SARDEGNA:CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE

SARDEGNA:CONTRIBUTI PER L'INNOVAZIONELa Regione Sardegna mette a disposizione 10 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca e innovazione. Da oggi fino al 30 settembre 2013 si possono presentare le domande per accedere ai contributi a fondo perduto.

L’agevolazione copre fino al 50% delle spese di investimento.

Possono  fare richiesta di questi contributi le Piccole e Medie Imprese  che hanno la sede operativa in Sardegna e che operano nel settore  industriale,dell’artigianato e dei servizi. In particolare per ptter accedere ai contributi le imprese devono operare in uno dei seguenti settori: lapideo; sughero; logistica avanzata; ICT; nautica; agroalimentare; farmaceutica; biotecnologie; biomedicina; moda e tessile. Più precisamente i codice ATECO 2007  ammessi sono:

1) Sezione C (Attività manifatturiere)
2) Sezione H – sottocategoria 52.29.22 (Servizi logistici relativi alla distribuzione delle merci)
3) Sezione J – divisione 62 (Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse)divisione 63 (Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici)
4)  Sezione M – gruppo 72.1 (Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria) e gruppo 74.1 (Attività di design specializzate)

Al momento della presentazione della domanda l’impresa richiedente il contributo  deve risultare regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese della CCIAA.

Per poter beneficiare di questi contributi l’imprenditore deve fare investimenti nell’ambito di:
a)  un progetto di ricerca industriale: cioè l’impresa deve fare  investimenti per mettere a punto nuovi prodotti,o nuovi  processi o nuovi servizi; investimenti che servono per  avere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi  già esistenti.
b) un progetto di sviluppo sperimentale: cioè l’imprenditore deve fare investimenti che utilizzano conoscenze e capacità   scientifiche, tecnologiche e  commerciali per produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

c) un programma di uno o più servizi avanzati: cioè investimenti  che hanno come obiettivo  per l’impresa la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario e che possono apportare miglioramenti all’aspetto  tecnologico o organizzativo, alla presenza sui  mercati di riferimento,  e che introducono sistemi di qualità aziendale, sistemi di innovazioni di processo e di prodotto, sistemi per la certificazione dei processi e dei prodotti, sistemi di tecnologie pulite,  sistemi di gestione e certificazione ambientale e di etichettatura ecologica

Per i progetti di ricerca industriale e di  sviluppo sperimentale  si può arrivare ad avere contributi a fondo perduto  fino ad un massimo di 500.000 euro.

Le spese  ammesse e quindi che possono essere coperte dal contributo a fondo perduto  sono:
a) spese per  il personale: ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del programma di ricerca e sviluppo; è escluso dall’agevolzione il  personale amministrativo  e commerciale
b) costi per gli strumenti, per le attrezzature, per i software,per  i brevetti, per le licenze e per il know-how di nuova acquisizione e che sono  utili al programma di ricerca e sviluppo
c) costi per i servizi di consulenza in materia di innovazione e di  altri servizi utilizzati

Il bando è  a sportello e la valutazione del progetto di impresa avviene in ‘ordine cronologico di presentazione delle domande.

La domanda completa di business plan deve essere presentata all’Assessorato dell’Industria – Servizio per le Politiche dello Sviluppo Industriale : c’è tempo fino al 30 settembre 2013 salvo esaurimento delle risorse finanziarie prima di questa data.

Se hai bisogno di altre  informazioni e di assistenza nella predisposizione del business plan e della documentazione puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18

 

 

LIGURIA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Liguria:contributi  a fondo perduto per il risparmio energeticoPossibilità di accesso a contributi a fondo perduto anche in Liguria. Da qualche giorno la Regione Liguria ha aperto un bando pubblico per tutte le imprese che intendono fare investimenti  finalizzati al risparmio energetico, all’aumento dell’efficienza energetica o all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

In particolare vengono finanziati:

  1. investimenti volti al risparmio energetico grazie alla razionalizzazione energetica dei processi produttivi di beni e di servizi
  2. investimenti volti al risparmio energetico attraverso la riqualificazione energetica degli immobili
  3. investimenti volti a realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili finalizzati a soddisfare i fabbisogni energetici dei processi produttivi e/o dei servizi accessori.

Possono partecipare al bando le piccole e medie  imprese liguri aggregate e che  appartengono a distretti e/o filiere produttive sotto forma di:

  1.  consorzio di imprese
  2.  società consortile
  3. raggruppamenti di imprese nella forma giuridica del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (R.T.I.) regolarmente costituita o ancora da costituire

L’aggregazione tra le  imprese deve essere formata da almeno 3 imprese. La maggioranza delle imprese devono avere sede operativa nel territorio ligure e devono partecipare al costo del progetto per una quota più elevata rispetto a quella complessivamente sostenuta dalle imprese aventi sede al di fuori della regione.

I contributi pubblici coprono le seguenti voci di spesa:

  1. spese per l’esecuzione della diagnosi energetica
  2. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri e certificazione
  3. fornitura, installazione e messa in opera dei materiali, componenti e macchinari necessari alla realizzazione dell’intervento
  4. eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse alla realizzazione dell’intervento
  5. acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo
  6. acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate
  7. eventuali oneri di allaccio a rete elettriche o di altra natura

Si possono presentare piani di investimento non  inferiori a 100.000 euro al netto dell’IVA e la copertura dell’investimento può arrivare  fino all’80% dei costi per un ammontare non superiore a 200.000 euro.

L’agevolazione è per il 50% dell’investimento sotto forma di  contributo a fondo perduto e per l’altro 50% dell’investimento sotto forma di finanziamento a tasso agevolato dello 0,50% . Ciò vuol dire che per un piano di  investimenti di 180.000 euro si possono ottenere 90.000 euro a fondo perduto e i restanti 90.000 da restituire in 8 anni al a tasso agevolato dello 0,5%.

Per accedere alle agevolazioni occorre predisporre un business plan contenente il piano degli investimenti dettagliato e presentare la domanda utilizzando l’apposito applicativo”Bandi on line” dal sito internet della Filse entro il 15 Marzo 2012 .

Per informazioni e assistenza nella predisposizione del business plan puoi scrivere a staff@businessplanvincente.com o telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

CONTRIBUTI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE SOCIALI

Contributi  pubblici alle cooperative socialiPer le cooperative sociali  sono a disposizione contributi pubblici a fondo perduto e mutui a tasso agevolato. Possono accedere a queste agevolazioni le  cooperative sociali di tipo b) il cui 30% dei soci lavoratori è rappresentato da persone svantaggiate (come da L. n.381/91 art.4). Per poter far richiesta dei contributi le cooperative devono essere iscritte nell’apposito registro delle Camere di Commercio.

Possono fare domanda:

a) le coopertative di nuova costituzione: la maggioranza dei soci deve essere rappresentata da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e residenti nelle aree definite ” agevolabili”  ed individuate nella Carta degli aiuti di Stato

b) le cooperative già costituite e operative: i soci, ad esclusione della parte svantaggiata, devono essere residenti nelle aree definite ” agevolabili”  ed individuate nella Carta degli aiuti di Stato

Possono essere presentati progetti di impresa con piani di investimento fino ad un massimo di 516.000 euro per le cooperative sociali di nuova costituzione e fino ad un massimo di 258.000 euro per le cooperative sociali già avviate.

Le agevolazioni sono sotto forma di contributi a fondo perduto e sotto forma di mutuo agevolato. La copertura finanziaria può arrivare a coprire:

a) fino all’80-90 % dell’ammontare degli investimenti per le cooperative sociali   del Sud Italia

b) fino al 60-70 % dell’ammontare degli investimenti per le cooperative sociali del Nord- Centro  Italia

Questo significa che se una cooperativa sociale di nuova costituzione che opera in Basilicata deve fare investimenti per 250.000 euro, le agevolazioni possono arrivare a coprire fino all’90% cioè fino a 225.000 euro.

Per accedere a queste agevolazioni occorre presentare un business plan in cui occorre descrivere in modo dettagliato:

a) la compagine sociale

b) le risorse umane e  l’organizzazione

c) il prodotto/servizio offerto

d) il mercato di riferimento

e) il piano degli investimenti

f) la copertura finanziaria degli investimenti

g) la previsione dei flussi di cassa

Per redigere il business plan da presentare per accedere alle agevolazioni,  puoi seguire il modello di business plan che è qui:

http://www.businessplanvincente.com/business-plan

http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

oppure se vuoi assistenza nella stesura del business plan scrivi a staff@businessplanvincente.com  oppure telefona allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

 

PUGLIA: CONTRIBUTI PER IL SETTORE TURISMO

Puglia:contributi per ilsettore turismoLa Regione Puglia, nell’ambito del PO FESR 2007- 2013 ASSE 6 LINEA 6.1. AZIONE 6.1.9., mette  a disposizione delle piccole imprese che operano nel settore turistico, contributi in conto interessi su finanziamenti concessi dalle Banche. L’obiettivo di questo bando è quello di favorire lo  sviluppo delle attività economiche delle piccole imprese turistiche facilitando l’accesso al credito.

Per  “piccole” imprese si intende aziende  che hanno  meno di 50 dipendenti e  un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.

Le imprese che possono beneficiare di questi contributi devono essere registrate con uno dei seguenti codici ATECO 2007:

Sezione H
52.22.09 Altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua con riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici
Sezione I, Divisione 55 Alloggio ad eccezione delle categorie:

55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole

55.90.10 Gestione di vagoni letto

55.90.20 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero

Sezione N, limitatamente alle categorie:

77.21.01 Noleggio di biciclette

77.21.02 Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)

77.21.09 Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative

77.29.1 Noleggio di biancheria da tavola, da letto, da bagno e di articoli di vestiario

77.39.94 Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi

79.1  Attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator

79.9 Altri servizi di prenotazione e attività connesse  purché finalizzate all’offerta di servizi turistici

82.30 Organizzazione di convegni e fiere

Sezione R, limitatamente a:

90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento

91 Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali

93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici

93.29.1 Discoteche, sale da ballo night-club e simili

93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

Si possono presentare progetti di impresa con piani di investimento  NON inferiori  a 30.000 euro e riguardanti i seguenti investimenti:

a) l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico – alberghiere,  compresi gli investimenti per la realizzazione di  strutture di servizi  (bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.)  e anche gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale

b) la realizzazione di strutture turistico – alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di  trulli e di case rurali esistenti, di antiche masserie, di  torri e di fortificazioni,di  castelli, di immobili di particolare pregio storico – architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizi (bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.)

c) la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio

d) la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici

Per questi investimenti sono  ammesse a finanziamento le seguenti tipologie di spese:

a) acquisto del suolo aziendale

b) opere murarie

c) infrastrutture aziendali

d) acquisto di macchinari, di impianti, e di atrrezzature

e) acquisto di programmi informatici

f) trasferimenti di tecnologia

Per accedere ai contributi in conto interessi occorre predisporre un business plan e presentare la documentazione agli istituti bancari convenzionati.

Per ulteriori informazioni e assistenza alla redazione del business plan, potete scrivere a staff@businessplanvincente.com o chiamare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

 

 

 

SICILIA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Sicilia: contributi a fondo perduto

 

Contributi a Fondo Perduto per l’ammodernamento delle attività agricole della Sicilia fino al 40-50% dell’investimento.

Il bando si rivolge agli  imprenditori agricoli organizzati sotto forma di ditta individuale, di società cooperative,  di società di persone o di società di capitali: possono accedere in modo autonomo o anche riunite in un consorzio.

L’obiettivo del bando è quello di sostenere finanziariamente gli imprenditori agricoli della Regione Sicilia che vogliono fare nuovi investimenti per ammodernare e ristrutturare le aziende agricole.

I contributi a fondo perduto coprono i seguenti progetti di investimento:

  • acquisto di terreni agricoli
  • costruzione, acquisizione (anche  con contratto di leasing o) o miglioramento delle strutture aziendali
  • realizzazione di nuovi impianti colturali
  • ristrutturazione, riconversione colturale e varietale, espianto,
  • ammodernamento e adeguamento degli impianti alle esigenze dei consumatori e ai nuovi orientamenti dei mercati
  • acquisto (anche con contratto di leasing) di nuove macchine agricole, macchinari, impianti tecnologici o attrezzature
  • investimenti strutturali  per la logistica aziendale
  •  investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente
  • investimenti per il risparmio energetico e gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili
  • investimenti per la realizzazione di nuovi impianti di piantagioni arboree a ciclo breve, per la produzione di biomasse a finalità energetica
  •  investimenti finalizzati al risparmio idrico e al miglioramento della qualità delle acque
  • investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali
  • investimenti finalizzati all’ introduzione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale
  • realizzazione di punti vendita delle produzioni aziendali
  • acquisizione di hardware e software
  • investimenti immateriali: onorari di professionisti e consulenti per gli studi di fattibilità
  • investimenti immateriali: ricerche e analisi di mercato
  • investimenti immateriali: acquisizione di brevetti e licenze

I  progetti di investimento che riguardano l’aspetto produttivo non possono superare i  1.500.000 euro; mentre i progetti di investimento riguardanti la filiera non possono superare i  2.500.000 euro.

Per accedere ai contributi pubblici occorre predisporre un progetto di impresa (business plan)in cui viene descritto in modo dettagliato:

Per ulteriori informazioni e assistenza alla stesura del progetto di impresa potete scrivere a staff@businessplanvincente.com o telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 31 Marzo 2012.

 

 

 

 

TOSCANA: FONDO PERDUTO PER IL TURISMO E IL COMMERCIO

Toscana: fondo perduto

La Regione Toscana ha messo a bando contributi a fondo perduto  per il settore  del turismo e del commercio. Si può arrivare a chiedere la copertura finanziaria fino  ad un massimo del 60% dell’investimento.

Al bando possono accedere Province, Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni, anche riuniti in consorzi con progetti di investimento minimo di 250.000 euro fino ad un massimo di 1.500.000 euro.

Ciò vuol dire, per esempio,che su  un progetto  di investimento del valore di 400.000 euro, la Regione Toscana concede contributi in c/capitale fino a  240.000 euro.

I progetti devono prevedere investimenti  per la realizzazione di infrastrutture per il turismo e il commercio e che hanno come obiettivo quello di  migliorare i servizi per turisti e i consumatori  e il livello di accoglienza dell’offerta turistica e commerciale della Regione Toscana.

 

Nello specifico gli  progetti di investimento possono riguardare:

  • realizzazione e/o adeguamento di mercati e aree mercatali
  • interventi di qualificazione e arredo urbano finalizzati allo sviluppo qualificato dei Centri Commerciali Naturali
  • adeguamento, ampliamento e realizzazione di strutture complementari alla ricettività
  • qualificazione dell’offerta per la nautica da diporto e la balneazione pubblica
  • adeguamento, potenziamento, ampliamento, messa in sicurezza e realizzazione di impianti sciistici e di innevamento
  • interventi finalizzati alla valorizzazione dell’offerta termale
  • interventi per migliorare e qualificare la fruizione della Rete Escursionistica Toscana e itinerari turistici con valenza storico/culturale di interesse regionale
  • realizzazione o adeguamento di uffici e/o reti di informazione e accoglienza turistica
  • realizzazione, recupero, adeguamento e ristrutturazione di immobili finalizzati alla valorizzazione a fini turistici di aree ad elevato potere di attrazione turistica e di aree e di strutture di interesse storico/archeologico, ambientale e culturale
  • adeguamento e realizzazione di strutture ricettive extra-alberghiere (quali rifugi alpini ed escursionistici) di proprietà o disponibilità pubblica, in aree fortemente carenti di ricettività
  • adeguamento, ampliamento e realizzazione di strutture congressuali, espositive e fieristiche

L’erogazione del contributo spettante al beneficiario avviene con le seguenti modalità:

  • un anticipo fino ad un massimo del 40% del contributo deliberato, successivamente all’affidamento e all’inizio dei lavori
  •  un altro 40% del contributo al momento dell’avvenuta  rendicontazione del primo 40% dell’investimento
  • il restante 20% del contributo al termine dei lavori

Per accedere a questi contributi occorre formulare un business plan in cui viene descritto in modo dettagliato:

  • il piano degli investimenti
  • la copertura finanziara mettendo in evidenza il miglior rapporto tra contributo e cofinanziamento del soggetto proponente
  • la capacità del progetto di attivare flussi di domanda turistica significativi

La domanda va presentata entro il 17 marzo 2012  attraverso la piattaforma on-line all’indirizzo www.sviluppo.toscana.it.

Per assistenza nella presentazione della pratica e nella formulazione del business plan potete scrivere a staff@businessplanvincente.com oppure chiamare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdi dalle ore 10 alle ore 18.

 

 

 

ABRUZZO: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO NEL TURISMO

Abruzzo:contributi a fondo perduto per il turismoContributi a fondo perduto per le imprese dell’Abruzzo che operano nel settore del turismo da parte della Direzione Sviluppo del Turismo Politiche Culturali della Regione Abruzzo .

Possono partecipare al bando sia le  imprese profit (ditte individuali, società di persona, società di capitali e società cooperative) sia gli enti no profit (associazioni, fondazioni, cooperative sociali)  che intendono  fare investimenti  per migliorare l’offerta turistico-ricettiva della Regione Abruzzo.

In particolare il bando riguarda: gli alberghi,le residenze turistico alberghiere,i campeggi,i villaggi turistici,le residenze di campagna,le case per ferie,gli ostelli per la gioventù,gli affittacamere e gli stabilimenti balneari.

Gli investimenti possono riguardare:

  1. realizzazione di nuova ricettività: costruendo ex novo, riattivando una struttura ricettiva in disuso, oppure riconvertendo o recuperando una  struttura edilizia esistente
  2. lavori di ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione, manutenzione straordinaria per le  strutture ricettive già esistenti
  3. realizzazione di stabilimenti balneari
  4. lavori di ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione, manutenzione straordinaria per gli stabilimenti balneari già esistenti

Gli investimenti possono riguardare anche tutti i servizi annessi alle strutture ricettive e agli stabilimenti balneari, come per esempio: bar, ristorante, centro benessere, impianti sportivi -ricreativi, impianti per il tempo libero, sale congressi, piscine, palestre, maneggi, etc.

Si può fare richiesta di contributi a fondo perduto  fino ad un massimo di 150.000 euro a progetto.

Le spese per le quali si può richiedere il contributo pubblico sono:

  1. spese per opere murarie
  2. spese per sistemazione delle aree esterne
  3. spese per impianti idrico-sanitari
  4. spese per impianti elettrici
  5. spese per impianti di climatizzazione
  6. spese per impianto anti-incendio
  7. spese per impianti di telecomunicazioni
  8. spese per ascensore/montacarichi
  9. spese per arredi
  10. spese per attrezzature
  11. spese per macchinari
  12. spese per sistemi informatici e per realizzazione siti web
  13. spese per l’acquisizione di certificazione di qualità

Per accedere ai contributi pubblici occorre predisporre un business plan  e  presentare la domanda secondo la modulistica richiesta dalla Direzione Sviluppo del Turismo Politiche Culturali della Regione Abruzzo.

All’interno del business plan va inserito il piano degli investimenti che si intendono effettuare e la loro relativa copertura finanziaria.

Le domande vanno presentate alla Giunta Regionale d’ Abruzzo – Direzione Sviluppo del Turismo Politiche culturali – Servizio Investimenti Pubblici Politiche Turistiche – Ufficio Sostegno alle Imprese, Viale Bovio, n.425, Pescara, a partire dalle ore 8:00  del 16 Aprile 2012 alle ore 24:00 del 20 Aprile 2012 a mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento.

Per avere altre informazioni e avere assistenza nella redazione del business plan potete scrivere a staff@businessplanvincente.com  o telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

 

PROVINCIA DI ROMA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Contributi a fondo perdutoLa Provincia di Roma ha stanziato contributi a fondo perduto per tutte le imprese che operano nel litorale Nord di Roma le quali possono fare domanda per ottenerli.

Si tratta di un incentivo pubblico a favore di aspiranti imprenditori e di imprenditori che hanno già avviato un’attività in proprio.Le  risorse finanziarie  messe a disposizione delle imprese del litorale Nord di Roma  sono pari a euro 560.687,50.

Si tratta di un bando rivolto alle imprese che si trovano in queste aree a Nord di Roma: Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Civitavecchia, Cerveteri, Canale Monterano, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Trevignano Romano e Tolfa.

Per avere il contributo a fondo perduto occorre presentare la domanda completa di business plan in cui si descrive in modo dettagliato l’iniziativa imprenditoriale.

 

Possono accedere ai contributi a fondo perduto:

che operano in questi settori economici:

  • attività manifatturiere
  • commercio all’ingrosso
  • commercio al dettaglio
  • alberghi
  • ristoranti
  • trasporti, magazzino e comunicazioni
  • attività di noleggio
  • attività di informatica
  • attività di servizi alle imprese
  • attività di sanità e assistenza sociale, limitatamente alle classi 85.31 e 85.32 – assistenza sociale residenziale e non
  • attività di produzioni e distribuzioni cinematografiche e di video
  • attività radiotelevisive
  • altre attività dello spettacolo, di intrattenimento e divertimento
  • attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali
  •  gestione di stabilimenti balneari
  • attività di  servizi alle famiglie

Il contributo  a fondo perduto copre sia le spese per investimenti che alcune spese di gestione, eccole :

  • acquisto per beni strumentali
  • acquisto per macchinari
  • acquisto per  attrezzature
  • acquisto per  arredi
  • acquisto di impianti generali (connessi alla funzionalità degli edifici) fino ad un massimo del 40% del totale della spesa
  • contratti di franchising o di leasing di  durata non superiore a 3 anni fino al  40% del totale della spesa
  • acquisto e sviluppo di software gestionali
  • acquisto e sviluppo di software  professionali e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa
  • spese per promozione e pubblicità fino ad un massimo del l 10% della spesa

Per partecipare al bando occorre complilare la domanda e presentare alla Provincia di Roma il business plan dell’iniziativa imprenditoriale per la quale si fa richiesta del contributo.

Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% degli investimenti fino ad un massimo di 25.000 euro. Ciò vuol dire che se un imprenditore vuole  fare investimenti per ristrutturare e ammodernare il suo ristorante per un ammontare pari a 40.000 euro, può far richiesta del contributo a fondo perduto per  la metà del valore degli investimenti e cioè per 20.000 euro.

Il business plan deve contenere informazioni riguardanti:

  • Presentazione del soggetto richiedente: in questa parte del business plan occorre descrivere e presentare  la società o la ditta, la sua storia, l’attività e l’organizzazione (nel caso si tratti di attività già esistente); oppure nel caso a presentare la domanda sia una società o una ditta da costituirsi, occorre presentare e illustrare  le conoscenze professionali e le eventuali precedenti esperienze dei soggetti proponenti
  • Descrizione dell’idea imprenditoriale  e  indicazione del Comune in cui si intende fare l’ investimento
  • Descrizione del mercato: definizione dei gusti e delle abitudini di acquisto dei consumatori; analisi della concorrenza
  • Piano economico finanziario  dell’iniziativa in cui sono descritti gli investimenti che si intendono fare e la loro copertura finanziaria
  • Conto Economico previsionale  dei costi di gestione e dei ricavi su un arco temporale di 3 anni
  • Cantierabilità dell’iniziativa: con l’indicazione dei tempi per la realizzazione del progetto

La domanda completa  di business plan va presentata , entro il 24 aprile 2012, a mezzo raccomandata A/R oppure  consegnate a mano,al seguente indirizzo: Provinciattiva S.p.A. Via Angelo Bargoni, 8 – 00153 Roma.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete scrivere a staff@businessplanvincente.com o telefonare allo 06.688.91.958 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.