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	<title>Business Plan Vincente &#187; finanziamenti alle imprese</title>
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	<description>La chiave d&#039;accesso al tuo business di successo!</description>
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		<title>COME CHIEDERE I FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 09:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come fare a chiedere finanziamenti per le imprese? Questa è una domanda che molti  navigatori ci hanno posto e a cui diamo una risposta con questo articolo. Un imprenditore che decide di avviare un&#8217;attività &#8220;da zero&#8221; oppure che ha già un&#8217;attività ma vuole fare nuovi investimenti, molto spesso si trova nella situazione di non disporre [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Come-chiedrer-finanziamenti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4541" title="Finanziamenti per le imprese" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Come-chiedrer-finanziamenti.jpg" alt="Finanziamenti per le imprese" width="300" height="270" align="top" /><br />
</a></p>
<p>Come fare a chiedere finanziamenti per le imprese? Questa è una domanda che molti  navigatori ci hanno posto e a cui diamo una risposta con questo articolo. Un imprenditore che decide di avviare un&#8217;attività &#8220;da zero&#8221; oppure che ha già un&#8217;attività ma vuole fare nuovi <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/descrizione-dellinvestimento-da-effettuare"><strong>investimenti</strong></a>, molto spesso si trova nella situazione di non disporre di abbastanza denaro per poterlo fare. E allora cosa fa: si arrende per il solo fatto che non dispone di sufficiente denaro per realizzare la sua iniziativa? No, assolutamente no!  Deve semplicemente &#8220;mettersi alla ricerca&#8221; di <strong>fonti finanziarie </strong>interessate  a finanziare la sua idea di business o il suo nuovo investimento. Questi finanziatori possono essere le banche, o finanziatori privati, oppure finanziatori pubblici, oppure investitori che hanno l&#8217;interesse a partecipare all&#8217;iniziativa purchè redditizia! Questi finanziatori, prima di prestare un solo centesimo, vogliono avere certezze e garanzie sui flussi di reddito che l&#8217;investimento è in grado di realizzare.</p>
<p>Quindi un imprenditore che decide di avvalersi di fonti finanziarie esterne ha la possibilià di ottenere il finanziamento  solo se è in grado di dimostrare la validità  del progetto attraverso un chiaro e convincente <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan"><strong>business plan</strong></a>.</p>
<p>Tra i diversi finanziatori,  le banche, di sicuro,  sono la fonte principale di prestiti per le imprese. Quando ti rivolgi ad un istituto di credito, ricordati che la disponibilità a concedere soldi in prestito è condizionata sia dalla validità dell&#8217;iniziativa imprenditoriale (dimostrata attraverso il<a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan"> <strong>business plan</strong></a>), sia dalla possibilità che hai di fornire adeguate garanzie: questo perchè le banche vogliono ridurre al minimo il rischio imprenditoriale. C&#8217;è comunque da dire che l&#8217;accordo di Basilea 2 ha un pò facilitato l&#8217;accesso al credito da parte degli imprenditori perchè da qualche anno la banca non si limita più soltanto a chiederti delle garanzie ma pone sempre più l&#8217;attenzione ad alcuni aspetti gestionali  tra cui:<span id="more-4540"></span></p>
<ul>
<li>l&#8217;analisi del <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-bilancio-di-esercizio">bilancio</a>: stato patrimoniale, conto economico, analisi finanziaria,<a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/09/gli-indicatori-della-performance-aziendale.html"> <strong>analisi economica</strong> </a>e analisi della produttività</li>
<li>l&#8217;analisi di alcuni aspetti qualitativi dell&#8217;impresa e cioè: analisi del posizionamento della tua impresa nel mercato; analisi dei punti di forza e di debolezza; analisi delle opportunità e delle minacce derivanti dal mercato in cui l&#8217;impresa opera</li>
<li>la valutazione della conduzione manageriale in termini di assetto propretario, di <a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-piano-delle-risorse-umane.html"><strong>organizzazione</strong></a> e di management</li>
<li>la valutazione delle prospettive: in questa valutazione la presentazione di un <strong>business plan</strong> ben fatto è determinate ai fini dell&#8217;ottenimento del credito</li>
</ul>
<p>In base al tipo di<strong> <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/analisi-degli-investimenti">investimento</a></strong> che devi fare ci sono diverse forme di finanziamento più o meno giuste. Ad esempio se ti servono  soldi per acquistare un macchinario da utilizare nel processo produttivo, trattandosi di un investimento a medio &#8211; lungo termine (cioè di un <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/descrizione-dellinvestimento-da-effettuare"><strong>immobilizzazione</strong></a>) è opportuno richiedere alla banca un finanziamento che abbia una durata  di 3-5 anni e con un piano di rimborso ben definito. Se invece ti servono soldi per coprire necessità di<a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale"> liquidità </a>derivanti dal fatto che in azienda non c&#8217;è un  corretto rapporto incassi &#8211; pagamenti, allora in questo caso la tipologia di finanziamento di cui hai bisogno  deve consentirti di integrare il  fatturato ogni volta che c&#8217;è uno &#8220;sforamnto&#8221; tra i tempi di incasso da parte dei tuoi clienti e i tempi di pagamento ai fornitori.</p>
<p>Nel momento in cui fai la richiesta alla banca per ottenere dei finanziamenti, oltre al <strong>business plan</strong> allega anche tutti questi documenti:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">PER LE DITTE INDIVIDUALI</span>:</p>
<ul>
<li>Documento di identità e codice fiscale dell&#8217;imprenditore</li>
<li>Ultime due dichiarazione dei Redditi</li>
<li>Estratto conto degli utlimi 3 mesi</li>
<li>Iscrizione alla CCIAA</li>
<li>Attribuzione della Partita IVA</li>
<li>Stato di famiglia e cerificato di residenza</li>
<li>Descrizione della situazione patrimoniale: possesso di immobili (con o senza ipoteca e indicazione del loro valore commerciale); possesso di investimenti (fondi; certificati di deposito; e altro); impegni ( mutui e prestiti in essere)</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">PER LE SOCIETA&#8217;:<br />
</span></p>
<ul>
<li>Atto costitutivo e Statuto della società</li>
<li>Nomina degli amministratiri</li>
<li>Eventuali modifiche ai patti sociali</li>
<li>Partecipazioni in altre società</li>
<li>Iscrizione e Visura alla CCIAA</li>
<li>Ultimi 2 bilanci</li>
<li>Situazione contabile aggiornata alla data della richiesta del finanziamento</li>
<li>Elenco delle banche con cui si intrattengono rapporti (indicazione di eventuali fidi; mutui; anticipi fatture; o altro)</li>
<li>Estratto conto ultimi 6 mesi</li>
<li>Documento di identità e codice fiscale dei soci</li>
<li>Ultime due dichiarazione dei Redditi dei soci</li>
<li>Estratto conto degli utlimi 3 mesi dei soci</li>
<li>Descrizione della situazione patrimoniale dei soci: possesso di immobili (con o senza ipoteca e indicazione del loro valore commerciale); possesso di investimenti (fondi; certificati di deposito; e altro); impegni ( mutui e prestiti in essere)</li>
</ul>
<p>Tutta questa documentazione serve alla banca per valutare la possibilità che ha la tua impresa di accedere al credito tenendo conto delle caratteristiche della tua attività, del settore di riferimento e delle prospettive di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Paola-De-Marinis1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6447" title="Paola De Marinis" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Paola-De-Marinis1-300x73.jpg" alt="" width="300" height="73" /></a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>SOLDI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE DEL COMUNE DI ROMA</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/10/soldi-a-fondo-perduto-per-le-imprese-del-comune-di-roma.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 11:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soldi a fondo perduto, in arrivo, per le imprese già esistenti e per gli aspiranti imprenditori che  hanno la sede legale e svolgono l&#8217;attività nel territorio del Comune di Roma. Da oggi fino al 30  Novembre 2010, puoi presentare, all&#8217;Assessorato Lavori Pubblici e Periferie del Comune di Roma,  il business plan per richiedere finanziamenti a [...]
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<li><a href='http://www.businessplanvincente.com/2012/01/fondo-creativita-provincia-di-roma.html' rel='bookmark' title='FONDO CREATIVITA&#8217; PROVINCIA DI ROMA'>FONDO CREATIVITA&#8217; PROVINCIA DI ROMA</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4334" title="Finanziamenti  alle imprese a Fondo perduto" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Articolo-266.jpg" alt="Finanziamenti alle imprese  a Fondo perduto" width="323" height="298" /><strong>Soldi a fondo perduto</strong>, in arrivo, per le imprese già esistenti e per gli aspiranti imprenditori che  hanno la sede legale e svolgono l&#8217;attività nel territorio del Comune di Roma.</p>
<p><strong>Da oggi fino al 30  Novembre 2010,</strong> puoi presentare, all&#8217;Assessorato Lavori Pubblici e Periferie del Comune di Roma,  il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan"><span style="background-color: #ffff00;"><strong><span style="color: #0000ff;">business plan</span></strong></span></a></span> per richiedere finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato per la tua impresa.</p>
<p>Hai in mente di fare nuovi investimenti per la tua attività? Oppure hai un&#8217;idea di business e vuoi avviarla partrendo da zero? Bene! il Comune di Roma,  mette a disposizione degli imprenditori e degli aspiranti imprenditori ben <strong>6.500.000 euro</strong>.Possono partecipare al bando sia le imprese già esistenti sia le imprese che alla presentazione della domanda non sono ancora costituite.</p>
<p>Puoi presentare  la domanda se hai o intendi avviare:</p>
<ul>
<li>una  <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/ditta-individuale">ditta individuale</a></li>
<li>o una   <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/la-societa-di-persone">società di perso</a>na: Snc; Sas;</li>
<li>o una  <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/le-societa-di-capitali">società di capitale</a>: Srl; Sapa; SpA;</li>
<li>o una  cooperativa di tipo A e B (ai sensi della L.381/91)</li>
<li>o un  consorzio</li>
<li>o una cooperativa di produzione e lavoro<span id="more-4304"></span></li>
</ul>
<p>che operano o che intendono operare nel territorio del Comune di Roma ed in particolare in queste<strong> <a href="http://www.autopromozionesociale.it/index.php?q=node/399" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">aree urbanistiche</span></a></strong>. Sono ammesse a finanziamento questo tipo di <span style="color: #ff0000;"><strong>attività economiche: <a href="http://www.autopromozionesociale.it/index.php?q=node/399" target="_blank">clicca qui</a></strong></span></p>
<p>Puoi presentare progetti di investimento che hanno un valore che va da un minimo di <strong><span style="background-color: #ffff00;">20.000 euro ad un massimo di 400.000 euro</span>.</strong> Il Comune da contributi <strong>per la metà dell&#8217;importo dell&#8217;investimento</strong> in questo modo:</p>
<ul>
<li>il<strong> 50% </strong>del finanziamento sotto forma di <strong>contributi a fondo perduto</strong></li>
<li>il <strong>rimanente 50%</strong> sotto forma di  <strong>finanziamento agevolato </strong>al tasso di interesse dello 0,50% annuo</li>
</ul>
<p>Questo significa che se intendi avviare un&#8217;attività, per esempio una ludoteca, e stimi che le spese per gli investimenti sono pari a 160.000 euro, il Comune finanzia la tua idea di impresa in questo modo:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">40.000 euro</span> ti vengono dati a fondo perduto, cioè il Comune te li &#8220;regala&#8221;</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">i rimanenti 40.000 euro</span>, il Comune  te li presta  e tu li devi restituire, in 5 anni, ad un tasso di interesse  annuo dello 0,50% (tasso di interesse molto inferiore a quello praticato dalle banche!!!)</li>
</ul>
<p>Ti stai forse chiedendo: e i rimanenti 80.000 euro dell&#8217;importo totale dell&#8217;investimento per l&#8217;avvio della ludoteca chi li mette?&#8230;..ovviamente tu e gli altri soci (se ci sono&#8230;.)!! Questo perchè il primo a credere nella tua idea di business devi essere tu!!!</p>
<p>Sono ammesse a finanziamento le seguenti spese (al netto dell&#8217;IVA):</p>
<ul>
<li>spese per l&#8217; acquisto di brevetti</li>
<li>spese per la realizzazione di marchi aziendali</li>
<li>spese per la realizzazione di siti WEB</li>
<li>spese per la realizzazione di sistemi di qualità e/o sistemi ambientali</li>
<li>spese  per la realizzazione delle certificazioni di qualità e/o ambientali</li>
<li>spese per gli studi di fattibilità</li>
<li>spese per i servizi di consulenza e di assistenza per la redazione del business plan</li>
<li>spese per opere murarie</li>
<li>spese per impianti elettrici</li>
<li>spese per impianti di condizionamento</li>
<li>spese per impianto idrico</li>
<li>spese per sistema antinecendio</li>
<li>spese per ristrutturazioni e ammodernamento dei locali (sia se sono di proprietà che se sono in affitto)</li>
<li>spese per l&#8217;acquisto di impianti</li>
<li>spese per l&#8217;acquisto di macchinari</li>
<li>spese per l&#8217;acquisto di attrezzature</li>
<li>soese per l&#8217;acquisto di mobili e di arredi</li>
<li>spese per l&#8217;acquisto di sistemi informativi</li>
<li>spese per l&#8217;acquisto dei software</li>
<li>spese per automezzi</li>
</ul>
<p>Queste spese per essere ammesse a finanziamento  devono riguardare l&#8217;acquisto di  beni &#8220;nuovi di fabbrica&#8221;.</p>
<p><span style="font-size: 14px;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Per partecipare al bando devi presentare  un business plan</strong></span></span> in cui descrivi dettagliatamente la tua idea di impresa e cioè cosa devi fare, come vuoi farlo, quando e con chi.</p>
<p>Per far si che la tua idea di impresa sia finanziata devi far in modo che il tuo business plan sia ben costruito ed &#8220;inattaccabile&#8221;.</p>
<p>Per essere ammesso al finanziamento, il tuo <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan">business plan</a> deve ottenere un <strong>punteggio minimo di 60 /100 punti.</strong></p>
<p>I <span style="text-decoration: underline;">criteri</span> con cui sono valutati i progetti sono:</p>
<ul>
<li>la disponibilità del locale ad un uso conforme per il tipo di attività da esercitare: se per esempio intendi svolgere un&#8217;attività di vendita, il locale dove svolgi l&#8217;attività deve essere accatastato come C1</li>
<li>l&#8217;individuazione del locale: al progetto di impresa devi allegare una lettera di intenti da parte del locatore che è disponibile ad affittare il  locale pe lo svolgimento dell&#8217;attività</li>
<li>l&#8217;individuazione e la disponibilità di risorse umane da coinvolgere nella realizzazione dell&#8217;iniziativa imprenditoriale</li>
<li>l&#8217; elenco delle autorizzazioni necessarie per svolgere l&#8217;attività</li>
<li>congruità tra obiettivi di vendita pianificati e piano degli investimenti</li>
<li>esperienza nel settore da parte di chi presenta il prgetto e chiede quindi i contributi pubblici</li>
<li>l&#8217;indice di redditività</li>
<li>l&#8217;analisi del mercato di riferimentto in cui intendi operare</li>
<li>la congruità tra costi e ricavi</li>
<li>il rapporto tra reddito operativo e investimenti</li>
<li>l&#8217;equilibrio finanziario</li>
<li>il contributo del progetto alla creazione di nuova occupazione: sono privileggiati i progetti che impiegano lavoratori residenti nelle aree beneficiarie dell&#8217;intervento; donne; lavoratori svantaggiati (art.4 della Legge 381/91); lavoratori in liste di mobilità</li>
<li>l&#8217;innovazione nella fornitura di determinati servizi</li>
<li>l&#8217;utilità sociale delle attività:sono privillegiati i progetti che si occupano dell&#8217; assistenza agli  anziani,  a soggetti &#8220;deboli&#8221; e a disabili</li>
<li>la compagine sociale prevede la presenza come soci di cittadini immigrati</li>
</ul>
<p>Per partecipare al bando devi presentare, al Comune di Roma- 9-  Dipartimento XVI° &#8211; U.O. AUTOPROMOZIONE SOCIALE- Viale Pasteur, 1- 0144 Roma,<strong><span style="text-decoration: underline;"> entro le ore  12 del 30 Novembre 2010</span></strong>:</p>
<ul>
<li>la <a href="http://www.autopromozionesociale.it/index.php?q=node/399" target="_blank"><strong>domanda di contributo</strong></a></li>
<li>il<a href="http://www.autopromozionesociale.it/index.php?q=node/399" target="_blank"> <strong>formulario con il business plan</strong></a></li>
</ul>
<p>Per compilare e scrivere  il tuo<a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan"> <strong><span style="background-color: #ffff00;">business plan</span></strong></a><a href="http://http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan"> </a>puoi utilizzare il  modello che trovi in questa pagina <a href="http://http://www.businessplanvincente.com/business-plan"><strong>http://www.businessplanvincente.com/business-plan.</strong></a></p>
<p>Per informazioni puoi contattarci telefonicamente allo <strong>06.661.57.566 </strong>oppure inviare una email a questo indirizzo: <strong>staff@businessplanvincente.com</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Paola-De-Marinis2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6449" title="Paola De Marinis" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2010/10/Paola-De-Marinis2-300x73.jpg" alt="" width="300" height="73" /></a><br />
</strong></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>IL BUSINESS PLAN E I FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2409" class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><img class="size-full wp-image-2409" title="Business Plan e finanziamenti alle imprese" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/10/Fotolia_134300_XS2.jpg" alt="Business Plan e finanziamenti alle imprese" width="266" height="355" /><p class="wp-caption-text">Business Plan e finanziamenti alle imprese</p></div>
<p>In un precedente articolo abbiamo affrontato alcuni aspetti  che riguardano <strong>il business plan e i finanziamenti alle imprese</strong>: abbiamo parlato di fabbisogno finanziario  e delle  fonti di finanziamento, e abbiamo indicato qualcuna delle fonti a cui può attingere l&#8217;imprenditore per fare fronte alle necessità di soldi che si manifestano prima, durante e dopo l&#8217;avvio di un&#8217;iniziativa economica.</p>
<p>In questo articolo vogliamo approfondire alcuni aspetti della tematica dei finanziamenti, poichè in molti casi capita che l&#8217;aspirante imprenditore, ma anche l&#8217;imprenditore con impresa ben avviata, trova qualche difficoltà a gestire nel modo migliore, l&#8217;aspetto della finanza aziendale.</p>
<p>Anche se può sembrare una cosa assurda (e ce ne rendiamo conto) qualche volta abbiamo accompagnato il cliente a &#8220;contrattare&#8221; alcune condizioni contrattuali con la sua banca. Perchè? Perchè spesso capita che le banche sono sempre molto veloci ad applicare condizioni contrattuali peggiorative, ma dimenticano di essere altrettanto veloci quando le condizioni per il cliente potrebbero essere un pò migliori! E allora è corretto andare insieme a lui in banca e vedere cosa si può fare&#8230;</p>
<p>Non vogliamo fare il processo alle banche nè al sistema bancario, per carità&#8230; Anzi, nel proseguimento dell&#8217;articolo cercheremo di spezzare una lancia nei confronti del sistema bancario il quale, dopo anni di lasseiz faire, è stato &#8220;costretto&#8221; a chiudere certi rubinetti!! Poi, ora, ci si è messa anche <strong>la crisi economica internazionale</strong>, e la frittata sembra davvero fatta&#8230;</p>
<p><span id="more-2406"></span></p>
<p>Iniziamo con il dire che uno dei principali ostacoli che un imprenditore può trovarsi ad affrontare è rappresentato dalla scarsa disponibilità finanziaria che gli serve per avviare nuove iniziative: gli mancano, cioè, i soldi necessari. Questo è uno dei motivi per cui spesso si dice che <strong>un&#8217;iniziativa imprenditoriale, anche se economicamente molto vantaggiosa, può essere finanziariamente non fattibile</strong>. Cosa significa? Che può capitare di avere un&#8217;idea che potrebbe farmi diventare ricco, ma non ho i soldi per avviarla! Ed è una condizione che si verifica molto più spesso di quanto si possa pensare, purtroppo.</p>
<p>Iniziare una nuova attività (o finanziare nuovi investimenti) spesso richiede ingenti capitali, e occorre averli a disposizione sia sotto forma di <strong>capitale proprio</strong> (cioè i soldi che l&#8217;imprenditore mette direttamente di tasca sua nell&#8217;iniziativa), sia sotto forma di <strong>capitale di credito</strong>, cioè i soldi che l&#8217;imprenditore riesce a reperire in vari modi all&#8217;esterno dell&#8217;azienda. Possiamo riassumere in modo schematico le possibilità di finanziamento dell&#8217;azienda:</p>
<div id="attachment_2410" class="wp-caption aligncenter" style="width: 576px"><img class="size-full wp-image-2410" title="le fonti finanziarie dell'azienda" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/10/schema-finanziamenti.JPG" alt="le fonti finanziarie dell'azienda" width="566" height="320" /><p class="wp-caption-text">le fonti finanziarie dell&#39;azienda</p></div>
<p>Come si vede dal grafico, l&#8217;imprenditore ha a disposizione vari modi per finanziare la sua attività. In questa sede vogliamo soffermarci sulla possibilità di accedere al sistema creditizio sia sotto forma di <strong>indebitamento a breve termine</strong>, che sotto forma di <strong>indebitamento a lungo termine</strong>.</p>
<p>Innanzi tutto, quali sono le differenze tra le due forme di indebitamento? La principale differenza risiede nel periodo di scadenza temporale dei finanziamenti, ossia il tempo entro cui l&#8217;imprenditore deve rimborsare i debiti a chi gli ha prestato del denaro. Le scadenze temporali sono due: <strong>il breve termine</strong>, riguarda quei debiti che devono essere pagati entro 12 mesi; e <strong>il lungo termine</strong>, che considera quei debiti che vanno rimborsati in periodi compresi tra i 12 e i 60 mesi (tra uno e cinque anni), e anche più.</p>
<h2>I finanziamenti alle imprese: l&#8217;accordo Basilea 2</h2>
<p>Come noto, le banche rappresentano la fonte principale a cui gli imprenditori si rivolgono per i finanziamenti alle imprese. In linea di massima, ci si può rivolgere al sistema bancario tenendo sempre a mente che <strong>le banche sono disponibili a finanziare una neo-impresa (o un&#8217;impresa già esistente) a condizione che l&#8217;idea imprenditoriale sia valida </strong>cioè, a condizione che l&#8217;imprenditore scriva chiaro e tondo in un business plan cosa vuole fare, come vuole farlo, in che modi, in che tempi e con quali risorse. Ecco perchè ci raccomandiamo sempre di scrivere dati credibili all&#8217;interno del business plan, che rimane l&#8217;unico strumento con cui è possibile valutare la bontà di una iniziativa economica. La concessione di eventuali finanziamenti è, però, spesso subordinata al rilascio di adeguate garanzie reali da parte del richiedente, poichè le banche vogliono ridurre al minimo il loro rischio imprenditoriale nei confronti di imprenditori e neo-imprenditori.</p>
<p>L&#8217;<strong>ACCORDO BASILEA 2</strong> ha sicuramente facilitato l&#8217;accesso al credito bancario da parte delle imprese poichè una banca, prima di concedere un prestito, deve fare una preventiva valutazione dell&#8217;impresa o della neo-impresa, e deve tenere presente la <strong>valutazione del rischio aziendale</strong>. Questo accordo si è proposto di dare una maggiore stabilità al sistema bancario e finanziario e per questo è stata decisa una politica di concessione del credito basata sul <strong>rating</strong>, cioè su  un &#8220;voto&#8221; che il sistema bancario assegna alla singola azienda. Questa è la lancia che spezziamo a favore del sistema bancario!</p>
<p>In pratica,  con questo accordo è stata drasticamente ridotta la discrezionalità del direttore di banca nel concedere prestiti a questo o quell&#8217;altro cliente in base a chissà quale elemento! Adesso, basta inserire alcuni dati nel terminale, fare un click del mouse, ed esce fuori un numeretto che comunica alla banca il livello di affidabilità del richiedente. E se il richiedente è poco affidabile&#8230; insomma: c&#8217;è poco da fare!!</p>
<p>La valutazione complessiva del cliente da parte della banca avviene sulla base di una serie di parametri come le caratteristiche dell&#8217;azienda, il settore in cui opera, il rapporto (eventualmente pregresso) tra banca e impresa e altri parametri. In modo particolare, l&#8217;attenzione della banca è concentrata su alcuni dati che emergono :</p>
<p><strong>1) </strong><strong>DALL&#8217;ANALISI DEL BILANCIO</strong>: in tal senso, si tratta di elementi rilevanti sulla struttura patrimoniale, finanziaria ed economica dell&#8217;azienda;</p>
<p><strong>2) </strong><strong>DALL&#8217;ANALISI DEI PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA DELL&#8217;AZIENDA</strong>: anche questi sono dati che si possono estrarre dal business plan, quando viene redatto seguendo criteri di redazione basati sulla concretezza</p>
<p><strong>3) DALLA VALUTAZIONE DELLA CONDUZIONE MANAGERIALE</strong>: sono i dati che derivano dalla valutazione del management aziendale, della capacità che ha di conseguire gli obiettivi e di creare profitti per l&#8217;azienda.</p>
<p><strong>4) DALLA VALUTAZIONE DELLE PROSPETTIVE</strong>: in questo senso, si intendono i dati che emergono dal Business Plan in termini di obiettivi che sono stati posti, strategie che si intende perseguire, e risorse che si mettono a disposizione.</p>
<p>Quindi, in base a questi parametri, la banca si forma un&#8217;idea sul business, sull&#8217;imprenditore e sulla sua azienda, e quindi esprime un giudizio circa il c.d. <strong>MERITO CREDITIZIO</strong>, ossia la capacità che ha l&#8217;azienda di meritare credito da parte del sistema bancario. E&#8217; un pò una specie di pagella, come quando andavamo a scuola: a seconda della media dei voti, lo studente sarà promosso con &#8220;appena sufficiente&#8221; o con &#8220;ottimo&#8221;! Oppure&#8230;bocciato!!</p>
<p>Vediamo quali sono i &#8220;voti&#8221; attribuiti alle aziende, a seguito dell&#8217;interrogazione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2411" class="wp-caption aligncenter" style="width: 581px"><img class="size-full wp-image-2411" title="il rating per la valutazione del merito creditizio" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/10/rating.JPG" alt="il rating per la valutazione del merito creditizio" width="571" height="322" /><p class="wp-caption-text">il rating per la valutazione del merito creditizio</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; chiaro che se l&#8217;azienda prende un &#8220;C&#8221; all&#8217;interrogazione, le possibilità di vedersi finanziare sono assai ridotte, praticamente prossime allo zero! Ma se i  voti sono migliori, allora è migliore anche il  &#8220;merito&#8221; di accedere ai finanziamenti. E&#8217; un pò come quando nella pagella di studenti in gamba, ma svogliati, i professori scrivevano: &#8220;potrebbe fare di più, ma non si impegna&#8221;. E allora, basta impegnarsi un pò di più, e tenere sotto controllo alcuni dati fondamentali dell&#8217;azienda! Il rating non è una condanna vita natural durante! Varia al variare delle condizioni aziendali&#8230;</p>
<p>Anche le neo-imprese possono accedere ai finanziamenti, magari non enormi, per carità&#8230; ma vi possono avere accesso. Altrimenti nessuno farebbe più impresa e non nascerebbero più nuove realtà imprenditoriali.</p>
<p>A questo punto, vediamo quali sono le forme di finanziamento a cui si può accedere. Abbiamo parlato di breve, e di medio/lungo termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I finanziamenti alle imprese: il lungo termine</h2>
<p><span style="color: #000000;">Giova ripetere che il lungo termine prevede il rimborso dei capitali presi in prestito oltre un periodo di 12 mesi. Tra le forme di finanziamento a lungo termine, ci sono</span>:</p>
<p><strong>1) IL MUTUO</strong>, che è una forma di finanziamento molto utilizzato dagli aspiranti imprenditori. E&#8217; solitamente concesso dietro presentazione di adeguate garanzie su beni immobili, o tramite il rilascio di fidejussioni. Il rimborso di questa forma di finanziamento può avvenire con rate che possono essere mensili, trimestrali o semestrali e per un periodo di tempo che può variare dai 5 ai 15 anni. La restituzione del prestito avviene secondo un c.d. <strong>piano di ammortamento</strong> (che non a nulla a che fare con l&#8217;ammortamento delle immobilizzazioni) e a rate che possono essere costanti, crescenti o decrescenti. Molto spesso, la concessione di un mutuo è subordinato alla concessione di garanzie concesse da <strong>CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVA</strong>.  L&#8217;ottenimento del mutuo richiede una fase di istruttoria un pò lunga, che serve per valutare la richiesta, le prospettive e le garanzie offerte dall&#8217;impresa.</p>
<p><strong>2) PRESTITO CAMBIARIO A MEDIO TERMINE</strong> :  questa forma di finanziamento prevede che l&#8217;impresa deve sottoscrivere uno o più effetti cambiari (le cambiali) a favore della banca per gli importi concessi, e alle relative scadenze.  Per avere maggiori garanzie, la banca potrà richiedere la sottoscrizione dei titoli anche a terze persone (i parenti, o altre persone che garantiscono per lui)</p>
<h2>I finanziamenti alle imprese: il breve termine</h2>
<p>Quando parliamo di breve termine, ci riferiamo a tutti quei debiti che devono essere pagato dall&#8217;azienda entro un periodo di 12 mesi. Questi tipi di finanziamento sono destinati a coprire le esigenze di liquidità e le esigenze di copertura del fabbisogno finanziario in capitale circolante. (<a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/09/il-fabbisogno-finanziario-e-le-fonti-di-finanziamento/" target="_blank">leggi qui l&#8217;articolo sul fabbisogno finanziario</a>). <strong>L&#8217;utilizzo di queste forme di finanziamento richiede una discreta conoscenza dell&#8217;andamento delle entrate e delle uscite finanziarie nel futuro immediato</strong>. Ecco a cosa servono le capacità di previsione di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo dedicato al piano economico-finanziario (<a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/07/il-piano-economico-finanziario/" target="_blank">leggi qui l&#8217;articolo</a>). E&#8217; quindi necessario disporre delle previsioni relative all&#8217;andamento dei costi e dei ricavi, delle entrate e delle uscite finanziarie.</p>
<p>I modi più utilizzati per finanziare il capitale circolante sono:</p>
<p><strong>1) SCOPERTO DI CONTO CORRENTE:</strong> La banca, in base al rating, concede all&#8217;imprenditore la possibilità di utilizzare dei soldi che l&#8217;imprenditore non ha sul conto corrente bancario, con l&#8217;obbligo di restitituirli entro un certo periodo di tempo. Per poter disporre di questi soldi che non ci sono, l&#8217;imprenditore paga alla banca un tasso di interesse. Questa è una foprma di finanziamento abbastanza onerosa.</p>
<p><strong>2) APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE (FIDO)</strong>:  la banca permette all&#8217;imprenditore di avere a disposizione un credito che è proporzionato alle garanzie che è in grado di offrire. E&#8217; una forma di finanziamento abbastanza flessibile, che permette di superare necessità di cassa impreviste.</p>
<p><strong>3) SCONTO DI CAMBIALI/TRATTE</strong> : in questo caso, la banca anticipa all&#8217;imprenditore delle somme di denaro che l&#8217;imprenditore deve prendere da qualche suo cliente che gli ha rilasciato delle cambiali attive. La banca trattiene il tasso di interesse e una commissione di sconto.</p>
<p><strong>4) ACCREDITO SALVO BUON FINE (s.b.f.) di effetti e ricevute bancarie (Ri.Ba.)</strong> : in questo caso, l&#8217;accredito del finanziamento avviene nel momento in cui l&#8217;imprenditore presenta all&#8217;incasso dei titoli di credito in scadenza, salvo buon fine. Cosa significa? Che l&#8217;imprenditore presenta alla banca qualche titolo di credito emesso da qualche suo cliente e che ha una scadenza futura. In attesa della scadenza, l&#8217;imprenditore va in banca e chiede di anticipare le somme del titolo di credito, e la banca le anticipa (se tutto va bene). Alla scadenza, se il cliente dell&#8217;imprenditore non paga, la banca si rivale direttamente sull&#8217;impenditore, il quale è tenuto a pagare per le somme che ha avuto anticipate.</p>
<p><strong>5) ANTICIPI SU FATTURE</strong>: in questo caso, l&#8217;imprenditore richiede alla banca di anticipare l&#8217;importo delle fatture che ha emesso e che deve incassare entro 120 giorni dall&#8217;emissione.</p>
<p><strong>6) PRESTITI CAMBIARI A BREVE TERMINE</strong>: in questa forma di finanziamento, l&#8217;impresa sottoscrive uno o più effetti cambiari (i c.d. &#8220;pagherò&#8221;) a favore della banca per gli importi che la banca gli ha concesso, alle scadenze che sono sono state pattuite.</p>
<p>Ci sono, poi, altre forme di finanziamento a cui l&#8217;imprenditore può fare ricorso per dotare la sua azienda dei mezzi necessari per funzionare e produrre. Ma di questi parleremo in un altro articolo, perchè sono forme un pochino più complesse e che richiedono di essere analizzate a parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/10/Giancarlo-Barbarisi2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6589" title="Giancarlo Barbarisi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2009/10/Giancarlo-Barbarisi2-300x62.jpg" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
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