INVITALIA SBLOCCA I FONDI

INVITALIA sblocca i fondi
INVITALIA sblocca i fondi

INVITALIA, finalmente, “sblocca” i fondi per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità.

Era, in effetti, un pò di tempo che stavamo aspettando questa buona notizia che consdieriamo il vero regalo di Natale 2014 da parte di INVITALIA, l’agenzia per l’attrazione degli investimenti, “braccio operativo” del Ministero per lo Sviluppo Economico (MI.S.E.). Eh si… perchè ad Agosto 2013 era uscito il decreto di ri-finanziamento dei bandi sopra citati ma gli sportelli sono rimasti chiusi fino ad oggi e sono state bloccate le possibilità di presentare domanda per ottenere finaziamenti agevolati per lo sviluppo di nuove iniziative di business.

Rispetto al passato ci sono alcune novità:

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MILANO E PROVINCIA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Milano e Provincia: contributi alle impreseMilano e Provincia:contributi a fondo perduto alle imprese innovative per un importo pari a 1.800.000 euro. La CCIAA di Milano mette a disposizione contributi a fondo perduto alle imprese. Possono accedere a queste agevolazioni le imprese costituite da non più di 4 anni al momento della presentazione della domanda e che devono sostenere investimenti per la  produzione di nuovi prodotti o l’erogazione di nuovi servizi.

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici che alla data di apertura del bando (22 ottobre 2013) hanno i seguenti requisiti:
  • sono costituite sotto forma di Srl, Spa o di Sapa
  • hanno la sede legale e/o operativa a Milano o in provincia
  • sono  iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Milano da non più di 4 anni (alla data del 22 Ottobre 21013)
  • hanno fatto la dichiarazione di inizio attività
  • sono in regola con il pagamento del diritto camerale
  • sono in regola con gli adempimenti previdenziali (INPS e INAIL)
I contributi a fondo perduto coprono fino al 50% le seguenti tipologie di spese:
  • spese per affitto di locali commerciali (ad eccezione degli affitti di spazi ad uso ufficio)
  • costi per la promozione, comunicazione e la pubblicità dei propri prodotti/servizi
  • costi per la partecipazione a fiere
  • spese di sviluppo e prototipazione (ex novo o come perfezionamento di un prototipo già esistente)
  • spese per la creazione e/o adozione di tecnologie e contenuti digitali
  • spese per l’acquisto di software e hardware
  • spese per attività di consulenza e assistenza tecnica specialistica finalizzata a innovazioni di prodotto o di processo (collaborazione con centri di ricerca, laboratori di analisi, studi progettazioni ingegneristiche)
  • spese per l’acquisizione di brevetti e diritti di licenza
  • spese per il deposito e la registrazione di brevetti e marchi
  • spese relative all’acquisto di tecnologie, impianti e attrezzature che consentano la riduzione dell’impatto ambientale e il risparmio energetico
  • spese per l’acquisto di attrezzature, impianti e macchinari commerciali ed industriali nuovi
  • spese relative all’inserimento in azienda, finalizzato alla realizzazione del progetto,di giovani designer under 35 anni, in possesso di laurea o diploma equivalente ad un corso almeno triennale post maturità, con contratto di lavoro subordinato o con contratto di collaborazione a progetto della durata minima di 5 mesi e massima di 1 anno
  • spese relative all’inserimento in azienda, finalizzato alla realizzazione del progetto,di sviluppatori informatici in possesso almeno di un diploma di laurea triennale con contratto di lavoro subordinato o con contratto di collaborazione a progetto della durata minima di 5 mesi e massima di 1 anno

Per  le imprese START UP INNOVATIVE iscritte nella sezione Speciale del Registro delle Imprese della CCIAA sono inoltre ammesse le seguenti categorie di spese:

  • spese di campionatura per la realizzazione di campioni destinati alla vendita
  • spese di produzione esterna all’impresa finalizzate alla realizzazione del proprio prodotto/servizio finale
  • spese per la costituzione e il business plan (sostenute a partire da un anno prima della pubblicazione del bando)

Sono ammessi al bando progetti di impresa con piani di investimento minimo pari a 10.000 euro.Il contributo a fondo perduto è pari al 50%  delle spese ammissibili fino ad un massimo di 20.000 euro.

Per partecipare al bando le imprese devono allegare alla domanda il business plan. La documentazione richiesta deve essere presentata esclusivamente in forma telematica accedendo al portale della CCIAA di Milano. E’ possibile presentare la domanda fino alle ore 12 del 20 Dicembre 2013, salvo esaurimento delle risorse finanziarie stanziate.

Per assistenza nella redazione del business plan per accedere ai contributi a fondo perduto scrivi a staff@businessplanvincente.com oppure fissa un  appuntamento con i nostri consulenti telefonando allo 06.688.91.958.

 

 

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER BAR E RISTORANTI

Contributi a fondo perduto per bar e ristorantiContributi a fondo perduto per bar e ristoranti sono concessi agli imprenditori che vogliono avviare un’attività in questo settore. Infatti il Ministero dello Sviluppo mette a disposizione contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati da un minimo di 25.000 euro ad un massimo di 129.000 euro.

Possono accedere a queste agevolazioni aspiranti imprenditori che al momento della presentazione della domanda risultano essere NON OCCUPATI e residenti in Italia da almeno 6 mesi.

Queste agevolazioni sono volte a favorire l’ autoimpiego e a creare ditte individuali, o società in nome collettivo (Snc), o società in accomandita semplice (Sas).

Le agevolazioni coprono:

  • per il 70-80% le spese per investimenti
  • per il 20-30% le spese di gestione

Le spese per investimenti ammesse dal bando sono i costi per l’acquisto di:

  • Mobili e arredi
  • Cantine frigo
  • Carrelli e mobili di servizio
  • Carrelli caldi e refrigerati
  • Armadi frigo e abbattitori
  • Forni professionali
  • Impastatrici e lievitatori
  • Attrezzature cucina: mixer, grattugie, pelapatate, tagliaverdure, tritacarne,etc
  • Friggitrice
  • Centrifughe
  • Frullatore
  • Piastre grill
  • Granitori multifunzionali
  • Spremiagrumi
  • Tritaghiaccio
  • Macchine per caffè
  • etc

Le spese di gestione ammesse dal bando sono:

  • costi per l’affitto
  • costi per l’acquisto degli alimenti
  • costi per le utenze
  • costi per il personale
  • costi per le pulizie
  • costi di manutenzione
  • costi di pubblicità
  • costi amministrativi
  • etc

Per accedere ai contributi a fondo perduto  e alle agevolazioni:

  •  le ditte individuali, al momento della domanda, devono risultare non ancora costituite;
  •  le Società in nome collettivo e le Società in accomandita semplice, al momento della presentazione della domanda, devono essere costituite ma non avviate

Alla domanda di richiesta delle agevolazioni occorre allegare il business plan del ristorante e del bar che si vuole avviare. Per scrivere il business plan puoi seguire questo modello:

http://www.businessplanvincente.com/business-plan

 

BUSINESS PLAN e FONDI EUROPEI PER LE IMPRESE DELLA REGIONE LAZIO

Fondi Europei per le imprese della Regione Lazio

Fondi Europei per le imprese della Regione Lazio: questo è uno degli argomenti che sarà trattato in occasione della  VII ° edizione del Seminario “BUSINESS PLAN e CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: come, dove, quando e perché che la società Impresa Sviluppo & Management organizza in collaborazione con l’Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale – Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Roma.

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CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER AVVIARE UN B&B

Contributi per un avviare B&B

Contributi a fondo perduto per avviare un B&B, o un affittacamere, o una casa per vacanze. Per chi vuole avviare un’attività ricettiva nel settore del turismo è possibile far ricorso ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti a tasso agevolato per coprire le spese per gli investimenti.

Per la copertura degli investimenti per la creazione di un B&B o di un affittacamere o di una casa per vacanze è possibile utilizzare i fondi relativi all’ autoimpiego e all’ autoimprenditorialità previsti da Ministero dello Sviluppo Economico.

Possono utilizzare questi fondi sia le società di persone sia le società di capitali. Per accedere ai fondi dell’ autoimpiego, le società di persone devono possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • la maggioranza dei soci deve essere NON OCCUPATA e residente in Italia da almeno 6 mesi al momento della presentazione della domanda
  • la società deve essere costituita MA non AVVIATA

Le società di persone possono ottenere una copertura finanziaria fino ad un massimo di 129.000 euro di cui il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto; il restante 50% sotto forma di finanziamento agevolato.

Per accedere ai fondi dell’ autoimprenditorialità, le società di capitali  devono possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • la maggioranza dei soci  e del capitale sociale deve essere composta da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni e  residente in Italia da almeno 6 mesi al momento della presentazione della domanda

Le società di capitali  possono ottenere una copertura finanziaria fino ad un massimo di 516.000  euro di cui il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto; il restante 50% sotto forma di finanziamento agevolato.

Per accedere a questi contributi a fondo perduto occorre alla domanda allegare il business plan del B&B, o dell’affittacamere, o della casa per vacanze. Il progetto di impresa deve descrivere la compagine sociale e le competenze professionali nel settore; il mercato del turismo; l’offerta turistica nell’ambito del territorio di riferimento; l’organizzazione delle risorse all’interno del B&B, o dell’affittacamere; la stima dei costi per gli investimenti e dei costi di gestione; la stima dei ricavi.

Per approfondimenti su come scrivere il business plan di un B&B, o di un affittacamere o di una casa per vacanze, scrivi a staff@businessplanvincente.com oppure telefona allo 06.688.91.958 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

CORSO: BUSINESS PLAN E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DELLA REGIONE LAZIO

Il business plan e i contributi a fondo perduto della regione Lazio

Dopo il grande successo ottenuto con le prime cinque edizioni del corso “Business Plan e Contributi a fondo perduto“, ci risiamo: l’I.R.F.I. (Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale – Azienda Speciale della CCIAA di Roma e Provincia) ci ha chiesto di organizzare la sesta edizione del corso svolto nei mesi di Maggio e Giugno 2013 al quale hanno partecipato circa 100 persone e che ha riscosso davvero un grande successo!

Come nelle precedenti edizioni, il corso ha una serie di obiettivi prioritari il primo dei quali è indubbiamente la diffusione delle informazioni riguardanti i bandi pubblici di finanziamento della Regione Lazio già aperti e di prossima apertura. Un altro importante obiettivo è quello di dare ai partecipanti l’opportunità di redigere il business plan in modo autonomo scrivendo al suo interno tutte le informazioni che vanno scritte dando loro il giusto risalto nell’ambito del documento.

E ancora: obiettivo del corso è fornire ai partecipanti la “struttura” sulla base della quale si costruisce (e si scrive) il business plan.

Nell’ambito del programma del corso, e soprattutto alla luce delle domande che ci sono state poste nelle edizioni precedenti, saranno affrontate le tematiche più rilevanti e gli aspetti più ostici che solitamente rendono complicata la redazione di un piano di business da parte di un imprenditore. Stiamo parlando di tutti quegli aspetti che, per esempio, devono essere padroneggiati dall’imprenditore nel momento in cui si rivolge ad una banca per ottenere un finanziamento.

Il business plan e i contributi a fondo perduto della regione Lazio: programma del corso

In tal senso e per dare al corso un taglio quanto più “operativo” possibile,  il programma del corso affronta questi temi:

1) bandi pubblici di finanziamento per l’eccesso ai contributi;

2) il business plan: definizione e caratteristiche;

3)introduzione al business plan: descrizione dell’idea di business; descrizione della compagine sociale; descrizione del prodotto/servizio da vendere;

4) il piano di marketing;

5) il piano di produzione;

6) il piano economico-finanziario: piano degli investimenti e piano di copertura finanziaria; stima dei costi e dei ricavi; il bilancio di previsione (Stato Patrimoniale e Conto Economico previsionali).

Ma non solo: durante lo svolgimento del corso presenteremo dei veri e propri “Case History” di aziende che hanno ottenuto finanziameneti da parte dello Stato e/o da parte del circuito bancario tradizionale partendo da zero, con un capitale inziale di poche migliaia di euro!!!

Il seminario ha una durata complessiva di 16 ore e si svolgerà nelle giornate di:

Martedì 22 Ottobre 2013, dalle 14:30 alle 18:30

Martedì 29 Ottobre 2013, dalle 14:30 alle 18:30

Martedì 5 Novembre 2013, dalle 14:30 alle 18:30

Martedì 12 Novembre 2013, dalle 14:30 alle 18:30

I docenti che intervengono al corso siamo noi: Giancarlo Barbarisi e Paola De Marinis.

Per aderire all’iniziativa c’è da versare una quota di partecipazione  di € 150 + IVA presso l’amministrazione dell’IRFI.

Per partecipare al corso, puoi contattarci allo 06-688.91.958 dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00 oppure puoi scrivere una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

Ci vediamo presto al corso!

 

 

REGIONE LAZIO: FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE

Regione Lazio:finanziamenti agevolati alle imprese
Regione Lazio:finanziamenti agevolati alle imprese

Regione Lazio: finanziamenti agevolati alle imprese che hanno necessità di risorse monetarie per far fronte al pagamento degli ordini di acquisto e alle spese per nuovi investimenti.

Nell’ambito dell’utilizzo dei Fondi previsti dal POR FESR 2007-2013 la Regione Lazio mette a disposizione delle imprese 35 milioni di euro per la liquidità. In particolare gli imprenditori possono utilizzare questa misura per coprire esigenze finanziarie legate al:

  • capitale circolante ( magazzino, crediti e cassa)
  •  investimenti in beni strumentali

L’agevolazione è sotto forma di finanziamento a medio – lungo termine con tasso agevolato. Per accedere allo strumento di copertura finanziaria occorre allegare alla domanda anche il business plan in cui viene descritto il piano di sviluppo dell’impresa e i relativi flussi di cassa.

Il business plan deve contenere i seguenti elementi:

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CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO:CONTRATTI DI SVILUPPO

Contributi a fondo perduto: contratti di sviluppoContributi a fondo perduto: Contratti di Sviluppo per le Regioni della Campania, Puglia, Sicilia e Calabria e per la Provincia dell’Aquila.Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino alla copertura del 75% dell’investimento  per le imprese italiane che operano nei settori industriale, turistico e commerciale. Il contratto di sviluppo coinvolge nella realizzazione del progetto di investimento: l’impresa (o più imprese), Invitalia ed eventualmente anche le amministrazioni pubbliche (se il progetto lo prevede).

Per accedere ai contributi a fondo perduto e  ai finanziamenti agevolati previsti dai contratti di sviluppo occorre presentare progetti di investimento che vanno minimo dai  7 milioni di euro ad un massimo di 30 milioni di euro ( il minimo e il massimo varia in base al settore di attività e alla tipologia di investimento). I progetti di investimento possono riguardare anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

Il  Contratto di Sviluppo finanzia progetti di investimento nei seguenti settori:

  • manifatturiero
  • estrattivo e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative UE)
  • commercio (solo alcuni settori)
  • alloggio e ristorazione
  •  informazione e comunicazione
  • trasporto (solo alcune attività)
  • magazzinaggio (solo alcune attività)
  • servizi (solo alcune attività)

Per accedere ai contributi a fondo perduto dei contratti di sviluppo occorre predisporre il business plan relativo al piano degli investimenti che si intende realizzare.I contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati coprono fino al 75% delle spese per i seguenti investimenti:

  • acquisto del  suolo aziendale e sue sistemazioni: nel limite del 10% dell’investimento complessivo
  • opere murarie e assimilate
  • infrastrutture specifiche aziendali
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica
  • mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti
  •  programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • brevetti
  • licenze
  • know-how
  • conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi (fino al 50% dell’investimento).

Il business plan e la documentazione per l’accesso alle agevolazioni devono essere  inviato all’indirizzo di posta elettronica contrattidisviluppo@invitalia.it e presentata a:  Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Finanza e Impresa-Via Calabria, 46 -00187 Roma.

Per assistenza nella compilazione della domanda e della stesura del business plan telefona allo 06.688.91.958 oppure scrivi a staff@businessplanvincente.com

REGIONE LAZIO: AGEVOLAZIONI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Regione Lazio:agevolazioni per l'efficienza energetica
Regione Lazio:agevolazioni per l'efficienza energetica

Regione Lazio: agevolazioni per l’efficienza energetica alle imprese che fanno investimenti per ridurre il consumo di energia utilizzata nell’ambito del processo produttivo e che utilizzano l’energia prodotta da fonti di energia rinnovabile.

La Regione Lazio nell’ambito del POR 2007-2013 mette a disposizione delle imprese della regione 50 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati. Possono accedere alle agevolazioni per l’efficienza energetica tutte le PMI che hanno sede operativa nella Regione Lazio e che sono attive al momento della presentazione della domanda.

L’accesso al bando è per  le PMI che operano in tutti i settori economici ad eccezione del settore dell’industria siderurgica, delle fibre sintetiche, dell’industria carbonifera e del settore delle costruzioni navali.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato e possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero coprono le spese per:

  • acquisto e installazione di macchinari
  • acquisto e installazione di impianti,
  • acquisto e installazione di attrezzature
  • acquisto di sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico
  • i servizi di consulenza per studi e progetti
  • i servizi di audit energetico
  • i servizi di certificazione energetica
  • i servizi di redazione dell’attestato energetico
  • la redazione del business plan
  • la redazione dei piani della sicurezza

Possono presentare la domanda per le agevolazioni per l’efficienza energetica le imprese che presentano business plan con piani di  investimento da minimo 100.000 euro ad un massimo di 5 milioni di euro.

La durata massima del finanziamento agevolato è concordata con le Banche convenzionate e prevede un periodo di pre-ammortamento di massimo 12 mesi.

La domanda va compilata e inviata on line tramite il portale di Sviluppo Lazio e può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse finanziarie.

Per assistenza nella compilazione della domanda e della stesura del business plan telefona allo 06.688.91.958 oppure scrivi a staff@businessplanvincente.com

 

 

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO DEL COMUNE DI ROMA LEGGE 266/2012: ECCO I RISULTATI

Finanziamenti del Comune di Roma legge n.266: ecco i risultati!

 

Sono finalmente uscite le graduatorie per i finanziamenti a fondo perduto del Comune di Roma legge n° 266 bando 2012 e anche questa volta ci sono buone notizie per i nostri clienti.

L’unico punto dolente che dobbiamo segnalare è la forte riduzione che c’è stata tra i programmi di investimento che sono stati presentati dalle imprese (o perlomeno: dalle nostre imprese clienti) e l’ammontare degli investimenti che sono stati approvati e dei finanziamenti che, conseguentemente, sono stati assegnati. Ma dopotutto, di questi tempi sembra già un miracolo che una Pubblica Amministrazione (il Comune di Roma, nello specifico) sia riuscita a mettere insieme circa 2 milioni di euro e ne abbia utilizzati altrettanti per finanziare circa 60 aziende.

Tra le “imprese beneficiarie” ci sono i nostri clienti che sono:

– EDIL BIO SRL, con 78 punti

– REAL MOVING, con 77 punti

– M-THREE SATCOM, con 76 punti

– GLITTER TRAVEL, con 76 punti

– CON TEL, con 75 punti

– WINNING WEB SOLUTIONS con 74 punti.

Facciamo i complimenti più sinceri e un grande “in bocca al lupo” a queste aziende nostre clienti che hanno presentato idee valide, fattibili sia dal punto di vista economico che da quello finanziario e la cui fattibilità è stata riconosciuta anche dal Comunhe di Roma che ha deciso di finanziarle coprendo il 50% dei loro investimenti con contributi a fondo perduto.

Non sappiamo quando aprirà il prossimo bando della legge 266 ma abbiamo interessanti notizie riguardanti i finanziamenti della Regione Lazio in generale: se anche tu sei interessato/a ad accedere a contributi a fondo perduto e/o finanziamenti agevolati per dare avvio alla tua idea di business o per effettuare nuovi investimenti per la tua azienda già operativa, ti informiamo che la Regione Lazio, a breve termine, stanzierà circa 150 milioni di euro per le piccole e medie imprese nell’ambito del POR-FESR 2007-2013 suddivisi in varie “misure”.

Questa è davvero un’occasione da non perdere!

Ovviamente, la P.A. chiederà la compilazione del business plan da allegare alla domanda di finanziamento, come sempre accade. Ed è per questo motivo che diventa di importanza strategica redigere il piano di business in tempi abbastanza stretti.

Se vuoi avere amggiori informazioni in merito e hai bisogno della nostra assistenza per la redazione del tuo business plan, puoi  mandare una e-mail a:

staff@businessplanvincente.com

oppure puoi contattarci allo 06-688.91.958

A presto.

Giancarlo e Paola