AUTOIMPRENDITORIALITA’: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Autoimprenditorialità INVITALIA Autoimprenditorialità INVITALIA: ecco i nuovi Contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato che INVITALIA  mette a disposizione delle imprese  costituite e da costituire con sede legale e operative in Italia che devono effettuare nuovi investimenti oppure che devono avviare una nuova start-up. Possono accedere ai contributi messi a disposizione del bando “autoimprenditorialità INVITALIA”  (D.Lgs. 185/2000 Tit. I), le imprese la cui maggioranza dei soci è formata da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni. I finanziamenti a fondo perduto  e a tasso agevolato dell’autoimprenditorialità coprono le spese per investimenti  e le spese di gestione risultanti dal business plan che deve essere allegato alla domanda di richiesta delle agevolazioni. I progetti di impresa ammessi a agevolazioni devono riguardare investimenti per:
  • la produzione di beni  nel settore dell’agricoltura
  • la produzione di beni nel settore dell’ industria
  • la produzione di beni nel settore dell’ artigianato
  • la fornitura di servizi alle imprese (sono escluse le amministrazioni pubbliche
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REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI ALLA RICERCA E ALLO SVILUPPO

Contributi alla ricerca Contributi alla ricerca: finalmente sono arrivati i nuovi contributi che la Regione Lazio, tramite la FILAS, mette a disposizione degli imprenditori che basano la loro attività sulla ricerca e lo sviluppo. La regione Lazio mette 20 milioni di euro a disposizione delle imprese  che, in collaborazione con adeguati organismi di ricerca, effettuano investimenti  per progetti di ricerca industriale e  di sviluppo sperimentale. Gli investimenti in progetti di ricerca industriale riguardano ricerche ed indagini che hanno come obiettivo quello di realizzare nuovi prodotti, o nuovi processi o nuovi servizi oppure hanno l’obiettivo di apportare notevoli miglioramenti a prodotti, processi e servizi già esistenti. Gli investimenti in progetti di sviluppo sperimentale riguardano conoscenze e capacità di natura scientifica, o di natura tecnologica o di natura commerciale utili a  realizzare piani, disegni  e progetti per prodotti, o per processi o per servizi nuovi, o migliorati o modificati. L’obiettivo del bando è quello di sviluppare forti sinergie tra il mondo della ricerca  e il mondo produttivo delle imprese al fine di favorire i processi di trasferimento tecnologico. Continue reading “REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI ALLA RICERCA E ALLO SVILUPPO”

CAMPANIA: CONTRIBUTI ALL’ACQUACOLTURA

Campania: contributi settore acquacolturaLa Regione Campania, nell’ambito della misura 2.1.1 del FEP Campania mette a disposizione 5 milioni di euro per le imprese che operano nel settore dell’acquacoltura. Possono partecipare al bando le micro, le piccole e le medie imprese singole o associate che hanno meno di 750 persone occupate e con un fatturato non superiore a 200 milioni di euro.

Questo bando ha come obiettivo quello di sostenere gli imprenditori che fanno investimenti per:

  • la diversificazione: cioè  cattura e/o produzione di nuove specie con buone prospettive di mercato
  • l’ applicazione di tecniche di acquacoltura che riducono l’impatto negativo sull’ambiente
  • il sostegno alle tradizionali attività dell’acquacoltura al fine di preservare e sviluppare il tessuto socioeconomico e l’ambiente
  • l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici
  • il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura
La copertura finanziaria dell’investimento, da parte della Regione Campania, può arrivare a coprire:
  •  fino 2.500.000 di euro per investimenti  per la  costruzione ex novo di  impianti  e di  attrezzature di allevamento in mare e in terra ferma; per investimenti per la costruzione ex novo o ampliamento di strutture per la commercializzazione diretta in azienda
  • fino a 1.500.000 di euro per investimenti per l’ adeguamento e/o l’ammodernamento di impianti e di attrezzature di allevamento in mare e in terra ferma; per investimenti per l’adeguamento e/o l’ammodernamento di strutture per la commercializzazione diretta in azienda
  • fino a 1.500.000 di euro per investimenti in  acquisto di macchine ed attrezzature da laboratorio; vasche di allevamento, raccoglitori di uova, filtri meccanici chimici e biologici, sistema di termocondizionamento dell’acqua,attrezzature per la sterilizzazione, strutture per la produzione di alimenti larvali e distribuzione di mangimi, tavoli di sezionamento, recipienti, nastri trasportatori, celle frigo, vasche per la pulizia e disinfestazione degli utensili, aeratori, etichettatrici;  Hardware e software commisurate alle esigenze produttive dell’impresa e necessari anche per l’applicazione di tecnologie tese al risparmio energetico; attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici; acquisto di impianti che utilizzano altre fonti energetiche rinnovabili o che siano utili a contenere i consumi energetici(solare, eolica, geotermica, idraulica e da biomasse di origine vegetale)
  • fino a 300.000 di euro per investimenti per l’acquisto di mezzi mobili non targati necessari al ciclo di produzione e trasporto delle produzioni entro l’azienda dimensionati all’ effettiva produzione e dedicati esclusivamente a questo scopo; per investimenti per l’adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi)
  • fino a 2.000.000 di euro per investimenti in imbarcazioni per il servizio degli impianti di acquacoltura:l’importo di questo investimento comprende sia l’importo dell’imbarcazione sia l’importo della relativa attrezzatura a corredo per la gestione e la raccolta del prodotto all’interno dell’impianto stesso
A fronte di un investimento, ad esempio,pari a 1 milione di euro la Regione Campania cofinanzia con contributi a fondo perduto fino al 60% cioè copre l’investimento fino a 600 mila euro, i restanti 400 mila euro dell’investimento devono essere coperti dall’imprenditore.
Per accedere a questi contributi occorre fare la domanda e allegare il business plan. Il business plan deve essere completo nella descrizione dell’attività economica svolta dall’impresa e nell’indicazione del piano degli investimenti che si vogliono effettuare.
La domanda per la richiesta dei finanziamenti a fondo perduto può essere presentata da oggi fino al 19 Aprile 2012 mediante raccomandata con ricevuta di ritorno a:
Provincia di Avellino – Settore Attività Produttive – Servizio Caccia, Pesca – C.so Vittorio Emanuele n°44 – 83100 Avellino
oppure:
Provincia di Benevento – Settore Agricoltura, Alimentazione, Territorio Rurale e Forestale- Rocca dei Rettori – Piazza Castello – Benevento
oppure:
Provincia di Caserta – Ufficio Caccia e Pesca – Viale Lamberti (ex Saint -Gobain) 81100 Caserta
oppure:
Provincia di Napoli – Area Agricoltura, Turismo e marketing territoriale – Direzione Agraria,Risorse Faunistiche, Agricoltura, Tutela della Flora – Piazza Matteotti, 1 Napoli
oppure:
Provincia di Salerno – Settore Attività Produttive – C.so Garibaldi, 124/2 – 84100 Salerno
Per informazioni e assistenza nella redazione del business plan e compilazione della domanda puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

FONDO GARANZIA EUROFIDI

Fondo di garanzia Eurofidi

Fondo di garanzia Eurofidi: la società di Confidi,  mette a disposizione un fondo da 50 milioni di euro per le Piccole e Medie Imprese (PMI) che fanno investimenti e che operano in una di queste Regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Campania.

Il Fondo di garanzia copre gli investimenti per  l’acquisto di attrezzature, di  macchinari, di fabbricati e di altri beni strumentali funzionali all’attività economica dell’impresa.

I finanziamenti messi a disposizione del Fondo di Garanzia Eurofidi sono erogati da banche convenzionate con il fondo stesso. La garanzia che viene data dal Fondo può arrivare a coprire il  70% del finanziamento necessario per la copertura dell’investimento in Piemonte, in Valle d’Aosta, in Liguria, in Lombardia, in Emilia Romagna, in Toscana, in Umbria, nelle Marche, in Abruzzo, nel Lazio, nel Molise, nel Veneto, nel Friuli-Venezia Giulia e nel Trentino-Alto Adige , mentre per le imprese della Campania la garanzia del fondo può coprire anche fino all’80% del finanziamento richiesto.

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REGIONE LAZIO:CONTRIBUTI PER LA PESCA

Contributi per la pesca

Contributi per la pesca: la Regione Lazio mette a disposizione risorse finanziarie pari a  511.760 euro sotto forma di contributi a fondo perduto a chi fa investimenti nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Possono fare richiesta di questi finanziamenti a fondo perduto le  micro e le  piccole e medie imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura  che hanno sede legale ed operativa nella Regione Lazio.

L’obiettivo prioritario di questo bando che concede contributi per la pesca alle aziende che operano nell’ambito della Regione Lazio è quello di favorire la prosperità economica e sociale delle zone di pesca e di dare valore ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

La copertura finanziaria del contributo pubblico può arrivare a coprire il  40% dell’investimento fino ad un massimo di 100.000 euro.
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REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’INNOVAZIONE

Fondo PerdutoFondo perduto e finanziamenti della Regione Lazio: sono appena stati emanati i decreti di attuazione che concedono contributi a fondo perduto alle imprese che fanno investimenti in progetti di innovazione a 360°. I progetti di innovazione possono riguardare tutti gli aspetti dell’innovazione. Il bando è rivolto a micro e piccole imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi, con sede operativa nel territorio della Regione Lazio che vogliono fare  investimenti con carattere di innovatività. Sono esclusi dal bando i seguenti settori: agricoltura, silvicoltura, pesca, commercio all’ingrosso e al dettaglio,riparazione di autoveicoli e motocicli,trasporto, magazzinaggio, servizi di alloggio e di ristorazione, attività finanziarie, attività assicurative, attività immobiliari, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, noleggio, istruzione, pubblica amministrazione, pubblica difesa, settore siderurgico, settore navale, settore carbonifero e delle fibre sintetiche. Continue reading “REGIONE LAZIO: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’INNOVAZIONE”

EMILIA ROMAGNA: FONDO ROTATIVO FONCOOPER

Le società cooperative che operano in Emilia Romagna possono accedere tramite il Fondo Rotativo Foncooper a finanziamenti agevolati. Possono fare richiesta per queste agevolazioni tutte le società cooperative, ad eccezione delle società cooperative di abitazione, che rientrano nei parametri delle PMI e che operano nella Regione Emilia Romagna. Ciò vuol dire che possono accedere a queste agevolazioni le società cooperative che rispondono a queste caratteristiche:
  • un numero dipendenti inferiore a 250 per le Medie Imprese (e inferiore a 50 per le Piccole Imprese)
  • un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro per le Medie Imprese (e non superiore a 10 milioni di euro  per le Piccole Imprese)
  • un totale attivo dello stato patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro per le Medie Imprese (e non superiore ai 10 milioni di euro per le Piccole Imprese
I finanziamenti agevolati possono arrivare a coprire il  70% dell’investimento fino ad  un importo massimo di 2 milioni di euro. I progetti ammessi al finanziamento agevolato riguardano investimenti volti:
  • all’ aumento e/o l’ammodernamento dei mezzi di produzione dell’impresa  per  aumentare la produttività e/o l’occupazione
  • all’ aumento e/o l’ammodernamento  dei servizi tecnici dell’impresa  per  aumentare la produttività e/o l’occupazione
  • all’ aumento e/o l’ammodernamento  dei servizi commerciali e amministrativi  dell’impresa  per  aumentare la produttività e/o l’occupazione
  • al miglioramento della loro qualità  dei prodotti al fine di valorizzare ed essere maggiormente competitivi sul mercato
  • alla razionalizzazione del settore distributivo
  • al ripianamento dei debiti  contratti  per la realizzazione dei progetti (fino al  50% dei progetti stessi)
  • alla realizzazione e/o l’acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi
Sono coperte dal finanziamento agevolato le seguenti spese:
  • acquisto di aree
  • acquisto di  fabbricati
  • realizzazione di opere murarie
  • acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di macchinari
  • acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di  attrezzature eimpianti ivi compresi automezzi targati e natanti
  • acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di  impianti  compresi automezzi targati e natanti
Il finanziamento prevede l’applicazione del seguente tasso di interesse: non inferiore al 25% del tasso di riferimento del settore di attività (attualmente i tassi applicati sono pari al 25% o al 50% del tasso di riferimento stesso, a seconda dei casi). La durata del prestito va fino a 8 anni se il progetto riguarda esclusivamente l’acquisto di macchinari e/o attrezzature;oppure fino a 12 anni negli altri casi. La domanda di richiesta del finanziamento, con allegato il business plan, va presentata all’ UniCredit Spa – Soft Loans, Contributions And Subsidies Unit Polo Bologna (45129) – Via del Lavoro42 Bologna. Per ulteriori informazioni puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.    

REGIONE PUGLIA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO 2012

Regione Puglia: Programma Contributi a fondo perduto 2012 37 milioni di risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia sotto forma di contributi a fondo perduto e agevolazioni per le imprese  che devono fare investimenti  nell’ambito di  progetti di ricerca e innovazione. La domanda è a sportello:ciò vuol dire che si può presentare la richiesta da oggi fino all’esaurimento delle risorse finanziarie messe a disposizione. I progetti di investimento ammessi a questo bando vanno da un minimo di 1 milione e 10 milioni di euro e  possono riguardare:
  • la realizzazione di nuove unità produttive
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti
  • la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità
  • investimenti in ricerca industriale (contributi a fondo perduto fino al70% )
  • investimenti in sviluppo sperimentale (contributi a fondo perduto fino al45% )
  • investimenti per l’acquisizione di servizi per l’innovazione delle imprese
  • investimenti per personale altamente qualificato
  • investimenti per  servizi di consulenza e partecipazione a fiere ammissibili
  • investimenti in  opere murarie, acquisto di suolo (contributi a fondo perduto fino al 35% dei costi ammissibili)
  • investimenti  per macchinari, impianti e attrezzature,  programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate (contributi a fondo perduto fino al50% )
Possono accedere a questo bando le imprese che hanno questi requisiti:
  • imprese già costituite alla data di presentazione della domanda
  • imprese che hanno già approvato almeno tre bilanci di esercizio
  • imprese con  un fatturato medio non inferiore a 2,5 milioni di euro
  • imprese che al momento della presentazione della domanda hanno almeno 15 dipendenti
  • imprese che operano in uno di questi settori: manifatturiero, della logistica, dell’editoria, delle produzioni culturali, delle telecomunicazioni, dell’informatica, della ricerca e sviluppo
Per partecipare al bando occorre predisporre un business plan ben articolato che metta in evidenza l’aspetto della ricerca e dell’innovazione del progetto di impresa. Per ulteriori informazioni e assistenza nella stesura del business plan puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venedì dalle ore 10 alle ore 18.

NAPOLI: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ALLE RETI DI IMPRESA

Contributi a fondo perduto per le reti di impresa
Contributi a fondo perduto per le reti di impresa
  Il Comune di Napoli mette a disposizione contributi pubblici a fondo perduto per  un ammontare complessivo di 4.000.000 di euro  per le imprese che operano nel Comune di Napoli e che fanno parte di reti di imprese. Dal 13 Marzo 2012 fino al 31 dicembre 2013 si può presentare la domanda per accedere a queste agevolazioni pubbliche. Nello specifico il bando si rivolge alle Piccole e Medie Imprese che hanno la sede legale e operativa in uno di questi quartieri del Comune di Napoli: Mercato, Pendino, Avvocata, Montecalvario, S.Giuseppe, Porto (Municipalità 2) Stella, San Carlo Arena (Municipalità 3) San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale (Municipalità 4) Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio (Municipalità 6) Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno (Municipalità 7) Piscinola, Chiaiano, Scampia ( Municipalità 8), Soccavo, Pianura (Municipalità 9) Bagnoli, Fuorigrotta (Municipalità 10). Possono fare la domanda  le imprese  iscritte alla CCIAA e costituite sotto la forma giuridica di ditte individuali, società in nome collettivo (Snc), società in accomandita semplice (Sas), società a responsabilità limitata (Srl), società per azioni (SpA), società in accomandita per azioni (Sapa), società cooperativa per azioni, piccola società cooperativa a responsabilità limitata, società cooperativa a responsabilità limitata, impresa sociale ai sensi del D.lgs. 155/2006, cooperativa sociale ai sensi legge 381/91 e  cooperativa di produzione e lavoro che aderiscono a reti di imprese. Le reti di imprese sono formate da 3 o più imprese che esercitano in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitività sul mercato. Le reti di impresa devono risultare da un contratto (atto pubblico o scrittura privata autenticata) registrato presso il Registro delle Imprese.
Il contributo  a fondo perduto finanzia le seguenti tipologie di  progetti d’investimento:
  • Investimenti finalizzati alla dotazione gestionale e produttiva
  • Investimenti per il potenziamento delle capacità commerciali, produttive dell’impresa già esistente
  • Investimenti per il  rinnovo e/o l’adeguamento di impianti e macchinari
  • Investimenti per la riduzione dell’impatto ambientale e/o dello smaltimento/riciclaggio dei rifiuti e/o della riduzione dei consumi energetici/idrici
  • Investimenti finalizzati all’ innovazione di processo e/o di prodotto
Il contributo a fondo perduto può arrivare a coprire il 65% dell’investimento e non può superare i 10.000 euro: per cui l’investimento massimo ammissibile è pari 15.385 euro. Il restante 35% dell’ammontare dell’investimento deve essere coperto dall’imprenditore con mezzi propri o con capitale di terzi.
Le spese di investimento che possono essere coperte dal contributo sono:
  • spese per l’acquisto di macchinari
  • spese per l’acquisto di attrezzature
  • spese per l’acquisto di attività immateriali: hardware e software ad utilità pluriennale necessari ai processi aziendali
  • spese per la realizzazione di siti web
  • spese per sistemi informativi integrati per l’automazione
  • spese per  impianti automatizzati
  • spese per impianti e servizi per la sicurezza
  • spese per l’ acquisto di brevetti
  • spese per  servizi inerenti l’adesione ad un sistema di gestione ambientale regolamentato
  • spese per l’acquisizione del marchio di qualità
  • spese per  lo smaltimento/riciclaggio dei rifiuti e per la  riduzione dei consumi energetici e/o idrici
  • spese per studi di fattibilità economico-finanziari e di processo
  • spese per servizi di marketing e comunicazione
  • spese per servizi finalizzati all’ideazione/progettazione di nuove linee di prodotto
Per accedere ai contributi pubblici occorre presentare la domanda e allegare il business plan con la descrizione dell’idea imprenditoriale  che si vuole realizzare.
La domanda deve essere  spedita,  a mezzo raccomandata A/R, al seguente indirizzo: Comune di Napoli – Protocollo Generale – Piazza Municipio – Palazzo S. Giacomo – 80133 Napoli.
Per informazioni e assistenza nella redazione e nella stesura del business plan puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

Microimpresa: finanziamenti a fondo perduto di INVITALIA

Contributi a Fondo perduto per la Microimpresa
Microimpresa: finanziamenti a fondo perduto
Microimpresa: ecco i finanziamenti a fondo perduto per la microimpresa (detti “fondi per la microimpresa”) messi a disposzione da INVITALIA la quale vuole favorire lo start-up di società di persone che  intendono fare investimenti. Il massimo del finanziamento che si può ottenere è fino 129.114  euro. Possono beneficiare di questi contributi solo le  società in accomandita semplice (Sas) e  le società in nome collettivo (Snc)  che operano nel settore della produzione di beni  e/o di servizi, ad esclusione del settore del commercio e quello agricolo. Sono escluse le società con un unico socio. I requisiti  per fare richiesta delle agevolazioni  sono:
  • i soci che presentano la domanda devono essere maggiorenni
  • i soci al momento della presentazione della domanda devono risultare “non occupati”
  • i soci devono risiedere in Italia da almeno 6 mesi al momento della data di presentazione della domanda
  • la sede legale e operativa della società deve essere in Italia
  • la società deve essere già costituita al momento della presentazione della domanda.
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