IL CONTROLLO DEI COSTI: PERCHE’ E’ COSI’ IMPORTANTE IN AZIENDA?

Il controllo dei costi Il controllo dei  costi è una delle funzioni più importanti nell’ambito della gestione dell’impresa ed è anche una delle funzioni meno presenti, considerando i vantaggi che porta a chi lo utilizza. Infatti, avere un sistema di controllo dei costi ti permette di sapere come si creano i costi all’interno della tua azienda e quindi di poterli controllare per aumentare i profitti.

Ma non è solo questo il ruolo del sistema di controllo dei costi: infatti, esso fornisce anche elementi utili per stabilire i prezzi di vendita dei tuoi prodotti e servizi. Inoltre, consente di tenere sotto controllo l’andamento economico della tua azienda poichè ti permette di avere numeri esatti che ti sono necessari per valutare con maggior precisione e cura cosa sta realmente accadendo nella tua azienda.

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BUSINESS PLAN E PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO

Il business plan e il piano economico-finanziario
Il business plan e il piano economico-finanziario

Business plan e piano economico-finanziario: è arrivato il momento di fare i conti! Il business plan, infatti, è composto di due parti: la parte descrittiva e quella tecnica. Quest’ultima è la sintesi  “tecnica” di tutte le informazioni che sono state esposte nella parte descrittiva dello stesso business plan.  E’ anche la parte più complessa da scrivere, poiché la verifica numerica della coerenza di tutti i dati che sono stati esposti. Infatti, investimenti, finanziamenti, ricavi, costi, entrate e uscite monetarie e altro, devono essere sintetizzati all’interno dei bilanci previsionali, che sono le proiezioni future dell’attività dell’impresa.

Le previsioni economico-finanziarie, solitamente, vengono fatte su un orizzonte temporale di tre-cinque anni. Ad onor del vero, occorre dire che effettuare previsioni su un orizzonte di cinque anni fa perdere attendibilità alle previsioni stesse. Infatti, su un arco di tempo così ampio, alcune variabili diventano incontrollabili. ciò significa che diventa praticamente impossibile fare previsioni esatte. Immagina, per esempio, di avere un’azienda che produce materiali plastici (derivati del petrolio).

In questo caso è fondamentale ipotizzare le oscillazioni di prezzo del greggio per i prossimi cinque anni. Ma chi può dire quale sarà il prezzo del greggio tra cinque anni? Si possono azzardare previsioni, indubbiamente. Ma il margine di errore così diventa troppo ampio poiché nessuno può sapere quale sarà il prezzo del petrolio tra cinque anni. 

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IL BUSINESS PLAN E IL TASSO DI MORTALITA’ AZIENDALE

Business Plan e Tasso di mortalità aziendaleOggi parliamo di Business Plan e tasso di mortalità aziendale. Vuoi sapere cos’è? E’ un numero che indica la percentuale di aziende che chiudono subito dopo avere aperto, o nei successivi due anni. Cioè che “muoiono”!

I dati UNIONCAMERE dicono che nel 2008 le aziende che hanno chiuso subito dopo avere aperto  sono state 374.262. Questo è il dato peggiore degli ultimi 10 anni, dopo quello del 2003, in cui le “morti aziendali” sono state 390.000. Sicuramente la crisi mondiale in corso ha “aiutato” questi decessi.

Ma non è possibile ignorare il fatto che  ci sono anche altre cause che determinano la chiusura di un’impresa prima che essa possa esprimere tutte le sue potenzialità e prima che l’imprenditore abbia iniziato a lucrare dei profitti dalla sua attività di business. E, purtroppo, in molti casi queste cause non hanno niente a che vedere con la crisi economica in corso (infatti, nel 2003 la crisi non era presente, eppure c’è stato il “record” di decessi aziendali). E allora?

 

Business Plan e tasso di mortalità: quali le cause?

Una delle principali cause di morte prematura delle imprese è la troppa improvvisazione dell’imprenditore o dell’aspirante imprenditore che ha bruciato troppo in fretta le sue tappe, oppure si è fidato unicamente del suo “fiuto” imprenditoriale senza considerare gli aspetti più rilevanti del suo business, come la redditività.

Sedersi ad un tavolo, darsi da fare e raccogliere tutte le informazioni che sono necessarie per valutare l’idea di business che si ha in mente, non è mai tempo perso, al contrario di quanto pensano in troppi! Questo atteggiamento, questa attenzione e questi studi non garantiscono di per sè il successo assoluto del business, ma consentono di ridurre drasticamente il rischio di un fallimento! Lo sforzo che va fatto ORA è quello di mettere “nero su bianco” un Business Plan per evitare di incappare in qualche imprevisto dopo. Il Business Plan serve anche a questo…

Un Business Plan ben fatto ti consente di verificare la reale fattibilità economico-finanziaria dell’idea che hai in mente, facendoti osservare il tuo potenziale business sotto tre aspetti fondamentali: l’aspetto tecnico, quello commerciale e quello economico-finanziario, forse il più “difficile” da considerare. Dedicare del tempo alla preparazione del Business Plan a molti potrebbe sembrare una perdita di tempo, ma non lo è! Perchè un Business Plan è anche una GUIDA OPERATIVA PER LA GESTIONE DELLA TUA IMPRESA, cioè la bussola con la quale ti orienti per dirigere la tua barca verso porti sicuri. Inoltre è il tuo biglietto da visita da esporre con orgoglio a tutti i tuoi contatti e a tutti i tuoi potenziali finanziatori.

Un Business Plan fatto come si deve, ti da la possibilità di rispondere a queste due domande cruciali:

1) “mi conviene avviare questo business?”

2) “quale è il modo migliore per realizzarlo?”

Se queste due domande non te le sei ancora poste, è arrivato il momento di farlo! Perchè poi diventa troppo tardi rimediare dopo a qualcosa a cui avresti dovuto pensare prima… E fai attenzione al rischio di fallimento. Non ti fidare di chi, preso dall’entusiasmo insieme a te, ti propone di decollare immediatamente senza prima avere almeno studiato un manuale di volo!! Moltissime aziende che si sono preoccupate prima di redigere un business plan, quando dopo si sono trovate davanti  a qualche difficoltà hanno avuto immediatamente gli strumenti adatti per fronteggiarla!

Perchè nel Business Plan puoi fare anche delle previsioni catastrofiche, purchè trovi anche le soluzioni per affrontarle. Il Business Plan, non è un romanzo per forza a lieto fine: esso ti consente solamente di pre-determinare con un ottimo grado di approssimazione la convenienza che hai a buttarti in un business, e il rischio che corri nel farlo.

Devi verificare se le ipotesi che hai fatto “stanno in piedi” dal punto di vista economico-finanziario e l’unico modo che hai per fare questa verifica è dare laparola ai numeri attraverso la redazione del Business Plan. Se i ricavi che conseguirai con il tuo business saranno maggiori dei costi che dovrai sostenere, allora sei sulla strada giusta per avviare un’iniziativa economica di successo. In caso contrario, non ti innamorare della tua idea e lasciala perdere prima di andare a sbattere contro lo scoglio del fallimento!

Se fai il Business Plan della tua idea e consideri anche la peggiore delle ipotesi che si possono verificare, riduci di molto il rischio di andare incontro al fallimento: così facendo, la tua azienda non farà parte di quelle  aziende che, anno dopo anno, vanno ad incrementare il tasso di mortalità.

IL BUSINESS PLAN

Fare il business plan della tua impresa: perché?

Il Business Plan è lo strumento con cui l’imprenditore verifica la fattibilità economico-finanziaria della sua idea di business e verifica se la sua idea può “funzionare” oppure no. Solitamente, infatti, un business nasce da un’idea che può essere di due tipi:

  1. idea totalmente nuova: in questo caso si parla tecnicamente di “innovazione di prodotto/servizio);
  2. idea già presente sul mercato ma riproposta con qualche aspetto innovativo. 

Nella fase di ideazione di un business, oppure nella fase in cui  l’imprenditore deve realizzare nuovi investimenti per l’azienda con cui già opera, solitamente molte idee si ammassano nella testa di chi deve decidere. Questa persona, di solito, si pone anche una serie di domande quali:

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I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA: LA LEGGE 266/97.

Il Comune di Roma, Assessorato Lavori Pubblici e Periferie, ai sensi della legge 266/97 ha riaperto il bando per finanziare progetti di investimento e sviluppo di piccole e micro imprese nuove o esistenti in aree di degrado urbano. In particolare l’intervento agevola il potenziamento e la diffusione dell’economia in alcune aree del territorio di Roma, con obiettivo la creazione di nuova occupazione. Il bando mette a disposizione dei neo-imprenditori, o di imprenditori già esistenti che vogliano ampliare la loro attività, 3.800.000 euro. Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e le micro imprese che producono o forniscono beni e/o servizi. Continue reading “I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA: LA LEGGE 266/97.”

LA PIANIFICAZIONE

La pianificazione aziendale: analisi della situazione di partenza

Analizzare l’impresa internamente significa studiare in modo analitico ognuna delle funzioni aziendali (es. marketing, produzione, R&S, finanza, etc). Dopo avere analizzato le funzioni aziendali, l’imprenditore deve confrontarsi con la concorrenza e valutare la propria capacitàdi far fronte all’ambiente.

L’ambiente è il contesto in cui opera l’impresa. L’ambiente comprende l’aspetto socio-culturale, politico-economico, tecnologico e fisico. L’insieme di tutti questi aspetti costituisce la struttura dell’ambiente che circonda l’impresa.

Caratteristiche dell’ambiente in cui opera l’azienda. Nell’ambito dell’analisi ambientale, l’imprenditore deve tenere presenti le caratteristiche dell’ambiente generale in cui l’azienda opera. A seconda della variabilità di alcuni elementi ambientali, distinguiamo un ambiente:

Stazionario, quando gli elementi che compongono l’ambiente non variano, pertanto l’attività di pianificazione è data dall’esperienza passata;

Ripetitivo, quando gli elementi dell’ambiente variano e passano da una posizione di equilibrio ad un’altra posizione identica sia in termini di qualità che in termini di quantità;

Dinamico,quando gli elementi che compongono l’ambiente variano; tale dinamismo “stimola” l’impresa e la obliga ad intraprendere comportamenti attivi ed innovativi.

Per esprimere la sua efficacia, l’attività di pianificazione effettuata dai managers, dovrebbe tenere presenti le caratteristiche dell’ambiente in cui opera l’azienda, e le sue possibili evoluzioni,  per rendere “sensibile” l’azienda agli eventuali mutamenti che la circondano.

Specifichiamo innanzitutto che, anche se  di frequente i termini “pianificazione”  e “programmazione” vengono usati come sinonimi, essi si differenziano profondamente. Infatti la pianificazione indica le attività che si svolgeranno nell’arco di tempo dei futuri 3-5 anni, mentre la “programmazione” si riferisce alle attività da svolgere nell’arco di tempo dei successivi 12 mesi dell’attività.

Inoltre, solitamente alla pianificazione è associato il concetto di “strategia“, mentre alla programmazione quello di “tattica“: la strategia ha un orizzonte temportale  più ampio della tattica, e un campo d’azione molto più esteso. Prima di pensare a come operare nel breve periodo di tempo, è opportuno considerare come ogni singola operazione di breve termine può essere ricompresa nella più ampia strategia.

Anche in merito agli obiettivi, pianificazione e programmazione sono diverse: infatti, la pianificazione stabilisce obiettivi di medio/lungo termine (periodo di 3-5 anni), mentre la programmazione è solita procedere tramite la realizzazione di obiettivi di breve termine (12 mesi). Quindi, quando mi pongo un  obiettivo strategico (pianificazione)  allora io posso avvicinarmi al mio obiettivo strategico a “piccoli passi” ,  programmando e conseguendo una serie di sub-obiettivi che sono funzionali a quello più ampio.

GLI STRUMENTI DEL BUSINESS PLAN: PIANIFICARE E PROGRAMMARE

Per realizzare correttamente il tuo business plan devi prima avere ben chiari due concetti fondamenentali che sono : LA PIANIFICAZIONE e la PROGRAMMAZIONE.

Innanzi tutto, per te e per chiunque vuole svolgere un’attività imprenditoriale, è fondamentale stabilire degli obiettivi, che possono essere di varia natura e hanno varie caratteristiche.

Quando si parla di PIANIFICAZIONE ci si riferisce  ad un processo mediante il quale puoi fissare e stabilire determinati obiettivi di medio lungo termine, stabilire le azioni che devi fare per conseguirli e predisporre i mezzi e le vie per realizzarli (le c.d. “strategie”). Quando si parla di medio-lungo termine (M/L termine), ci si riferisce ad un orizzonte temporale di 3-5 anni: ciò significa che quando pianifichi qualche obiettivo, devi  considerare l’obiettivo nell’ottica dei prossimi 3-5 anni. Per esempio, potresti decidere che un obiettivo di M/L termine potrebbe essere raggiungere una quota di fatturato di un milione di euro (se parti da zero); oppure avere una quota di mercato del 3% (esempio); oppure ancora un obiettivo di M/L termine potrebbe essere l’equilibrio finanziario della tua azienda. Insomma,  gli obiettivi di M/L termine possono essere tanti, e sei tu a decidere quali vuoi che siano.

Quindi, e più precisamente, gli obiettivi di M/L termine rappresentano le mete che l’imprenditore, nello svolgimento dell’attività, vuole raggiungere.

Le fasi del processo di PIANIFICAZIONE sono:

  • Analisi della situazione di partenza e della sua prevedibile evoluzione
  • Individuazione ed analisi dei punti di forza e di debolezza dell’impresa (S.W.O.T Analisys)
  • Definizione degli obiettivi
  • Formulazione delle strategie
  • Redazione del piano
  • Approvazione, esecuzione e controllo del piano

Ora, è evidenteche quando pianifichi  un obiettivo di M/L termine devi anche pianificare azioni e strategie ad esso collegate. Ed è altrettanto evidente che per ottenere un obiettivo fra 3-5 anni, dovrai compiere una serie di azioni a “più corto raggio”, cioè una serie di azioni di breve termine (B/termine) che piano piano ti portano a conseguire l’obiettivo di M/L termine. E quindi devi PROGRAMMARE delle azioni e strategie di breve termine (1 anno). Questa è la PROGRAMMAZIONE, e lo strumento utilizzato per fare la programmazione è il BUDGET.

Dopo che hai pianificato, devi programmare. E gli obiettivi che ti dai in sede di programmazione devono essere coerenti con gli obiettivi che hai pianificato. E’ un pò come un percorso universitario: sai che il tuo obiettivo è laurearti tra 4 anni (obiettivo di M/L termine), e per conseguirlo, devi fare un certo numero di esami all’anno. Tutti gli esami che devi fare in un anno li puoi spezzettare in una serie di sub-obiettivi (di brevissimo termine) e quindi decidi di fare un esame ogni 2 mesi. Se rispetti il programma di un esame ogni due mesi, dopo 4 anni sarai laureato e avrai conseguito l’obiettivo di M/L termine.

In azienda funziona allo stesso modo: pianifichi un obiettivo di M/L termine, e poi programmi una serie di azioni di B/termine per raggiungerlo.

PROGETTARE LA BUSINESS IDEA

Quando devi progettare la tua business idea, la prima cosa da fare è sederti a tavolino e pensare a tutto quello che ti viene in mente a proposito dell’idea stessa. In un primo momento, infatti, molto spesso le idee nascono da una banale e semplicissima intuizione: solo dopo averle studiate in alcuni loro aspetti specifici, emergono delle criticità a cui non avevi pensato fino a quel momento.

Fare il business plan è sicuramente il primo passo per iniziare a considerare tutto quello che non hai mai conssiderato fino a quel momento, e analizzarlo in termini di soluzione. E’, infatti, analizzando le varie criticità che si presentano, che puoi capire dove è necessario “intervenire” per trasformare eventuali punti di debolezza, in punti di forza.

Il primo passo da fare è quello di definire con precisione il percorso che ti ha portato a maturare l’IDEA di business e a confrontarla con le tue capacità, le tue competenze e con l’ambiente esterno in cui operi, o vuoi operare. Attenzione, però: molto più spesso di quanto non possa sembrare, accade di confondere l’IDEA IMPRENDITORIALE con il “sogno nel cassetto” che magari è rinchiuso nei menadri della mente da tanto tempo. In realtà è necessario che tramuti il tuo “sogno” in IDEA e poi realizzi il PROGETTO d’IMPRESA.  E per realizzare il tuo progetto di impresa, lo strumento più indicato è sicuramente il Business Plan. Continue reading “PROGETTARE LA BUSINESS IDEA”

PROGETTARE UN’IDEA ATTRAVERSO IL BUSINESS PLAN

Ti è mai capitato di avere un’idea per farci un business, ma poi l’hai abbandonata  perchè ti è sembrato impossibile realizzarla?E quante volte vorresti realizzare qualcosa che hai in mente, ma non lo fai perchè non hai il coraggio o perchè non sai come e cosa fare? Ancora, quante volte hai pensato ad un‘idea e hai agito subito, sull’onda dell’entusiasmo, anche se non avevi in mente ben chiaro come affrontare i vari aspetti

Realizzare un’idea non è certo facile, soprattutto se si tratta di un’idea imprenditoriale, ma se provi a mettere su carta ciò che vorresti fare, le cose ti sembreranno diverse!!!!Avere la conoscenza in anticipo di cosa andrai a fare, specificare in ogni suo dettaglio la tua idea imprenditoriale, raccogliere tutte le informazioni possibili è il primo passo che devi fare, è il primo investimento di energie che ogni imprenditore dovrebbe compiere.

Questo passo lo puoi fare solo esclusivamente attraverso la redazione di un business plan che è il modo migliore per:

  • chiarire le idee
  • trovare la giusta motivazione
  • valutare attentamente i rischi
  • individuare le possibili fonti di finanziamento
  • accertare la convenienza economica

Attraverso la redazione del business plan acquisisci quindi la sicurezza in ciò che andrai a fare e la motivazione necessaria per porre in essere con successo la tua iniziativa imprenditoriale. Solo così potrai affrontare il tuo interlocutore (cliente, banca, fornitore,ente pubblico) e presentare la tua idea in modo convincente!!

 

PARLIAMO DI IDEE IMPRENDITORIALI

Perchè in questo sito parliamo di idee imprenditoriali? Più che altro, non vogliamo parlare di idee vere e proprie, ma intendiamo trattare di tutto quello che un imprenditore dovrebbe fare per progettare la sua idea di business. Infatti, in questo sito vogliamo dare un contributo a tutti coloro che hanno in mente di avviare una idea imprenditoriale nuova, oppure che vogliono sviluppare la loro azienda già esistente.

Perchè ci è venuta l’idea di creare un blog e un intero sito dedicato a questo tema? Siamo consulenti aziendali e nel corso degli ultimi 10 anni ci è capitato molte volte di parlare con imprenditori, o potenziali tali, che hanno delle idee imprenditoriali molto valide ma che non riescono a svilupparle per un motivo o per un altro, o per tutti e due!

Nella maggior parte dei casi, si tratta di imprenditori, neo- imprenditori e aspiranti imprenditori che hanno delle idee molto valide e che potrebbero rappresentare dei veri e propri successi di mercato (come spesso avviene): solo che molto spesso, questi imprenditori non sanno da che parte iniziare per progettare l’idea di business: perchè, alla fine, quando si tratta di dover mettere nero su bianco un’idea, si tratta di un vero e proprio progetto. E quindi il nostro obiettivo è proprio quello di mettere a disposzione di quante più persone possibile, gli strumenti della moderna economia aziendale che è necessario padroneggaiare per realizzare un piano d’impresa come si deve.

Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista), la realizzazione di un business plan richiede una serie di competenze specifiche che vanno dal diritto societario (per la scelta della forma giuridica più conforme e più “comoda” allo scopo), alla conoscenza delle regole della finanza aziendale, che sono fondamentali per effettuare con la dovuta accuratezza i calcoli di convenienza economico-finanziaria del business stesso.
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