BANDO COMUNE DI ROMA 2010: MODALITA’ DI ACCESSO AI FINANZIAMENTI

Bando Comune di Roma 2010:finanziamenti alle imprese Il Bando del Comune di Roma 2010 concede soldi a fondo perduto e a tasso agevolato a tutte le imprese (già esistenti o da costuire) che operano nel Comune di Roma.

Dei requisiti di accesso a questi finanziamenti a fondo perduto abbiamo già parlato in un altro nostro articolo. Qui vogliamo darti delle informazioni utili sulla compilazione del formulario on line.

Per compilare il formulario on line devi prima registrarti al sistema informatico predisposto dal Comune di Roma, inserendo i seguenti dati:

  1. Nome e cognome del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti);
  2. Nazionalità del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti);
  3. Data e luogo di nascita del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti);
  4. Residenza e recapiti del proponente (nel caso di imprese da costituire) o del rappresentante legale (nel caso di imprese già esistenti).

Terminata la registrazione, ti viene inviato, all’indirizzo di posta elettronica che hai in precedenza indicato, un messaggio con le credenziali (USERNAME e PASSWORD) che ti sono necessarie per accedere, ogni volta, all’area riservata per la compilazione on line del formulario. E’ quindi molto importante non perdere queste credenziali che ti consentono di accedere, tutte le volte che vuoi,  alla compilazione del tuo formulario.

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SOLDI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE DEL COMUNE DI ROMA

Finanziamenti alle imprese  a Fondo perdutoSoldi a fondo perduto, in arrivo, per le imprese già esistenti e per gli aspiranti imprenditori che  hanno la sede legale e svolgono l’attività nel territorio del Comune di Roma.

Da oggi fino al 30  Novembre 2010, puoi presentare, all’Assessorato Lavori Pubblici e Periferie del Comune di Roma,  il business plan per richiedere finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato per la tua impresa.

Hai in mente di fare nuovi investimenti per la tua attività? Oppure hai un’idea di business e vuoi avviarla partrendo da zero? Bene! il Comune di Roma,  mette a disposizione degli imprenditori e degli aspiranti imprenditori ben 6.500.000 euro.Possono partecipare al bando sia le imprese già esistenti sia le imprese che alla presentazione della domanda non sono ancora costituite.

Puoi presentare  la domanda se hai o intendi avviare:

I FINANZIAMENTI PUBBLICI: REQUISITI E MODALITA’ DI ACCESSO

 

i finanziamenti pubbliciI finanziamenti pubblici sono lo strumento con cui lo Stato aiuta il sistema produttivo ad effettuare gli investimenti necessari per lo sviluppo di nuovi prodotti/servizi e per il miglioramento della performance aziendale.

Nonostante l’esistenza di questi fondi, dobbiamo dire che non c’è nessuna legge di finanza agevolata che prevede la copertura dell’intero fabbisogno finanziario; questo significa che  se vuoi aprire un ristorante, una società di informatica, un’azienda che produce componenti meccaniche o un’azienda che fa lavorazione del vetro o qualsiasi altra attività, non  puoi pensare che i soldi ce li metta solo lo Stato sotto forma di contributi o prestiti; una parte dell’investimento devi coprirla anche tu con i tuoi soldi. Questa è una cose che dobbiamo specificare poiché ci sono tantissimi aspiranti imprenditori (soprattutto) che un pò “pretendono” che lo Stato o chi per lui si assuma l’intero rischio imprenditoriale dal punto di vista finanziario: cioè, immaginano che a metterci i soldi debba essere qualcun altro… Ma un’idea del genere è contraria al concetto di rischio di impresa, che è (e rimane) dell’imprenditore.

Ma vediamo di cosa si tratta e cerchiamo di dare qualche informazione di carattere generale.

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FONDI PER I GIOVANI IMPRENDITORI

Fondi per i giovani imprenditoriI fondi per i giovani imprenditori  che vogliono avviare un’impresa sono finalmente disponibili!

Hai  in testa un’idea imprenditoriale che vuoi avviare ma non hai in tasca i soldi per fare gli investimenti? Non temere non sei da solo! Sono  in molti a chiederci come si fa ad attingere ai finanziamenti pubblici per poter avviare da zero delle attività in modo autonomo, soprattutto se si è giovani e non si hanno a disposizione grandi quantità di risparmi da investire.

In questo articolo ti diamo dei riferimenti legislativi validi a livello nazionale a cui puoi fare riferimento per presentare il business plan della tua idea imprenditoriale.

Tieni però conto che anche a livello locale (regionale, comunale e provinciale) ci sono incentivi specifici volti a favorire la creazione di imprese da parte di giovani.

Per questo tipo di agevolazioni locali puoi rivolgerti direttamente agli Assessorati alle Politiche Produttive del tuo territorio perché in questo articolo ti diamo delle indicazioni di massima per attingere agli incentivi  a livello nazionale.

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FARE IMPRESA PER LE DONNE: COME E DOVE TROVARE I SOLDI?

fare impresa per le donneFare impresa per le donne: come e dove trovare i soldi per aprire un’attività? Ecco un’altra domanda che alcune navigatrici hanno posto e a cui diamo risposta in questo articolo.

Molte donne ci hanno scritto raccontandoci la loro idea di business e chiedendo come fare e dove  trovare i soldi per realizzare il loro sogno di mettersi in proprio!

Il Ministero per lo Sviluppo Economico (MI.S.E.) incoraggia e sostiene finanziariamente le donne che vogliono creare una  nuova impresa  oppure vogliono fare nuovi investimenti nell’ambito di imprese  già esistenti. questo accade perché, fin troppo spesso, fare impresa per le donne è una specie di corsa ad ostacoli, una sorta di sogno irrealizzabile e un percorso pieno di insidie che vanno, comunque, evitate. Vediamo cosa puoi fare anche tu per ottenere questi finanziamenti.

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FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LE PMI DEL LAZIO – FONDO ROTATIVO

Finanziamenti per le PMI
Finanziamenti per le PMI

Dal 28 Novembre c’è una nuova buona notizia! Arrivano i finanziamenti del Fondo Rotativo per tutte le PMI che operano nella Regione Lazio . Il Fondo Rotativo per le PMI mette a disposizione ben 240 milioni di euro per tutti gli imprenditori che vogliono fare nuovi investimenti per migliorare alcuni aspetti del loro business esistente.

Nonostante il  momento economico che sta attraversando l’economia italiana e quella internazionale, questi interventi hanno l’ obiettivo di  sostenere l’accesso al credito da parte delle Piccole e Medie Imprese che vogliono  sfidare la crisi facendo nuovi investimenti all’interno delle loro imprese.

Il bando è già attivo e rimane aperto fino al 20 dicembre 2009. Noi pensiamo che questa sia davvero un’ottima opportunità per dare nuova linfa agli imprenditori della regione Lazio che, come gli imprenditori di tutto il Paese, stanno tirando la cinghia da un pò troppo tempo.

Leggi l’articolo per conoscere i beneficiari, gli investimenti ammissibili, le procedure e tutto quello che c’è da sapere per partecipare al bando.

Finanziamenti per le PMI: chi può partecipare e cosa viene finanziato?

Possono richiedere i finanziamenti agevolati tutte le micro, piccole e medie imprese, le cooperative e  i consorzi che operano nel settore industriale, artigianale, commerciale e dei servizi con la sede operativa nella Regione Lazio.

Il bando è rivolto al finanziamento dei progetti di investimento che riguardano l’ampliamento, la riconversione, la riqualificazione, l’ammodernamento, la ristrutturazione, la riattivazione e il consolidamento delle PMI con sede operativa nel Lazio.

Inoltre vengono finanziati progetti di innovazione tecnologica, di internazionalizzazione e di  creazione di nuove imprese.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta: acquisto di nuovi  impianti, di nuovi macchinari,   di attrezzature varie, di software; le spese per l’ampliamento, la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali aziendali, e acquisto di beni strumentali vari; acquisto di brevetti, banche dati, know how e licenze d’uso.

 

Finanziamenti per le PMI: come avviene il finanziamento e chi eroga i finanziamenti?

L’importo  ammesso per ogni progetto  va da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 1.000.000 euro. Il progetto è finanziato al 100% con un finanziamento a medio termine (durata di 5 anni) in questo modo:  un 50% dell’investimento è finanziato ad un tasso agevolato dello 0,5% annuo da parte del Fondo Rotativo; il restante 50% dell’investimento viene finanziato  ad un tasso ordinario con la copertura di garanzia regionale pubblica prestata da BIL, Banca Impresa Lazio.

Il Fondo è gestito da Sviluppo Lazio  che concede, tramite le banche convenzionate, i finanziamenti sotto forma di mutui, agevolati e garantiti da Banca Impresa Lazio. Le banche convenzionate sono: Banca di Credito Cooperativo di Roma, Banca Popolare di Roma, BNL Gruppo BNP Paribas, UGF Banca, Unicredit Banca di Roma, Unicredit Corporate Banking.

La domanda per beneficiare delle agevolazioni proposte va presentata in un primo momento telematicamente  tramite il sito di Sviluppo Lazio; in una fase successiva  occorre inviare con raccomandata  la domanda in formato cartaceo con gli allegati.

Ovviamente, le domande per potere ottenere le agevolazioni di cui al presente articolo vanno corredate dalla presentazione di un business plan che spieghi in cosa consiste l’investimento e che dimostri il possesso dei requisiti di fattibilità economico-finanziaria del progetto. Alla presentazione, seguirà l’istruttoria da parte dell’Ente proponente per la verifica di legittimità formale e sostanziale del  progetto.

BUSINESS PLAN E FINANZIAMENTI DEL COMUNE DI ROMA

Business Plan e finanziamenti del Comune di Roma
Business Plan e finanziamenti del Comune di Roma

Qualche mese fa (Luglio 2009), abbiamo fatto un business plan per chiedere i finanziamenti del Comune di Roma, e abbiamo partecipato al bando della legge 266 che finanzia nuove iniziative economiche. Come tantissimi navigatori del nostro sito che hanno in mente una nuova idea di business, anche noi ne avevamo (e ne abbiamo) una.

E  visto che è il nostro mestiere, abbiamo fatto semplicememte quello che diciamo di fare nelle pagine di questo sito web, perchè non ci piace “predicare bene e razzolare male!” . Quindi, abbiamo ragionato, ci siamo confrontati, abbiamo fatto una ricerca di mercato, abbiamo studiato la concorrenza, abbiamo fatto delle analisi e delle proiezioni sullo sviluppo futuro del nostro business, abbiamo fatto un paio di conti e alla fine ci siamo detti: “Bene, pare che i presupposti ci sono!”, e quindi abbiamo tirato giù il nostro business plan.

Compilato per benino, proprio come diciamo di fare a tutti coloro che navigano il nostro sito. Senza fare previsioni “stellari”, o lanciando numeri nell’iperspazio, ma   facendo attenzione alla coerenza economico-finanziaria del progetto e rimanendo “semplicemente” realisti. Il risultato quale è stato?

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BUSINESS PLAN per finanziamenti agevolati del Comune di Roma: legge 266/97

FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA

Per partecipare al Bando 2009  per i contributi della Legge 266/97 del Comune di Roma occorre compilare un formulario, ovvero occorre redigere il Business Plan dell’idea imprenditoriare che si vuole realizzare e sviluppare. Questo formulario è uno “standard”, cioè un modello di business plan che viene utilizzato dal comune di Roma. Ovviamente di modelli di business plan ce ne sono vari, tutti apparentemente diversi, ma tutti uguali nella sostanza, poichè chiedono tutti le stesse cose.

Sono tutti modelli che, in buona sostanza, vogliono sapere chi sei, quale è la tua idea di business, come vuoi realizzarla, quanti soldi ci metti e quanti ne chiederai in prestito per far partire la tua idea! Oltre al fatto che, ovviamente.

 

Il modello di Business Plan della legge 266/97: vediamo come fare!

Qualsiasi modello di business plan ti chiederà di :

  1. Descrivere  la compagine sociale: ovvero occorre dare un’indicazione precisa e puntuale di chi sono i soci e delle  competenze e conoscenze che apporteranno all’interno del business;
  2. Indicare la forma giuridica dell’impresa: cioè indicare se si tratta di avviare una ditta individuale, oppure una società di persone oppure una società di capitali oppure una cooperativa sociale. Come scegliere tra tutte queste possibilità? Semplice!  Se si intende avviare un business “da soli” allora si potrà scegliere la forma giuridica di ditta individuale; se invece si pensa di dare avvio ad un’attività economica con “più persone” ci si deve muovere nell’ambito delle società o delle cooperative sociali. Si sceglierà la forma giuridica della società (società di persone e società di capitali)  nel caso in cui si opera nel settore profit, altrimenti si opterà per la cooperativa sociale nel caso in cui l’attività si svolge nell’ambito del sociale ovvero del Terzo Settore.
  3. Definire la propria organizzazione  aziendale individuando le risorse umane che si intendono occupare e le loro competenze e capacità. Per ogni risorsa umana impiegata all’interno dell’azienda occorre identificare  il suo ruolo cioè occorre definire quelli che sono i suoi compiti e le sue responsabilità all’interno dell’organizzazione stessa.
  4. Individuare il settore di business cioè  il Codice ATECOFIN dell’attività economica che si intende svolgere, tra quelle ammesse al finanziamento agevolato. Esempio: Se si vuole aprire una pasticceria si indicherà: Settore attività:Industrie alimentari; Codice ATECOFIN  per la produzione di pasticceria fresca  10.71.20
  5. Descrivere il prodotto/ servizio che si vuole realizzare  evidenziando gli obiettivi e  le attività previste collegati al nuovo progetto di investimento.In particolare occorre descrivere il processo produttivo evidenziando i punti di forza e di debolezza della capacità produttiva.
  6. Indicare il mercato di riferimento in cui si intende operare facendo un’analisi del contesto locale, della concorrenza esistente e delle potenzialità di  crescita e di sviluppo dell’attività. E’ opportuno  ben indentificare chi sono i clienti  e quali strategie di marketing porre in essere.
  7. Definire con precisione quali sono gli obiettivi di vendita che si intendono raggiungere nei primi tre anni di  attività. Per ciascun prodotto/ servizio occorre, sulla base di accurate previsioni, identificare la quantità annua di vendita, il prezzo unitario di vendita del prodotto/servizio, il fatturato stimato.
  8. Verificare la “cantierabilità ” del business plan sulla base  sia della disponibilità del locale dove svolgere il business e sia del possesso delle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività aziendale
  9. Predisporre una pianificazione attraverso il piano economico finanziario che pone in evidenza,da una parte, nel conto economico, tutti i costi ed i ricavi generati dalla gestione; dall’altra parte, nello stato patrimoniale, tutti gli investimenti ed i finanziamenti strettamente legati alla realizzazione dell’idea imprenditoriale.

Una volta che hai descritto con attenzione e cura tutti gli aspetti che ti sono richiesti, devi “tradurre” tutto in numeri. Fai molta attenzione alla parte economico-finanziaria del Business Plan, perchè è quella che crea la maggior parte dei problemi alla maggior parte delle persone, in quanto richiede coerenza tra quello che hai detto nella parte descrittiva e quello che hai tradotto in numeri!

I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA: LA LEGGE 266/97.

Il Comune di Roma, Assessorato Lavori Pubblici e Periferie, ai sensi della legge 266/97 ha riaperto il bando per finanziare progetti di investimento e sviluppo di piccole e micro imprese nuove o esistenti in aree di degrado urbano. In particolare l’intervento agevola il potenziamento e la diffusione dell’economia in alcune aree del territorio di Roma, con obiettivo la creazione di nuova occupazione. Il bando mette a disposizione dei neo-imprenditori, o di imprenditori già esistenti che vogliano ampliare la loro attività, 3.800.000 euro. Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e le micro imprese che producono o forniscono beni e/o servizi. Continue reading “I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA: LA LEGGE 266/97.”