Business Plan e Obiettivo Crescita: Milano.

"Giancarlo Barbarisi"Business Plan e Obiettivo Crescita: a Milano, lo scorso 19 febbraio, la seconda tappa del mio workshop. Si parla di opportunità di finanziamento per le imprese. Si parla di finanziamenti Europei e di “Crescita e Sviluppo”.

Ma, soprattutto, si parla di LUI, dello strumento necessario per ottenere un finanziamento: il Business Plan!

Come ho detto in sala, l’altro giorno, “Il business plan non è qualcosa che un imprenditore desidera fare. Nessun imprenditore muore dalla voglia di scrivere il business plan della sua idea, lo so! Nonostante ciò TUTTI gli imprenditori sono costretti a farlo!”

Vuoi sapere perché ho detto una cosa del genere? Continua a leggere e lo scoprirai.

Business Plan e Obiettivo Crescita: ruolo e funzione del progetto della tua idea.

Come ti ho anticipato, ci sono vari motivi per cui, oggi come oggi, un imprenditore DEVE avere il suo business plan sempre a portata di mano. Mettiamo da parte, per un momento, il ruolo più importante che ha (o dovrebbe avere…) un business plan ossia quello di guida dell’azione imprenditoriale. Concentriamoci, per un momento, sulla funzione che svolge il progetto della tua idea imprenditoriale.

Prima di svelarti “a cosa serve” davvero un business plan, immagina, per un attimo, questa situazione: hai avuto un’idea di business e ti servono i soldi per realizzarla. Si tratta della più classica delle situazioni in cui si trova un imprenditore o un aspirante imprenditore quando ha avuto un’idea e la vuole rendere concreta.

Ti è mai capitato di vivere questa situazione? Se sei un imprenditore, sicuramente si! Ne sono certo.

Bene. Cosa fa un imprenditore quando ha avuto una nuova idea di business e la vuole realizzare? Inizia a studiarla, a ri-studiarla, a vederla sotto varie angolazioni, valuta punti di forza e di debolezza, fa analisi di mercato. In molti casi, deve realizzare un prototipo da usare per fare i test di mercato.

Poi, quando è arrivato il momento di passare all’azione, si trova sempre di fronte alla solita questione: “Mi servono i soldi per realizzare la mia idea!” Questi soldi sono quelli necessari, per esempio, ad acquistare il macchinario per produrre la nuova idea di business. Oppure, possono essere i soldi necessari per allestire un nuovo impianto di produzione. O, ancora, i soldi possono essere necessari per pagare stipendi e altro ai collaboratori.

Il ruolo del business plan per chiedere i finanziamenti per la tua idea

A questo punto, per trovare i finanziamenti necessari, l’imprenditore può seguire varie strade:

  1. va in banca, fa due chiacchere con il direttore e gli dice che ha bisogno di soldi;
  2. organizza un’operazione di raccolta fondi tramite crowdfunding;
  3. si rivolge a qualche investitore privato (un Business Angel o qualche altro “Angel Investor“)
  4. si rivolge alla Pubblica Amministrazione per ottenere qualche Finanziamento Pubblico o Europeo;
  5. cerca di vincere il biglietto della lotteria…

Diciamo che, fatta esclusione per il biglietto vincente della lotteria, in qualsiasi altro caso in cui l’imprenditorie si rivolge a qualcuno per chiedergli un finanziamento, otterrà sempre la stessa risposta:

“OK, portami il Business Plan della tua idea e, poi, vediamo!”.

E’ inequivocabile, quasi scontato!

Se non credi a quello che ti ho appena detto, fai una prova: vai in banca e chiedi 100.000 euro al direttore. Oppure, prova a partecipare a qualche bando pubblico e chiedi “…Un finanziamento europeo di 280.000 euro” e senti cosa ti rispondono. Anche negli altri casi, la riposta sarà sempre la stessa. Chiunque ti dirà di portare il progetto della tua idea perché vuole capire un po’ di cose.

Le cose che chiunque vuole capire hanno a che fare con te e la tua azienda. In pratica, la banca, la Pubblica Amministrazione e anche un Privato vogliono sapere:

  1. in cosa consiste la tua idea di business
  2. quanto può “valere” il mercato al quale vuoi venderla
  3. quanto rende in termini economici
  4. se sarai i grado di restituire i soldi che, eventualmente, ti stanno prestando

Business Plan e Obiettivo Crescita: ecco a cosa serve il business plan

Tutti costoro ti fanno queste domande per un motivo ben preciso: vogliono conoscere il potenziale di sviluppo della tua idea di business. Vogliono, cioè, capire cosa succederà in futuro dopo che avrai realizzato la tua idea. Se dal business plan esce fuori che la tua idea può davvero “far girare” soldi e numeri, allora le probabilità di ottenere il finanziamento crescono vertiginosamente!

Se, al contrario, dal progetto della tua idea escono fuori ipotesi fantasiose, numeri inventati e poco credibili e altre castronerie, allora la risposta sarà inequivocabile: “domanda di finanziamento respinta“. Tradotto significa che i soldi che ti servono per realizzare la tua idea di business te li puoi scordare. Quindi, non arrivano. E, tu, sei fregato. E la possibilità di sbancare i mercati con la tua nuova idea, anche.

Se la tua nuova idea riguarda lo sviluppo strategico della tua impresa, le cose si mettono male. Non puoi fare investimenti, non puoi innovare e non puoi essere competitivo sui mercati. Di conseguenza, sei destinato a S-P-A-R-I-R-E.

Sono stato troppo brusco? Può darsi.

Ma quello che ti ho appena scritto è nulla rispetto a quello che accade a quegli imprenditori che non possono innovare. Ed è nulla anche rispetto a quello che accade quando un’impresa non è più competitiva sul mercato. E, per inciso: questa cosa non riguarda solo le Piccole e Medie Imprese (italiane).

Riguarda tutte le imprese, di tutte le dimensioni, di tutti i settori, di tutto il mondo!

Non mi credi? Guarda che fine hanno fatto colossi mondiali come NOKIA o BlockBuster, leader nei rispettivi mercati nei rispettivi settori per lunghissimo tempo. Sono stati cancellati dalle nuove tecnologie, da competitors innovativi e agguerritissimi. Sono stati travolti dall’innovazione. Sono spariti. BlockBuster ha addirittura chiuso i battenti…

A cosa serve il business plan?

Mentre parlavo di Business Plan e Obiettivo Crescita a Milano, ho fatto una riflessione a voce alta:

"Giancarlo Barbarisi Obiettivo Crescita Milano"
“Giancarlo Barbarisi Obiettivo Crescita Milano”

“…I soldi, in un’impresa, servono per fare innovazione! Senza innovazione, staremmo ancora con la clava tra le mani e con le ciotole di argilla per mangiare un piatto di riso…”. 

E questi signori, che si chiamano FINANZIATORI e che possono essere Banche, Pubbliche Amministrazioni, Investitori Privati, Crowdfunding e altro, vogliono capire una sola cosa, da TE: se le previsioni che hai fatto sullo sviluppo del tuo business sono credibili oppure no. Perché vogliono capire se, prestandoti i soldi che hai chiesto, sarai in grado di restituirli, compresi gli interessi, e con il minor rischio (per loro) possibile. Questo è quanto. Mi sembra anche corretto.

Tu presteresti soldi a qualcuno senza sapere cosa ci deve fare e, soprattutto, se sarà in grado di restituirteli?

Io credo di no. E faresti bene, perché non lo farei nemmeno io. E, allora, perché lo dovrebbe fare una banca, una Pubblica Amministrazione oppure un investitore privato? Spero che il messaggio che voglio darti sia chiaro…

Ecco perché ho iniziato questo articolo scrivendo che sono consapevole del fatto che nessun imprenditore desideri ardentemente scrivere (o farsi scrivere…) il business plan della sua idea. Allo stesso modo, tuttavia, sono consapevole anche di quello che chiedono le Banche, le Pubbliche Amministrazioni e tutti gli altri.

Chiunque avrà a che fare con te e con  i soldi che gli hai chiesto, ti dirà sempre:

OK, portami il business Plan della tua idea e, poi, vediamo“. 

Fare il business plan: il futuro della tua impresa sempre a portata di mano

Il vento, ormai, è cambiato e sta cambiando sempre di più, alla velocità della luce. Le banche e tutti gli altri finanziatori non si accontentano più di una bella stretta di mano, di qualche chiacchera o di qualche bella promessa. Questo accadeva fino a qualche tempo fa… Adesso le cose sono cambiate. Adesso, un potenziale finanziatore ti chiede dati di mercato che siano credibili e verosimili. Ti chiede “dove” li ha presi e chi te li ha dati. Ti chiede come hai ipotizzato il futuro della tua azienda.

Ti chiede quali investimenti vuoi fare, perché vuoi farli e quanto renderanno!!!

E devi dimostrare tutto quello che dici all’interno del tuo business Plan. Chi non si adegua al cambiamento sta giocando con il rischio in maniera spericolata. Ecco perché, ogni imprenditore, dovrebbe avere il business plan della sua azienda sempre sotto braccio. L’imprenditore è uno che, per trovare clienti, deve presentare la sua azienda sul mercato, deve presentare scenari futuri e numeri credibili.

Solo così potrà continuare a stare sul mercato e, in moltissimi casi, a conquistarlo grazie alla forza delle sue idee…

Lo so che nessun imprenditore desidera ardentemente scrivere il progetto della sua idea di business. Ma so anche che qualsiasi imprenditore, se vuole continuare a stare sul mercato, deve raccontare a questo mercato cosa vuole fare in futuro.

E l’unico strumento che ha a disposizione per parlare del futuro della sua azienda si chiama BUSINESS PLAN.

 

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