IMPRENDITORIA FEMMINILE: FINANZIAMENTI AGEVOLATI

Imprenditoria femminile:finanziamenti agevolati
Imprenditoria femminile:finanziamenti agevolati

Imprenditoria femminile: finanziamenti agevolati alle donne imprenditrici fino a 1 milione e mezzo di euro.  E’ di queste ultime ore la modifica apportata al Titolo I del Decreto 185/2000  dal decreto legge Destinazione Italia che concede finanziamenti agevolati alle imprese costituite da donne da non più di 12 mesi.

Il nuovo decreto stabilisce i requisiti che le imprese devono avere per poter accedere ai finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Possono presentare la domanda le imprese che presentano le seguenti caratteristiche di carattere generale e particolare:

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AUTOIMPRENDITORIALITA’: ECCO I NUOVI FINANZIAMENTI DI INVITALIA

Autoimprenditorialità
Finanziamenti

Autoimprenditorialità e finanziamenti. Dal prossimo 13 Gennaio 2016  le imprese con sede legale e operativa in Italia possono presentare le domande per accedere ai finanziamenti agevolati. L’articolo 2 del decreto legge 145/2013 (Destinazione Italia) ha completamente modificato i requisiti di accesso alla misura dell’autoimprenditorialità gestita da INVITALIA e la tipologia delle agevolazioni che possono essere concesse.  Possono accedere alla misura dell’autoimprenditorialità le imprese che, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, hanno i seguenti requisiti:

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REGIONE LAZIO: FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE

Regione Lazio:finanziamenti agevolati alle imprese
Regione Lazio:finanziamenti agevolati alle imprese

Regione Lazio: finanziamenti agevolati alle imprese che hanno necessità di risorse monetarie per far fronte al pagamento degli ordini di acquisto e alle spese per nuovi investimenti.

Nell’ambito dell’utilizzo dei Fondi previsti dal POR FESR 2007-2013 la Regione Lazio mette a disposizione delle imprese 35 milioni di euro per la liquidità. In particolare gli imprenditori possono utilizzare questa misura per coprire esigenze finanziarie legate al:

  • capitale circolante ( magazzino, crediti e cassa)
  •  investimenti in beni strumentali

L’agevolazione è sotto forma di finanziamento a medio – lungo termine con tasso agevolato. Per accedere allo strumento di copertura finanziaria occorre allegare alla domanda anche il business plan in cui viene descritto il piano di sviluppo dell’impresa e i relativi flussi di cassa.

Il business plan deve contenere i seguenti elementi:

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I FINANZIAMENTI AGEVOLATI e i CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO di INVITALIA

finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto di INVITALIA

I finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto di INVITALIA sono le forme di aiuto con le quali lo Stato incentiva la nascita di nuove iniziative economiche (cioè nuove aziende) per lo sviluppo dell’imprenditoria nazionale.

La prima cosa da specificare è la differenza tra queste due forme di aiuto finanziario poichè, fin troppo spesso, queste due agevolazioni vengono usate come sinonimi, mentre sinonimi non sono. Partiamo dalla prima considerazione: di solito, queste due forme di agevolazione vengono concesse contemporaneamente nell’ambito di un c.d. “mix finanziario“. “Mix finanziario”  significa che quando lo Stato concede i contributi, solitamente lo fa usando queste due diverse forme di finanziamento nell’ambito dello stesso progetto.

Infatti, “contributi a fondo perduto” sifgnifica che lo Stato “regala” una parte del finanziamento all’imprenditore che ne fa richiesta. Quindi, la parte del finanziamento concessa in questo modo  non deve essere restituita; lo Stato decide di “investire” su un imprenditore (perchè la sua idea è buona e redditiva) e crede talmente tanto all’idea che una parte dei soldi che concede a finanziamento non deve essere restituita. Ciò significa, quindi, che lo Stato considera un imprenditore meritevole di essere finanziato fino al punto di dirgli: “..Questi soldi che ti servono per i tuoi investimenti, te li regalo io..”.

Per “finanziamenti agevolati“, invece, si intende quella parte di aiuto che lo Stato concede e che deve essere restituita (sempre allo Stato), ma con dei tassi di interesse che sono ben al di sotto del tasso di interesse vigente sul mercato (che, di solito, è quello applicato all’interno del circuito creditizio tradizionale da banche, finanziarie & simili). Spesso, il tasso di interesse sui finanziamenti agevolati è dello 0,5% + spread, il che colloca questa forma di finanziamento in una posizione abbastanza “appetibile” all’imprenditore che ne fa richiesta.

Infatti, quando un imprenditore beneficia di finanziamenti agevolati, paga un tasso di interesse “agevolato”  nel senso che viene concesso uno “sconto” sul tasso di interesse. Così operando, è facile capire che un conto è pagare il tasso di interesse vigente sul mercato (e che può andare da un 8% fino anche al 12% sui finanziamenti concessi da un banca), altro conto è pagare, sullo stesso ammontare di finanziamento, un tasso del 4,5% o poco di più (o, in qualche caso, anche poco meno). Quando si parla di centinaia di migliaia di euro di finanziamenti, un risparmio del 5% sugli oneri finanziari significa decine di migliaia di euro risparmiati nell’ambito dei costi del conto economico.

Quindi, considerato il “mix finanziario” di cui sopra, il tutto si traduce in un risparmio netto di interessi passivi e di oneri finanziari abbastanza cospicuo e che invoglia l’imprenditore ad effettuare investimenti (e a chiedere relativi finanziamenti) per il miglioramento dell’efficienza della sua azienda nel complesso considerata.

I finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto di Invitalia: come funzionano?

Quando si parla di finanziamenti agevolati e di contributi a fondo perduto bisogna specificare che le percentuali dell’una e dell’altra forma di finanziamento variano al variare di alcuni parametri nell’ambito del “mix finanziario”. Infatti, nella valutazione complessiva, incidono elementi come:

  • location dell’iniziativa (alcune regioni del nostro Paese sono più “agevolate” di altre e quindi il “fondo perduto” arriva anche a coprire il 60% degli investimenti a programma);
  • tipologia di iniziativa economica (alcune iniziative vengono agevolate più di altre, e quindi le percentuali di “fondo perduto” sul totale sono maggiori)
  • caratteristiche del proponente
  • tipologia degli investimenti
  • ammontare degli investimenti (e relativo contributo concesso nell’ambito del “mix finanziario”
  • ammontare del patrimonio netto rispetto al totale dell’indebitamento
  • valore del LEVERAGE

Quando INVITALIA esamina un’idea di business, analizza tutti gli aspetti dell’idea proposta e poi, in base a una serie di parametri (come quelli sopra indicati), decide fino a che punto percentuale deve arrivare la concessione del “fondo perduto” e dell’agevolato nell’ambito del “mix”.

Un semplice esempio aiuta a capire meglio:

I finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto di INVITALIA

In questo semplice esempio, se l’imprenditore deve effettuare investimenti per 100.000 euro e viene finanziato dallo Stato (tramite INVITALIA o chi per lei) può arrivare ad ottenere fino a 39.000 euro di finanziamenti a fondo perduto: ciò significa che lo Stato gli “regala” 39.000 euro per attuare la sua idea di business mentre la parte dei finanziamenti agevolati è costituita dal mutuo (agevolato) per 26.000 euro.

Ovviamente, INVITALIA (o chi per lei) vuole sapere per filo e per segno tutto quello che l’imprenditore vuole fare e come lo vuole fare: e questo è il motivo per cui chiede sempre al “proponente” di scrivere il Business Plan dell’iniziativa. Il piano di business è la spiegazione di tutto quello che l’imprenditore vuole fare in un arco temporale di 3-5 anni e serve (in buona sostanza) per “vendere” l’idea a potenziali finanziatori (come lo Stato, per esempio).

Ovviamente, un piano d’impresa scritto come si deve e che sia credibile fa aumentare le possibilità di ottenere sia i finanziamenti agevolati che i contributi a fondo perduto. E questo è il motivo per il quale consigliamo sempre di dedicare una certa quantità di tempo per la redazione del piano di business, poichè da quello che si scrive al suo interno dipendono una serie di cose tra cui la possibilità di ottenere o meno le due forme di finanziamento.

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LIGURIA e INNOVAZIONE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Liguria e innovazione

Liguria e innovazione: la Regione Liguria mette a disposizione delle piccole e medie imprese, che investono in innovazione, contributi a fondo perduto. Nell’ambito del POR regionale – Asse 1 Innovazione e Competitività-  gli imprenditori possono fare richiesta di agevolazioni per la copertura finanziaria degli investimenti che hanno come obiettivo quello di favorire ed incrementare lo sviluppo dell’innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI).

Per poter partecipare al bando il costo totale dell’investimento  non può essere inferiore a 30.000 euro.  L’ammontare dei costi deve risultare dal piano degli investimenti, che insieme al business plan,  devono essere allegati al  momento della presentazione della domanda.

Quando si parla di “investimenti in innovazione”, solitamente ci si riferisce a:

  • introduzione di prodotti,di servizi e di processi nuovi o migliorati: dal punto di vista tecnologico, produttivo, commerciale,organizzativo e gestionale
  • introduzione di prodotti,di servizi e di  processi  che migliorano l’efficienza produttiva
  • introduzione di prodotti,di servizi e di  processi  che migliorano l’impatto ambientale
  •  sviluppo di eco-innovazioni

Vediamo quali sono le modalità di accesso al bando Liguria e innovazione:

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I FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO e I CONTRIBUTI AGEVOLATI

i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto

finanziamenti a fondo perduto e i contributi agevolati  sono uno degli argomenti maggiormente dibattuti all’interno del nostro sito poiché tantissimi imprenditori e aspiranti imprenditori ci chiedono, quasi quotidianamente, cosa devono fare per ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per avviare la loro attività. Infatti, più di un navigatore ci ha chiesto delle spiegazioni in merito visto che l’argomento sembra abbastanza duro da mandare giù. Ma non solo: ne vogliamo parlare per fare una specie di definitiva chiarezza su un argomento che risulta “un pò” ostico alla stragrande maggioranza delle persone, imprenditori navigati compresi.

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FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER IL TURISMO

Finanziamenti agevolati per il turismoFino al 31 Marzo 2011 si può  beneficiare dei finanziamenti agevolati per il turismo che sono destinati  a tutte le strutture che operano nel settore del  turismo nella Regione lazio.

Nello specifico la Regione Lazio, attraverso il “FONDO ROTATIVO PMI- turismo” consente  l’accesso al credito a  tutte le  Piccole e Medie Imprese che operano nel turismo.

I beneficiari che possono accedere a questi finanziamenti agevolati sono: le strutture alberghiere: alberghi; residenze turistico-alberghiere; motels; le strutture ricettive extra-alberghiere: affittacamere; ostelli; case e appartamenti per vacanza gestiti in forma imprenditoriale ad esclusione dei bed & breakfast e infine le strutture ricettive all’aria aperta: campeggi e villaggi turistici.

Per accedere a questi finanziamenti agevolati le imprese devono operare nel territorio della Regione Lazio e devono essere già costituite ed registrate al Registro delle Imprese al momento della presentazione della domanda.

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BANDO COMUNE DI ROMA 2010: MODALITA’ DI ACCESSO AI FINANZIAMENTI

Bando Comune di Roma 2010:finanziamenti alle imprese Il Bando del Comune di Roma 2010 concede soldi a fondo perduto e a tasso agevolato a tutte le imprese (già esistenti o da costuire) che operano nel Comune di Roma.

Dei requisiti di accesso a questi finanziamenti a fondo perduto abbiamo già parlato in un altro nostro articolo. Qui vogliamo darti delle informazioni utili sulla compilazione del formulario on line.

Per compilare il formulario on line devi prima registrarti al sistema informatico predisposto dal Comune di Roma, inserendo i seguenti dati:

  1. Nome e cognome del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti);
  2. Nazionalità del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti);
  3. Data e luogo di nascita del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti);
  4. Residenza e recapiti del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti).

Terminata la registrazione, ti viene inviato, all’indirizzo di posta elettronica che hai in precedenza indicato, un messaggio con le credenziali (USERNAME e PASSWORD) che ti sono necessarie per accedere, ogni volta, all’area riservata per la compilazione on line del formulario. E’ quindi molto importante non perdere queste credenziali che ti consentono di accedere, tutte le volte che vuoi,  alla compilazione del tuo formulario.

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FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE PMI DEL LAZIO – FONDO ROTATIVO

Finanziamenti per le PMI
Finanziamenti per le PMI

Dal 28 Novembre c’è una nuova buona notizia! Arrivano i finanziamenti del Fondo Rotativo per tutte le PMI che operano nella Regione Lazio . Il Fondo Rotativo per le PMI mette a disposizione ben 240 milioni di euro per tutti gli imprenditori che vogliono fare nuovi investimenti per migliorare alcuni aspetti del loro business esistente.

Nonostante il  momento economico che sta attraversando l’economia italiana e quella internazionale, questi interventi hanno l’ obiettivo di  sostenere l’accesso al credito da parte delle Piccole e Medie Imprese che vogliono  sfidare la crisi facendo nuovi investimenti all’interno delle loro imprese.

Il bando è già attivo e rimane aperto fino al 20 dicembre 2009. Noi pensiamo che questa sia davvero un’ottima opportunità per dare nuova linfa agli imprenditori della regione Lazio che, come gli imprenditori di tutto il Paese, stanno tirando la cinghia da un pò troppo tempo.

Leggi l’articolo per conoscere i beneficiari, gli investimenti ammissibili, le procedure e tutto quello che c’è da sapere per partecipare al bando.

Finanziamenti per le PMI: chi può partecipare e cosa viene finanziato?

Possono richiedere i finanziamenti agevolati tutte le micro, piccole e medie imprese, le cooperative e  i consorzi che operano nel settore industriale, artigianale, commerciale e dei servizi con la sede operativa nella Regione Lazio.

Il bando è rivolto al finanziamento dei progetti di investimento che riguardano l’ampliamento, la riconversione, la riqualificazione, l’ammodernamento, la ristrutturazione, la riattivazione e il consolidamento delle PMI con sede operativa nel Lazio.

Inoltre vengono finanziati progetti di innovazione tecnologica, di internazionalizzazione e di  creazione di nuove imprese.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta: acquisto di nuovi  impianti, di nuovi macchinari,   di attrezzature varie, di software; le spese per l’ampliamento, la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali aziendali, e acquisto di beni strumentali vari; acquisto di brevetti, banche dati, know how e licenze d’uso.

 

Finanziamenti per le PMI: come avviene il finanziamento e chi eroga i finanziamenti?

L’importo  ammesso per ogni progetto  va da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 1.000.000 euro. Il progetto è finanziato al 100% con un finanziamento a medio termine (durata di 5 anni) in questo modo:  un 50% dell’investimento è finanziato ad un tasso agevolato dello 0,5% annuo da parte del Fondo Rotativo; il restante 50% dell’investimento viene finanziato  ad un tasso ordinario con la copertura di garanzia regionale pubblica prestata da BIL, Banca Impresa Lazio.

Il Fondo è gestito da Sviluppo Lazio  che concede, tramite le banche convenzionate, i finanziamenti sotto forma di mutui, agevolati e garantiti da Banca Impresa Lazio. Le banche convenzionate sono: Banca di Credito Cooperativo di Roma, Banca Popolare di Roma, BNL Gruppo BNP Paribas, UGF Banca, Unicredit Banca di Roma, Unicredit Corporate Banking.

La domanda per beneficiare delle agevolazioni proposte va presentata in un primo momento telematicamente  tramite il sito di Sviluppo Lazio; in una fase successiva  occorre inviare con raccomandata  la domanda in formato cartaceo con gli allegati.

Ovviamente, le domande per potere ottenere le agevolazioni di cui al presente articolo vanno corredate dalla presentazione di un business plan che spieghi in cosa consiste l’investimento e che dimostri il possesso dei requisiti di fattibilità economico-finanziaria del progetto. Alla presentazione, seguirà l’istruttoria da parte dell’Ente proponente per la verifica di legittimità formale e sostanziale del  progetto.

I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA: LA LEGGE 266/97.

Il Comune di Roma, Assessorato Lavori Pubblici e Periferie, ai sensi della legge 266/97 ha riaperto il bando per finanziare progetti di investimento e sviluppo di piccole e micro imprese nuove o esistenti in aree di degrado urbano. In particolare l’intervento agevola il potenziamento e la diffusione dell’economia in alcune aree del territorio di Roma, con obiettivo la creazione di nuova occupazione. Il bando mette a disposizione dei neo-imprenditori, o di imprenditori già esistenti che vogliano ampliare la loro attività, 3.800.000 euro. Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e le micro imprese che producono o forniscono beni e/o servizi. Continue reading “I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA: LA LEGGE 266/97.”