Business Plan e Marketing Plan – parte terza

Business Plan e Marketing Plan – parte terza: scopri qual è lo strumento fondamentale per creare il tuo Marketing Plan.

Business Plan e Marketing Plan - parte terza
Business Plan e Marketing Plan – parte terza 

In questo articolo voglio parlarti dell’essenza del Piano di Marketing: le ricerche di mercato! 

Infatti nei precedenti articoli (clicca qui) abbiamo visto prima di tutto perché è importante scrivere un Marketing Plan.  Abbiamo approfondito passo per passo come si struttura. E inoltre abbiamo visto quali sono le figure-chiave che devi conoscere appieno (clicca qui)!

Ma qual è lo strumento necessario ed essenziale per ottenere i dati da inserire nel tuo Marketing Plan? 

Semplice, le ricerche di mercato! Vediamo insieme di cosa di tratta.

Business Plan e Marketing Plan: le ricerche di mercato

Come abbiamo già visto, il Marketing Plan serve per capire cosa vogliono i clienti e qual è il mercato a cui ti riferisci. Cosicché sarai poi in grado di offrirgli esattamente quello di cui hanno bisogno e, ancor di più, ciò che desiderano.

Lo strumento di cui si serve un Marketing Plan per ottenere questi dati sono appunto le ricerche di mercato. 

Si tratta dunque di raccogliere dati e informazioni che ti permettono di delineare il profilo del tuo cliente. Inoltre ti consentono di osservare più da vicino, e dunque con più attenzione, il tuo mercato di riferimento.

Esistono due tipi di ricerche di mercato: 

  • esterne
  • interne 

Marketing Plan:  le ricerche di mercato esterne

Cominciamo analizzando le ricerche di mercato esterne. Si effettuano le ricerche esterne per conoscere gli aspetti macro economici (ad esempio il PIL), per capire quali opportunità offre il mercato. 

Servono dunque per avere informazioni dettagliate per capire se effettivamente esistono le condizioni per poter vendere il tuo prodotto/servizio.

Tramite le ricerche esterne infatti puoi riuscire a “segmentare” il mercato. Scelta fondamentale perché in questo modo riesci a passare da quei consumatori che semplicemente mostrano interesse per il tuo prodotto a tutti quei consumatori che effettivamente lo acquistano.

 Dunque riesci ad avere dati concreti ma soprattutto attendibili su un mercato che da potenziale diventa penetrato. E proprio  questo mercato penetrato va a delineare la figura del tuo cliente, il suo profilo di cliente-target.

Dove si trovano questi dati?

Puoi decidere di effettuare tu stesso queste ricerche tramite dei questionari o delle indagini. Oppure puoi scegliere di analizzare i dati riportati da alcuni istituti specializzati come l’ISTAT. 

L’importante è che tu scelga sempre e comunque di attingere da fonti attendibili. Esempi di questi fonti potrebbero dunque essere riviste specializzate di settore, assocategorie, siti internet specializzati, ecc…

 Le ricerche interne: l’analisi SWOT

Business Plan e Marketing Plan - parte terza
Business Plan e Marketing Plan – parte terza

Una ricerca interna serve per conoscere l’ambiente interno alla tua impresa. Ti aiuta dunque a comprendere quali sono le tue risorse e le tue competenze. Per aiutarti a sviluppare questo tipo di analisi, puoi utilizzare la famosa analisi SWOT.

L’analisi SWOT è una matrice dinamica che riporta quali sono:

  • i tuoi punti di forza
  • i tuoi punti di debolezza
  • le opportunità che potresti cogliere
  • le minacce che ti si possono presentare

Analizziamo questi 4 elementi fondamentali.

I punti di forza sono semplicemente tutte quelle caratteristiche che ti permettono di avere un vantaggio competitivo. Possono essere tutti quei tratti distintivi che ti permettono di differenziarti rispetto alle altre imprese concorrenti. Dunque qualche esempio potrebbe essere la qualità, l’innovazione che apporti con il tuo prodotto, oppure le sue caratteristiche funzionali. E ancora il rapporto che instauri con il cliente in termini di garanzia o di assistenza post-vendita. 

I punti di debolezza sono invece i tuoi “limiti”. Sono dunque il contrario dei punti di forza. Un suggerimento che mi sento di darti su questa parte è quello di non considerare le tue debolezze come un “male” da nascondere. Inoltre non devono neanche essere presi  in considerazione  in modo superficiale. Infatti, i punti di debolezza, non vanno considerati come degli aspetti permanenti ma piuttosto come delle caratteristiche da migliorare. Rappresentano dunque un motivo, un’incentivo a migliorare la tua impresa. Dei piccoli obiettivi da raggiungere per poter magari trasformare queste debolezze in punti di forza.

Opportunità e minacce rappresentano fattori esterni all’impresa e dunque incontrollabili.

In particolare le opportunità sono tutti quelle situazioni o quegli eventi che puoi cogliere e trasformare in benefici per la tua impresa. Delle opportunità potrebbero essere dunque lo sviluppo di nuovi mercati, nuove legislazioni, cambiamenti dei gusti dei consumatori. Dunque tutte quelle situazioni che risultano favorevoli alla tua impresa.

Al contrario le minacce sono tutti quegli ostacoli che possono appunto opporsi alla tua attività. Potenziali pericoli possono essere l’instabilità dei mercati, fattori socio economici, ma soprattutto la concorrenza. Infatti i tuoi competitor possono rappresentare la minaccia più pericolosa per la tua impresa e proprio per questo è importante analizzare la concorrenza, come abbiamo già visto (clicca qui).

 

 

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