<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Business Plan Vincente &#187; Piano economico-finanziario</title>
	<atom:link href="http://www.businessplanvincente.com/tag/piano-economico-finanziario/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.businessplanvincente.com</link>
	<description>La chiave d&#039;accesso al tuo business di successo!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 14:22:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>COME FARE IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2011/01/come-fare-il-piano-economico-finanziario.html</link>
		<comments>http://www.businessplanvincente.com/2011/01/come-fare-il-piano-economico-finanziario.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 14:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Piano economico-finanziario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=5605</guid>
		<description><![CDATA[Il piano economico-finanziario: ancora lui!! Tantissimi navigatori ci hanno chiesto di dare qualche altra delucidazione sull&#8217;aspetto (sicuramente) più difficile e allo stesso tempo delicato dell&#8217;intero business plan. Avevamo già scritto qualche cosa in proposito in questo articolo (che tra l&#8217;altro è il più commentato di tutti) qualche tempo fa, pochi giorni dopo avere aperto il [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html' rel='bookmark' title='BUSINESS PLAN E PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO'>BUSINESS PLAN E PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2009/09/il-fabbisogno-finanziario-e-le-fonti-di-finanziamento.html' rel='bookmark' title='IL FABBISOGNO FINANZIARIO E LE FONTI DI FINANZIAMENTO'>IL FABBISOGNO FINANZIARIO E LE FONTI DI FINANZIAMENTO</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2011/05/la-riclassificazione-del-conto-economico.html' rel='bookmark' title='LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO'>LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5607" style="width: 407px; height: 229px;" title="Il piano economico-finanziario" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/01/piano-ecofin-21.jpg" alt="" hspace="55" width="407" height="229" align="left" /><strong>Il piano economico-finanziario</strong>: ancora lui!! Tantissimi navigatori ci hanno chiesto di dare qualche altra delucidazione sull&#8217;aspetto (sicuramente) più difficile e allo stesso tempo delicato dell&#8217;intero business plan. Avevamo già scritto qualche cosa in proposito in <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html">questo articolo </a>(che tra l&#8217;altro è il più commentato di tutti) qualche tempo fa, pochi giorni dopo avere aperto il sito.</p>
<p>Ma, evidentemente, quanto avevamo scritto all&#8217;epoca, non è stato sufficiente. E quindi riprendiamo il discorso in questo nuovo articolo, con qualcosa di &#8220;più tecnico&#8221; rispetto a quanto detto in passato.</p>
<p>La premessa (doverosa) che occorre fare riguarda alcuni termini utilizzati nella prassi professionale che non sono chiari e comprensibili ai non addetti ai lavori: l&#8217;immagine qui di fianco parla di<strong> costi, ricavi, entrate, uscite, investimenti e finanziamenti</strong>: tutte &#8220;parolacce&#8221; che presuppongono la conoscenza (almeno superficiale) di alcuni aspetti fondamentali che riguardano la contabilità e la finanza aziendale. Questi sono argomenti che abbiamo trattato in vari articoli di questo BLOG a più riprese. Non a caso ciò di cui stiamo parlando si chiama proprio <strong>piano economico-finanziario</strong>: questo significa che attiene agli aspetti economici e finanziari della gestione aziendale. Semplice.</p>
<p>E quindi, diciamo che è abbastanza difficile districarsi in mezzo a questa selva di termini, se non si conosce almeno l&#8217;ABC della contabilità e della finanza (la seconda, impossibile da capire se non si conosce la prima&#8230;). Non è un caso se abbiamo scritto, a suo tempo, <a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/02/partita-doppia-e-finanza-aziendale.html">questo articolo</a>.</p>
<h2>Piano economico-finanziario e gestione economica</h2>
<p>Dunque:<br />
quando si parla di <span style="text-decoration: underline;"><strong>gestione economica,</strong></span> ci si riferisce al meccanismo dei <strong>costi </strong>e dei <strong>ricavi </strong>di esercizio (costi di esercizio, da non confondere assolutamente con i costi pluriennali), che sono riassunti all&#8217;interno del Conto Economico (CE) di cui abbiamo abbiamo parlato in vari articoli, come <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/08/come-si-forma-il-conto-economico.html">questo</a>. I ricavi di esercizio sono la risultante dell&#8217;attività di vendita del prodotto o servizio; i costi sono quelli che dobbiamo sostenere per produrre ciò che vendiamo. A cosa serve il Conto Economico? Serve a verificare che sia rispettata questa semplicissima relazione:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 20px;"><span style="color: #ff0000;"><strong>RICAVI &#8211; COSTI = REDDITO DI ESERCIZIO<br />
</strong></span></span></p>
<p>Il <strong>reddito di esercizio,</strong> è la differenza tra ricavi e costi, e può assumere una doppia veste: o è un <span style="text-decoration: underline;">UTILE </span>di esercizio (quando i ricavi sono maggiori dei costi), oppure è una <span style="text-decoration: underline;">PERDITA </span>(quando i ricavi sono minori dei costi). In ogni caso, reddito di esercizio NON significa UTILE di esercizio, come ancora in troppi confondono. A cosa serve sapere tutto questo? Serve a tirare giù il <strong>piano economico</strong> dell&#8217;idea di business. Molto banalmente, ciò significa che se l&#8217;idea di business &#8220;funziona&#8221;, allora significa che i ricavi (previsti, futuri, attesi) dell&#8217;iniziativa sono maggiori dei costi (previsti, futuri, attesi). Ecco <strong>a cosa serve fare il business plan</strong>, con relativo piano economico: serve a calcolare i costi generati dall&#8217;iniziativa e i ricavi attesi dalla vendita del prodotto/servizio.</p>
<p>Inutile specificare che se i ricavi sono inferiori ai costi, l&#8217;iniziativa non è economicamente conveniente. Questo spiega perchè ci raccomandiamo sempre di fare previsioni (soprattutto di ricavi) che siano quanto più realistiche possibile! E questo spiega anche il perchè dell&#8217;importanza di un piano di marketing fatto come si deve, con dati reali (e non inventati), che presuppongono la conoscenza del mercato. Se il piano economico non &#8220;gira&#8221;, meglio  lasciar perdere e dedicarsi ad altro&#8230;</p>
<h2>Piano economico-finanziario e gestione finanziaria</h2>
<p>Quando, invece, si parla di <span style="text-decoration: underline;"><strong>gestione finanziaria</strong></span>, ci si riferisce al meccanismo delle entrate e delle uscite finanziarie legate all&#8217;iniziativa di business. Quando si vende un prodotto o un servizio, di solito chi lo acquista paga per averlo acquistato. E l&#8217;azienda incassa denaro. Allo stesso modo, quando l&#8217;azienda effettua una qualsiasi operazione che &#8220;fa entrare soldi&#8221;, entra denaro.  In questi casi, siamo nel campo delle <strong>entrate finanziarie</strong>. Quando, invece, l&#8217;imprenditore acquista i fattori produttivi (costi di esercizio e pluriennali) oppure rimborsa qualche debito oppure effettua un qualsiasi pagamento, siamo nell&#8217;ambito delle<strong> uscite finanziarie</strong>.</p>
<p>Non entriamo nella specificità della gestione finanziaria, poichè un articolo è insufficiente per svelare i meandri del funzionamento di una dinamica abbastanza complessa. In questa sede ci limitiamo a dire una cosa che sembra banale, ma che banale non è:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ENTRATE FINANZIARIE &#8211; USCITE FINANZIARIE &gt; 0 = EQUILIBRIO FINANZIARIO<br />
</strong></span></span></p>
<p>Cosa significa questa relazione? Significa che la differenza tra ENTRATE E USCITE deve essere positiva, cioè le ENTRATE devono essere maggiori delle USCITE. &#8220;Ma và?&#8221;, direbbe qualcuno&#8230; Si, lo specifichiamo perchè in tantissimi (un pò troppi, per la verità), ancora fanno un <strong>errore clamoroso</strong>: in fase previsionale non considerano quello che &#8220;entra&#8221; o &#8220;esce&#8221; veramente (tanto per capirci: soldi in contanti&#8230;), da quello che &#8220;entra&#8221; o &#8220;esce&#8221; solo a livello &#8220;nominale&#8221;. In tal senso, il <strong>piano finanziario</strong> deve tenere ben presenti le &#8220;effettive &#8220;entrate e le &#8220;effettive&#8221; uscite di denaro. Ecco perchè, un piano finanziario fatto a regola d&#8217;arte, deve tenere presenti tutte le effettive entrate e uscite finanziario-monetarie.</p>
<p>Tanto per dirne una: una voce come l&#8217;<strong>ammortamento </strong>(costo &#8211; gestione economica), non dà luogo a un&#8217;uscita finanziaria. Anche se abbatte il valore del reddito di esercizio in quanto inserito tra i costi del Conto Economico. Così come, se un cliente acquista un prodotto/servizio, non è detto che questa situazione dia luogo a un&#8217;effettiva entrata monetaria: infatti, se il cliente non paga (perchè, per esempio, è scappato&#8230;), c&#8217;è un&#8217;entrata finanziaria, ma non monetaria. Il che compromette l&#8217;equilibrio finanziario-monetraio della gestione. Semplice.</p>
<h2>Investimenti e finanziamenti</h2>
<p>Quando si affronta l&#8217;aspetto degli investimenti e dei finanziamenti, siamo ancora nell&#8217;ambito della <span style="text-decoration: underline;"><strong>gestione finanziaria</strong></span>. Infatti, per fare degli investimenti, sono necessari i finanziamenti. Tanto per dirla semplice: se devo acquistare un macchinario che costa 180.000 euro, mi servono 180.000 euro per acquistarlo. Solo che, poi, questi 180.000 euro li posso trovare in vari modi. Esisitono delle<strong> </strong><a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale">regole della finanza aziendale</a> che vanno rispettate per mantenere, anche in questo caso, un EQUILIBRIO tra investimenti e finanziamenti. Molti credono che fare debiti per acquistare i fattori produttivi sia una cosa sbagliata. Sbagliato!! I debiti fanno parte della struttura finanziaria dell&#8217;azienda (leggi <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/12/la-struttura-finanziaria-dellazienda.html">questo articolo</a>).</p>
<p>Il problema non è tanto l&#8217;esistenza dei debiti, quanto la scelta della qualità dell&#8217;indebitamento (oltre alla quantità, ovviamente).</p>
<p>E quindi, in conclusione:<strong> il piano economico-finanziario</strong> serve proprio a mettere in evidenza i rapporti e le relazioni che ci sono tra la gestione economica e quella finanziaria di un&#8217;attività imprenditoriale. Serve per calcolare se <strong>un&#8217;idea di business</strong> è, oltre che <strong>economicamente conveniente</strong>, anche <strong>finanziariamente fattibile</strong>. Infatti, non è detto che se un&#8217;idea è conveniente dal punto di vista economico, è anche fattibile dal punto di vista finanziario. Gli aspetti economici e quelli finanziari sono due cose totalmente diverse, anche se intimamente legate. La coerenza tra il piano economico e quello finanziario, rendono un business praticamente realizzabile, oltre che finanziabile. Infatti, un finanziatore controlla proprio la fattibilità economico-finanziaria di un&#8217;idea imprenditoriale, prima di concedere prestiti a chicchessia!</p>
<p>Per approfondire gli aspetti fondamentali della contabilità e della finanza aziendale che qualsiasi imprenditore, neo imprenditore o aspirante imprenditore deve conoscere per gestire in modo efficace il suo business, puoi cliccare qui:</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale">http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale</a></p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-bilancio-di-esercizio">http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-bilancio-di-esercizio</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/01/Giancarlo-Barbarisi1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6428" title="Giancarlo Barbarisi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/01/Giancarlo-Barbarisi1-300x62.jpg" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html' rel='bookmark' title='BUSINESS PLAN E PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO'>BUSINESS PLAN E PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2009/09/il-fabbisogno-finanziario-e-le-fonti-di-finanziamento.html' rel='bookmark' title='IL FABBISOGNO FINANZIARIO E LE FONTI DI FINANZIAMENTO'>IL FABBISOGNO FINANZIARIO E LE FONTI DI FINANZIAMENTO</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2011/05/la-riclassificazione-del-conto-economico.html' rel='bookmark' title='LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO'>LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.businessplanvincente.com/2011/01/come-fare-il-piano-economico-finanziario.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BUSINESS PLAN E PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html</link>
		<comments>http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 09:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi patrimoniale]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piano economico-finanziario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=1377</guid>
		<description><![CDATA[Il piano economico-finanziario di un business plan è la sintesi  &#8220;tecnica&#8221; di tutte le informazioni che sono state esposte nella parte descrittiva dello stesso business plan.  E&#8217; anche la parte più complessa da scrivere, poichè  è la verifica numerica della coerenza di tutti i dati che sono stati esposti: investimenti, finanziamenti, ricavi, costi, entrate e [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2011/01/come-fare-il-piano-economico-finanziario.html' rel='bookmark' title='COME FARE IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO'>COME FARE IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2010/01/piano-di-marketing-e-business-plan.html' rel='bookmark' title='PIANO DI MARKETING E BUSINESS PLAN'>PIANO DI MARKETING E BUSINESS PLAN</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2009/12/il-business-plan-e-lanalisi-del-bilancio.html' rel='bookmark' title='IL BUSINESS PLAN E L&#8217;ANALISI DEL BILANCIO'>IL BUSINESS PLAN E L&#8217;ANALISI DEL BILANCIO</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/07/piano-ecofin.jpg"><img class="size-full wp-image-5563" style="width: 310px; height: 276px;" title="Business Plan e piano economico finanziario" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/07/piano-ecofin.jpg" alt="" align="left" /></a><strong>Il piano economico-finanziario</strong> di un business plan è la sintesi  &#8220;tecnica&#8221; di tutte le informazioni che sono state esposte nella parte descrittiva dello stesso business plan.  E&#8217; anche la parte più complessa da scrivere, poichè  è la verifica numerica della coerenza di tutti i dati che sono stati esposti: <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/09/la-valutazione-degli-investimenti.html">investimenti</a>, <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/12/la-struttura-finanziaria-dellazienda.html">finanziamenti</a>, <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/04/business-plan-e-redditivita-dimpresa.html">ricavi</a>, <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/04/business-plan-e-redditivita-dimpresa.html">costi</a>, <a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/06/la-gestione-finanziaria.html">entrate e uscite monetarie</a> e altro, devono essere sintetizzati all&#8217;interno dei bilanci previsionali, che sono le prioiezioni future dell&#8217;attività dell&#8217;impresa.</p>
<p><strong>Le previsioni</strong>, solitamente, vengono fatte su un orizzonte temporale di cinque anni, anche se bisogna specificare che un orizzonte così ampio perde di attendibilità perchè per alcune variabili diventa praticamente impossibile fare previsioni esatte. Per esempio, per un&#8217;azienda che produce materiali plastici (derivati del petrolio) è fondamentale ipotizzare le oscillazioni di prezzo del greggio per i prossimi cinque anni: ma viste le oscillazioni del prezzo del greggio, diventa abbastanza arduo effettuare previsioni da qui ad un anno.</p>
<p>Figuriamoci a cinque&#8230; Per tale motivo, molto più spesso le previsioni di bilancio vengono fatte su un orizzonte temporale di tre anni.</p>
<p><span id="more-1377"></span>Ciò premesso, il piano economico-finanziario serve per due cose molto importanti:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1) verificare la fattibilità economica e finanziaria di un&#8217;idea di business</strong></span>. In tal senso, verificare la fattibilità economica e finanziaria di un business, significa studiare se il business è redditizio o meno nel lungo periodo (cioè nei prossimi tre-cinque anni). Questa è una verifica effettuata sulle previsioni dei ricavi e dei costi, nonchè sulla <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/12/la-struttura-finanziaria-dellazienda.html">struttura finanziaria</a><a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/12/la-struttura-finanziaria-dellazienda.html"> </a>dell&#8217;azienda, e serve a  controllare il meccanismo di creazione dei costi in seguito al conseguimento dei ricavi, e serve per individuare i mezzi finanziari più idonei per raggiungere gli obiettivi economici che sono stati posti. In concreto cosa significa? Un esempio semplicissimo può servire a capire meglio:  devo comprare un macchinario (che costa 100.000 euro) che mi serve per produrre 1.000 unità del prodotto X, che vendo a 1.500 euro al pezzo.</p>
<p>Questo significa che devo affrontare<strong> un doppio aspetto finanziario</strong> : il primo è quello che riguarda il reperimento dei 100.000 euro che mi servono per il macchinario. Il secondo è quello che devo affrontare appena inizio a produrre le 1.000 unità del mio prodotto &#8220;X&#8221;, poichè per produrle sosterrò <strong><a title="Costi Fissi e Costi Variabili" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/i-costi-fissi-e-i-costi-variabili-dellazienda/" target="_self">costi fissi e variabili</a> </strong>di vario genere. Verificare la<strong> fattibilità economica e finanziaria </strong>di un&#8217;idea di business significa proprio verificare che l&#8217;ammontare dei ricavi (il fatturato) che conseguirò (cioè 1, 5 ml di euro, dati da 1.000 pezzi moltiplicato 1.500 euro al pezzo), consentirà di pagare tutti i costi che devo sostenere per produrre e vendere quelle 1.000 unità di prodotto. Inoltre, lo stesso fatturato deve essere tale da farmi rimborsare anche i finanziamenti che ho preso presso un banca o un&#8217;altra istituzione f inanziaria.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>2) effettuare il controllo della gestione nel suo complesso</strong></span>. Sotto questo aspetto, il business plan viene solitamente indicato come uno strumento di &#8220;guida&#8221; per l&#8217;imprenditore: scrivere gli obiettivi dell&#8217;azienda, le strategie che si vogliono utilizzare per conseguirli, fare dei piani strategici, predisporre dei bilanci di previsione, analizzare la struttura finanziaria e l&#8217;andamento dei ricavi nel medio-lungo termine, ha lo scopo di <strong>orientare l&#8217;attività dell&#8217;imprenditore</strong>. Questo è il motivo per cui il business plan dovrebbe essere uno strumento sempre a disposizione dell&#8217;imprenditore o del management aziendale, piuttosto che essere considerato uno strumento da usare &#8220;una tantum&#8221;, magari in vista della richiesta di qualche finanziamento pubblico (o privato) necessario per lo sviluppo dell&#8217;attiività  imprenditoriale.</p>
<p>Anche dal punto di vista dell&#8217;<strong>andamento dei flussi di cassa</strong>, il piano economico-finanziario permette di verificare se le ipotesi fatte (cioè le previsioni) vengono rispettate mano a mano che si svolge la gestione dell&#8217;azienda. Se durante lo svolgimento della gestione si verificano fatti che in qualche modo allontanano la gestione aziendale dagli obiettivi posti, allora ecco che il business plan esprime tutta la sua efficacia: il confronto tra dati preventivi e consuntivi serve per capire in che direzione sta andando l&#8217;azienda. E se l&#8217;azienda sta andando in direzione opposta a quella pianificata, si è in tempo per prendere gli opportuni provvedimenti e rettificare il tiro!!</p>
<p>Il <strong>piano economico-finanziario</strong> è l&#8217;espetto più complesso del Business Plan poichè per redigerlo come si deve, sono richieste competenze in materia di <strong>bilancio </strong>e di<strong> finanza aziendale</strong> (che sono strettamente connesse). Per approfondire gli aspetti più importanti del bilancio di esercizio, puoi cliccare in <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-bilancio-di-esercizio">questa pagina</a>. Se vuoi avere competenza in materia di finanza aziendale, allora <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale">clicca qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/07/Giancarlo-Barbarisi1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6609" title="Giancarlo Barbarisi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/07/Giancarlo-Barbarisi1-300x62.jpg" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2011/01/come-fare-il-piano-economico-finanziario.html' rel='bookmark' title='COME FARE IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO'>COME FARE IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2010/01/piano-di-marketing-e-business-plan.html' rel='bookmark' title='PIANO DI MARKETING E BUSINESS PLAN'>PIANO DI MARKETING E BUSINESS PLAN</a></li>
<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2009/12/il-business-plan-e-lanalisi-del-bilancio.html' rel='bookmark' title='IL BUSINESS PLAN E L&#8217;ANALISI DEL BILANCIO'>IL BUSINESS PLAN E L&#8217;ANALISI DEL BILANCIO</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>85</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

