Bando "FARE LAZIO" 2019: i finanziamenti per le imprese della Regione Lazio

Giancarlo Barbarisi

Giancarlo Barbarisi

Ciao,

sono Giancarlo Barbarisi e scrivo Business Plan per conto di imprenditori, aspiranti imprenditori e startuppers da più di vent’anni. 

Proprio per questo, nel 2009 ho co-fondato www.businessplanvincente.com il sito web ormai considerato il punto di riferimento on-line per tutto quello che riguarda la redazione del business plan e la formazione tecnico-manageriale per imprenditori di successo.

 

Giancarlo Barbarisi: la mia “storia”, quello in cui credo e la mia VISION.

La scelta di dedicare un intero sito web alle tecniche di redazione del business plan e alla formazione tecnica per imprenditori risale ai tempi in cui, ancora giovanissimo studente universitario, accompagnavo mio padre in giro per l’Italia a fare consulenza alle imprese per i c.d. “finanziamenti agevolati“. 

Mio padre, infatti, è stato uno dei primissimi consulenti italiani che, già negli anni ’80, scriveva il c.d. “piano industriale” agli imprenditori che dovevano chiedere i finanziamenti pubblici per avviare nuove imprese o per fare nuovi investimenti. Negli anni successivi, il “piano industriale” ha cambiato nome ed è diventato “Business Plan” ma la sostanza non è cambiata: si tratta pur sempre del progetto di un’idea di business che un imprenditore vuole realizzare. 

Lavorando con mio padre, quindi, ho avuto l’opportunità di vivere il mondo dell’impresa sin da ragazzo. Di conseguenza, ho sempre “respirato” aria di azienda, di imprenditori, di rischio, di nuove idee, di progetti e di nuovi investimenti da realizzare. E ho respirato anche l’aria dell’altra faccia della medaglia: imprese miliardarie fallite per un “piccolo errore”. Ottime idee di business naufragate per il disaccordo tra i soci. Incompetenza gestionale di qualche imprenditore che ha trasformato un’impresa in un disastro. 

Quindi, ho sempre avuto a che fare con questa particolare categoria di lavoratori che si chiamano “imprenditori”; ho conosciuto la loro curiosità, la loro intraprendenza, la loro voglia di andare sempre “oltre” qualcosa e ho conosciuto quello spasmodico bisogno che hanno di innovare e rinnovare sempre il mondo. 

Dopotutto, se il mondo è in continua evoluzione, un “grazie” lo si deve proprio a loro…

Lavorando a fianco degli imprenditori, ho imparato a comprenderne l’umore, a capirne le esigenze e ad intuirne i progetti. 

Scrivere il Business Plan ad un imprenditore, infatti, significa “anticipare i tempi” di qualche anno. Significa immaginare scenari futuri che ancora non esistono. Significa leggere qualcosa lì dove non c’e ancora scritto niente. Significa vedere realizzato un obiettivo quando non è stato ancora mosso un dito per iniziare a realizzarlo! 

Lavorare al fianco degli imprenditori mi ha insegnato a vedere “oltre” ciò che non si vede.

Già da giovane, avevo capito che l’imprenditore è un “animale” un po’ particolare, animato da un sacro fuoco e determinato ad andare sempre oltre il suo prossimo limite. Avevo capito che la ragione di vita di un imprenditore era sempre legata a quel filo sottilissimo che si chiama “rischio d’impresa“. Avevo capito che un imprenditore non teme il “rischio” ma, anzi, lo cerca, lo sfida, lo affronta e lo vince. Questo accade perché è proprio la sua natura di “imprenditore” che lo spinge ad assumere rischi e ad avere questo approccio nei confronti della vita e del lavoro. 

Dopotutto, lo stesso termine impresa” dà l’idea di qualcosa di difficile, di complicato, di impegnativo. Dà l’idea di un qualcosa che non è per tutti. 

Ecco perché ho sempre avuto una sincera ammirazione per gli imprenditori e mi è sempre rimasta impressa questa frase di Winston Churchill:

“Molte persone vedono l’impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito. Altre, invece, la vedono come una mucca da mungere. Pochissime la vedono com’è in realtà: un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro”.

Questa frase di Churchill, più di ogni altra, rende bene l’idea di cosa sia un’impresa e di quale ruolo abbia un imprenditore nella nostra società. 

Sebbene animati da un “sacro fuoco”, già da giovane avevo capito che la stragrande maggioranza dei Piccoli e Medi Imprenditori italiani aveva un punto debole che penalizzava la loro attività e la performance delle loro aziende. Avevo capito che alla classe imprenditoriale del nostro Paese mancava qualcosa. Mancava quel “quid” necessario per gestire con razionalità e con successo le loro attività. Mancava la razionalità in certe decisioni. Mancava la “base” sulla quale gestire in modo razionale ed efficiente un’azienda.

Avendo passato tutta la mia vita professionale al loro fianco, avevo capito che moltissimi imprenditori italiani si trovano in difficoltà perché non sanno che ci sono degli “strumenti” per gestire un’azienda con razionalità ed efficienza. 

Già da giovane, avevo capito che agli imprenditori italiani mancava (e tutt’ora manca) quella generalizzata “cultura d’impresa” che, invece, è il punto di forza delle imprese del mondo anglosassone e che ne determina il successo sui mercati globali. 

E avevo capito che dovevo fare qualcosa…

Ecco perché, dopo la laurea in Economia e Commercio alla “Sapienza” di Roma, ho preso un master di specializzazione in finanza d’impresa e un altro in controllo di gestione. Ho scelto di specializzarmi in questi due settori poiché sono i due aspetti più importanti della gestione dell’impresa. Infatti, finanza aziendale e controllo di gestione hanno a che fare con l’aspetto più importante e più critico di qualsiasi business: i soldi.

Osservando la gestione dell’impresa nel suo complesso, è possibile ricondurla ad un gran giro di soldi che “entrano” da una parte ed “escono” dall’altra. La differenza tra quello che entra e quello che esce determina il successo o il fallimento dell’impresa!

Avere la consapevolezza di questo “giro di soldi” e capirne i movimenti nell’ambito della gestione d’impresa fa la differenza tra un imprenditore di successo e un altro che, invece, tira a campare oppure fallisce.

Lavorando a loro fianco, avevo notato che la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani non sa cosa che c’è scritto nel bilancio delle loro aziende. Inoltre, avevo intuito che non erano in grado di capire il significato di alcuni indicatori di performance aziendale. Allo stesso modo, molti imprenditori erano convinti che tutto “andava bene” mentre, invece, avevano imboccato la via del fallimento.

Di solito, infatti, gli imprenditori non sanno leggere ed interpretare i dati del bilancio perché “…a certe cose ci pensa il commercialista..”. Solo che l’imprenditore è un tizio che ha scelto di basare la sua vita lavorativa sul rischio e sulle decisioni che prende ogni singolo giorno.

 

Ma come fa, un imprenditore, a prendere decisioni per la sua azienda se queste decisioni sono basate sui dati di bilancio e lui, di quello che c’è scritto nel bilancio, non ne capisce niente? 

Questa è stata la “domanda delle domande“, quella che mi ha ossessionato e che continua ad ossessionarmi da più di vent’anni!

Sapere cosa si nasconde davvero dietro ai “numeri” del bilancio è ormai diventato una specie di “must” per l’imprenditore del ventunesimo secolo. Saper interpretare certe cifre dal punto di vista finanziario fa la differenza tra un imprenditore che crea ricchezza e uno che, invece, quella ricchezza la distrugge. 

Sapere interpretare e controllare i dati del bilancio serve per elaborare strategie più efficaci che servono per rimettere l’azienda in carreggiata per poi portarla al successo. Conoscere il significato di certi numeri è essenziale per saper gestire un’impresa con successo. 

Gestire un’azienda senza saper gestire certi numeri, infatti, è come voler guidare una Ferrari in pista e non aver nemmeno fatto il corso per prendere la patente: l’incidente alla prima curva è quasi assicurato!

Quello che molti imprenditori ancora non vogliono capire è che, se fino agli novanta era ancora possibile gestire un’impresa “a naso”, con un po’ di esperienza e un po’ di intuito, oggi questo modo di ragionare fa parte della preistoria imprenditoriale e non funziona più.

Parlo di “preistoria imprenditoriale” perché, ormai, sono cambiati tutti i paradigmi del “fare impresa”. 

Mercati sempre più competitivi e meccanismi di mercato sempre più stringenti, hanno costretto e costringono gli imprenditori a gestire le loro aziende in modo completamente diverso rispetto a pochi anni fa. Il livello di competizione presente nei mercati obbliga l’imprenditore a fare qualcosa in più, se vuole sopravvivere. La “globalizzazione” ha costretto gli imprenditori di tutto il mondo a cambiare il loro approccio al business.

Questo accade perché le “regole del gioco” sono cambiate. 

Offrire un buon prodotto oppure erogare un buon servizio non è più sufficiente per garantirsi la sopravvivenza nel mercato. Fare un buon marketing ed avere una rete di vendita efficace non sempre basta per portare a casa buoni risultati. Fare fatturato” non è più garanzia di successo imprenditoriale se non si è in grado di gestire l’aspetto qualitativo di quel fatturato.

La storia economica del nostro Paese è strapiena di aziende che hanno macinato fatturati stellari e, poi, sono fallite proprio per la mancanza di quella cultura d’impresa di cui sto parlando.

Ecco perché “PORTARE LA CULTURA D’IMPRESA ALL’INTERNO DELLE IMPRESE” è la mia VISION personale ed è diventata anche quella della nostra azienda. 

Ed ecco perché, da quasi dieci anni, www.businessplanvincente.com è il punto di riferimento per tutti gli imprenditori, gli aspiranti imprenditori e gli startuppers che vogliono crescere dal punto di vista imprenditoriale. 

Cosa faccio e cosa sono

Per diffondere quanto più possibile le tecniche di management aziendale, i principi fondamentali della gestione aziendale e le tecniche di redazione del Business Plan, in questi ultimi vent’anni ho collaborato con aziende pubbliche e private, di Piccole, Medie e Grandi dimensioni. 

Da circa quindici anni sono un docente accreditato presso FORMACAMERA, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Roma e Provincia che eroga corsi di formazione tecnica per imprenditori.

Fino a pochi anni fa sono stato consulente e partner della FEDERLAZIO, la più importante Associazione di Piccole e Medie Imprese della Regione Lazio.

Sono progettista e docente accreditato presso la Regione Lazio nell’ambito dei corsi di Formazione del Fondo Sociale Europeo (FSE) e nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS)

Ho collaborato come docente con la facoltà di Economia dell’Università di Bari “Aldo Moro” e ho tenuto un corso sulle tecniche di redazione del Business Plan nel settore cinematografico presso la LUISS Management Business School,  la scuola di formazione manageriale della CONFINDUSTRIA considerata il “tempio” della formazione imprenditoriale a livello nazionale.

Inoltre, ho collaborato con Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private come il Comune di Roma, ASSEFORCAMERE, UnionCamere, l’Incubatore delle Imprese Sociali del Comune di Roma e con un numero imprecisato di centri di formazione professionale che erogavano formazione per imprenditori.

Sono autore di otto manuali di formazione tecnica per imprenditori e manager che riguardano:

  • il bilancio di esercizio
  • il marketing 
  • la finanza d’impresa
  • il controllo di gestione
  • la redazione del Business Plan

Tutti i manuali presenti nella pagina “FORMAZIONE PER IMPRENDITORI” presente all’interno del mio sito web www.businessplanvincente.com sono rivolti a quegli imprenditori che vogliono assumere il controllo sulla gestione delle loro aziende e vogliono prendere decisioni consapevoli.

La Guida Pratica “Come Fare Un Business Plan Vincente®” è il best seller nell’ambito dei manuali di formazione che aiutano gli imprenditori a scrivere il Business Plan della loro idea imprenditoriale.  

Più di 15.000 imprenditori, finora, hanno scelto la guida pratica “Come Fare Un Business Plan Vincente” per scrivere il business plan della loro idea imprenditoriale. Moltissimi di questi imprenditori hanno presentato il loro business plan per chiedere finanziamenti alla loro banca o alla Pubblica Amministrazione e li hanno ottenuti! 

Dal 2016, per diffondere la mia VISION e per portare la cultura d’impresa all’interno delle imprese, ho iniziato ad organizzare conferenze presso le sale convegni di grandi alberghi. 

Si tratta di “eventi” che, per l’importanza delle tematiche che affronto e per l’interesse che suscitano, attirano centinaia di imprenditori che vogliono acquisire le competenze necessarie per gestire le loro aziende in modo razionale ed efficiente. 

Giancarlo Barbarisi

Inoltre, da più di vent’anni, scrivo Business Plan per conto di imprenditori, aspiranti imprenditori e startuppers che devono chiedere un finanziamento bancario oppure che vogliono sfruttare le opportunità offerte dai finanziamenti europei alle imprese

Proprio per questo motivo, sono considerato uno dei massimi esperti a livello nazionale nell’ambito della redazione di Business Plan che servono per chiedere finanziamenti ad enti come INVITALIA, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) o le varie finanziarie regionali che gestiscono i fondi pubblici.

In passato ho fatto delle conferenze anche nell’ambito delle opportunità offerte dall’Unione Europea tramite i finanziamenti europei alle imprese. Durante questi incontri ho svelare agli imprenditori quali sono i “paletti” che devono saltare quali sono i “segreti” che un imprenditore di successo deve conoscere per poter ottenere un finanziamento da parte dell’Unione Europea o da parte di una banca.

 

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