AVVIARE UN’IMPRESA CON FINANZIAMENTI PUBBLICI

avviare un’impresa con finanziamenti pubblici

Avviare un’impresa con finanziamenti pubblici è possibile perché il panorama dei finanziamenti offre si contributi a fondo perduto che finanziamenti agevolati. In particolare la legge 185/2000 sostiene i disoccupati e le persone in cerca di prima occupazione  nella realizzazione e nell’avvio di attività imprenditoriali. I fondi pubblici messi a disposizione  finanziano: il lavoro autonomo (cioè l’avvio di  ditte individuali), la microimpresa sotto forma di società di persone e l’avvio di società in franchising, purché il franchisor sia accreditato presso INVITALIA (clicca qui per maggiori informazioni).

Per accedere a questi contributi pubblici occorre presentare un business plan, per un arco temporale di almeno 5 anni) in cui viene descritta in modo dettagliata la business idea che si intende sviluppare. All’interno del business plan l’aspirante imprenditore  deve presentare l’idea, le motivazioni che lo hanno indotto a tale iniziativa nonchè gli aspetti che caratterizzano il mercato di riferimento.

Nella stesura del progetto di impresa occorre prestare molta attenzione alla descrizione del mercato, dell’area geografica di riferimento  e della tipologia di clientela che si intende servire. E non solo! Del mercato è bene descrivere anche la concorrenza: quote di mercato, caratteristiche dei prodotti e servizi offerti, punti di forza e di debolezza.

Avviare un’impresa con finanziamenti pubblici: cosa devi fare?

Ora analizziamo nello specifico le diverse possibilità che hai a disposizione per avviare un’impresa con finanziamenti pubblici:

Agevolazioni per il lavoro autonomo: questo tipo di agevolazione è rivolta a persone fisiche che vogliono avviare un’attività imprenditoriale sotto forma di ditta individuale. Per poter presentare la richiesta, le persone fisiche devono avere i seguenti requisiti:

  • devono avere 18 anni di età al momento della presentazione della domanda
  • NON devono avere contratti di lavoro dipendente, né contratti di lavoro a progetto, né essere titolari  di PARTITA  IVA, né devono esercitare già una professione e non devono essere già imprenditori. Insomma: le persone che vogliono accedere a questi fondi per avviare un’impresa con finanziamenti pubblici devono essere disoccupati o in cerca di prima occupazione;
  • devono essere residenti in Italia alla data del 1° gennaio 2000; oppure devono essere residenti in Italia da almeno 6 mesi al momento della domanda
  • la sede legale e operativa della ditta individuale deve essere nel territorio italiano

Si può fare la domanda per ottenere le agevolazioni per i seguenti settori: produzione di beni, fornitura di servizi e attività di commercio.  Le agevolazioni per avviare un’impresa coprono una parte di:

  • spese per investimenti: in particolare, si tratta di spese effettuate per “costruire” lo stato patrimoniale e cioè  costi per l’acquisto di attrezzature, di macchinari, di impianti; costi per l’acquisto di beni immateriali (software; brevetti; marchi; etc); costi per la ristrutturazione degli immobili;
  • spese di gestione: costi per l’acquisto di materiale di consumo, di semilavorati e prodotti finiti,; costi per l’acquisto di tutto ciò che serve per il processo produttivo; spese per utenze; spese per gli affitti dei locali dove si svolge l’attività; spese per oneri finanziari

Le agevolazioni previste sono di due tipi:

  • contributi a fondo perduto per la copertura degli investimenti ammissibili (fino ad un massimo di 15.494 euro) e per le spese di gestione del primo anno di attività (fino ad un massimo di 5.165 euro);
  • finanziamento agevolato (per la durata di 5 anni) per la copertura rimanente degli investimenti ammessi.

Se vuoi avviare un’impresa con i finanziamenti pubblici,  devi sapere che l’ammontare delle quote concesse sotto forme di contributo a fondo perduto e di finanziamento agevolato non sono predefinite ma variano e tengono conto di alcuni  aspetti come per esempio il settore ed il tipo di attività, l’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione.

Agevolazioni per la microimpresa: si tratta di particolari forme di finanziamento studiate appositamente per avviare un’impresa con finanziamenti pubblici: in questo caso, queste agevolazioni sono rivolte alle persone fisiche che vogliono avviare un’attività imprenditoriale sotto forma di società in nome collettivo (Snc) o società in accomandita semplice (Sas). Possono presentare la domanda le microimprese  in cui almeno la metà dei soci ha i seguenti requisiti:

  • avere almeno 18 anni di età
  • NON devono avere contratti di lavoro dipendente, nè contratti di lavoro a progetto, nè essere titolari  di PARTITA  IVA, nè devono esercitare già una professione, nè tantomeno essere già imprenditori; insomma le persone che vogliono accedere a questi fondi devo essere disoccupati o in cerca di prima occupazione
  • devono essere residenti in Italia alla data del 1° gennaio 2000; oppure devono essere residenti in Italia da almeno 6 mesi al momento della domanda

Per accedere alle agevolazioni  le microimprese devono avere  la sede legale e operativa in Italia e devono produrre beni oppure fornire ed erogare servizi (da queste agevolazioni è escluso il commercio)

Anche per la microimpresa sono previste due tipologie di agevolazioni:

  • contributi a fondo perduto per la copertura  di una parte degli investimenti ammessi  e per le spese di gestione del primo anno di attività;
  • finanziamento agevolato (per la durata di 5 anni) per la copertura rimanente degli investimenti ammessi.

L’ammontare complessivo delle agevolazioni  per la microimpresa non può essere superiore a 100.000 euro. E’ tuttavia possibile ottenere la  copertura del 100% degli investimenti ammessi, che sono relativi a: acquisti per attrezzature, per macchinari, per impianti; acquisti di beni pluriennali di tipo immateriale (brevetti, software, etc); spese per ristrutturazione dei locali in cui viene svolta l’attività.

Agevolazioni per il franchising: sono particolari forme di finanziamento studiate appositamente per avviare un’impresa secondo la modalità del franchising. In tal senso, queste agevolazioni prevedono la possibilità di concedere  agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto e di finanziamento agevolato alle persone fisiche, alle società di persone e alle società di capitali  che commercializzano beni e servizi con la formula del franchising. Le agevolazioni  finanziarie per questo tipo di iniziativa imprenditoriale non possono essere superiori  a 100.000 euro.

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