Cos’è il bilancio di esercizio e qual è la sua funzione

bilancio-di-esercizioIl bilancio di esercizio è un insieme di documenti contabili che ogni impresa deve redigere periodicamente alla fine di ogni esercizio amministrativo per stabilirne la situazione patrimoniale, finanziaria e stabilire il risultato dell’esercizio.

Il bilancio d’esercizio viene compilato dagli amministratori per determinare il reddito d’esercizio (al fine di poter calcolare la tassazione) e la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa (al fine di controllare l’andamento della stessa nel tempo).

La redazione del bilancio di esercizio deve avvenire secondo quanto indicato dal codice civile, dal testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) e dai principi contabili. Deve inoltre essere composto dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico e dalla Nota integrativa.

Ci sono delle fasi da rispettare durante la stesura che sono:

  • Redazione dell’inventario di esercizio
    Sono registrati i componenti attivi e passivi del patrimonio dell’azienda, sia nell’aspetto qualitativo che quantitativo.
  • Registrazione delle scritture di assestamento
    Sono scritture che servono a trasformare i valori di conto in valori di bilancio (cioè idonei a stabilire il reddito d’esercizio) al termine di ogni periodo amministrativo.
  • Determinazione del saldo dei conti
    Insieme delle scritture relative ad un dato oggetto che mette in evidenza i movimenti di denaro.
  • Redazione della situazione contabile
  • Chiusura dei conti nel conto economico di fine anno e nello stato patrimoniale
  • Relazione sulla gestione (complementare)
    Documento informativo sull’andamento della gestione e sulla situazione della società che viene redatto dagli amministratori ed allegato al bilancio di esercizio.
  • Rendiconto finanziario (complementare)
    Riassume tutti i flussi di cassa avvenuti in un determinato periodo.

La redazione del bilancio d’esercizio ha lo scopo di informare gli stakeholders (in pratica fornitori, creditori, analisti finanziari, soci, dipendenti, lo Stato, i risparmiatori, eccetera) sull’andamento dell’azienda e trarre le proprie conclusioni.

La redazione deve essere effettuata secondo 7 principi contabili, anch’essi fissati dal codice civile, che sono quelli di:

  1. Continuità
    I calcoli devono essere fatti nella prospettiva che l’azienda continui il proprio operato nel tempo e tenendo conto dei risultati dei periodi amministrativi precedenti (sia in attivo che in passivo). Significa anche che deve considerare le possibili evoluzioni future e non considerando una liquidazione dell’azienda.
  2. Prudenza
    E’ un principio che serve ad evitare di sbilanciarsi nelle previsioni future onde evitare eccessivi indebitamenti. Per rendere la prudenza effettiva si procede a contabilizzare le perdite e gli oneri anche se solo presunti o incerti; si contabilizzano le componenti attive solo se effettivamente realizzate alla chiusura dell’esercizio; non si considerano gli incrementi di valore dei beni aziendali se non sono certi e duraturi (quindi non si considerano gli incrementi passibili di quotazioni oscillanti o incerti); infine si deve tenere conto dei rischi delle perdite di competenza dell’esercizio amministrativo anche se si sono conosciuti dopo la chiusura dell’esercizio.
  3. Competenza
    Consiste nel tener conto di oneri e ricavi solamente se imputabili all’esercizio in questione. Significa che si devono contabilizzare gli attivi e i passivi anche se ancora non fisicamente materializzati e che avranno una manifestazione negli esercizi successivi, così come la manifestazione di alcuni movimenti che rientrano nell’esercizio in corso potrebbero non dover essere contabilizzati in quanto si riferiscono ad esercizi passati.
  4. Costanza
    Stabilito le date di inizio e fine del periodo amministrativo (spesso coincide con l’anno solare, ma, a volte, per motivi di praticità può essere fissato in date differenti purché il periodo duri un anno) non può più essere cambiato (tranne casi eccezionali) in modo da consentire la comparabilità fra imprese dello stesso settore.
  5. Separazione
    Gli elementi non omogenei all’interno di una voce di bilancio vengono valutati separatamente e non si procede a compensazioni.
  6. Veridicità
    Tutto ciò che viene scritto deve essere corrispondente al vero senza possibilità di omissioni.
  7. Integrità
    Non devono esserci sezioni mancanti, correzioni, cancellazioni e quant’altro tranne che operando nei modi stabiliti dal codice civile.

La struttura del bilancio di esercizio comprende quindi:

  • Il conto economico
    Documento del bilancio che contiene i costi ed i ricavi di competenza dell’esercizio e la quale differenza può essere positiva (utile) o negativa (perdita). La parte dell’utile non distribuita va ad incrementare il capitale netto, così come la perdita che non viene ricostituita dai soci va a decrementare il capitale netto.
  • Stato patrimoniale
    Definisce la situazione patrimoniale di una società in un determinato momento (un po’ come una fotografia istantanea).
  • Nota integrativa
    Illustra le decisioni degli amministratori dell’impresa in fase di compilazione del bilancio, in modo da renderlo leggibile e comprensibile, spiegando tutte le voci in modo dettagliato sia dello stato patrimoniale che del conto economico.

In definitiva dal conto economico si possono individuare i fattori che hanno influenzato la gestione. Permette anche di individuare tutti i risultati parziali in cui può essere separata la gestione, nonché stabilire le responsabilità dei singoli dirigenti.

Lo stato patrimoniale è suddiviso in attività e investimento nella sezione degli utili e comprende le liquidità immediate e differite, le rimanenze, le immobilizzazioni tecniche (materiali e immateriali), e le immobilizzazioni finanziarie. Dal lato delle perdite ci sono le fonti di finanziamento con passività a breve, media e lunga scadenza, il capitale sociale e le fonti interne (riserve utili).
Ovviamente il bilancio di esercizio è passibile di un’ attività di revisione contabile, che consiste nell’applicazione di procedure a campione e la verifica della veridicità e della correttezza dello stesso o del bilancio consolidato.

La redazione del bilancio di esercizio permette poi di effettuarne un’analisi per il controllo dell’andamento di gestione dell’impresa.

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