Contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato per le imprese costituite e da costituire con sede legale e operative in Italia. Possono accedere ai contributi dell’auto imprenditorialità (D.Lgs. 185/2000 Tit. I), le imprese la cui maggioranza dei soci è formata da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni.
I finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato dell’autoimprenditorialità coprono le spese per investimenti e le spese di gestione risultanti dal business plan che deve essere allegato alla domanda di richiesta delle agevolazioni.
I progetti di impresa ammessi a agevolazioni devono riguardare investimenti per:
- la produzione di beni nel settore dell’agricoltura
- la produzione di beni nel settore dell’ industria
- la produzione di beni nel settore dell’ artigianato
- la fornitura di servizi alle imprese (sono escluse le amministrazioni pubbliche
Sono escluse da queste agevolazioni le imprese che operano nel settore del commercio, socio-sanitario, siderurgico, delle costruzioni navali, delle fibre sintetiche e dell’industria automobilistica.
Le imprese beneficiare delle agevolazioni hanno l’obbligo di svolgere l’attività prevista nel business plan per un periodo minimo di 5 anni e di mantenere la stessa sede legale e operativa che risulta nel progetto di impresa presentato.
Questo bando può arrivare a finanziare progetti di impresa che hanno piani di investimenti fino a 2.582.000 euro.
Le agevolazioni sono sotto forma di contributi a fondo perduto e di finanziamenti a tasso agevolato e coprono sia le spese per investimenti che le spese di gestione (ad esclusione le spese di gestione per il settore della produzione agricola).
Il mix tra finanziamento a fondo perduto e agevolato può arrivare a coprire:
- l’80-90% del piano degli investimenti nelle regioni del Sud Italia
- il 60-70% del piano degli investimenti nelle regioni del Nord e del Centro Italia
Il bando è a sportello pertanto la domanda può essere presentata a partire da oggi fino all’esaurimento delle risorse finanziare messe a disposizione. La richiesta di accesso alle agevolazioni va presentata a mezzo raccomandata all’ Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa Funzione Impresa -Via Calabria, 46 - 00187 – Roma.
Alla domanda va allegato il business plan dettagliato relativo al piano degli investimenti.
Per redigere il business plan da presentare per accedere alle agevolazioni, puoi seguire il modello di business plan che è qui:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
oppure se vuoi assistenza nella stesura del business plan scrivi a staff@businessplanvincente.com oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.
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92 Risposte a“AUTOIMPRENDITORIALITA’: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO”




MI HANNO INFORMATO , AVENDO PRESENTATO REGOLARE RICHIESTA AL COMUNE ,PENSO TRA QUALCHE GIORNO MI ASSEGNERANNO LAREA PER POTER REALIZZARE IL MI SOGNO , CIOE’ UN LIDO BALNEARE .MI PUO’ INFORMARE SE SI RIENTRA A QUALCHE FINANZIAMENTO -REGIONE : CALABRIA – .CERAVOLO
SALVE A TUTTI VORREI SAPERE DATO CHE LA NOSTRA DITTA FAMIGLIARE E COMPOSTA DA 2 RAGAZZI TRA 25 E I 30 ANNI E DA MIO PADRE CHE NE HA 57 OPERANDO NEL SETTORE OLEARIO OSSIA COMMERCIALIZZANDO ALL INGROSSO OLIO DI OLIOVA IN CALABRIA POTREMMO USUFRUIRE DI QUALCHE FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO GRAZIE PER L AIUTO
Buongiorno,
volevo sapere se questo tipo di finanziamento prevede il contributo per apertura di agriturismo, quindi se contempla finalità turistiche in Sicilia.
Grazie
Buongiorno,
ho appena letto questo nuovo bando per l’autoimprenditorialità.
Io vorrei aprire una scuola d’infanzia e un asilo nido, potrei partecipare a questo bando?
Se affitto il locale che farà da scuola con questo bando avrei i soldi di startup per pagare l’affito dei locali?
Grazie
ciao sono gianluca vorrei sapere chi mette a dispozione questi fondi?vi riferite per caso a invitalia?perchè se è così mi sa che le cose sono un pò diverse da quanto ho capito…i fondi sono fino a 129 mila euro e con un 50 per cento a fondo perduto e l’altra parte a tasso agevolato e non essenzialmente giovani..mi date risposta?grazie
Ciao Gianluca,
si, i fondi per l’autoimprenditorialità sono messi a disposizione da Invitalia e i requisiti di accesso sono quelli che abbiamo riportato nell’articolo (cfr Titolo I Decreto Legislativo 185/2000).
Invitalia non eroga solo questo tipo di contributi, infatti i fondi a cui tu fai riferimento sono quelli relativi alla microimpresa, di cui abbiamo parlato in un altro nostro articolo, sempre erogati da Invitalia nell’ambito del titolo II del Decreto Legislativo 185/2000, i cui requisiti di accesso sono ben altri.
Salve,mi trovo in Sardegna, gradirei sapere a quanto ammonterebbe il fondo perduto su un totale di spesa di 200 mila euro e quanto la parte di finanziamento agevolato.Quale è il tasso che verrà applicato sulla parte di finanziamento agevolato e in quanti anni va reso. Grazie
Ciao Gianluigi,
le agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e sotto forma di finanziamento agevolato possono arrivare a coprire, in Sardegna,anche fino al 90% del piano degli investimenti.
Il tasso di interesse per la parte agevolata è dello 0,5% e il prestito va restituito secondo un piano di ammortamento.
Non è stabilita “a priori” una percentuale fissa tra fondo perduto e finanziamento agevolato poiché si devono tenere in considerazione una serie di aspetti in fase di valutazione del business plan, come per esempio, l’ammontare dei mezzi propri apportati dall’imprenditore nell’iniziativa imprenditoriale, il settore economico in cui opera l’impresa, il numero degli occupati,nonchè la qualità del progetto.
Salve vorrei sapere se l’attività di locazione o noleggio barche a motore (10 + metri) rientra a finanziamento. Grazie
Ciao Gianluigi,
i contributi per l’autoimprenditorialità sono solo per il settore dell’agricoltura, dell’industria e per l’erogazione di servizi alle imprese.
Pertanto l’attività di cui parli non rientra tra le attività economiche ammesse.
PIETRO says:
14/05/2012 at 7:33 pmIl tuo commento è in attesa di moderazione
Salve,
relativamente alla misura dell’autoimprenditorialità, vorrei sapere se esistono dei vincoli in merito alla forma giuridica del soggetto che puo’ chiedere di usufruirne. In altre parole, un imprenditore individuale agricolo puo’ chiedere il relativo contributo, o deve essere necessariamente una società ( o voceversa)?
Si porgono cordiali saluti,
P.
Ciao Pietro,
i fondi per l’autoimprenditorialità si rivolgono alle nuove società e alle cooperative di produzione e lavoro composte in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età tra i 18 e i 35 anni.
Sono quindi escluse le ditte individuali.
Per gli imprenditori agricoli ci sono a disposizione i fondi dell’Ismea di cui ti invio il link:
http://www.businessplanvincente.com/2012/03/contributi-a-fondo-perduto-per-il-settore-agricolo.html
Sull’autoimprenditorialià se “L’importo globale degli aiuti concessi ad una singola impresa non può superare 400.000 Euro erogati su un qualsiasi periodo di 3 esercizi o 500.000 Euro se l’azienda si trova in una zona svantaggiata individuata ai sensi del Reg. (CE)” e che “Secondo le disposizioni di cui all’art. 72 della Legge n. 289/2002, l’ammontare della quota di contributo soggetta a rimborso non può essere inferiore al 50% dell’importo contributivo. Si precisa che il totale del contributo in c/gestione degli aiuti destinati alla formazione e/o assistenza tecnica e del contributo c/investimento non può superare l’importo del mutuo agevolato” a quanto corrisponde l’agevolazione in c/gestione?
Ad esempio per un investimento di 500 mila Euro dove il 50% finanziabile (secondo il massimale di aiuto previsto per la Puglia dalla Carta degli aiuti a finalità regionale) corrisponde a 250 mila euro di cui 125 mila euro a fondo perduto e 125 mila euro a mutuo agevolato, quale importo di spesa posso prevedere per le spese di gestione tenuto conto che il totale del contributo in conto gestione, degli aiuti destinati alla formazione e/o assistenza tecnica e del contributo c/investimento non può superare del mutuo agevolato?
Ciao Ramona,
l’ammontare dei contributi non è pre-determinato poiché Invitalia in fase di valutazione attribuisce dei coefficienti in base al settore di attività economica e in base alla forma giuridica.
Buongiorno, mi trovo nella provincia di Napoli e sarebbe mia intenzione poter aprire in franchising una negozio che erogra servizi ai cittadini e alle imprese nello specifico mi riferisco ad un attivita postale (Spedizione, pagamento bollettini…etc) Volevo sapere se costituissi una s.a.s. che ha come core business tali propositi, potrei usufruire di tali agevolazioni ? Ovvero la richiesta di finanziamento a fondo perduto? Ringrazio anticipatamente la vostra attenzione. Saluti
Antonio
Ciao Antonio,
certo che puoi fare richiesta dei finanziamenti. Però, piuttosto che chiedere questo tipo di fondi (destinati a iniziative più “corpose”) potresti provare a chiedere interventi con il bando “MICROIMPRESA” di INVITALIA. Lo trovi qui:
http://www.businessplanvincente.com/2012/03/contributi-a-fondo-perduto-per-la-microimpresa.html
Ah…scusa, dimenticavo: INVITALIA lavora benino anche sulle opportunità di aprire attività in franchising.
Salve mi trovio in Sicilia, in provincia di Ragusa insieme con altre due tre persone tutti over 40, è vorremo fare una mini società cooperativa sociale a r.l. non a scopo di lucro, entro la fine del mese dovremmo costituirla, per aprire una casa alloggio per anziani, ci potrebbe essere la possibilità di accedere a dei contibuti a fondo perduto o dei finanziamenti agevolati. Cosa ci consigliate o prevedete che c’è ne siano quindi ci converrebbe aspettare.
Grazie, Antonio
Ciao Antonio,
potresti provare con il bando MICROIMPRESA di INVITALIA (come ho appena scritto poco sopra all’altro Antonio).
Lo trovi qui:
http://www.businessplanvincente.com/2012/03/contributi-a-fondo-perduto-per-la-microimpresa.html
Salve mi chiamo Spadoni Marco, ho 28 anni, la mia è una società semplice costituita nell ottobre del 2010,si occupa di pubblicità,marketing, ma nello specifico abbiamo avviato un circuito di moneta complementare a Bologna. Vi chiedevo se ho possibilità di accedere a questo bando o se potete indirizzarmi su uno che faccia al caso mio.
Grazie cordiali saluti
Spadoni Marco
Salve io volevo sapere se questi finanziamenti possono essere utilizzati anche a copertura di brevetti da depositare e con i quali avviare l’attività imprenditoriale sfruttando l’unicità del prodotto.
Ciao Giuliano,
i contributi per l’autoimprenditorialità coprono anche le spese di investimento per brevetti.
Possono presentare la domanda le imprese, la cui maggioranza dei soci ha età compresa tra i 18 e i 35 anni e che si occupano di: produzione di beni nel settore dell’agricoltura; oppure di produzione di beni nel settore dell’industria; oppure di produzione di beni nel settore dell’artigianato; oppure forniscono servizi alle imprese (ad esclusione dei servizi forniti alle amministrazioni pubbliche).
NON possono presentare la domanda,le imprese che operano nel settore del commercio,socio-sanitario, siderurgico, delle costruzioni navali, delle fibre sintetiche e dell’industria automobilistica.
Salve
ho 25 anni ed era mia intenzione aprire un agenzia che si occupa del disbrigo pratiche, sotto forma di ditta individuale. Volevo solo un pò di chiarezza sull’iter da seguire per accedere ai fondi. Cioè mi spiego meglio, LA DITTA DEVE ESISTERE?, DEVO ESSERE IN POSSESSO DI UN LOCALE? A CHI POSSO RIVOLGERMI PER CREARE UN BUSINESS PLAN?
DIMENTICAVO SONO DI NAPOLI
Ciao Gaetano,
dipende. Nel senso: alcuni bandi prevedono che la ditta sia già esistente al momento del deposito della domanda di contributo, mentre altri bandi non lo prevedono. Per il locale, è sufficiente una “lettera di intenti” che dichiara che hai la disponibilità del locale.
Come hai scritto bene, prima di tutto scrivi il business plan, perchè serve prima di tutto a te per chiarirti le idee (soprattutto in termini di redditività dell’idea stessa); secondo poi, serve all’interlocutore (Stato, Banca, Privato e simili) per farti prestare i soldi.
Per sapere a chi rivolgerti, la risposta è abbastanza scontata (è come se chiedi all’oste se il vino è buono…): noi facciamo business plan di mestiere! Se vuoi scrivere il business plan in autonomia e senza spendere cifre esagerate, puoi andare qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ il prodotto che vendiamo per mettere chiunque nelle condizioni di scrivere da solo il piano di business. Se poi vuoi una nostra consulenza, puoi chiamare il numero che trovi nella pagina CONTATTI oppure scrivere una mail a:
staff@businessplanvincente.com
Buonasera,
vorrei sapere se rientrano nel bendo anche le imprese che operano nel settore culturale (ad es. organizzando eventi).
Grazie mille in anticipo,
Luca
Ciao Luca,
no questo bando è rivolto alle imprese e non alle associazioni culturali; in particolare i contributi sono per la copertura degli investimenti necessari alle attività di produzione.
Buongiorno, mi chiamo Alessia ed ho 21 anni. Ho aperto una partita iva agevolata “dei minimi” di consulenza della logistica aziendale. Vorrei sviluppare un “software” per la gestione della casa dello studente. Posso usufruire di finanziamenti (possibilmente con una parte a fondo perduto?).
Grazie
Ciao Alessia,
certo che puoi usufruire di finanziamenti per lo sviluppo del software. L’importante è che tu abbia un minimo di capitale proprio da destinare all’iniziativa. Poi, scrivi un business plan come si deve e ce la dovresti fare.
Salve vorrei sapere se con il bando suddetto viene finanziato l’acquisto di un’immobile da destinare a B&B. Grazie
Ciao Gigi,
purtroppo la risposta è NO: nessun bando finanzia l’acquisto di immobili. Al limite finanziano la costruzione dei capannoni, ma di un immobile per B&B sicuramente no.
salve a tutto lo staff di businessplanvincente,colgo l’occassione per ringraziarvi per tutte le informazioni da voi fornite.
io nello specifico avrei un progetto per la realizzazione di una società a scopo agricolo per la produzione di vino e olio in sicilia.mio padre insieme al fratello possiede una proprietà composta da una villa di grande metratura su 3livelli e una depandance attigua di vecchia costruzione con attinenti 1,5 ettari di terreno coltivabile.sarebbe possibile sfruttare questo bando per trasformare questa proprietà in una cantina per la produzione di vino e olio?quali costi andrebbe a coprire il finanziamento?ristrutturazione e trasformazione locali?acquisto attrezzature per la produzione e conservazione dei prodotti?impianto di irrigazione?aquisto e innesto delle viti e degli ulivi?
nella società potrebbero far parte mio padre e mio zio come soci di minoranza?
io inoltre sto avviando le procedure per il fondo microimpresa per la realizzazione di un ristorante insieme a mia sorella,potrei accedere lo stesso si fondi visto che nella società per il ristorante risulto come socio accomandante e quindi non lavoratore?
grazie anticipatamente per la risposta
buon giorno, mi chiamo francesco e volevo sapere se invitalia finanza attivita’ di ristorazione con investimenti di circa 200.000,00euro,per arredi, attrezzature giardino e piscina.
grazie anticipatamente
Ciao Francesco,
Invitalia NON finanzia questo tipo di attività con questo tipo di bando. Ce ne sono altri disponibili, ma che non arrivano a 200.000 euro. Ad ogni modo, considera che una parte (circa il 30%) devono essere versati dall’imprenditore a titolo di mezzi propri. E, ovviamente, non dimenticare di scrivere il business plan.
ciao giancarlo…scusami ma rispondi ad un post collegato al mio e non al mio che era il principale?
Ciao Gianni,
scusa l’errore ma è Francesco ad avere scritto nel tuo post e io ho risposto a lui dal pannello di amministrazione al suo commento senza avere verificato che stava nel tuo e quindi c’è stato un equivoco.
Comunque: si. Questo bando finanzia la produzione di prodotti derivanti dall’agricoltura.
Gentili signori,
in questo Vostro blog trovo sempre notizie interessanti e siete bravissimi! complimenti!
Io ho 28 anni e vivo a Milano, attualmente lavoro, ma ho un progetto di promozione del turismo del territorio italiano per il mercato asiatico in arrivo.
Mi ha detto la commercialista che si tratta di un attività di fornitura servizi alle imprese, e ho già un BP fatto.
Per richiedere un finanziamento, a chi mi dovrei rivolgere?
Grazie mille per i Vostri consigli… siete bravissimi e continuate così!
Elisa
Ciao elisa,
grazie per i complimenti. Per aottenere un finanziamento puoi rivolgerti a INVITALIA, alla CCIAA di Milano oppure presso gli sportelli della Regione Lombardia, Assessoato alle politiche produttive. Dovrebbero dirti se esistono fondi per finanziare la tua idea. Ma fai attenzione al codice ATECO poichè alcuni bandi finanziano alcuno codici ATECO mentre altri non lo fanno.
Salve ho 33 anni e vivo a Pellaro di Reggio Calabria, avendo già ottenuto l’ attestato di idoneità per la consulenza ai mezzi di trasporto, avendo a disposizione un fabbricato rurale da sistemare, per avviare un’ agenzia di servizi, disbrigo pratiche auto, nautiche, amministrative, compravendita auto, insomma servizi inerenti il trasporto, a quale finanziamento posso accedere essendo anche disoccupata? Nella Microimpresa di Invitalia la società deve essere costituita prima?
Ciao Marianna,
per accedere ai fondi della microimpresa per poter presentare la domanda devi costituire prima la Snc e/o la Sas.
Invece per accedere ai fondi per le ditte individuali puoi prima presentare la domanda e poi avviare la ditta individuale.
Ciao a tutti, ma se ho dei protesti o sono cattivo pagatore posso richiedere finanziamenti agevolati e/o a fondo perduto?
Grazie
ciao monica
Ciao Monica,
la presenza di protesti per l’accesso ai bandi pubblici è di ostacolo poiché in fase di erogazione della parte del finanziamento agevolato viene richiesto il rilascio di una fideiussione assicurativa e/o bancaria.
salve,volevo sapere se,il prestito viene rifiutato anche ai cattivi pagatori,e se si cosa bisognerebbe fare per ottenerlo.
Ciao marta,
per i cattivi pagatori non ci sono problemi: possono ottenere i finanziamenti. Infatti, le analisi che fanno le istituzioni che istruiscono le pratiche per l’erogazione dei finanziamenti sono rivolte alla valutazione complessiva del business plan del proponente. Non ci sono controlli di merito nell’ambito dei rapporti con il sistema creditizio.
C’è, però, il rovescio della medaglia: come fai ad avviare un business se sei in difficoltà con il sistema bancario/creditizio? Chi ti paga lo fa con bonifici e/o assegni e altre modailtà che passano attraverso la banca. E quando paghi tu qualcuno, i movimenti di denaro passano attraverso la banca. E se qualcuno è segnalato dal sistema creditizio come cattivo pagatore, il conto corrente non glielo aprono. Ormai controllano tutto con un semplicissimo click.
E se nessuno apre un conto ad un cattivo pagatore segnalato, questo cattivo pagatore non può lavorare perchè non può fare transazioni finanziarie a meno che non siano illegali.
Semplice….
Ciao volevo chiedere ma se io ho un controcorrente. Aperto e ho qualche rata in arretrato e sono segnalato come cattivo pagatore . Ho problemi con Invitalia nella costituzione. Del lavoro autonomo e con le erogazioni del finanziamento
Ciao Antonio,
solitamente INVITALIA e altri enti pubblici non fanno questo tipo di verifica o, quantomeno, la effettuano e la tengono presente fino ad un certo punto. Certo, un occhiata alla CRIF potrebbero sempre darla, dato che, nel caso, si tratta di soldi pubblici. E se dalla CRIF emerge che il soggetto ha dei problemi abbastanza gravi, ne tengono conto poichè potrebbe essere considerato un soggetto inaffidabile dal punto di vista finanziario.
Non ho ben capito se per parteciparvi occorre essere costituiti o se può fare domanda anche chi non ha al momento nessuna società/impresa.
Ciao,
possono accedere ai contributi per l’autoimprenditorialità sia le imprese già costituite sia le imprese da costituire.
Per poter accedere al bando le imprese costituite devono avere questi requisiti:
a) la maggioranza (sia numerica che di capitali) dei soci deve essere formata da giovani di età tra i 18 e i 35 anni
b) la sede legale e operativa deve essere in Italia
c) essere economicamente e finanziariamente sane
d) aver avviato l’attività da almeno 3 anni
Le imprese da costituire devono rispettare questi requisiti:
a) la maggioranza (sia numerica che di capitali) dei soci deve essere formata da giovani di età tra i 18 e i 35 anni
b) la sede legale e operativa deve essere in Italia
Per partecipare al bando occorre presentare il business plan con la descrizione del piano degli investimenti.
Salve,
avrei bisogno di un chiarimento: ho già dato uno sguardo (abbastanza approfondito) alle agevolazioni proposte da Invitalia, scoprendo che l’attività che vorrei aprire io (apicoltura e produzione e vendita di miele) non è amissibile poichè rietra nell’alegato I del Trattato CE. Quello che vorrei sapere è se le agevolazioni di cui si tratta in questo sito, sempre erogate da Invitalia, rientrano in un alro piano d finanziamento e dunque la apicoltura e la produzione/vendita di miele sono attività ammissibili per inoltrare la domanda di agevolazione.
Grazie anticipatamente chiunque avrà la cortesia di chiarire questo dubbio,
un saluto.
Alessia
Ciao Alessia,
gli articoli che pubblichiamo su questo sito sono la sintesi dei bandi che studiamo a livello nazionale, regionale e locale. Quindi, in merito a quello che hai letto su INVITALIA (non ammissibilità della tua idea di business) non abbiamo molto altro da dirti, purtroppo.. Se INVITALIA dice che non è ammissibile, non è ammissibile.
Prova a chiedere alla CCIAA della tua provincia se ci sono bandi che finanziano attività di questo tipo, oppure prova a dare un’occhiata qui:
https://www.businessplanvincente.com/2012/03/contributi-a-fondo-perduto-per-il-settore-agricolo.html
Sono i con tributi al settore agricolo e l’attività che proponi potrebbe rientrare (in termini di codice ATECO) nell’ambito dei finanziamenti al settore agricolo.
Se verifichi l’ammissibilità, scrivi il business plan e presentalo il più velocemente possibile perchè la fine dell’anno è vicina..
salve vorrei sapere se possono accedere ai contributi per l’autoimprenditorialità per acquistare attrazioni da ludoteca,dovrei formare una microimpresa con mia sorella che ha avuto anche lei un prestito d’onore da invitalia ormai concluso da un anno.puo’ essere socio minoritario anche se ha già usufruito delle agevolazioni in passato ma ora terminata l attivita’?
Ciao Rosalba,
“AUTOIMPRENDITORIALITA’” e “MICOROIMPRESA” sono due bandi ben distinti tra loro e che sono gestiti entrambi da INVITALIA. Il “MICROIMPRESA” chiede di costituire una Snc o una Sas addirittura prima del deposito della domanda di finanziamento, il che comporta il sostenimento di costi (notaio & CO) prima ancora di conoscere l’esito delle graduatorie.
Se tua sorella ha già usufruito di agevolazioni in passato, questo NON è un problema, purchè non ne abbia beneficiato per la stessa attività.
Ad ogni modo, chiama INVITALIA e chiedi informazioni più dettagliate a loro e ti sapranno risposndere sicuramente. Se ti danno l’OK, non ti resta che scrivere il business plan e presentarlo per la nuova domanda di finanziamento.
E, ovviamente, noi ti facciamo gli “in bocca al lupo”.
Salve, avendo una piccola azienda agricola (apicoltura) ubicata in calabria, vorrei sapere s’è possibile accedere a tale finanziamento (AUTOIMPRENDITORIALITA’: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO) per ammodernare l’azienda realizzando un fabbricato contenente: laboratorio completo di macchinari per la smielatura, falegnameria per realizzare le arnie e aula didattica per ricevere scolaresche. Rientro con l’età, il terreno è già di mia proprietà e posside i requisiti per edificare. L’idea è questa ma può esser opportunamente modificata per adattarla alla misura finanziabile. In attesa di risposta porgo distinti saluti
Ciao Domenico,
per accedere a questi contributi per l’autoimprenditorialità il tuo business plan deve riguardare la produzione di beni in agricoltura.
Se la tua idea di business risponde a questo requisito, puoi presentare la domanda di accesso al contributo e allegare il business plan in cui descrivi:
1) il prodotto/servizio che offri
2) il target di clienti a cui offri il servizio
3) la concorrenza che opera nel tuo mercato di riferimento
4) il piano degli investimenti
5) la copertura finanziaria
6) gli obiettivi di vendita in termini di quantità di prodotti/servizi offerti e in termini di fatturato
7) i costi di gestione
Per scrivere il business plan puoi seguire il modello che proponiamo sul nostro BLOG e di cui ti invio il link:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan
Salve vorrei sapere se tali contribuit posso essere richiesti da una società (i cui soci hanno entrambi 27 anni) che vorrebbe aprire un BABY PARKING.
POICHE’ CHE LAZIO NON ESISTE ALCUNA NORMATIVA CHE DELINEI I BABY PARKING, vorrei anche delle informazioni su come muovermi!
grazie in anticipo della vostra disponibilità
cordiali saluti
Giulio
Ciao Giulio,
non sapevo che non esiste normativa sui BABY PARKING (i quali, credo, dovrebbero essere una variante degli ASILI). Comunque, prova a fare una telefonata a INVITALIA e chiedi informazioni. In base alla risposta che ti danno (SI/NO). Se l’attività è finanziabile, ti diranno di scrivere il business plan della tua idea; tu lo scrivi e poi presenti la domanda.
ciao,volevo sapere se all’ attività finanziata può essere associata un’altra attività cmq collegata(non inserita nel business plan)realizzata con soldi propri?es produzione prodotti agricoli e commercio di altri prodotti…
in campania a quanto ammonta il fondo perduto?
I soci devono anticipare parte degli investimenti?
c’è priorità verso alcuni progetti o formula d’investimenti?cioè è più facile avere investimenti per microimpresa, autoimprenditorialità,per la realizzazione di una società,cooperativa?
Ciao Giuseppe,
l’apporto di mezzi propri nello sviluppo di un’idea imprenditoriale è necessario per due motivi:
1) i bandi pubblici richiedono che l’imprenditore contribuisca con risorse monetarie proprie ad una parte della copertura dell’investimento
2) l’ottenimento dei contributi avviene, il più delle volte a presentazione di fatture regolarmente pagate ai fornitori. Pertanto è necessario che l’imprenditore disponga di risorse monetarie per anticipare le spese (che poi gli verranno rimborsate) per gli investimenti
L’ammontare dei contributi a fondo perduto varia in base al settore di attività e alla tipologia di bando pubblico.
Non ci sono priorità: vengono finanziati business plan da cui risulta la fattibilità economico-finanziaria dell’iniziativa imprenditoriale.
Salve vorrei aprire su un mio terreno un attività di rifornitore di carburanti con annesso spazio adibito ad autolavaggio ,questa attività è finanziata?
Grazie
Ciao Pietro,
per verificare se l’attività di cui scrivi è finanziabile oppure no, dovresti entrare nel sito di INVITALIA e cercare tra gli allegati del bando il CODICE ATECO. Questi codici sono quelli che identificano le varie tipologie di attività ammesse a finanziamento: se l’attività sta dentro e ci sono tutti gli altri requisiti richiesti (ti consiglio, a tale proposito, di leggere tutto il bando), allora non ti resta che scrivere il business plan della tua idea, fare i calcoli di redditività e verificare la fattibilità economico-finanziaria dell’iniziativa che proponi.
Se non sai come fare il piano d’impresa, prova a dare un’occhiata qui:
http://businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ la GUIDA PRATICA che ti può essere utile per scrivere un piano di business in modo semplice, chiaro e professionale.
Se, invece, hai bisogno della nostra consulenza, puoi scrivere una mail a:
staff@businessplanvincente.com
oppure puoi chiamarci allo 06-688.91.958
Buongiorno, ho girato sul sito ma non ho trovato il codice ateco.
non potreste inviarmi il link dove poter vedere se la mia idea è finanziabile?
Grazie Anticipatamente
Pietro
Salve, qualcuno ha esperienze in merito ai tempi di risposta del Microcredito Invitalia?
Nel mio caso: domanda spedita i primi di luglio 2012, colloquio (andato alla grandissima!) fatto dopo 2 mesi e mezzo.
Il termine di 6 mesi dovrebbe scadere a inizio gennaio 2013.
In rete leggo di tutto, in particolar di tempi di attesa che arrivano anche ai 12 mesi.
Questi tempi vengono rispettati o no?
Vorrei aggiungere che le sedi di Invitalia della mia regione (Sardegna) sono state chiuse il mese scorso..
Grazie a chi mi risponderà!
Ciao Domenico,
qualche tempo fa INVITALIA è stata sollecitata dal MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico, del quale INVITALIA stessa è il “braccio operativo” per i finanziamenti) al rispetto delle tempistiche, stabilite in 6 mesi per decreto legge, poichè INVITALIA sforava spesso e volentieri i tempi. Di solito i tempi vengono rispettati ma sono sempre intorno ai 6 mesi ai quali occorre aggiungere qualche altro tempo (un mese, forse di più..) tra firme, contratti, erogazione e simili.
Non sapevamo che le sedi INVITALIA di Regione Sardegna sono state chiuse: non ci sembra una bella notizia..
A proposito dei 12 mesi cui hai fatto riferimento, purtroppo la risposta è SI: in alcuni casi i tempi (tutto compreso) che intercorrono tra la consegna del business plan e tutta l’attività istruttoria fino all’erogazione finale, sono questi…
Buongiorno,
Mi chiamo Samuele ho 21 anni e risiedo in provincia di Monza e Brianza in Lombardia. La domanda che volevo porvi riguarda il finanziamento Invitalia 2.500.000,00€. Attualmente la mia zona non rientra in quelle ”svantaggiate” descritte sul sito Invitalia, è possibile richiedere lo stesso tale finanziamento, perchè leggendo alcune domande/risposte sono rimasto un pò confuso. Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità e il lavoro che svolgete su questo Forum.
Ciao Samuele,
i fondi messi a disposizione da Invitalia riguardano un pò tutto il territorio nazionale. Ti suggerisco comunque di porre una domanda scritta a Invitalia descrivendo l’area in cui intendi avviare la tua iniziativa imprenditoriale.
Perfetto! Grazie mille per la risposta Paola. Un’ultima cortesia, nel periodo che intercorre tra la domanda di richiesta di finanziamento ad invitalia e l’erogazione effettiva di tale somma (leggevo di circa 6 mesi),l’imprenditore per provvedere ai pagamenti delle varie fatture come affitto, contratti di forniture varie ecc. può usare il contratto in stipula con Invitalia come una specie di fideiussione bancaria o garanzia di pagamento futuro? Grazie mille per le delucidazioni, un buon lavoro a tutti voi!
Salve a tutti sono Pietro dalla provincia di Crotone!!!!mio papá dopo 45 anni di attività artigianale il 31/12/2012 ha cessato l attivitá per colpa dei clienti poco solvibili e per colpa delle pubbliche amministrazioni!!!!io grazie a lui ho imparato il mestiere di allestitore e falegname!!essendo il mio un lavoro che mi costringe a stare in giro diciamo sempre domandavo esistono finanziamenti per questo tipo di attivitá!!!e ci sono delle assicurazioni che mi assicurano il credito lavorando con spa ed srl????
Grazie anticipatamente
Ciao Pietro,
mi spiace che tuo padre abbia dovuto cessare l’attività (soprattutto) a causa della P.A., oltre che dei soliti clienti non solvibili (cosa, questa, comune a tantissimi imprenditori, noi compresi..).
Non mi è ben chiaro a quali finanziamenti ti riferisci e, soprattutto, per finanziare cosa: se il tuo lavoro ti costringe a “stare sempre in giro”, cosa vorresti che fosse finanziato? Un’automobile per andare dai clienti? Oppure ti servono finanziamenti per acquistare nuovi impianti, macchinari, attrezzature e cose del genere, strettamente funzionali all’attività di business? In questo secondo caso, finanziamenti ce ne sono: fai un giro nel sito di INVITALIA e verifica se hai i requisiti per il bando “MICROIMPRESA” o per il bando “LAVORO AUTONOMO”. Se hai i requisiti (verifica soprattutto il codice ATECO e gli investimenti ammessi a programma), scrivi il business plan e presentalo a INVITALIA.
Se non sai come fare il piano d’impresa, prova a dare un’occhiata qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ la GUIDA PRATICA che sta aiutando tantissimi imprenditori e aspiranti imprenditori a scrivere un piano di business in modo chiaro, semplice e professionale, con un notevolissimo risparmio dei costi delle consulenze.
Se INVITALIA non fa al caso tuo, fai una telefonata alla Regione in cui risiedi (di solito all’Assessorato alle Politiche Produttive) e in cui dovrebbe avere sede legale e operativa la tua attività e chiedi informazioni sui bandi aperti e/o di prossima apertura.
Per quanto riguarda le assicurazioni che assicurano il credito, so che le compagnie di assicurazione stipulano contratti del genere, ma non ne conosco il costo complessivo. Fai attenzione, però: assicurare il credito ha un costo un pò elevato e devi tenere conto anche di questo nell’ambito dei costi complessivi che pianifichi nel business plan.
Buon giorno,
innanzitutto grazie per l’aggiornamento e-mail su i vari bandi a disposizione, li leggo sempre con attenzione e riscontro un vostro vero impegno professionale dietro le quinte.
Vorrei chiedevi informazioni preventive in merito alle sequenze e ai tempi di erogazione dei finanziamenti dal momento di vittoria del bando e se lo stato eroga solo alla presentazione delle fatture di spesa.
Grazie anticipatamente e buon lavoro.
Ciao Mario,
grazie per i complimenti.
In merito ai tempi di erogazione, INVITALIA (per decreto) deve dare risposte a proponenti entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda; sappiamo che in qualche caso le risposte sono arrivate anche prima. Le sequenze sono:
- presentazione del business plan e relativa domanda di contributo
- attendere la fine dell’istruttoria
- verifica graduatoria
- inizio investimenti (e qui iniziano alcune difficoltà, per alcuni)
- presentazione fatture quietanzate e rimborso da parte di INVITALIA (qualche giorno lavorativo..).
Il tutto, come ti dicevo, entro 6 mesi (per decreto M.I.S.E.).
I problemi sorgono nel momento in cui si iniziano gli investimenti e chi deve beneficiare NON ha soldi disponibili (o ne ha pochissimi): tempo fa abbiamo parlato con INVITALIA e ci hanno detto che per ovviare a questo problema si possono fare accordi con i fornitori (pienamente legali..) per “allungare” un pò i tempi di pagamento delle fatture. Giusto il tempo del rimborso di INVITALIA.
L’idea va bene (lo consigliamo sempre anche noi ai nostri clienti cha hanno le stesse difficoltà..): ma i fornitori cosa dicono? Soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Ma il fatto che sia difficile non significa che sia anche impossibile…
Salve,
complimenti per l’impegno e la professionalità.
Per quanto mi riguarda, dovrei iniziare a produrre alcuni prodotti sardi tipo pane carasu, formaggi etc per l’export. Attualmente ho una p.iva de minimi, se costiuisco una srl con soci con meno 35 anni , quanto dovrebbe essere l’apporto di capitale proprio per avere un punteggio adeguato per la graduatoria?
Grazie paolo
Ciao Paolo,
grazie per i complimenti.
Di solito, quando si fa ricorso ai bandi pubblici per il finanziamento di qualche idea di business, l’ammontare complessivo dell’apporto di capitale da parte dei soci dovrebbe essere almeno il 30-35% del totale dei finanzimenti necessari. Ovviamente, quanto più è alta la percentuale di composizione dei mezzi propri rispetto all’indebitamento tanto più è probabile essere finanziati.
Infatti, lo Stato fa un ragionamento abbastanza semplice: “TU vuoi fare l’imprenditore e IO valuto la tua volontà di farlo anche in base a quanti rischi sei disposto ad affrontare per farlo”. E’ chiaro che se un imprenditore “mette” di tasca sua il 50% (o anche più) dei capitali necessari, diventa (agli occhi dello Stato e di qualsiasi altro finanziatore) “affidabile” e “serio” proprio perchè è disposto a rischiare i SUOI soldi per la SUA idea.
Al contrario, ci sono molti “imprenditori” che vogliono dare il via alle loro idee di business solamente “rischiando” i soldi di qualcun altro (dello Stato o di chi per lui…); questi “imprenditori”, solitamente, NON vengono finanziati proprio perchè nelle istruttorie viene valutato il rapporto tra mezzi propri e indebitamento (o finanziamento a fondo perduto & simili).
La graduatoria, però, non è solo figlia del rapporto mezzi propri/indebitamento ma è figlia anche di un’altra serie di considerazioni, prima tra tutte la fattibilità economico-finanziaria del progetto. Per sapere se il progetto è fattibile (sia dal punto di vista economico che da quello finanziario) è necessario scrivere il business plan il quale deve essere basato su previsioni certe e non su speranze (dell’imprenditore).
Se non sai come fare per scrivere il piano di business della tua idea (a meno che tu non l’abbia già fatto..), clicca qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ la GUIDA PRATICA che ti permette di scrivere il tuo piano d’impresa in modo chiaro, semplice e professionale e che sta aiutando tantissimi imprenditori a dare avvio alle loro iniziative con un notevole risparmio di costi.
Prima di iniziare ad intraprendere una scelta operativa, volevamo sapere alcune informaizoni. Fatte salve le prerogative della presenza giovanile nella costituenda società, il nostro progetto consiste nell’acquisto un capannone artigianale per la creazione di un centro servizi per la musiuca e lo spettacolo, da offrirsi ad imprese occupate nel settore specifico e in previsione di uno sviluppo settoriale sempre in crescita in romagna. Poi sezioni di scuola di musuca, scuola di danza, sale di registrazione e di prova musca. Con un reparto di strumentazione techica e strumentale per il nioleggio e la vendita del nuovo e dell’udato. Questo progetto può andare avanti? grazie
Ciao Salvatore,
non ho idea se il progetto “può andare avanti” oppure no: scusa la franchezza, ma senza avere a disposizione dati economico-finanziari di previsione, qualsiasi risposta che ti darei sarebbe sbagliata.
Se inizi a scrivere il business plan (a meno che tu non l’abbia già fatto..) hai la possibilità di verificare proprio la fattibilità economico-finanziaria della tua idea. Se i dati di previsione ti danno ragione (ricorda: i dati di previsione escono fuori grazie a precise analisi di mercato e non in base a qualche speranza) allora l’idea è fattibile e puoi chiedere dei finanziamenti.
Per sapere se l’idea è finanziabile, devi controllare il codice ATECO tra gli allegati dell’eventuale bando a cui vuoi fare ricorso oltre a verificare la sussistenza di tutti gli altri requisiti di ammissibilità.
Se non sai come fare il piano d’impresa, clicca su questo link:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ la GUIDA PRATICA che ti permette di scrivere il piano di business in modo chiaro, semplice e professionale.
Buongiorno,
ho 30 anni e con un amico di 29, siamo intenzionati ad avviare un microbirrificio artigianale in Piemonte…L’ida iniziale è quella di poter fare un agribirrificio (coltivare orzo per poi produrre birra), in quato caso siamo indirizzati sull’apertura di un0azienda agricola o di una cooperativa, ma viste le enormi difficoltà potremmo indirizzarci su di una SNC o addirittura SRL.
Cio che volevo chiedere è se possiamo rientrare in qualche forma di agevolazione e se eventualmente ci fossero delle limitazioni riguardanti la forma giuridica che si vuole utulizzare…!!!
Grazie per la collaborazione
Marco
Ciao Marco,
molto di quello che chiedi dipende da:
1) dimensione aziendale
2) ammontare degli investimenti che devi effettuare
3) ammontare del capitale proprio che intendete metterci tu e il tuo amico di tasca vostra.
4) codice ATECO dell’attività (se rientra tra quelli finanziabili oppure no)
5) sussistenza di tutti gli altri requisiti di ammissibilità.
e altre cose.
In merito alla forma giuridica, INVITALIA (nel caso concedesse finanziamenti) obbliga alla costituzione di una sas o di una sns in caso di MICROIMPRESA, mentre chiede una srl, una spa o una sapa in caso di AUTOIMPRENDITORIALITA’.
Ho appena aperto una srl unipersonale semplificata,
vorrei acquistare tutti i macchinari di una aziendina artigiana per la produzione di dolci tipici ed eventualmente un capannone per la stessa produzione.
Ho 25 anni. C’è qualche forma di agevolazione/finanziamento a cui possa accedere?
Grazie per la collaborazione
Luca
Ciao Luca,
ci sono alcune forme di agevolazione che trovi nel sito di INVITALIA; cerca il bando “MICROIMPRESA” oppure il bando “AUTOMPRENDITORIALITA’” e verifica, per prima cosa, la sussistenza dei requisiti di ammissibilità: se ce li hai (tutti, nessuno escluso..) allora non ti resta che scrivere il business plan della tua idea e presentarlo all’amministrazione di INVITALIA insieme al progetto. Dovrai aspettare qualche tempo (circa 6 mesi) e se tutto è ok, allora ti possono finanziare.
Se non sai come fare per scrivere un piano di business valido, efficace e convincente, clicca qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ la GUIDA PRATICA che sta aiutando tantissimi imprenditori a scrivere i piano di business in modo semplice, chiaro e professionale risparmiando sui costi della consulenza.
Ho dimenticato di dirvi che la sede della srl è in Alessandria.
Grazie
Salve,vorrei aprire un laboratorio di cake design…..produzione torte su ordinazione….rientrerei in qualche contributo a fondo perduto? Ho 31anni e sono della provincia di pesaro.grazie!
Ciao Noemi,
per realizzare la tua idea di business puoi accedere ai fondi per la microimpresa. Si tratta di agevolazioni fino a 129.000 euro che vengono concesse a persone NON occupate e residenti in Italia da almeno 6 mesi al momento della presentazione della domanda.
Per accedere al bando devi costituire una Snc o una Sas e presentare il business plan relativo al laboratorio di cake design.
Per scrivere il business plan puoi seguire questo modello:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan
salve,grazie innanzitutto per il tempo concesso.io ho un caseificio da sei anni in puglia,sono in affitto e vorrei costruirmene uno mio. il mio codice ateco e’ 10.51.2. VORREI SAPERE SE RIENTRO NELLA LEGGE 185/2000 TITOLO 1 OPPURE SE SONO ESCLUSA PER IL MIO CODICE E SE RIENTRO IN ALTRE agevolazioni sempre dove sia presente il contributo a fondo perduto,perche` e` quello di cui ho bisogno.grazie anticipatamente,aspetto notizie
Ciao Chiara,
si il tuo codice è compreso.
Se hai bisogno della nostra consulenza per scrivere il business plan ,contattaci allo 06-688.91.958 oppure mandaci una email a:
staff@businessplanvincente.com
QUANTO PUO’ COSTARE UN BUSINESS PLAN?
Ciao Chiara,
se vuoi avere qualche informazione a proposito dei costi per la realizzazione del business plan, puoi mandare una email a:
staff@businessplanvincente.com
e ti risponderemo.
Buonasera,
ultimamente mi “imbatto” ma, direi, non casualmente quando le cose si vogliono fortemente, in siti utilissimi, come questo. Grazie già da ora. sono una donna di 39 anni, toscana e voglio aprire due attività distinte: una caffetteria ma non voglio farlo con dipendenti voglio bensì persone che collaborino con me, penso quindi ad una forma societaria o associazione o …cosa ancora non so. esistono dei fondi per far cio?
poi voglio aprire un sito di ecommerce con prodotti particolari ma preferirei non dirlo semplicemente per tutelare l’idea, e questo è al momento solo l’idea. immagino però che richieda un grosso investimento, se fatto come si deve. a quali risorse posso attingere??
grazie e buonissimo lavoro
Ciao Lara,
certe cose non accadono mai per caso…
Grazie per il complimento che ci hai fatto inizialmente (un “sito utilissimo”..): in merito al quanto scrivi, sia nel primo che nel secondo caso dovresti verificare se il codice ATECO delle due iniziative che vuoi lanciare rientra tra quelli finanziabili dal bando “AUTOIMPRENDITORIALITA’” poichè è un requisito di accesso. Se tutti e due i codici ATECO rientrano, allora verifica la sussistenza di tutti gli altri requisiti; se ce li hai tutti, allora non ti resta che scrivere il business plan delle due idee e presentare i progetti a INVITALIA per l’approvazione.
Leggi con attenzione TUTTE le clausole il cui rispetto è necessario per accedere ai fondi; al limite, fai una telefonata a INVITALIA e senti cosa ti dicono, perchè sicuramente qualche dritta te la danno.
Se non sai come fare per scrivere il piano d’impresa, clicca qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
E’ la GUIDA PRATICA che sta aiuytando tantissimi imprenditori a scrivere i piano d’impresa in modo semplice, chiaro e professiionale.
Buongiorno Giancarlo e Paola, complimenti per il sito, vorrei un Vostro parere su Autoimprenditorialità settore produzione di beni alle aziende, riferito all’ammontare della copertura finanziaria degli investimenti che si dice possa arrivare fino a 80-90%.
Il punto è che l’azienda deve apportare almeno il 25% di capitale proprio.. forse mi sfugge qualcosa.
Provo a fare l’esempio del mio caso: srl formata da giovani max 35, regione Sicilia (una microimpresa dovrebbe arrivare fino ad un massimale di aiuti per investimento del 50%), investimenti 300.000, costi gestione 50.000. Composizione: capitale proprio 75.000, mutuo 137.500, conto capitale 87.500, conto gestione 50.000. (ho considerato il mutuo che non può superare l’importo del tot. agevolazioni). Che ne pensate? Grazie, un cordiale saluto.
Ciao Francesco,
grazie per i complimenti, che fanno sempre piacere.
Giusto qualche giorno fa il presidente di un’associazione imprenditoriale con cui collaboriamo mi ha fatto la stessa domanda: “Ho fatto domanda di contributo per un cliente ma gli hanno erogato circa solo il 30%. C’è qualcosa che non va; cosa?”. Gli ho risposto che il bando prevedeva “contributi fino a…”. “Fino a…” non necessariamente significa che il contributo arriva a quella cifra (e, in linea di massima, raramente arrivano effettivamente “fino a…”); significa che si potrebbe arrivare “fino a…”.
Non so se è un escamotage utilizzato per fuorviare, ma tant’è. Chairo è che se il contributo arriva “fino a 80%”, il restante 20% ce lo deve mettere l’imprenditore di tasca sua. In tal senso, è ancora meglio se (come consigliamo sempre noi) il capitale proprio arriva almeno al 30% Un 35% sarebbe ancora migliore. il 50% sarebbe perfetto.
Tu dirai: “Ma che dici?”. Dico che uno dei parametri in base ai quali vengono valutati (ed eventualemte finanziati) i progetti è proprio l’ammontare del capitale proprio che ci mette l’imprenditore di tasca sua. Perchè maggiore è il valore del capitale proprio, maggiore è la serietà dell’imprenditore, maggiore è il rischio che corre (di tasca sua), maggiore è, di conseguenza, la sua affidabilità. E maggiori sono le probabilità che venga finanziato.
Ecco perchè i bandi dicono che il contributo può arrivare “fino a…”; ed ecco perchè raramente arrivano all’80-90%…Per arrivare “fino a…” 80-90% il progetto deve essere una cosa fantastica, perfetta, redditiva, unica, innovativa e chi più ne hapiù ne metta.
Ovviamente, questo spiega perchè vogliono vedere con attenzione il business plan e i suoi contenuti, soprattutto quando si parla di bandi come l’”AUTOIMPRENDITORIALITA’” che arriva a finanziare “fino a…” 2,582 milioni di euro.
Salve,vorrei sapere se questi contributi possono essere utilizzati da una s.r.l. per poter aprire un parco giochi con relativo maneggio in Sicilia. Grazie
Ciao Gaetano,
dovresti fare un giro nel sito di INVITALIA e verificare se il codice ATECO dell’iniziativa che vuoi avviare è tra quelli finanziabili oppure no. Già che ci sei, dai un’occhiata anche a tutti gli altri requisiti di ammissibilità. Se è tutto OK, non ti resta che scrivere il business plan della tua iniziativa e presentarlo ad INVITALIA insieme alla domanda di finanziamento.
Se vuoi scrivere il piano di business in modo chiaro, semplice, professionale ma non sai come fare e inoltre vuoi risparmaiare anche gli alti costi delle consulenze. clicca qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
Ciao, volevo porti una domanda io ho già una società SAS operante da circa sei mesi una posta privata se vorrei aprire una altra filiale posso accede a questo finanziamento ???
Ciao Ciro,
il bando purtroppo al momenbto è stato bloccato a causa della mancanza dei fondi.
Non sappiamo se quando sarà riaperto cambieranno qualcosa oppure lasceranno invariato il tutto. Ti conviene fare una telefonata ad INVITALIA e chiedere informazioni a loro direttamente che ne sanno più di noi.