ABRUZZO: CONTRIBUTI ALLE NUOVE IMPRESE

Abruzzo:contributi alle nuove impreseLa Regione Abruzzo, nell’ambito del POR 2007-2013, mette a disposizione più di 8 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto per le nuove imprese.  Infatti l’obietto della Regione Abruzzo è quello di favorire l’avviamento e la nascita di imprese attraverso il finanziamento di nuove attività imprenditoriali.

Possono accedere a queste agevolazioni tutte le attività economiche riconducibili ai CODICI ATECO 2007. La domanda può essere presentata da  PMI ( ditte individuali, Sas, Snc, Srl, SpA, Sapa, società cooperative) che al momento della presentazione della domanda hanno i seguenti requisiti:

  1. iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA
  2. atto costitutivo e statuto
  3. attribuzione P.IVA
  4. assenza della dichiarazione di inizio di attività (ciò vuol dire che al momento della presentazione della  domanda NON devono aver conseguito  RICAVI)
  5. sede operativa nella Regione Abruzzo
  6. assenza di spese per investimenti (ad eccezione delle spese per la costituzione e per le spese per la redazione del business plan)

Il contributo a fondo perduto finanzia fino al 75% del  piano degli investimenti e non può superare gli 80.000 euro. Il contributo copre le spese per investimenti (immobilizzazioni materiali e immateriali).

La domanda con allegato il business plan deve essere spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno  a Regione Abruzzo- Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche sociali- Via Rieti 45- Pescara, entro il 30 novembre 2012.

Per redigere il business plan da presentare per l’accesso ai contributi a fondo perduto,  puoi seguire il modello di business plan che trovi qui:

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Se vuoi realizzare il tuo piano di impresa in modo autonomo e con notevole risparmio sui costi della consulenza, vai qui:

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oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

 

 

 

REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI AGLI ENTI LOCALI

Regione Lazio :contributi agli  enti localiLa Regione Lazio, nell’ambito del POR 2007-2013,  stanzia 6 milioni di euro per gli enti locali della Regione Lazio  che  fanno investimenti per servizi di e-government e pubblicazione di open dataset.

In particolare questi contributi a fondo perduto finanziano applicativi “che riutilizzano” l’informazione pubblica. Infatti per favorire il processo di “amministrazione aperta” la Regione Lazio finanzia gli enti locali che fanno  progetti di investimento per:

  • la creazione e la pubblicazione di open data set a partire dai dati in possesso dell’ente locale
  • la pianificazione e la realizzazione di interventi sui sistemi informativi volti a generare, catalogare ed esporre open data set
  • la realizzazione di prototipi di ambienti e/o di applicazioni web, applicazioni mobili, widget, infografiche interattive per qualsiasi piattaforma che utilizzano almeno un  open data set
  • la promozione del “riuso” di dati pubblici da parte di privati
  • la valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico così da creare condivisione tra i vari operatori economici e creazione di nuovi servizi basati su contenuti digitali
  • la creazione di data set open nell’ambito dell’agricoltura, territorio, pesca, trasporti,traffico, cultura, turismo, tempo libero,politica, risorse naturali, economia, informazione, meteo,ambiente, info legali, scienza e ricerca
  • la creazione e la pubblicazione di data set open rispondenti ai requisiti dei Linked Open Data

Il contributo a fondo perduto  della Regione Lazio copre il 100% del costo del progetto fino a 180.000 euro.

La domanda deve essere presentata on line sul sito di  FILAS  e può essere presentata a partire da oggi, fino al 30/06/2013, salvo anticipato esaurimento delle risorse finanziarie.
Se devi redigere il business plan da presentare per l’accesso ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che trovi qui:

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REGIONE LAZIO e PMI: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Regione Lazio e PMI:contributi a fondo perdutoLa Regione Lazio, nell’ambito del POR 2007-2013 , mette a disposizione delle PMI 6 milioni di euro per le imprese che investono in progetti per lo sviluppo di  software e  di servizi  che valorizzano l’’accesso libero ai dati (open data).

In particolare  questi contributi a fondo perduto della Regione Lazio finanziano progetti che sviluppano, sulla base dei dati in possesso delle amministrazioni pubbliche (patrimonio informativo pubblico), software e servizi capaci di valorizzare l’open data,  e di  produrre data set di open data.
In particolare vengono finanziati i seguenti progetti:
  1. progetti che usano dati già pubblicati: attività, quindi, in cui si trasforma il contesto del dato grezzo e si vende la fornitura del servizio (uso in mash-up e applicazioni web/internet)
  2. produzione di dataset di dati raw
  3. produzione di dataset open secondo lo standard linked data
  4. progetti pilota che consentano agli sviluppatori il libero accesso e riuso di un certo numero di dataset attraverso prototipi o versioni complete di applicazioni software per qualsiasi piattaforma che utilizzino almeno uno dei dataset messi a disposizione da data.gov.it o da altri siti italiani/europei/internazionali, anche in combinazione con altri dati e servizi disponibili online
  5. pubblicazione di dati aperti e facilmente accessibili da persone e applicazioni: i data set prodotti, messi a disposizione, con licenze aperte e pubblicati in modalità LinkedData, devono essere tali da poter essere direttamente interrogati da qualsiasi applicazione indipendentemente da linguaggi di programmazione e tecnologie
  6. realizzazione di ambienti e/o applicazioni basate su “open data” che si basano sul riuso di dataset open – attraverso mashup – anche a scopo commerciale
  7. predisposizione di ambienti e strumenti per promuovere il riuso professionale dei dati pubblici da parte di privati
  8. sviluppo di ambienti, processi e strumenti per la generazione di dataset open
  9. valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per creare condizioni di mercato più favorevoli e competitive come modalità di condivisione con gli operatori economici che consentano di stimolare la creazione di nuovi servizi basati sui contenuti digitali
  10. creazione e diffusione di dataset open, con una particolare attenzione ai dati territoriali, negli ambiti agricoltura territorio e pesca, traffico e trasporti, cultura, turismo e tempo libero, politica, risorse naturali, info geografiche, info sociali, economia, formazione, ambiente e meteo, info legali, scienza e ricerca
  11. sviluppo di strumenti che rendano più facile trovare, condividere e riutilizzare dati e contenuti liberi, specialmente in modalità automatizzata
  12. progettazione e sviluppo di Learning Object (in qualsiasi formato) per costruire un percorso formativo specialistico (sia dal punto di vista legale che informatico) in materia di riutilizzo delle informazioni.
Possono accedere a questi contributi le PMI , anche in forma associata, che al momento della presentazione della domanda presentano i seguenti requisiti:
  1. sede operativa nella Regione Lazio
  2. iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA
  3. essere in regola con il DURC
NON sono ammessi al bando le PMI che operano in questi settori economici: agricoltura, silvicoltura e pesca; commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e magazzinaggio (limitatamente ai codici 49.32 – 49.39 – 49.42 – 52.21 – 53);  attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; attività finanziarie e assicurative; attività immobiliari; noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; istruzione; attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; industria siderurgica;fibre sintetiche; costruzioni navali; industria carbonifera.
Il contributo a fondo perduto può arrivare a coprire fino al 70% dell’ammontare degli investimenti fino ad un massimo di 150.000 euro (o di  200.000 euro per progetti presentati da imprese in rete o consorziate).
Il contributo a fondo perduto copre i seguenti costi:
  1. costi per l’acquisto (anche in leasing) di  macchinari  strettamente funzionali alla realizzazione del progetto
  2. costi per l’acquisto (anche in leasing)   di attrezzature tecnologiche  strettamente funzionali alla realizzazione del progetto
  3. costi per l’acquisto (anche in leasing) di hardware e software strettamente funzionali alla realizzazione del progetto
  4. costi per l’acquisto di brevetti e diritti di licenze strumentali alla realizzazione del progetto
  5. costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utili  ai fini dell’attività progettuale
  6. costi del personale interno e/o dei soci operativi direttamente coinvolti nell’attività progettuale (nel limite del 20% del costo totale del progetto)
  7. costo del personale assunto successivamente alla presentazione della domanda ed in funzione del progetto presentato
  8. costi generali ed accessori, sostenuti direttamente per la realizzazione del progetto, gli oneri per la fidejussione ( nel limite del 10% dell’investimento)
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica compilando ed inoltrando il business plan  a FILAS Spa- Via della Conciliazione,22 Roma.
La domanda può essere presentata a partire da oggi, fino al 30/06/2013, salvo anticipato esaurimento delle risorse finanziarie.
Se devi redigere il business plan da presentare per l’accesso ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che trovi qui:

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PUGLIA: CONTRIBUTI PER IL TURISMO

Puglia: contributi per il  turismoLa Regione Puglia, nell’ambito del PO FSER 2007-2013 (Contratti di Programma Turismo), stanzia 50 milioni di euro sotto forma di  contributi a fondo perduto per le grandi imprese ( in forma singola o in forma associata) che fanno investimenti per migliorare l’offerta turistica della Puglia.

La domanda può essere presentata da:

  • grandi imprese già avviate:  iscritte al Registro delle imprese della CCIAA; in regime di contabilità ordinaria; con almeno 250 occupati e con un fatturato di 50 milioni di euro
  • grandi imprese “costituende”: in questo caso  al momento della sottoscrizione del contratto , l’impresa deve aver versato almeno il 50% del capitale sociale sottoscritto
  • consorzi tra grandi imprese e PMI (le PMI devono essere:  iscritte al Registro delle imprese; in regime di contabilità ordinaria; con minimo 50 e massimo 250 occupati; e con un fatturato tra i 10 e i 50 milioni); nel caso dei consorzi tra grande impresa e PMI, la grande impresa deve sostenere almeno il 50% dei costi del piano di investimento e ciascuna  PMI deve presentare progetti di investimento per lo meno di 500.000 euro

I contributi finanziano piani di investimento per:

  • realizzazione di strutture turistico-alberghiere
  • ammodernamento, ampliamento e ristrutturazione di strutture turistico-ricettive
  • recupero di immobili di pregio:per la realizzazione di strutture turistico-ricettive con almeno 7 camere
  • consolidamento e restauro di edifici rurali, masserie, trulli, torri per la realizzazione di strutture alberghiere con almeno 7 camere
  • realizzazione di campi da golf (con almeno 18 buche)
  • realizzazione di porti/approdi turistici: banchine, moli e eventuali servizi collegati (come per esempio gli esercizi commerciali)
  • miglioramento e ampliamento di porti/approdi turistici: banchine, moli e eventuali servizi collegati (come per esempio gli esercizi commerciali)
  • realizzazione di  aereoclub (escluse le spese per l’acquisto dei velivoli)
  • miglioramento e ampliamento di  aereoclub (escluse le spese per l’acquisto dei velivoli)
  • realizzazione di infrastrutture sportive per ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali
  • miglioramento e ampliamento  di infrastrutture sportive per ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali
  • realizzazione di centri congressuali o auditorium (minimo 2.000 posti)
  • miglioramento e ampliamento di centri congressuali o auditorium (minimo 2.000 posti)
  • realizzazione di parchi tematici
  • teatri
  • riqualificazione di aree a verde: piste ciclabili, sentieri attrezzati e percorsi sportivi

La domanda con allegato il business plan relativo al piano degli investimenti va presentato alla Regione Puglia- Area Politiche per lo Sviluppo, il lavoro e l’innovazione -Servizio competitività -Corso S. Sonnino 177- Bari.

Per redigere il business plan da presentare alla Regione Puglia per accedere ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che è qui:

 

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TOSCANA e TURISMO: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Toscana e turismo: contributi a fondo perdutoLa Regione Toscana concede contributi a fondo perduto alle imprese toscane che fanno investimenti in Ricerca & Sviluppo nell’ambito dell’innovazione di processo e di organizzazione nel settore turistico. Questi contributi rientrano nel POR “Competitività regionale e occupazione FESR 2007—2013”,Linea 1.5d.

Il bando  si rivolge a piccole e medie imprese toscane che si aggregano (sotto forma di ATI, o consorzi o reti di impresa) per fare investimenti  in prodotti  e servizi di alto grado di innovazione nel settore turistico.  Per ambito turistico si intende: il turismo balneare; il turismo enogastronomico; il turismo culturale; il turismo scolastico e delle famiglie; il turismo naturalistico e sportivo; il turismo della montagna; il turismo termale e del benessere;  e il turismo congressuale.
Il bando finanzia le seguenti  attività:
  • impatto dei trasporti
  • qualità della vita dei residenti
  • qualità della vita dei lavoratori del turismo
  • destagionalizzazione
  • conservazione attiva del patrimonio culturale
  • conservazione attiva del patrimonio ambientale
  • conservazione attiva delle identità distintive delle destinazioni turistiche
  • riduzione ed ottimizzazione delle risorse naturali con particolare riferimento all’acqua
  •  riduzione ed ottimizzazione del consumo di energia
  • riduzione dei rifiuti e migliore gestione del ciclo dei rifiuti
Possono accedere al Bando le PMI, sotto fotto forma di ATI, o di reti di imprese o di consorzi che hanno i seguenti requisiti:
  • sede  operativa nella Regione Toscana
  • svolgono attività turistico – ricettive (come da Titolo II “Imprese Turistiche”della L.R. 42/2000 e successive modifiche) oppure esercitano professioni turistiche   (come da Titolo III “Professioni turistiche” della L.R. 40/2000 e successive modifiche)
  • iscrizione alla CCIAA
  • essere in regola con gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi
Possono essere presentati piani di investimento a partire da 50.000 euro. Il contributo massimo concesso non può superare i  150.000 euro.

Una parte della copertura finanziaria dell’investimento  è a carico delle  imprese proponenti, perché  il contributo a fondo perduto copre tra il  40% e l’80% dell’investimento, a seconda delle diverse tipologie di beneficiari e della tipologia di innovazione.
Il contributo a fondo perduto copre le seguenti tipologie di spesa:
  • Costi per il personale: in particolare i costi per i ricercatori, i tecnici e altro personale coinvolto nel progetto
  • Costi per le attrezzature utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per i software utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per beni strumentali utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per registrazione di marchi e brevetti
  • Costi per servizi di consulenza utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per servizi di ricerca
  • Costi per  la diffusione e il trasferimento dei risultati del progetto di ricerca
  • Spese generali direttamente imputabili al progetto
Per partecipare al bando occorre predisporre il business plan dell’investimento da realizzare e compilare una domanda on line accedendo al sistema informatico del sito della Regione Toscana. Le domande si possono presentare a  partire dal 1 settembre 2012 fino al 30 settembre 2012.

Per redigere il business plan da presentare alla Regione Toscana per accedere ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che è qui:

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https://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

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FINANZIAMENTI ALLE START UP DELLA PROVINCIA DI ROMA

Startup RomaLe imprese in fase di start up della Provincia di Roma possono accedere ai  finanziamenti bancari  tramite i fondi di garanzia messi a disposizione  dalla CCIAA di Roma, che  fa da garante nei confronti della banca che concede il prestito all’imprenditore.

Accade molto spesso che, in fase di avvio dell’attività, gli  imprenditori incontrano delle difficoltà nell’accesso ai  finanziamenti bancari, poiché non hanno  la disponibilità di  garanzie patrimoniali. Ed è  per questa ragione che la CCIAA di Roma mette a disposizione un fondo di 10 milioni di euro a garanzia dei finanziamenti che  le banche (convenzionate) concedono agli imprenditori che fanno investimenti.

Possono fare richiesta di questi Fondi di garanzia:

 

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UDINE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Udine:contributi a fondo perdutoLa CCIAA di Udine concede contributi a fondo perduto per i giovani che vogliono fare impresa. Da oggi fino al 31 dicembre 2012 è possibile presentare la domanda per accedere ai contributi.

Il contributo a fondo perduto, concesso dalla CCIAA di Udine, copre fino al 70% dell’ investimento.  Ciò vuol dire che se un imprenditore deve fare un investimento pari a 9.000 euro, il contributo a fondo perduto copre il 70% (cioè 6.300 euro), il restante 30% dell’investimento (cioè 2.700 euro) deve essere coperto dall’imprenditore con mezzi propri.

Sono ammessi al bando piani di investimento di minimo 5.000 euro. Il contributo a fondo perduto concesso non può superare i 10.000 euro

Possono accedere a questi contributi a fondo perduto:

I contributi a fondo perduto coprono i seguenti costi:

  • acquisto di impianti
  • acquisto di macchinari
  • acquisto di  attrezzature;
  • spese di installazione, trasporto e collaudo di impianti, macchinari ed attrezzature
  •  acquisto di arredi (compreso il trasporto e il montaggio)
  • acquisto di hardware e di licenze software
  • costi per la creazione di un sito web
  • spese notarili per l’avvio dell’impresa
  • spese per le attività di  consulenza finalizzata all’avvio di attività d’impresa
  •  costi per partecipazione a fiere, esposizioni, manifestazioni economiche
  • spese per il materiale illustrativo relativo all’attività aziendale
  • acquisto di automezzi (solo autocarri per il trasporto di materiale)

Per fare richiesta del contributo occorre presentare una domanda e allegare il business plan relativo all’idea di business. Il business plan deve descrivere in modo dettagliato la compagine sociale, le risorse umane coinvolte all’interno dell’organizzazione, il mercato di riferimento, i clienti, la concorrenza, il piano degli investimenti con relativa copertura finanziaria, la previsione dei costi di gestione e dei ricavi.

Le domande devono essere  spedite, entro il 31 Dicembre 2012, con  raccomandata con avviso di ricevimento a: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Udine, Via Morpurgo 4, 33100- UDINE.

Per assistenza nella redazione del business plan, puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com o telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

REGIONE LAZIO:CONTRIBUTI PER GLI SPETTACOLI

Regione Lazio:contributi per  spettacoli dal vivo

La Regione Lazio mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire gli spettacoli dal vivo, sostenendo in questo modo le l’attività di produzione teatrale, di produzione musicale e di danza nell’ambito del  territorio della Regione Lazio.

Gli spettacoli  finanziati devono debuttare nel territorio della Regione Lazio ed avere almeno 4  repliche e devono concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2013.
Possono presentare la domanda:
a) le  compagnie teatrali sotto forma di enti giuridicamente riconosciuti o sotto forma di associazioni culturali,   legalmente costituiti per atto pubblico o scrittura privata registrata da almeno 1 anno
b)  le compagnie di danza sotto forma di enti giuridicamente riconosciuti o sotto forma di associazioni culturali,   legalmente costituiti per atto pubblico o scrittura privata registrata da almeno 1 anno
c) le orchestre o i gruppi musicali sotto forma di enti giuridicamente riconosciuti o sotto forma di associazioni culturali,   legalmente costituiti per atto pubblico o scrittura privata registrata da almeno 1 anno
Le compagnie teatrali, le compagnie di danza, le orchestre e i gruppi musicali per poter presentare la domanda devono  avere nell’atto costitutivo  la finalità della produzione di spettacoli dal vivo.

La Regione Lazio copre  il 50%  del le spese sostenute per la realizzazione dello spettacolo dal vivo. La copertura delle spese da parte della Regione può arrivare al 70% solo se se il cast artistico e tecnico è composto per oltre il 50% da giovani al di sotto dei 35 anni di età. Il contributo concesso non può superare i 20.000 euro.

Le spese ammesse sono le seguenti:

  • spese per l’organizzazione della produzione (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per l’ affitto degli spazi per le prove (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per i trasporti (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per la scrittura (musicale, drammaturgica, coreografica) originale o adattamento di opere o testi di repertorio o comunque editi (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per allestimenti (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per le scenografie (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per  le luci (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per la fonica (max 40% dell’intera spesa)
  • spese di comunicazione, di promozione e di ufficio stampa,relativi all’uscita degli spettacoli dal vivo ed alle repliche   (max 40% dell’intera spesa)
  • spese per i costi diretti relativi alle prove riguardanti il cast artistico e tecnico comprensivi di oneri previdenziali ed assistenziali (max 60% dell’intera spesa)
 La domanda può essere presentata da oggi fino al 3 Agosto 2012 eutilizzando la procedura  on line della Regione Lazio e spedendo la copia cartacea mediante raccomandata alla Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica e Sociale – Direzione Regionale Cultura, Arte e Sport – Area Spettacolo dal Vivo- DB-09-11- Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – 00145 Roma.

Alla domanda deve essere allegato il business plan relativo alle spese da sostenere per la realizzazione dello spettacolo dal vivo. Per assistenza nella compilazione della domanda puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure puoi telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Regione Lazio: contributi a fondo perduto per le start upLa Regione Lazio mette a disposizione degli aspiranti imprenditori 4 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto. L’obiettivo  di questo bando è quello di favorire l’autoimpiego e la creazione di nuove imprese.

Possono beneficiare di queste agevolazioni le imprese che hanno la sede legale e operativa nella Regione Lazio e che operano in tutti i settori economici. I solo settori economici ESCLUSI  da questo bando sono il settore della pesca e dell’ acquacultura, il settore della , trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

L’ammontare dei contributi a fondo perduto  a disposizione delle imprese varia al variare del numero dei richiedenti presenti nella compagine sociale. Vengono concessi contributi a fondo perduto pari a:

  • 30.000 euro nel caso di un’ impresa formata da un singolo socio  richiedente
  • 55.000 euro  nel caso di un’ impresa formata da  due soci richiedenti
  • 75.000 euro  nel caso di un’impresa composta da minimo 3 soci richiedenti

Possono fare la richiesta di queste agevolazioni:

  • le persone fisiche inoccupate e/o  disoccupate e residenti nella Regione Lazio da almeno 30 giorni e iscritti ad un Centro per l’Impiego della Regione Lazio
  • i lavoratori occupati con rapporti di lavoro non stabili, con un reddito da lavoro lordo annuo non superiore a 30.000 euro e residenti nella Regione Lazio da almeno 30 giorni
  • i lavoratori in cassa integrazione o in mobilità e residenti nella Regione Lazio da almeno 30 giorni e iscritti ad un Centro per l’Impiego della Regione Lazio

Al momento della presentazione della domanda le imprese non devono essere necessariamente costituite, possono farlo anche successivamente all’invio della domanda di richiesta del contributo.

Per partecipare al bando le imprese devono allegare alla domanda un business plan e un piano degli investimenti dettagliato. L’aspirante imprenditore deve dare avvio al piano degli  investimenti  presentato, entro 30 giorni dal momento della notifica dell’ammissione al finanziamento . Si specifica che le sole spese autorizzate antecedenti alla comunicazione dell’ammissione al finanziamento sono le spese per la costituzione dell’impresa. Il progetto e il completamento degli investimenti deve avvenire entro 18 mesi.

Il contributo a fondo perduto copre i seguenti costi:

  • spese per l’acquisto, o il noleggio, o l’affitto,o il  leasing di  macchinari, attrezzature e  mezzi utilizzabili esclusivamente per la movimentazione interna di prodotti (con esclusione di autoveicoli);
  • spese per l’acquisto, o il noleggio, o l’affitto,o il  leasing di impianti
  • spese per l’acquisto, o il noleggio, o l’affitto,o il  leasing di  macchinari, attrezzature e  mezzi utilizzabili esclusivamente per la movimentazione interna di prodotti (con esclusione di autoveicoli)
  • spese per la registrazione del logo, del marchio e simili
  • spese connesse con gli adempimenti amministrativi previsti per la gestione del finanziamento
  • spese di promozione
  • spese di cancelleria
  • spese per l’acquisto, ovvero il noleggio, l’affitto, il leasing di mobili e arredi
  • spese per l’acquisto, ovvero il noleggio, l’affitto, il leasing  di  macchine d’ufficio
  • spese per l’ acquisto di diritti, di brevetto e di licenze d’uso
  • spese di  ampliamento, ammodernamento o miglioramento, di  ristrutturazione dei locali in cui si svolge l’attività
  • spese di costituzione dell’impresa quali:parcelle notarili; costi di apertura c/c dedicato all’operazione; spese di registrazione della società
  • spese  per l’ affitto dei  locali

 La domanda e il business plan devono essere presentati on line a BIC LAZIO attraverso il portale http://www.portalavoro.regione.lazio.it, alle seguenti scadenze 9 giugno 2012 e 31 luglio 2012.

Per redigere il business plan da presentare per accedere alle agevolazioni,  puoi seguire il modello di business plan che è qui:

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IMPRENDITORIA GIOVANILE: CALABRIA

Imprenditoria giovanile Calabria
Imprenditoria giovanile Calabria

Imprenditoria giovanile Calabria: il POR Regione Calabria 2007-2013 mette a disposizione 20 milioni di euro per l’imprenditoria giovanile. Possono accedere a queste agevolazioni le imprese costituite (ma non attive cioè le imprese che non hanno ancora comunicato l’inizio attività alla CCIAA) e le imprese costituende.

Sono escluse da queste agevolazioni le imprese che operano nel settore dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, dei trasporti, dell’industria carboniera, dell’industria della costruzione navale, dell’industria delle fibre sintetiche, nel settore delle esportazioni, nel settore.

Le agevolazioni per le imprese sono sotto forma di contributi a fondo perduto e coprono sia le spese per investimenti che le spese per i servizi reali.

Il piano degli investimenti può essere coperto dal contributo a fondo perduto fino al  70%; mentre le spese per i servizi reali possono essere coperte fino ad un massimo di 50.000 euro. vediamo come funzionano i contributi per l’imprenditoria giovanile in Regione Calabria.

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