COSA SONO I CONTRIBUTI FINANZIARI?

“CCosa sono i contributi finanziari alle imprese?osa sono i contributi finanziari alle imprese?” Questa domanda ci è stata posta in più di un’occasione da parte di imprenditori che avevano “sentito parlare” di soldi che lo Stato concede per lo sviluppo delle attività imprenditoriali in presenza di alcune condizioni.

I contributi sono degli incentivi finanziari che lo Stato concede a chi vuole aprire una nuova azienda in seguito ad una nuova idea di business, oppure che concede ad un imprenditore che già svolge un’attività e che vuole ampliarla facendo dei nuovi investimenti. Quindi, i contributi concessi dallo Stato (o da una Regione, da una Provincia, da un Comune oppure da un ente pubblico come INVITALIA)  sono degli incentivi allo sviluppo economico del nostro Paese. Questo significa che quando un imprenditore o aspirante tale ha bisogno di incentivi economici per la sua attività, lo Stato lo aiuta concedendogli :

1) un contributo in conto capitale

2) un contributo in conto gestione

Quando parliamo di contributi finanziari ci si riferisce a be delineate categorie di contributo: Il contributo in conto capitale è il classico “contributo a fondo perduto”. Cosa significa? Semplicemente che se devi fare degli investimenti, lo Stato ti dice : “Ok, una percentuale di questi investimenti te li regalo”, il che significa che non hai obbligo di restituire quella parte di soldi che lo Stato ti concede contributi finanziari a “fondo perduto” e quindi non devi restituire nemmeno gli interessi visto che i soldi te li regala. Questa percentuale è solitamente calcolata in base alle c.d. “spese ammissibili” del tuo progetto di investimento: ciò significa che tu presenti il tuo business plan in cui specifichi gli investimenti che devi fare e quanto costano, e lo Stato ti dice: “Questo investimento te lo finanzio, quest’altro no”. Oppure ti può dire che ti finanzia tutto l’investimento.

Contributi finanziari e i beni ammessi a contributo

La decisione su cosa lo stato ti finanzia (a fondo perduto) dipende dal tipo di attività che devi svolgere. Solitamente viene usato il criterio della “pertinenza”: se un investimento è “pertinente” all’attività che vuoi svolgere, lo Stato ti aiuta. Se non è pertinente, elimina l’investimento “non pertinente” dall’ammontare complessivo degli investimenti finanziabili.  Ad esempio: svolgi (o vuoi svolgere) l’attività di trasporto disabili e hai bisogno di un furgone particolare che sia attrezzato con uno scivolo e con il necessario per il trasporto disabili. Benissimo: in questo caso, il furgone è “pertinente” all’attività che vuoi svolgere (o che già svolgi).

Se invece svolgi sempre la stessa attività di trasporto disabili e dici di avere bisogno di una bella Mercedes CLK, ecco che lo Stato ti dice che l’automobile “non è pertinente” con l’attività trasporto diasbili. E non ti finanzia…

Se la stessa Mercedes CLK invece ti serve per svolgere un’attività di servizio “autonoleggio con conducente”, ecco che la  macchina diventa finanziabile, perchè è pertinente all’attività. Quindi,  come è ormai chiaro, non è che non ti finanziano la Mercedes: è solo che deve essere “pertinente” all’attività che svolgi, o che vuoi svolgere.

Una volta stabilita la pertinenza, la percentuale di soldi che lo Stato “ti regala” varia a seconda della zona geografica in cui risiedi. Solitamente nelle zone del mezzogiorno italiano questa percentuale è più alta, mentre è più bassa nel nord Italia. Questo dipedne dal fatto che, come già ti abbiamo detto, i contributi concessi dallo Stato hanno come obiettivo lo sviluppo economico. E il nord del nostro Paese è economicamente più sviluppato del sud.

Sempre nell’ambito dei contributi finanziari si distingue, poi, il contributo in conto gestione. Questo è molto simile al contributo in conto capitale, ma si differenzia per l’imposizione fiscale alla quale è sottoposto: infatti, questa tipologia di contributi finanziari viene concesso sotto forma di “ricavo di esercizio” e quindi è soggetto a tassazione in quanto tale. Anche in questo caso ci sono delle spese che ti vengono finanziate e altre no: spese come il personale dipendente, spese di pubblicità, oneri finanziari, affitto di immobili e altre, sono oggetto di finanziamento. Ma anche qui, vale il criterio della pertinenza: se affitti un capannone per la tua attività, tutto ok!! Lo Stato te lo finanzia perchè è pertinente all’attività. Ma se affitti una villa con piscina e campo da tennis perchè ti sei stufato del tuo mini-appartamento, lo Stato non ti finanzia nemmeno un euro!!!

Anche il contributo in conto gestione, varia al variare della zona geografica, e come quello in conto capitale, è maggiore per le aree del mezzogiorno d’Italia.

Se hai ancora dei dubbi sulle modalità di accesso ai contributi finanziari di cui abbiamo parlato in questo articolo, allora contattaci allo 06-688.91.958 oppure scrivici una e-mail a:  staff@businessplanvincente.com

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