AUTOIMPRENDITORIALITA’: ECCO I NUOVI FINANZIAMENTI DI INVITALIA

Autoimprenditorialità
Finanziamenti

Autoimprenditorialità e finanziamenti. Dal prossimo 13 Gennaio 2016  le imprese con sede legale e operativa in Italia possono presentare le domande per accedere ai finanziamenti agevolati. L’articolo 2 del decreto legge 145/2013 (Destinazione Italia) ha completamente modificato i requisiti di accesso alla misura dell’autoimprenditorialità gestita da INVITALIA e la tipologia delle agevolazioni che possono essere concesse.  Possono accedere alla misura dell’autoimprenditorialità le imprese che, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, hanno i seguenti requisiti:

  • costituite da non più di 12 mesi;
  • da costituire;
  • sede legale e operativa nel territorio italiano;
  •  maggioranza numerica e di capitale rappresentata da giovani di età compresa tra i 18 anni e i 35 anni;
  • o in alternativa  maggioranza numerica e di capitale rappresentata donne;

Il Bando autoimprenditorialità finanzia progetti da realizzare in uno dei seguenti settori:

  • produzione di beni nel settore dell’industria;
  • produzione di beni nel settore dell’artigianato;
  • trasformazione di prodotti agricoli;
  • fornitura dei servizi;
  • commercio;
  • turismo;

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento agevolato (al tasso dello 0%) della durata massima di 8 anni. L’agevolazione  copre fino al 75% dell’importo complessivo del piano degli investimenti fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

Autoimprenditorialità : le spese ammesse

Il Bando autoimprenditorialità di INVITALIA copre le seguenti spese:

  • acquisto suolo aziendale;
  • acquisto fabbricati;
  • realizzazione di opere edili e di ristrutturazioni;
  • acquisto di impianti, di macchinari e di attrezzature;
  • acquisto di hardware e di software;
  • acquisto di brevetti, di marchi e licenze;
  • per la formazione dei soci e dei dipendenti;
  • per le consulenze specialistiche.

Le domande e il business plan per l’accesso al Bando possono essere presentate a partire dal prossimo 13 Gennaio 2016. Per scrivere il business plan segui il modello che trovi qui: http://www.businessplanvincente.com/business-plan oppure telefona allo 06.688.91.958 e fissa un appuntamento con i nostri consulenti  per scrivere il business plan dell’iniziativa imprenditoriale da realizzare.

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35 thoughts on “AUTOIMPRENDITORIALITA’: ECCO I NUOVI FINANZIAMENTI DI INVITALIA

  1. Buongiorno
    desidero contatto per ricevere consulenza su business-plan/finanziamento di una azienda agricola da attivarsi in provincia di Rimini.

  2. Salve scusate se ritorno a scrivere ma mi è sorto un dubbio a una mia domanda precedente mi avete risposto che per forza si doveva costituire una società ora mi è parso di capire leggendo una risposta data ad un’altra utente (Laura il 10/11/2015 ) che chiedeva se poteva partecipare al bando senza costituire una società che essendo donna lo poteva fare , mi potete dare questo chiarimento visto che mi sto informando a nome di mia figlia che ha 22 anni (attualmente frequenta l’università ) inoltre se non chiedo troppo vi volevo chiedere l’attività di turismo rurale ( ristorazione , pernottamento ecc. ) rientra nel bando ?

    1. Ciao Francesco,

      ti confermiamo quanto detto durante la telefonata questa mattina.

      A questo Bando possono partecipare sia le imprese già costituite (da non più di 12 mesi al momento della presentazione della domanda) sia le imprese da costituire. Il Bando stabilisce che possono accedere alle agevolazioni le società con “maggioranza numerica e di capitale” formata da under 35 anni o da donne;Ciò vuol dire che:
      a) una società a responsabilità limitata unipersonale avviata da una donna ha maggioranza numerica e capitale e quindi può partecipare al Bando;
      b) una società formata da due persone, per poter accedere al Bando, deve essere composta o da due under 35 anni; oppure da due donne; oppure da un under 35 anni e da una donna; non può partecipare una società formata da un under 35 anni e un uomo di 50 anni (poichè non ci sarebbe la maggioranza numerica).
      Sono ammesse al Bando le attività economiche che rientrano nel Codice Ateco I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”.

  3. Salve,
    io vorrei aprire una scuola di Musica e generalmente, la forma giuridica di questo tipo di attività è l’Associazione Culturale oppure la Cooperativa (Musicale). Potrei con una di queste 2 forme giuridiche accedere ai fondi oppure devo costituire una società? Ed in quest’ultimo caso, la Società da costituire sarebbe una Società di Persone?
    Grazie!

    1. Ciao,
      il Bando dell’autoimprenditorialità consente la partecipazione alle sole imprese costituite sotto forma di:
      a) società di persone: Snc e Sas;
      b) società di capitali: Srl; SpA; Sapa
      c) società cooperative
      Sono quindi escluse le associazioni culturali, le fondazioni e le cooperative sociali.

  4. Salve… ho bisogno di una vostra consulenza…ma in forma privata…vista la delicatezza dell’argomento…grazie 3202206731

  5. Salve

    voi vi occupate solo della parte riguardante il business plan o di tutta la trafila burocratica, dalla stesura del progetto all’approvazione, per intenderci.

    grazie

    1. Buona sera Vincenzo,
      seguiamo i nostri imprenditori sia nella sola redazione del business plan, ma se lo vogliono anche nella compilazione della modulistica per l’accesso al Bando, nonché per le attività di rendicontazione.
      Per approfondire questi aspetti puoi contattarci al numero 06.688.91.958 oppure scrivere a staff@businessplanvincente.com

  6. Salve,
    Sul bando ho letto che le agevolazioni sono concesse nei limiti del De Minimis.
    Questo significa che come finanziamento si possono
    ottenere massimo 200.000?
    Oppure il 75% di 1.500.000?
    Non è molto chiaro, può gentilmente fornirci chiarimenti?
    Grazie.
    Antonio

    1. Ciao Antonio,

      il bando sull’autoimprenditorialità stabilisce che l’importo del finanziamento agevolato non può suoerare il 75%; il restante 25% necessario a coprire l’investimento deve essere apportato con mezzi propri.
      Quindi per un piano di investimenti pari a 1.500.000 euro la copertura finanziaria potrà essere:
      a) non superiore a 1.125.000 euro sotto forma di finanziamento agevolato a tasso 0%;
      b) 125.000 euro sotto forma di mezzi propri,o indebitamento bancario,o indebitamento con altri finanziatori

      Altro discorso è il regime de minimis: si tratta di una regola dell’Unione Europea che stabilisce che gli aiuti concessi alla stessa impresa, sommati fra di loro, non devono superare il limite massimo di 200.000,00 euro in tre anni.

  7. ma se io volessi creare da sola un impresa senza assumere e senza soci, essendo una donna e volendo aprire la mia futura attività i provincia di Cuneo è possibile avrei diritto a delle sovvenzioni ?

    1. Ciao Laura,
      per accedere a questo bando occorre che le imprese abbiano una maggioranza numerica e una maggioranza di capitale formata da donne o da giovani under 35 anni.

      Pertanto una società a responsabilità limitata unipersonale avviata da una donna, ha la maggioranza di capitale e la maggioranza numerica femminile e pertanto può partecipare al Bando.
      I progetti imprenditoriali che prevedono un aumento di occupazione (in qualunque forma) hanno una valutazione diversa rispetto ai progetti che prevedono l’inserimento di una sola risorsa umana.

  8. ma se io volessi creare da sola un impresa senza assumere e senza soci, essendo una donna e volendo aprire la mia futura attività i provincia di Cuneo è possibile avrei diritto a delle sovvenzioni ?

  9. Salve, rientro nei requisiti completamente, la ditta è nata a maggio 2015 e per avviarla ho chiesto un prestito in banca (per acquisto merci, mobili etc.). Pensate che l’estinzione di quel prestito possa essere una richiesta valutabile?
    Grazie mille

    1. Ciao Silvia,

      l’estinzione del prestito bancario non è una voce di costo prevista dal Bando: pertanto non puoi partecipare al bando per “estinguere” il debito con la banca.

    1. Ciao Francesco,

      si, per partecipare è necessario costituire una società o averne una già costituita da non più di 12 mesi.

  10. Buonasera,
    Potete indicare un link dal quale accedere al bando? Ho cercato ma non ho trovato nulla.
    Grazie in anticipo.

  11. Buonasera,
    nel caso di società con 2 soci: donna con quota di capitale dell’80% e uomo col 20%, si rientra nel requisito di maggioranza numerica e di capitale costituita da donne?

    Grazie

    1. Ciao Fabio,

      abbiamo chiesto ad INVITALIA di chiarire bene questo aspetto del bando poiché anche a noi non è molto chiaro.
      Infatti, a rigor di logica, la maggioranza tra due soci non esiste anche se uno dei due detiene il 99% del capitale, proprio perché sono due e la maggioranza di due non esiste. Il che farebbe pensare ad una società composta da minimo 3 soci la cui maggioranza sarebbe di 2 a 1 i quali due detengono il 51% del capitale.

      Ma nessuna legge né alcun articolo del Codice Civile impongono che i soci di una società siano tre ma “..due o più..: l’art. 2247 del Cod. Civ. parla chiaro qui .

      appena INVITALIA risponde alla nostra FAQ pubblichiamo in calce all’articolo la soluzione della questione.

  12. Salve vorrei aprire una attività a fondo perduto bar caffetteria gelateria pasticceria per fare la domanda dove la devo fare??

    1. Ciao Angela,
      il Bando dell’Autoimprenditorialità concede prestiti a tasso agevolato pari allo 0% ma non concede contributi a fondo perduto. Le risorse finanziarie sono erogate dal Ministero dello sviluppo economico.

  13. Vogliamo fare qualcosa di serio per rilanciare l’economia italiana creiamo una cabina di regia nazionale che abbia la disponibilità di tutte le somme stanziate per L’Italia dalla Comunità Europea; i progetti con business plan con firma certificata saranno presentati e valutati da questo Ente se ritenuti meritevoli sarebbero finanziati con un mutuo, a tasso zero, che copre il totale dell’investimento. I risultati dell’attività dei primi due anni attentamente monitorati se non venissero raggiunti gli obbiettivi (anche se fossero raggiunti al 90%) che la compagine ha dichiarato nel B.P. via quella compagine, che perderebbe tutto, e dentro una nuova compagine di pari requisiti che continuerebbe l’attività. Prima di avviare una iniziativa tutti dovrebbero pensarci 100 volte realizzare business plan veri e fondati e si avrebbero così solo aziende d’eccellenza in ogni campo dell’attività economica. Semplice, pulito, lineare ma non si fa’ stai a vedere che poi qualcosa si risolve davvero!!!

    1. Ciao Raffaele,

      che dire? Sono d’accordo al 100% con quello che hai scritto!

      Unico neo delle tue considerazioni: la “cabina di regia” cui hai fatto cenno da chi dovrebbe essere gestita? Dai soliti politici incapaci e/o inefficienti oppure da privati? Nel primo caso, abbandono l’idea già da subito: conosco le metodologie con cui la politica “gestisce” certe cose (soprattutto i soldi pubblici..). Nel secondo caso è la politica a farci fuori: mettere dei privati in “cabina di regia” significherebbe dare a questi privati (supponiamo tutti onesti, ovviamente..) la possibilità di gestire qualche miliardo di euro all’anno destinato allo sviluppo delle imprese italiane.

      Sono d’accordo anche con il cambio di compagine e sostituzione del management in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati nel business plan ma temo che anche questo aspetto crei più problemi che benefici (immagino un socio che è anche manager il quale ha messo il 51% del capitale: non ho idea di cosa si dovrebbe fare per cacciarlo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi che LUI stesso si è prefissato..).

      Allo stesso modo, mi trovi concorde al 100% in merito al fatto che tante persone dovrebbero fare una specie di “entry test” per verificare se possiedono (o non possiedono) alcuni dei requisiti più importanti per aprire un’azienda; non solo capacità di scrivere un business plan (al limite, se lo fanno scrivere da quelli come noi..) ma capacità vera e propria di gestire alcuni processi tipici che gestisce un imprenditore.

      Insomma: l’idea, secondo me, ci sta tutta perchè, tra le altre cose, è la VISION della nostra attività (e puoi leggerla qui).
      Ci sarebbero solamente alcuni aspetti da verificare meglio.
      Se vuoi, se ne può parlare via skype oppure di persona.

      Ti mando una e-mail oggi stesso.

  14. Le solite cose all’italiana, inutili. Una start up che presentasse un investimento di 1 milione di euro dovrebbe dimostrare di avere disponibili la parte non coperta da mutuo ed i mezzi per coprire l’iva cioè in totale circa € 480.000,00 poi si dovrebbe accollare un mutuo (ad 8 anni) con una rata di quasi € 8.000,00 mensili. Cioè una misura inutile ed infruttuosa che sarà utilizzabile solo da qualche imprenditore che utilizzerà degli aventi requisiti come prestanome.
    Infine chi sano di mente concederebbe un mutuo di questa entità ad un giovane INESPERTO imprenditore??? Certo non le banche otaliane che non concedono mutui nemmeno alla Sacra Famiglia.
    Ma di cosa divolo si parla quì????

    1. Ari-ciao, Raffaele,

      sui contenuti di questo post, invece, sono meno d’accordo.
      Mi spiego meglio: mi trovi concorde con il discorso di una start-up che presenta un investimento iniziale di un milione di euro e sulla relativa copertura finanziaria per la parte dei mezzi propri (i 480.000 euro che hai indicato) e mi trovi d’accordo anche che sui costi semi-proibitivi di restituzione del mutuo (8.000 euro/mese di rata). Però bisogna riflettere su due cose: la prima è che un investimento di 1 ML€, se è un buon investimento, potrebbe generare redditività operativa di un 15-20% la quale, al netto di varie ed eventuali della gestione extra-caratteristica (tasse comprese..) potrebbe lasciare il margine netto sui 100.000 euro, il che potrebbe essere considerato più che accettabile, visto che è un 10%..

      La seconda considerazione, forse più interessante, è che NON necessariamente il bando finanzia progetti da un milione di euro ma può finanziare anche progetti da 50-100.000 euro che sono più in linea con la realtà delle start-up del nostro Paese. Il che implicherebbe una copertura finanziaria di mezzi propri nell’ordine dei 25-35.000 euro e il pagamento di una rata di restituzione di poche centinaia di euro. Il tutto senza tracolli finanziari da parte del proponente e più fattibile dal punto di vista finanziario.

      Tutto questo per dirti che ad investimenti maggiori di solito corrispondono rendimenti più alti e per dire che (in linea con quanto hai scritto a proposito del commento sulla “cabina di regia”) sicuramente alcuni strumenti finanziari sono un po’ farraginosi ma che, saltate un paio di noie burocratiche, possono essere appetibili.

      1. Non capisco in che modo un investimento da 1milione di euro richiedi mezzi propri per 480mila euro. Il bando dice che finanzia sino al 75% del totale. I mezzi propri rimangono sui 250mila euro dunque, e pur aggiungendo l’Iva non si raggiungono i 480 di cui sopra. A meno che non ci siano costi nascosti che magari mi svelate voi

        1. Ciao Peppe,

          il post che stai citando fa riferimento ad un esempio “a forfait”.
          Ti confermo che a fronte di un investimento pari a 1 milione di euro, il bando dell’autoimprenditorialità richiede che l’imprenditore intervenga nel progetto con almeno 250 mila euro sotto forma di mezzi propri o con indebitamento bancario, o con prestiti da parte di altri investitori privati.

    1. Buon giorno Daniela,
      le risorse sono erogate dal Ministero dello Sviluppo Economico che cura anche la fase dell’istruttoria e della valutazione dei progetti.

  15. Grazie mille per l’informazione. Una volta compilato il business plan dove vanno inviate le domande per le agevolazioni? Cosa consigliate?

    1. Ciao Sonia,

      le risorse sono stanziate dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è lì che vanno inviate le domande.