CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO IN PUGLIA E IN BASILICATA

Puglia e Basilicata contributi a fondo perdutoContributi a fondo perduto in Puglia e in Basilicata per le start up fino a 129.000 euro. Il Ministero dello Sviluppo Economico concede agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto (50%) e di finanziamento agevolato (50%)  alle ditte individuali (da costituire)  e alle società di persone neo-costituite (non attive) la cui maggioranza dei soci è formata da persone fisiche NON OCCUPATE e residenti in Italia da almeno 6 mesi al momento della partecipazione al Bando.

Il Ministero dello Sviluppo Economico finanzia progetti di investimento in tutti i settori economici ad eccezione del commercio all’ingrosso e al dettaglio, dell’agricoltura e della pesca.

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CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA FEMMINILE NEL LAZIO

Contributi all'imprenditoria femminile
Contributi all’imprenditoria femminile

Contributi all’imprenditoria femminile nel Lazio:questa è la nuova iniziativa che la Regione ha previsto per le donne che fanno impresa. In particolare si tratta di 1 milione di euro messo a disposizione delle imprese femminili della Regione Lazio che fanno investimenti volti alla  realizzazione di progetti innovativi.

Possono accedere al bando le imprese che al momento della presentazione della domanda sono già costituite ed iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA, sono in regola con il DURC ed hanno la sede operativa nella Regione Lazio. Possono partecipare al bando:

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BUSINESS PLAN E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO:SEMINARIO

Business Plan e contributi

Business Plan e Contributi a fondo perduto: questo è il titolo del Seminario che ancora una volta la società Impresa Sviluppo & Management ha organizzato insieme all’ Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale -Azienda Speciale della CCIAA di Roma.

Questo seminario è giunto alla sua settimana edizione poiché  tante sono state le richieste di partecipazione da parte di imprenditori e neo-imprenditori.

Il seminario ha si pone l’obiettivo quello di mettere gli imprenditori e gli aspiranti imprenditori nelle condizioni di poter predisporre in modo autonomo il Business Plan della loro idea di business.Durante il seminario verranno presentate le diverse opportunità di accesso ai contributi a fondo perduto e spiegati tutti i passaggi necessari per “costruire” il Business Plan, a partire dalla definizione della business idea per finire con la costruzione dei bilanci di previsione.

Il seminario ha una durata di 16 ore e si svolge nelle giornate di:

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CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER BAR E RISTORANTI

Contributi a fondo perduto per bar e ristorantiContributi a fondo perduto per bar e ristoranti sono concessi agli imprenditori che vogliono avviare un’attività in questo settore. Infatti il Ministero dello Sviluppo Economico (Mi.S.E) mette a disposizione contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati da un minimo di 25.000 euro ad un massimo di 129.000 euro.

Possono accedere a queste agevolazioni aspiranti imprenditori che, al momento della presentazione della domanda, risultano essere NON OCCUPATI e residenti in Italia da almeno 6 mesi.

Queste agevolazioni sono volte a favorire le forme di auto-impiego e a creare ditte individuali, o società in nome collettivo (Snc), o società in accomandita semplice (Sas).

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BUSINESS PLAN e FONDI EUROPEI PER LE IMPRESE DELLA REGIONE LAZIO

Fondi Europei per le imprese della Regione Lazio

Fondi Europei per le imprese della Regione Lazio: questo è uno degli argomenti che sarà trattato in occasione della  VII ° edizione del Seminario “BUSINESS PLAN e CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: come, dove, quando e perché che la società Impresa Sviluppo & Management organizza in collaborazione con l’Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale – Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Roma.

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REGIONE LAZIO: AGEVOLAZIONI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Regione Lazio:agevolazioni per l'efficienza energetica
Regione Lazio:agevolazioni per l'efficienza energetica

Regione Lazio: agevolazioni per l’efficienza energetica alle imprese che fanno investimenti per ridurre il consumo di energia utilizzata nell’ambito del processo produttivo e che utilizzano l’energia prodotta da fonti di energia rinnovabile.

La Regione Lazio nell’ambito del POR 2007-2013 mette a disposizione delle imprese della regione 50 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati. Possono accedere alle agevolazioni per l’efficienza energetica tutte le PMI che hanno sede operativa nella Regione Lazio e che sono attive al momento della presentazione della domanda.

L’accesso al bando è per  le PMI che operano in tutti i settori economici ad eccezione del settore dell’industria siderurgica, delle fibre sintetiche, dell’industria carbonifera e del settore delle costruzioni navali.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato e possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero coprono le spese per:

  • acquisto e installazione di macchinari
  • acquisto e installazione di impianti,
  • acquisto e installazione di attrezzature
  • acquisto di sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico
  • i servizi di consulenza per studi e progetti
  • i servizi di audit energetico
  • i servizi di certificazione energetica
  • i servizi di redazione dell’attestato energetico
  • la redazione del business plan
  • la redazione dei piani della sicurezza

Possono presentare la domanda per le agevolazioni per l’efficienza energetica le imprese che presentano business plan con piani di  investimento da minimo 100.000 euro ad un massimo di 5 milioni di euro.

La durata massima del finanziamento agevolato è concordata con le Banche convenzionate e prevede un periodo di pre-ammortamento di massimo 12 mesi.

La domanda va compilata e inviata on line tramite il portale di Sviluppo Lazio e può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse finanziarie.

Per assistenza nella compilazione della domanda e della stesura del business plan telefona allo 06.688.91.958 oppure scrivi a staff@businessplanvincente.com

 

 

REGIONE LAZIO: FINANZIAMENTO AGEVOLATO ALLE PMI

Regione Lazio:finanziamento agevolato PMIRegione Lazio:finanziamento agevolato alle PMI che vogliono patrimonializzarsi. La Regione Lazio, nell’ambito del POR FESR Lazio 2007- 2013 per l’Asse I “Ricerca, Innovazione e rafforzamento della base produttiva”, concede un  finanziamento a tasso agevolato alle PMI che decidono di aumentare il capitale sociale patrimonializzando così l’impresa.

Per questa iniziativa la Regione Lazio ha a disposizione 15 milioni di euro. Possono partecipare al bando le imprese che al momento della presentazione della domanda hanno i seguenti requisiti:

  1. sede legale e operativa nella Regione Lazio
  2. operano nel settore industriale, artigianale, commerciale e di servizi
  3. sono  costituite in forma di società di capitali o che si trasformano in società di capitali in occasione di questo intervento

Il finanziamento agevolato da parte della Regione Lazio va da un importo minimo di 50.000 euro  ad un importo massimo di 400.000 euro. La patrimionializzazione dell’impresa avviene:

  1. per un terzo con il versamento di mezzi propri da parte dell’imprenditore
  2. per due terzi con il ricorso al finanziamento agevolato da parte della Regione Lazio

Ciò vuol dire che a fronte di una patrimonializzazione pari a 75.000 euro,l’imprenditore versa con risorse proprie 25.000 euro e la Regione Lazio copre  i restanti 50.000 euro con un finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concesso dalla Regione ha una durata di 5 anni con un preammortamento di un anno.

Il bando è attualmente aperto fino all’esaurimento delle risorse finanziarie a disposizione. Per partecipare al bando occorre compilare e inoltrare il formulario on-line a Sviluppo Lazio.

Per assistenza nella compilazione della domanda chiama i nostri uffici allo 06.688.91.958 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

 

FRIULI VENEZIA GIULIA: CONTRIBUTI ALLE IMPRESE

Friuli Venezia Giulia: contributi alle imprese

Friuli Venezia Giulia:contributi alle imprese della Regione così da valorizzare l’imprenditorialità giovanile quale fattore determinante dello sviluppo economico e sociale del territorio.

La Regione Friuli Venezia Giulia insieme a Unioncamere eroga contributi a fondo perduto fino al 50% del piano degli investimenti. Possono accedere ai contributi a fondo perduto e presentare la domanda le imprese che hanno i seguenti requisiti:

  1. sono iscritte al Registro delle imprese della  CCIAA da meno di un anno alla data di presentazione della domanda;
  2. hanno  sede legale o sede operativa nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia;
  3. sono attive entro la data di approvazione della graduatoria provinciale
  4. la maggioranza delle quote di capitale sociale è nella titolarità di giovani di età compresa tra i 14 anni e i 35 anni
Possono  presentare la domanda  e quindi accedere ai contributi a fondo perduto  anche  le imprese giovanili da costituire purché si impegnano a costituire ed iscrivere l’impresa al Registro delle Imprese entro 3 mesi dalla scadenza del bando.
Sono ammessi al bando progetti di impresa con piani di investimento superiori a 5.000 euro (per le ditte individuali) e superiori a 10.000 euro( per le società).
Il contributo a fondo perduto copre le seguenti tipologie di spese:
  1. acquisto di  impianti strumentali all’attività di impresa
  2. acquisto per arredi e mobili
  3. acquisto per macchinari, strumenti ed attrezzature
  4. acquisto per  diritti di licenza
  5. acquisto per software, brevetti, know how
  6. acquisto di hardware
  7. acquisto di automezzi strumentali all’ attività di impresa
  8. acquisto di  sistemi di sicurezza (fino a 1.500 euro)
  9. spese di pubblicità e attività promozionali legate all’avvio dell’impresa(fino a 10.000 euro)
  10.  spese per la costituzione e per gli  adempimenti amministrativi  previsti per legge per l’avvio dell’attività d’impresa(fino a i 10.000 euro)
  11. spese  per l’adeguamento o la ristrutturazione dei locali
  12. spese per la realizzazione o l’adeguamento degli impianti
  13. spese  di progettazione, direzione e collaudo ( fino a  40.000 euro)
  14. spese per la realizzazione o l’ampliamento del sito internet (fino a 5 .000 euro)
  15. spese per l’affitto dei locali da destinare allo svolgimento dell’attività d’impresa (fino ad un massimo di 15.000 euro)
  16. spese per l’avvio dell’attività di franchising limitatamente al diritto di ingresso corrisposto al franchisor (fino ad un massimo di 25.000 euro)
Il bando ammette la copertura anche dei beni acquistati mediante leasing.
Le domande di accesso al contributo a fondo perduto corredate del business plan con il relativo piano degli investimenti possono essere presentate a partire dal prossimo 1 luglio 2013 fino al 31 luglio 2013.

Le domande, con allegato il business plan, devono essere  inviate mediante posta elettronica certificata (PEC) ad uno dei seguenti indirizzi:
  1. Camera di Commercio di Gorizia: fondogorizia@go.legalmail.camcom.it
  2. Camera di Commercio di Pordenone: cciaa@pn.legalmail.camcom.it
  3.  Camera di Commercio di Trieste: cciaa@ts.legalmail.camcom.it
  4. Camera di Commercio di Udine: contributi@ud.legalmail.camcom.it
Per assistenza nella compilazione della domanda di accesso al contributo e nella redazione del business plan e del piano degli investimenti  puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 e fissare un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

BENEVENTO:CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ALLE START UP

Benevento: contributi a fondo perduto alle start up

Benevento: contributi a fondo perduto per le start up, cioè per le imprese formate da giovani e da donne e che sono state costituite  a partire dal 1 gennaio 2013 . La Camera di Commercio di Benevento mette a disposizione delle nuove imprese che devono fare investimenti contributi a fondo perduto. Le imprese beneficiare di questa iniziativa sono ditte individuali, Snc, Sas, Srl, SpA, società cooperative.

Possono partecipare al bando le imprese:

  • che hanno sede legale e  sede operativa nella provincia di Benevento
  • i cui 2/3 del capitale sociale è rappresentato da donne
  • i cui 2/3 del capitale sociale è rappresentato da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni
  • che sono iscritte al Registro delle imprese della CCIAA di  Benevento e che sono in regola con il diritto camerale

Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% del piano degli investimenti previsti nel business plan. Le agevolazioni coprono le seguenti voci di costo, fino ad un massimo di 10.000 euro :

  • spese notarili sostenute per la costituzione della società
  • acquisto per i macchinari
  • acquisto per le attrezzature industriali
  • acquisto per le attrezzature commerciali
  • acquisto per le attrezzature informatiche
  • acquisto per mobili e arredi
  • acquisto per i  software gestionale
  • acquisto per i brevetti
  • spese promozionali
  • spese di gestione

Per accedere al contributo a fondo perduto occorre predisporre il business plan relativo all’iniziativa imprenditoriale che si è avviata. All’interno del business plan occorre  dimostrare la fattibilità di mercato ed economico-finanziaria dell’idea di business.

Le domande di richiesta del contributo, con allegato il business plan,  possono essere presentate a partire dal giorno 2 Aprile 2013 fino al giorno 15 Luglio 2013. Le domande devono essere inviate mediante posta certificata (PEC)  all’indirizzo di posta: cciaa.benevento@bn.legalmail.camcom.it.

Per assistenza nella redazione della domanda e del business plan puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 e fissare un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

 

REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI ALLE IMPRESE SOCIALI

Regione lazio: contributi alle  imprese socialiLe imprese sociali della Regione Lazio possono beneficiare di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di impresa che hanno come obiettivo quello di sostenere i servizi domiciliari  per le persone non autosufficienti (anziani e disabili gravi); di rafforzare i diritti dei minori; di favorire le pari opportunità e l’inclusione degli immigrati;di prevenire i fenomeni di dipendenza da droga, alcol e sostanze psicotrope; di  incrementare l’occupazione e favorire l’inserimento sociale e/o lavorativo delle persone svantaggiate.

Questi contributi sono concessi sulla base della Legge Regionale 17 febbraio 2005, n.9, Art. 13, comma 7 lett. a). Possono accedere a queste agevolazioni:

  1. le cooperative sociali di tipo A e B (ai sensi della legge 381/91) già costituite al momento di presentazione della domanda di agevolazioni
  2. le cooperative di produzione e lavoro già costituite al momento di  presentazione della domanda di agevolazioni

che hanno la sede legale ed operativa nella Regione Lazio e che operano in uno di questi settori: assistenza sociale; assistenza sanitaria e socio-sanitaria;educazione, istruzione e formazione; tutela dell’ambiente e dell’ecosistema (sono escluse le attività di raccolta e di riciclaggio dei rifiuti urbani: speciali e pericolosi); valorizzazione del patrimonio culturale; turismo sociale; ricerca ed erogazione di servizi culturali.

I contributi a fondo perduto sono rivolti alla copertura delle spese per beni strumentali quali:

  • Spese per il progetto di fattibilità :studi di fattibilità, servizi di consulenza e assistenza finalizzati alla redazione del business plan;
  • spese per l’implementazione e per la certificazione di Sistemi aziendali di qualità ISO 9001 e/o di Responsabilità Sociale SA 8000
  • spese per la registrazione di brevetti
  • spese per la  realizzazione del marchio aziendale
  • spese per la realizzazione del sito WEB
  • spese  per impianti
  • spese per opere murarie di ristrutturazione
  • spese per l’acquisto di impianti specifici, macchinari e attrezzature
  • spese per l’acquisto degli arredi
  • spese per l’acquisto dei sistemi informativi integrati per l’automazione
  • spese per l’acquisto di  impianti automatizzati o robotizzati
  • spese per l’  acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa

Inoltre i contributi a fondo perduto  coprono una parte anche di costi di gestione (per un massimo di 50.000 euro) quali:

  • spese per l’ affitto
  • spese per il personale
  • spese per le utenze
  • spese per il materiale di consumo
  • spese per le materie prime

Sono finanziati i progetti di investimento che riguardano:

  • la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema
  • la realizzazione di fattorie sociali
  • la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico
  • il turismo sociale
  • l’inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati: giovani di età inferiore ai 25 anni; giovani dispoccupati che hanno completato gli studi da non più di 2 anni; donne iscritte al centro per l’impiego; ex detenuti; ex tossicodipendenti
  • l’inserimento lavorativo di lavoratori disabili

I contributi a fondo perduto possono arrivare a coprire fino al 75 % del costo del progetto fino ad un massimo di 150.000 euro: di cui fino a 100.000 euro per la copertura dei costi per i  beni strumentali  e 50.000 euro per la copertura di una parte dei costi di gestione.

Per accedere ai contributi occorre allegare alla domanda il business plan relativo al piano degli investimenti. All’interno del business plan occorre descrivere la compagine sociale, l’organizzazione delle risorse umane, il mercato di riferimento in termini di clienti e di concorrenza, la stima degli obiettivi di vendita, la stima dei costi, il piano degli investimenti e la relativa copertura finanziaria.

Per assistenza nella redazione del business plan puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 e fissare un appuntamento con uno dei nostri consulenti.