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	<title>Business Plan Vincente &#187; Il fabbisogno finanziario</title>
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	<description>La chiave d&#039;accesso al tuo business di successo!</description>
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		<title>IL FABBISOGNO FINANZIARIO E LE FONTI DI FINANZIAMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 16:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pianificazione e Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Il fabbisogno finanziario]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5705" style="width: 354px; height: 237px;" title="il fabbisogno finanziario e le fonti del finanziamento" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/09/immagine-AMEX3.jpg" alt="" width="354" height="237" align="left" /><strong>Il fabbisogno finanziario e le fonti di finanziamento</strong> sono due aspetti della gestione tra loro strettamente collegati, e spesso rappresentano uno dei principali ostacoli alla realizzazione di un&#8217;idea di business poichè si affrontano questioni legate alla finanza aziendale, cioè ai soldi che sono necessari per dare avvio a un&#8217;attività o per far partire un nuovo investimento. <strong>Un&#8217;azienda in fase di start-up</strong> ha bisogno di soldi per finanziare la sede, l&#8217;acquisto di immobilizzazioni, l&#8217;acquisto di materie prime, l&#8217;assunzione di personale, il sostenimento di eventuali azioni promozionali e altri costi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un&#8217;azienda già avviata</strong>, che vuole mettere nel mercato un nuovo prodotto/servizio frutto di una nuova idea, ha bisogno di soldi per finanziare gli investimenti e i costi di gestione necessari per immettere sul mercato questo suo nuovo prodotto/servizio. In entrambi i casi, c&#8217;è necessità di soldi&#8230; e quindi l&#8217;azienda ha un <strong>fabbisogno finanziario</strong> (cioè di capitale) per fare fronte a tutte queste spese. La scelta del finanziamento per coprire il fabbisogno non può essere lasciata al caso, ma deve essere &#8220;studiata&#8221; attentamente.</p>
<p>Per le aziende in fase di start-up, la scelta del finanziamento sarà decisiva per l&#8217;aspirante imprenditore, poichè dovrà determinare correttamente proprio di quanti soldi ha bisogno per fare partire il suo business. Troppo spesso si sentono aspiranti imprenditori che si limitano a dire: &#8220;Per far partire la mia idea, mi servirebbero 100.000 euro!&#8221;, senza fermarsi a calcolare se la somma è esattamente quella necessaria, oppure un pò di più o un pò di meno. Ma, soprattutto, non calcolano quanto di quella somma serve per finanziare investimenti in immobilizzazioni (impianti, macchinari, attrezzature, capannoni e altro), e quanto serve per finanziare i  costi di esercizio (lavoro dipendente, utenze, pubblicità, affitti, consulenze, assicurazioni e altri).</p>
<p>Quindi, appare evidente che il fabbisogno assume una duplice veste: 1) <strong>fabbisogno finanziario strutturale</strong>,  che serve per &#8220;coprire&#8221; gli investimenti in immobilizzazioni; 2) <strong>fabbisogno finanziario corrente</strong>, generato dall&#8217;attività di produzione/erogazione e che serve per &#8220;coprire&#8221; i costi che l&#8217;azienda deve affrontare tutti i giorni, come costi di materie prime, semilavorati, utenze, lavoro dipendente, crediti e altri. Nella fase iniziale del business, spesso si verifica una situazione in cui l&#8217;aspirante imprenditore si trova in una doppia difficoltà: la prima, legata al reperimento delle <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale">fonti di finanziamento</a> per coprire il doppio fabbisogno. La seconda, determinata dal fatto che, una volta partita l&#8217;attività,  dovrà affrontare dei momenti di &#8220;<strong>flusso di cassa negativo</strong>&#8220;, cioè la situazione in cui prima del conseguimento dei ricavi, deve sostenere dei costi.</p>
<p>Questo, dal punto di vista strettamente finanziario-monetario, significa che &#8220;prima si paga e dopo si incassa&#8221;, il che può creare delle &#8220;tensioni&#8221; finanziarie se l&#8217;imprenditore non ha fatto bene alcuni conti e soprattutto se non dispone di risorse finanziario-monetarie per mandare avanti il business per un certo periodo di tempo, cioè fino a che si inverte il flusso di cassa negativo e si trasforma in un flusso positivo. Quello che accade è rappresentato in questo grafico:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2291" style="width: 529px; height: 248px;" title="il fabbisogno finanziario e le fonti di finanziamento" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/09/FABBISOGNO-FINANZIARIO-21.JPG" alt="il fabbisogno finanziario e le fonti di finanziamento" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2>Il fabbisogno finanziario, le fonti di finanziamento e il Business Plan</h2>
<p>Tutte le considerazioni e le analisi relative al calcolo del fabbisogno finanziario e della sua relativa copertura, vanno inserite all&#8217;interno del <strong>business plan</strong>, nella sezione dedicata alla pianificazione finanziaria (<a href="http://www.businessplanvincente.com/pianificazione-e-programmazione/il-piano-economico-finanziario/" target="_self">clicca qui per il piano economico-finanziario</a>). Qui devi specificare tutti gli  aspetti  necessari all&#8217;avvio dell&#8217;iniziativa e al suo sostenimento finanziario nel breve e medio termine. In questa sezione del business plan verifichi proprio la fattibilità finanziaria della tua idea di business: infatti, la fattibilità finanziaria del progetto poggia le sue basi proprio sulla fattibilità finanziaria dell&#8217;idea.</p>
<p>Va specificato che <strong>il fabbisogno subirà delle variazioni nel tempo</strong>, mano a mano che la nuova iniziativa economica prende il via, e che il ciclo incassi-pagamenti inverte la sua rotta. Nella fase di copertura del fabbisogno finanziario è di importanza cruciale <strong>la scelta delle fonti di finanziamento</strong>, poichè occorre prestare attenzione al tipo di capitale da recuperare e successivamente impiegare. Le fonti di finanziamento a cui si può ricorrere, sono di vari tipi: : 1) <strong>capitale proprio (o di rischio)</strong> : è il capitale che l&#8217;aspirante imprenditore mette di &#8220;tasca sua&#8221; nel business che vuole avviare.</p>
<p>Questo capitale è detto &#8220;permanentemente vincolato all&#8217;azienda&#8221;, poichè non richiede obblighi di rimborso. 2) <strong>Capitale di terzi</strong> (o capitale di debito): sono tutti i finanziamenti che provengo da soggetti esterni all&#8217;azienda. In tal senso: banche, finanziatori, società di leasing, società finanziarie, investitori, business angels, banche d&#8217;investimento, privati cittadini, amici, parenti e altri.</p>
<p>Questo capitale (preso in prestito) deve essere restituito in base alle scadenze contrattuali previste. 3) <strong>Autofinanziamento dell&#8217;impresa</strong>: è il capitale che l&#8217;azienda è in grado di produrre &#8220;in proprio&#8221;, senza chiedere niente a nessuno. Deriva dalla gestione economica, ed è un valido indicatore di come il flusso incassi-pagamenti (di cui abbiamo parlato sopra) ha invertito la sua rotta. Infatti, quanto più un&#8217;azienda è in grado di coprire il fabbisogno con questa forma di finanziamemto, tanto è più indipendente dal punto di vista finanziario. 4) <strong>Contributi e agevolazioni da parte dello Stato o della U.E.</strong>: in questo caso, quando si presenta la necessità di coprire il fabbisogno finanziario (o per nuove imprese, o per imprese che devono fare nuovi investimenti), lo Stato o  l&#8217;Unione Europea  &#8220;contribuiscono&#8221; con incentivi e agevolazioni di carattere finanziario per lo sviluppo delle nuove idee.</p>
<p>Ovviamente, tali contributi non &#8220;coprono&#8221; l&#8217;intero ammontare del fabbisogno, ma solo una sua parte che varia al variare di alcune condizioni di cui parleremo in articoli successivi. In questo caso, <strong>la presentazione di un adeguato business plan che dimostri la fattibilità economico-finanziaria è il requisito indispensabile per accedere alle graduatorie di ammissione al contributo!</strong> Nella fase della pianificazione finanziaria è opportuno prestare attenzione anche alle scadenze temporali degli investimenti e dei finanziamenti. Questo aspetto della finanza aziendale è stato affrontato in <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/investimenti-finanziamenti-e-correlazione-temporale/" target="_self">questo articolo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Alla luce di quanto scritto sopra, appare evidente il ruolo che ha la pianificazione economico-finanziaria all&#8217;interno del business plan: mettere l&#8217;imprenditore o l&#8217;aspirante imprenditore nelle condizioni di riflettere attentamente sulla qualità del fabbisogno finanziario e di provvedere alle sue fonti di copertura. Poichè dimenticare anche solo una voce di costo (pluriennale o di gestione che sia), può pregiudicare la fattibilità finanziaria dell&#8217;idea di business. Se vuoi conoscere quali sono le regole della finanza aziendale fondamentali per gestire con successo la tua attività di business, <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale">clicca qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/09/Giancarlo-Barbarisi1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6593" title="Giancarlo Barbarisi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/09/Giancarlo-Barbarisi1-300x62.jpg" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
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