L’analisi economica è, forse, l’aspetto più importante che devi valutare in fase di redazione del business plan poichè l’andamento economico della tua attività decide praticamente tutto il tuo business e la sua redditività. Cosa significa valutare l’andamento economico di un business? Vuol dire calcolare l’ammontare dei costi e dei ricavi della tua attività. Quando i ricavi che consegui per avere venduto il tuo prodotto o servizio sono maggiori dei costi che devi sostenere per produrre il tuo prodotto o servizio, allora significa che stai rispettando le condizioni di economicità del tuo business. Cioè, il tuo business è in grado di produrre profitti in modo durevole.

analisi economica :l'equilibrio economico
Analisi economica e indici di redditività
L’analisi economica è il metodo più utilizzato nella prassi per valutare correttamente l’economicità di un’idea di business: questa analisi viene effettuata tramire l’utilizzo di alcuni indici come il ROI e il ROE, il CTO e il ROS.
Il R.O.I. (dall’inglese Return On Investments) è un valore che esprime la percentuale “di ritorno” dei tuoi investimenti. Cosa significa? Supponi che per dare avvio alla tua idea di business devi fare investimenti per 100.000 euro. Vuoi sapere quanto “rendono” questi investimenti? Bene, quando calcoli il ROI hai esattamente questa informazione.
Il ROI si calcola facendo il rapporto tra il reddito operativo (o margine operativo netto) e il totale degli investimenti che hai fatto. Il reddito operativo, è un valore che trovi all’interno al Conto Economico in forma scalare, mentre il totale degli investimenti lo trovi alla fine dello Stato Patrimoniale Riclassificato. Questo rapporto lo moltiplichi per 100, e ottieni il valore percentuale di ROI.
Facciamo un esempio, così è più semplice.
Supponiamo che il totale dei tuoi investimenti è 100.000 euro e che il reddito operativo è 16.700. Facendo 16.700/100.000, otteniamo 0.167. Moltiplichiamo 0.167 per 100 e otteniamo 16,7%. Quindi il ROI è 16,7%. Ciò significa che i tuoi investimenti ti “rendono” il 16, 7%. Non male…
In base a cosa si giudica se il valore del ROI è buono o cattivo? Questo dipende da una serie di fattori. Ad esempio, se operi all’interno di un settore dove il ROI medio è del 10%, allora vuol dire che TU sei molto più efficiente della media di settore. Al contrario, se operi in un settore in cui il ROI medio è del 24%, allora significa che c’è qualcosa che devi valutare meglio nella tua organizzazione aziendale.
Un altro indicatore molto utile per valutare l’economicità di un business è il R.O.E. (dall’inglese Return on Equity): questo indice evidenzia la redditiivtà del capitale netto, ed è dato dal rapporto tra l’utile netto d’esercizio e il capitale netto che hai messo all’interno dell’iniziativa economica. Anche questo indice è una percentuale, e indica “quanto rende” il patrimonio netto che i soci hanno messo in azienda. L’utile netto lo trovi alla fine del conto economico riclassificato, e il patrimonio netto lo trovi tra le passività dello stato patrimoniale riclassificato.
Facciamo un esempio anche in questo caso:
Il tuo utile netto risultante dal bilancio è 9.000 euro, mentre l’ammontare del capitale netto (senza considerare l’utile in esso contenuto) è 60.000 euro. Il rapporto tra 9.000 e 60.000 fa 0,15, che moltiplicato per 100 fa 15%. Ciò significa che il ROE della tua attività è del 15%. Cioè, possiamo dire che i soldi che hai investito nel tuo business, ti “rendono” il 15%.
Anche in questo caso, il 15% è tanto o poco? Anche in questo caso, dipende. Per esempio, oltre che dai dati medi di settore, può dipendere anche dai rendimenti degli investimenti alternativi. Se acquisti un titolo di Stato (BOT, CCT o altri) e ti rende il 4%, allora vuol dire che hai fatto bene a investire nel tuo business. Se investi i tuoi soldi in azioni di qualche società quotata in borsa, e ti danno il 7% hai fatto bene a investire nel tuo business. Se hai acquistato qualche obbligazione che ti rende il 20%, allora forse hai fatto meglio a comprare l’obbligazione piuttosto che investire nel tuo business…
Il R.O.S. (dall’inglese Return On Sales) è un indice che misura la redditività delle vendite, cioè quanto “rendono”, in termini percentuali, ogni 100 euro di vendite che effettui. Questo indice è dato dal rapporto tra il reddito operativo e i ricavi di vendita ed è utilissimo per controllare l’andamento delle operazioni da un periodo all’altro (esempio: da un anno all’altro). E’ un indice particolarmente importante per determinare la capacità dell’azienda di generare profitti. Se il tuo ROS è del 9%, significa che ogni 100 euro di vendite che effettui, hai un rendimento di 9 euro. Anche in questo caso, il ROS deve considerato in base al ROS medio di aziende concorrenti che operano nel tuo stesso settore.
Il C.T.O. (dall’inglese Capital Turn Over) è invece un indice di “rotazione” che fornisce informazioni su quante volte si “rinnova” il capitale investito per effetto delle vendite ed è un indicatore di efficienza della gestione. e’ dato dal rapporto tra i ricavi e il capitrale investito. In questo caso non si tratta di una percentuale, ma di un numero normale. Più semplicemente: se hai impieghi per 100.000 euro, e grazie a questi impieghi sei riuscito a fatturare 500.000, allora il rapporto tra 500.000 (ricavi) e 100.000 (impieghi) è = 5. Ciò significa che il capitale si è “rinnovato” cinque volte grazie alle vendite. Ovviamente, è preferibile avere valori del CTO quanto più alti possibile.
Nella seguente tabella riepiloghiamo i quattro indici di redditività citati, con i valori dei rispettivi esempi:

analisi economica: gli indici di redditività




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