I FINANZIAMENTI PUBBLICI: REQUISITI E MODALITA’ DI ACCESSO

Scritto da il 19 ago 2010 | 3 commenti

i finanziamenti pubblici: modalità d'accesso I finanziamenti pubblici per avviare e sostenere l’imprenditoria sono delle forme di finanziamento alternative che permettono all’imprenditore di “recuperare” una parte di risorse finanziare investite nell’attività aziendale. Cosa significa questo? Che sia in Italia che in tutti i Paesi dell’UE sono previste delle forme di agevolazione finanziaira per lo sviluppo delle attività imprenditoriali allo scopo di migliorare sia le condizioni economiche dei paesi che beneficiano dei finanziamenti, sia l’occupazione generale dell’UE.

Diciamo subito che non c’è nessuna legge di finanza agevolata che prevede la copertura dell’intero fabbisogno finanziario; questo significa che  se vuoi aprire un ristorante, una società di informatica, un’azienda che produce componenti meccaniche o un’azienda che fa lavorazione del vetro o qualsiasi altra attività, non  puoi pensare che i soldi ce li metta solo lo Stato sotto forma di contributi o prestiti; una parte dell’investimento devi coprirla anche tu con i tuoi soldi. Questa è una cose che dobbiamo specificare poichè ci sono tantissimi aspiranti imprenditori (soprattutto) che un pò “pretendono” che lo Stato o chi per lui si assuma l’intero rischio imprenditoriale dal punto di vista finanziario: cioè, immaginano che a metterci i soldi debba essere qualcun altro… Ma un’idea del genere è contraria al concetto di rischio di impresa, che è (e rimane) dell’imprenditore.

Ma vediamo di cosa si tratta e cerchiamo di dare qualche informazione di carattere generale.

In base al tipo di contributo e alla Regione dove intendi avviare le attività, l’entità dei contributi e dei finanziamenti agevolati varia. Se per esempio l’investimento stimato per aprire un ‘attività è di 150.000 euro, i contributi pubblici  possono variare  dal 25-30% fino al 50-60% dell’intero investimento a seconda  del posto dove intendi avviare l’attività. Ovviamente, questa disparità di concessione dei contributi è direttamente dipendente dalle condizioni di sviluppo economico della Regione in cui devi effettuare l’investimento: più una regione è sviluppata dal punto di vista economico, minori sono i contributi concessi dallo Stato e, al contrario, meno la Regione è sviluppata e maggiori sono i contributi.

Quindi se apri un’attività nel Nord Italia (dove le regioni sono maggiormente sviluppate dal punto di vista economico) i contributi concessi sono all’incirca del  20-30%; ciò significa che lo Stato  ti finanzia  circa 40.000 euro per l’apertura dell’attività; i rimanenti 110.000 euro devi metterli tu facendo ricorso o a soldi tuoi (il cosiddetto capitale proprio) o chiedendo prestiti alle banche, ad altri istituzioni finanziarie oppure a qualche altro finanziatore (anche privato).

Se invece pensi di  aprire l’attività in Sardegna o nelle regioni del Mezzogiorno (meno sviluppate dal punto di vista economico) allora il contributo pubblico può arrivare a coprire fino al 60-70% dell’investimento e quindi lo Stato arriva a concederti  contributi  fino a 100.000 euro. E i soldi rimanenti ce li devi mettere tu.

Quindi se intendi fare ricorso a delle agevolazioni pubbliche puoi accedervi solo se pensi di poter mettere a disposizione anche tu una parte dell’importo dell’investimento previsto. Il ricorso a questi incentivi pubblici vanno ad integrare le risorse finanziarie che anche tu devi investire nella tua idea di business. Tieni anche presente che questi contributi, il più delle volte, vengono erogati a S.A.L. (cioè a STATO AVANZAMENTO LAVORI) cioè in tempi successivi al momento in cui  hai effettuato l’investimento. Questo è indubbiamente un limite di questi incentivi perchè questi tempi lughi contrastano con le esigenze di liquidità che ha l’imprenditore per poter svolgere la sua attività.

Per accedere a queste forme di agevolazioni puoi rivolgerti a questi  soggetti : lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Camere di Commercio, l’Unione Europea (attraverso i Fondi Europei Diretti ed Indiretti).

Queste agevolazioni, a seconda della legge a cui fanno riferimento, possono riguardare e sostenere o lo sviluppo di particolari settori dell’economia, o lo sviluppo di specifiche figure imprenditoriali, o alcune tipologie di imprese, o particolari aree geografiche.

Per accedere a quesi contributi pubblici bisogna rispettare dei requisiti che sono:

  • la dimensione dell’impresa: per ogni agevolazione è stabilto se  i contributi sono concessi a microimprese, o a piccole imprese, a medie imprese o a grandi imprese;
  • la localizzazione dell’impresa: l’ammontare e la quantità dei finanziamenti agevolati dipende anche dal luogo in cui l’impresa svolge la propria attività; le leggi di finanza agevolata si rivolgono a tutto il territorio nazionale ma anche e soprattutto ad aree geografiche “depresse” e svantaggiate da un puto di vista economico e sociale. Spesso le leggi di finanza agevolata sono rivolte alle aree geografiche definite “Obiettivo 1“, che sono le zone in cui, negli ultimi 3 anni, si è registrato un PIL pro-capite inferiore al 75% della media europea. Al momento le Regioni italiane che rientrano in questo Obiettivo 1 sono: Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna e il Molise (con regime di aiuto transitorio). Possono  beneficiare di contributi pubblici  anche le imprese che operano nelle aree geografiche “Obiettivo 2” cioè quelle zone in cui c’è un forte declino indstriale segnato da un alto tasso di disoccupazione. Aree italiane che rientrano in questo Obiettivo 2 sono alcune zone dell’Abruzzo, dell’Emilia Romaga, del Fruili Venezia Giuli, del Lazio, della Liguria, della Lombardia, delle Marche,  del Piemonte, della Toscana, del Trentino Alto Adige, dell’Umbria, della Valle d’Aosta e del Veneto);
  • il settore di attività: sono previste agevolazioni indirizzate a specifici settori economici come ad esempio l’atigianato, il commercio, il turismo, la ricerca, l’agricoltura, etc;
  • la compagine sociale: alcuni contributi sono destinati a determinati soggetti: giovani, donne, etc;
  • il business plan (o progetto di impresa) di supporto: deve essere allegato alla domanda di richiesta del contributo. E’ il documento in cui devono essere messi in evidenza gli aspetti produttivi, organizzativi, di marketing, finanziari ed economici dell’impresa;
  • la forma di agevolazione: i contributi possono essere concessi sotto forma di prestiti agevolati; di contributo in c/esercizio; di contributo in c/capitale; di mutui agevolati;
  • le spese ammissibili: sono amesse ai contributi solo le spese direttamente ed esclusivamente collegate al progetto di impresa;
  • la presentazione della domanda: è subordinata all’apertura del bando nazionale, o regionale, o provinciale, o comunale. Nel presentare  la domanda occorre rispettare le condizioni per partecipare al bando che sono la territorialità, la dimensione dell’impresa, il settore economico, la compagine sociale, l’ammontare dei fondi disponibili ele spese ammissibili;

Questi contributi pubblici sono sicuramente utili e convenienti per gli imprenditori. Ti consigliamo però di farne un uso “corretto” e di non considerarli come tua unica fonte di finanziamento poichè hanno una durata limitata e al termine della loro erogazione, la tua impresa deve essere comunque in grado di autosostenersi da un punto di vista economico- finanziario per durare nel tempo.

 

Articoli correlati:

  1. BANDO COMUNE DI ROMA 2010: MODALITA’ DI ACCESSO AI FINANZIAMENTI
  2. FINANZIAMENTI PUBBLICI PER I CONTRATTI DI APPRENDISTATO
  3. AVVIARE UN’IMPRESA CON FINANZIAMENTI PUBBLICI
  4. FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE IMPRESE COOPERATIVE
  5. ACCESSO AL CREDITO PER LE IMPRESE

3 Risposte a“I FINANZIAMENTI PUBBLICI: REQUISITI E MODALITA’ DI ACCESSO”

  1. Questi consigli sono davvero utili. Grazie

  2. Martin says:

    Una domanda. Ma questo vale anche per le aziende già aperte, in particolare difficoltà economica? grazie

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Martin,

      in linea di massima i finanziamenti si estendono anche alle imprese in difficoltà economica. Certo, se l’azienda in questione sta sull’orlo del dafault (fallimento), forse è un pò più difficile riuscire ad ottenere i finanziamenti, perchè chi eroga il denaro potrebbe pensare che i finanziamenti stessi servono per “coprire” il fallimento!

      Però, se si riesce a dimostrare che alla base della richiesta di finanziamento c’è un’idea di business da lanciare, o investimenti da realizzare per fare ripartire l’attività, allora è più probabile ottenere i fondi.

Lascia un commento