BUSINESS PLAN E FLUSSI FINANZIARI

business plan e flussi finanziari
Il Business Plan e i flussi finanziari: oggi parliamo di un aspetto della gestione aziendale  “abbastanza” complicato, sconosciuto alla maggior parte delle persone (imprenditori e alcuni direttori di banca compresi…) ma che, inserito correttamente nell’ambito della parte “tecnica” del piano d’impresa, incrementa la possibilità di conoscere alcuni aspetti rilevanti del business. Ancora una volta, e speriamo non ce ne vogliate, parliamo di finanza aziendale come abbiamo già fatto in tantissimi altri articoli di questo blog (come questo, oppure questo). Il perchè continuiamo a parlare di finanza aziendale, ancora una volta, dovrebbe essere chiaro: non è una nostra ossessione! E’ solo che la finanza è l’aspetto più delicato della gestione di un’azienda perchè riguarda i soldi. E se i soldi non ci sono (dato che il denaro è la risorsa scarsa per eccellenza…), quello che si può fare è decisamente poco… E per capire bene la finanza, occorre conoscere bene anche la contabilità. Fatta la dovuta premessa, dobbiamo per forza rimandare a qualche link interno al nostro sito per approfondire la questione, poichè un solo articolo è poco per spiegare tutto. E dobbiamo rimandare anche a qualche altro link per le varie definizioni di “flussi finanziari“. Iniziamo con il dire una cosa abbastanza ovvia, ma che ovvia non è: “qualsiasi operazione aziendale comporta un impiego  o un disimpiego di risorse finanziarie“. E qui entra in gioco la differenza sostanziale tra aspetto finanziario e aspetto monetario della gestione e di cui abbiamo fatto cenno in alcuni articoli come questo. Per loro natura, tutte le operazioni aziendali possono essere ricondotte a due attività principali: 1) attività necessarie per reperire mezzi finanziari 2) attività di investimento effettuate dall’impresa sia in immoblizzazioni che in capitale circolante. Oltre, ovviamente, che per il sostenimento di costi di esercizio. Il punto 1) e 2) significano semplicemente che qualsiasi cosa si fa in azienda, essa assorbe o libera risorse finanziario-monetarie; ogni volta che si parla di soldi che “vanno e che vengono” ci si riferisce proprio ai flussi finanziari. Semplice. E tutti questi movimenti di risorse finanziario-monetarie devono essere riepilogati all’interno di un documento che si chiama rendiconto finanziario, il quale mostra i movimenti in entrata e in uscita delle risorse. L’analisi per flussi finanziari che porta alla redazione del rendiconto finanziario può interessare:
  • tutte le voci del bilancio (e in tal caso si parla di analisi dei flussi totali);
  • oppure solamente le voci del capitale circolante netto (e in tal caso si parla di analisi dei flussi di capitale circolante netto);
  • o ancora, può interessare solamente l’analisi delle disponibilità liquide (nel qual caso parliamo di analisi dei flussi di cassa);
  • o, in utlima analisi, possono riguardare l’autofinanziamento.
In ognuna delle analisi sopra menzionate, e a qualsiasi livello di approfondimento esse vengano effettuate,  viene comunque considerato il flusso finanziario derivante dalla gestione.

1) i flussi finanziari: l’analisi per flussi totali

Questo tipo di analisi considera tutti i movimenti intervenuti in tutte le poste del bilancio, dividendoli in FONTI e IMPIEGHI di denaro, a seconda che si tratti di investimenti o finanziamenti (o disinvenstimenti). Questa analisi parte da uno schema “grezzo” che deve poi essere opportunamente rettificato per “eliminare” quelle variazioni delle voci che NON hanno natura finanziario-monetaria. Solitamente, la prassi sintetizza questo tipo di analisi in uno schema come il seguente:
analisi flussi finanziari totali
L’analisi dei flussi finanziari totali evidenzia come sono state utilizzate le risorse finanziarie e da dove sono arrivate. Ovviamente, nell’ambito della redazione di un business plan, questo strumento si presta molto bene per le previsioni dei bilanci prospettici al fine di evidenziare ciò che accadrà nell’ambito della gestione e della pianificazione del business.

2) i flussi finanziari: l’analisi per flussi di Capitale Circolante Netto (C.C.N.)

Come abbiamo avuto modo di dire in questo articolo, il capitale circolante è dato dalla differenza tra le attività correnti e le passività correnti. IL C.C.N. è una grandezza che ha che fare con la “solvibilità” dell’azienda nel breve termine. Effettuare questa analisi serve per identificare le fonti e/o gli impieghi di breve termine, per distinguerli da quelli di medio-lungo termine. Quindi, l’analisi dei flussi di C.C.N. fornisce informazioni circa gli elementi che hanno partecipato alla creazione o all’assorbimento di risorse finanziarie nel breve termine. Il Capitale Circolante Netto finanziario è la configurazione più utilizzata nella prassi professionale poichè consente di spiegare i fenomeni generali dell’impresa che hanno inciso sulla situazione finanziaria.

3) i flussi finanziari: l’analisi dei flussi di cassa

Questo tipo di analisi viene effettuata a livello delle variazioni che sono intervenute nell’ambito della liquidità aziendale e mette il luce le varie operazioni di incasso e pagamento: si tratta del caso più concreto di analisi effettuate  a livello monetario, e quindi considerando la cassa (e/o la banca) effettiva, e non altre voci. In pratica, e a differenza di quanto accade per i due tipi di analisi visti in precedenza, in questo caso i flussi finanziari vengono studiati secondo il principio di cassa in relazione al fatto che hanno determinato un flusso in entrata o un flusso in uscita (di cassa o di banca). In pratica, questa analisi considera solo i movimenti finanziari di tipo monetario che danno, cioè, luogo ad effettivi movimenti di denaro. Come è noto dalla contabilità, un credito non determina un effettivo movimento di denaro se non nel momento in cui viene incassato (e quindi si trasforma in liquidità); e quindi, non va considerato nell’ambito del flusso di cassa. E’ evidente, quindi, che l’analisi dei flussi di cassa tende a conoscere come vengono reperite e come vengono consumate le liquidità. Anche nel caso dell’analisi dei flussi di cassa, il risultato è l’elaborazione di un rendiconto finanziario all’interno del quale sono riepilogate le variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda espresse in termini di variazioni della liquidità. Ovviamente, questa di cui abbiamo scritto in questo articolo, è solo una piccola introduzione alle analisi dei flussi finanziari poichè è materia abbastanza complessa. Con oggi abbiamo iniziato: torneremo sull’argomento in futuro con altri articoli un pò più “tecnici” e proveremo a dare luce a un aspetto della gestione estremamente delicato.

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