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A cosa serve il business plan e chi dovrebbe farlo?

business planQuando si avvia un’azienda è di fondamentale importanza redigere il business plan per non incorrere in brutte sorprese!

Il business plan è in pratica un documento di programmazione, che determina gli obiettivi che l’imprenditore vuole raggiungere con la sua nuova impresa, la strategia che intende adoperare per raggiungerli e, inoltre, serve a mettere in luce tutti i problemi e i pericoli che potrebbero presentarsi durante questo percorso.

Teoricamente è stato creato per essere fornito agli intermediari finanziari (banche, finanziarie e assicurazioni), per aiutarli a valutare il rischio intrinseco delle attività della nascente impresa che, non avendo uno storico, è di difficile calcolo. In questo modo si agevola la pratica per la concessione di un finanziamento e il calcolo del premio, nel caso l’imprenditore volesse garantire alla sua azienda un’adeguata copertura assicurativa.

Tuttavia, l’importanza del business plan trascende l’utilizzo che ho appena menzionato in quanto si è visto, negli anni successivi la sua “invenzione”, che esso è fondamentale anche nella creazione dell’azienda e, successivamente, nel controllo di gestione dopo che l’impresa è stata avviata.

L’aiuto che dà questo documento dipende dal modo in cui esso viene redatto, che prevede un elenco di domande a cui si deve rispondere in modo sintetico, ma non troppo. Man mano che l’imprenditore si pone le domande, si accorgerà in automatico dei punti deboli della sua idea.

Elenco adesso le domande che ti devi porre nel caso tu voglia svilupparne uno. Tuttavia tieni presente che, nel caso desideri sfruttare il business plan per le start-up, ci sono alcuni accorgimenti di cui dovrai tenere conto e che non sono presenti in quello standard, questo a motivo di alcune leggi speciali di agevolazione per alcuni tipi di imprese nascenti.

In ogni caso, i 10 punti da compilare sono:

► Descrizione del progetto: consiste nella descrizione dell’idea imprenditoriale, cioè dell’idea di business che c’è alla base. La descrizione deve essere sintetica e deve trattare tutti i prodotti o servizi che si vogliono commercializzare.

Di ogni prodotto bisogna illustrare le caratteristiche, i processi produttivi che si vuole usare per produrlo, i materiali utilizzati, cosa ha di innovativo (se vi è un’innovazione rispetto a ciò che il mercato ha offerto fino a quel momento), quali sono i punti di forza – che secondo l’ideatore dovrebbero rendere il prodotto appetibile – e i punti deboli (e come si è pensato di superarli).

E’ molto gradita anche un’idea approssimativa dei costi di produzione e del prezzo di vendita (più questi dati sono precisi, meglio è), dei ricavi che ci si aspetta e soprattutto il confronto con i costi della concorrenza.

Inoltre si può cercare di anticipare, per quanto possibile, quali sono i volumi di vendite previsti (e perché), quali sono i volumi minimi richiesti per andare in break-even (punto di pareggio) e qual è il massimo di capacità produttiva che si potrebbe raggiungere, dato l’apparato organizzativo che si sta cercando di mettere in piedi.

Insomma, per fare un esempio, si vogliono produrre bottiglie di vetro che l’azienda potrà produrre di vario formato (1 litro, 1,5 litri, 0,66 cl, 0,33 cl, eccetera). Inoltre si illustrerà se esse hanno un’innovazione particolare rispetto a quelle già in commercio (ad esempio: sono infrangibili, oppure hanno una miscela più economica a parità di qualità, oppure sono anti-ribaltamento, eccetera).

Poi si passa a un’analisi dei costi di produzione per ciascuna bottiglia e al prezzo al quale si intende vederla. Ad esempio: la produzione della bottiglia da un litro costa 60 centesimi e si può vendere tranquillamente ai grossisti ad un euro al pezzo con un margine di 40 centesimi. Se esiste un prodotto simile, si può fare il confronto con i prezzi della concorrenza, altrimenti si può fare un confronto con un prodotto vagamente somigliante e giustificare il prezzo maggiore con l’innovazione.

Poi, dato il ricavo per bottiglia (specificare per tutti i modelli), si può stabilire, in base ai costi di ammortamento dei macchinari (che si fa in un altro punto del business plan), quante bottiglie si devono produrre per andare almeno a pareggio (nelle produzioni industriali se si produce meno di una certa quantità si va in perdita). Oltre a questo si indicherà, al massimo regime con i macchinari e il personale previsto, quante se ne possono produrre giornalmente.

Se sai dare indicazioni convincenti in questa prima parte cominci con la marcia giusta. Se invece non sai dare risposte esaurienti, allora è altamente probabile che la tua pratica di finanziamento finirà nel cestino dei rifiuti.

A parte la questione finanziamento (che magari non ti serve), questi calcoli e questo punto ti servono anche autonomamente per valutare se la tua idea può far guadagnare oppure, già dai calcoli, sembra essere solo una perdita di tempo.

► Forma giuridica della società: questa sezione del business plan è fondamentale, anche se molti non le danno peso, in quanto ne va della vita dell’imprenditore. Non sto scherzando e ti spiego il perché.

Spesso, quando si apre un’attività imprenditoriale, si ha il problema della sotto-capitalizzazione. In pratica si apre un’azienda con i soldi appena sufficienti a comprare le prime cose (poi si vedrà). A questo punto si cerca di tagliare in ciò che a prima vista sembra un capriccio o, comunque, una cosa non strettamente necessaria in un primo momento.

Ovviamente la prima cosa che salta all’occhio è la forma giuridica che si sceglie per fondare la società. La società migliore per attività serie (insomma che non siano cose tipo:”mi apro il negozietto di souvenir”), è quella di puntare a una società di capitali (S.R.L. o S.P.A.).

Il problema è che per una S.R.L. occorrono 10.000 euro di deposito, più i costi del notaio, più il fatto che la contabilità è di tipo ordinario e il commercialista per tenere i conti si prende molti più soldi rispetto a una contabilità semplificata, oltre a un certo numero di registri che necessitano ognuno di copiose marche da bollo da applicarvici sopra. Se poi occorre una S.P.A. siamo già a 50.000 euro di deposito e tutto il resto è ovviamente maggiorato.

Bene, l’idea brillante è di aprire una società di persone (SNC, SAS, a volte anche SS per le attività agricole) perché costa meno. Questo si pagherà amaramente se insorge un problema come il fallimento oppure ci si indebita in modo pesante. Con le società di capitali il patrimonio aziendale è separato da quello dei soci mentre con quelli di persone no! Ci si accorge sempre del problema quando è troppo tardi.

Inoltre, se devi chiedere un finanziamento, l’intermediario finanziario andrà a guardare immediatamente la forma giuridica scelta perché da questo capisce la serietà del progetto imprenditoriale.

Se vede una società di persone (in alcuni casi più grotteschi addirittura la partita iva semplice) il finanziamento te lo scordi, tranne il caso in cui i soci siano ricchi e quindi, nel caso accada qualcosa, il rischio per la banca è minimo in quanto si potrà rifare pignorando i beni dei soci…

► Organico e compagine sociale: in questa sezione si fa un punto sulle esperienze e le competenze di tutti gli interessati nell’organizzazione o, per lo meno, di chi deve effettivamente lavorarci dentro (escluso i dipendenti). Si deve poi chiarire come funzionerà la struttura, come saranno gestite le risorse umane, quali competenze si cercheranno nel mercato, eccetera.

L’amministratore delegato (chi in pratica sarà destinato a dirigere l’azienda) è qualificato per farlo? Ha già diretto un’azienda? Soprattutto, ha già avuto a che fare con il settore (nel nostro esempio, della produzione di recipienti in vetro). Qual è il suo know-how che dà garanzie di una corretta gestione?

Il resto dei soci o delle figure chiave aziendali ha esperienze al riguardo? E infine si trovano facilmente queste qualifiche, oppure potrebbero esserci problemi nel caso ci si voglia approvvigionare all’esterno? Per esempio: se servono qualifiche particolari, ma l’azienda è in un punto un po’ decentrato, potrebbero esserci problemi a trovare il personale che accetti di fare il pendolare su lunghe distanze… motivo per il quale le grosse aziende tendono a essere ubicate vicino grandi città e assi viari importanti.

► Analisi di mercato: è piuttosto ovvio che il punto cardine di ogni attività di impresa è l’analisi del mercato. Si deve quindi illustrare quali sono le richieste del mercato (insomma la gente cerca attivamente quello che vuoi proporre?) e spiegare perché si pensa di agire proprio in quel settore.

In pratica, bisogna chiedersi se ciò che si vuole offrire esiste già o meno. Se non esiste, come mai nessuno l’ha proposto prima? Non ci hanno pensato oppure non c’è richiesta? Oppure, perché i potenziali clienti dovrebbero venire da me invece che rimanere con la concorrenza?

Nel caso delle bottiglie di vetro che ho portato precedentemente come esempio, bisogna chiedersi se la nostra bottiglia anti-ribaltamento ha una richiesta nel mercato oppure no. Insomma, qualcuno le sta già cercando? Se no, non le cerca perché non ci pensa o perché non lo ritiene una cosa utile? Se sì, è disposto a spendere di più per averla oppure la sceglierebbe solo se costasse uguale? E’ motivato ad averla, oppure la trova una cosa curiosa ma sotto sotto non la trova interessante?

Se dall’analisi risulta che l’idea sembra piacere e che l’acquirente medio sembra disposto a spendere per avere il nuovo bene, allora si può procedere alle altre parti del business plan. Altrimenti, forse è il caso di interrogarsi se, dopo tutto, il nostro prodotto non è poi questa gran trovata…

Fare quindi un’attenta analisi di mercato può evitare gli errori più macroscopici ed evitare quindi di perdere intere fortune, nonché una marea di tempo, in un’attività che si poteva capire essere perdente prima ancora di partire. Se non si è in grado di fare un analisi di mercato valida ci si può sempre rivolgere a un professionista.

► Strategia di marketing: in base a quanto emerso dalle analisi di mercato, in un buon business plan occorre anche pianificare una strategia di marketing. In particolar modo si deve far emergere il bisogno del mercato, e quindi trovare il modo di colmarlo in base al prodotto disponibile. In realtà, per essere più corretti, occorre che il prodotto si crei di proposito in base al bisogno del mercato.

Poi si deve illustrare come si intende distribuire il prodotto (in pratica mettere in evidenza il sistema della filiera formata da venditori, distributori, assistenza pre e post-vendita, eccetera.

Oltre a ciò, in questa parte si deve delineare il consumatore tipo del prodotto/servizio attorno al quale si pianificherà il marketing e il modo per raggiungerlo.

Per ritornare all’esempio delle bottiglie: ci sono clienti disponibili a cui serve la bottiglia anti-ribaltamento? Se si è fatta la giusta analisi di mercato, a questa domanda abbiamo già risposto. La vendita di tali bottiglie avverrà tramite dettaglianti per raggiungere il cliente finale, oppure è meglio vendere direttamente ad aziende che imbottigliano e lasciar perdere il cliente privato?

Inoltre, ci affideremo a rappresentanti oppure vendiamo con un vettore esterno già collaudato? C’è modo di personalizzare la bottiglia (assistenza pre-vendita) oppure non si può cambiare? Nel caso di prodotti in garanzia, l’assistenza è assegnata a imprese esterne oppure abbiamo una nostra filiera?

► Come si intende raggiungere l’obiettivo: questa è la parte più tecnica in quanto deve illustrare come si produrrà e come si ha intenzione di raggiungere l’obiettivo.

Quanto è grande il capannone industriale (oppure il negozio, il garage, eccetera), quali macchinari occorrono, quali licenze si devono ottenere, dove accantoniamo le materie prime e i semilavorati e dove stocchiamo i beni finiti.

Inoltre, qual è il flusso della lavorazione per ottenere il prodotto? E per finire: si ha già in mente come potrebbe evolvere l’organizzazione qualora tutto vada, oppure tutto va male o, caso più comune, se solo alcune cose vano bene e altre meno?

Per ritornare al solito esempio, lo stabilimento per produrre le bottiglie quanti metri quadri deve essere grande? Si può fare ovunque oppure la lavorazione è particolarmente rumorosa (o puzzolente), per cui si è costretti ad impiantarla lontano dai centri? Abbiamo già la lista dei fattori produttivi che servono a produrre il bene? Abbiamo già in mano il flusso produttivo che sforna il prodotto? Abbiamo già tutte le licenze in materia per la produzione (sicurezza, antinquinamento, eccetera)?

Se tutto va per il verso giusto, come si ha intenzione di far evolvere l’impresa? Si punta a mercati esteri? Si amplia il catalogo? Si raggiungono altre categorie di clienti modificando alcuni prodotti? Si diversifica in altre attività parallele? Oppure si verticalizza la produzione (ad esempio oltre che alla produzione si pensa anche alla vendita diretta)?

In pratica, ci buttiamo nella produzione di bottiglie di diverso tipo oppure vendiamo a fasce di clienti diversi? Vogliamo produrre anche bicchieri oppure preferiamo organizzare una nostra filiera di venditori e non passare più da intermediari?

Se invece, come spesso capita, solo una parte dell’idea è buona ma un’altra parte non funziona, si ha già in mano un piano alternativo che permetta di rimediare (il cosiddetto piano B) con altro, oppure l’impresa non può andare avanti?

Nel caso delle bottiglie, se si scopre che quelle da 33 e 66 cl non vendono perché ritenute troppo care per la taglia, comporta un problema non produrle più? Oppure si può modificare il processo produttivo per farle rientrare in parametri migliori?

O ancora, se l’idea dell’anti-ribaltamento non dovesse funzionare (magari in laboratorio la cosa funzionava ma si scopre che producendo in serie le bottiglie hanno poi un comportamento differente), si può passare alla produzione di bottiglie normali o con altre caratteristiche in modo da salvare il salvabile?

Se va tutto male, si ha in mente un modo per riottenere dei soldi indietro, anche se magari non tutti? Ovvero, è possibile vendere facilmente i macchinari, i capannoni, eccetera, oppure sono tutte cose che ad altri non interessano? Si può produrre qualcosa di totalmente diverso con gli stessi macchinari o con un investimento relativamente piccolo, oppure è tutto perso? Cioè, possiamo metterci a produrre bicchieri se con le bottiglie non va bene?

► Aspetti organizzativi della società: rispetto ai dipendenti dell’organizzazione, ci sono percorsi formativi da erogare? È previsto un piano di crescita formativa del personale oppure sono lavori generici? Sono previsti piani di carriera? Come si muoverà l’ufficio delle risorse del personale?

► Piano finanziario: e veniamo alle note dolenti! Quanto costa avviare la nostra start-up? Abbiamo già i soldi oppure ci servono finanziamenti? In quanto tempo possiamo rimborsare il finanziamento? Quali sono i piani di ammortamento dei macchinari e a quanto ammontano?

La copertura finanziaria dove la troviamo? Le materie prime si possono pagare in modo dilazionato oppure si devono pagare in contanti? Il nostro cliente tipo pagherà in contanti alla consegna o per vendere si necessita di poter fare dei pagamenti dilazionati al cliente?

Questo è tutto molto importante in quanto, se non abbiamo copertura finanziaria per svolgere il lavoro, rischiamo di avviare un’impresa ma non poterci permettere di comprare dai fornitori, oppure di vendere incassando a 90 giorni rischiando il fallimento per via di un errato calcolo del bilancio d’esercizio.

► Promozione e pubblicità: bene, ora dobbiamo mettere nero su bianco il modo con cui abbiamo intenzione di far conoscere il prodotto. Ci affidiamo alle TV, alla carta stampata, alle riviste di settore? Oppure andiamo su una promozione via internet con pubblicità mirata? Oppure ancora abbiamo intenzione di far conoscere il prodotto con il passaparola?

In base al tipo di promozione si andrà ad avere più o meno credibilità negli intermediari finanziari. Una cosa è dire che abbiamo un budget di tot milioni di euro per pubblicizzarci in RAI, un’altra è dire che confidi nei venditori porta a porta e nel classico passaparola (del tipo il prodotto si vende da solo…).

► Motivazione: dulcis in fundo, cosa ti spinge ad avviare quest’impresa? Può sembrare scontato (voglio fare soldi) ma non lo è!

La motivazione dell’imprenditore indica la forza di volontà dello stesso ad ottenere i risultati anche in presenza di condizioni avverse o quando tutto sembra perduto. Se non sei fortemente motivato a raggiungere il tuo obiettivo, è facile che non riuscirai mai a raggiungerlo.

Questo lo sanno anche i finanziatori che danno molto peso a questa parte finale. Se sono in dubbio e non li convinci veramente, il finanziamento te lo scordi. Se non hai bisogno di finanziamenti, serve comunque per te stesso. Sei così motivato da rischiare tutti i tuoi risparmi? Oppure stai facendo un tentativo perché magari non trovi lavoro e pensi di risolvere così?

Sai quante volte capita che qualcuno apra una pizzeria, un ristorante, un franchising solo per ottenere un lavoro e perde tutti i risparmi suoi e dei suoi genitori? Solo chi è veramente motivato ottiene risultati e sarà sufficientemente reattivo in quanto smuoverà mari e monti per far quadrare tutto.

Ciò detto, redigere un business plan richiede a volte anche diversi mesi di lavoro preliminare (non tanto la redazione scritta del documento quanto tutto il lavoro di ricerca, analisi del mercato, reperimento dei costi dei fattori produttivi, eccetera) che culminano nel documento finale.

Una “vulgata” di imprenditori lo ritengono un lavoro inutile e preferiscono navigare a vista, altri non si alzerebbero nemmeno dal letto senza avere un piano su come farlo. Io sono per il piano sempre e comunque. Quelli che possono permettersi di non redigerne uno sono quegli imprenditori che hanno un’attività così semplice da non necessitare né di finanziamenti né tanto meno di spese ingenti da sostenere.

Ad esempio, se vuoi fare il venditore porta a porta per piazzare aspirapolveri, ovviamente non ti serviranno spese per cominciare (se non andare qualche volta a seguire le lezioni aziendali) e neanche se vuoi aprire la bancarella al mercato rionale per vendere calzini visto che comunque è un’attività abbastanza semplice da organizzare.

Tuttavia, se la tua idea di business prevede già l’affitto di immobili, l’acquisto seppur minimo di macchinari, di fare spese pubblicitarie, di ottenere una qualche licenza, eccetera, per non avere sgradite sorprese non potrai fare a meno di redigere un buon business plan.

Business Plan: cosa è e a chi serve?

76 commenti a “A cosa serve il business plan e chi dovrebbe farlo?

  1. Salve, mi chiamo empirio luigi… Sono in Puglia -provincia di brindisi, posseggo un terreno di circa 10000 mq con una piccola struttura e vorrei realizzare un piccolo allevamento di cani, nella fattispecie razza rottweiler… Posso essere contattato per avere maggiori informazioni sui finanziamenti? Oppure potete dirmi come posso fare? Grazie buona giornata. Luigi

    1. Ciao Luigi,

      per sapere cosa puoi fare per avere i finanziamenti per aprire l’allevamneto dovresti mandarci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      oppure dovresti chiamarci allo 06-688.91.958

      Facendo così ti manderemo un FORMAT all’interno del quale ti chiediamo alcune informazioni. Quando ce lo re-invii compilato, facciamo un’analisi di pre-fattibiità (gratuita) e, se susssitono i requisiti per poter agire su qualche bando pubblico di finanziamento, ti diciamo cosa fare e come farlo. Innanzi tutto, c’è da fare il business plan dell’iniziativa per capire i margini di fattibilità economica e finanziaria e poi lo presentiamo per la domanda di finanziamento.

  2. Vorrei capire perché essendo tutti e due i soci dissocupati si debba avere un capitale iniziale se é proprio x questo che chiediamo un prestito. Vorrei aprire una serigrafia digitale ma fatto il business an a quale spese vado incontro? E se poi non mi accettano la richiesta? Grazie.

    1. Ciao Silvia,
      occorre disporre di un minimo di capitale iniziale per sostenere le prime spese come per esempio il costo del notaio per la costituzione della società, i costi per gli adempimenti burocratici dell’iscrizione in CCIAA, le spese per la fideiussione assicurativa (per ottenere il primo 40% dell’agevolazione richiesta), etc.
      I tempi di erogazione dei fondi pubblici sono abbastanza lunghi: perché circa un 40% dell’agevolazione viene data al momento della sottoscrizione del contratto con l’ente pubblico a fronte di una fideiussione assicurativa; il restante 60% dell’agevolazione viene restituita all’imprenditore a fronte di spese che l’imprenditore deve dimostrare di aver sostenuto tramite rendicontazione prima di poter ottenere il saldo dell’agevolazione.
      Questo è il motivo per il quale sconsigliamo ai nostri clienti di fare SOLO E SOLTANTO affidamento alle agevolazioni pubbliche: il ricorso alla finanza agevolata è uno strumento ma NON può essere il solo.
      Se si vuole avviare un’attività occorre disporre di alcuni risparmi oppure occorre affiancare alla finanza agevolata il ricorso al credito bancario che oggi è divenuto anche più semplice per le START UP grazie al FONDO CENTRALE DI GARANZIA.
      Per conoscere requisiti e modalità di accesso a questo FONDO ti invio il link al Bando:
      http://www.businessplanvincente.com/2014/06/finanziamenti-alle-pmi-professionisti.html

  3. Salve mi chiamo Michele, ho un progetto per delle t-shirt totalmente prodotte in Italia che vorrei proporre a dei finanziatori e vorrei fare un business plan in modo da non farlo sembrare complesso. Mi potete dare delle dritte?. Il marchio e` mio ed e` gia` stato registrato.

    1. Ciao Michele,

      per questioni di privacy (oltre che per l’esistenza di alcune nostre policy interne), se hai bisogno di informazioni ti invito a contattarci allo 06-688.91.958 oppure a mandarci una e-mail all’indirizzo:

      staff@businessplanvincente.com

      Grazie.

  4. Salve mi chiamo Angelo dalla Sardegna e ho 30 anni,sono un imprenditore agricolo a tutti gli effetti da 4 anni, ho preso il primo insediamento proprio 4 anni fa ma essendo partito da zero e quindi non avendo nessun capitale per poter andare avanti con la mia azienda avrei bisogno appunto di capitale soprattutto per quanto riguarda l’ acquisto di un terreno,volevo sapere se in Sardegna esiste qualche finanziamento a cui possa accedere, vorrei continuare a fare questo lavoro che da sempre mi appassiona ma piano piano sto perdendo le speranze, vi ringrazio in anticipo.

  5. Salve mi chiamo roberta e sono della calabria .. il mio sogno e realizzare un azienda agricola ma non ho terreno c e qualche fondo finanziario per comprare terreno??

    1. Ciao Roberta,

      considera che, in linea di massima, i fondi finanziano l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, computer e investimenti in generale ma NON l’acquisto del terreno.

  6. salve vorrei aprire un negozio d articoli sportivi nella mia citta pero pearto da zero con un po di risparmi miei come posso scrivere un business plan convincente re u finaziamento grazie.

    1. Ciao Paul,

      per prima cosa ti suggeriamo di scrivere il business plan della tua idea di business che ti serve per capire questi punti:
      1) come devi organizzarti;
      2) se c’è un mercato, e quindi dei clienti, interessati ad acquistare i tuoi prodotti, e soprattutto a che prezzo sono disposti ad acquistarli;
      3) chi sono i tuoi concorrenti che già operano nel mercato (prima di te) e come “posizionarti” rispetto a loro;
      4) quanti soldi ti occorrono per acquistare i beni strumentali per avviare il negozio (mobili e arredi, impianto di illuminazione, impianto di riscaldamento, eventuali opere murarie, PC, registratore di cassa, etc);
      5) quanti soldi ti servono per affrontare tutti i mesi i costi di gestione ( canone di affitto del locale; utenze varie; costo per al fornitura della merce; costo per gli stipendi del personale; etc)
      6) quanti soldi devi chiedere in prestito ad una banca o ad un ente pubblico
      Solo dopo aver messo “nero su bianco” questi dati nel business plan, allora puoi iniziare ad individuare se ci sono bandi pubblici che possono aiutarti a coprire una parte dei costi che devi sostenere.
      Per scrivere il business plan in completa autonomia e allo stesso tempo in modo efficace (risparmiando i costi per la consulenza di un professionista che ti scrivere il piano di impresa) puoi utilizzare le nostre guide che sono disponibili in questa pagina:
      http://www.businessplanvincente.com/prodotti
      Per ulteriori approfondimenti continua a scriverci e ti risponderemo.
      Ciao

      1. Mi chiamo Mario ho 42 anni vorrei acquistare dei terreni agricoli vorrei usufruire di agevolazioni Achille mi devo rivolgere?

        1. Ciao Mario,

          le informazioni che hai scritte sono un po’ poche per poterti dare una risposta esauriente e, soprattutto, professionalmente accettabile.
          Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a questo indirizzo:

          staff@businessplanvincente.com

  7. Salve sono una piccola imprenditrice, nel settore edile. In particolare :intonaci :mio padre era in questo settore e mi ha trasmesso l ‘amore verso l ‘artigianato. Vorrei acquistare delle attrezzature per vendere il prodotto a un massimo livello e anche assumere un po di personale. E mi servirebbe il il prestito per andare avanti vi chiedo aiuto per far ripartire l ‘economia.grazie.

    1. Ciao Romina,

      le informazioni che hai lasciato nel commento sono insufficienti per poter darti un aiuto fattivo. Ci sono vari bandi che finanziano varie idee di business e, soprattutto, che finanziano l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature & CO per “far ripartire l’economia”, come hai scritto.

      Siamo tutti impegnati per fare ripartire il Paese e lo Stato qualche aiuto ce lo da: se desideri avere maggiori informazioni, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  8. salve mi chiamo marco sono di Roma e vorrei aprire una cooperativa per un centro servizi che va dalla telefonia mobile e fissa a certificati a visure fotocopie servizi di pulizia e/o lavori di ristrutturazioni insomma tutto quello che è servizio per il privato e/o pubblico vorrei sapere se ci sono dei finanziamenti a fondo perduto o agevolati con chi posso parlare? aspetto una vostra cortese risposta.
    grazie marco

    1. Ciao Marco,

      purtroppo in questo momento, non ci sono finanziamenti a fondo perduto per quello di cui hai bisogno tu. Non sappiamo, ovviamente, se in futuro apriranno qualche bando utile in tal senso.

  9. Buonasera , siamo due ragazzi ed avevamo avviato un brand d’abbigliamento, producendo la nostra prima linea di t-shirt made in italy , nel settore dello street fashion,
    eravamo finanziati a pieno da una società , che poi , per motivi personali , ha chiuso non potendoci più finanziare.
    ora vorrei costituire un b-plan adeguato per trovare finanziatori , dato che abbiamo già speso parecchi mesi di lavoro ed anche una somma non indifferente., potete aiutarci?

    1. Ciao Davide,

      possiamo sicuramente aiutarti nella fase di redazione del business plan il quale, poi, ti servirà per andare a chiedere i finanziamenti ad una banca oppure allo Stato (sotto forma di contributi a fondo perduto e/o mutuo agevolato).

      Per sapere tutte le modalità operative, costi, tempi e tutto il necessario, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      specificando che hai lasciato il tuo commento qui nel nel sito (così capiamo velocemente la questione).

      1. Salve, mi chiamo Giacomo, mi piacerebbe commercializzare ed esportare liquori rigorosamente genuini da me prodotti, ai gusti di mora, mirtillo, melograno, ribes bianco. E allo stesso tempo anche se è totalmente un’altro settore vorrei avere la possibilità di comprare indumenti vintage, di prima qualità per poterli rivendere all’estero, per poi in seguito aprire un mio punto vendita..io parto da zero ma sono molto motivato. Potete aiutarmi praticamente da dove devo incominciare? Grazie mille buona serata

        1. Ciao Giacomo,

          puoi contattare i nostri uffici al numero 06.688.91.958 e un consulente ti seguirà nella realizzazione della tua idea di business.

  10. Buonasera. Ho 18 anni e frequento l’istituto Agrario. I miei genitori hanno un terreno e un casolare in Sardegna ma io vorrei comprare un altro piccolo casale con circa 5000 mq di terreno dove vorrei aprire un’attività di produzione di miele. Potrei avere delle facilitazioni o un aiuto nell’acquisto di questo piccolo casale? Cosa devo fare per diventare imprenditore agricolo? E’ sufficiente prendere il diploma? Grazie Michele

    1. Ciao Michele,

      per i neo-imprenditori c’è la possibilità di accedere alle agevolazioni, ma ti anticipo che questi contributi non coprono le spese per l’acquisto di fabbricati e di terreni ma solo le spese per l’acquisto di macchinari, automezzi e attrezzature necessarie alla produzione del miele.
      Per ottenere la qualifica di imprenditore agricolo devi rivolgerti agli Uffici territoriali della Camera di Commercio della tua Provincia.

      Ciao

  11. Buongiorno, desidero sapere se ci sono fondi a disposizioni per cooperative e/o altre forme di imprenditoria sociale per l’acquisto di apparecchiature medicali di vario genere (o se la Regione Calabria ha a disposizione fondi per tali scopi). Vi ringrazio anticipatamente per la risposta, buona giornata!

    1. Ciao Carlo,

      regione Calabria ha a disposizione alcuni fondi per lo sviluppo di iniziative di business come quella che proponi tu.
      Se hai bisogno di maggiori informazioni puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  12. Buongiorno sono la gestrice di un B B avrei un progetto da creare di condivisione facendo un sito e su web ma non so da che parte cominciare
    Dovrei rima farmi fare un business plain poi?
    A chi mi rivolgo per iniziare
    Grazie

    1. Ciao Loredana,

      per farti fare il business plan puoi rivolgerti a noi contattandoci allo 06-688.91.958 oppure scrivendo una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      e cercheremo di verificare insieme la sussistenza dei presupposti per partecipare a qualche bando che possa finanziare la tua idea.

  13. Buonasera, sono ho 34 anni e vorrei diventare amministratore condominiale con ditta individuale. Vorrei sapere se per questo tipo di attività sono previsti finanziamenti.

    1. Ciao Enzo,

      se hai bisogno di info per sapere se la tua attività è finanziabile oppure no, dovresti fare una telefonata ad INVITALIA e chiedere a quale codice ATECO corrisponde l’attività in questione e verificare se è tra i codici finanziabili oppure no.

  14. salve,vorrei un consiglio su quale tipo di società,e consigliabile per un azienda agrituristica,da considerare che tutta la proprietà è mia.
    oppure la società non è obbligatoria?
    Un cordiale saluto
    PinoDessi

    1. Ciao Giuseppe,

      per avere una risposta adeguata alla domanda, credo sia meglio che tu ti rivolga ad un commercialista. Infatti, quando entrano in gioco forma giuridica, codici ATECO, convenienza fiscale & CO, i commercialisti sono quelli che sanno rispondere nel merito molto più esattamente rispetto a quanto potremmo fare noi poiché si tratta del loro lavoro. Noi siamo semplici pianificatori di business che “giocano” con la finanza aziendale, il marketing, il controllo di gestione e simili e di fiscalità ne sappiamo il giusto che serve per il nostro lavoro.

  15. salve, sono un sommelier, vorrei delle informazioni gentilmente, ho un terreno con un casale rustico, vorrei aprire una enoteca di giorno e wine bar con degustazione, organizzare eventi con musica jazz la sera solo nel fine settimana. vorrei saper da dove iniziare e dove fare domanda per avere finanziamenti a fondo perduto o solo al 50% .
    grazie anticipatamente

    1. Ciao Michele,

      per rispondere in modo professionale alla domanda che hai posto, avrei bisogni di qualche informazione in più rispetto a quelle che hai lasciato. Infatti, servirebbe sapere dove è localizzata l’iniziativa, il codice ATECO, chi è che propone l’iniziativa, come è composta la compagine sociale è un altro po’ di informazioni che non hai scritto.

      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  16. salve sono tiziano ..vorrei realizzare un progetto di un crc per auto e non solo per auto,, sono disoccupato e ora in questo perodo non o fondi per iniziare,, cè la possibilià di usufruire di qualche fondo??..grazie

    1. Ciao Tiziano,

      la possibilità di usufruire di qualche finanziamento pubblico c’è (con una parte di finanziamento a fondo perduto) ma dipende da una serie di variabili quali, per esempio, la regione di residenza: ci sono regioni che beneficiano di fondo perduto anche fino al 50% degli investimenti mentre ci sono regioni che non beneficiano. Oltre alla regione dove sarà la sede lelage e operativa dell’iniziativa, serve sapere anche il CODICE ATECO, l’età del proponente e un alttro po’ di informazioni che non hai scritto.

      In ogni caso, ammesso che ci siano le condizioni di finanziabilità della tua iniziativa, devi scrivere il business plan della tua idea e devi allegarlo alla domanda di finanziamento. Se non sai come fare per scrivere il piano di impresa e vuoi risparmiare i soldi della consulenza, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che, con soli 47 euro + IVA, ha aiutato e sta aiutando tantissimi imprenditori a scrivere il loro business plan in modo semplice, chiaro e, soprattutto, professionale.

  17. salve siamo due mamme e vorremmo aprire nella nostra zona un parco giochi al chiuso dove poter far divertire i bimbi e festeggiare con loro le feste.. Siamo disoccupate per cui avremmo bisogno di un prestito se fosse possibile a fondo perduto ci hanno chiesto di presentare un business plan , ma non essendo del settore non sappiamo da dove iniziare,potreste gentilmente darci una mano??????

    1. Ciao Cinzia,

      per rispondere in modo serio e professionale alla tua domanda avrei bisogno di una serie di informazioni in più rispetto a quelle (poche) che mi hai dato. Prima di tutto, la regione in cui si dovrebbe svolgere l’attività; hai parlato di “..nostra zona..” senza specificare quale sia. te lo dico perchè a seconda della regione di residenza cambiano completamente alcune cose importanti.

      Poi, servirebbero informazioni sul codice ATECO del business che volete fare partire e una serie (abbastanza lunga) di altre informazioni che servono per effettuare un’analisi di pre-fattibilità dell’idea (valutare in anticipo se esiste l’opportunità di partecipare a qualche bando).

      Solo dopo avere verificato l’idea in fase di pre-fattibilità e avere verificato che ci sono tutti i presupposti per partecipare a qualche bando, è possibile iniziare a scrivere il business plan ed allegarlo alla domanda di finanziamento.

      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

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  18. Buongiorno,
    stiamo realizzando un portale “visititaliaonline.it” per la promozione di prodotti e servizi italiani nel mondo.
    Vorremmo creare un business plan da proporre a eventuali sponsor e anche per ottenere finanziamenti, nel caso in cui esistano dei presupposti per ottenerne!
    Potete informarmi?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Ivana – M&C Servizi.net

  19. Buongiorno, mi chiamo Armando e vi scrivo da Chieri (provincia di Torino con 37.000 abitanti). Mi sono trasferito da poco e ho notato che tutti i giovani locali devono spostarsi a Torino se vogliono svagarsi; ho pensato quindi, forse anche troppo in grande, di progettare l’apertura di un bowling con annesse sale giochi e magari un pub o piccolo punto di ristoro. E’ un’idea folle senza finanziatori? Secondo voi quale potrebbe essere una stima di spesa iniziale? Il comune incentiva tali attività? Grazie per il vostro interessamento! Saluti

    1. Ciao Armando,

      l’idea che hai avuto non è “troppo in grande” perchè, se il mercato c’è, potrebbe funzionare benissimo.
      L’unica difficoltà è data dal fatto che non ho la benchè minima idea di quale potrebbe essere la stima dei costi poichè dipende da una serie di variabili (che non conosco) e che variano al variare di quello che vuoi fare.

      Infatti, un conto è aprire un bowling con tre piste, un piccolo bar, qualche divanetto, qualche gioco di intrattenimento e roba del genere. Un altro conto è aprire un bowling con dieci piste, due bar, due sale per gli ospiti e tutto il resto che è, ovviamente, proporzionalmente adeguato a quello che vuoi fare. Inoltre, molto dipende dalla tipologia di formiture con cui vuoi allestire il centro: se utilizzi forniture di arredo TOP ti costano il triplo di forniture non TOP.

      Ovviamente anche i costi di gestione variano al variare della dimensione aziendale: se ci sono tre piste, potrebbe bastare il tuo lavoro e quello di un paio di familiari. Se il centro è grande, devi assumere personale per far girare tutto a dovere.

      Quindi, in base a quello che ti ho scritto sopra, è evidente che devi scrivere un business plan all’interno del quale specificare tutto quello che vuoi fare e come farlo. Se non sai come fare per scrivere un piano di impresa puoi contattarci e chiedere un appuntamento di consulenza. Se, invece, vuoi scrivere il piano di business in totale autonomia, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      QAuesta è la GUIDA operativa che ha aiutato (e sta aiutando) tantissimi imprenditori a scrivere il piano di impresa in modo semplice, chiaro e (soprattutto) professionale.

  20. Salve! Con un’amica stiamo pensando di aprire un ostello in centro a Roma. In questo momento stiamo facendo tutte le ricerche preliminari (compresa l’individualizzazione dell’immobile), ma ci chiedevamo se ci fosse la possibilità di usufruire di finanziamenti per l’imprenditoria femminile (quelli per l’imprenditoria giovanile, anche se io ho meno di 30 anni, credo siano da escludere, perché nessuna di noi due al momento è disoccupata, e, da quanto mi è parso di capire leggendo on line, questo è un requisito indispensabile per quel tipo di finanziamento). Sapete se al momento ci sono bandi aperti?

    1. Ciao Alessandra,

      a parte li bandi sull’imprenditoria femminile ce ne sono alcuni che operano su regione Lazio (e quindi anche su Roma) ma non prevedono la concessione di contributi (anche pochi..) a fondo perduto il che limita di molto alcune possibilità di far partire una start-up.
      Però ci sono delle opportunità offerte dal mercato dei finanziamenti le quali possono essere interessanti ma si tratta di finanziamenti a mutuo agevolato (con tasso di interesse molto basso).

      Se lo desideri, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una email a

      staff@businessplanvincente.com

      e ti daremo le informazioni di cui hai bisogno.

  21. buona sera,
    mi hanno proposto l’acquisto di una licenza turistica di un borgo medievale da poco ristrutturato e utilizzato come relais di 700000 euro! le mura non sono in vendita ovviamente ma oltre a quello mi chiedono un affitto di 7000 euro al mese. Come posso fare per comprare la licenza visto che un mutuo non lo posso chiedere visto che la struttura rimane di loro proprieta’? ho speranze…il mio saldo attuale si aggira sui 40000 euro :(

    1. Ciao Paola,

      purtroppo i bandi pubblici di finanziamento NON finanziamento l’acquisto di azienda e/o ramo di essa e la licenza turistica è (purtroppo) una parte dell’azienda e, di conseguenza, non è finanziabile. Per risolvere la questione, però, potresti rivolgerti ad una banca e chiedere un finanziamento “classico” (cioè bancario); l’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso è l’ammontare che ti hanno chiesto per la licenza; 700.000 euro mi sembrano davvero tanti, a meno che non si tratti di una mega-struttura. Allo stesso modo, i 7.000 euro/mese di affitto che ti hanno proposto mi sembrano una bella cifra però, anche in questo caso, non conosco le dimensione del borgo medievale e soprattutto, non ne conosco la redditività poichè è dall’analisi della redditività che si capisce se un business “conviene” farlo oppure no.

      Concludo dicendoti che, in linea di massima, i 40.000 euro di cui disponi sono decisamente pochi rispetto all’ammontare complessivo degli investimenti che dovreti realizzare poichè occorre rispettare un rapporto di proporzionalità tra i soldi che ci metti tu e quelli che ci mette un potenziale finanziatore.

  22. Buonasera, sono una ragazza di 28 anni disoccupata prossima al matrimonio e proprio grazie a questo mi sono appassionata agli abiti da sposa e sposo.
    Da qualche mese sto pensando di aprire un negozio per l’appunto di abiti da sposa, sposo e cerimonia con i relativi accessori a Manfredonia o comunque tra la provincia di Foggia e quella di Barletta-Trani-Andria. A Manfredonia ci sono solo piccoli atelier ma non negozi più grossi.
    Questo tipo di investimento soprattutto qui al sud dovrebbe dare buoni risultati in quanto le persone ci tengono molto ad avere abiti di qualita’, ma cosa fare per avere un buon riscontro (che diventi ottimo nel futuro)? Purtroppo non ho soldi da parte e quindi vorrei sapere se ci sono e se ho la possibilita’ di ottenere finanziamenti per giovani / per donne e a fondo perduto e mi servirebbe anche una mano nel creare un business plan perchè non ho idea di come fare.
    Altra cosa, sono indecisa se sia più conveniente affidarmi ad un franchising o gestire da sola (con eventuali soci) l’attivita’ per non avere tutte quelle spese che un franchising prevede e anche perchè vorrei avere varie marche e non legarmi ad una sola proprio per dare più scelta alla clientela senza che essa debba spostarsi nei paesi più lontani.
    Grazie mille in anticipo.

    1. Ciao Veronica,

      per quanto riguarda la possibilità di aprire un negozio di pura vendita commerciale di abiti da sposa, purtroppo al momento i bandi di finanziamento NON finanziano le attività commerciali e quelle agricole. Però si potrebbe ovviare a questo inconveniente poichè, se ho capito bene, tu vorresti aprire un laboratorio di lavorazione che, poi, vende quello che ha prodotto; in questo caso la cosa sarebbe indubbiamente più fattibile poichè l’attività svolta è di produzione e non puramente commerciale. Se fai un giro nel sito di INVITALIA puoi verificare di persona se, nell’ambito del bando “microimpresa”, il codice ATECO della tua attività rientra tra quelli finanziabili.

      Dopo avere verificato questo primo aspetto, devi verificare la sussistenza di tutti gli altri requisiti di ammissibilità e, se anche questi sono tutti OK, allora puoi fare richiesta di finanziamento allegando alla domanda stessa un business plan all’interno del quale spieghi per filo e per segno quelloc he vuoi fare.

      la mancanza di soldi di cui hai scritto potrebbe, però, essere un’ulteriore difficoltà la quale, però, potrebbe essere superata.

      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      e chiedere di parlare con uno dei nostri consulenti.

      Se, invece, vuoi scrivere il business plan in modo autonomo, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato (e sta aiutando) tantissimi imprenditori a scrivere il piano di impresa in modo chiaro, semplice, professionale ed economico.

  23. Salve,sono una ragazza rumena di 30 anni disoccupata e abito in provincia di Treviso..mi sono affiliata con una catena di gelato(crema&cioccolato) e vorrei aprire un caffetteria-gelateria in franchising…ho già pagato i soldi per essere affiliante con loro,ma adesso avrei bisogno di 15-20000 £ per andare avanti (pagare affitto,fare lavori necessari impianto idraulico-elettrico etc) esiste qualche possibilità a fare un piccolo finanziamento con fondo perduto o magari c’e qualche banca che sostieni i giovanni/donne per avviare nuove attività.Ho parlato con diverse banche e finanziaria ma come si chiedesse milioni.La grande problema è…se io non riesco rispettare il contratto e aprire fino a fine di aprile rischio di perdere tutti soldi già investiti fino adesso…Vi prego di darmi qualche consiglio.In attesa di una risposta vi ringrazio in anticipo per l’attenzione.

    1. Ciao Alina,

      puoi accedere alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Fondo Centrale di Garanzia. Per poter accedere a questo Fondo la società deve essere costituita e i soci non devono avere segnalazioni in centrale rischi. Se hai questi requisiti contattaci al numero 06.688.91.958.
      Ciao

      1. Ciao Paola…grazie per la tua risposta..io ho aperto partita iva individuala al momento inattiva perchè non ho fondi necessari a prendere un spazio in affitto a cominciare i lavori e aprire la attività e sono unico socio,senza segnalazioni in centrale rischi.Grazie

  24. Salve
    ho due idee che vorrei tentare di sviluppare con il vostro supporto ma vorrei farlo fissano un appuntamento a roma;
    è possibile
    la ringrazio
    oreste

    1. Ciao Oreste,

      per fissare un appuntamento con i consulenti puoi telefonare al numero 06.688.91.958.
      Ciao

  25. Ciao mi chiamo Sario,

    Vorrei aprire un pub nella mia città Matera, ho una struttura di circa 200mq più parte di terreno in perifera vorrei avere informazioni sulla possibilità di avere fondi sull’avvio dell’attività ecc…

  26. Volevo delle delucidazioni, riguardo a una caso un pò particolare e volevo degli suggerimenti.
    Dove lavoro, che fa capo 3 soci, di cui 2 già in pensione e l’altro è quasi al termine ( un’anno circa dovrà terminare anche lui ), mi è stato proposto, di acquistare o una parte oppure tutta l’azienda.
    Sto solo valutando, dunque sto prendendo con le pinze questa cosa.
    Intanto mi volevo documentare, iniziando a muovermi, come mi devo comportare? Quali sono le prime esigenze da fare? A chi mi devo rivolgere?
    Grazie anticipatamente della risposta
    Cordiali saluti
    Alberto

    1. Ciao Alberto,

      secondo me, in linea di massima, la prima cosa che dovresti fare è verificare è la validità dell’iniziativa; dici di volerti muovere con le pinze (giustamente) perchè non sai una serie di cose e quindi, di conseguenza, dovresti farti dare i bilanci dell’azienda e dovreti conoscere bene anche la situazione bancaria perchè non si sa mai.

      Considera che i bandi pubblici NON finanziano l’acquisto di azienda o ramo di essa e, di conseguenza, dovresti fare ricorso al credito bancario; se hai tutte le carte in regola, puoi rivolgerti alla tua banca e chiedere un mutuo. Prima di chiedere il mutuo, però, dovresti scrivere il business plan della tua idea perché le banche concedono pochi soldi e quei pochi che concedono li danno solamente a chi presenta un valido e credibile piano di business.

      Se non sai come fare per scrivere i piano di business, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  27. Salve mi chiamo giuseppe e sono di Palermo vorrei aprire una piccola azienda di conserve di pomodoro avendo un locale per la produzione e anche il terreno dove coltivare i pomodori volevo chiedere se oltre a sviluppo Italia che si occupa dei finanziamenti per i macchinari essendo anche coltivatore ci fosse qualche altro ente per i finanziamenti

    1. Ciao Giuseppe,

      scusa il ritardo con cui ti rispondiamo ma abbiamo moltissimi messaggi in coda.
      Per quanto riguarda la possibilità di aprire l’azienda di conserve di pomodoro, dipende da una serie di parametri; sicuramente il fatto che sei in Regione Sicilia è un ottimo punto di partenza (poiché Regione Sicilia è destinataria di finanziamenti a fondo perduto di INVITALIA) però, per darti una risposta sensata e professionale, servono una serie di informazioni aggiuntive quali il codice ATECO dell’iniziativa, le condizioni di inoccupazione/disoccupazione del proponente (cioè tu o chi per te), e altro ancora. Per sapere se ci sono altri finanziamenti oltre a quelli di INVITALIA, prova a fare una telefonata in Regione (di solito all’Assessorato alle Politiche Produttive, se si tratta di attività industriale) . Se si tratta, invece, di un’attività prettamente agricola, ci sono a disposizione i fondi dell’ISMEA; anche in questo caso ti conviene fare una telefonata direttamente a loro poiché le informazioni che ti daranno sono sicuramente “fresche” e attendibili.

      Una volta verificata la sussistenza di questi pre-requisiti e/o la presenza di finanziamenti a fondo perduto, devi scrivere il business plan della tua idea e devi allegarlo alla domanda di finanziamento. Ovviamente, se devi scrivere il piano di impresa e non sai come fare, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  28. Buonsera,
    vorrei il vostro aiuto per redigere un business plan al fine di ottenere fondi
    per l’avvio di una nuova attività ,un centro estetico in provincia di monza.
    Al momento disponiamo di u n minimo capitale per iniziare a muovere i primi passi,
    ma vorremmo muoverci nella direzione giusta e disporre di finanziamenti per
    pertire bene
    grazie

  29. Salve, sono di Lecce e vorrei aprire un centro in cui proporre laboratori didattici per bambini e adulti, tipo laboratori di lettura, disegno, scultura e pittura, riciclo, ecc., oltre a servizi correlati quali aiuto compiti, offerta wireless free, affitto salette studio e incontri, eventi e altro. Tutto nell’ottica dell’eco sostenibilità e della condivisione di ideali, accogliendo anche progetti esterni da realizzare insieme a chi li propone e, anche, nel concetto del baratto.
    Ho chiara l’idea, ma non so che forma giuridica dare a un’impresa di servizi con rischi secondo me relativi.
    Inoltre, vorrei sapere che tipo di finanziamento richiedere. Rientro nel NI.DI regione Puglia?
    Grazie anticipatamente dei consigli che vorrete darmi.

    1. Ciao Valeria,

      per una prima infarinatura e (soprattutto) una prima bozza di idea, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

      Non esiste una forma giuridica “migliore” o “peggiore” poiché la scelta dell’una o dell’altra dipende da una serie di valutazioni da fare non solo in termini di costi di gestione (in linea di massima, una società di capitali costa di più di una di persone) ma anche in termini di coinvolgimento dei socio e di garanzia verso i terzi (eventuali) finanziatori.

      Se parli con un commercialista e ti fai dare tutte le delucidazioni del caso, forse è meglio perchè così ti fornisce un quadro più completo della situazione.

    1. Ciao Letizia,

      dipende dallo scopo per cui lo vuoi redigere. Se hai bisogno di un finanziamento pubblico e/o privato (da parte dello Stato o di una istituzione finanziaria, cioè una banca) direi che sei quasi costretta a scrivere il business plan poiché, prima di concederti qualsiasi tipologia di finanziamento, sia lo Stato che le banche vogliono conoscere la tua idea di business e, soprattutto, vogliono valutarne la fattibilità economica e quella finanziaria. di conseguenza l’unico strumento che hai a disposizione per ottenere finanziamenti è proprio il business plan.

      Se, invece, vuoi avere le idee un po’ più chiare sulla tua idea di business e vuoi mettere nero su bianco i punti di forza e di debolezza e vuoi sapere se la tua idea può farti guadagnare oppure no, direi che non sei assolutamente costretta a scrivere il piano di business ma, forse, ti conviene scriverlo così da avere un quadro della situazione e dei suoi futuri sviluppi più chiaro ed esauriente.

      Se hai bisogno di qualche aiuto per scrivere il piano di business in modo semplice, chiaro e professionale, clicca qui:

      http://www.businessplanvincentge.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      Questa è la GUIDA più venduta on line a livello nazionale e ha aiutato (e sta aiutando) migliaia di imprenditori e aspiranti imprenditori a scrivere il piano di business in modo autonomo e, allo stesso tempo, professionale.

  30. Buonasera,sono inoccupata e vorrei aprire in provincia di Ancona un bar,pasticceria panetteria e gastronomia, vegana e vegetariana,vorrei sapere se ci sono prestiti a fondo perduto,e cosa bisogna fare per poter inoltrare una domanda di richista

    1. Ciao Anisca,

      per sapere se ci sono finanziamenti (soprattutto a fondo perduto) per avviare l’attività di cui hai scritto, dovresti fare una telefonata direttamente in Regione marche perché loro hanno delle informazioni sicuramente più aggiornate rispetto a quelle che abbiamo noi. Chiedi info all’Assessorato alle Politiche Produttive, di solito è qui che se ne occupano.
      Se le info che ti danno sono buone e ti dicono che puoi accedere ai fondi, ti chiederanno sicuramente di scrivere un business plan della tua idea imprenditoriale; a quel punto ci chiami e ti aiutiamo a scrivere il piano d’impresa.

  31. Salve, ho un’agenzia disbrigo pratiche a VT vorrei ampliare i servizi con le pratiche auto, ci sono finanziamenti a fondo perduto per questo tipo d’attività sia per acquistare una licenza o partecipare al bando della provincia? Grazie.

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