EMILIA ROMAGNA: CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE

Contributi per l'innovazione
Contributi per l’innovazione

Contributi per l’innovazione: la Regione Emilia Romagna concede contributi a fondo perduto per le imprese “innovative” cioè  che fanno innovazione. Per ” imprese innovative” si intendono le imprese che stanno  sfruttamento  un brevetto; oppure imprese che hanno stipulato un accordo oneroso di collaborazione scientifica con un  università, o con  enti di ricerca,  o con centri di ricerca pubblici appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna; oppure imprese che hanno il 25% dei soci rappresentati da università, o da enti di ricerca pubblici o privati o da singoli ricercatori; oppure le imprese che sono state già selezionate da un altro programma regionale o da altri programmi locali di sostegno per le  imprese ad alta tecnologia.

Il contributo  della Regione Emilia Romagna è a fondo perduto e può arrivare a coprire fino al 60% dell’investimento.  Si può arrivare  ad ottenere la copertura del 70% dell’investimento nel caso di business plan  che prevedono l’inserimento occupazionale con contratti a tempo indeterminato  di almeno 3  risorse umane in più rispetto a quelle  presenti in organico al momento della presentazione della domanda. Sono finanziati progetti di investimento da un minimo di 70.000 euro ad un massimo di 100.000 euro.

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SARDEGNA:CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE

SARDEGNA:CONTRIBUTI PER L'INNOVAZIONELa Regione Sardegna mette a disposizione 10 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca e innovazione. Da oggi fino al 30 settembre 2013 si possono presentare le domande per accedere ai contributi a fondo perduto.

L’agevolazione copre fino al 50% delle spese di investimento.

Possono  fare richiesta di questi contributi le Piccole e Medie Imprese  che hanno la sede operativa in Sardegna e che operano nel settore  industriale,dell’artigianato e dei servizi. In particolare per ptter accedere ai contributi le imprese devono operare in uno dei seguenti settori: lapideo; sughero; logistica avanzata; ICT; nautica; agroalimentare; farmaceutica; biotecnologie; biomedicina; moda e tessile. Più precisamente i codice ATECO 2007  ammessi sono:

1) Sezione C (Attività manifatturiere)
2) Sezione H – sottocategoria 52.29.22 (Servizi logistici relativi alla distribuzione delle merci)
3) Sezione J – divisione 62 (Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse)divisione 63 (Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici)
4)  Sezione M – gruppo 72.1 (Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria) e gruppo 74.1 (Attività di design specializzate)

Al momento della presentazione della domanda l’impresa richiedente il contributo  deve risultare regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese della CCIAA.

Per poter beneficiare di questi contributi l’imprenditore deve fare investimenti nell’ambito di:
a)  un progetto di ricerca industriale: cioè l’impresa deve fare  investimenti per mettere a punto nuovi prodotti,o nuovi  processi o nuovi servizi; investimenti che servono per  avere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi  già esistenti.
b) un progetto di sviluppo sperimentale: cioè l’imprenditore deve fare investimenti che utilizzano conoscenze e capacità   scientifiche, tecnologiche e  commerciali per produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

c) un programma di uno o più servizi avanzati: cioè investimenti  che hanno come obiettivo  per l’impresa la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario e che possono apportare miglioramenti all’aspetto  tecnologico o organizzativo, alla presenza sui  mercati di riferimento,  e che introducono sistemi di qualità aziendale, sistemi di innovazioni di processo e di prodotto, sistemi per la certificazione dei processi e dei prodotti, sistemi di tecnologie pulite,  sistemi di gestione e certificazione ambientale e di etichettatura ecologica

Per i progetti di ricerca industriale e di  sviluppo sperimentale  si può arrivare ad avere contributi a fondo perduto  fino ad un massimo di 500.000 euro.

Le spese  ammesse e quindi che possono essere coperte dal contributo a fondo perduto  sono:
a) spese per  il personale: ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del programma di ricerca e sviluppo; è escluso dall’agevolzione il  personale amministrativo  e commerciale
b) costi per gli strumenti, per le attrezzature, per i software,per  i brevetti, per le licenze e per il know-how di nuova acquisizione e che sono  utili al programma di ricerca e sviluppo
c) costi per i servizi di consulenza in materia di innovazione e di  altri servizi utilizzati

Il bando è  a sportello e la valutazione del progetto di impresa avviene in ‘ordine cronologico di presentazione delle domande.

La domanda completa di business plan deve essere presentata all’Assessorato dell’Industria – Servizio per le Politiche dello Sviluppo Industriale : c’è tempo fino al 30 settembre 2013 salvo esaurimento delle risorse finanziarie prima di questa data.

Se hai bisogno di altre  informazioni e di assistenza nella predisposizione del business plan e della documentazione puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18