PROVINCIA DI ROMA: FINANZIAMENTI ALLE PMI

Finanziamenti provincia di RomaFinanziamenti per la provincia di Roma in arrivo per gli imprenditori della Capitale; stavolta ci sono i Confidi che, in stretta collaborazione con la camera di Commercio di Roma e Provincia (clicca qui per le informazioni sulla CCIAA di Roma e Provincia), si trasformano in “garanti” del prestito concesso all’impresa; in tal senso, sia la CCCIAA che i Confidi coinvolti garantiscono fino al 75% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto agli istituti bancari. Cosa significa e cosa comporta per l’imprenditorie? E’ molto semplice: ciò vuol dire che se un imprenditore deve fare nuovi investimenti per un valore pari a 100.000 euro, i Confidi e la C.C.I.A.A. di Roma  fanno da fidejussiori a garanzia  del prestito concesso dalla banca per un importo pari al 75% e cioè 75.000 euro . Possono richiedere le garanzie dei Confidi e della CCIAA di Roma, le imprese che hanno i seguenti requisiti: Continue reading “PROVINCIA DI ROMA: FINANZIAMENTI ALLE PMI”

REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI AGLI ENTI LOCALI

Regione Lazio :contributi agli  enti localiLa Regione Lazio, nell’ambito del POR 2007-2013,  stanzia 6 milioni di euro per gli enti locali della Regione Lazio  che  fanno investimenti per servizi di e-government e pubblicazione di open dataset. In particolare questi contributi a fondo perduto finanziano applicativi “che riutilizzano” l’informazione pubblica. Infatti per favorire il processo di “amministrazione aperta” la Regione Lazio finanzia gli enti locali che fanno  progetti di investimento per:
  • la creazione e la pubblicazione di open data set a partire dai dati in possesso dell’ente locale
  • la pianificazione e la realizzazione di interventi sui sistemi informativi volti a generare, catalogare ed esporre open data set
  • la realizzazione di prototipi di ambienti e/o di applicazioni web, applicazioni mobili, widget, infografiche interattive per qualsiasi piattaforma che utilizzano almeno un  open data set
  • la promozione del “riuso” di dati pubblici da parte di privati
  • la valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico così da creare condivisione tra i vari operatori economici e creazione di nuovi servizi basati su contenuti digitali
  • la creazione di data set open nell’ambito dell’agricoltura, territorio, pesca, trasporti,traffico, cultura, turismo, tempo libero,politica, risorse naturali, economia, informazione, meteo,ambiente, info legali, scienza e ricerca
  • la creazione e la pubblicazione di data set open rispondenti ai requisiti dei Linked Open Data
Il contributo a fondo perduto  della Regione Lazio copre il 100% del costo del progetto fino a 180.000 euro.
La domanda deve essere presentata on line sul sito di  FILAS  e può essere presentata a partire da oggi, fino al 30/06/2013, salvo anticipato esaurimento delle risorse finanziarie.
Se devi redigere il business plan da presentare per l’accesso ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che trovi qui:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan oppure se vuoi assistenza nella stesura del business plan scrivi astaff@businessplanvincente.com  oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.
 

REGIONE LAZIO e PMI: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Regione Lazio e PMI:contributi a fondo perdutoLa Regione Lazio, nell’ambito del POR 2007-2013 , mette a disposizione delle PMI 6 milioni di euro per le imprese che investono in progetti per lo sviluppo di  software e  di servizi  che valorizzano l’’accesso libero ai dati (open data).
In particolare  questi contributi a fondo perduto della Regione Lazio finanziano progetti che sviluppano, sulla base dei dati in possesso delle amministrazioni pubbliche (patrimonio informativo pubblico), software e servizi capaci di valorizzare l’open data,  e di  produrre data set di open data.
In particolare vengono finanziati i seguenti progetti:
  1. progetti che usano dati già pubblicati: attività, quindi, in cui si trasforma il contesto del dato grezzo e si vende la fornitura del servizio (uso in mash-up e applicazioni web/internet)
  2. produzione di dataset di dati raw
  3. produzione di dataset open secondo lo standard linked data
  4. progetti pilota che consentano agli sviluppatori il libero accesso e riuso di un certo numero di dataset attraverso prototipi o versioni complete di applicazioni software per qualsiasi piattaforma che utilizzino almeno uno dei dataset messi a disposizione da data.gov.it o da altri siti italiani/europei/internazionali, anche in combinazione con altri dati e servizi disponibili online
  5. pubblicazione di dati aperti e facilmente accessibili da persone e applicazioni: i data set prodotti, messi a disposizione, con licenze aperte e pubblicati in modalità LinkedData, devono essere tali da poter essere direttamente interrogati da qualsiasi applicazione indipendentemente da linguaggi di programmazione e tecnologie
  6. realizzazione di ambienti e/o applicazioni basate su “open data” che si basano sul riuso di dataset open – attraverso mashup – anche a scopo commerciale
  7. predisposizione di ambienti e strumenti per promuovere il riuso professionale dei dati pubblici da parte di privati
  8. sviluppo di ambienti, processi e strumenti per la generazione di dataset open
  9. valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per creare condizioni di mercato più favorevoli e competitive come modalità di condivisione con gli operatori economici che consentano di stimolare la creazione di nuovi servizi basati sui contenuti digitali
  10. creazione e diffusione di dataset open, con una particolare attenzione ai dati territoriali, negli ambiti agricoltura territorio e pesca, traffico e trasporti, cultura, turismo e tempo libero, politica, risorse naturali, info geografiche, info sociali, economia, formazione, ambiente e meteo, info legali, scienza e ricerca
  11. sviluppo di strumenti che rendano più facile trovare, condividere e riutilizzare dati e contenuti liberi, specialmente in modalità automatizzata
  12. progettazione e sviluppo di Learning Object (in qualsiasi formato) per costruire un percorso formativo specialistico (sia dal punto di vista legale che informatico) in materia di riutilizzo delle informazioni.
Possono accedere a questi contributi le PMI , anche in forma associata, che al momento della presentazione della domanda presentano i seguenti requisiti:
  1. sede operativa nella Regione Lazio
  2. iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA
  3. essere in regola con il DURC
NON sono ammessi al bando le PMI che operano in questi settori economici: agricoltura, silvicoltura e pesca; commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e magazzinaggio (limitatamente ai codici 49.32 – 49.39 – 49.42 – 52.21 – 53);  attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; attività finanziarie e assicurative; attività immobiliari; noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; istruzione; attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; industria siderurgica;fibre sintetiche; costruzioni navali; industria carbonifera.
Il contributo a fondo perduto può arrivare a coprire fino al 70% dell’ammontare degli investimenti fino ad un massimo di 150.000 euro (o di  200.000 euro per progetti presentati da imprese in rete o consorziate).
Il contributo a fondo perduto copre i seguenti costi:
  1. costi per l’acquisto (anche in leasing) di  macchinari  strettamente funzionali alla realizzazione del progetto
  2. costi per l’acquisto (anche in leasing)   di attrezzature tecnologiche  strettamente funzionali alla realizzazione del progetto
  3. costi per l’acquisto (anche in leasing) di hardware e software strettamente funzionali alla realizzazione del progetto
  4. costi per l’acquisto di brevetti e diritti di licenze strumentali alla realizzazione del progetto
  5. costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utili  ai fini dell’attività progettuale
  6. costi del personale interno e/o dei soci operativi direttamente coinvolti nell’attività progettuale (nel limite del 20% del costo totale del progetto)
  7. costo del personale assunto successivamente alla presentazione della domanda ed in funzione del progetto presentato
  8. costi generali ed accessori, sostenuti direttamente per la realizzazione del progetto, gli oneri per la fidejussione ( nel limite del 10% dell’investimento)
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica compilando ed inoltrando il business plan  a FILAS Spa- Via della Conciliazione,22 Roma.
La domanda può essere presentata a partire da oggi, fino al 30/06/2013, salvo anticipato esaurimento delle risorse finanziarie.
Se devi redigere il business plan da presentare per l’accesso ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che trovi qui:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan oppure se vuoi assistenza nella stesura del business plan scrivi astaff@businessplanvincente.com  oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

PUGLIA: CONTRIBUTI PER IL TURISMO

Puglia: contributi per il  turismoLa Regione Puglia, nell’ambito del PO FSER 2007-2013 (Contratti di Programma Turismo), stanzia 50 milioni di euro sotto forma di  contributi a fondo perduto per le grandi imprese ( in forma singola o in forma associata) che fanno investimenti per migliorare l’offerta turistica della Puglia. La domanda può essere presentata da:
  • grandi imprese già avviate:  iscritte al Registro delle imprese della CCIAA; in regime di contabilità ordinaria; con almeno 250 occupati e con un fatturato di 50 milioni di euro
  • grandi imprese “costituende”: in questo caso  al momento della sottoscrizione del contratto , l’impresa deve aver versato almeno il 50% del capitale sociale sottoscritto
  • consorzi tra grandi imprese e PMI (le PMI devono essere:  iscritte al Registro delle imprese; in regime di contabilità ordinaria; con minimo 50 e massimo 250 occupati; e con un fatturato tra i 10 e i 50 milioni); nel caso dei consorzi tra grande impresa e PMI, la grande impresa deve sostenere almeno il 50% dei costi del piano di investimento e ciascuna  PMI deve presentare progetti di investimento per lo meno di 500.000 euro
I contributi finanziano piani di investimento per:
  • realizzazione di strutture turistico-alberghiere
  • ammodernamento, ampliamento e ristrutturazione di strutture turistico-ricettive
  • recupero di immobili di pregio:per la realizzazione di strutture turistico-ricettive con almeno 7 camere
  • consolidamento e restauro di edifici rurali, masserie, trulli, torri per la realizzazione di strutture alberghiere con almeno 7 camere
  • realizzazione di campi da golf (con almeno 18 buche)
  • realizzazione di porti/approdi turistici: banchine, moli e eventuali servizi collegati (come per esempio gli esercizi commerciali)
  • miglioramento e ampliamento di porti/approdi turistici: banchine, moli e eventuali servizi collegati (come per esempio gli esercizi commerciali)
  • realizzazione di  aereoclub (escluse le spese per l’acquisto dei velivoli)
  • miglioramento e ampliamento di  aereoclub (escluse le spese per l’acquisto dei velivoli)
  • realizzazione di infrastrutture sportive per ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali
  • miglioramento e ampliamento  di infrastrutture sportive per ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali
  • realizzazione di centri congressuali o auditorium (minimo 2.000 posti)
  • miglioramento e ampliamento di centri congressuali o auditorium (minimo 2.000 posti)
  • realizzazione di parchi tematici
  • teatri
  • riqualificazione di aree a verde: piste ciclabili, sentieri attrezzati e percorsi sportivi
La domanda con allegato il business plan relativo al piano degli investimenti va presentato alla Regione Puglia- Area Politiche per lo Sviluppo, il lavoro e l’innovazione -Servizio competitività -Corso S. Sonnino 177- Bari. Per redigere il business plan da presentare alla Regione Puglia per accedere ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che è qui:   http://www.businessplanvincente.com/business-plan http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan oppure se vuoi assistenza nella stesura del business plan scrivi astaff@businessplanvincente.com  oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

TOSCANA e TURISMO: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Toscana e turismo: contributi a fondo perdutoLa Regione Toscana concede contributi a fondo perduto alle imprese toscane che fanno investimenti in Ricerca & Sviluppo nell’ambito dell’innovazione di processo e di organizzazione nel settore turistico. Questi contributi rientrano nel POR “Competitività regionale e occupazione FESR 2007—2013”,Linea 1.5d.
Il bando  si rivolge a piccole e medie imprese toscane che si aggregano (sotto forma di ATI, o consorzi o reti di impresa) per fare investimenti  in prodotti  e servizi di alto grado di innovazione nel settore turistico.  Per ambito turistico si intende: il turismo balneare; il turismo enogastronomico; il turismo culturale; il turismo scolastico e delle famiglie; il turismo naturalistico e sportivo; il turismo della montagna; il turismo termale e del benessere;  e il turismo congressuale.
Il bando finanzia le seguenti  attività:
  • impatto dei trasporti
  • qualità della vita dei residenti
  • qualità della vita dei lavoratori del turismo
  • destagionalizzazione
  • conservazione attiva del patrimonio culturale
  • conservazione attiva del patrimonio ambientale
  • conservazione attiva delle identità distintive delle destinazioni turistiche
  • riduzione ed ottimizzazione delle risorse naturali con particolare riferimento all’acqua
  •  riduzione ed ottimizzazione del consumo di energia
  • riduzione dei rifiuti e migliore gestione del ciclo dei rifiuti
Possono accedere al Bando le PMI, sotto fotto forma di ATI, o di reti di imprese o di consorzi che hanno i seguenti requisiti:
  • sede  operativa nella Regione Toscana
  • svolgono attività turistico – ricettive (come da Titolo II “Imprese Turistiche”della L.R. 42/2000 e successive modifiche) oppure esercitano professioni turistiche   (come da Titolo III “Professioni turistiche” della L.R. 40/2000 e successive modifiche)
  • iscrizione alla CCIAA
  • essere in regola con gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi
Possono essere presentati piani di investimento a partire da 50.000 euro. Il contributo massimo concesso non può superare i  150.000 euro.
Una parte della copertura finanziaria dell’investimento  è a carico delle  imprese proponenti, perché  il contributo a fondo perduto copre tra il  40% e l’80% dell’investimento, a seconda delle diverse tipologie di beneficiari e della tipologia di innovazione.
Il contributo a fondo perduto copre le seguenti tipologie di spesa:
  • Costi per il personale: in particolare i costi per i ricercatori, i tecnici e altro personale coinvolto nel progetto
  • Costi per le attrezzature utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per i software utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per beni strumentali utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per registrazione di marchi e brevetti
  • Costi per servizi di consulenza utili alla realizzazione del progetto
  • Costi per servizi di ricerca
  • Costi per  la diffusione e il trasferimento dei risultati del progetto di ricerca
  • Spese generali direttamente imputabili al progetto
Per partecipare al bando occorre predisporre il business plan dell’investimento da realizzare e compilare una domanda on line accedendo al sistema informatico del sito della Regione Toscana. Le domande si possono presentare a  partire dal 1 settembre 2012 fino al 30 settembre 2012.
Per redigere il business plan da presentare alla Regione Toscana per accedere ai contributi,  puoi seguire il modello di business plan che è qui: http://www.businessplanvincente.com/business-plan http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan oppure se vuoi assistenza nella stesura del business plan scrivi astaff@businessplanvincente.com  oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.
 

FINANZIAMENTI ALLE START UP DELLA PROVINCIA DI ROMA

Startup RomaLe imprese in fase di start up della Provincia di Roma possono accedere ai  finanziamenti bancari  tramite i fondi di garanzia messi a disposizione  dalla CCIAA di Roma, che  fa da garante nei confronti della banca che concede il prestito all’imprenditore. Accade molto spesso che, in fase di avvio dell’attività, gli  imprenditori incontrano delle difficoltà nell’accesso ai  finanziamenti bancari, poiché non hanno  la disponibilità di  garanzie patrimoniali. Ed è  per questa ragione che la CCIAA di Roma mette a disposizione un fondo di 10 milioni di euro a garanzia dei finanziamenti che  le banche (convenzionate) concedono agli imprenditori che fanno investimenti. Possono fare richiesta di questi Fondi di garanzia:   Continue reading “FINANZIAMENTI ALLE START UP DELLA PROVINCIA DI ROMA”

UDINE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Udine:contributi a fondo perdutoLa CCIAA di Udine concede contributi a fondo perduto per i giovani che vogliono fare impresa. Da oggi fino al 31 dicembre 2012 è possibile presentare la domanda per accedere ai contributi. Il contributo a fondo perduto, concesso dalla CCIAA di Udine, copre fino al 70% dell’ investimento.  Ciò vuol dire che se un imprenditore deve fare un investimento pari a 9.000 euro, il contributo a fondo perduto copre il 70% (cioè 6.300 euro), il restante 30% dell’investimento (cioè 2.700 euro) deve essere coperto dall’imprenditore con mezzi propri. Sono ammessi al bando piani di investimento di minimo 5.000 euro. Il contributo a fondo perduto concesso non può superare i 10.000 euro Possono accedere a questi contributi a fondo perduto: I contributi a fondo perduto coprono i seguenti costi:
  • acquisto di impianti
  • acquisto di macchinari
  • acquisto di  attrezzature;
  • spese di installazione, trasporto e collaudo di impianti, macchinari ed attrezzature
  •  acquisto di arredi (compreso il trasporto e il montaggio)
  • acquisto di hardware e di licenze software
  • costi per la creazione di un sito web
  • spese notarili per l’avvio dell’impresa
  • spese per le attività di  consulenza finalizzata all’avvio di attività d’impresa
  •  costi per partecipazione a fiere, esposizioni, manifestazioni economiche
  • spese per il materiale illustrativo relativo all’attività aziendale
  • acquisto di automezzi (solo autocarri per il trasporto di materiale)
Per fare richiesta del contributo occorre presentare una domanda e allegare il business plan relativo all’idea di business. Il business plan deve descrivere in modo dettagliato la compagine sociale, le risorse umane coinvolte all’interno dell’organizzazione, il mercato di riferimento, i clienti, la concorrenza, il piano degli investimenti con relativa copertura finanziaria, la previsione dei costi di gestione e dei ricavi. Le domande devono essere  spedite, entro il 31 Dicembre 2012, con  raccomandata con avviso di ricevimento a: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Udine, Via Morpurgo 4, 33100- UDINE. Per assistenza nella redazione del business plan, puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com o telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.