LA SOLVIBILITA’ DELL’AZIENDA

la solvibilità dell’azienda
Qualche giorno fa un navigatore ci ha chiesto per e-mail che cos’è la solvibilità dell’azienda, a cosa serve tenerla sempre sotto controllo e perchè è così importante. Era appena uscito da una banca, aveva chiesto un prestito e gli è stato negato… Non sappiamo per quale motivo è andato in banca a chiedere il prestito, ma sappiamo di sicuro perchè glielo hanno negato! Prima di dire che cos’è la solvibilità dell’azienda è necessario specificare che l’argomento è legato alla finanza aziendale, di cui abbiamo parlato in tantissime occasioni nei nostri articoli e per la quale abbiamo realizzato un prodotto specifico, dietro richiesta dei navigatori. Non ci stanchiamo mai di trattare la finanza perchè (e lo abbiamo detto più volte) è l’asse su cui si costruisce tutta l’azienda. Qualche giorno fa un navigatore ha lasciato un commento (questo) in cui chiedeva  perchè un “povero Cristo” non ottiene finanziamenti e gli abbiamo risposto. Riprendiamo da qui la chiaccherata… Dunque: abbiamo scritto qui che lo stato patrimoniale è il documento nel quale sono sintetizzati gli investimenti e i finanziamenti che fa l’azienda. Quando parliamo di finanziamenti ci riferiamo ovviamente alla struttura finanziaria dell’azienda, di cui abbiamo parlato in questo articolo e che citiamo abbastanza spesso. Come si legge dagli articoli, e come abbiamo detto più volte, l’azienda è strutturalmente indebitata: ciò significa, con estrema semplicità, che i debiti fanno parte dei finanziamenti che un imprenditore trova da qualche parte per acquistare gli investimenti. Questi debiti hanno una scadenza temporale: ciò significa che devono essere rimborsati entro un certo periodo di tempo. Questo periodo di tempo può essere breve o medio/lungo. Quando il periodo di tempo è breve, i debiti devono essere rimborsati entro 12 mesi; quando il periodo di tempo è medio/lungo, allora il periodo di tempo per rimborsarli eccede i 12 mesi, e arriva fino a cinque (o più) anni. Al di là del tempo (che è fondamentale) si tratta di ricordare che la solvibilità dell’azienda è un aspetto dal quale non si può prescindere. Come appare chiaro, quando si parla di rimborsare i debiti, il breve e il medio/lungo termine hanno una cosa molto importante in comune: indicano la data di scadenza entro la quale occorre pagare i debiti e, quindi, questi debiti vanno pagati, non si scappa… Bene: la solvibilità dell’azienda è esattamente la capacità che ha l’azienda di restituire i debiti che ha fatto, sia che si tratti di debiti a breve termine, sia che si tratti di debiti a medio/lungo termine. Ed è inutile specificare che quanto più l’azienda è in grado di pagare i suoi debiti, tanto più è considerata “solvibile”. Così come, al contrario, se un’azienda ha difficoltà a pagare i debiti che ha contratto sarà considerata “poco solvibile”. E quindi, a cosa serve conoscere la solvibilità di un’azienda cioè se l’azienda paga i suoi debiti oppure no? A questa domanda (che mi faccio da solo) rispondo con un’altra domanda che faccio a te, che stai leggendo: “Un tuo amico ti chiede in prestito 20.000 euro. Supposto che li hai, da cosa dipende il fatto che glieli presti oppure no?”. Ovviamente dall’amicizia, per carità…Ma tu sai che benissimo che il fatto di prestarglieli oppure no dipende dalla capacità che ha il tuo amico di restituirti i soldi che gli hai prestato. Giusto? Si, giusto… Cioè, in buona sostanza, dipende dalla solvibilità del tuo amico. E quindi: se sai che il tuo amico è solvibile, sicuramente sei più tranquillo nel prestargli i soldi. Se, invece, hai la certezza (o quasi) che il tuo amico i soldi non te li restituirà perchè se li gioca ai cavalli o al Gratta e Vinci, allora la tua fiducia nei suoi confronti è poca e quindi non glieli presti. Semplice…

La solvibilità dell’azienda: i parametri del sistema

Ovviamente quanto scritto sopra è lo stesso identico ragionamento che fa un finanziatore (una banca, una finanziaria, lo Stato quando concede finanziamenti agevolati eccetera..) al quale ti rivolgi per chiedere un finanziamento. E questo, in maniera abbastanza banale, spiega il perchè le banche e le altre istituzioni finanziarie sono sempre molto guardinghe nel prestare i soldi a chi glieli chiede e “vanno a fare le pulci” alla situazione finanziaria dell’azienda. E questo spiega anche perchè parliamo sempre di finanza aziendale… Infatti, l’analisi della solvibilità dell’azienda è la prima cosa che fa una banca (o chi per lei) quando deve concedere dei finanziamenti ad un imprenditore. E questa analisi viene effettuata tenendo presenti le regole d’oro della finanza aziendale  nonché le regole principali di analisi del bilancio (di cui abbiamo fatto cenno in questo articolo) che servono proprio alla banca per capire con chi sta parlando e se questi è in grado di restituire i soldi presi in prestito Quando una banca verifica la sussistenza delle condizioni che riguardano la solvibilità dell’azienda non sempre si fida dell’imprenditore: questo è il motivo per il quale quasi sempre vengono chieste le “garanzie reali” prima di concedere un finanziamento. Ma in qualche caso può capitare che una banca non chieda le garanzie reali, a garanzia di un eventuale finanziamento concesso; spesso è sufficiente dimostrare, per l’appunto, che l’azienda è solvibile, cioè è in grado di restituire i soldi che riceve in prestito grazie alla produzione di flussi finanziari positivi. E, come si può notare con chiarezza, sempre di finanza aziendale si parla… E allora pongo un’altra domanda: come fa un imprenditore a dimostrare ad una banca la solvibilità dell’azienda, della “sua” azienda? Molto semplice: scrive il business plan, corredandolo delle analisi del bilancio e delle analisi dei flussi finanziari che l’iniziativa economica è in grado di produrre. Ed ecco perché, ancora una volta, emerge con chiarezza l’importanza di scrivere un business plan coi fiocchi, chiaro, semplice ma rigoroso e completo. Oggi come oggi nessun finanziatore si fida di tante belle chiacchere ma vuole vedere cosa c’è scritto nel piano di business. Il navigatore che ci ha scritto qualche giorno fa ha commesso proprio questo errore: è andato a chiedere i soldi senza dimostrare cosa ci voleva fare e, soprattutto, senza dimostrare come sarebbe stato in grado di restituirli: non è riuscito a dimostrare, in pratica, la solvibilità dell’azienda e la capacità che ha, di conseguenza, di pagare i debiti che ha contratto con la banca stessa. Ecco perché ho scritto sopra che non sappiamo per quale motivo è andato a chiedere il prestito ma sappiamo benissimo perché non lo ha ottenuto…      

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4 thoughts on “LA SOLVIBILITA’ DELL’AZIENDA

  1. Salve complimenti per il suo lavoro..! Volevo farle una domanda.. nel mio libro c’è una parte dedicata alla “situazione patrimoniale come strumento di analisi della solvibilità della gestione” e quindi indice di disponibilità ..margini ecc! E poi ROE e ROI . Potrebbe darmi qualche delucidazione? se ha file già fatti da lei con questi argomenti.. grazie in anticipo!

    1. Ciao Viviana,

      grazie per i complimenti (che fanno sempre piacere).

      Lo Stato Patrimoniale serve come strumento di analisi della situazione finanziaria generale dell’azienda e, tra i vari aspetti che prende i considerazione, c’è anche l’analisi della solvibilità ossia la capacità che ha l’azienda di pagare i debiti che contrae (o che ha contratto).

      Ovviamente, la redditività aziendale (che fa parte dell’analisi economica; e quindi ROE, ROI e altri indicatori), mette in luce un aspetto essenziale della gestione e cioè il fatto che il Conto Economico produce un volume di ricavi tale da coprire TUTTI i costi e tale da permettere la restituzione dei finanziamenti presi in prestito (comprensivi degli oneri finanziari). Quindi, il fatto che un’azienda sia redditivia, in linea di massima implica anche il fatto che essa sia SOLVIBILE, ossia che riesce (grazie ai ricavi) a produrre risorse finanziarie utili alla restituzione degli eventuali finanziamenti presi in prestito (+ oneri finanziari).

      Se un conto economico è “poco economico” (nel senso che ROI, ROE e altri indicatori sono bassi, se non addirittura negativi..), significa che non ce la fa a coprire i costi e a pagare i debiti: se si verifica questa ipotesi e l’azienda non ce la fa a pagare i debiti, significa che non è solvibile.

      Spero di essere stato esauriente.

      Se hai bisogno di qualche delucidazione in più, puoi procare ad andare qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/finanza-aziendale

  2. Ti volevo fare i complimenti davvero molto ben fatto! Diciamo, finalmente una spiegazione alla portata di tutti, pure mia che ho solo 20 anni… Ciao Sara