Lazio Creativo 2016 per start-up culturali

Lazio-Creativo-2016Lazio Creativo 2016. Nella splendida e suggestiva cornice ricavata all’interno del Chiostro del Bramante a Roma, sono state presentate le nuove linee guida del Bando “Lazio Creativo 2016”. Si tratta di un bando rivolto alla nascita e alla creazione di aziende start-up in ambito culturale.

Dopo l’iniziale introduzione del bando e dopo la presentazione di alcune idee di successo che hanno beneficiato dei finanziamenti della precedente edizione da parte dell’Assessore alla Cultura e alle politiche Giovanili, Lidia Ravera, la parola è passata direttamente al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il Presidente della Regione Lazio ha speso parole di elogio e di soddisfazione per i neo-imprenditori che sono riusciti ad aggiudicarsi i finanziamenti della precedente edizione. questi imprenditori sono quelli che sono riusciti dare avvio alla loro start-up.

Con la dovuta dose di orgoglio e felicità, vogliamo condividere il successo di alcuni nostri clienti che fanno parte dell’elenco di coloro che sono riusciti ad ottenere i finanziamenti. Questi nostri clienti hanno avviato la loro micro-azienda grazie a questo bando. Tutto ciò dimostra che quando le buone idee si incontrano con buone progettualità è davvero possibile trasformare il sogno di qualcuno in una realtà per tutti! Ovviamente, tutto questo si verifica con la complicità di un’Amministrazione Pubblica che funziona.

Ma come hanno fatto questi clienti ad ottenere i finanziamenti del bando “Lazio Creativo” edizione 2014? E’ semplice: noi abbiamo avvisato tutti gli iscritti alla nostra mailing list della regione Lazio che c’era questa bella opportunità. Tantissimi imprenditori ci hanno contattato e molti ci hanno chiesto di scrivere il business plan per presentarlo a Lazio Innova per ottenere i finanziamenti. Noi, poi, abbiamo scritto qualche piano d’impresa e lo abbiamo presentato e il resto lo hanno detto Lidia Ravera e Nicola Zingaretti…

Lazio creativo 2016: obiettivi del bando e settori ammessi

Ma veniamo al dunque e cerchiamo di esporre in modo semplice e concreto le caratteristiche del nuovo bando “Lazio Creativo 2016“.

Iniziamo con il dire che l’obiettivo prioritario del bando è “Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, della fotografia, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura, dello spettacolo e della musica”.

Quindi, è evidente che la Regione Lazio ha voluto dare spazio alle micro-imprese in start up caratterizzate da contenuti innovativi e, soprattutto creativi. I settori privilegiati sono:

  1. Arti e beni culturali. In tal senso si intendono le attività che operano nei settori dell’arte, del restauro, dell’artigianato artistico e digitale, delle tecnologie applicate ai beni culturali e alla fotografia;
  2. Architettura e design.  In questa categoria rientrano le attività che operano nei settori dell’architettura, del design, del disegno industriale. Rientrano in questa categoria anche le attività che fanno prototipi e produzione, in piccola scala, di oggetti ingegneristici e artigianali;
  3. Spettacolo dal vivo e musica
  4. Audiovisivo
  5. Editoria

Quindi, tutti coloro che operano in uno dei settori sopra indicati e vogliono cogliere l’occasione di partecipare al bando “Lazio Creativo 2016“, possono presentare il business plan a Lazio Innova. Ovviamente, il business plan deve essere allegato alla domanda di finanziamento.

Il bando mette a disposizione 1.200.000 di euro e concede un contributo massimo di 30.000 euro a fondo perduto (80% delle spese ammissibili) per ogni progetto. Questo significa che i 30.000 euro sono l’80% del valore massimo degli investimenti da effettuare. Questa previsione è la stessa del bando precedente.

Lazio creativo 2016: chi può partecipare?

Possono partecipare al bando “Lazio Creativo 2016”:

  1. le micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi alla data di pubblicazione del bando sul BURL (Bollettino Ufficiale della regione Lazio). Queste imprese devono avere la sede legale ed operativa nel territorio della Regione Lazio. Inoltre, devono essere iscritte al Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. competente per territorio. Devono, inoltre, essere in regola con il pagamento dei diritti camerali e con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali;
  2. Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese. Queste imprese si devono costituire e successivamente iscrivere al Registro delle Imprese in una delle Camere di Commercio del territorio della Regione Lazio. Il limite massimo di tempo per adempiere a questi obblighi è di sessanta giorni.

N.B: (molto importante): non sono ammissibili soggetti che, nell’anno precedente l’emanazione dell’avviso, siano risultati beneficiari di altri contributi da parte della Regione Lazio in riferimento alle medesime tipologie di spesa.

Questa ultima ci sembra una buona previsione: infatti, la Regione Lazio, ha voluto limitare i tentativi (che si sono già verificati in passato) di alcuni soggetti che hanno fatto doppia o (addirittura) tripla  richiesta di finanziamento per lo stesso progetto. Questo, a noi, sembra giusto nei confronti di chi ha un’idea e vuole farla finanziare ma si trova con le risorse limitate proprio a causa dei “soliti furbi”.

Lazio Creativo 2016: i costi ammissibili

Il bando “Lazio Creativo 2016”, come tutti i bandi, predilige il finanziamento di alcuni costi al posto di altri. ciò significa che sono ammissibili:

  1. costi per investimenti materiali ed immateriali. In tal senso, il bando si riferisce ai costi di costituzione (se l’impresa è da costituire); spese per l’acquisto di opere, macchinari, attrezzature (compreso l’hardware); costi per la fornitura di servizi qualificati come, per es, l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale e finanziaria (compresi acceleratori e incubatori di impresa, franchisor & simili). Inoltre sono finanziati i costi per infrastrutture di rete e costi per fidejussioni assicurative.
  2. costi di funzionamento. In tal senso, il bando “Lazio Creativo 2016” si riferisce a: costi per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudo finale; costi per registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali; spese di di pubblicità e promozione (max 30%).

N.B. (molto importante): tutti i costi sopra indicati sono al netto dell’IVA

Lazio Creativo 2016: il contributo

Il contributo massimo concedibile è pari all’80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa nei primi due anni dell’attività, con un tetto massimo di 30.000 euro, come abbiamo già scritto poco sopra. Il contributo sarà erogato secondo una delle seguenti modalità:

  1. con anticipazione del 40%, garantita da fidejussione bancaria o assicurativa, a scelta dell’impresa beneficiaria (in tal senso, ciò significa che è possibile chiedere un anticipo pari al 40% del contributo massimo ammissibile). Oppure
  2. con un SAL (Stato Avanzamento Lavori) al 50% e a saldo il rimanente 50%. Oppure:
  3. 100% in unica soluzione dopo l’invio della relazione di rendicontazione del progetto. Detta relazione deve essere redatta con apposita modulistica predisposta da Lazio Innova

Il Bando apre il giorno 16 Febbraio 2016 e chiude il giorno 26 Aprile 2016.

Per qualsiasi informazione oppure per la redazione del business plan da allegare alla domanda di finanziamento del bando “Lazio Creativo 2016” , puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

Lazio Creativo 2016
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2 thoughts on “Lazio Creativo 2016 per start-up culturali

  1. buongiorno ,,mi chiamo irene ho 28 ani e voglio tanto realizzare un mio sognio e fare felice alte persone,,voglio aprire un ristorante russo,,,,

    1. Ciao Irene,

      mi spiace risponderti quello che sto per risponderti ma con le pochissime informazioni che ci hai dato non so cosa dirti a proposito della possibilità di aprire il tuo ristorante.