Finanziamenti per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici

finanziamenti per l'efficentamento energetico degli edifici scolastici
Finanziamenti per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici

Finanziamenti per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici: Il Ministero dell’Ambiente ha stanziato 350 milioni di euro, a valere sul Fondo Kyoto, per la concessione di finanziamenti agevolati per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Il bando prevede che lo stanziamento sia suddiviso nel seguente modo:

  • 250 milioni di euro destinati ai progetti di investimento presentati dalle PA proprietarie di immobili pubblici destinati all’istruzione scolastica, inclusi gli asili nido, e all’istruzione universitaria, nonchè di edifici pubblici dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) o da soggetti pubblici che a titolo gratuito o oneroso hanno in uso gli immobili in questione;
  • 100 milioni di euro per i progetti di investimento presentati da fondi immobiliari chiusi.

Finanziamenti per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici

I soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti agevolati per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici sono:

  • i  soggetti  pubblici  proprietari  di   immobili   pubblici destinati all’istruzione scolastica ivi inclusi gli  asili  nido,  e all’istruzione universitaria;
  • edifici  pubblici  dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

Le tipologie di progetti ammissibili al bando per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici devono:

  • conseguire un miglioramento del parametro dell’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento di almeno due classi in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica;
  • rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi di cui al decreto sul Conto Termico;
  • prevedere, qualora necessario, l’adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonché alle norme in materia di prevenzione antisismica;
  • assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti di immobile o sue pertinenze contaminate da amianto.

Relativamente alla seconda linea di intervento, il bando prevede che la struttura del patrimonio immobiliare dei fondi possa essere costituita, alternativamente, da:

  • immobili di proprietà pubblica;
  • immobili di cui sopra e altri immobili di proprietà pubblica (patrimonio promiscuo).

Per quanto riguarda i progetti presentati da soggetti pubblici il bando prevede:

  • per gli interventi che riguardano esclusivamente l’analisi, il monitoraggio, l’audit e la diagnosi energetica, finanziamenti della durata massima di 10 anni e dell’importo massimo di 30 mila euro a edificio;
  • per gli interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, comprensivi della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo massimo di 1 milione di euro a edificio;
  • per gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio, inclusi gli impianti e l’involucro, comprese le opere necessarie all’installazione e posa in opera, oltre che la progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo massimo di 2 milioni di euro a edificio.

Relativamente ai progetti presentati da fondi immobiliari chiusi, i finanziamenti agevolati possono essere concessi per una durata massima di 20 anni, entro i limiti già individuati per i progetti di investimento presentati da soggetti pubblici, e comunque per importi non superiori al 20% del valore del fondo di investimento immobiliare.

L’importo massimo complessivo del finanziamento a tasso agevolato non può, in ogni caso, superare il valore di 20 milioni di euro per singolo progetto di investimento e, laddove sommato ad eventuali ulteriori contributi pubblici ottenuti, deve essere inferiore al 50% del valore degli interventi del fondo stesso.

L’ammortamento dei prestiti decorre, per entrambe le linee di intervento, dal 1° gennaio dell’anno successivo al perfezionamento del contratto di finanziamento agevolato, ovvero dal 1° luglio dello stesso anno per i contratti conclusi nel primo semestre dell’anno.

Per qualsiasi informazione relativa all’accesso alle risorse finanziarie e alla stesura del business plan puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

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