Il controllo di gestione ti salva l’azienda

controllo-di-gestioneIl controllo di gestione è un sistema di controlli operativi che servono a verificare se la gestione aziendale procede nel modo corretto.

Ogni azienda che si rispetti, come ho già avuto modo di argomentare in altri articoli, ha bisogno di un suo business plan che indichi la direzione da intraprendere per ottenere i risultati voluti. Ovviamente, a prescindere dalle nostre buone volontà, una cosa è indicare quali risultati si vogliono raggiungere, un’altra e raggiungerli veramente!

Un business plan è un documento che permette di programmarsi almeno i primi 5 anni di attività e, successivamente, esso viene rinnovato di continuo per seguire l’azienda durante tutto l’arco della vita. Per far sì che si segua la giusta rotta e non ci si perda fra la miriade di problemi che possono intercorrere lungo la gestione aziendale, ci si deve affidare ad una serie di procedure di controllo che ci indicano se stiamo “deragliando” dal percorso che avevamo pianificato.

Il controllo di gestione, detto anche controllo direzionale, serve proprio a farci capire se stiamo divagando un po’, come una bussola aziendale.

Il sistema operativo del controllo di gestione utilizza una serie di indicatori che bisogna controllare per vedere se tutto è ok. Vediamo quali sono.

Questi indicatori si distinguono per le fasi del processo in cui sono inseriti:

  • Controllo antecedente
  • Controllo concomitante
  • Controllo susseguente

Controllo antecedente

Detto anche budgeting, si interfaccia alla pianificazione e i relativi budget a disposizione e, in particolare, si compone di diversi indicatori.

  • Tramite alcuni degli indicatori si devono rendere misurabili i risultati rispetto ad un target da raggiungere. Alla fine l’indicatore deve dire se si è raggiunto o meno il target previsto.
  • Un altro indicatore, in genere monetario, deve dire quante risorse sono state utilizzate e se esse sono in budget o meno rispetto alle previsioni.
  • Gli indicatori vengono assegnati e gestiti dal management che deve controllare se tutto va bene ed eventualmente deve decidere le mosse strategiche da effettuare per rientrare dentro i parametri del controllo di gestione.

In generale l’indicatore può essere di due tipi:

  1. Indicatore di efficacia
    In questo caso si rapporta il risultato raggiunto rispetto a quello previsto. Esso fornisce una percentuale (ad esempio risultati raggiunti al 98%).
  2. Indicatore di efficienza
    In questo caso si rapportano i risultati ottenuti (effettivamente, non quelli delle previsioni) rispetto alle risorse utilizzate. In questo caso si fornirà un numero che rappresenta un costo monetario (ad esempio il costo di produzione è di 55 centesimi di euro al pezzo). In subordine potrebbe anche essere utilizzato come indicatore di produttività un costo in termini di materiali ma, in genere, questo metodo è sconsigliabile.

Controllo di gestione concomitante

Questo tipo di controllo viene effettuato in modo parallelo durante la gestione. Il controllo in questo caso ha un preciso percorso da seguire:

  1. Una misurazione periodica degli indicatori (ad esempio settimanale, mensile o quant’altro) e dei costi che deve permettere di capire in modo tempestivo se la gestione è corretta o meno.
  2. I risultati vengono trascritti in forma di report, spedito ai manager addetti al controllo, che in genere stanno nei vertici aziendali.
  3. In base a quanto riferito nel report i manager prenderanno una decisione, volta ad annullare le discrepanze mediante una strategia da attuare.
  4. In questa fase si attuano le strategie decise nel punto precedente (punto 3).

Controllo susseguente

Questo tipo di controllo si effettua alla fine di un ciclo produttivo e serve a capire quali sono stati i risultati finali in modo che, in un piano di sviluppo futuro, si abbiano a disposizione previsioni più accurate.

Il controllo di gestione si effettua aiutando il personale a capire come raggiungere gli obiettivi aziendali al meglio. Per fare ciò si integra il controllo alla gestione del personale e, inoltre, si usano dei sistemi di incentivazione (personale, di gruppo o di stabilimento). Molto più raro è il sistema di sanzioni che, in genere, sono utilizzate solo per problemi puramente disciplinari.

Logico che, anche se non si usano sanzioni per correggere il comportamento dei dipendenti, il fatto che il sistema sia integrato con la gestione del personale fa sì che in genere le promozioni siano correlate ai risultati.

In definitiva, la gestione di un’impresa non è fatta da intuizioni dell’imprenditore, ma occorrono tutta una serie di pratiche e di sistemi fra loro correlati per far sì che tutto fili liscio.

In conclusione, il controllo di gestione è parte fondamentale dell’attività di un’impresa, se non si vuole rischiare di andare alla deriva.

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