Business plan: tutto ciò che devi sapere per scriverne uno davvero efficace

Business Plan: cos'è, a chi serve e come si scrive?Quando si avvia un’azienda è di fondamentale importanza redigere il business plan per non incorrere in brutte sorprese!

Allo stesso modo, quando un’impresa già operativa deve effettuare nuovi investimenti e ha bisogno di soldi, deve scriverne uno.

Ma che cos’è il Business Plan e come si scrive?

Partiamo dall’inizio e rispondiamo alla prima domanda. Il business plan è il documento della pianificazione strategica e serve per determinare gli obiettivi che l’imprenditore vuole raggiungere con la sua nuova impresa.

Inoltre, indica i mezzi che l’imprenditore ha a disposizione e, in base a questi, serve per definire la strategia più appropriata per conseguirli. E’ chiaro, infatti, che le strategie da utilizzare per raggiungere gli obiettivi prefissati dipendono dai mezzi che si hanno a disposizione. Se, per esempio, il mio obiettivo è andare da Roma a Milano, posso scegliere tra varie strategie e questa scelta dipende da una serie di fattori. 

Business Plan e decisioni strategiche

Infatti, posso decidere di andare a Milano in aereo oppure posso prendere il treno. Posso decidere di andare in macchina, in moto, in bicicletta, a piedi oppure in mongolfiera. Come vedi, per raggiungere il mio obiettivo (andare da Roma a Milano) posso scegliere tra varie possibilità, posso scegliere tra varie strategie.

Ma da cosa dipende la scelta di una strategia al posto di un’altra? 

Uno dei fattori più importanti che condiziona la scelta di una strategia è la quantità di soldi a disposizione. Infatti, se devo andare da Roma a Milano e in tasca ho solo settanta euro, devo scartare l’aereo, il treno, la macchina, la moto e forse anche la mongolfiera. Mi restano la bicicletta e la passeggiata a piedi. 

Quando le risorse a disposizione per raggiungere un obiettivo sono scarse, è necessario riprogrammare un obiettivo coerente con le risorse disponibili. Praticamente, tra obiettivi, mezzi e strategie c’è un legame di interdipendenza poiché uno degli elementi influenza gli altri due e tutti e tre si influenzano reciprocamente. 

In azienda funziona nello stesso identico modo. L’imprenditore deve specificare quali obiettivi vuole conseguire e quali strategie vuole utilizzare compatibilmente con le risorse di cui dispone.  

Ma come si fa ad organizzare tutte queste informazioni in un Business Plan?

Business Plan e finanziamenti all’impresa.

Stabilire la strategia è fondamentale per conseguire gli obiettivi che sono stati definiti. Scrivere il piano di business aiuta a prendere coscienza di eventuali difficoltà presenti nel mercato o all’interno dell’organizzazione aziendale e serve per “anticipare” l’arrivo di eventuali problemi. Ipotizzare in anticipo il sorgere di una difficoltà o di un problema, serve per adottare le contromisure più adeguate e, quindi per farsi “trovare pronti”.

In moltissimi casi il ruolo più importante del business plan esce fuori quando devi chiedere soldi a qualcuno. Questo “qualcuno” potrebbe essere la banca, un Ente pubblico che eroga finanziamenti agevolati alle imprese oppure un Ente Europeo. Questi organismi spesso aprono un “bando pubblico” per sostenere e per dare i soldi alle imprese che ne hanno bisogno.

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Ma riprendiamo il discorso de cerchiamo di capire cos’è un business plan esattamente.

Business Plan: cos’è e a cosa serve?

Un piano di Business viene scritto per essere consegnato agli intermediari finanziari quali banche, finanziarie, partner commerciali e/o finanziari. Esso serve per aiutarli a valutare il rischio intrinseco delle attività della nascente impresa. Oppure, serve per valutare una nuova idea di business per un’impresa già operativa. Presentando un piano d’impresa fatto come si deve, si agevola la pratica per la concessione di un finanziamento. Oppure, si facilita il calcolo di un premio assicurativo, nel caso l’imprenditore volesse garantire alla sua azienda un’adeguata copertura assicurativa.

Tuttavia, l’importanza che assume un business plan non finisce qui. Infatti, esso è fondamentale anche nella creazione delle nuove aziende (le famose start-up) e serve per fare il controllo di gestione dopo che l’impresa è stata avviata.

L’aiuto che dà questo documento dipende dal modo in cui esso viene redatto, che prevede un elenco di domande a cui si deve rispondere in modo sintetico, ma non troppo. Man mano che l’imprenditore si pone le domande, si accorgerà in automatico dei punti deboli della sua idea.

Ecco l’elenco delle domande che ti devi porre nel caso tu voglia scrivere il tuo business plan. Tieni presente che, nel caso desideri sfruttare il business plan per le start-up, ci sono alcuni accorgimenti di cui dovrai tenere conto. Infatti, questi accorgimenti non sono presenti nello schema-standard di un piano di business per un’azienda già operativa.

Business plan: i 10 punti fondamentali da compilare

1) Descrizione del progetto: consiste nella descrizione dell’idea imprenditoriale, cioè dell’idea di business che ti è venuta. La descrizione deve essere sintetica e deve trattare tutti i prodotti o servizi che intendi mettere in commercio.

In questa parte del progetto devi illustrare in cosa consiste la tua idea, come ti è venuta, come intendi portarla avanti e con chi vuoi realizzarla. Devi descrivere in cosa consiste il prodotto o il servizio che vuoi vendere e devi illustrare le sue caratteristiche, i processi produttivi che vuoi usare per produrlo. Inoltre, devi descrivere quali sono i materiali che utilizzi e devi descrivere cosa ha di innovativo.

Quando si parla di “innovazione” occorre specificare cosa è che viene innovato rispetto a quello che c’è già nel mercato. “Innovativo” non necessariamente significa “nuovo”. Sono due concetti simili ma non uguali. Infatti, se hai inventato un nuovo tipo di scarpe da trekking fatte con un materiale speciale, non si tratta di un prodotto “nuovo”. Le scarpe, infatti, sono presenti nei mercati da sempre. Ma se il materiale con cui le hai prodotte è “speciale” (una nuova resina o una nuova plastica, per esempio), allora le tue scarpe sono “innovative”.

In questo caso, saresti di fronte alla cosiddetta “Innovazione di Prodotto“.

“Innovativo”, poi, potrebbe essere anche il processo con cui produci il tuo prodotto. In tal caso si parla di “innovazione di processo” per specificare che è proprio il processo di produzione ad essere “innovativo”. In tal senso, è “innovativa” la nuova tecnica che hai inventato per produrre i tuoi prodotti. Se è una tecnica di produzione che non è stata usata da nessuno fino ad oggi, allora si può parlare di “innovazione”.

OK?  

Business plan: punti di forza e di debolezza dell’idea di business

Nel tuo Business Plan devi poi specificare quali sono i punti di forza e i punti di debolezza della tua idea. Ti dico subito una cosa fondamentale: ogni idea di business nuova o innovativa presenta sempre punti di forza e di debolezza. Non fare lo stesso errore che fanno tantissimi imprenditori i quali sono convinti che la loro idea ha solo punti di forza! Anche le idee delle imprese più grandi del mondo presentano punti di debolezza (e, ovviamente, punti di forza). 

Quando parli dei punti di forza della tua idea, parlane con enfasi, mettili  in risalto, falli emergere e racconta con dovizia di particolari perché sono “punti di forza”. Non avere paura: chi legge il tuo business plan vuole “sentire” la convinzione di quello che dici. Ma non dimenticare di parlare anche dei punti di debolezza, ossia di quegli aspetti che possono ostacolare il buon esito della tua idea.

Perché è importante parlare anche dei punti di debolezza?   

Il motivo è semplice: mostri di avere la piena consapevolezza della tua idea, di quello che dici e di quello che fai. Ovviamente, quando esponi i punti di debolezza della tua idea, ricorda di parlare anche del “come” hai previsto di affrontarli e di risolverli . Infatti, non basta dire “Questo aspetto dell’idea di business è un punto debole”. Dovrai scrivere anche che hai pensato a come risolvere questo punto di debolezza! Come ti ho detto poco fa, il Business Plan serve anche per pensare alle soluzioni.

E chi legge il tuo progetto apprezza sicuramente la tua sincerità nel dire quali sono i punti di debolezza della tua idea ma, soprattutto, apprezzerà le soluzioni che proponi!

Business Plan, costi di produzione e Break Even Point

Nel tuo Business Plan è meglio se dai qualche informazione (anche approssimativa) sui costi di produzione, sul prezzo di vendita e sui ricavi che ti aspetti di conseguire. Questi sono aspetti che specificherai meglio nel piano economico-finanziario il quale è la “parte tecnica” del tuo progetto d’impresa. Inoltre, è meglio se fai un confronto anche con i costi della concorrenza. Ti dico subito una cosa importantissima: più sei preciso nello specificare questi dati e meglio è!

Infatti, così facendo, il tuo business plan acquista credibilità perché significa che hai studiato a fondo il comportamento dei concorrenti. Significa che conosci molto bene gli aspetti produttivi del tuo business e significa che sai anche cosa aspettarti dalle vendite.

Inoltre si può cercare di anticipare i volumi delle vendite che sono stati previsti specificando i volumi minimi per andare in break-even (punto di pareggio). Molto importante è la descrizione della capacità produttiva che si potrebbe raggiungere, dato l’apparato organizzativo che si sta cercando di mettere in piedi.

Insomma; facciamo un esempio ed immaginiamo che vuoi produrre bottiglie di vetro in vari formati (1 litro, 1,5 litri, 0,66 cl, 0,33 cl, eccetera). Inoltre, immagina di mettere in evidenza il fatto che queste bottiglie presentino qualche elemento innovativo rispetto a quelle già in commercio. “Innovazione” può significare che sono infrangibili, oppure hanno una miscela più economica a parità di qualità, oppure sono anti-ribaltamento o altro ancora.

Business Plan, prezzo di vendita del prodotto e margini di profitto

A questo punto, puoi effettuare un’analisi dei costi di produzione per ciascuna bottiglia per poi specificare il prezzo al quale vuoi venderla. Ad esempio: produrre la bottiglia da un litro costa 60 centesimi e si può vendere tranquillamente ai grossisti ad un euro al pezzo. In tal modo si può avere con un margine di 40 centesimi. Se esiste un prodotto simile, si può fare il confronto con i prezzi della concorrenza. Altrimenti si può fare un confronto con un prodotto vagamente somigliante e giustificare il prezzo maggiore con l’innovazione.

Poi, dato il ricavo per bottiglia (che va specificato per ogni modello), si può stabilire quante bottiglie si devono produrre per andare almeno a pareggio. In questi costi vanno inseriti i costi di ammortamento dei macchinari. Oltre a questo si indicherà, al massimo regime con i macchinari e il personale previsto, quante se ne possono produrre giornalmente.

Se sai dare indicazioni convincenti in questa prima parte inizi con la marcia giusta. Se non dai risposte esaurienti, allora è altamente probabile che la tua pratica di finanziamento finirà nel cestino dei rifiuti.

A parte la questione finanziamento, questi calcoli ti servono anche per valutare se la tua idea “funziona” oppure se è solo una perdita di tempo. Si tratta della cosiddetta “fattibilità” che deve essere verificata dal punto di vista economico e da quello finanziario. Se dai primi calcoli risulta che l’idea è “fattibile” da questi due punti di vista, allora sei quasi a cavallo! 

Business Plan e forma giuridica: le Società di capitali. 

2) Forma giuridica della società: questa sezione del business plan è fondamentale in quanto ne va della vita dell’imprenditore. Moltissimi imprenditori non danno peso a questa parte e adesso ti spiego il perché.

Spesso, quando si apre un’attività imprenditoriale, si ha il problema della sotto-capitalizzazione. In pratica si apre un’azienda con i soldi appena sufficienti a comprare le prime cose (poi si vedrà). A questo punto si cerca di tagliare in ciò che a prima vista sembra un capriccio o, comunque, una cosa non strettamente necessaria in un primo momento.

Ovviamente la prima cosa che salta all’occhio è la forma giuridica che devi scegliere per avviare la tua attività. La società migliore per attività serie che non siano cose tipo “apro il negozietto di souvenir”, è quella di puntare a una società di capitali (S.R.L. o S.P.A.).

Il problema è che per aprire e gestire una S.R.L. servono un po’ di soldi, almeno all’inizio. Infatti, ci vogliono circa  10.000 euro di capitale versato. Poi ci sono i costi del notaio e quelli del commercialista. “Mantenere” una S.r.l. costa di più di una società di persone. Infatti, la contabilità di una S.r.L.  è di tipo ordinario e il commercialista per tenere i conti si prende molti più soldi rispetto a una contabilità semplificata. Come se non bastasse, servono un po’ di registri sui quali vanno applicate numerose (e costose) marche da bollo. Se, invece, vuoi aprire una Società per Azioni (S.p.A.), allora servono molti più soldi. Infatti, il minimo di capitale da versare è di 50.000 euro e, dopo, ci sono tutti gli altri costi che sono maggiorati rispetto ad una Srl. 

Business Plan e forma giuridica: le Società di Persone

Molto spesso la scelta della forma giuridica ricade sulle società di persone (SNC, SAS, a volte anche SS per le attività agricole) perché i costi sono notevolmente ridotti rispetto a quelli delle Società di capitali. Questo si pagherà amaramente se insorge un problema come il fallimento oppure ci si indebita in modo pesante. Con le società di capitali, infatti, vale la cosiddetta “Autonomia Patrimoniale“; in pratica, il patrimonio aziendale è separato da quello dei soci mentre con le Società di Persone questa separazione non c’è. Ci si accorge sempre del problema quando è troppo tardi.

Inoltre, se devi chiedere un finanziamento, l’intermediario finanziario guarda la forma giuridica perché da questo capisce la serietà del progetto imprenditoriale. Infatti, quando un imprenditore apre una società di capitali, di solito ci mette dentro un po’ di soldi suoi. Questo, per un potenziale finanziatore, significa che l’imprenditore è disposto a “rischiare” i suoi soldi e, di conseguenza, viene valutato meglio. 

Se un finanziatore vede una società di persone (in alcuni casi più grotteschi addirittura la partita IVA semplice) il finanziamento te lo scordi.

Business Plan e compagine sociale: un aspetto fondamentale per il successo

3 Organico e compagine sociale: in questa sezione devi parlare della “Compagine sociale“, ossia delle competenze e delle esperienze di ognuno dei soci. In questa parte del Business Plan devi specificare “chi è che fa che cosa” all’interno dell’azienda. Inoltre, devi specificare come saranno gestire le risorse umane che inserirai e dovrai specificare quali competenze e quali risorse cercherai nel mercato.

Devi rispondere ad una serie di domande. L’amministratore ha le giuste competenze per ricoprire questo delicato ruolo? Ha già diretto un’azienda? Ha già avuto a che fare con il settore in cui operi (nel nostro esempio, produzione di bottiglie in vetro)? Quali sono il suo know-how e le sue competenze specifiche di settore? 

Questi aspetti del business plan sono fondamentali per la buona riuscita della tua idea. 

Oltre all’Amministratore, devi dare delle risposte anche ad alcune domande che potrebbero farti i tuoi interlocutori:

  • I soci o le altre figure chiave che metterai nell’azienda hanno esperienze specifiche nel settore in cui la tua azienda opera?
  • Le qualifiche richieste si trovano facilmente sul mercato oppure no? E se non si trovano all’interno” potrebbero esserci problemi nel caso ci si voglia approvvigionare all’esterno?
  • Qualora dovessero servire qualifiche particolari ma l’azienda è un po’ decentrata, potrebbero esserci problemi a trovare il personale che accetti di fare il pendolare su lunghe distanze? Questo è il motivo per il quale molte grandi imprese tendono a essere ubicate vicino grandi città e assi viari importanti.

Ricorda questa cosa: la compagine sociale è uno degli aspetti critici più importanti nella fase di creazione di una nuova azienda.

Business Plan e ricerche di mercato:

4) Analisi di mercato: il punto cardine di ogni attività di impresa è l’analisi del mercato. In questa sezione devi illustrare cosa vogliono i tuoi clienti potenziali e devi capire se i tuoi clienti potenziali cercano davvero quello che proponi e se vogliono davvero acquistare il tuo prodotto. Dopo avere risposto a questa domanda devi spiegare perché hai pensato di muoverti proprio in questo settore.

In pratica, devi chiederti se quello che vuoi offrire al tuo mercato già esiste oppure no. Se non esiste, perché nessuno l’ha proposto prima? Non ci hanno pensato oppure non c’è richiesta? Un’altra domanda che dovresti farti è la seguente: “Perché i potenziali clienti dovrebbero venire da me invece che rimanere con la concorrenza?”.

Nel caso delle bottiglie di vetro dell’esempio fatto poco fa, occorre chiedersi se il mercato vuole la nostra bottiglia anti-ribaltamento oppure no. Se la risposta è “NO”, devi capire perché il mercato non la vuole. Non la vuole perché non ci ha ancora pensato oppure ci ha pensato ma non la ritiene una cosa utile?

Se, invece, il mercato mostra di volere la tua bottiglia di vetro, allora dovresti avere qualche informazione sul prezzo che sarebbe disposto a pagarla. Se dall’analisi del mercato risulta che l’idea piace e che il cliente-tipo è disposto ad acquistarla, allora puoi procedere con la redazione del business plan. Altrimenti, forse è il caso di interrogarsi se il nostro prodotto non è poi questa gran trovata.

Purtroppo, per errori di valutazione e per mancate analisi di mercato, sono falliti molti imprenditori. Un’analisi di mercato fatta come si deve è essenziale per capire se la tua idea “funziona” oppure no.

Business Plan e strategia di marketing

5) Strategia di marketing: in base a quanto emerso dalle analisi di mercato, in un buon business plan occorre anche pianificare una buona strategia di marketing. Per fare questa cosa di solito si utilizzano le leve del marketing strategico. Devi fare emergere il bisogno del mercato, e quindi trovare il modo di colmarlo in base al prodotto disponibile. In realtà, per essere più corretti, dovresti proporre al tuo mercato proprio ciò che il mercato ti ha detto di volere. 

In questa sezione del tuo Business Plan devi illustrare come intendi portare il tuo prodotto sul mercato e decidere la strategia di distribuzione.  Inoltre, in questa parte devi dare informazioni relative al tuo cliente-tipo poiché la pianificazione di marketing si baserà proprio su di lui e sulle caratteristiche che lo contraddistinguono. 

Per ritornare all’esempio delle bottiglie: ci sono clienti a cui serve la bottiglia anti-ribaltamento? Se hai fatto l’analisi di mercato in modo corretto, la risposta a questa domanda già ce l’hai! La vendita di tali bottiglie avverrà tramite dettaglianti per raggiungere il cliente finale oppure è meglio vendere direttamente ad aziende che imbottigliano e lasciar perdere il cliente privato?

Inoltre: affiderai la distribuzione del tuo prodotto a qualche rappresentante oppure lo venderai tramite un vettore esterno già collaudato? C’è modo di personalizzare la bottiglia (assistenza pre-vendita) oppure non si può cambiare? Nel caso di prodotti in garanzia, l’assistenza è assegnata a imprese esterne oppure abbiamo una nostra filiera?

Business plan e obiettivi: come li vuoi raggiungere?

6) Come si intende raggiungere l’obiettivoQuesta è la parte più tecnica del business plan. Al suo interno devi spiegare come vuoi raggiungere il tuo obiettivo di mercato. In questa sezione devi farti un po’ di domande quali: 

  • Quanto è grande il capannone industriale (oppure il negozio, il garage..) in cui svolgerai l’attività?
  • Quali macchinari occorrono per rendere efficiente la produzione del tuo prodotto?
  • Servono particolari licenze per svolgere la tua attività?
  • E’ previsto un magazzino? Dove accantoni le materie prime e i semilavorati? Dove conservi i prodotti finiti prima di venderli?
  • Qual è il flusso della lavorazione per ottenere il prodotto?
  • Hai già in mente come potrebbe evolvere l’organizzazione nel caso in cui tutto andasse bene e anche in cui andasse male?
  • E, nel caso più comune, come ti comporti se solo alcune cose vano bene e altre vanno meno bene?

Queste sono tutte domande che esigono una risposta chiara, certa e onesta! Infatti, non puoi scrivere che raggiungerai l’obiettivo perché sei il “più fico di tutti”!!! Queste sono risposte senza senso e, se le scrivi in un business plan per un finanziamento, puoi scordarti che te lo danno…

Tornando all’esempio delle bottiglie di vetro, anche in questo caso devi farti alcune domande e devi darti le relative risposte. Per esempio:

  • Lo stabilimento per produrre le bottiglie quanti metri quadri deve essere grande?
  • Posso effettuare la lavorazione ovunque oppure ci sono particolari condizioni per le quali devo mettere lo stabilimento da qualche altra parte, lontano dai centri abitati?
  • Ho già la lista completa dei fattori produttivi che mi servono a produrre il bene?
  • Ho già in mano il flusso produttivo che sforna il prodotto?
  • Ci sono tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie per procedere con la produzione? 

Ricorda questa cosa importante: più domande ti fai e più risposte ti dai e meno domande ti fa chi ti deve finanziare!

Business Plan e scenari futuri: come cresce la tua impresa?

Se tutto va per il verso giusto, come si ha intenzione di far evolvere l’impresa? Si punta a mercati esteri? E’ previsto l’ampliamento del catalogo? Vuoi raggiungere altre categorie di clienti modificando alcuni prodotti? Si diversifica in altre attività parallele? Oppure si verticalizza la produzione (ad esempio oltre che alla produzione si pensa anche alla vendita diretta)?

In pratica, ci buttiamo nella produzione di bottiglie di diverso tipo oppure vendiamo a fasce di clienti diversi? Vogliamo produrre anche bicchieri oppure preferiamo organizzare una nostra filiera di venditori e non passare più da intermediari?

Se invece, come spesso capita, una parte dell’idea è buona ma un’altra non funziona, hai già il cosiddetto “piano B“? Il “Piano B” è quello che ti serve per uscire dai guai e rimettere la macchina in carreggiata… 

Nel caso delle bottiglie, se si scopre che quelle da 33 e 66 cl non vendono perché ritenute troppo care per la taglia, comporta un problema non produrle più? Oppure si può modificare il processo produttivo per farle rientrare in parametri migliori?

Business Plan e organizzazione aziendale

7) Aspetti organizzativi della società. In questa sezione del tuo business plan devi specificare “chi è che fa cosa” in azienda. Si tratta, in semplici parole, di definire le posizioni che saranno occupate dalle varie risorse che saranno inserite all’interno dell’organizzazione. Ovviamente, se ci sono soci che prestano lavoro all’interno dell’impresa, dovrai specificare anche cosa faranno loro.

In pratica, devi tirare giù uno schema che si chiama ORGANIGRAMMA  all’interno del  quale, con un semplice disegno, indichi chi sono le risorse responsabili delle varie funzioni e cosa fanno. Rispetto all’organizzazione, inoltre, devi indicare se hai previsto specifici percorsi di formazione per aumentare le competenze dei tuoi collaboratori. Devi specificare se hai previsto un piano di incentivi per i dipendenti oppure no. Devi indicare se ci sono risorse specializzate oppure risorse che svolgono solo mansioni generici. Indica, inoltre, se sono previsti piani di carriera e come sarà organizzato l’eventuale ufficio del personale. 

Gli aspetti organizzativi del tuo business plan sono importanti poiché servono per capire se “gestisci” tutto il processo di produzione o erogazione del servizio. Ricorda che, anche in questa sezione del tuo progetto d’impresa, più sei dettagliato e meglio è. Chi legge la tua idea rimane favorevolmente impressionato da un’organizzazione definita e dettagliata in ogni minimo particolare.

Business Plan e piano economico-finanziario: è ora di “fare i conti”!

8) Il Piano Economico-finanziario. Questa è la sezione più importante del tuo business plan. Ed è, di solito, la sezione in cui iniziano i dolori!!! Infatti, il piano economico-finanziario è la sezione del tuo progetto in cui devi “tradurre” in numeri tutto quello che hai scritto nelle sezioni precedenti. In pratica, in questa sezione viene valutata la fattibilità economico-finanziaria della tua idea di business e viene valutata anche la redditività della tua idea, ossia quanto “rende”.

Anche in questa sezione sezione devi farti alcune domande e devi darti alcune risposte. Ad esempio, devi chiederti:

  • Quanto costa avviare la nostra start-up?
  • Ho già i soldi oppure mi serve qualche finanziamento?
  • A quanto dovrebbe ammontare il finanziamento?
  • Ci sono dei fondi pubblici che mi possono aiutare?
  • In quanto tempo posso rimborsare il finanziamento?
  • Quali sono i piani di ammortamento dei macchinari e a quanto ammontano?
  • Dove trovo la copertura finanziaria dei mie investimenti?
  • Posso pagare le materie prime con dilazione? A quanti giorni mi viene concessa la dilazione?
  • Come mi pagheranno i clienti? In contanti, con carta di credito, con cambiali o cos’altro?

Questo aspetto del tuo Business Plan è fondamentale. Infatti, se non hai la copertura finanziaria per acquistare tutto quello che ti serve per lavorare, rischi di avviare un’impresa senza poter pagare i fornitori. Se concedi dilazioni di pagamento troppo “lunghe”, fai da “banca” ai tuoi clienti. In pratica, prima paghi e dopo incassi. Nel tuo piano d’impresa devi specificare anche questi aspetti poiché dalle scelte che farai dipenderà la presenza di un cash flow positivo oppure negativo. 

E la differenza tra i due tipi di cash flow fa la differenza tra il fallimento e il successo di mercato. 

Business Plan e promozione

9) Promozione e pubblicità. Bene, siamo arrivati alla fine del tuo progetto d’impresa. In questa sezione devi mettere nero su bianco il modo cui cui vuoi far conoscere il prodotto al mercato. Quali canali di promozione vuoi usare? Vuoi avvalerti della TV, della carta stampata o delle riviste di settore? Oppure preferisci fare le promozioni direttamente via internet con pubblicità mirata (come, per esempio, Google Adwords? Oppure vuoi fare conoscere il prodotto tramite il passaparola o tramite i social networks?

E’ chiaro che se non hai risorse finanziarie per pagare la pubblicità sulle reti RAI o MEDIASET, dovrai rinunciare a questa forma di promozione. Magari, puoi dire che farai pubblicità su qualche rete minore oppure in radio o altre soluzioni. 

In base al tipo di promozione che scegli, potrai avere una maggiore o una minore credibilità da parte dei tuoi interlocutori finanziari. Infatti, un conto è dire che “..Abbiamo a disposizione un budget di tot milioni di euro per pubblicizzarci in RAI e/o MEDIASET. Altro conto è dire che confidi nei venditori porta a porta e nel classico passaparola (“il prodotto si vende da solo”…) e formule simili.

Business Plan e idea di business: la chiave del successo è la motivazione!

10) Motivazione: L’ultimo punto del tuo business plan riguarda la motivazione che hai nel voler realizzare la tua idea di business. In questa sezione, in poche parole, dovresti dire perché vuoi realizzare questa idea e, soprattutto, perché vuoi realizzarla. Dire che “vuoi fare i soldi” non è una motivazione valida (benché vera). Dire che “vuoi aiutare le persone a bere acqua dalle nuove bottiglie di vetro senza bagnarsi”, potrebbe essere una buona motivazione. 

La motivazione indica la forza di volontà dell’imprenditore deciso ad ottenere i risultati anche in presenza di condizioni avverse o quando tutto sembra perduto. Se non sei fortemente motivato a raggiungere il tuo obiettivo, è facile che non riuscirai mai a raggiungerlo.

Questo lo sanno anche i finanziatori che danno molto peso a questa parte finale. Se sono in dubbio e non li convinci veramente, puoi dimenticare di ottenere il tuo finanziamento. Se non hai bisogno di finanziamenti, serve comunque per te stesso. Sei così motivato da rischiare tutti i tuoi risparmi? Oppure stai facendo un tentativo perché magari non trovi lavoro e pensi di risolvere così?

Sai quante volte capita che qualcuno apra una pizzeria, un ristorante, un franchising solo per ottenere un lavoro e perde tutti i risparmi suoi e dei suoi genitori? Solo chi è veramente motivato ottiene risultati e sarà sufficientemente reattivo in quanto smuoverà mari e monti per far quadrare tutto.

Business Plan: conclusioni

Ciò detto, redigere un business plan richiede a volte anche diversi mesi di lavoro preliminare. Non tanto la redazione scritta del documento. Quello che richiede tempo è tutto il lavoro di ricerca che devi fare prima di scrivere il progetto. Analisi di mercato, reperimento dei costi dei fattori produttivi, organizzazione, location, permessi, licenze e tutto il resto! Si tratta di attività che devi svolgere prima di metterti a scrivere il tuo business plan. Una volta effettuate tutte queste attività, la redazione del tuo business plan sarà una specie di gioco da ragazzi!

Purtroppo, tantissimi imprenditori ritengono il business plan un lavoro inutile da fare e preferiscono navigare a vista, senza una direzione precisa. Altri imprenditori, invece, non si alzerebbero nemmeno dal letto senza avere un piano e qualche risposta sul come realizzarlo.

Noi, ovviamente, siamo per la redazione del business plan sempre e comunque! Quelli che possono permettersi di non redigerne uno sono quegli imprenditori che hanno un’attività così semplice da non necessitare né di finanziamenti né tanto meno di spese ingenti da sostenere.

Ad esempio, se vuoi fare il venditore porta a porta per piazzare aspirapolveri, non hai bisogno del business plan. Se vuoi aprire una bancarella per vendere cianfrusaglie di qualsiasi genere, non ti serve i business plan. Tuttavia, se la tua idea di business prevede già l’affitto di immobili, l’acquisto seppur minimo di macchinari, spese pubblicitarie oppure l’ottenimento di qualche licenza, per non avere sgradite sorprese non potrai fare a meno di redigere un buon business plan.

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Ciao!

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Business Plan: cosa è e a chi serve?

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137 thoughts on “Business plan: tutto ciò che devi sapere per scriverne uno davvero efficace

  1. Buongiorno,
    ho acquistato il vostro corso e lo trovo veramente utile; però, dal momento che tutto ciò è rivolto comunque a trovare dei finanziatori (almeno nel mio caso), mi spiegate il significato dell’esempio a pagina 190? Perché ho l’impressione di avere comprato inutilmente il vostro corso, dal momento che se cerco finanziatori evidentemente è per il fatto che soldi non ne ho molti!
    Grazie.

    1. Buon giorno,

      per quanto riguarda l’esempio riportato a pagina 190 dell’e-book “COME FARE UN BUSINESS PLAN VINCENTE” nel corso dell manuale si fa più volte riferimento al “rischio finanziario” di un potenziale investitore e più volte si fa riferimento anche all’equilibrio finanziario dell’impresa.

      L’equilibrio finanziario dell’impresa richiede che, in caso di richiesta di un finanziamento, l’imprenditore “metta” di tasca sua una certa somma che, come minimo, dovrebbe essere il 25-30% dell’ammontare complessivo degli investimenti. Ciò significa che se un imprenditore deve fare investimenti per 100.000 euro, si prevede che metta nella sua iniziativa almeno 25-30.000 euro. Queste previsioni non le abbiamo “inventate” noi per complicare la vita agli imprenditori; si tratta di regole accettate “universalmente” la cui osservazione fa la differenza tra un imprenditore finanziabile e uno che, invece, non lo è.

      Non sono certo che lei abbia “comprato inutilmente il nostro corso”, come ha scritto, poiché il manuale che Lei ha acquistato serve per scrivere un business plan secondo le logiche e i criteri di redazione di un business plan standard. E il “prodotto finito” (cioè il business plan medesimo) che ne scaturisce, è servito a migliaia di imprenditori per le più diverse motivazioni che vanno dalla richiesta di un finanziamento bancario, alla richiesta di un finanziamento pubblico, passando per la ricerca di partner commerciali e/o finanziari.

      L’utilizzo che viene fatto del business plan non dipende da noi ma da chi lo ha redatto e dall’obiettivo che sta perseguendo. Allo stesso modo, non abbiamo alcun tipo di responsabilità se il sistema bancario e quello finanziario in generale, applicano la regola di cui Le ho scritto sopra (ossia che circa un 25-30% dei finanziamenti li dovrebbe mettere l’imprenditore di tasca sua).

      Se stessimo negli Stati Uniti, le cose funzionerebbero come ha detto lei: un sistema finanziario che finanzia anche l’idea di un ragazzo di 18 anni, senza un dollaro, ma con margini di sviluppo garantiti. Aziende come Google, Facebook e Amazon sono nate proprio in questo modo.

      Ma, purtroppo, siamo in Italia e, per ora, il nostro sistema bancario e creditizio in generale chiedono all’imprenditore di mettere di tasca sua il famoso 25-30% di cui Le ho scritto sopra. Non è colpa mia e questa previsione non inficia nel modo più assoluto la bontà di un business plan scritto grazie al nostro manuale….

  2. Salve ,
    mi chiamo Erika e sto progettando di aprire un parco giochi al coperto/area feste nella provincia di Varese (Gallarate).
    Quello che diversificherà il mio parco dagli altri 4 già presenti nel paese e dintorni e’ l’accessibilià per i bambini diversamente abili. Saranno presenti stutture inclusive e giochi adatti sia ai bambini normodotati che ai bambini con problemi di mobilità,ipovedenti, sordi….
    Ho 41 anni e visto che si parla di un investimento di circa 60/70.000 euro, vorrei sapere se c’è la possibilità di accedere a finanziamenti a forndo perduto ed, eventualmente, l’iter da seguire.
    Inoltre , sto redigendo un business plan ma non avendo esperienza commerciale, vorrei sapere se esiste una figura professionale che possa affiancarmi in tutte le fasi, dalle ricerche di mercato e piano di fattibilià alla stesura del business plan, alla richiesta dei finanziamenti, alla progettazione e start up.

    Grazie

    1. Ciao Erika,

      per quanto riguarda il fondo perduto tieni presente che, in linea di massima, le regioni del Nord sono escluse dai finanziamenti “a fondo perduto”. Ad ogni modo, fai una telefonata a regione Lombardia per sentire se, per caso, c’è un bando regionale che finanzia a fondo perduto.

      Per quanto riguarda, invece, la possibilità di scrivere il business plan e l’affiancamento in tutte le fasi (compreso deposito domanda i finanziamento, ricerche di mercato eccetera..) la nostra società offer questo servizio ai suoi clienti. Se desideri avere il nostro supporto, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una email a: staff@businessplanvincente.com

  3. scusate ma per partecipare a fondi europei si deve scrivere un business plan in inglese o in italiano? esiste un fac-simile?

    1. Ciao Cristian,

      dipende dal tipo di bando di cui stai parlando. Infatti, ci sono alcuni bandi di gestione “diretta” che devono essere fatti in inglese mentre i bandi “indiretti” (che sono quelli gestiti dallo Stato, dalle Regioni e dalle province italiane) si scrivono in italiano. Dipende dall’Amministrazione alla quale presenti il progetto.

  4. Salve mi chiamo Diego, sono del Friuli,il mio sogno sarebbe aprire un”parco divertimento ,come tema i motori”.
    In particolare, composto da due piste di go kart(interna per quelli elettrici,esterna per quelli a scoppio), e delle piste per i radio modelli, sia in asfalto che off-road.
    Ovviamente mi rendo conto che l investimento sarebbe alto, ma sfruttando capannone in disuso, e qualche partnership seria, sarebbe fattibile?

    1. Ciao Diego,

      non ho idea se la tua proposta di business sia fattibile oppure no. Dovresti tirare giù un business plan e inserire dati di previsione, fare due calcoli e verificare se potrebbe funzionare oppure no. A “naso” non è possibile darti una risposta professionalmente seria: dovresti fare il calcolo degli investimenti da effettuare e poi calcolare i costi di gestione necessari per mantenere aperto il parco.

      Se vuoi fare un Business Plan come si deve, clicca su questo link:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/guida-come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha già aiutato migliaia di imprenditori a scrivere il business plan della loro idea imprenditoriale.

  5. Ciao sono un ragazzo di 28 anni Vorrei realizzare ho un b&b o un pub non so come fare e avere agevolazioni per favore se mi potete dare una mano Grazie

    1. Ciao Antonio,

      per dare una risposta chiara e professionale alla domanda che ci hai fatto, avremmo bisogno di u po’ di informazioni: infatti, oltre alla tua età (28 anni) ovresti dirci in che regione d’Italia vuoi realizzare il tuo B&B perché, a seconda della regione, cambiano un po’ di cose. Compresa la presenza del fondo perduto. Infatti, se risiedi in una delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Molise, Sardegna, Basilicata) ci sono dei bandi che ti possono aiutare con contributi a fondo perduto, cioè che non devi restituire.

      Oltre a questo, ci servirebbero inormazioni anche sul codice ATECO della tua iniziativa e sui tuoi eventuali soci e su una altro po’ di cose.

      Se vuoi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una email a: staff@businessplanvincente.com

  6. Salve,

    Avrei una domanda: nel caso volessi produrre un componente di arredo nuovo, cioé che non e stato ancora inventato/brevettato e che potrebbe avere un buon potenziale nel mercato del hospitality (hotel / club / poli fieristici) e volessi costruirci attorno un business con il giusto business plan, secondo voi sarebbe possibile attrarre Business Angels o pensate che vista la natura del settore (arredamento), sia oggettivamente difficile? ho l’idea che i Businness Angels puntano piú su start-up nei campi tecnologici/informatici e vorrei capire se mi sbaglio e nel caso come poter agire al meglio per trovare finaziatori.
    Grazie anticipatamente

    Alessio

    1. dimenticavo: sono 5 anni che vivo a Londra, ma vorrei rientrare in Italia, nella mia Firenze sviluppando questa idea e trasformarla in un business vincente

      1. Tu raccogli i dati che servono per scrivere il Business Plan: nel commento all’altro post che hai scritto ti ho lasciato il link alla nostra GUIDA PRATICA.

        Appena sei pronto, torna nella tua Firenze e datti da fare perché se ci sono i presupposti economico-finanziari, puoi sbancare anche qui.
        P.S.: salutami Firenze la quale, un po’, è anche mia…

    2. Ciao Alessio,

      i Business Angels puntano dove possono aiutare le imprese a crescere, senza distinzione di settore e puntano dove c’è redditività. Il concetto è semplicissimo: loro sono gli “angeli” del business e stanno lì proprio per aiutare le imprese a nascere (in caso di start-up) p a crescere (nel caso ci siano buone prospettive di crescita). Certo: ci sono alcuni settori che sono più “appetibili” di altri e sono preferiti dai Business Angels (e non solo da loro…). Ma non è detto necessariamente che un BA debba investire proprio in uno di quelli.

      L’arredamento, per esempio, è un settore soggetto a continue innovazioni di prodotto: nuovi materiali, nuovi concept, nuovi stili, nuove geometrie, nuovi colori e nuove interpretazioni di cose vecchie e stravecchie (vedi le sedute, per esempio…). Molto sta nelle mani del marketing e delle nuove tendenze.

      In molti casi potrebbe trattarsi di buchi nell’acqua. In tanti altri, si tratta di veri e propri “boom” di mercato che fanno sbancare chi ha avuto l’idea!!!

      Non ho idea di ciò a cui ti stai riferendo (la tua idea di business) e non voglio nemmeno saperlo, ovviamente (almeno, non qui, in pubblico..). Ma se la tua idea è davvero valida e incontra il favore del pubblico, potresti sbancare anche tu! L’unica cosa da fare è scrivere il business plan e fare due conti. Che, poi, sono gli stessi conti che farà qualsiasi potenziale finanziatore al quale sottoponi la tua idea per fartela finanziare. Se ci crede e l’idea gli piace, è fatta!!!

      Se non sai come fare per scrivere un business plan in modo semplice, chiaro e professionale, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato migliaia di imprenditori a scrivere il loro piano di business in modo professionale e semplice.
      Se, invece, desideri avere un supporto da parte nostra, puoi contattarci allo 06-688.958 oppure puoi scriverci una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

  7. Buonasera sono Pietro ho una ditta individuale nel settore edile aperta da 7 mesi. Avrei bisogno di un finaziamento a fondo perduto dalla Regione Calabria per l acquisto di mezzi utili per la mia impresa. Cordiali saluti .

    1. Ciao Pietro,

      per darti le informazioni che ci hai richiesto, avremmo bisogno di sapere qualcosa in più sulla tua idea di business, sulla tua età, location dell’iniziativa, codice ATECO e altro ancora. Se lo desideri, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure poi scriverci una email a:
      staff@businessplanvincete.com

  8. sono nunzio vorrei un imprenditore disposto ad investire nel mio sogno aprire uun laboratorio di tramezzini nella mia citta salerno dove al momento manca

    1. Ciao Nunzio,

      per attrarre un imprenditore e/o un finanziatore dovresti prima scrivere un business plan mettendo in evidenza un po’ di conti e qualche numero. Infatti, l’obiettivo di qualsiasi finanziatore (a meno che non stia nel settore no profit) è proprio la realizzazione di un profitto a seguito dell’investimento che effettua. Questo profitto deve essere evidenziato tramite la dimostrazione della fattibilità economia e finanziaria della tua idea di business.

      tradotto, significa che la tua attività di produzione di tramezzini deve far guadagnare soldi al finanziatore.

      Se vuoi scrivere un business plan in modo semplice, chiaro e professionale, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la guida pratica che ha aiutato migliaia di imprenditori a realizzare il loro business plan

  9. Ciao vorrei costituire una coop sociale nel settore agricolo per dare occasioni di lavoro a questi giovani immigrati che non posso vedere nell’ ozio e senza alcuna prospettiva. Ho disponibilità di un discreto appezzamento di terreno e edifici ad uso agricolo (stalle) . Mi aiuti??

    1. Ciao Massimo,

      per quanto riguarda la possibilità di ottenere qualche finanziamento nell’ambito del settore agricolo (quello in cui vorresti aprire la tua coop) forse è meglio se fai una telefonata all’ISMEA (trovi qui i contatti) poiché è l’ente che si occupa dell’erogazione dei contributi nel settore agricolo. Se li chiami saranno sicuramente in grado di darti le informazioni più aggiornate e, quindi, più corrette poiché noi, in questo momento, non ne abbiamo di aggiornate.

      Spero di essere stato, comunque, di aiuto.

  10. Ciao volevo sapere 1 a 16 anni posso avviare una attività mia? E se si come? 2 devo sapere la contabilità o non devo avere esperienza o capacità ? 3 posso avviarla con pochissimo capitale e se si come? Grazie ciao

    1. Ciao Demetrio,

      non mi è molto chiaro cosa significa quel “Volevo sapere 1 a 16 anni posso avviare un’attività mia”. A cosa ti riferisci: alla tua età? Volevi sapere se puoi avviare una tua attività da 1 a 16 anni? direi di no! Purtroppo, il diritto di gestire un’attività si acquisisce con la maggiore età a meno che non ti metti vicino un tutore che cura certe cose al posto tuo.

      Se invece, ti riferisci a qualcos’altro, se puoi specificarlo meglio, provo a darti una risposta più sensata.

      1. ciao,credo che 1,2,3 siano le domande che voleva fare,diciamo che ha scordato di mettere le parentesi 1) 2) 3).quindi era da leggere in questo modo:
        1) a 16 anni posso avviare una attività mia? E se si come?
        2) devo sapere la contabilità o non devo avere esperienza o capacità ?
        3) posso avviarla con pochissimo capitale e se si come?

        1. Grazie, Diego.

          In effetti, messa così ha più senso.

          Dunque: confermo che per avviare un’attività occorre la maggiore età.

          Per quanto riguarda la contabilità, nessuno deve diventare un commercialista per poter avviare un’attività. Però, credo che chiunque voglia aprire un’attività debba avere alcune competenze di carattere gestionale senza le quali il rischio di fallire è davvero grande. Oltre all’ABC della contabilità (ripeto: senza bisogno di diventare un commercialista), servirebbe anche un po’ di finanza d’impresa e qualcosina di controllo di gestione. Sono tutte competenze che servono all’imprenditore per poter gestire nel miglior modo possibile la sua azienda evitando di fare una brutta fine dopo pochissimo tempo.

          Per quanto riguarda l’avviamento con pochissimo capitale, dipende da cosa si intende per “pochissimo capitale”. Se si intende 1.000 euro, sarà difficile avviare anche una bancarella per la vendita di calzini. Se si intende, invece, almeno 10.000 euro, allora il discorso può avere un altro senso.

          In ogni caso, occorre sempre tenere presente il rapporto tra capitale proprio (i soldi che ci mette l’imprenditore) e capitale di terzi (i soldi che ci mette qualcun altro). Questo fa parte delle competenze di finanza aziendale di cui dicevo sopra..

  11. Buongiorno,
    sono riccardo ho 46 anni e con altri 2 amici della stessa età stiamo pensando di aprire un ristorante.
    vorremmo costituire una snc e vorrei sapere se è possibile accedere al finanziamento a fondo perduto .
    grazie

    1. Ciao Riccardo,

      in linea di massima la risposta è “SI”: potete accedere ai finanziamenti. Solo che per darti una risposta più esatta e professionale avrei bisogno di una serie di informazioni che non hai scritto. Mi servirebbe sapere, ad esempio, in quale regione volete aprire il ristorante, quanti soci siete, la vostra età, il codice ATECO dell’iniziativa, gli investimenti che dovreste fare e un altro po’ di informazioni.

      Se vuoi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una email a:

      staff@businessplanvincente.com

  12. Sono un executive chef specializzato nell’avviamento di ristoranti e spesso mi occupo proprio della redazione dei business plan (http://www.frachef.it/business-plan-ristoranti.html)

    Mi piace la parte in cui scrivi del tempo necessario per redigere un buon business plan, perché proprio su questo a volte mi trovo a dover discutere, in quanto molti sono convinti che per fare un bp basti sedersi a tavolino e ragionare assieme un paio d’orette.

    Ok, per fortuna c’è anche chi si rende conto che non è così 🙂

    1. Ciao Daniela,

      non sapendo di cosa ti occupi, in che regione risiedi, che tipo di attività svolgi e non conoscendo un altro po’ di informazioni che potrebbero essere utili, non so cosa rispondere alla domanda che ci hai posta. Se desideri, puoi darci qualche altra informazione e cercheremo di essere un pochino più esaustivi.

  13. Salve, mi chiamo Eugenio ed ho 20 anni. Sto cercando di ottenere dei fondi dalla mia regione per poter realizzare un’applicazione ma è richiesto un business plan.
    So che il mio progetto non avrà grossi costi di mantenimento ma non sono in grado di rispondere alle domande richieste dai vari bandi perché non ho competenze in questo campo.
    Dovrei affidarmi a qualcuno?
    Grazie
    Cordiali saluti

    1. Ciao Eugenio,

      in linea di massima la risposta è SI: dovresti affidarti a qualcuno, per scrivere il business plan. E, quel “qualcuno” potremmo essere noi.
      Se, invece, vuoi fare da solo con un notevolissimo risparmio di soldi, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato migliaia di imprenditori a scrivere il business plan della loro idea in modo semplice, chiaro e professionale.

  14. Salve, mi chiamo Eugenio ed ho 20 anni. Assieme ad alcuni amici ho avuto un’idea per la realizzazione di una applicazione. Ci siamo informati e abbiamo trovato chi la realizzerebbe per 10-15 mila euro. Come progetto non avrebbe dei costi aggiuntivi particolari (dovremmo essere sui 600-1000 euro annuali per gli aggiornamenti) perché inizialmente la pubblicizzeremmo da soli nella nostra zona, aspettando di fare un po’ di cassa per allargarci . Il nostro problema è che avremmo bisogno di un business plan per poter richiedere dei fondi alla regione Toscana (la nostra regione). Non avendo noi le competenze per poterlo fare da soli, a chi dovremmo rivolgerci?
    Grazie
    Cordiali saluti

  15. salve mi chiamo pasquale vorrei sapere perche ah 51 anni non danno finaziamendi.devono morire di fame. vorrei realizzare un allevamento di asini.

    1. Ciao Pasquale,

      non so cosa risponderti, sinceramente.
      I motivi per i quali non ti concedono finanziamenti possono essere davvero tanti e possono essere di varia natura.

      Mi dispiace aver letto quello che hai scritto ma, purtroppo, il sistema bancario ha inasprito alcune regole e la concessione di finanziamenti è diventata una cosa abbastanza complicata per tantissime banche e, di conseguenza, per tantissime persone si sono chiuse le possibilità di avviare attività in proprio.

  16. Salve mi chiamo Maria vivo ad Altamura un paese in provincia di Bari …sarei intenzionata ad aprire un fioraio quindi mi dovrei occupare della vendita di fiori,piante,oggettistica e allestimenti di vetrine , matrimoni ,ecc…Vorrei sapere se con questo tipo di attività si possa accedere ai vari fondi messi a disposizione.

    1. Ciao Maria,

      per sapere se la tua attività è finanziabile oppure no, occorre sapere il CODICE ATECO della tua iniziativa (per sapere cosa sono e quali sono i codici ATECO clicca qui).
      Una volta conosciuto il codice ATECO, occorre sapere a quale bando possiamo fare riferimento per sapere se la tua attività (in base al codice ATECO) è finanziabile oppure no.
      Per saperlo, ti conviene fare una telefonata all’ISMEA (è l’ente che gestisce i bandi sull’agricoltura. Clicca qui per saperne di più) oppure ad INVITALIA. Se l’ISMEA o INVITALIA ti dice che l’attività rientra nell’ambito di quelle finanziabili, allora non ti resta che scrivere il business plan della tua iniziativa e presentarlo insieme alla domanda di finanziamento.

      se non sai come fare per scrivere il piano di business in modo semplice, chiaro e professionale, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la guida pratica che ha aiutato tantissimi imprenditori a scrivere il business plan della loro idea risparmiando una grandissima quantità di soldi.

  17. buongiorno vorrei aprire un centro estetico in un paese di 20.000 abitanti, ci sono gia’ 7 centri estetici, vorrei un business plan per poter fare al meglio questa attivita’ grazie

    1. Ciao Fracesca,

      prima di fare il business plan per aprire l’ottavo centro estetico nel tuo paese, sarebbe meglio fare una ricerca di mercato per capire se l’idea potrebbe funzionare oppure no. Infatti, la presenza di altri centri estetici in un piccolo centro di 20.000 persone potrebbe (e forse lo è è..) essere un ostacolo al successo dell’iniziativa per via del numero dei potenziali clienti.

      Quando avrai le informazioni che servono e se queste informazioni vanno nel verso della finanziabilità dell’iniziativa, allora contattaci allo 06-688.91.958 oppure mandaci una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

  18. Salve,
    mi chiamo tatiana, sono di verona, sto comperando 10 ettari di terreno, in parte bosco e in parte seminativo, dove progetto di piantare 3 ettari di vigneto e 2 ettari di ciliegio, la zona è perfetta per il biologico-dinamico.
    nel terreno c’è una casa che è crollata. 250 mq su 2 piani.
    il posto è bello perché a 750metri sul livello del mare con una vista stupenda .
    non difficile da raggiungere anche se isolato .
    un oasi nel verde ..
    sto informandomi per diventare coltivatrice diretta anche se non sono più giovane, credo che opterò per una società.
    1) desideravo sapere se ci sono finanziamenti per l’agricoltura,
    ma il sogno vero è:
    dopo aver recuperato una parte di casa per me a mie spese, (desidero andare ad abitare li al più presto) ,
    2) mi piacerebbe recuperare tutta la metratura e fare un bed@brekfast, con centro per corsi di formazione , al riguardo ci sono possibilita di finanziamenti ?

    vi ringrazio anticipatamente per tutte le informazioni .
    nel frattempo inizio con il business plan
    :-)) tatiana

    1. Ciao Tatiana,

      per avere informazioni più precise in merito alla possibilità di avere finanziamenti nel settore agricoltura ti conviene fare una telefonata all’ISMEA (06-855681) poiché loro sono sicuramente più informati di noi rispetto alle tante possibilità che ci sono.
      Se, poi, vuoi fare l’aula di formazione e il B&B, ti conviene specificarlo perché non sono due attività agricole e, quindi, l’ISMEA potrebbe non finanziarle (quasi sicuramente non le finanzia. In tal caso, occorre fare riferimento a qualche altro bando che finanzia attività non agricole.

      In ogni caso ti sarà chiesto di scrivere il business plan della tua iniziativa: se sai come farlo, allora tutto OK.
      Se, invece, non sai come fare per scriverne uno professionale in modo semplice, allora clicca qui:

      businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato migliaia di imprenditori a scriver il business plan della loro idea di business e che sono riusciti ad aprire la loro attività e, soprattutto, a tenerla aperta.

  19. Buonasera,
    mi chiamo Giulia ho 23 anni e vivo a Bergamo, al momento è solo un idea ma vorrei avere tutte le informazioni necessarie per aprire un attività simile alla Bakery ( negozio dove poter vendere e consumare sul posto cibi) oltre che sapere se ci sono fondi per poter aprire un negozio simile a Bergamo vorrei avere informazioni piu ampie , come per esempio:

    -fare un analisi di mercato , dove potrei trovare queste informazioni?
    -a quale tipo di professionista posso affidarmi solo per sapere se la mia idea potrebbe avere futuro?
    -come posso sapere i vari costi ? a chi posso chiedere?

    rimango in attesa di vs info in merito

    grazie molte

  20. Salve, vorrei sapere se c’è un modo per accedere a dei fondi Europei per finanziare un progetto che da anni viene presentato nelle scuole con un contributo libero da parte dei ragazzi. Con un finanziamento potremmo presentare la nostra idea gratuitamente in nelle scuole.

    “Sovrana è la “Parola” illustrata e potenziata dalla musica.
    Lo scopo è far comprendere quanto l’intonazione e il ritmo della voce siano fondamentali per veicolare il significato delle parole e per sostenere il senso e il valore del linguaggio verbale.
    Le parole sono fatte di suoni e questi, spesso, sono in stretto rapporto con il loro significato.
    Utilizzando lo stesso materiale letterario del programma scolastico evidenzieranno come una “lettura” malinconica e senza vita possa trasformarsi e trasmettere emozioni, divenire “evento teatrale”. “Se non c’è emozione non c’è apprendimento” dalla condivisione di questo pensiero nasce il progetto “Verbum in classe”. I ragazzi vanno allenati alle emozioni per comprendere meglio e farli appassionare alla letteratura.

    1. Ciao Eleonora,
      per verificare se ci sono i presupposti per farsì che il progetto sia finanziato occorre conoscere una serie di inforamzioni che riguardano:
      a) forma giuridica di chi presenta il progetto: Snc? Srl? Associazione? o altro?
      b) composizione della compagine sociale (non occupati, età, etc)
      c) sede legale e operativa dell’organizzazione
      d) ammontare e tipologia delle spese da sostenere
      Solo conoscendo questi dati si può valutare se ci sono bandi utili a finanziare questa iniziativa.

      1. Gentile De Marinis, rispondo alle domande:
        1) la forma giuridica è: associazione di Musica e di Teatro dal nome filoarte
        2) Le figure che rappresentano l’associazione sono tre di cui una non è occupata da lavoro dipendente, in sostanza è una mamma casalinga di anni 45 attrice ed interprete praticamente è l’unica persona che si esibisce nelle scuole per le letture in classe. Le altre due figure sono imprenditori di anni 50 che finanziano con i propri soldi l’idea.
        3) La sede Legale si trova nella città di Lecce
        4) In merito alle spese, avendo acquistato tutta l’attrezzatura, si tratta di finanziare circa 10.000, euro l’anno in modo che le scuole aderiscono facilmente al nostro progetto, evitando quindi di chiedere soldi ai ragazzi. Se riuscissimo ad ottenere ogni anno questo fondo, sarebbe per noi più facile accontentare un gruppo di scuole che sarebbero disposte a svolgere l’idea gratuitamente. Mi faccia sapere se può fare qualcosa per noi. Saluti

        1. Ciao Eleonora,

          per questo tipo di iniziative ti suggerisco di partecipare a Bandi pubblici rivolti specificatamente al Terzo settore, all’interno dei quali non è richiesta la “redditività” dell’iniziativa imprenditoriale, dal momento che il servizio che intendete offrire alle scuole è gratuito.

          Pertanto per questo tipo di progetti è auspicabile attingere a contributi a fondo perduto (cioè fondi che non devono essere restituiti) dal momento che la vostra iniziativa non genera redditività (poichè svolta gratuitamente) e pertanto non sarebbe “cantierabile” da un punto di vista economico se attingete a bandi di finanza agevolata che prevedono la restituzione di una rata di un prestito (seppur a tasso agevolato).

  21. Salve,
    mi chiamo Micol, ho 29 anni e vivo a Roma.
    Il mio progetto riguarda l’apertura di un centro di formazione professionale, in particolare l’erogazione di corsi (workshops) nel campo dell’architettura sostenibile, anche attivando progetti di mobilità per l’invio di studenti da università e scuole europee.
    Disponiamo già del terreno in un’area rurale in provincia di Rieti ed inizieremo in primavera i lavori per la costruzione delle strutture.
    Uno dei componenti del gruppo di progetto è il presidente di un’associazione no profit attiva da due anni nel campo della bio-architettura, noi altri siamo giovani laureati e disoccupati.
    Mi trovo ora a fare ricerche su come redigere un buisness plan ma mi chiedo se, anche in vista di un possibile accesso a finanziamenti pubblici, sia utile dare una nuova forma giuridica al gruppo.
    Grazie molte dell’attenzione.

    1. Ciao Micol,

      l’idea di cui hai scritto mi pare davvero una buona idea, soprattutto perché si muove nell’ambito dell’architettura sostenibile la quale gode di benefici:
      In questi giorni abbiamo scritto questo articolo che sembrerebbe fare al caso Vostro:
      http://www.businessplanvincente.com/2015/10/contributi-fondo-perduto-rieti-per-ricerrca-e-innovazione-tecnologica.html

      Prima di cantare vittoria, dovete verificare se il codice ATECO dell’iniziativa rientra o meno nell’ambito di quelli finanziabili dal bando (cfr qui cosa sono i codici ATECO) e trova quello che potrebbe fare meglio al caso Vostro nell’ambito del bando che ti ho linkato.

      Se ci sono i presupposti per partecipare al bando, dovete scrivere il business plan (ve lo chiedono al 100%) e se non sapete come farlo e avete bisogno di una mano, puoi fare due cose:
      1) clicca qui: http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato migliaia di imprenditori a scrivere il piano d’impresa in modo autonomo, semplice, chiaro e professionale

      2) contattaci allo 06-688.91.958 oppure scrivici una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

  22. Salve,vorrei aprire un laboratorio di panelle e crocchette visto e considerato che in Sicilia esistono solo due aziende che se ne occupano,ho 28 anni,sapete se c’è la possibilità di usufruire di agevolazioni?
    Grazie.

    1. Ciao Stefano,

      Regione Sicilia beneficia di finanziamenti a fondo perduto poiché è una delle regioni dell’Obiettivo 1 della UE. Se fai un giro nel sito di INVITALIA e cerchi il bando “MICROIMPRESA”, puoi verificare se il codice ATECO relativo all’attività che vuoi avviare rientra nell’ambito delle attività finanziabili.
      Se rientra nelle attività finanziabili, verifica se ci sono ancora i fondi (poco tempo fa hanno fermato i bandi perché i soldi erano finiti) e poi chiedi informazioni per fare il business plan: infatti, te lo chiederanno al 100% poiché deve essere allegato alla domanda di finanziamento.

      se non sai come fare per scrivere un piano di impresa in modo semplice, professionale e poco costoso, allo clicca qui:
      businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA per fare il piano di business più venduta in Italia e ha aiutato migliaia di imprenditori a scrivere il piano di impresa in modo efficace.

      se, invece, vuoi farti scrivere il business plan da professionisti del settore, chiamaci allo 06-688.91.958 oppure scrivici una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

  23. Salve,

    Sono andrea, ho 34 anni e vivo in sardegna.
    I miei genitori possegono 4 appartamenti che affittiamo nel periodo estivo. vorrei acquistarene altri 3 appartamenti adiacenti i nostri e creacre una casa vacanze a nome mio.per fare questo ho necessita di un finanziamneto a fondio perduto di almeno 350 mila euro. e’ una cosa fattibile ?

    grazie.

    1. Ciao Andrea,

      potrebbero esserci alcune opportunità ma abbiamo bisogno di una serie di elementi in più per poter valutare la fattibilità dell’acquisto che hai indicato.
      Se desideri, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure scrivici una e-mail a staff@businessplanvincente.com

  24. salve mi chiamo paolo e chiamo dalla prov. di padova. io e mia moglie vorremmo aprire un parcogiochi al coperto come s.r.l (buona idea ??????) con feste di compleanno e annesso bar avendo io la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, se ci sono finanziamenti e se si quali licenze servono per aprire il tutto. grazie

    1. Ciao Paolo,
      dal prossimo 20 settembre sono disponibili i fondi per l’autoimprenditorialità. Si tratta di finanziamenti agevolati erogati a favore delle imprese costituite da non più di 12 mesi e/o da costituire formate:
      a) da giovani di età compresa tra i 18 -35 anni;
      b) da donne

      Si possono ottenere finanziamenti fino ad un massimo di 1 milione e mezzo di euro.
      Se ti interessa approfondire questo strumento leggi qui:
      http://www.businessplanvincente.com/2014/02/finanziamenti-agevolatiautoimprenditorialita.html

  25. Salve, avrei bisogno del vostro aiuto. Ho un’attività da circa due anni. Purtroppo ad oggi non ho mai fatto un business plan. In questo momento sono in perdita, nel senso che purtroppo mi sono lasciato alle spalle (a pagherò quando posso) un pò di tasse. Da qualche mese sono indietro con l’affitto. Il punto è uno, sono sicuro che la mia attività abbia potenzialità e possa riprendersi da questo momento,quello che mi serve è una guida ben precisa,un business plan per poter procedere con criterio e sapere ogni giorno ogni mese se c’è perdita,se c’è incremento.ecc.. Io ho un negozio di riparazioni smartphone,che diciamo è l’introito principale, oltre questo trattiamo pure i vari gestori di telefonia(quindi attivazioni sim,adsl) poi vendo in piccolissima parte cellulari e accessori. Morale della favola,sto cercando qualcuno che mi possa aiutare ad “iniziare la mia attività” seguendo una meta ben precisa e non proseguendo allo sbando come ho fatto fino ad oggi. Grazie mille in anticipo per la vostra collaborazione

    1. Ciao Danilo,

      hai centrato il punto della situazione. Infatti scrivere il business plan serve proprio a questo:seguire una strada da percorrere sapendo prima cosa può accadere.

      Per scrivere il business plan puoi seguire diverse strade:
      a) farlo in modo autonomo utilizzando l’Ebook “Come fare il business Plan”, che è disponibile qui:
      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
      b) essere seguito da uno dei nostri consulenti; in questo caso puoi telefonare al numero 06.688.91.958
      Ciao

  26. Buon giorno mi chiamo Michele da Napoli e dove abito io e la città famosa per la pasta ed il vino ed io proprio li sto puntando, sul vino già avendo di mio viti per produzione di vino vorrei incrementare la produzione e farla diventare una mia attività. La mia domanda è questa, posso avere un aiuto in questo progetto a livello regionale o europeo?

    1. Ciao Michele,

      la risposta alla tua domanda dovrebbe essere un “SI” deciso. Ma prima di darti false speranze ti chiedo di mandarci una e-mail a questo indirizzo di posta elettronica:

      staff@businessplanvincente.com

      Appena ci scrivi, ti mandiamo una e-mail con un allegato che dovresti compilare: noi facciamo un’anbalisi di pre-fattibilità (gratuita) e poi ti diciamo cosa si può fare, come si può fare e in che modi e tempi.

      A presto!!

      1. Buon giorno, mi chiamo Roxana,vengo da Romania però abbito a Padova da 12anni e vorrei aprire un negozio di panetteria, come posso avere i fondi europei? Grazie mille.

        1. Ciao Roxana,

          al momento non so cosa risponderti con precisione perché ho bisogno di una serie di altre informazioni. Perç, puoi fare una telefonata ad INVITALIA (trovi qui tutti i riferimenti). Se ad INVITALIA non trovi le risposte di cui hai bisogno, prova a fare una telefonata alla Regione Emilia Romagna (assessorato alle politiche produttive) e chiedi a loro se ci sono bandi di tipo regionale che possono aiutarti a finanziare la tua idea.

          Se trovi il bando, ti diranno sicuramente di scrivere il business plan della tua idea: a questo punto puoi fare due cose:
          1) vai a questo link e scrivi il tuo business plan in totale autonomia oppure
          2) ci chiami allo 06-688.91.958 e oppure ci scrivi una mail a: staff@businessplanvincente.com e saremo lieti di darti una mano a scrivere il tuo business plan

  27. Salve, ho un’agenzia disbrigo pratiche a VT vorrei ampliare i servizi con le pratiche auto, ci sono finanziamenti a fondo perduto per questo tipo d’attività sia per acquistare una licenza o partecipare al bando della provincia? Grazie.

  28. Buonasera,sono inoccupata e vorrei aprire in provincia di Ancona un bar,pasticceria panetteria e gastronomia, vegana e vegetariana,vorrei sapere se ci sono prestiti a fondo perduto,e cosa bisogna fare per poter inoltrare una domanda di richista

    1. Ciao Anisca,

      per sapere se ci sono finanziamenti (soprattutto a fondo perduto) per avviare l’attività di cui hai scritto, dovresti fare una telefonata direttamente in Regione marche perché loro hanno delle informazioni sicuramente più aggiornate rispetto a quelle che abbiamo noi. Chiedi info all’Assessorato alle Politiche Produttive, di solito è qui che se ne occupano.
      Se le info che ti danno sono buone e ti dicono che puoi accedere ai fondi, ti chiederanno sicuramente di scrivere un business plan della tua idea imprenditoriale; a quel punto ci chiami e ti aiutiamo a scrivere il piano d’impresa.

    1. Ciao Letizia,

      dipende dallo scopo per cui lo vuoi redigere. Se hai bisogno di un finanziamento pubblico e/o privato (da parte dello Stato o di una istituzione finanziaria, cioè una banca) direi che sei quasi costretta a scrivere il business plan poiché, prima di concederti qualsiasi tipologia di finanziamento, sia lo Stato che le banche vogliono conoscere la tua idea di business e, soprattutto, vogliono valutarne la fattibilità economica e quella finanziaria. di conseguenza l’unico strumento che hai a disposizione per ottenere finanziamenti è proprio il business plan.

      Se, invece, vuoi avere le idee un po’ più chiare sulla tua idea di business e vuoi mettere nero su bianco i punti di forza e di debolezza e vuoi sapere se la tua idea può farti guadagnare oppure no, direi che non sei assolutamente costretta a scrivere il piano di business ma, forse, ti conviene scriverlo così da avere un quadro della situazione e dei suoi futuri sviluppi più chiaro ed esauriente.

      Se hai bisogno di qualche aiuto per scrivere il piano di business in modo semplice, chiaro e professionale, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      Questa è la GUIDA più venduta on line a livello nazionale e ha aiutato (e sta aiutando) migliaia di imprenditori e aspiranti imprenditori a scrivere il piano di business in modo autonomo e, allo stesso tempo, professionale.

  29. Salve, sono di Lecce e vorrei aprire un centro in cui proporre laboratori didattici per bambini e adulti, tipo laboratori di lettura, disegno, scultura e pittura, riciclo, ecc., oltre a servizi correlati quali aiuto compiti, offerta wireless free, affitto salette studio e incontri, eventi e altro. Tutto nell’ottica dell’eco sostenibilità e della condivisione di ideali, accogliendo anche progetti esterni da realizzare insieme a chi li propone e, anche, nel concetto del baratto.
    Ho chiara l’idea, ma non so che forma giuridica dare a un’impresa di servizi con rischi secondo me relativi.
    Inoltre, vorrei sapere che tipo di finanziamento richiedere. Rientro nel NI.DI regione Puglia?
    Grazie anticipatamente dei consigli che vorrete darmi.

    1. Ciao Valeria,

      per una prima infarinatura e (soprattutto) una prima bozza di idea, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

      Non esiste una forma giuridica “migliore” o “peggiore” poiché la scelta dell’una o dell’altra dipende da una serie di valutazioni da fare non solo in termini di costi di gestione (in linea di massima, una società di capitali costa di più di una di persone) ma anche in termini di coinvolgimento dei socio e di garanzia verso i terzi (eventuali) finanziatori.

      Se parli con un commercialista e ti fai dare tutte le delucidazioni del caso, forse è meglio perchè così ti fornisce un quadro più completo della situazione.

  30. Buonsera,
    vorrei il vostro aiuto per redigere un business plan al fine di ottenere fondi
    per l’avvio di una nuova attività ,un centro estetico in provincia di monza.
    Al momento disponiamo di u n minimo capitale per iniziare a muovere i primi passi,
    ma vorremmo muoverci nella direzione giusta e disporre di finanziamenti per
    pertire bene
    grazie

  31. Salve mi chiamo giuseppe e sono di Palermo vorrei aprire una piccola azienda di conserve di pomodoro avendo un locale per la produzione e anche il terreno dove coltivare i pomodori volevo chiedere se oltre a sviluppo Italia che si occupa dei finanziamenti per i macchinari essendo anche coltivatore ci fosse qualche altro ente per i finanziamenti

    1. Ciao Giuseppe,

      scusa il ritardo con cui ti rispondiamo ma abbiamo moltissimi messaggi in coda.
      Per quanto riguarda la possibilità di aprire l’azienda di conserve di pomodoro, dipende da una serie di parametri; sicuramente il fatto che sei in Regione Sicilia è un ottimo punto di partenza (poiché Regione Sicilia è destinataria di finanziamenti a fondo perduto di INVITALIA) però, per darti una risposta sensata e professionale, servono una serie di informazioni aggiuntive quali il codice ATECO dell’iniziativa, le condizioni di inoccupazione/disoccupazione del proponente (cioè tu o chi per te), e altro ancora. Per sapere se ci sono altri finanziamenti oltre a quelli di INVITALIA, prova a fare una telefonata in Regione (di solito all’Assessorato alle Politiche Produttive, se si tratta di attività industriale) . Se si tratta, invece, di un’attività prettamente agricola, ci sono a disposizione i fondi dell’ISMEA; anche in questo caso ti conviene fare una telefonata direttamente a loro poiché le informazioni che ti daranno sono sicuramente “fresche” e attendibili.

      Una volta verificata la sussistenza di questi pre-requisiti e/o la presenza di finanziamenti a fondo perduto, devi scrivere il business plan della tua idea e devi allegarlo alla domanda di finanziamento. Ovviamente, se devi scrivere il piano di impresa e non sai come fare, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  32. Volevo delle delucidazioni, riguardo a una caso un pò particolare e volevo degli suggerimenti.
    Dove lavoro, che fa capo 3 soci, di cui 2 già in pensione e l’altro è quasi al termine ( un’anno circa dovrà terminare anche lui ), mi è stato proposto, di acquistare o una parte oppure tutta l’azienda.
    Sto solo valutando, dunque sto prendendo con le pinze questa cosa.
    Intanto mi volevo documentare, iniziando a muovermi, come mi devo comportare? Quali sono le prime esigenze da fare? A chi mi devo rivolgere?
    Grazie anticipatamente della risposta
    Cordiali saluti
    Alberto

    1. Ciao Alberto,

      secondo me, in linea di massima, la prima cosa che dovresti fare è verificare è la validità dell’iniziativa; dici di volerti muovere con le pinze (giustamente) perchè non sai una serie di cose e quindi, di conseguenza, dovresti farti dare i bilanci dell’azienda e dovreti conoscere bene anche la situazione bancaria perchè non si sa mai.

      Considera che i bandi pubblici NON finanziano l’acquisto di azienda o ramo di essa e, di conseguenza, dovresti fare ricorso al credito bancario; se hai tutte le carte in regola, puoi rivolgerti alla tua banca e chiedere un mutuo. Prima di chiedere il mutuo, però, dovresti scrivere il business plan della tua idea perché le banche concedono pochi soldi e quei pochi che concedono li danno solamente a chi presenta un valido e credibile piano di business.

      Se non sai come fare per scrivere i piano di business, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  33. Ciao mi chiamo Sario,

    Vorrei aprire un pub nella mia città Matera, ho una struttura di circa 200mq più parte di terreno in perifera vorrei avere informazioni sulla possibilità di avere fondi sull’avvio dell’attività ecc…

  34. Salve
    ho due idee che vorrei tentare di sviluppare con il vostro supporto ma vorrei farlo fissano un appuntamento a roma;
    è possibile
    la ringrazio
    oreste

    1. Ciao Oreste,

      per fissare un appuntamento con i consulenti puoi telefonare al numero 06.688.91.958.
      Ciao

  35. Salve,sono una ragazza rumena di 30 anni disoccupata e abito in provincia di Treviso..mi sono affiliata con una catena di gelato(crema&cioccolato) e vorrei aprire un caffetteria-gelateria in franchising…ho già pagato i soldi per essere affiliante con loro,ma adesso avrei bisogno di 15-20000 £ per andare avanti (pagare affitto,fare lavori necessari impianto idraulico-elettrico etc) esiste qualche possibilità a fare un piccolo finanziamento con fondo perduto o magari c’e qualche banca che sostieni i giovanni/donne per avviare nuove attività.Ho parlato con diverse banche e finanziaria ma come si chiedesse milioni.La grande problema è…se io non riesco rispettare il contratto e aprire fino a fine di aprile rischio di perdere tutti soldi già investiti fino adesso…Vi prego di darmi qualche consiglio.In attesa di una risposta vi ringrazio in anticipo per l’attenzione.

    1. Ciao Alina,

      puoi accedere alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Fondo Centrale di Garanzia. Per poter accedere a questo Fondo la società deve essere costituita e i soci non devono avere segnalazioni in centrale rischi. Se hai questi requisiti contattaci al numero 06.688.91.958.
      Ciao

      1. Ciao Paola…grazie per la tua risposta..io ho aperto partita iva individuala al momento inattiva perchè non ho fondi necessari a prendere un spazio in affitto a cominciare i lavori e aprire la attività e sono unico socio,senza segnalazioni in centrale rischi.Grazie

  36. Buonasera, sono una ragazza di 28 anni disoccupata prossima al matrimonio e proprio grazie a questo mi sono appassionata agli abiti da sposa e sposo.
    Da qualche mese sto pensando di aprire un negozio per l’appunto di abiti da sposa, sposo e cerimonia con i relativi accessori a Manfredonia o comunque tra la provincia di Foggia e quella di Barletta-Trani-Andria. A Manfredonia ci sono solo piccoli atelier ma non negozi più grossi.
    Questo tipo di investimento soprattutto qui al sud dovrebbe dare buoni risultati in quanto le persone ci tengono molto ad avere abiti di qualita’, ma cosa fare per avere un buon riscontro (che diventi ottimo nel futuro)? Purtroppo non ho soldi da parte e quindi vorrei sapere se ci sono e se ho la possibilita’ di ottenere finanziamenti per giovani / per donne e a fondo perduto e mi servirebbe anche una mano nel creare un business plan perchè non ho idea di come fare.
    Altra cosa, sono indecisa se sia più conveniente affidarmi ad un franchising o gestire da sola (con eventuali soci) l’attivita’ per non avere tutte quelle spese che un franchising prevede e anche perchè vorrei avere varie marche e non legarmi ad una sola proprio per dare più scelta alla clientela senza che essa debba spostarsi nei paesi più lontani.
    Grazie mille in anticipo.

    1. Ciao Veronica,

      per quanto riguarda la possibilità di aprire un negozio di pura vendita commerciale di abiti da sposa, purtroppo al momento i bandi di finanziamento NON finanziano le attività commerciali e quelle agricole. Però si potrebbe ovviare a questo inconveniente poichè, se ho capito bene, tu vorresti aprire un laboratorio di lavorazione che, poi, vende quello che ha prodotto; in questo caso la cosa sarebbe indubbiamente più fattibile poichè l’attività svolta è di produzione e non puramente commerciale. Se fai un giro nel sito di INVITALIA puoi verificare di persona se, nell’ambito del bando “microimpresa”, il codice ATECO della tua attività rientra tra quelli finanziabili.

      Dopo avere verificato questo primo aspetto, devi verificare la sussistenza di tutti gli altri requisiti di ammissibilità e, se anche questi sono tutti OK, allora puoi fare richiesta di finanziamento allegando alla domanda stessa un business plan all’interno del quale spieghi per filo e per segno quelloc he vuoi fare.

      la mancanza di soldi di cui hai scritto potrebbe, però, essere un’ulteriore difficoltà la quale, però, potrebbe essere superata.

      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      e chiedere di parlare con uno dei nostri consulenti.

      Se, invece, vuoi scrivere il business plan in modo autonomo, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato (e sta aiutando) tantissimi imprenditori a scrivere il piano di impresa in modo chiaro, semplice, professionale ed economico.

  37. buona sera,
    mi hanno proposto l’acquisto di una licenza turistica di un borgo medievale da poco ristrutturato e utilizzato come relais di 700000 euro! le mura non sono in vendita ovviamente ma oltre a quello mi chiedono un affitto di 7000 euro al mese. Come posso fare per comprare la licenza visto che un mutuo non lo posso chiedere visto che la struttura rimane di loro proprieta’? ho speranze…il mio saldo attuale si aggira sui 40000 euro 🙁

    1. Ciao Paola,

      purtroppo i bandi pubblici di finanziamento NON finanziamento l’acquisto di azienda e/o ramo di essa e la licenza turistica è (purtroppo) una parte dell’azienda e, di conseguenza, non è finanziabile. Per risolvere la questione, però, potresti rivolgerti ad una banca e chiedere un finanziamento “classico” (cioè bancario); l’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso è l’ammontare che ti hanno chiesto per la licenza; 700.000 euro mi sembrano davvero tanti, a meno che non si tratti di una mega-struttura. Allo stesso modo, i 7.000 euro/mese di affitto che ti hanno proposto mi sembrano una bella cifra però, anche in questo caso, non conosco le dimensione del borgo medievale e soprattutto, non ne conosco la redditività poichè è dall’analisi della redditività che si capisce se un business “conviene” farlo oppure no.

      Concludo dicendoti che, in linea di massima, i 40.000 euro di cui disponi sono decisamente pochi rispetto all’ammontare complessivo degli investimenti che dovreti realizzare poichè occorre rispettare un rapporto di proporzionalità tra i soldi che ci metti tu e quelli che ci mette un potenziale finanziatore.

  38. Salve! Con un’amica stiamo pensando di aprire un ostello in centro a Roma. In questo momento stiamo facendo tutte le ricerche preliminari (compresa l’individualizzazione dell’immobile), ma ci chiedevamo se ci fosse la possibilità di usufruire di finanziamenti per l’imprenditoria femminile (quelli per l’imprenditoria giovanile, anche se io ho meno di 30 anni, credo siano da escludere, perché nessuna di noi due al momento è disoccupata, e, da quanto mi è parso di capire leggendo on line, questo è un requisito indispensabile per quel tipo di finanziamento). Sapete se al momento ci sono bandi aperti?

    1. Ciao Alessandra,

      a parte li bandi sull’imprenditoria femminile ce ne sono alcuni che operano su regione Lazio (e quindi anche su Roma) ma non prevedono la concessione di contributi (anche pochi..) a fondo perduto il che limita di molto alcune possibilità di far partire una start-up.
      Però ci sono delle opportunità offerte dal mercato dei finanziamenti le quali possono essere interessanti ma si tratta di finanziamenti a mutuo agevolato (con tasso di interesse molto basso).

      Se lo desideri, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una email a

      staff@businessplanvincente.com

      e ti daremo le informazioni di cui hai bisogno.

  39. Buongiorno, mi chiamo Armando e vi scrivo da Chieri (provincia di Torino con 37.000 abitanti). Mi sono trasferito da poco e ho notato che tutti i giovani locali devono spostarsi a Torino se vogliono svagarsi; ho pensato quindi, forse anche troppo in grande, di progettare l’apertura di un bowling con annesse sale giochi e magari un pub o piccolo punto di ristoro. E’ un’idea folle senza finanziatori? Secondo voi quale potrebbe essere una stima di spesa iniziale? Il comune incentiva tali attività? Grazie per il vostro interessamento! Saluti

    1. Ciao Armando,

      l’idea che hai avuto non è “troppo in grande” perchè, se il mercato c’è, potrebbe funzionare benissimo.
      L’unica difficoltà è data dal fatto che non ho la benchè minima idea di quale potrebbe essere la stima dei costi poichè dipende da una serie di variabili (che non conosco) e che variano al variare di quello che vuoi fare.

      Infatti, un conto è aprire un bowling con tre piste, un piccolo bar, qualche divanetto, qualche gioco di intrattenimento e roba del genere. Un altro conto è aprire un bowling con dieci piste, due bar, due sale per gli ospiti e tutto il resto che è, ovviamente, proporzionalmente adeguato a quello che vuoi fare. Inoltre, molto dipende dalla tipologia di formiture con cui vuoi allestire il centro: se utilizzi forniture di arredo TOP ti costano il triplo di forniture non TOP.

      Ovviamente anche i costi di gestione variano al variare della dimensione aziendale: se ci sono tre piste, potrebbe bastare il tuo lavoro e quello di un paio di familiari. Se il centro è grande, devi assumere personale per far girare tutto a dovere.

      Quindi, in base a quello che ti ho scritto sopra, è evidente che devi scrivere un business plan all’interno del quale specificare tutto quello che vuoi fare e come farlo. Se non sai come fare per scrivere un piano di impresa puoi contattarci e chiedere un appuntamento di consulenza. Se, invece, vuoi scrivere il piano di business in totale autonomia, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      QAuesta è la GUIDA operativa che ha aiutato (e sta aiutando) tantissimi imprenditori a scrivere il piano di impresa in modo semplice, chiaro e (soprattutto) professionale.

  40. Buongiorno,
    stiamo realizzando un portale “visititaliaonline.it” per la promozione di prodotti e servizi italiani nel mondo.
    Vorremmo creare un business plan da proporre a eventuali sponsor e anche per ottenere finanziamenti, nel caso in cui esistano dei presupposti per ottenerne!
    Potete informarmi?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Ivana – M&C Servizi.net

  41. salve siamo due mamme e vorremmo aprire nella nostra zona un parco giochi al chiuso dove poter far divertire i bimbi e festeggiare con loro le feste.. Siamo disoccupate per cui avremmo bisogno di un prestito se fosse possibile a fondo perduto ci hanno chiesto di presentare un business plan , ma non essendo del settore non sappiamo da dove iniziare,potreste gentilmente darci una mano??????

    1. Ciao Cinzia,

      per rispondere in modo serio e professionale alla tua domanda avrei bisogno di una serie di informazioni in più rispetto a quelle (poche) che mi hai dato. Prima di tutto, la regione in cui si dovrebbe svolgere l’attività; hai parlato di “..nostra zona..” senza specificare quale sia. te lo dico perchè a seconda della regione di residenza cambiano completamente alcune cose importanti.

      Poi, servirebbero informazioni sul codice ATECO del business che volete fare partire e una serie (abbastanza lunga) di altre informazioni che servono per effettuare un’analisi di pre-fattibilità dell’idea (valutare in anticipo se esiste l’opportunità di partecipare a qualche bando).

      Solo dopo avere verificato l’idea in fase di pre-fattibilità e avere verificato che ci sono tutti i presupposti per partecipare a qualche bando, è possibile iniziare a scrivere il business plan ed allegarlo alla domanda di finanziamento.

      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      Se, invece, desideri scrivere il piano d’impresa in modo autonomo e risparmiare i soldi della consulenza, allora clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      Questa è la GUIDA OPERATIVA che ha aiutato e sta aiutando tantissimi imprenditori a scrivere il loro business plan in modo semplice, chiaro e professionale.

  42. salve sono tiziano ..vorrei realizzare un progetto di un crc per auto e non solo per auto,, sono disoccupato e ora in questo perodo non o fondi per iniziare,, cè la possibilià di usufruire di qualche fondo??..grazie

    1. Ciao Tiziano,

      la possibilità di usufruire di qualche finanziamento pubblico c’è (con una parte di finanziamento a fondo perduto) ma dipende da una serie di variabili quali, per esempio, la regione di residenza: ci sono regioni che beneficiano di fondo perduto anche fino al 50% degli investimenti mentre ci sono regioni che non beneficiano. Oltre alla regione dove sarà la sede lelage e operativa dell’iniziativa, serve sapere anche il CODICE ATECO, l’età del proponente e un alttro po’ di informazioni che non hai scritto.

      In ogni caso, ammesso che ci siano le condizioni di finanziabilità della tua iniziativa, devi scrivere il business plan della tua idea e devi allegarlo alla domanda di finanziamento. Se non sai come fare per scrivere il piano di impresa e vuoi risparmiare i soldi della consulenza, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che, con soli 47 euro + IVA, ha aiutato e sta aiutando tantissimi imprenditori a scrivere il loro business plan in modo semplice, chiaro e, soprattutto, professionale.

  43. salve, sono un sommelier, vorrei delle informazioni gentilmente, ho un terreno con un casale rustico, vorrei aprire una enoteca di giorno e wine bar con degustazione, organizzare eventi con musica jazz la sera solo nel fine settimana. vorrei saper da dove iniziare e dove fare domanda per avere finanziamenti a fondo perduto o solo al 50% .
    grazie anticipatamente

    1. Ciao Michele,

      per rispondere in modo professionale alla domanda che hai posto, avrei bisogni di qualche informazione in più rispetto a quelle che hai lasciato. Infatti, servirebbe sapere dove è localizzata l’iniziativa, il codice ATECO, chi è che propone l’iniziativa, come è composta la compagine sociale è un altro po’ di informazioni che non hai scritto.

      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  44. salve,vorrei un consiglio su quale tipo di società,e consigliabile per un azienda agrituristica,da considerare che tutta la proprietà è mia.
    oppure la società non è obbligatoria?
    Un cordiale saluto
    PinoDessi

    1. Ciao Giuseppe,

      per avere una risposta adeguata alla domanda, credo sia meglio che tu ti rivolga ad un commercialista. Infatti, quando entrano in gioco forma giuridica, codici ATECO, convenienza fiscale & CO, i commercialisti sono quelli che sanno rispondere nel merito molto più esattamente rispetto a quanto potremmo fare noi poiché si tratta del loro lavoro. Noi siamo semplici pianificatori di business che “giocano” con la finanza aziendale, il marketing, il controllo di gestione e simili e di fiscalità ne sappiamo il giusto che serve per il nostro lavoro.

  45. Buonasera, sono ho 34 anni e vorrei diventare amministratore condominiale con ditta individuale. Vorrei sapere se per questo tipo di attività sono previsti finanziamenti.

    1. Ciao Enzo,

      se hai bisogno di info per sapere se la tua attività è finanziabile oppure no, dovresti fare una telefonata ad INVITALIA e chiedere a quale codice ATECO corrisponde l’attività in questione e verificare se è tra i codici finanziabili oppure no.

  46. Buongiorno sono la gestrice di un B B avrei un progetto da creare di condivisione facendo un sito e su web ma non so da che parte cominciare
    Dovrei rima farmi fare un business plain poi?
    A chi mi rivolgo per iniziare
    Grazie

    1. Ciao Loredana,

      per farti fare il business plan puoi rivolgerti a noi contattandoci allo 06-688.91.958 oppure scrivendo una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      e cercheremo di verificare insieme la sussistenza dei presupposti per partecipare a qualche bando che possa finanziare la tua idea.

  47. Buongiorno, desidero sapere se ci sono fondi a disposizioni per cooperative e/o altre forme di imprenditoria sociale per l’acquisto di apparecchiature medicali di vario genere (o se la Regione Calabria ha a disposizione fondi per tali scopi). Vi ringrazio anticipatamente per la risposta, buona giornata!

    1. Ciao Carlo,

      regione Calabria ha a disposizione alcuni fondi per lo sviluppo di iniziative di business come quella che proponi tu.
      Se hai bisogno di maggiori informazioni puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  48. Buonasera. Ho 18 anni e frequento l’istituto Agrario. I miei genitori hanno un terreno e un casolare in Sardegna ma io vorrei comprare un altro piccolo casale con circa 5000 mq di terreno dove vorrei aprire un’attività di produzione di miele. Potrei avere delle facilitazioni o un aiuto nell’acquisto di questo piccolo casale? Cosa devo fare per diventare imprenditore agricolo? E’ sufficiente prendere il diploma? Grazie Michele

    1. Ciao Michele,

      per i neo-imprenditori c’è la possibilità di accedere alle agevolazioni, ma ti anticipo che questi contributi non coprono le spese per l’acquisto di fabbricati e di terreni ma solo le spese per l’acquisto di macchinari, automezzi e attrezzature necessarie alla produzione del miele.
      Per ottenere la qualifica di imprenditore agricolo devi rivolgerti agli Uffici territoriali della Camera di Commercio della tua Provincia.

      Ciao

  49. Buonasera , siamo due ragazzi ed avevamo avviato un brand d’abbigliamento, producendo la nostra prima linea di t-shirt made in italy , nel settore dello street fashion,
    eravamo finanziati a pieno da una società , che poi , per motivi personali , ha chiuso non potendoci più finanziare.
    ora vorrei costituire un b-plan adeguato per trovare finanziatori , dato che abbiamo già speso parecchi mesi di lavoro ed anche una somma non indifferente., potete aiutarci?

    1. Ciao Davide,

      possiamo sicuramente aiutarti nella fase di redazione del business plan il quale, poi, ti servirà per andare a chiedere i finanziamenti ad una banca oppure allo Stato (sotto forma di contributi a fondo perduto e/o mutuo agevolato).

      Per sapere tutte le modalità operative, costi, tempi e tutto il necessario, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      specificando che hai lasciato il tuo commento qui nel nel sito (così capiamo velocemente la questione).

      1. Salve, mi chiamo Giacomo, mi piacerebbe commercializzare ed esportare liquori rigorosamente genuini da me prodotti, ai gusti di mora, mirtillo, melograno, ribes bianco. E allo stesso tempo anche se è totalmente un’altro settore vorrei avere la possibilità di comprare indumenti vintage, di prima qualità per poterli rivendere all’estero, per poi in seguito aprire un mio punto vendita..io parto da zero ma sono molto motivato. Potete aiutarmi praticamente da dove devo incominciare? Grazie mille buona serata

        1. Ciao Giacomo,

          puoi contattare i nostri uffici al numero 06.688.91.958 e un consulente ti seguirà nella realizzazione della tua idea di business.

  50. salve mi chiamo marco sono di Roma e vorrei aprire una cooperativa per un centro servizi che va dalla telefonia mobile e fissa a certificati a visure fotocopie servizi di pulizia e/o lavori di ristrutturazioni insomma tutto quello che è servizio per il privato e/o pubblico vorrei sapere se ci sono dei finanziamenti a fondo perduto o agevolati con chi posso parlare? aspetto una vostra cortese risposta.
    grazie marco

    1. Ciao Marco,

      purtroppo in questo momento, non ci sono finanziamenti a fondo perduto per quello di cui hai bisogno tu. Non sappiamo, ovviamente, se in futuro apriranno qualche bando utile in tal senso.

  51. Salve sono una piccola imprenditrice, nel settore edile. In particolare :intonaci :mio padre era in questo settore e mi ha trasmesso l ‘amore verso l ‘artigianato. Vorrei acquistare delle attrezzature per vendere il prodotto a un massimo livello e anche assumere un po di personale. E mi servirebbe il il prestito per andare avanti vi chiedo aiuto per far ripartire l ‘economia.grazie.

    1. Ciao Romina,

      le informazioni che hai lasciato nel commento sono insufficienti per poter darti un aiuto fattivo. Ci sono vari bandi che finanziano varie idee di business e, soprattutto, che finanziano l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature & CO per “far ripartire l’economia”, come hai scritto.

      Siamo tutti impegnati per fare ripartire il Paese e lo Stato qualche aiuto ce lo da: se desideri avere maggiori informazioni, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

  52. salve vorrei aprire un negozio d articoli sportivi nella mia citta pero pearto da zero con un po di risparmi miei come posso scrivere un business plan convincente re u finaziamento grazie.

    1. Ciao Paul,

      per prima cosa ti suggeriamo di scrivere il business plan della tua idea di business che ti serve per capire questi punti:
      1) come devi organizzarti;
      2) se c’è un mercato, e quindi dei clienti, interessati ad acquistare i tuoi prodotti, e soprattutto a che prezzo sono disposti ad acquistarli;
      3) chi sono i tuoi concorrenti che già operano nel mercato (prima di te) e come “posizionarti” rispetto a loro;
      4) quanti soldi ti occorrono per acquistare i beni strumentali per avviare il negozio (mobili e arredi, impianto di illuminazione, impianto di riscaldamento, eventuali opere murarie, PC, registratore di cassa, etc);
      5) quanti soldi ti servono per affrontare tutti i mesi i costi di gestione ( canone di affitto del locale; utenze varie; costo per al fornitura della merce; costo per gli stipendi del personale; etc)
      6) quanti soldi devi chiedere in prestito ad una banca o ad un ente pubblico
      Solo dopo aver messo “nero su bianco” questi dati nel business plan, allora puoi iniziare ad individuare se ci sono bandi pubblici che possono aiutarti a coprire una parte dei costi che devi sostenere.
      Per scrivere il business plan in completa autonomia e allo stesso tempo in modo efficace (risparmiando i costi per la consulenza di un professionista che ti scrivere il piano di impresa) puoi utilizzare le nostre guide che sono disponibili in questa pagina:
      http://www.businessplanvincente.com/prodotti
      Per ulteriori approfondimenti continua a scriverci e ti risponderemo.
      Ciao

      1. Mi chiamo Mario ho 42 anni vorrei acquistare dei terreni agricoli vorrei usufruire di agevolazioni Achille mi devo rivolgere?

        1. Ciao Mario,

          le informazioni che hai scritte sono un po’ poche per poterti dare una risposta esauriente e, soprattutto, professionalmente accettabile.
          Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mail a questo indirizzo:

          staff@businessplanvincente.com

  53. Salve mi chiamo roberta e sono della calabria .. il mio sogno e realizzare un azienda agricola ma non ho terreno c e qualche fondo finanziario per comprare terreno??

    1. Ciao Roberta,

      considera che, in linea di massima, i fondi finanziano l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, computer e investimenti in generale ma NON l’acquisto del terreno.

  54. Salve mi chiamo Angelo dalla Sardegna e ho 30 anni,sono un imprenditore agricolo a tutti gli effetti da 4 anni, ho preso il primo insediamento proprio 4 anni fa ma essendo partito da zero e quindi non avendo nessun capitale per poter andare avanti con la mia azienda avrei bisogno appunto di capitale soprattutto per quanto riguarda l’ acquisto di un terreno,volevo sapere se in Sardegna esiste qualche finanziamento a cui possa accedere, vorrei continuare a fare questo lavoro che da sempre mi appassiona ma piano piano sto perdendo le speranze, vi ringrazio in anticipo.

  55. Salve mi chiamo Michele, ho un progetto per delle t-shirt totalmente prodotte in Italia che vorrei proporre a dei finanziatori e vorrei fare un business plan in modo da non farlo sembrare complesso. Mi potete dare delle dritte?. Il marchio e` mio ed e` gia` stato registrato.

    1. Ciao Michele,

      per questioni di privacy (oltre che per l’esistenza di alcune nostre policy interne), se hai bisogno di informazioni ti invito a contattarci allo 06-688.91.958 oppure a mandarci una e-mail all’indirizzo:

      staff@businessplanvincente.com

      Grazie.

  56. Vorrei capire perché essendo tutti e due i soci dissocupati si debba avere un capitale iniziale se é proprio x questo che chiediamo un prestito. Vorrei aprire una serigrafia digitale ma fatto il business an a quale spese vado incontro? E se poi non mi accettano la richiesta? Grazie.

    1. Ciao Silvia,
      occorre disporre di un minimo di capitale iniziale per sostenere le prime spese come per esempio il costo del notaio per la costituzione della società, i costi per gli adempimenti burocratici dell’iscrizione in CCIAA, le spese per la fideiussione assicurativa (per ottenere il primo 40% dell’agevolazione richiesta), etc.
      I tempi di erogazione dei fondi pubblici sono abbastanza lunghi: perché circa un 40% dell’agevolazione viene data al momento della sottoscrizione del contratto con l’ente pubblico a fronte di una fideiussione assicurativa; il restante 60% dell’agevolazione viene restituita all’imprenditore a fronte di spese che l’imprenditore deve dimostrare di aver sostenuto tramite rendicontazione prima di poter ottenere il saldo dell’agevolazione.
      Questo è il motivo per il quale sconsigliamo ai nostri clienti di fare SOLO E SOLTANTO affidamento alle agevolazioni pubbliche: il ricorso alla finanza agevolata è uno strumento ma NON può essere il solo.
      Se si vuole avviare un’attività occorre disporre di alcuni risparmi oppure occorre affiancare alla finanza agevolata il ricorso al credito bancario che oggi è divenuto anche più semplice per le START UP grazie al FONDO CENTRALE DI GARANZIA.
      Per conoscere requisiti e modalità di accesso a questo FONDO ti invio il link al Bando:
      http://www.businessplanvincente.com/2014/06/finanziamenti-alle-pmi-professionisti.html

  57. Salve, mi chiamo empirio luigi… Sono in Puglia -provincia di brindisi, posseggo un terreno di circa 10000 mq con una piccola struttura e vorrei realizzare un piccolo allevamento di cani, nella fattispecie razza rottweiler… Posso essere contattato per avere maggiori informazioni sui finanziamenti? Oppure potete dirmi come posso fare? Grazie buona giornata. Luigi

    1. Ciao Luigi,

      per sapere cosa puoi fare per avere i finanziamenti per aprire l’allevamneto dovresti mandarci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      oppure dovresti chiamarci allo 06-688.91.958

      Facendo così ti manderemo un FORMAT all’interno del quale ti chiediamo alcune informazioni. Quando ce lo re-invii compilato, facciamo un’analisi di pre-fattibiità (gratuita) e, se susssitono i requisiti per poter agire su qualche bando pubblico di finanziamento, ti diciamo cosa fare e come farlo. Innanzi tutto, c’è da fare il business plan dell’iniziativa per capire i margini di fattibilità economica e finanziaria e poi lo presentiamo per la domanda di finanziamento.