FONDO CREATIVITA’ PROVINCIA DI ROMA

Fondo creatività

Fondo creatività provincia di Roma : da oggi fino al 9 Marzo 2012 è possibile  presentare  la domanda per accedere ai finanziamenti pubblici del FONDO CREATIVITA‘ .

Si tratta di contributi pubblici messi a disposizione dalla Provincia di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma per tutte le Piccole e Medie Imprese  che operano nell’area della provincia di Roma e che si contraddistinguono per  creatività ed innovazione.

Per sostenere questo tipo di iniziative imprenditoriali sono stati messi a disposizione ben 500.000 euro, finalizzati a sostenere imprese in start up e aspiranti imprenditori.

Infatti possono accedere questi finanziamenti pubblici:le  imprese già costituite da non più di 2 anni (alla data del 12/01/2012) e le imprese da costituire cioè gli aspiranti imprenditori che operano o che intendono operare in uno di questi settori economici:

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FINANZIAMENTI PUBBLICI PER I CONTRATTI DI APPRENDISTATO

Contratto di apprendistatoContratti di apprendistato: dal prossimo 30 novembre 2011 sono in arrivo finanziamenti pubblici  per tutti gli imprenditori che intendono assumere personale nelle loro aziende facendo ricorso al contratto di apprendistato.

Si tratta di un bando  pubblico “a sportello” il che significa che le domande possono essere presentate a partire dal prossimo 30 novembre 2011 fino al 31 dicembre 2012 , fatta salva la disponibilità delle risorse finanziarie a quella data.

Possono accedere a questo tipo di contributi pubblici tutti gli imprenditori che operano sul territorio nazionale e che assumono giovani, a partire dal prossimo 30 novembre, con un contratto di apprendistato.

Per poter avere i  contributi gli imprenditori devono assumere con uno di questi due contratti di apprendistato:

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AVVIARE UN’IMPRESA CON FINANZIAMENTI PUBBLICI

avviare un’impresa con finanziamenti pubblici

Avviare un’impresa con finanziamenti pubblici è possibile perché il panorama dei finanziamenti offre si contributi a fondo perduto che finanziamenti agevolati. In particolare la legge 185/2000 sostiene i disoccupati e le persone in cerca di prima occupazione  nella realizzazione e nell’avvio di attività imprenditoriali. I fondi pubblici messi a disposizione  finanziano: il lavoro autonomo (cioè l’avvio di  ditte individuali), la microimpresa sotto forma di società di persone e l’avvio di società in franchising, purché il franchisor sia accreditato presso INVITALIA (clicca qui per maggiori informazioni).

Per accedere a questi contributi pubblici occorre presentare un business plan, per un arco temporale di almeno 5 anni) in cui viene descritta in modo dettagliata la business idea che si intende sviluppare. All’interno del business plan l’aspirante imprenditore  deve presentare l’idea, le motivazioni che lo hanno indotto a tale iniziativa nonchè gli aspetti che caratterizzano il mercato di riferimento.

Nella stesura del progetto di impresa occorre prestare molta attenzione alla descrizione del mercato, dell’area geografica di riferimento  e della tipologia di clientela che si intende servire. E non solo! Del mercato è bene descrivere anche la concorrenza: quote di mercato, caratteristiche dei prodotti e servizi offerti, punti di forza e di debolezza.

Avviare un’impresa con finanziamenti pubblici: cosa devi fare?

Ora analizziamo nello specifico le diverse possibilità che hai a disposizione per avviare un’impresa con finanziamenti pubblici:

Agevolazioni per il lavoro autonomo: questo tipo di agevolazione è rivolta a persone fisiche che vogliono avviare un’attività imprenditoriale sotto forma di ditta individuale. Per poter presentare la richiesta, le persone fisiche devono avere i seguenti requisiti:

  • devono avere 18 anni di età al momento della presentazione della domanda
  • NON devono avere contratti di lavoro dipendente, né contratti di lavoro a progetto, né essere titolari  di PARTITA  IVA, né devono esercitare già una professione e non devono essere già imprenditori. Insomma: le persone che vogliono accedere a questi fondi per avviare un’impresa con finanziamenti pubblici devono essere disoccupati o in cerca di prima occupazione;
  • devono essere residenti in Italia alla data del 1° gennaio 2000; oppure devono essere residenti in Italia da almeno 6 mesi al momento della domanda
  • la sede legale e operativa della ditta individuale deve essere nel territorio italiano

Si può fare la domanda per ottenere le agevolazioni per i seguenti settori: produzione di beni, fornitura di servizi e attività di commercio.  Le agevolazioni per avviare un’impresa coprono una parte di:

  • spese per investimenti: in particolare, si tratta di spese effettuate per “costruire” lo stato patrimoniale e cioè  costi per l’acquisto di attrezzature, di macchinari, di impianti; costi per l’acquisto di beni immateriali (software; brevetti; marchi; etc); costi per la ristrutturazione degli immobili;
  • spese di gestione: costi per l’acquisto di materiale di consumo, di semilavorati e prodotti finiti,; costi per l’acquisto di tutto ciò che serve per il processo produttivo; spese per utenze; spese per gli affitti dei locali dove si svolge l’attività; spese per oneri finanziari

Le agevolazioni previste sono di due tipi:

  • contributi a fondo perduto per la copertura degli investimenti ammissibili (fino ad un massimo di 15.494 euro) e per le spese di gestione del primo anno di attività (fino ad un massimo di 5.165 euro);
  • finanziamento agevolato (per la durata di 5 anni) per la copertura rimanente degli investimenti ammessi.

Se vuoi avviare un’impresa con i finanziamenti pubblici,  devi sapere che l’ammontare delle quote concesse sotto forme di contributo a fondo perduto e di finanziamento agevolato non sono predefinite ma variano e tengono conto di alcuni  aspetti come per esempio il settore ed il tipo di attività, l’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione.

Agevolazioni per la microimpresa: si tratta di particolari forme di finanziamento studiate appositamente per avviare un’impresa con finanziamenti pubblici: in questo caso, queste agevolazioni sono rivolte alle persone fisiche che vogliono avviare un’attività imprenditoriale sotto forma di società in nome collettivo (Snc) o società in accomandita semplice (Sas). Possono presentare la domanda le microimprese  in cui almeno la metà dei soci ha i seguenti requisiti:

  • avere almeno 18 anni di età
  • NON devono avere contratti di lavoro dipendente, nè contratti di lavoro a progetto, nè essere titolari  di PARTITA  IVA, nè devono esercitare già una professione, nè tantomeno essere già imprenditori; insomma le persone che vogliono accedere a questi fondi devo essere disoccupati o in cerca di prima occupazione
  • devono essere residenti in Italia alla data del 1° gennaio 2000; oppure devono essere residenti in Italia da almeno 6 mesi al momento della domanda

Per accedere alle agevolazioni  le microimprese devono avere  la sede legale e operativa in Italia e devono produrre beni oppure fornire ed erogare servizi (da queste agevolazioni è escluso il commercio)

Anche per la microimpresa sono previste due tipologie di agevolazioni:

  • contributi a fondo perduto per la copertura  di una parte degli investimenti ammessi  e per le spese di gestione del primo anno di attività;
  • finanziamento agevolato (per la durata di 5 anni) per la copertura rimanente degli investimenti ammessi.

L’ammontare complessivo delle agevolazioni  per la microimpresa non può essere superiore a 100.000 euro. E’ tuttavia possibile ottenere la  copertura del 100% degli investimenti ammessi, che sono relativi a: acquisti per attrezzature, per macchinari, per impianti; acquisti di beni pluriennali di tipo immateriale (brevetti, software, etc); spese per ristrutturazione dei locali in cui viene svolta l’attività.

Agevolazioni per il franchising: sono particolari forme di finanziamento studiate appositamente per avviare un’impresa secondo la modalità del franchising. In tal senso, queste agevolazioni prevedono la possibilità di concedere  agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto e di finanziamento agevolato alle persone fisiche, alle società di persone e alle società di capitali  che commercializzano beni e servizi con la formula del franchising. Le agevolazioni  finanziarie per questo tipo di iniziativa imprenditoriale non possono essere superiori  a 100.000 euro.

Avviare un'impresa

I FINANZIAMENTI PUBBLICI: REQUISITI E MODALITA’ DI ACCESSO

 

i finanziamenti pubbliciI finanziamenti pubblici sono lo strumento con cui lo Stato aiuta il sistema produttivo ad effettuare gli investimenti necessari per lo sviluppo di nuovi prodotti/servizi e per il miglioramento della performance aziendale.

Nonostante l’esistenza di questi fondi, dobbiamo dire che non c’è nessuna legge di finanza agevolata che prevede la copertura dell’intero fabbisogno finanziario; questo significa che  se vuoi aprire un ristorante, una società di informatica, un’azienda che produce componenti meccaniche o un’azienda che fa lavorazione del vetro o qualsiasi altra attività, non  puoi pensare che i soldi ce li metta solo lo Stato sotto forma di contributi o prestiti; una parte dell’investimento devi coprirla anche tu con i tuoi soldi. Questa è una cose che dobbiamo specificare poiché ci sono tantissimi aspiranti imprenditori (soprattutto) che un pò “pretendono” che lo Stato o chi per lui si assuma l’intero rischio imprenditoriale dal punto di vista finanziario: cioè, immaginano che a metterci i soldi debba essere qualcun altro… Ma un’idea del genere è contraria al concetto di rischio di impresa, che è (e rimane) dell’imprenditore.

Ma vediamo di cosa si tratta e cerchiamo di dare qualche informazione di carattere generale.

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