10 mar 10

richard branson

E adesso che c’entra Richard Branson? Oggi non vogliamo scrivere argomenti di carattere “tecnico”, ma vogliamo semplicemente fare qualche riflessione. Innanzia tutto: chi è Richard Branson?Attualmente è uno degli imprenditori più ricchi d’Inghilterra, e tra quelli più ricchi del mondo: ha iniziato la sua carriera da giovanissimo aprendo un negozietto di dischi economici, per poi trasformarlo velocemente in un’attività di vendita di dischi per corrispondenza e crando una sua etichetta: la Virgin Records. Il resto, è storia imprenditoriale costellata di successi.

Non vogliamo, però, parlare della sua carriera nè del personaggio, che è anche un pò eclettico: vogliamo solo mettere un paio di puntini sulle “i”, poichè qualche tempo fa ci è capitato tra le mani un libro scritto da questo imprenditore. In questo libro abbiamo trovato molti messaggi di incoraggiamento per chi vuole intraprendere attività imprenditoriali, nonchè qualche consiglio pratico e qualche vera e propria “dritta operativa”. E visto che in questo sito trattiamo proprio di questi argomenti, ci è sembrato interessante scrivere qualcosa a proposito di chi, sulla base della sua esperienza, trasmette ad altri il suo “credo” e la sua filosofia imprenditoriale.

Faremo, pertanto, qualche citazione tratta direttamente dal libro. Ogni volta che comparirà un virgolettato, non sono parole nostre, ma parole di Richard Branson.

Una delle cose che ci ha maggiormente colpito è stata la sua considerazione per le persone: infatti, lui stesso ammette di farsi chiamare semplicemente “Richard” dai suoi quasi 30.000 dipendenti e di avere con loro un rapporto di assoluto rispetto reciproco.

Continua a leggere…









8 mar 10

le previsioni del business plan Qualche navigatore ci ha chiesto da cosa dipendono le previsioni del business plan: bella domanda! Prima di addentrarci nella risposta, dobbiamo specificare prima che le previsioni, solitamente, riguardano i volumi di fatturato che l’impresa può (ragionevolmente) aspettarsi di conseguire nel futuro grazie allo svolgimento della sua attività. E quindi, per fare una doverosa premessa, dobbiamo anche specificare una cosa che spesso viene dimenticata: una previsione è per definizione soggetta ad errore, proprio perchè è basata su delle stime. E una stima è ciò che ci si aspetta che accada, data una serie di variabili, controllabili e non controllabili.

Di solito, ci metto mezz’ora per andare da casa all’ufficio: posso ragionevolmente dire che anche domani ci metterò mezz’ora per percorrere il tragitto. Ma se domani mattina si verifica un incidente che mi obbliga a stare fermo nel traffico un’ora, oppure si rompe la macchina (che fino a poco fa funzionava) ecco che la mia previsione salta. Arrivo in ritardo, e qualcuno si potrebbe atrrabbiare…Queste sono due variabili incontrollabili, mentre la sveglia che suona all’ora giusta è una variabile controllabile (fisso io l’orario della sveglia).

Questa doverosa premessa serve per specificare che se qualcuno ti da l’ok al 100% che qualcosa si verificherà, è meglio stare un pò attenti: ci sono sempre dei margini di errore che è bene tenere presenti.

Continua a leggere…









5 mar 10

Che cos’è il Break Even Point? Questa è una delle tante domande che ci avete posto nel sondaggio on line e alla quale oggi rispondiamo.

Di questo argomento abbiamo già parlato, nel passato, in  un altro articolo.

Il Break Even Point è un’analisi che studia la relazione che c’è  tra i costi di struttura, i costi variabili e i volumi di produzione; e ha un  ruolo molto importante nell’ambito dell’analisi aziendale, poichè serve per identificare il cosiddetto punto di equilibrio, cioè il punto in cui i ricavi totali sono uguali ai costi totali.

Vediamo di cosa si tratta: per l’analisi del Break Even Point bisogna partire dalla definizione, anche grafica, dei costi fissi e dei costi variabili. I costi fissi sono quei costi aziendali che non variano al variare delle quantità prodotte. Che cosa significa? Significa che, se io produco zero unità del mio prodotto o se ne produco centomila, i costi fissi  tali sono  e tali restano. Un caso tipico di costi fissi è l’ammortamento dei beni pluriennali.

Se ipotizziamo delle quantità sull’asse delle ascisse, c’è una costanza dei costi fissi pari a 130.000 euro. Che cosa significa? Significa che, sia che io produca zero quantità del prodotto o che produca 500 unità del prodotto, i costi fissi sono sempre pari a 130.000 euro.

Continua a leggere…









3 mar 10

Il piano delle Risorse Umane

Il piano delle Risorse Umane

Il piano delle risorse umane è un altro elemento chiave che viene richiesto in fase di redazione del business plan.  Come abbiamo scritto più volte in altri articoli del blog, le risorse umane sono un elemento critico per la nascita, lo sviluppo ed il successo di un’idea di business poichè rappresentano quell’elemento di professionalità indispensabile per raggiungere obiettivi di eccellenza.

Quante volte è capitato di entrare in un negozio, chiedere un’informazione al personale e ricevere una brutta risposta? E quante volte è capitato di chiamare aziende leader in settori come la telefonia mobile, chiedere informazioni all’operatore/ice del call centre, e ottenere come risposta un qualcosa che non ci ha soddisfatto? Potremmo continuare con gli esempi, ma il concetto è chiaro: chi si relaziona con un’azienda, prima di tutto si relaziona con le persone che la rappresentano, a tutti i livelli… Tanto è vero che la qualità e la formazione delle risorse umane è considerato (dalle aziende più avanzate) un vero e proprio asset strategico, piuttosto che un costo. Quando si parla di  “risorse umane”, solitamente ci si riferisce all’intera struttura dell’azienda, dall’imprenditore, ai manager e a seguire tutto il personale dipendente che è presente in azienda.

Scrivendo il tuo business plan, nella sezione relativa al piano delle risorse umane, devi presentare il personale con cui condividi il progetto imprenditoriale: devi indicare la tipologia, il numero, le funzioni, le mansioni e le responsabilità delle persone  di cui hai bisogno per avviare l’impresa.

Continua a leggere…









1 mar 10

L'organizzazione delle Risorse Umane

L'organizzazione delle Risorse Umane

L’organizzazione delle risorse umane è un altro momento molto importante e delicato che l’imprenditore si trova ad affrontare durante lo svolgimento della sua attività. Dobbiamo ammettere che il sucesso di un’impresa e il  suo consolidamento nel mercato non è sempre dovuto al fatto che l’imprenditore ha avuto una buona idea imprenditoriale; infatti, l’imprenditore costruisce il suo successo giorno dopo giorno  con la collaborazione delle persone che lo aiutano a dare vita alla sua idea e a concretizzarla. E se le persone (che sono persone…) non donano la loro collaborazione, il successo può tardare ad arrivare.

La scelta e l’organizzazione delle risorse umane rappresenta, quindi, un momento un pò cruciale della vita aziendale: saper reclutare, motivare, coinvolgere e valorizzare il proprio personale diventa un forte elemento di differenziazione rispetto alla concorrenza. Per esempio: a cosa è dovuto il fatto, abbastanza frequente, che due aziende operanti nello stesso settore, aventi la stessa dimensione, gli stessi fatturati (euro più, euro meno), le stesse tecnologie,  registrano performance diverse?

La scelta dei collaboratori è un momento delicato dell’organizzazione aziendale: l’imprenditore può raggiungere più rapidamente il successo quando è in grado di scegliere i collaboratori giusti ed è altrettanto in capace di infondereloro le giuste motivazioni, così da poter creare un team, una squadra che lavora per il suo progetto d’impresa. Ancora oggi molte realtà aziendali non hanno ancora compreso quanto è strategica la scelta delle persone e la loro motivazione: basti pensare al fatto che in tantissime aziende, la formazione delle risorse umane viene vissuto come un costo di gestione, piuttosto che come un vero e proprio asset competitivo.

Continua a leggere…