Agevolazioni per il settore sociale: come fare per ottenerle

Agevolazioni nel settore sociale
Agevolazioni nel settore sociale

Agevolazioni nel settore sociale: la Fondazione CON IL SUD ha stanziato un finanziamento pari a 4 milioni di euro per valorizzare beni storico-artistici non utilizzati che possono essere re-immessi nel circuito artistico italiano.

Con il presente Bando la Fondazione CON IL SUD intende selezionare progetti finalizzati alla tutela, alla valorizzazione e al riutilizzo dei beni immobili, contribuendo alla restituzione di tali beni alla collettività di riferimento e rispondendo ai bisogni di quest’ultima. Vediamo più da vicino di cosa si tratta:

Si tratta, in pratica. delle agevolazioni al settore sociale che in tanti aspettavano da tempo per dare un nuovo impulso alle attività di coloro che operano in questo settore. Possono accedere al bando tutte le organizzazioni senza scopo di lucro che hanno sede legale e operativa in Italia aventi una delle seguenti forme:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa o consorzio sociale;
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale.

Sono considerate ammissibili al bando tutte le Proposte di Progetto che:

  • siano presentate da Partnership costituite da almeno tre soggetti;
  • prevedano la realizzazione di interventi coerenti con gli obiettivi del Bando;
  • prevedano la realizzazione dell’intervento su uno solo dei beni immobili e, di conseguenza, prevalentemente nei territori in cui questo è localizzato;
  • richiedano un contributo da parte della Fondazione non superiore a 500.000 euro;
  • prevedano che, del contributo richiesto, una quota non superiore al 50% sia destinata alla copertura dei costi di ristrutturazione e di restauro;
  • prevedano, oltre ai costi previsti,  ulteriori costi di adeguamento funzionale fino a un massimo di 50 mila euro;
  • prevedano una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie,  pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto e, comunque, di importo tale da garantire la totale copertura dei costi di ristrutturazione e di restauro dettagliati nella documentazione tecnica richiesta;
  • abbiano una durata complessiva prevista non inferiore a 24 mesi e non superiore a 48 mesi.

Le agevolazioni nel settore sociale: come funzionano

In cosa consistono e, soprattutto: come funzionano le agevolazioni per il settore sociale? quali sono le spese ammesse ai benefici di queste agevolazioni? Cosa si deve fare per avere accesso ai fondi? Vediamo tutto, un po’ per volta..

Innanzi tutto iniziamo con il dire che le tipologie di spese ammissibili al bando per le agevolazioni nel settore culturale sono:

  • Spese di ristrutturazione: si fa riferimento all’insieme dei costi necessari per il ripristino e la messa a norma dell’edificio, la realizzazione di impianti , la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro/risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia, nonché i costi di manodopera necessari per la realizzazione e/o il completamento di tali interventi;
  • Spese di restauro: sono da ricomprendere tutti i costi necessari per la manutenzione e il restauro dei manufatti di pregio artistico e architettonico presenti nell’edificio oggetto di intervento;
  • Spese di adeguamento: si fa riferimento ai costi legati alle modifiche strutturali necessarie per l’avvio e la realizzazione delle attività progettuali previste nella proposta.

Successivamente, per entrare un po’ nel dettaglio di queste agevolazioni per il settore sociale, va detto che non contribuiscono alla quota parte del cofinanziamento le valorizzazioni di beni mobili o immobili o del lavoro volontario, mentre le risorse umane retribuite e impiegate nel progetto possono rientrare fra i costi complessivi del progetto e contribuire, in quota parte, al cofinanziamento.

Le risorse previste dal bando sono pari ad un ammontare massimo complessivo, in funzione della qualità delle proposte pervenute, di 4 milioni di euro.

Il contributo della Fondazione verrà erogato in 3 diversi momenti:

  • anticipo, pari al 30% del contributo assegnato dalla Fondazione;
  • acconto, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate, in due tranche differenti, ciascuna non superiore al 20% del contributo assegnato;
  • saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

E’ possibile presentare il business plan entro il 14 luglio 2015. Per assistenza nell’accesso al Bando e nella redazione del business plan e della domanda contatta i nostri uffici al numero 06.688.91.958 o scrivi a staff@businessplanvincente.com.

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