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	<title>Business Plan Vincente</title>
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	<description>La chiave d&#039;accesso al tuo business di successo!</description>
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		<title>PROVINCIA DI ROMA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Roma ha stanziato contributi a fondo perduto per tutte le imprese che operano nel litorale Nord di Roma le quali possono fare domanda per ottenerli. Si tratta di un incentivo pubblico a favore di aspiranti imprenditori e di imprenditori che hanno già avviato un&#8217;attività in proprio.Le  risorse finanziarie  messe a disposizione delle [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2012/02/litorale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7000" title="Contributi a fondo perduto" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2012/02/litorale.jpg" alt="Contributi a fondo perduto" width="285" height="361" /></a><strong>La Provincia di Roma ha stanziato contributi a fondo perduto</strong> per tutte le imprese che operano nel <span style="text-decoration: underline;">litorale Nord di Roma</span> le quali possono fare domanda per ottenerli.</p>
<p>Si tratta di un incentivo pubblico a favore di aspiranti imprenditori e di imprenditori che hanno già avviato un&#8217;attività in proprio.Le  risorse finanziarie  messe a disposizione delle imprese del litorale Nord di Roma  sono pari a euro 560.687,50.</p>
<p>Si tratta di un bando rivolto alle imprese che si trovano in queste aree a Nord di Roma: Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Civitavecchia, Cerveteri, Canale Monterano, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Trevignano Romano e Tolfa.</p>
<p>Per avere il contributo a fondo perduto occorre presentare la domanda completa di <strong>business plan</strong> in cui si descrive in modo dettagliato l&#8217;iniziativa imprenditoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Possono accedere ai <strong>contributi a fondo perduto</strong>:</p>
<ul>
<li>aspiranti imprenditori</li>
<li><a title="ditta individuale" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/ditta-individuale">ditte individuali</a> già esistenti al momento della presentazione della domanda</li>
<li><a title="società di persone" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/la-societa-di-persone">società di persone</a> già esistenti al momento della presentazione della domanda</li>
<li><a title="società di capitali" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/le-societa-di-capitali">società di capitali</a> già esistenti al momento della presentazione della domanda</li>
</ul>
<p>che operano in questi settori economici:</p>
<ul>
<li>attività manifatturiere</li>
<li>commercio all’ingrosso</li>
<li>commercio al dettaglio</li>
<li>alberghi</li>
<li>ristoranti</li>
<li>trasporti, magazzino e comunicazioni</li>
<li>attività di noleggio</li>
<li>attività di informatica</li>
<li>attività di servizi alle imprese</li>
<li>attività di sanità e assistenza sociale, limitatamente alle classi 85.31 e 85.32 &#8211; assistenza sociale residenziale e non</li>
<li>attività di produzioni e distribuzioni cinematografiche e di video</li>
<li>attività radiotelevisive</li>
<li>altre attività dello spettacolo, di intrattenimento e divertimento</li>
<li>attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali</li>
<li> gestione di stabilimenti balneari</li>
<li>attività di  servizi alle famiglie</li>
</ul>
<p>Il <strong>contributo  a fondo perduto</strong> copre sia le spese per investimenti che alcune spese di gestione, eccole :<strong></strong></p>
<ul>
<li>acquisto per beni strumentali</li>
<li>acquisto per macchinari</li>
<li>acquisto per  attrezzature</li>
<li>acquisto per  arredi</li>
<li>acquisto di impianti generali (connessi alla funzionalità degli edifici) fino ad un massimo del 40% del totale della spesa</li>
<li>contratti di franchising o di leasing di  durata non superiore a 3 anni fino al  40% del totale della spesa</li>
<li>acquisto e sviluppo di software gestionali</li>
<li>acquisto e sviluppo di software  professionali e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa</li>
<li>spese per promozione e pubblicità fino ad un massimo del l 10% della spesa</li>
</ul>
<p>Per partecipare al bando occorre complilare la domanda e presentare alla Provincia di Roma il<a title="business plan" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan"><strong> business plan</strong></a> dell&#8217;iniziativa imprenditoriale per la quale si fa richiesta del contributo.</p>
<p>Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% degli investimenti fino ad un massimo di 25.000 euro. Ciò vuol dire che se un imprenditore vuole  fare investimenti per ristrutturare e ammodernare il suo ristorante per un ammontare pari a 40.000 euro, può far richiesta del contributo a fondo perduto per  la metà del valore degli investimenti e cioè per 20.000 euro.</p>
<p>Il <strong>business plan</strong> deve contenere informazioni riguardanti:</p>
<ul>
<li><strong>Presentazione del soggetto richiedente</strong>: in questa parte del business plan occorre descrivere e presentare  la società o la ditta, la sua storia, l&#8217;attività e l&#8217;organizzazione (nel caso si tratti di attività già esistente); oppure nel caso a presentare la domanda sia una società o una ditta da costituirsi, occorre presentare e illustrare  le conoscenze professionali e le eventuali precedenti esperienze dei soggetti proponenti</li>
<li><strong>Descrizione dell’idea imprenditoriale</strong>  e  indicazione del Comune in cui si intende fare l&#8217; investimento</li>
<li><strong>Descrizione del mercato</strong>: definizione dei gusti e delle abitudini di acquisto dei consumatori; analisi della concorrenza</li>
<li><strong><a title="piano economico - finanziario" href="http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html">Piano economico finanziario</a> </strong> dell&#8217;iniziativa in cui sono descritti gli investimenti che si intendono fare e la loro copertura finanziaria</li>
<li><strong>Conto Economico previsionale </strong> dei costi di gestione e dei ricavi su un arco temporale di 3 anni</li>
<li><strong>Cantierabilità dell&#8217;iniziativa</strong>: con l&#8217;indicazione dei tempi per la realizzazione del progetto</li>
</ul>
<p>La domanda completa  di <strong>business plan</strong> va presentata , <strong>entro il 24 aprile 2012,</strong> a mezzo raccomandata A/R oppure  consegnate a mano,al seguente indirizzo: Provinciattiva S.p.A. Via Angelo Bargoni, 8 &#8211; 00153 Roma.</p>
<p>Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete scrivere a<strong> staff@businessplanvincente.com</strong> o telefonare allo <strong>06.688.91.958</strong> dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE IN START UP</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
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		<description><![CDATA[10 milioni di euro  a  disposizione per le imprese in start up costituite da non più di 1 anno e che operano nella Provincia di Roma. Questi soldi sono messi a disposizione  degli imprenditori dalla Camera di Commercio di Roma e dai Confidi e hanno come obiettivo quello di sostenere le imprese in fase di [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2012/01/Fondo-d-garanzia-CCIAA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6986" title="Fondo di garanzia CCIAA di Roma" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2012/01/Fondo-d-garanzia-CCIAA.jpg" alt="Fondo di garanzia CCIAA di Roma" width="292" height="205" /></a></p>
<p>10 milioni di euro  a  disposizione per le imprese in start up costituite da non più di 1 anno e che operano nella Provincia di Roma.</p>
<p>Questi soldi sono messi a disposizione  degli imprenditori dalla Camera di Commercio di Roma e dai Confidi e hanno come obiettivo quello di sostenere le imprese in fase di start up che hanno necessità di risorse finanziare per fare investimenti  e per la gestione dell&#8217;attività.</p>
<p>Infatti le difficoltà che incontrano gli aspiranti imprenditori sono per lo più di tipo  finanziario perché spesso non ci sono solide garanzie patrimoniali per  accedere a finanziamenti bancari. A questo tipo di difficoltà risponde il fondo di garanzia di  10 milioni di euro messo a disposizione dalla CCIAA tramite le banche convenzionate.</p>
<p>Ciò vuol dire che un giovane imprenditore può  accedere ai finanziamenti bancari anche senza avere le garanzie patrimoniali, perchè è la CCIAA che fornisce la garanzia fideiussoria grazie al<strong> fondo di garanzia di 10 milioni di euro</strong> per  l&#8217;accesso al credito.</p>
<p>Possono fare richiesta di accesso a questo fondo le imprese &#8220;neo-nate&#8221; cioè le imprese costituite da non più di 1 anno con questi requisiti: imprese costituite da giovani fino a 36 anni di età, oppure da donne oppure  da immigrati sotto la forma giuridica di:</p>
<p>a) <a title="ditta individuale" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/ditta-individuale">ditte individuali</a></p>
<p>b) <a title="società di persone" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/la-societa-di-persone">società di persone</a></p>
<p>c) <a title="società di capitali" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/le-societa-di-capitali">società di capitali</a></p>
<p>d)<a title="società cooperativa" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/societa-cooperative"> società cooperative</a></p>
<p>Per poter accedere al <strong>fondo di garanzi</strong>a le imprese  devono avere la sede legale e la sede operativa nella Provincia di Roma.</p>
<p>Il finanziamento può essere richiesto  per coprire:</p>
<p>a) spese per l&#8217;acquisto di <strong><a title="immobilizzazioni" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/descrizione-dellinvestimento-da-effettuare">immobilizzazioni</a></strong> utili all&#8217;attività economica dell&#8217;impresa (per esempio: nel caso di un imprenditore che ha un ristorante sono considerate spese per immobilizzazioni le spese per l&#8217;acquisto della cucina, delle stoviglie, dell&#8217;arredamento del ristorante, di tutte le attrezzature necessarie all&#8217;attività di ristorazione)</p>
<p>b) <strong>spese di gestione</strong> (fatta esclusione delle spese per il personale); queste spese non possono superare il 30% del piano degli investimenti; ciò vuol dire che se il piano di investimenti per l&#8217;apertura di un ristorante è di 80.000 euro, le spese di gestione coperte dal fondo non possono essere superiori a 24.000 euro (cioè il 30% di 80.000 euro)</p>
<p>La durata del finanziamento varia da 5 anni  a 10 anni e i tassi di interesse a carico dell&#8217;impresa finanziata sono EURIBOR / EURIRS o il tasso di riferimento BCE + spread.</p>
<p>Le <strong>ditte individuali</strong> possono richiedere finanziamenti <strong>fino a 30.000 euro</strong>; mentre <strong>le società e le società cooperative</strong> possono richiedere finanziamenti <strong>fino a 80.000 euro</strong>.</p>
<p>Per ottenere i finanziamenti occorre presentare alla CCIAA un <strong><a title="business plan" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan">business pla</a>n</strong> cioè un progetto in cui si definisce:</p>
<ul>
<li>la compagine sociale</li>
<li>l&#8217;organizzazione aziendale: ruoli e funzioni</li>
<li>il prodotto/o il servizio</li>
<li>il mercato: target, gusti e abitudini di acquisto della clientela, concorrenza</li>
<li>il piano degli investimenti e la relativa<a title="fabbisogno finanziario" href="http://www.businessplanvincente.com/2009/09/il-fabbisogno-finanziario-e-le-fonti-di-finanziamento.html"> copertura finanziaria</a></li>
<li>la previsione dei costi di gestione</li>
<li>la <a title="previsione delle vendite" href="http://www.businessplanvincente.com/2011/01/come-fare-le-previsioni-di-vendita.html">previsione delle vendite</a></li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni puoi scrivere a<strong> staff@businessplanvincente.com</strong> o chiamare allo <strong>06.688.91.958</strong> dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.</p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FONDO CREATIVITA&#8217; PROVINCIA DI ROMA</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondo creatività]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi fino al 29 Febbraio 2012 è possibile  presentare  la domanda per accedere ai finanziamenti pubblici del FONDO CREATIVITA&#8216; . Si tratta di contributi pubblici messi a disposizione dalla Provincia di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma per tutte le Piccole e Medie Imprese  che operano nell&#8217;area della provincia di Roma e [...]
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<p>Da oggi fino al 29 Febbraio 2012 è possibile  presentare  la domanda per accedere ai finanziamenti pubblici del <strong>FONDO CREATIVITA</strong>&#8216; .</p>
<p>Si tratta di contributi pubblici messi a disposizione dalla Provincia di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma per tutte le Piccole e Medie Imprese  che operano nell&#8217;area della provincia di Roma e che si contraddistinguono per  <strong>creatività ed innovazione</strong>.</p>
<p>Per sostenere questo tipo di iniziative imprenditoriali sono stati messi a disposizione ben 500.000 euro, finalizzati a sostenere imprese in start up e aspiranti imprenditori.</p>
<p>Infatti possono accedere questi finanziamenti pubblici:le  imprese già costituite da non più di 2 anni (alla data del 12/01/2012) e le imprese da costituire cioè gli aspiranti imprenditori che operano o che intendono operare in uno di questi settori economici:</p>
<ul>
<li>Architettura</li>
<li>Arte</li>
<li>Artigianato artistico</li>
<li>Disegno industriale</li>
<li>Moda</li>
<li>Pubblicità e comunicazione</li>
<li>Fotografia</li>
<li>Editoria</li>
<li>Industria dello spettacolo</li>
<li>Audiovisivo</li>
</ul>
<p>L&#8217;agevolazione può arrivare a coprire il 70% dell&#8217;investimento  e non può superare i 25.000 euro. Quindi  se un&#8217;impresa deve fare un investimento di 35.000 euro, il <strong>Fondo Creatività</strong> contribuisce per il 70% e cioè per 24.500 euro; la parte rimanente dell&#8217;investimento (cioè 10.500 euro) deve essere coperta dall&#8217;imprenditore.</p>
<p>Il Fondo Creatività contribuisce alla copertura dei seguenti costi:</p>
<ul>
<li>Macchine</li>
<li>Attrezzature</li>
<li>Beni strumentali all&#8217;attività</li>
<li>Hardware</li>
<li>Software</li>
<li>Creazione siti web</li>
<li>Spese per materiali di prova</li>
<li>Spese per la realizzazione di prototipi e di collaudi</li>
<li>Spese per la registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali</li>
<li>Oneri per la costituzione comprese le spese del notaio</li>
<li>Spese per promozione e pubblicità</li>
<li>Spese per servizi professionali: spese per consulenze e per commercialisti</li>
</ul>
<p>Per accedere a questi contributi pubblici del <strong>Fondo Creatività</strong> occorre presentare un <a title="progetto di impresa" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan"><strong>progetto di impresa</strong> </a>in cui l&#8217;imprenditore o l&#8217;aspirante imprenditore descrive in modo analitico l&#8217;dea di business per la quale richiede l&#8217;agevolazione. Il <strong><a title="business plan" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan">business plan</a></strong> deve fornire informazioni sulla compagine sociale, sull&#8217;innovazione sulla creatività del  prodotto/servizio offerto, sul <a title="piano di marketing" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-piano-di-marketing">mercato </a>di riferimento in termini di abitudini, gusti e potere d&#8217;acquisto del target, sulla concorrenza, sul valore dell<a title="analisi degli investimenti" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/analisi-degli-investimenti">&#8216;investimento</a> e sulla previsione dei costi di gestione e dei ricavi.</p>
<p>L&#8217;insieme di tutte queste informazioni che vengono raccolte nel <strong>business plan</strong> servono per valutare la fattibilità economico- finanziaria dell&#8217;iniziativa imprenditoriale.</p>
<p>Per altre informazioni puoi scrivere a<strong> staff@businessplanvincente.com</strong> o chiamare al numero 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.</p>
<pre>	</pre>
<p>&nbsp;</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER L&#8217;IMPRENDITORIA FEMMINILE</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[imprenditoria femminile]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 31 Gennaio 2012 si può  presentare la domanda per ottenere finanziamenti a fondo perduto per idee di business innovative. Più precisamente si tratta del bando &#8220;Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile&#8221; della Camera di Commercio dell&#8217;Industria e dell&#8217;Artigianato di Roma che ha come obiettivo quello di contribuire ad incentivare l&#8217;imprenditoria femminile. Possono [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2012/01/Finanziamenti-alle-donne.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6970" title="Finanziamenti alle donne" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2012/01/Finanziamenti-alle-donne.jpg" alt="Finanziamenti alle donne" width="416" height="393" /></a></p>
<p>Fino al 31 Gennaio 2012 si può  presentare la domanda per ottenere <strong>finanziamenti a fondo perduto</strong> per idee di business innovative. Più precisamente si tratta del bando &#8220;Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile&#8221; della Camera di Commercio dell&#8217;Industria e dell&#8217;Artigianato di Roma che ha come obiettivo quello di contribuire ad incentivare l&#8217;<strong>imprenditoria femminile</strong>.</p>
<p>Possono partecipare al bando le imprese che operano nel Comune di Roma e nella Provincia di Roma e che hanno questi requisiti:</p>
<p>a) <a title="Ditta individuale" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/ditta-individuale">ditte individuali</a> il cui titolare è  una donna</p>
<p>b) <a title="Società di persone" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/la-societa-di-persone">società di persone</a> e <a title="Società cooperative" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/societa-cooperative">società cooperative</a> il cui  60% della compagine sociale è formata da donne</p>
<p>c)<a title="società di capitali" href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica/le-societa-di-capitali"> società di capitali </a> i cui almeno due terzi delle quote di capitale sociale  devono appartenere a donne e  di cui almeno i due terzi del consiglio di amministrazione deve essere formato da donne.</p>
<p>Per accedere  ai <strong>finanziamenti a fondo perduto</strong> le imprese devono operare nel settore dell&#8217;agricoltura, dell&#8217;industria, del commercio, dell&#8217;artigianato e dei servizi. Le imprese che rispondono a questi requisiti e che sono in regola con la denuncia di attività e con  il versamento del diritto camerale negli ultimi 5 anni possono partecipare al presente Bando &#8221;Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile&#8221;.</p>
<p>Il<strong> contributo a fondo perduto  </strong>può arrivare  a coprire fino al 50% delle spese ammesse e non può superare i 5.000 euro. Il contributo copre sia <a title="Analisi degli investimenti" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/analisi-degli-investimenti">costi per investimenti</a> che i costi di gestione.  Di seguito riportiamo l&#8217;elenco delle spese ammesse  dal bando:</p>
<ul>
<li>costi per impianti</li>
<li>costi per spese di ristrutturazione</li>
<li>costi per l&#8217;acquisto di macchinari</li>
<li>costi per l&#8217;acquisto di attrezzature</li>
<li>costi per l&#8217;acquisto  di beni strumentali utili alla realizzazione del progetto</li>
<li>costi per registrazione di brevetti internazionali</li>
<li>costi per infrastrutture di rete e collegamenti</li>
<li>spese per consulenze nel limite del 20% del costo totale del progetto</li>
<li>spese per servizi tecnologici e manageriali nel limite del 20% del costo totale del progetto</li>
<li>spese per il personale nel limite del 20% del costo totale del progetto</li>
<li>spese di marketing e comunicazione nel limite del 10% del costo totale del progetto</li>
</ul>
<p>Le spese per le quali si richiede il contributo a fondo perduto devono emergere chiaramente dal <strong><a title="Come fare il business plan" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan">business plan</a></strong> che deve essere allegato alla domanda di richiesta del contributo. All&#8217;interno del <strong>progetto di impresa</strong> occorre descrivere in modo dettagliato l&#8217;idea di business innovativa, l&#8217;organizzazione aziendale e la compagine sociale, il <a title="Il piano di marketing" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-piano-di-marketing">mercato</a> in cui si opera, i gusti e le abitudini di acquisto dei clienti, la concorrenza, il <a title="L'analisi degli investimenti" href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/analisi-degli-investimenti">piano degli investimenti</a> e la loro copertura finanziaria, la previsione dei costi e dei ricavi.</p>
<p>Per essere ammessi al bando è importante  che l&#8217; idea di business sia innovativa in termini di innovazione di processo, oppure  di innovazione di prodotto e/o servizio offerto, o ancora di innovazione in merito alla commercializzazione e alla fidelizzazione della clientela.</p>
<p>La domanda deve essere inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno <strong>entro il 31 gennaio 2012</strong>  al seguente indirizzo: <em>Comitato per la Promozione dell&#8217;Imprenditoria Femminile &#8211; Camera di Commercio di Roma &#8211; Area III Promozione e Sviluppo- Premio &#8221; Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile&#8221;- Via dé Burrò 147 &#8211; 00186 Roma.</em></p>
<p>Per altre informazioni puoi scriverci a <strong>staff@businessplanvincente.com</strong> o chiamare al numero <strong>06.688.91.958</strong> dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.</p>
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		<title>L&#8217;ANALISI DEI COSTI</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 08:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi dei costi]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità industriale]]></category>

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Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6923" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/12/lanalisi-dei-costi.jpg"><img class="size-full wp-image-6923" title="l'analisi dei costi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/12/lanalisi-dei-costi.jpg" alt="" width="340" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">l&#39;analisi dei costi</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;analisi dei costi</strong> è, forse, l&#8217;aspetto più rilevante del controllo di gestione poichè l&#8217;attività di controllo prende le sue mosse proprio da questa analisi. Solo che, quando si parla di controllo di gestione, sono pochi coloro i quali conoscono gli aspetti più &#8220;intimi&#8221; di questo approccio poichè siamo nel campo della contabilità industriale che, come parola, non deve mettere paura. Vediamo di cosa si tratta.</p>
<p>Partiamo da una considerazione di carattere generale: un sistema di rilevazione dei costi assolve ad alcune funzioni fondamentali quali: l&#8217;individuazione degli elementi che sono necessari per <strong>fissare il prezzo</strong> di vendita di un prodotto; successivamente, tale sistema serve (ovviamente) per <strong>rilevare l&#8217;andamento economico</strong> dell&#8217;azienda consentendo di tenere &#8220;sotto controllo&#8221; i fatti di gestione; inoltre, la contabilità industriale consente all&#8217;imprenditore di effettuare delle valutazioni specifiche che non potrebbe fare  analizzando solamente i dati provenienti dalla contabilità generale (CO.GE.).</p>
<p>A dimostrazione di quanto andiamo dicendo, è sufficiente analizzare il metodo &#8220;classico&#8221; con il quale la stragrande maggioranza degli imprenditori stabilisce il prezzo di vendita del suo prodotto (o dei suoi prodotti), che segue (più o meno) questo schema semplice:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_6924" class="wp-caption aligncenter" style="width: 494px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/12/lanalisi-dei-costi-prezzo-di-vendita.jpg"><img class="size-full wp-image-6924" title="l'analisi dei costi - prezzo di vendita" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/12/lanalisi-dei-costi-prezzo-di-vendita.jpg" alt="" width="484" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">l&#39;analisi dei costi - prezzo di vendita</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò significa che al COSTO TOTALE viene aggiunta una percentuale di &#8220;ricarico&#8221; e quindi si stabilisce il prezzo di vendita. Esempio: il COSTO TOTALE è 100 euro, ci aggiungo il 20% e quindi il prezzo &#8220;giusto&#8221; di vendita è 120 euro. Peccato che sia <strong>SBAGLIATO</strong>&#8230;</p>
<p>Questo è il metodo &#8220;classico&#8221; utilizzato per la determinazione del prezzo di vendita di un prodotto, ma che presenta alcune lacune e imprecisioni che possono costare care all&#8217;imprenditore. Infatti, quello che deve essere tenuto in considerazione quando si effettua l&#8217;analisi dei costi, non è tanto capire come si comportano alcuni di questi costi, bensì comprendere come si comportano TUTTI i COSTI nell&#8217;ambito della gestione aziendale e capire come questi costi incidono sulla determinazione del prezzo.</p>
<p>Il punto di partenza potrebbe essere tenere presente la c.d.<strong> CLASSIFICAZIONE DEI COSTI</strong>, che è un&#8217;analisi abbastanza dettagliata di tutte le tipologie di costi che entrano in gioco quando si effettuano queste considerazioni; solo che, poi, il rischio è quello di perdersi. Sarebbe già sufficiente considerare la differenza netta tra <strong>COSTI FISSI e COSTI VARIABILI</strong> (di cui abbiamo fatto cenno <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/i-costi-fissi-e-i-costi-variabili-dellazienda"><strong>qui</strong></a>) per calcolare la variazione che subiscono i costi al variare dell&#8217;attività dell&#8217;azienda. Allo stesso modo, considerare costi fissi e variabili sarebbe utilissimo per calcolare il <strong>Break Even Point</strong> (di cui abbiamo parlato <a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html"><strong>qui</strong></a>), oppure per conoscere i modo preciso il margine netto sul singolo prodotto. Ma non solo: l&#8217;analisi dei costi fissi e di quelli variabili sarebbe già da sola sufficiente per studiare la convenienza per effettuare nuovi investimenti e calcolarne la <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/analisi-economica-gli-indici-di-redditivita"><strong>redditività</strong></a>.</p>
<p>Utilizzzando un sistema di analisi dei costi più specifico è possibile &#8220;scendere&#8221; in profondità del meccanismo di creazione dei costi e della loro attribuzione al singolo prodotto e determinare il prezzo di vendita &#8220;giusto&#8221;. Infatti, un sistema del genere permette di conoscere le componenti di costo del singolo prodotto in modo più preciso e consente di attribuire al singolo prodotto i &#8220;suoi costi&#8221; e non anche quelli che non gli competono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;analisi dei costi: un semplice esempio</h2>
<p>Facciamo un esempio: produco (e vendo) i prodotti A e B che richiedono una quantità diversa di tempo della manodopera (che è un costo) per essere realizzati. Supponiamo che il prodotto A richiede un&#8217;ora di manopera e il prodotto B ne richiede due e supponiamo che il costo della manodopera è 10 euro/ora. Ciò significa che, utilizzando un sistema di attribuzione dei costi basato sull&#8217;analisi dei costi, attribuisco al prodotto A 10 euro di costo della manodopera e al prodotto B ne attribuisco 20; e quindi, quando vado ad effettuare il calcolo dei costi per ottenere i due prodotti, questi risentiranno in maniera diversa del &#8220;peso&#8221; del costo della manodopera.</p>
<p>Facendo, invece, come nel caso &#8220;classico&#8221; di calcolo del prezzo che abbiamo visto sopra, avrei semplicemente calcolato il costo complessivo della manodopera necessaria per fare i due prodotti (cioè 3 ore x 10 euro/ora = 30 euro) e lo avrei diviso &#8220;equamente&#8221; tra i due prodotti, cioè 15 euro ciascuno. Ma questo è un calcolo palesemente errato perchè, ed è facilissimo intuirlo, nel momento in cui devo definire il prezzo di vendita dei due prodotti, il prezzo stesso non tiene presente che il prodotto B ha una maggiore incidenza del costo di manodopera (20 euro) rispetto al prodotto A (10 euro). E, quindi, potrebbe capitare che quando vendo il prodotto B, lo vendo a un prezzo non sufficiente a &#8220;coprire&#8221; il suo effettivo costo di produzione, il che significa venderlo in perdita. E questo spiega perchè <strong>molte aziende vendono alcuni prodotti in perdita senza capirne il motivo</strong>.</p>
<p>Ovviamente, ci siamo limitati ad effettuare questa considerazione analizzando solamente il costo della manodopera; ma è abbastanza agevole comprendere che, se estendiamo questo sistema di analisi e attribuzione dei costi a tutti gli altri costi (fissi e variabili), alla fine la determinazione del COSTO TOTALE a cui aggiungere la percentuale di mark-up per determinare il prezzo di vendita vista sopra, si rivela una strategia completamente sbagliata: si sbaglia il calcolo del costo totale e, di conseguenza, si sbaglia la determinazione del prezzo. E, di conseguenza ancora, si possono anche azzeccare le proiezioni di fatturato, ma si sbagliano completamente quelle sui <strong>margini NETTI</strong> finali&#8230; E questa è una delle risposte che diamo agli imprenditori quando ci chiedono: &#8220;Come è possibile che ho aumentato il fatturato e contemporaneamente è diminuito l&#8217;utile netto?&#8221;. E&#8217; possibile&#8230;è possibile: in certi casi è quasi certo!</p>
<p>Fare tutte queste analisi e considerazioni nell&#8217;ambito della predisposizione del business plan non è tempo perso, anzi: si rivela una strategia davvero vincente nel momento in cui si affronta un interlocutore (una banca, un finanziatore privato o chi per loro) poichè, così facendo, è possibile dimostrare di avere una certa competenza e una decisa conoscenza di quello che accade nel bilancio di esercizio e, soprattutto, nell&#8217;ambito della gestione dell&#8217;azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FINANZIAMENTI PUBBLICI PER I CONTRATTI DI APPRENDISTATO</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2011/11/finanziamenti-pubblici-per-i-contratti-di-apprendistato.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza Agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal prossimo 30 novembre 2011 sono in arrivo finanziamenti pubblici  per tutti gli imprenditori che intendono assumere con contratto di apprendistato. Si tratta di un bando  pubblico &#8220;a sportello&#8221; il che significa che le domande possono essere presentate a partire dal prossimo 30 novembre 2011 fino al 31 dicembre 2012 , fatta salva la disponibilità [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/Contratto-di-apprendistato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6905" title="Contratto di apprendistato" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/Contratto-di-apprendistato.jpg" alt="Contratto di apprendistato" width="365" height="202" /></a>Dal prossimo 30 novembre 2011 sono in arrivo finanziamenti pubblici  per tutti gli imprenditori che intendono assumere con <strong>contratto di apprendistato</strong>.</p>
<p>Si tratta di un bando  pubblico &#8220;a sportello&#8221; il che significa che le domande possono essere presentate a partire dal prossimo 30 novembre 2011 fino al 31 dicembre 2012 , fatta salva la disponibilità delle risorse finanziarie a quella data.</p>
<p>Possono accedere a questo tipo di contributi pubblici tutti gli imprenditori che operano sul territorio nazionale e che assumono giovani, a partire dal prossimo 30 novembre, con un <strong>contratto di apprendistato</strong>.</p>
<p>Per poter avere i  contributi gli imprenditori devono assumere con uno di questi due contratti di apprendistato :</p>
<ol>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>CONTRATTO DI APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA o  PER IL DIPLOMA PROFESSIONALE</strong></span>: possono essere assunti con questa forma di contratto tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni di età, per qualunque tipo di settore di attività; la durata massima di questa tipologia di contratto non può superare i 3 anni (max 4 solo nel caso del diploma quadriennale regionale). Per questo tipo di contratto i<strong>finanziamenti  pubblici  sono pari a € 5.500 per ogni lavoratore assunto</strong> a partire dal 30 novembre 2011.</li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE o CONTRATTO DI MESTIERE</strong></span>: possono essere assunti con questa forma di contratto tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni di età, per qualunque tipo di settore di attività.  Per questo tipo di contratto i <strong>finanziamenti pubblici  sono pari a € 4.700 per ogni lavoratore assunto</strong> a partire dal 30 novembre 2011.</li>
</ol>
<p>Per poter accedere a questi finanziamenti pubblici  gli imprenditori devono:</p>
<ul>
<li>operare nel territorio nazionale</li>
<li>non aver interrotto l&#8217;attività</li>
<li>essere in regola con l&#8217;applicazione del  CCNL di riferimento</li>
<li>essere in regola con le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro</li>
<li>essere in regola con le norme che regolano il diritto al lavoro dei disabili</li>
<li>essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi</li>
<li>essere senza procedure di fallimento in corso o di concordato preventivo</li>
</ul>
<p>La domanda per l&#8217;accesso ai contributi pubblici deve essere fatta on line sul sito di Italia Lavoro  a partire dalle ore 10 del 30 novembre 2011 fino al 31 dicembre 2012 sempre che, a questa data, le risorse finanziaria messe a disposizione non siano esaurite.</p>
<p>Questi finanziamenti pubblici per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato vengono asegnati secondo la procedura &#8220;a sportello&#8221; e cioè secondo l&#8217;ordine cronologico di presentazione della domanda, sempre che sussistono i requisiti per la richiesta. Ciò vuol dire che &#8220;prima&#8221; si presenta la domanda maggiore è la possibilità di ottenere i contributi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sui contributi puoi scrivere a  <a title="contatti" href="http://www.businessplanvincente.com/contatti">http://www.businessplanvincente.com/contatti</a> oppure chiamare il numero 06.688.91.958.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2011/11/pianificazione-e-controllo-di-gestione.html</link>
		<comments>http://www.businessplanvincente.com/2011/11/pianificazione-e-controllo-di-gestione.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 12:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[controllo di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di pianificazione e controllo di gestione perchè si tratta di due delle principali attività che un imprenditore o un aspirante imprenditore deve effettuare prima di darsi a qualsiasi tipo di investimento e di cui deve avere massima consapevolezza nell&#8217;ambito del Business Plan. Infatti,  come abbiamo avuto modo di dire più volte, è all&#8217;interno [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6885" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/pianificazione-e-controllo.jpg"><img class="size-medium wp-image-6885" title="pianificazione e controllo di gestione" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/pianificazione-e-controllo-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">pianificazione e controllo di gestione</p></div>
<p>Oggi parliamo di <strong>pianificazione e controllo di gestione</strong> perchè si tratta di due delle principali attività che un imprenditore o un aspirante imprenditore deve effettuare prima di darsi a qualsiasi tipo di investimento e di cui deve avere massima consapevolezza nell&#8217;ambito del Business Plan.</p>
<p>Infatti,  come abbiamo avuto modo di dire più volte, è all&#8217;interno del business plan che devono essere racchiuse tutte le informazioni sullo sviluppo futuro dell&#8217;attività: anzi, il piano di business è proprio lo strumento principale con il quale si esprime la sintesi della pianificazione di quanto si è ideato.</p>
<p>Partiamo da una definizione che apparentemente sembra significare poco ma che invece ha una sua rilevanza: la distinzione tra due concetti fondamentali come la <strong>PIANIFICAZIONE E LA PROGRAMMAZIONE</strong>. In molti usano questi due termini come se fossero dei sinonimi, ma così non è. Infatti, mentre la pianificazione prende in considerazione un arco temporale di riferimento ampio (dai tre ai cinque anni, di solito), la programmazione considera archi temporali molto più ristretti (massimo un anno).</p>
<p>Più precisamente: mentre la <strong>pianificazione</strong> è un processo tramite il quale si stabilisce uno <strong>scenario futuro</strong> desiderabile, si stabiliscono le <strong>azioni</strong> da compiere per conseguirlo e si quantificano le<strong> risorse disponibili</strong> per attuare le azioni, la <strong>programmazione</strong> è il processo di attuazione nel breve termine di quanto pianificato.</p>
<p>La fase della pianificazione è probabilmente quella più delicata poichè obbliga l&#8217;imprenditore ad immaginare scenari futuri per il suo business. E, ovviamente, questi scenari futuri non devono essere il frutto della fantasia ma il frutto di<strong> <a href="http://www.businessplanvincente.com/2011/03/business-plan-e-opportunita-di-mercato.html">analisi e ricerche di mercato</a></strong>, come abbiamo scritto più volte. Quindi il primo &#8220;obiettivo&#8221; che si deve dare l&#8217;imprenditore è pensare a dove vuole e cosa vuole essere nel futuro, cioè darsi obiettivi!</p>
<p>Quando si parla di definizione degli obiettivi ci si rifersice ad obiettivi di ampia portata come la <a href="http://www.businessplanvincente.com/about/vision-e-mission"><strong>VISION</strong> e la <strong>MISSION</strong></a> i quali, di solito, non vengono presi in considerazione. Ma anche quando ci si riferisce ad obiettivi di portata &#8220;inferiore&#8221;, essi devono essere definiti in modo preciso poichè più essi sono definiti, più incisiva  e precisa sarà l&#8217;azione imprenditoriale. Infatti, pianificare serve per pensare al futuro; decidere; coordinare le azioni e per razionalizzare i comportamenti.</p>
<p>Per esempio: supponiamo che l&#8217;obiettivo che ci poniamo sia portare il fatturato dagli attuali 13 ml di euro a 16 ml di euro nei prossimi 3 anni. Ovviamente non è sufficiente dire: &#8220;Voglio portare il fatturato dagli attuali 13 Ml di euro a 16, nei prossimi tre anni!&#8221;, ma è  necessario verificare se sussistono alcune pre-condizioni affinchè questo obiettivo possa essere raggiunto. Queste pre-condizioni sono le caratteristiche che deve avere un obiettivo: essere chiaro, possibile, identificabile, misurabile, raggiungibile e controllabile. Definire un obiettivo con queste caratteristiche significa sapere <strong>DOVE SI VUOLE ARRIVARE</strong></p>
<p>Ovviamente, una volta definito l&#8217;obiettivo, e cioè dove si vuole arrivare, è necessario fermarsi a pensare al <strong>COME</strong> arrivarci: questa è una fase della pianificazione alquanto delicata, poichè solitamente la difficoltà che si incontra è legata alla molteplicità di vie a disposizione  per raggiungere un obiettivo. E&#8217; un pò come decidere di partire da Roma per arrivare a Milano il giorno X alle ore TOT, nel posto Z  (obiettivo definito, chiaro, possibile, identificabile, raggiungibile e controllabile).</p>
<p>Ci possono essere vari modi (<a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/11/pianificazione-strategica-e-strategia.html"><strong>strategie</strong></a>) per arrivare a Milano partendo da Roma: posso prendere un aereo, un treno o posso andare in macchina.  Oppure, posso andare a Napoli per prendere un traghetto, farmi portare a Genova e poi proseguire per Milano. Oppure, posso andare in bicicletta, in motorino oppure a piedi, magari facendo l&#8217;autostop! Al limite, potrei anche decidere di prendere un aereo che da Roma fa scalo a New York e poi torna a Milano&#8230; Sono tutte ipotesi valide, per conseguire l&#8217;obiettivo. Ma sono tutte diverse poichè ognuna di esse deve fare i conti con l&#8217;altro aspetto fondamentale della pianificazione (strategica): le <strong>RISORSE A DISPOSIZIONE!! </strong>E, di solito, la scelta di una strategia al posto di un&#8217;altra dipende da una serie di fattori che non sono meramente di carattere finanziario. Se voglio andare a Milano partendo da Roma, posso anche decidere di passare per New York un paio di giorni, per il piacere di farlo<strong>, </strong>perchè no? Ma è una soluzione inefficiente&#8230; Posso andare in macchina, ma mi costa più dell&#8217;aereo in termini di soldi e tempo. Un&#8217;altra soluzione inefficiente&#8230;</p>
<p>E qui entra in gioco l&#8217;altro aspetto fondamentale della pianificazione: <strong>valutare le risorse disponibili</strong>. Quando si parla di &#8220;risorse disponibili&#8221; non ci si riferisce solamente alle risorse finanziarie necessarie per attuare un piano strategico senza le quali ogni obiettivo diventa ben poca cosa,  ma ci si riferisce  anche ad altri tipi di <strong>risorse</strong> come quelle <strong>organizzative</strong>, quelle <strong>tecniche</strong>, quelle relative al <strong>mercato</strong>, quelle sul <strong>know</strong> <strong>how</strong> e altre ancora. Il possesso delle risorse finanziarie (cioè i soldi) potrebbe non essere sufficiente per conseguire un obiettivo lì dove mancassero risorse organizzative, e viceversa. Quindi, la scelta di una strategia al posto di un&#8217;altra deve essere effettuata nell&#8217;ambito della valutazione dell&#8217;intero contesto in cui si muove l&#8217;azienda.</p>
<p>Alla fine del processo di valutazione delle risorse, si pongono in essere le <strong>AZIONI</strong>. Devo andare a Milano partendo da Roma: l&#8217;AZIONE che faccio è prendere l&#8217;aereo! &#8220;Devo raggiungere 16 milioni di fatturato entro tre anni&#8221;, l&#8217;azione che faccio è rinforzare la forza di vendita su territorio, oppure inizio a vendere sotto costo (ma in questo caso ci sarebbero problemini di carattere finanziario, nonostante il raggiungimento dell&#8217;obiettivo!!!), oppure qualcos&#8217;altro.</p>
<p>Al termine di tutto questo processo, c&#8217;è<strong> IL CONTROLLO</strong> ossia l&#8217;attività necessaria per verificare se quanto stabilito all&#8217;inizio (cioè pianificato) è stato conseguito. Moltissimi imprenditori (e non solo loro&#8230;) ancora intendono il controllo di gestione come un&#8217;attività volta a &#8220;controllare&#8221; l&#8217;operato di qualcuno, come un professore farebbe a scuola con i compiti dei suoi alunni!!! Niente di tutto ciò.</p>
<p><strong>Il CONTROLLO DI GESTIONE</strong> altro non è che la banale verifica della congruenza tra quanto pianificato e quanto ottenuto. Se i risultati sono &#8220;in linea&#8221; con gli obiettivi, allora ci sarà il semaforo verde. In caso contrario, occorre verificare perchè gli obiettivi non sono stati conseguiti. E qui le cause potrebbero essere molteplici e possono spaziare da errori nella definzione degli obiettivi (sopra o sottovalutazione dell&#8217;obiettivo); errori nell&#8217;attribuzione delle responsabilità; errori nella valutazione delle risorse; errori di valutazione del potenziale di mercato; errori nella scelta delle strategie e altri ancora.</p>
<p>Il controllo di gestione non è, quindi, mettere &#8220;un voto&#8221; all&#8217;azione imprenditoriale, quanto piuttosto la verifica del fatto che &#8220;tutto è andato bene oppure no&#8221; e apportare le azioni correttive per conseguire gli obiettivi.</p>
<p>E, come al solito, lo strumento per verificare se l&#8217;azione imprenditoriale è in linea con gli obiettivi che lo stesso imprenditore (o chi per lui) si è dato, è sempre il <strong>Business Plan</strong>: il quale è, e rimane, lo strumento principale del processo di pianificazione e di controllo&#8230;</p>
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<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ANALISI DEL BILANCIO E IL BUSINESS PLAN</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 11:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi patrimoniale]]></category>
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		<category><![CDATA[Gli indici di Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[analisi del bilancio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gia qualche tempo fa abbiamo parlato dell&#8217;analisi del bilancio all&#8217;interno di un business plan e dell&#8217;importanza che rivestono queste analisi nell&#8217;ambito della pianificazione; oggi ne parliamo ancora un pò per chiarire alcuni aspetti che sono rimasti un pò oscuri a qualche navigatore che ci ha scritto via e-mail. L&#8217;immagine che abbiamo pubblicato per introdurre questo [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6868" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/le-analisi-del-bilancio.jpg"><img class="size-medium wp-image-6868" title="L'analisi del bilancio e il business plan" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/le-analisi-del-bilancio-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;analisi del bilancio e il business plan</p></div>
<p>Gia qualche tempo fa abbiamo parlato del<strong>l&#8217;analisi del bilancio all&#8217;interno di un business plan</strong> e dell&#8217;importanza che rivestono queste analisi nell&#8217;ambito della pianificazione; oggi ne parliamo ancora un pò per chiarire alcuni aspetti che sono rimasti un pò oscuri a qualche navigatore che ci ha scritto via e-mail.</p>
<p>L&#8217;immagine che abbiamo pubblicato per introdurre questo articolo parla da sola: fare l&#8217;analisi del bilancio è fondamentale per conoscere lo stato di salute dell&#8217;azienda nei suoi particolari. E&#8217; un pò come andare dal medico e fare una radiografia per sapere se c&#8217;è qualche problema&#8230;</p>
<p>Queste analisi che vengono condotte a livello aziendale possono essere fatte a diversi livelli e utilizzando vari strumenti. Ma il punto di partenza è sempre lo stesso: <strong>il bilancio di esercizio</strong>, dal quale prendono le mosse tutte le valutazioni e le considerazioni che si possono fare sulla gestione di un&#8217;azienda (per saperne di più sul bilancio, clicca <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-bilancio-di-esercizio"><strong>qui</strong></a>). Quello che cambia è il tipo di strumento da utilizzare e il livello di profondità al quale si vuole scendere, dipendentemente dal tipo di informazioni si vogliono ottenere dal documento contabile.</p>
<p>Come abbiamo già avuto modo di scrivere,  queste analisi sono rivolte a conoscere gli aspetti finanziari, quelli economici e quelli patrimoniali del business poichè questi tre aspetti sono tra loro strettamente interconnessi. Infatti, la gestione dell&#8217;azienda si sostanzia in una serie di fasi:</p>
<div id="attachment_6870" class="wp-caption aligncenter" style="width: 252px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/fasi-del-ciclo-aziendale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6870" title="fasi del ciclo aziendale" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/11/fasi-del-ciclo-aziendale-216x300.jpg" alt="" width="242" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">fasi del ciclo aziendale</p></div>
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<p>La gestione, nella sua complessità e nell&#8217;ambito dell&#8217;interconnessione degli aspetti finanziario, economico e patrimoniale, deve tendere all&#8217;ottenimento di<strong> tre equilibri parziali</strong> che insieme danno luogo all&#8217;equilibrio generale: si tratta dell&#8217;<strong>equilibrio finanziario, di quello economico e di quello patrimoniale</strong>. E qual è il compito dell&#8217;analisi del bilancio? E&#8217; esattamente quello di verificare la sussistenza di questi tre equilibri. Molto semplice&#8230;</p>
<p>Qualche volta ci è capitato di parlare con imprenditori che mostravano con soddisfazione gli aspetti economici del loro business: fatturati milionari raggiunti in due-tre anni di attività (il che è indubbiamente un merito imprenditoriale), ma con situazioni finanziarie disastrate da quasi ogni punto di vista. Per non parlare, poi, dei rapporti di composizione patrimoniale del bilancio!! Infatti, fin troppo spesso l&#8217;aspetto più rilevante dell&#8217;intero business sembra essere il livello di fatturato raggiunto, come se questo fosse da solo sufficiente per dire che l&#8217;azienda &#8220;sta bene&#8221;. No, purtroppo non è così: l&#8217;equilibrio economico non basta! Così come non basta ricercare ed ottenere il solo equilibrio finanziario o solo quello patrimoniale.</p>
<p><strong>Le tre gestioni (finanziaria, economica e patrimoniale) sono tre aspetti della gestione che non possono essere considerati separatamente</strong> poichè le fonti di finanziamento servono per alimentare gli investimenti i quali, a loro volta, servono per alimentare il ciclo di produzione e quindi di vendita dei prodotti/servizi i quali, alla fine, generano il fatturato. Ma se la situazione finanziaria non è in equilibrio, l&#8217;azienda si trova nella difficoltà di reperire risorse finanziarie e quindi non può effettuare investimenti e  successivamente non può produrre di più per vendere (e quindi fatturare) di più, migliorando quindi anche l&#8217;aspetto economico. Insomma, sembrerebbe di essere di fronte al classico cane che si morde la coda e, di fatto, in effetti è così&#8230;</p>
<p>Solitamente, l&#8217;analisi del bilancio prende in considerazione proprio questi tre aspetti contemporaneamente e può essere condotta a vari livelli. Ma, anche in questo caso, fin troppo spesso le analisi del bilancio si fermano ai soliti 5-6 indicatori e ai soliti 3-4 margini. I quali potrebbero essere sufficienti per capire la situazione in linea di massima, ma non lo sono se si vuole approfondire. E&#8217; come dire che il dottore ha osservato la lastra, ha visto che qualcosa non va, ma si ferma a quella lastra!! No, di solito anche il dottore chiede di effettuare qualche analisi aggiuntiva per capire meglio cosa sta accadendo&#8230;</p>
<p>E quando si vuole approfondire un pò di più, le cose si complicano: perchè, per esempio, se si volesse conoscere la reale situazione finanziaria da un punto di vista dinamico, gli indici e i margini non bastano più ma serve<strong> l&#8217;analisi dei flussi</strong>. Se si vuole conoscere un pò più a fondo la situazione patrimoniale, non bastano più i &#8220;soliti&#8221; cinque indici di composizione, ma serve entrare un pò di più nella composizione delle singole parti del patrimonio (attivo e passivo) nonchè studiare le varie strategie (come quelle di capitale circolante) attuate dal management. E se si vuole conoscere a fondo la situazione economica, il <strong>ROI</strong>, il <strong>ROE</strong>, il <strong>ROS</strong> e il <strong>CTO</strong> (indici prevalentemente utilizzati in una certa prassi), non sono davvero sufficienti per capire!</p>
<p>Questo motivo spiega il perchè quando un imprenditore si presenta da un finanziatore (banca, finanziaria, privati a o Stato) dovrebbe inserire <strong>l&#8217;analisi del bilancio nel business plan</strong> in modo approfondito e dettagliato: dopotutto, il piano d&#8217;impresa serve per fare comprendere nel miglior modo possibile all&#8217;interlocutore cosa si vuole fare, come lo si vuole fare, quando e in che tempi si vuole fare. E se un interlocutore vuole conoscere nel dettaglio gli aspetti più delicati dell&#8217;intera attività aziendale, non ci sembra che stia chiedendo la luna&#8230;</p>
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<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>FARE IL BUSINESS PLAN PER UN BED AND BREAKFAST</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2011/09/fare-il-business-plan-per-un-bed-breakfast.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[business plan bed and breakfast]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Molti navigatori ci hanno chiesto delucidazioni al fine di fare il business plan per un bed &#38; breakfast, poichè questa sembra essere l&#8217;ultima frontiera dell&#8217;accoglienza turistica in un Paese come il nostro, che mette l&#8217;industria turistica ai primissimi posti delle possibilità di sviluppo. In effetti, occorre dire che non siamo nemmeno troppo distanti dalla [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6839" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/come-fare-il-business-plan-per-un-bed-breakfast.jpg"><img class="size-medium wp-image-6839" title="come fare il business plan per un bed &amp; breakfast" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/come-fare-il-business-plan-per-un-bed-breakfast-300x257.jpg" alt="" width="300" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">come fare il business plan per un bed &amp; breakfast</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti navigatori ci hanno chiesto delucidazioni al fine di <strong>fare il business plan per un bed &amp; breakfast</strong>, poichè questa sembra essere l&#8217;ultima frontiera dell&#8217;accoglienza turistica in un Paese come il nostro, che mette l&#8217;industria turistica ai primissimi posti delle possibilità di sviluppo. In effetti, occorre dire che non siamo nemmeno troppo distanti dalla verità, visto che ultimamente alcuni bandi pubblici (come <a href="http://www.businessplanvincente.com/2011/06/finanziamenti-a-fondo-perduto-per-gli-alberghi.html"><strong>questo</strong></a>) hanno finanziato attività del genere.</p>
<p>Ma, come sempre, per accedere a questi bandi occorre fare un business plan ad hoc. E allora, oggi vediamo cosa dovrebbe contenere un piano di impresa per un&#8217;azienda che si occupa di bed and breakfast.</p>
<p>Quali sono le <strong>caratteristiche</strong> più importanti che deve (o dovrebbe) avere un imprenditore che vuole operare nel settore del turismo? Innanzi tutto deve possedere innate doti di ospitalità, deve avere il piacere di stare con le persone e di fare quello che fa per il piacere di farlo. Oltre a queste due caratteristiche principali, chi vuole effettuare attività di bed and breakfast non necessita di altri requisiti soggettivi particolari.</p>
<p>Oltre a ciò, deve conoscere il <strong>mercato in cui opera</strong> e conoscere quali sono i bisogni e i desideri che va a soddisfare tramite la sua offerta turistica. Per avere queste informazioni fondamentali, deve redigere la parte del business plan relativa al mercato di riferimento e &#8220;disegnare&#8221; il profilo del cliente-tipo. E qui, siamo di fronte al più classico dei casi di segmentazione del mercato (se vuoi sapere come si fa a segmentare un mercato, vai <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/la-segmentazione-del-mercato"><strong>qui</strong></a>).</p>
<p>Per fare le opportune attività di marketing è fondamentale sapere che un bed and breakfast è un&#8217;attività turistica di tipo non convenzionale poichè è un&#8217;attività che presuppone un coinvolgimento diretto del padrone di casa nell&#8217;attività di business. L&#8217;attività può essere <strong>svolta si a in modo occasionale che in maniera abituale.</strong> In questo secondo caso,  si può scegliere la forma giuridica più conveniente come, ad esempio, l&#8217;impresa individuale (tramite apertura della partita IVA). Poi, ci sono da chiedere le varie autorizzazioni amministrative (che in questa sede non specifichiamo per brevità) e tutti gli adempimenti di tipo burocratico quali:</p>
<p>1) indicazione degli orari di apertura/chiusura</p>
<p>2) esposizione del listino dei prezzi</p>
<p>3)  pagamento diritti alla SIAE nel caso di utilizzo di musica</p>
<p>4) registro delle presenze degli ospiti</p>
<p>5) eventuali insegne (e relativi oneri)</p>
<p>6) pagamento del diritto annuale della CCIAA</p>
<p>7) pagamento delle varie tasse annesse all&#8217;appartamento adibito a B&amp;B (spazzatura e simili)</p>
<p>8)  regolarizzazione impianti (elettrico, idrico, gas e simili) e altri.</p>
<p>Tutte queste attività devono essere precedute dall&#8217;effettuazione di un&#8217;<a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/11/il-business-plan-e-la-pianificazione-strategica.html"><strong>analisi strategica</strong></a> all&#8217;interno della quale vanno specificati una serie di aspetti rilevanti del business come i seguenti:</p>
<div id="attachment_6841" class="wp-caption aligncenter" style="width: 438px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/come-fare-il-business-plan-per-un-bed-and-breakfast1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6841" title="come fare il business plan per un bed and breakfast" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/come-fare-il-business-plan-per-un-bed-and-breakfast1-300x136.jpg" alt="" width="428" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">come fare il business plan per un bed and breakfast</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il business plan per un bed and breakfast: investimenti e piano di copertura finanziaria</h2>
<p>Dopo gli aspetti strategici, si può passare all&#8217;analisi e alla redazione del <a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/07/business-plan-e-piano-economico-finanziario.html"><strong>piano economico-finanziario</strong></a>. Prima di dedicarsi con successo a questo aspetto (un pò complicato) del business plan, occorre fare l&#8217;elenco degli investimenti necessari per allestire un bed &amp; breakfast. In tal senso, alcuni degli investimenti necessari possono essere:</p>
<div id="attachment_6842" class="wp-caption aligncenter" style="width: 361px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/business-plan-per-un-bed-and-brakfast-elenco-degli-investimenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-6842" title="business plan per un bed and brakfast - elenco degli investimenti" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/business-plan-per-un-bed-and-brakfast-elenco-degli-investimenti-300x274.jpg" alt="" width="351" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">business plan per un bed and brakfast - elenco degli investimenti</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quelli elencati sono solo alcuni degli investimenti necessari per allestire un bed and breakfast: la lista non esclude che si possono prevedere altri investimenti per acquistare un frullatore, piuttosto che una friggitrice o altri beni materiali di lunga durata..</p>
<p>Dopo avere effettuato l&#8217;elenco degli investimenti (pari a 67.700 euro, nel nostro esempio), occorre provvedere al <strong>piano di copertura finanziaria</strong>. Il Piano di copertura finanziaria è una cosa abbastanza semplice da capire e da attuare. In pratica, si tratta di rispondere a una domanda semplicissima: <strong>DOVE TROVO 67.700 EURO per acquistare gli investimenti?</strong> E qui, ancora una volta, l&#8217;ennesima volta, entrano in gioco considerazioni di finanzia aziendale, di cui abbiamo parlato in tantissime occasioni e di cui abbiamo realizzato anche un prodotto (<a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale"><strong>questo</strong></a>).</p>
<p>Il piano di copertura finanziaria può prevedere varie forme di finanziamento, che vanno dal totale apporto di mezzi propri da parte dell&#8217;imprenditore, alla realizzazione di un mix finanziario. In quest&#8217;ultimo caso, si tratta di finanziare l&#8217;acquisto degli investimenti facendo un mix tra mezzi propri dell&#8217;imprenditore e soldi presi in prestito (da una banca, dallo Stato sotto forma di <a href="http://www.businessplanvincente.com/2011/09/i-finanziamenti-agevolati-e-i-contributi-a-fondo-perduto.html"><strong>contributi agevolati e a fondo perduto</strong></a>, da una finanziaria e/o da investitori privati). A questo punto, con l&#8217;analisi strategica che è stata effettuata, con il piano degli investimenti completo e comprensivo del piano di copertura finanziara, il business plan è praticamente completo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/Giancarlo-Barbarisi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6850" title="Giancarlo Barbarisi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/Giancarlo-Barbarisi-300x62.jpg" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LA SOLVIBILITA&#8217; DELL&#8217;AZIENDA</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[finanza dell'azienda]]></category>
		<category><![CDATA[solvibilità dell'azienda]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa un navigatore ci ha chiesto per e-mail che cos&#8217;è la solvibilità dell&#8217;azienda, a cosa serve tenerla sempre sotto controllo e perchè è così importante. Era appena uscito da una banca, aveva chiesto un prestito e gli è stato negato&#8230; Non sappiamo per quale motivo è andato in banca a chiedere il prestito, [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6828" class="wp-caption alignleft" style="width: 341px"><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/la-solvibilit%C3%A0-aziendale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6828" title="la solvibilità dell'azienda" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/la-solvibilit%C3%A0-aziendale-300x293.jpg" alt="" width="331" height="323" /></a><p class="wp-caption-text">la solvibilità dell&#39;azienda</p></div>
<p>Qualche giorno fa un navigatore ci ha chiesto per e-mail che cos&#8217;è <strong>la solvibilità dell&#8217;azienda</strong>, a cosa serve tenerla sempre sotto controllo e perchè è così importante. Era appena uscito da una banca, aveva chiesto un prestito e gli è stato negato&#8230;</p>
<p>Non sappiamo per quale motivo è andato in banca a chiedere il prestito, ma sappiamo di sicuro perchè glielo hanno negato! Prima di dire che cos&#8217;è la solvibilità dell&#8217;azienda è necessario specificare che l&#8217;argomento è legato alla <strong>finanza aziendale</strong>, di cui abbiamo parlato in tantissime occasioni nei nostri articoli e per la quale abbiamo realizzato un <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale"><strong>prodotto specifico</strong></a>, dietro richiesta dei navigatori. Non ci stanchiamo mai di trattare la finanza perchè (e lo abbiamo detto più volte) è l&#8217;asse su cui si costruisce tutta l&#8217;azienda.</p>
<p>Qualche giorno fa un navigatore ha lasciato un commento (<a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/07/come-fare-il-business-plan-per-un-ristorante.html#comment-1758">questo</a>) in cui chiedeva  perchè un &#8220;povero Cristo&#8221; non ottiene finanziamenti e gli abbiamo risposto. Riprendiamo da qui la chiaccherata&#8230;</p>
<p>Dunque: abbiamo scritto <a href="http://www.businessplanvincente.com/business-plan/descrizione-dei-finanziamenti"><strong>qui</strong> </a>che lo stato patrimoniale è il documento nel quale sono sintetizzati gli investimenti e i finanziamenti che fa l&#8217;azienda. Quando parliamo di <strong>finanziamenti</strong> ci riferiamo ovviamente alla struttura finanziaria dell&#8217;azienda, di cui abbiamo parlato in<a href="http://www.businessplanvincente.com/2009/12/la-struttura-finanziaria-dellazienda.html"><strong> questo articolo</strong></a> e che citiamo abbastanza spesso. Come si legge dagli articoli, e come abbiamo detto più volte, <strong>l&#8217;azienda è strutturalmente indebitata</strong>: ciò significa, con estrema semplicità, che i debiti fanno parte dei finanziamenti che un imprenditore trova da qualche parte per acquistare gli investimenti.</p>
<p>Questi debiti hanno una <strong>scadenza temporale</strong>: ciò significa che <strong>devono essere rimborsati entro un certo periodo di tempo</strong>. Questo periodo di tempo può essere breve o medio/lungo. Quando il periodo di tempo è breve, i debiti devono essere rimborsati entro 12 mesi; quando il periodo di tempo è medio/lungo, allora il periodo di tempo per rimborsarli eccede i 12 mesi, e arriva fino a cinque (o più) anni.</p>
<p>Come appare chiaro, quando si parla di rimborsare i debiti, il breve e il medio/lungo termine hanno una cosa molto importante in comune: <strong>indicano la data di scadenza entro la quale occorre pagare i debiti!!!</strong> E quindi, questi debiti vanno pagati, non si scappa&#8230;</p>
<p>Bene: <strong>la solvibilità dell&#8217;azienda è esattamente la capacità che ha l&#8217;azienda di restituire i debiti che ha fatto</strong>, sia che si tratti di debiti a breve termine, sia che si tratti di debiti a medio/lungo termine. Ed è inutile specificare che quanto più l&#8217;azienda è in grado di pagare i suoi debiti, tanto più è considerata &#8220;solvibile&#8221;. Così come, al contrario, se un&#8217;azienda ha difficoltà a pagare i debiti che ha contratto sarà considerata &#8220;poco solvibile&#8221;. E quindi, a cosa serve sapere se un&#8217;azienda è più o meno solvibile, cioè se paga i suoi debiti oppure no? A questa domanda (che mi faccio da solo) rispondo con un&#8217;altra domanda che faccio a te, che stai leggendo: &#8220;Un tuo amico ti chiede in prestito 20.000 euro. Supposto che li hai, da cosa dipende il fatto che glieli presti oppure no?&#8221;. Ovviamente dall&#8217;amicizia, per carità&#8230;Ma tu sai che benissimo che il fatto di prestarglieli oppure no dipende dalla capacità che ha il tuo amico di restituirti i soldi che gli hai prestato. Giusto? Si, giusto&#8230; Cioè, in buona sostanza, dipende dalla <strong>solvibilità</strong> del tuo amico.</p>
<p>E quindi: se sai che il tuo amico è solvibile, sicuramente sei più tranquillo nel prestargli i soldi. Se, invece, hai la certezza (o quasi) che il tuo amico i soldi non te li restituirà perchè se li gioca ai cavalli o al Gratta e Vinci, allora la tua fiducia nei suoi confronti è poca e quindi non glieli presti. Semplice&#8230;</p>
<h2>La solvibilità dell&#8217;azienda: i parametri del sistema</h2>
<p>Ovviamente quanto scritto sopra è lo stesso identico ragionamento che fa un finanziatore (una banca, una finanziaria, lo Stato quando concede finanziamenti agevolati eccetera..) al quale ti rivolgi per chiedere un finanziamento. E questo, in maniera abbastanza banale, spiega il perchè le banche e le altre istituzioni finanziarie sono sempre molto guardinghe nel prestare i soldi a chi glieli chiede e &#8220;vanno a fare le pulci&#8221; alla situazione finanziaria dell&#8217;azienda. E questo spiega anche perchè parliamo sempre di finanza aziendale&#8230;</p>
<p>Infatti, <strong>l&#8217;analisi della solvibilità</strong> di un&#8217;impresa è la prima cosa che fa una banca (o chi per lei) quando deve concedere dei finanziamenti ad un imprenditore. E questa analisi viene effettuata tenendo presenti <a href="http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale"><strong>le regole d&#8217;oro della finanza aziendale</strong> </a>nonchè le regole principali di analisi del bilancio (di cui abbiamo fatto cenno in <a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/09/gli-indicatori-della-performance-aziendale.html">questo articolo</a>) che servono proprio alla banca per capire con chi sta parlando e se questi è in grado di restituire i soldi presi in prestito</p>
<p>Quando una banca verifica la sussitenza delle condizioni di solvibilità non sempre si fida dell&#8217;imprenditore: questo è il motivo per il quale quasi sempre vengono chieste le &#8220;<strong>garanzie reali</strong>&#8221; prima di concedere un finanziamento. Ma in qualche caso può capitare che una banca non chieda le garanzie reali, a garanzia di un eventuale finanziamento concesso; spesso è sufficiente dimostrare, per l&#8217;appunto, che l&#8217;azienda è solvibile, cioè è in grado di restituire i soldi che riceve in prestito grazie alla produzione di <a href="http://www.businessplanvincente.com/2011/07/business-plan-e-flussi-finanziari.html"><strong>flussi finanziari</strong></a> positivi. E, come si può notare con chiarezza, sempre di finanza aziendale si parla&#8230;</p>
<p>E allora faccio un&#8217;altra domanda: come fa un imprenditore a dimostrare ad una banca di essere solvibile? Molto semplice: <strong>scrive il business plan</strong>, corredandolo delle analisi del bilancio e delle analisi dei flussi finanziari che l&#8217;iniziativa economica è in grado di produrre. Ed ecco perchè, ancora una volta, emerge con chiarezza l&#8217;importanza di scrivere un business plan coi fiocchi, chiaro, semplice ma rigoroso e completo. Oggi come oggi nessun finanziatore si fida di tante belle chiacchere ma vuole vedere cosa c&#8217;è scritto nel piano di business.</p>
<p>Il navigatore che ci ha scritto qualche giorno fa ha commesso proprio questo errore: è andato a chiedere i soldi senza dimostrare cosa ci voleva fare e, soprattutto, senza dimostrare come sarebbe stato in grado di restituirli. Ecco perchè ho scritto sopra che non sappiamo per quale motivo è andato a chiedere il prestito ma sappiamo benissimo perchè non lo ha ottenuto&#8230;</p>
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<p><a href="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/Giancarlo-Barbarisi1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6852" title="Giancarlo Barbarisi" src="http://www.businessplanvincente.com/wp-content/uploads/2011/09/Giancarlo-Barbarisi1-300x62.jpg" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
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<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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