Gestione finanziaria e gestione economica dell’azienda

Gestione finanziaria e gestione economica dell'azienda
Gestione finanziaria e gestione economica dell’azienda

Gestione finanziaria e gestione economica dell’azienda sono due facce della stessa medaglia che, molto spesso, vengono confuse. Infatti, nel parlato “comune” la maggior parte delle persone (e anche degli imprenditori) usano indifferentemente l’una o l’altra per intendere, in buona sostanza, la sola gestione economica.

Solo che, in base a quello che insegna l’economia aziendale, queste due gestioni sono completamente differenti. Infatti, gestione finanziaria e gestione economica hanno a che fare con lo Stato Patrimoniale e con il Conto Economico. Vediamo di cosa si tratta e facciamo un po’ di chiarezza.

Gestione finanziaria e gestione economica: le differenze

La gestione finanziaria ha a che fare con le modalità di incasso e pagamento derivanti dall’attività. Quando dobbiamo “incassare” qualcosa, è possibile farlo in tre modi:

  • facendoci dare i soldi in contanti (cash)
  • tramite il rilascio di un credito da parte di chi deve darci i soldi
  • tramite la diminuzione di un debito precedentemente contratto con quello che, ora, è diventato il debitore

Ovviamente, rientrano nell’ambito della gestione finanziaria tutte le operazioni di finanziamento degli investimenti e di alienazione delle attività aziendali.

Quando, invece, dobbiamo “pagare” qualcosa, possiamo farlo in tre modi:

  • tramite il pagamento in contanti (cash)
  • tramite il rilascio di un debito
  • tramite la diminuzione di un credito

Tutte queste operazioni di incasso e pagamento fanno parte della gestione finanziaria e trovano riscontro nell’ambito dello Stato Patrimoniale.

La gestione economica, invece, riguarda i costi e i ricavi che sono specificati nell’ambito del conto economico. Si tratta delle normali operazioni di acquisto e vendita necessarie per mandare avanti l’attività. La differenza tra i ricavi e i costi di gestione dà luogo alla determinazione del reddito di esercizio. In tal senso, il reddito può assumere due diverse forme:

  • utile di esercizio, che si verifica quando i ricavi sono maggiori dei costi
  • perdita di esercizio, che si verifica quando i ricavi sono minori dei costi

E’ del tutto evidente che costi e ricavi sono diversi da incassi e pagamenti anche se queste quattro grandezze sono collegate tra di loro. Infatti, i costi hanno a che fare con il ciclo (finanziario) dei pagamenti mentre i ricavi hanno a che fare con il ciclo (finanziario) degli incassi. E’ corretto, in tal senso, affermare che:

Gestione finanziaria e gestione economica: costi-ricavi/entrate-uscite
Gestione finanziaria e gestione economica: costi-ricavi/entrate-uscite

Questa definizione spiega perché non vanno mai confuse le due gestioni e perché non si devono usare i due termini come sinonimi. Tutto ciò che è “finanziario”, infatti, ha a che fare con il ciclo “incassi-pagamenti” mentre tutto ciò che è “economico” ha a che fare con i costi e i ricavi.

La gestione finanziaria e la gestione economica: conclusioni

Nel parlato comune, come detto in precedenza, viene utilizzato un linguaggio che confonde le due gestioni. Infatti si sente spesso dire che l’azienda “ha difficoltà finanziarie” quando, invece, ci si vuole riferire a difficoltà di tipo economico. Allo stesso modo, spesso si sente dire che “l’azienda sta in crisi economica” quando non riesce a reperire sul mercato i soldi necessari per fare gli investimenti.

I due concetti sono profondamente diversi: in entrambi i casi si tratta di difficoltà in cui si trova l’azienda. Ma, mentre le questioni di carattere finanziario hanno a che fare con lo Stato Patrimoniale, quelle economiche hanno a che fare con il Conto Economico.

E’ sufficiente tenere a mente queste poche parole scritte sopra per capire la differenza tra le due gestioni e, soprattutto, per evitare di commettere errori.

11 thoughts on “Gestione finanziaria e gestione economica dell’azienda

  1. Ciao a tutti, c’è ancora una cosa che non mi è chiara: perché i due cicli (economico e finanziario) sono sfasati e precisamente dipendono dal fatto se i pagamenti sono regolati in contanti o dilazionati? Tanto che se acquisto a rate un articolo che poi rivendo riscuotendo cash allora il ciclo finanziario è inferiore a quello economico.. perché?
    Grazie mille in anticipo

    1. Ciao Giampiero,

      non mi è molto chiaro il senso della tua domanda: cos’è che non hai capito?
      Non mi è chiaro cosa intendi per “..se acquisto a rate un articolo che poi rivendo riscuotendo cash allora il ciclo finanziario è inferiore a quello economico”.

      Il ciclo finanziario e quello economico vanno di pari passo perché (è scritto nell’articolo) quando vendo incasso e quando compro pago.

      Se puoi spiegarmi meglio cosa intendi dire, provo a darti una risposta più chiara e comprensibile.

      Grazie

  2. salve, potete spiegarmi la differenza tra un’entrata e un ricavo? e tra un costo e un’uscita? perdonatemi ma mi sto approcciando adesso alla contabilità

    1. Ciao Rosanna,

      la differenza tra un’entrata e un ricavo e un un’uscita e un costo è la cosa più importante della contabilità e anche la più semplice da capire.

      Quando acquisti qualche cosa (un pacchetto di sigarette, un vestito, un paio di scarpe o un impianto per la tua azienda…) hai un costo. Questo è l’aspetto economico.
      Quando acquisti qualcosa (cioè, quando hai un costo), di solito lo paghi. E hai un’uscita. E questo è l’aspetto finanziario.

      Quando vendi qualcosa (un prodotto o un servizio) ha un ricavo. Questo è l’aspetto economico.
      Quando vendi qualcosa e consegui un ricavi, ti entrano i soldi. E, questa, è l’entrata. Aspetto finanziario.

      Ti torna?

    2. Ciao Rosanna,

      hai un COSTOogni volta che acquisti qualcosa (un pacchetto di sigarette “costa” 5 euro, un vestito “costa” 100 euro, un impianto per la tua azienda “costa” 100.000 euro e così via). E, ogni volta che acquisti qualcosa, hai un’uscita perché paghi.

      Allo stesso modo, ogni volta che vendi qualcosa hai un RICAVO. Quando vendi il tuo prodotto ad un cliente, hai un ricavo; quando vendi un servizio a qualcuno, hai un ricavo e così via. Ogni volta che vendi qualcosa, c’è qualcuno che ti paga. Questa è un’ENTRATA.

      Semplice.

  3. Prima
    “La gestione finanziaria ha a che fare con le modalità di incasso e pagamento…”
    “La gestione economica, invece, riguarda i costi e i ricavi…”
    Dopo
    Gestione finanziaria e gestione economica: costi-ricavi/entrate-uscite

    decidetevi…

    1. Ciao Pietro Gabriele,

      noi non abbiamo nulla da decidere:

      1) gestione finanziaria ha a che fare con modalità di incasso/pagamento e quindi con le entrate (modalità di incasso) e le uscite (modalità di pagamento)
      2) gestione economica ha a che fare con i costi e i ricavi, nel conto economico.

      Tanto per essere più chiari, quando hai un costo c’è un aspetto della gestione economica che viene “misurato” da un’uscita finanziaria; quando hai un ricavo c’è un aspetto della gestione economica che viene “misurato” da un’entrata finanziaria.

      Faccio esempio pratico, così capisci meglio:
      1) compro sigarette che costano 5 euro (costo)–> pago al tabaccaio 5 euro (uscita finanziaria);
      2) vendo cellulare a 100 euro (ricavo)–> incasso 100 euro (entrata finanziaria).

      Ora è un pochino più chiaro oppure pensi ancora che siamo noi a doverci schiarire le idee e a doverci “decidere”?

      Ciao, buona giornata.

      1. Credo che Pietro volesse sottolineare il fatto che avete scritto “Gestione finanziaria e gestione economica: costi-ricavi/entrate-uscite” invece del più corretto “Gestione finanziaria e gestione economica: entrate-uscite/costi-ricavi”.

        Buona giornata a tutti

        1. Ciao Vittorio,

          grazie per la specificazione.

          In effetti, alla fine dell’articolo non abbiamo rispettato l’ordine di presentazione (una specie di “consecutio”), sebbene l’articolo esprima con chiarezza la differenza tra le due gestioni. Si è trattato di una svista, indubbiamente.

          Non abbiamo gradito i toni del post di Pietro; leggere quel “decidetevi” è stato abbastanza seccante, soprattutto per chi diffonde gratuitamente cultura d’impresa da dieci anni senza chiedere nulla in cambio.

          Il tuo modo, invece, è stato educato, rispettoso e, soprattutto, volto a chiarire più che a criticare.

          Grazie e buona giornata anche a te.

          1. Al di là della svista, siete stami molto chiari, e per questo vi ringrazio molto .

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