Donna & Impresa: formula vincente?

Donna & impresa
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Donna & impresa: perché questo titolo, per questo articolo?

Continua a leggere e capirai perché oggi parliamo di Donna & Impresa, dedicando alle donne questo articolo. Ti anticipiamo solo che, quest’anno, vogliamo festeggiare l’8 Marzo insieme a te…

Dopo una serie di e-mail e di telefonate che abbiamo ricevuto nei giorni (e anche mesi) passati da un numero imprecisato di donne che ci hanno chiesto informazioni, abbiamo ritenuto quasi doveroso affrontare un argomento che spesso viene considerato un po’ “ostico” e difficile poiché coinvolge alcune scelte esistenziali che, molto spesso, una donna si trova a dovere affrontare da sola e, in tantissimi casi, senza nemmeno il supporto di strumenti adeguati!

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Business plan startup, il documento con cui portare al successo la tua idea di business

business-plan-startupSe anche tu vuoi partecipare alla grande moda del secolo, cioè aprire la tua piccola attività a misura d’uomo, devi sapere come fare il business plan per startupIl business plan startup è particolare ed è alquanto diverso da quello normalmente utilizzato. Vediamo di cosa si tratta. Sebbene il business plan sia un documento che serve per andare da un finanziatore esterno a chiedere denaro per l’avvio della startup, in Italia è inutile andare per banche a chiedere soldi, perché tanto non te li daranno mai! Continue reading “Business plan startup, il documento con cui portare al successo la tua idea di business”

Prima che dicembre finisca … mettersi in proprio adesso conviene di più (e per tutto il 2015)

mettersi-in-proprioA fine dicembre sparirà il regime dei contribuenti minimi per come oggi lo conosciamo. Con l’inizio del nuovo anno, infatti, il cambio della normativa fiscale introdotta con la Legge di Stabilità non consentirà più di accedere a questo regime fiscale agevolato con le attuali facilitazioni ed aliquota bassissima. [ATTENZIONE – aggiornamento del 17 febbraio 2015: prorogato il vecchio regime dei minimi per tutto il 2015, quindi questo articolo rimane valido per tutto il 2015!] Proprio questo è quindi il momento opportuno per chi vuole mettersi in proprio con una piccola attività professionale o artigianale. Leggi questo articolo fino in fondo, potrebbe farti risparmiare decine di migliaia di euro in tasse! Continue reading “Prima che dicembre finisca … mettersi in proprio adesso conviene di più (e per tutto il 2015)”

L’ULTIMA IDEA DI BUSINESS…

Eccola qui, l’ultima idea di business basata su niente, ma che ha fatto diventare ricco chi l’ha avuta…

Stiamo parlando delle “fastidiossime” VUVUZELAS, forse le vere protagoniste di questo mondiale di calcio, almeno fino ad ora. Ne parlano tutti, in tutto il mondo! E c’è un motivo.

Queste  VUVUZELAS sono le trombette che suonano ininterrottamente i tifosi durante ogni partita dei mondiali di calcio in Sudafrica, rompendo i timpani (e anche un pò le scatole) a giocatori, allenatori e, ovviamente tifosi stessi che sono vicini a chi le suona…

Non c’è verso: anche in televisione, mentre guardiamo le partite di calcio, il suono di queste trombette caratteristiche del tifo africano (e non solo, pare) in effetti dà un pò fastidio: è una specie di ronzìo perenne che fa da sottofondo a tutta la partita!

Anche quando un giocatore di qualche nazionale segna un goal non si sente il classico, tipico urlo dello stadio, ma si continua a sentire il ronzìo di queste trombette! Ad alcuni può sembrare abbastanza scocciante, ma è una cosa tipica!!

Ma ora che c’entrano le VUVUZELAS con il nostro sito? C’entrano. C’entrano eccome…Premetto che fino a ieri non sapevo nemmeno cosa fossero queste micidiali trombe!

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L’AVVOCATO DEL DIAVOLO (parte seconda)

Eccolo qui un’altra volta, l’Avvocato del Diavolo… Come promesso, scrivo un altro articolo a propostio di chi “…sostiene idee e opinioni in contrasto con quelle altrui…”. Nella prima parte di questo articolo ho già inserito un link alla pagina che accennava di quel nostro cliente che voleva aprire un ristorante in cima alla collina proprio perchè quello è un esempio nel quale, senza troppi dettagli, è stato raccontato come spesso l’imprenditore si lascia “travolgere” dalla sua idea di business senza prendere in considerazione alcuni aspetti che, invece, sono fondamentali per il corretto svolgimento della sua attività. Non entrerò nel merito di quell’idea, ma voglio parlare di un altra situazione  interessante che si è verificata qualche tempo fa. Un imprenditore ha avuto un’idea innovativa e decisamente brillante (che, per questioni di rispetto della privacy e della proprietà intellettuale, non citerò) per avviare un business su internet. Un’idea che, in effetti, non c’è (non so se al momento è stata realizzata dall’imprenditore o da qualcun altro). Come spesso ci capita, l’imprenditore ha specificato tutti, ma proprio tutti, gli aspetti positivi della sua idea, soprattutto in merito ai potenziali profitti che avrebbe potuto lucrare. A prima vista, sembrava tutto ok, ma poi facendo una chiaccherata un pò più approfondita abbiamo scoperto qualche “bug”, cioè qualche buco nel sistema che aveva ideato. Queste sono cose che di solito non escono fuori facendo domande dirette come: “Ma ci hai pensato a questa cosa?” oppure “hai fatto una ricerca di mercato per sapere se i potenziali clienti ci sono e se, soprattutto, poi si trasformano in clienti, cioè ti pagano?”. No queste domande non si fanno a mò di intervista, ma si fanno chiaccherando… Continue reading “L’AVVOCATO DEL DIAVOLO (parte seconda)”

L’AVVOCATO DEL DIAVOLO (parte prima)

NIENTE PAURA!!! Abbiamo scelto di inserire questa immagine, per via dell’argomento che stiamo per trattare… Chi è l’avvocato del diavolo? Facendo una ricerca on line (per la verità assai breve) abbiamo trovato la seguente definizione:”Fare l’avvocato del diavolo significa sostenere idee e opinioni in contrasto con quelle altrui per dimostrarne l’inconsistenza”. Ecco… E cosa c’entra con questo sito? Cosa c’entra con quello che scriviamo in continuazione? Cosa ha a che fare con un imprenditore, o con un aspirante imprenditore, che vuole mettere su una nuova idea, o vuole fare nuovi investimenti, e quindi deve redigere il suo business plan?C’entra…c’entra!! Anzi, oseremmo anche dire che fare (o essere) l’avvocato del diavolo, spesso è uno degli aspetti strategici più importanti da tenere in considerazione. E di strategia ne abbiamo già parlato in vari articoli (leggi qui). Vogliamo specificare una cosa importantissima, però: nello svolgere questo ingrato compito, nell’assumere i panni di chi “sostiene idee e opinioni in contrasto…per dimostrarne l’incosistenza…” non ci si diverte in modo particolare: non è uno sport, nè un divertimento, nè una passione. E’ solamente fare gli interessi dell’imprenditore o dell’aspirante imprenditore. E tra poco vediamo il perchè. Purtroppo (o per fortuna),  l’esistenza di alcune materie manageriali (come il marketing, la finanza aziendale, la contabilità, il controllo di gestione) aiuta, nel tempo, ad acquisire una certa “forma mentis” analitica, orientata a considerare una serie di cose, prima di fare un certo passo. E, se è vero che nell’approccio all’attività imprenditoriale occorre un sano ottimismo ed un buon entusiasmo, è anche vero che occorre stare coi i piedi ben saldi per terra e considerare una serie di aspetti estremamente rilevanti… Continue reading “L’AVVOCATO DEL DIAVOLO (parte prima)”

IMPRENDITORE SI NASCE O SI DIVENTA?

  imprenditori si nasce o si diventa? Imprenditore si nasce o si diventa? Questa è una domanda curiosa che ci ha posto un navigatore e alla quale rispondiamo volentieri perchè tocca un tasto che per molti è dolente, soprattutto nella fase di avvio di un’idea di business. Noi riteniamo che imprenditori non si nasce ma si diventa perchè le competenze imprenditoriali ed il giusto profilo imprenditoriale si possono  acquisire con il tempo, giorno dopo giorno, con la buona volontà,  con l’impegno, con l’esperienza e con la formazione. Non dimenticando anche la tenacia… Ammettiamo però, e quindi lo riconosciamo, che alcune situazioni imprenditoriali si possono acquisire per nascita: respirare aria di imprenditorialità fin da piccoli, concorre a formare il c.d. “imprinting” di un potenziale imprenditore di successo. Ma ciò non toglie il fatto che il profilo dell’imprenditore lo si conquista! La voglia di imprenditorialità in Italia è davanti  ai nostri occhi: questo perchè realizzare e creare un’impresa dà all’imprenditore una serie di soddisfazioni umane, professionali ed economiche che sono alla base delle sue aspettative. Diventare imprenditore è un obiettivo di vita di molte persone, giovani e meno giovani, che vogliono creare un’attività propria, per la quale decidono di investire ed impegnare risorse umane e finanziarie. Continue reading “IMPRENDITORE SI NASCE O SI DIVENTA?”

COME FARE IL BUSINESS PLAN PER UN RISTORANTE

  come fare il business plan per un ristoranteFare il Business Plan per un ristorante è uno degli aspetti più importanti da considerare nel momento in cui deve fare nuovi investimenti. Spesso, infatti, alcuni ristoratori sono esclusivamente preoccupati del costo dell’investimento, senza calcolare l’effettivo ritorno economico. Cosa significa? Semplicemente che, se devi acquistare la cucina nuova, le celle frigorifere, le stoviglie e tutte le attrezzature necessarie per avviare concretamente il tuo nuovo ristorante, devi anche stimare i ricavi connessi all’attività.  

Fare un Business Plan per un ristorante: da dove iniziare?

Il primo passo da fare è sicuramente studiare il mercato per il tipo di ristorazione che vuoi fare. Ad esempio, potresti decidere di proporre cucina regionale; oppure cucina tipicamente di mare; oppure solo carne etc. Dopo che hai scelto il tuo prodotto/servizio, fai un’analisi di mercato per verificare che il tipo di prodotto che hai scelto viene richiesto dai tuoi potenziali clienti. Per esempio, se hai deciso di fare cucina tipica siciliana a Torino, devi verificare che effettivamente i torinesi vogliono degustare le specialità siciliane. Questa semplice verifica la puoi fare con strumenti come le ricerche di mercato. Puoi fare qualche intervista a qualche abitante di Torino di varie classi di età, reddito e status sociale; oppure puoi  proporre dei questionari o ancora  puoi studiare la concorrenza. Se a Torino ci sono altri 10 ristoranti tipici siciliani, e che lavorano da tanto tempo, allora è probabile che ai torinesi piace la cucina tipica siciliana. Dopo avere verificato che un mercato c’è (cioè ci sono potenziali clienti), devi fare l’elenco degli investimenti da effettuare: macchinari da cucina; celle frigorifere; forni; cappe; attrezzatura varia e minuta; stoviglie; tavoli,; sedie; tovaglie, posate, bancone eccetera. Insomma, fai l’elenco di tutto quello che ti serve e stima quanto ti costa. La somma dei soldi che devi spendere per allestire il tuo ristorante, rappresenta l’ammontare dei tuoi investimenti. Dopo che hai stimato il costo degli investimenti, devi specificare come credi di comprarli, cioè devi analizzare il piano di copertura finanziaria.  

Come fare il piano di copertura finanziaria per un ristorante

Il modo più semplice per fare il piano di copertura finanziaria per un ristorante è sapere prima di tutto quanti soldi hai  intenzione di mettere tu nella tua iniziativa. Facciamo un esempio semplice:   "piano   Allestire il tuo futuro ristorante ti costa 110.000 euro. La prima domanda a cui devi risponderti è:”Dove trovo i soldi?”. Dallo schema qui sopra, è chiaro che tu ci metti una parte, cioè 40.000 euro. La parte restante che ti serve la puoi trovare in vari modi: o da una banca, oppure da nuovi soci o da qualcuno che ti presta i soldi. Oppure, li puoi trovare in tutti e tre i modi. L’importante è che questa somma sia di 70.000 euro, altrimenti non puoi fare fronte ai tuoi investimenti. Dopo avere fatto il piano di copertura finanziaria per gli investimenti, devi passare a stimare i costi di gestione e i ricavi che puoi ottenere. A questo punto, devi fare il piano di copertura dei costi di gestione.  

Avviare un ristorante e i costi di gestione

I costi di gestione per avviare un ristorante sono tutti quelli che devi sostenere per acquistare ogni giorno le materie prime (cioè alimenti e bevande), per sostenere le utenze, per pagare il personale, e per pagare tutte le spese amministrative e/o commerciali e generali. I costi che sostieni devono essere “coperti” dai ricavi che presumi di conseguire vendendo i tuoi pasti. In questa fase è molto importante quello che abbiamo detto prima: se hai stimato che ogni giorno vengono nel tuo ristorante 50 clienti e ognuno è disposto a spendere 50 euro, e lavori per 200 giorni all’anno, allora i tuoi ricavi presunti saranno quelli riportati nel conto economico:   previsione dei costi per aprire un ristorante  

Questo semplice esempio di conto economico ti mostra che i ricavi di 500.000 euro sono più che sufficienti a coprire tutti i costi di gestione che devi affrontare. Ovviamente il calcolo nella realtà è un pò più complesso, ma per avere un’idea generale questo esempio è sufficiente. Una volta che sei riuscito a coprire i costi di gestione, la differenza tra i ricavi (500.000 euro) e i costi (399.000 euro) è il margine di profitto che ti rimane.

Conclusione

Se devi fare il Business Plan per avviare un ristorante tieni sempre ben presenti il piano di copertura finanziaria per assicurarti di potere finanziare gli investimenti,  ed il piano della copertura economica dei tuoi costi. Se tutti i conti “tornano”, allora sei sulla buona strada per avviare un’iniziativa di successo! Ovviamente, questa è una delle fasi più delicate del processo di pianificazione poichè se sbagli a fare le stime di mercato, il tuo piano di copertura dei costi risulterà falsato e ti potrebbe dare informazioni sbagliate. Cerca quindi di essere quanto più accurato e concreto possibile, perchè è meglio investire un pò di tempo prima nelle attività di ricerca e pianificazione, piuttosto che trovarti a dovere chiudere il tuo ristorante dopo, per mancanza di ricavi.

PROGETTARE LA BUSINESS IDEA

Quando devi progettare la tua business idea, la prima cosa da fare è sederti a tavolino e pensare a tutto quello che ti viene in mente a proposito dell’idea stessa. In un primo momento, infatti, molto spesso le idee nascono da una banale e semplicissima intuizione: solo dopo averle studiate in alcuni loro aspetti specifici, emergono delle criticità a cui non avevi pensato fino a quel momento. Fare il business plan è sicuramente il primo passo per iniziare a considerare tutto quello che non hai mai conssiderato fino a quel momento, e analizzarlo in termini di soluzione. E’, infatti, analizzando le varie criticità che si presentano, che puoi capire dove è necessario “intervenire” per trasformare eventuali punti di debolezza, in punti di forza. Il primo passo da fare è quello di definire con precisione il percorso che ti ha portato a maturare l’IDEA di business e a confrontarla con le tue capacità, le tue competenze e con l’ambiente esterno in cui operi, o vuoi operare. Attenzione, però: molto più spesso di quanto non possa sembrare, accade di confondere l’IDEA IMPRENDITORIALE con il “sogno nel cassetto” che magari è rinchiuso nei menadri della mente da tanto tempo. In realtà è necessario che tramuti il tuo “sogno” in IDEA e poi realizzi il PROGETTO d’IMPRESA.  E per realizzare il tuo progetto di impresa, lo strumento più indicato è sicuramente il Business Plan. Continue reading “PROGETTARE LA BUSINESS IDEA”
come fare il business plan per un ristorante

PROGETTARE UN’IDEA ATTRAVERSO IL BUSINESS PLAN

Ti è mai capitato di avere un’idea per farci un business, ma poi l’hai abbandonata  perchè ti è sembrato impossibile realizzarla?E quante volte vorresti realizzare qualcosa che hai in mente, ma non lo fai perchè non hai il coraggio o perchè non sai come e cosa fare? Ancora, quante volte hai pensato ad un‘idea e hai agito subito, sull’onda dell’entusiasmo, anche se non avevi in mente ben chiaro come affrontare i vari aspetti Realizzare un’idea non è certo facile, soprattutto se si tratta di un’idea imprenditoriale, ma se provi a mettere su carta ciò che vorresti fare, le cose ti sembreranno diverse!!!!Avere la conoscenza in anticipo di cosa andrai a fare, specificare in ogni suo dettaglio la tua idea imprenditoriale, raccogliere tutte le informazioni possibili è il primo passo che devi fare, è il primo investimento di energie che ogni imprenditore dovrebbe compiere. Questo passo lo puoi fare solo esclusivamente attraverso la redazione di un business plan che è il modo migliore per:
  • chiarire le idee
  • trovare la giusta motivazione
  • valutare attentamente i rischi
  • individuare le possibili fonti di finanziamento
  • accertare la convenienza economica
Attraverso la redazione del business plan acquisisci quindi la sicurezza in ciò che andrai a fare e la motivazione necessaria per porre in essere con successo la tua iniziativa imprenditoriale. Solo così potrai affrontare il tuo interlocutore (cliente, banca, fornitore,ente pubblico) e presentare la tua idea in modo convincente!!