COME SI ACCEDE AI FONDI DI GARANZIA

Fondi di garanzia
Fondi di garanzia

FONDI DI GARANZIA sono un nuovo strumento finanziario messo a disposizione dallo Stato per i finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese (PMI) .

Si tratta di uno strumento che agevola l’accesso al credito per le PMI. Più esattamente, un’impresa che ha necessità di fare investimenti per lo sviluppo o per l’avvio di un’attività economica può chiedere alla banca un finanziamento che viene garantito da una garanzia pubblica cioè dal Fondo Centrale  di Garanzia, anzichè essere garantito dalle solite garanzie reali.

L’imprenditore quindi  a fronte del prestito non deve rilasciare alla banca nessuna  garanzia personale, o fidejussioni o polizze assicurative.

Ciò significa che se  un imprenditore che deve fare investimenti per acquistare un nuovo macchinario (per aumentare la propria capacità produttiva) di importo pari a 100.000 euro, può richiedere alla banca un finanziamento per la copertura finanziaria per l’acquisto del macchinario chiedendo di garantire l’operazione di finanziamento attraverso i FONDI DI GARANZIA.

Fondi di garanzia: cosa sono e come funzionano

I Fondi di Garanzia sono una forma di agevolazione statale che non prevedono contributi in denaro a fondo perduto o a tasso agevolato  ma  prevedono la concessione di un finanziamento sotto forma di garanzia; infatti l’imprenditore che decide di accedere ai Fondi di garanzia  ha la possibilità  di ottenere finanziamenti per la propria attività economica  perché è il Fondo stesso che  fa da “garante” alla banca che presta i soldi all’imprenditore. In tal modo, per questo tipo di prestito, è chiaro che la banca non rischia nulla perchè nel caso in cui l’impresa è insolvente a risarcire l’istituto di credito è il Fondo stesso di Garanzia.

I Fondi di garanzia coprono, solitamente, fino al 60% dell’importo dell’investimento (in alcuni casi si può arrivare anche all’80%). Quindi nel caso di acquisto di un nuovo macchinario del valore di 100.000 euro, il Fondo Garanzia copre fino a 60.000 euro. Si può utilizzare il Fondo di Garanzia per ogni esigenza finanziaria purhè direttamente finalizzata all’attività di impresa. Anche le operazioni di leasing possono accedere al Fondo di Garanzia.

Possono accedere al Fondo di Garanzia tutte le PMI (ad eccezione di quelle che operano nel settore della pesca, dei trasporti, dell’industria automobilistica, delle costruzioni navali, delle fibbre sintetiche, dell’industria carboniera e siderurgica) che operano sul territorio nazionale.

Per accederre al Fondo di garanzia l’imprenditore deve  presentare i bilanci (o dichiarazioni fiscali per le società di persone) degli ultimi due anni;e deve predisporre un business plan in cui descrive dettagliatamente l’idea di business. Il business plan deve contenere:

Attraverso lo studio e l’analisi del business plan gli istruttori valutano  la fattibilità economica – finanziaria dell’iniziativa e viene rilasciata  la garanzia; solo a questo punto,  la banca concede all’imprenditore l’importo del finanziamento richiesto.

L’imprenditore può fare richiesta  del  Fondo di garanzia o direttamente all’istituto bancario oppure tramite un Confidi.

Per ulteriori informazioni su questo strumento finanziario puoi contattarci allo 06-688.91.058 oppure puoi scriverci una e-mail a: staff@businessplanvincente.com

Fondi di garanzia

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27 thoughts on “COME SI ACCEDE AI FONDI DI GARANZIA

  1. Buongiorno, gentilmente volevo avere un opinione vostra, su un finanziamento che stiamo per chiedere per un affitto di ramo d’azienda di un ristorante da gestire la cifra che chiederemo sarà all’incirca di 130/150mila euro è quella che serve per sostituire alcune attrezzature già esistenti e dare una nuova immagine al locale. Secondo il vostro parere se diamo alla banca una garanzia di ipoteca su un’immobile valore perizia 250000mila euro fideiussione deimiei genitori quali titolari di reddito e una garanzia del 30% di una associazione di categoria ed in più metteremo del nostro capitale quali 45 mila euro quale fideiussione a garanzia dell’affitto ed in piu’ tra capitale sociale della srl 10000mila piu’ altre 15000 i soci le kiedo che probabilità posso avere di un esito positivo del finanziamento? La ringrazio anticipatamente e attendo sua risposta seba

  2. Salve,
    Ho avuto problemi con delle finanziarie ma sono comunque riuscito a saldarle tutte. Attualmente non ho nessun prestito in essere e ho un fatturato annuo di €500.000,00.
    Ora, alla Banca d’Italia sulla mia posizione c’è scritto “debito estinto”. informandomi sempre con la banca d’Italia mi hanno detto che attualmente posso chiedere un prestito o un fido, ed è a discrezione del direttore della banca concedermelo. In base alla mia posizione sarebbe possibile averlo tramite voi?

    1. Ciao Giuseppe,

      se dalla Banca d’Italia e dalla Centrale rischi non emerge alcuna “criticità” (come ti è stato detto) puoi accedere alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Fondo Centrale di Garanzia.

      Se vuoi essere seguito dai nostri consulenti per accedere al Fondo contatta i nostri uffici al numero 06.688.91.958 oppure scrivi a staff@businessplanvincente.com

  3. salve. vorrei sapere se a questi fondi garanzia si può accedere come imprenditore individuale nel settore agricoltura. niente coop, niente società, soltanto io, all’inizio e in seguito collaboratori o impiegati. grazie

    1. Ciao Davide,

      puoi accedere al fondo centrale di Garanzia sia come imprenditore individuale sia nel settore agricolo. Però, non so se sai come funzionano i finanziamenti del Fondo Centrale; si tratta di finanziamenti a mutuo agevolato (ossia ti finanziano con un tasso di interesse molto basso) ma devi restituire tutto.

      Hai pensato di rivolgerti all’ISMEA che è l’Istituto dedicato proprio alla concessione di finanziamenti per il settore agricolo?
      Prova a fare una telefona (all’ISMEA) perchè ci sono alcuni finanziamenti che prevedono una parte a mutuo agevolato e una parte a fondo perduto (l’ISMEA, cioè, ti regala una parte del finanziamento e, di conseguenza, non sei tenuto alla restituzione). Sono fondi molto interessanti e convenienti. Ricorda che ISMEA ti chiederà sicuramente di scrivere il business plan della tua iniziativa: se non sai come fare per scrivere il piano di impresa puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi mandarci una mail a: staff@businessplanvincente.com

  4. Vorrei migliorare la mia vita;da dipendente per passare nel ruolo di imprenditrice,la professionalità,l’esperienza,e l’entusiasmo non mancano.
    Ma quello che servirebbe, cioè un prestito,è diventato una utopia.
    Accedendo alla richiesta di finanziamento a tasso agevolato tramite la regione,per start up,imprenditoria femminile,non mi ha portato a niente,nonostante abbia realizzato con la collaborazione di un amica commercialista un business plan dettagliato,innovativo,con la previsione quasi nell’immediato all’apertura dell’attività, di nuovi posti di lavoro.
    Mi sento delusa dalle bugie di uno stato che inganna chi come me era piena di buoni propositi e di speranza per un futuro migliore

    1. Ciao Lucia,

      purtroppo, ogni tanto, riceviamo delle e-mail come quella che ci hai scritto tu: persone con ottime idee, piene di fiducia e che vogliono mettersi in gioco ma che incontrano sulla loro strada l’ostacolo principale: la mancanza di soldi e la difficoltà a reperirne sul mercato.

      Certo, come hai scritto tu, il periodo storico non aiuta di certo soprattutto nell’ottica in cui il sistema bancario, per non rischiare troppo, “chiude” i rubinetti del credito agli imprenditori. Però, son personalmente testimone di un episodio che si è verificato lo scorso anno: la direttrice della filiale di una banca ci ha detto che “…spesso questi imprenditori vengono qui con quattro fogli di carta scritti anche male, li chiamano BUSINESS PLAN senza capire che di business plan non hanno nulla, e pensano di ottenere credito così. Noi vorremmo erogare i soldi, visto che la banca di lavoro fa questo, ma abbiamo bisogno di business plan fatti come si deve!”.

      Non so se è vero quello che mi disse questa direttrice; però ti posso garantire che, con i miei occhi, ho visto pezzi di carta che chi mi li ha mostrati chiamava “business plan” ma che di piano di impresa non avevano assolutamente nulla, nemmeno la struttura organizzativa del documento.

      Con questo non voglio assolutamente dire che la tua amica commercialista abbia fatto un BP fatto male, incompleto, inesatto o altro, poiché non l’ho visto (e non mi permetterei mai) e se questo ti è arrivato, mi scuso con te e, soprattutto, con la tua amica. Però, in molte occasioni, mi sono capitati sotto agli occhi documenti redatti da qualcuno (in molti casi proprio commercialisti) che li chiamava “business plan” ma che erano fatti con i piedi, scritti male in italiano e con scarsa coerenza tra parte descrittiva e parte tecnica. E questo è il motivo per il quale noi non “correggiamo” business plan e non accettiamo incarichi professionali volti alla “verifica” di lavori effettuati da altri professionisti: costa meno in termini di tempo rifarlo da capo che correggerlo!

      E, considerando un po’ di esperienza, ogni volta che ci arrivano piani di business già redatti da qualcuno, mi sento di dare ragione a quella direttrice di banca che mi disse che lei avrebbe voluto erogare, ma con quattro pezzi di carta messi insieme non le era possibile..

  5. Insomma, alla fine della fiera, chi chiede un finanziamento, di qualsiasi genere, è perchè non riesce a costruirsi una posizione sicura come lavoratore dipendente, e non ha ovviamente niente da parte, perchè oggi lavorando a stagione, non si può mettere nulla da parte; questo inficia ogni possibilità di aprirsi una strada autonomamente, perchè se non hai soldi a fronte, non ti danno nulla a seguire, ditelo subito no? che dobbiamo scavarci una fossa e sdraiarci dentro e aspettare di crepare. grazie

    1. Ciao Anna,

      purtroppo il fatto che una parte dei finanziamenti li debba mettere l’imprenditore di tasca sua non lo decidiamo noi ma il “sistema” creditizio (e, di conseguenza, anche quello pubblico). Ma questa ratio trova una sua ragione di esistere nel fatto che sono tantissimi quelli che provano a fare gi imprenditori con i soldi di qualcun altro e non ci riescono, mettendo questo qualcun altro in crisi (economica e finanziaria).

  6. salve sono un imprenditore nel settore edile della provincia di cosenza, la mia socetà (una sas) è iscritta alla camera di commercio dal 1999, adesso per via della crisi il lavoro si e dimezzato, i debiti sono rimasti e faccio difficoltà a pagarli, mi chiedevo se posso usufruire del fondo di garanzia per ristrutturazioniaziendale, non sono andato in banca perchè la mia azienda e in sofferenza per una questione di leasing, non perchè non sto pagando ma perchè il bene mi è stato rubato, e l’assicurazione ritarda il pagamento, quindi la banca in questa situazione non eroga finanziamenti, se esiste una soluzione sarei lieto di perseguirla. grazie

    1. Ciao Sandro,

      abbiamo curato la realizzazione di qualche progetto tramite i fondi di garanzia ed è andato tutto bene. Sicuramente si può provvedere con una ristrutturazione finanziaria del debito, ma ho un dubbio (e NON ti chiedo di fugarlo qui, in pubblico, nel BLOG del sito..): i soldi servono per ripianare la situazione finanziaria?

      Ti faccio qeusta domanda scomoda (alla quale, ripeto, NON voglio risposta qui) per un semplicissimo motivo: i fondi di garanzia “lavorano” in tandem con il sistema finanziario-creditizio (leggi: banche) e se dal sistema finanziario-creditizio emerge (per esempio) che ci sono problemi con la CRIF o simili a causa del leasing di cui hai scritto, i fondi di garanzia possono fare poco. Non è la tua banca che fa problemi, ma è il sistema creditizio.

      Se, invece, il problema è legato “solamente” al fatto che l’assicurazione non ti sta pagando, la cosa è un pochino più semplice. Potrebbe essere sufficiente scrivere un business plan come si deve e presentarlo alla banca per far capire che i finanziamenti servono per lo sviluppo del business e non per coprire situazioni di tensione finanziaria; le banche riescono a capire abbastanza bene (e altrettanto velocemente) se i finanziamenti servono per una cosa piuttosto che per un’altra..

      Se non sai come fare il piano di impresa, prova a dare un’ccohiata qui:

      http://businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che potrebbe servire anche a Te per scrivere un business plan in modo chiaro, semplice e professionale.
      Se, invece, hai bisogno di una nostra consulenza, puoi contattarci ai numeri che trovi nella pagina del CONTATTI.

  7. Salve,
    Io vorrei rilevare la gestione di un ristorante e trasformarlo in un locale-pub, per allargare un po’ l orario di lavoro e gli orizzonti lavorativi, i cambiamenti da fare sarebbero pochi e in più avrei bisogno di un po’ di liquidità per avviare l’impresa. In totale una somma di 50000 andrebbe più che bene. Ovviamente non posso offrire garanzie ne capitali né fideiussioni e i prestiti d onore mi sembrano una via crucis da farti passare la voglia! Sono assunto a tempo indeterminato con una busta di 700 mensili circa, come posso muovermi? Saluto e ringrazio tutti

    1. Ciao Fabrizio, molte delle leggi di agevolazione finanziaria da parte dello Stato, presuppongono la sussistenza di un requisito fondamentale: la condizione di disoccupazione/inoccupazione del proponente. Se hai una busta da 700 euro/mese, sei fuori da questi bandi, purtroppo. Con 50.000 euro è possibile avviare un’attività come quella che proponi, ma occorrerebbe “studiare” il bando giusto per te anche perchè, inevitabilmente, ti chiederanno di scrivere il business plan dell’idea stessa per poi presentarlo.

  8. salve in questo momento ho un attivita che vorrei chiudere causa mancato rinnovo contratto… navigando su internet ho trovato un franchising molto interessante che richiede 150 ooo di investimento… contando anche che abbiamo un prestito attuale di 30.000 richiesto poco tempo fa volevamo chiedere alla banca un finanziamento totale di 200.000 per saldare anche quello.
    Ci siamo rivolti ad un consorzio che dice di garantire fino all 80% ma la nostra banca attuale non sembra interessata e in piu richiede un altra garanzia sul totale dell intero ammontare… ma e possibile? mi scusi ma nn garantisce gia il consorzio? da voi le cose sarebbero diverse?
    grazie

    1. Ciao Barbara,

      non so dirti se “da noi le cose sarebbero diverse” perchè non so come sono andate quelle che hai scritto. Di solito i consorzi di garanzia stanno lì proprio a “garantire” il prestito a chi lo chiede, al posto delle garanzie reali solite (case & CO) che le banche chiedono in cambio di un prestito. Certo: 200.000 euro sono una discreta somma e non so se la mancanza di concessione dipende da questo. Noi tramite i consorzi abbiamo fatto finanziare alcuni clienti fino a 150.000, senza garanzie. Però abbiamo scritto un business plan davvero convincente. Questo si, lo abbiamo fatto noi…

  9. Salve sono un ragazzo di Bari che vorrebbe rilevare un bar ben avviato,ho trovato il locale ecc..non avendo una grande disponibilità economica mi trovo in difficoltà.
    Vorrei attingere ad uno di questi prestiti agevolati come posso fare?voi potreste darmi una mano?a chi posso rivolgermi per il business dato che fin ora non ne ho mai sentito parlare. Attendo una vostra risposta
    Vi ringrazio.

    1. Ciao Vincenzo,

      purtroppo l’attuale situazione economico-finanziaria nazionale ed internazionale ha “costretto” il sistema creditizio a “chiudere i rubinetti” del credito. E se fino a qualche tempo fa (pochi mesi) era possibile fare il colpaccio, adesso la questione è un pò più complicata.

      Se non hai fondi a disposizione (parlo di almeno un 30-40% dell’investimeto complessivo) e non hai garanzie da prestare in cambio del credito che chiedi, la questione si complica. Stato e finanziatori privati stanno attenti, molto più del solito, a chi prestano i soldi e alle garanzie che danno.

      Se leggi il commento che ho lasciato a Vito (poco sopra) puoi capire il perchè di quello che ti ho scritto.

  10. Da tempo ho scritto un businessplan, (avendo una certa esperienza) relativo alla organizzazione su scala nazionale di un perticolare settore del commercio.
    Questo Businessplan è stato anche esaminato(e promosso) da un organismo della Comunità Europea, e pubblicato dul SOLE”$h e su Bloomberg investimenti, ma quando ho cercato le fonti di finanziamento per lo start up, sia pubbliche (nazionali ed europee) che private, non ho trovato nulla. Devo definitivamente cassare l’idea, o vi è qualche strada? L’investimento iniziale, inoltre, non sarebbe eccessivo.Grazie.

    1. Ciao Vito,

      innanzi tutto ti facciamo i complimenti per il business plan che hai redatto che è stato pubblicato anche su testate prestigiose, nonchè da organismi europei.

      Non sappiamo a quanto ammonta l’investimento iniziale che definisci “non eccessivo”; non capiamo se si tratta di poche migliaia di euro, di poche decine di migliaia, poche centinaia di migliaia o pochi milioni di euro.

      Non è una facile battuta, la mia: per un imprenditore milionario “non eccessivo” potrebbero essere 2-3 milioni di euro. Al contrario, per un neo-imprenditore “non eccessivo” potrebbero essere 100-150.000 euro.

      Ti dico questo perchè al variare degli importi chiesti in prestito, variano anche le (eventuali) garanzie richieste dal finanziatore, sia esso un ente pubblico (Stato, Regione, Provincia e/o Comune con finanziamenti agevolati) o un privato (banca, finanziaria o “business angels” di vario tipo).

      In questi ultimi mesi abbiamo assistito alcuni clienti che hanno iniziato il loro business chiedendo in prestito al sistema bancario somme che hanno oscillato dai 70 ai 150.000 euro. Le banche coinvolte hanno chiesto (ovviamente) la redazione del business plan (che abbiamo fatto noi in tutti i casi) e successivamente hanno sostenuto le varie operazioni proprio con i fondi di garanzia e ai nostri clienti non sono state richieste garanzie di alcun tipo; e quindi hanno potuto iniziare il loro business.

      Al contrario, alcuni clienti hanno fatto richiesta di finanziamenti più cospicui (nell’ordine dei 500-900.000 euro) e le banche hanno chiesto garanzie, con tanti saluti ai fondi di garanzia…

      In ognuno dei casi citati è stato chiesto di fare il business plan e in più di un’occasione abbiamo accompagnato i nostri clienti in banca, dietro loro richiesta (fa parte del servizio che offriamo).

      Perchè spesso accompagniamo i clienti a parlare con le banche? Per un motivo molto semplice: spesso chi ci chiede assistenza è estremamente competente nel suo lavoro specifico, ma non conosce la benchè minima parola del “nostro linguaggio”, che poi è quello delle banche. E cioè il linguaggio tecnico e freddo delle statistiche e dei numeri, delle previsioni di mercato, delle analisi economico-finanziarie e degli indicatori vari (ROI, ROE, Flussi di Cassa, BEP & CO.).

      In altri casi, all’imprenditore manca la capacità di “vendere” il suo business ad un eventuale finanziatore (sia pubblico che privato) e quindi si ritrova con un business plan fatto bene, ma che non sa sfruttare. Un pò come avere una Ferrari e non saperla guidare…

      Noi non sappiamo a quale categoria di imprenditore appartieni tu; non sappiamo se sei capace di “vendere” la tua idea; non sappiamo a chi ti sei rivolto; non sappiamo in che settore operi; non conosciamo nemmeno l’ammontare degli investimenti di start-up. Non sappiamo nulla…

      E quindi mi scuso con te se ti ho in qualche modo offeso, ma non era questa la mia intenzione. Tutto quello che ho scritto sopra (e di cui mi scuso per la eccessiva lunghezza) lo potevo sicuramente sintetizzare in un più veloce “non so che dirti!”, ma di situazioni del genere ne abbiamo viste davvero tante, forse troppe. Ivi compresa l’ignoranza e la perplessità di alcuni direttori di banca i quali, non capendo un accidente di finanza e previsioni, spesso preferiscono bocciare una valida idea di business, piuttosto che osare di finanziarla, addossandosi qualche rischio…

  11. buongiorno,
    io e un mio amico vorremmo comprare un attività già ben funzionante, per motivo di tornare al proprio paese per sempre il titolare vorrebbe vendere l’attività con un prezzo molto basso e noi siamo interessati a comprarla sopprattutto per la potenziale crescita dell’attivtà. come contattarvi per la richiesta del finanziamento ecc.?
    grzie cordiali saluti

    1. Ciao, grazie per averci scritto.
      Puoi contattare i nostri uffici tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 a questo numero telefonico 06.688.91.958.
      Ciao

  12. Nel caso in cui si voglia avviare una nuova attività si può accedere a questo strumento finanziario?

    Grazie anticipatamente

    1. Ciao Pierluigi,

      la risposta è SI! E’ già da un pò di mesi che stiamo aiutando imprenditori e neo-imprenditori ad ottenere finanziamenti dal circuito bancario tramite l’accesso ai fondi di garanzia: l’iter non è complicato e nemmeno troppo lungo, e si presta bene anche per aziende in start-up, purchè l’ammontare degli investimenti a programma da finanziare non sia eccessivo.