FARE IMPRESA PER LE DONNE: COME E DOVE TROVARE I SOLDI?

fare impresa per le donneFare impresa per le donne: come e dove trovare i soldi per aprire un’attività? Ecco un’altra domanda che alcune navigatrici hanno posto e a cui diamo risposta in questo articolo.

Molte donne ci hanno scritto raccontandoci la loro idea di business e chiedendo come fare e dove  trovare i soldi per realizzare il loro sogno di mettersi in proprio!

Il Ministero per lo Sviluppo Economico (MI.S.E.) incoraggia e sostiene finanziariamente le donne che vogliono creare una  nuova impresa  oppure vogliono fare nuovi investimenti nell’ambito di imprese  già esistenti. questo accade perché, fin troppo spesso, fare impresa per le donne è una specie di corsa ad ostacoli, una sorta di sogno irrealizzabile e un percorso pieno di insidie che vanno, comunque, evitate. Vediamo cosa puoi fare anche tu per ottenere questi finanziamenti.

Se anche tu hai in mente un’idea imprenditoriale che finora non hai mai realizzato perchè non avevi i soldi per poterlo fare, allora ora è  il momento di realizzare il tuo sogno nel cassetto! Ti stai chiedendo come? Semplice! anche tu puoi attingere ai fondi messi a disposizione dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Vediamo ora tutti i passi che devi fare per presentare la domanda. Per prima cosa ti diciamo che la legge 215/92 concede  agevolazioni a tutte le imprese formate in maggioranza da donne (cioè il 60% dei soci  devono essere donne).  Le imprese che possono beneficiare di questi finanziamenti sono:

che svolgono la loro attività sul territorio nazionale. Viene data una “preferenza” alle imprese che operano nell’area “Obiettivo 1” e cioè le imprese che sono localizzate in Calabria, Basilicata,Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna

Questo significa che se un’impresa è formata da 3 soci (che hanno conferito uguali quote di capitale) di cui due donne ed un socio è uomo: è  possibile presentare la domanda di finanziamento perchè il 66%  della compagine sociale  è rappresentata da donne.

Fare impresa per le donne: le modalità per ottenere i finanziamenti

Le imprese per poter accedere alle agevolazioni devono svolgere la loro attività economica in uno di questi settori: industria, artigianato, commercio, turismo, servizi e agricoltura.

Per finanziare gli investimenti sono previsti 2 tipi di agevolazioni:

  1. agevolazioni  del 50% sotto forma di contributi in c/capitale
  2. agevolazione del 50% sotto forma di finanziamento agevolato con un tasso dello 0,50%

Vediamo meglio di che si tratta. Se l’impresa fa un business plan in cui prevede di fare investimenti per l’acquisto  di macchinari  e attrezzature varie pari a 180.000 euro, la legge 215/92 stabilisce che:

  1. il 50% di 180.000 euro  cioè  90.000 euro vengono  dati all’imprenditrice sotto forma di contributi in c/capitale cioè sono ” a fondo perduto” cioè  vengono “regalati” e NON devono essere restituiti
  2. il rimanente 50% di 180.000 euro cioè gli altri 90.000 euro vengono concessi sotto forma di finanziamento agevolato cioè vengono prestati all’impresa e devono cioè essere restituiti in massimo 10 anni ad un tasso di interesse bassissimo ( 0,50%) rispetto al tasso di interesse applicato di norma dalle banche

Le  spese per investimenti ammesse a queste agevolazioni sono:

  1. le spese che si sostengono per creare nuove attività: per esempio la realizzazione ex novo di un centro estetico; oppure di un ristorante; oppure di una impresa di pulizie;etc;
  2. le spese per l’acquisto di attività economiche già esistenti: l’acquisto di attività già avviate da altri imprenditori;
  3. i costi per l’acquisto di impianti, di macchinari, di attrezzature, di brevetti, di software
  4. le spese sostenute per le opere murarie e relativi costi di progettazione e direzione lavori
  5. i costi sostenuti per gli studi di fattibilità cioè per redigere il business plan
  6. le spese per servizi volti ad aumentare la produttività aziendale e l’innovazione organizzativa
  7. i costi per le ricerche di mercato
  8. i costi per lo sviluppo di sistemi di qualità

Queste agevolazioni non prevedono la copertura di costi per le spese di gestione; ovvero non sono finanziate le spese per gli affitti, i costi per i salari e gli stiependi, le spese per le utenze, i costi amministrativi e commerciali nonchè i costi per l’acquisto di materie prime e/o prodotti.

Per accedere all’assegnazione di questi fondi per l’imprenditoria femminile occorre partecipare al bando al momento dell’apertura e presentare la domanda  al Ministero per lo Sviluppo Economico e in copia alla Regione (in cui ha sede legale l’impresa), allegando un business plan in cui viene descritto dettagliatamente cosa si vuole fare, come lo si intende fare, con quali mezzi e risorse e perchè.

Successivamente alla chiusura del bando pubblico tutte le domande vengono valutate e accettate in base ad una graduatoria e alle risorse finanziarie disponibili. Ti rocordiamo che una volta ottenute le agevolazioni, gli investimenti pianificati nel business plan devono concludersi entro 2 anni dal momento in cui viene concesso il contributo.

 

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63 thoughts on “FARE IMPRESA PER LE DONNE: COME E DOVE TROVARE I SOLDI?

  1. salve
    ho 53 anni e mia moglie 46 vorremo realizzare un piccolo albergo di 7 camere nel nostro immobile al centro della citta ma non abbiamo i soldi per realizzarlo circa 180 mila euro…come pssiamo fare

    1. Ciao Maurizio,

      per darti una risposta utile ed interessante, avrei bisogno di una serie di informazioni quali il CODICE ATECO dell’iniziativa, la localizzazione (comune, Provincia e/ regione), se sei disoccupato/inoccupato e altre ancora. Dopo di che, potrei dirti se puoi fare ricorso a qualche bando pubblico di finanziamento oppure no.

      Ti posso dare un suggerimento per fare prima: chiama la regione in cui sta l’immobile e senti se ci sono bandi aperti oppure no. Di solito occorre contattare l’Assessorato alle Politiche Produttive). Se ti dicono che il bando c’è, allora ti chiederanno anche i requisiti di ammissibilità che servono per sapere se puoi partecipare oppure no al bando stesso. Se puoi partecipare, allora ti diranno di scrivere il business plan della tua iniziativa e di allegarlo alla domanda di finanziamento.

      se non sai come fare per scrivere un business plan efficace, clica qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha aiutato migliaia di imprenditori a scrivere il business plan in modo semplice, chiaro e professionale.

  2. Sera mi chiamo ULDERICA ho 25 anni ed inisieme ad altre 2 amiche vorremmo aprire una piccola impresa di pulizie siamo residenti in Emilia Romagna. Da a quali tipo di finanziamento potremmo affidarci grazie in anticipo

    1. Ciao Ulderica,

      al momento ci sono alcuni bandi di livello nazionale (gestiti da INVITALIA) che ‘potrebbero fare al caso tuo/vostro: clicca su questo link e verifica se, effettivamente, potrebbe esserti utile. Se i bandi di INVITALIA non fanno al caso tuo/vostro, prova a fare una telefonata a Regione Emilia Romagna (Assessorato alle politiche produttive, di solito..) e chiedo info su qualche bando pubblico che potrebbe finanziare la vostra attività.

      Se c’è il bando, ti chiederanno sicuramente di presentare un business plan da accompagnare alla domanda di finanziamento: se hai bisogno di scrivere un piano di impresa in modo professionale, clicca qui: http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ha permesso a migliaia di imprenditori di scrivere il loro business plan in modo chiaro, semplice e professionale.

  3. Salve, sono Lia e ho 25 anni. La mia idea sarebbe quella di aprire un piccolo B&b in Sardegna, e non avendo la disponibilità economica per farlo vorrei sapere se ci sono dei finanziamenti che potrebbero aiutarmi. Grazie mille
    Cordiali saluti

    1. Ciao Lia,

      al momento, da quello che sappiamo, i bandi di rilevanza nazionale (specialmente quelli con il fondo perduto) sono fermi. Anche noi siamo in attesa della riapertura e sappiamo con certezza che riapriranno. Solo che non sappiamo quando e, soprattutto, quanti soldi ci mettono dentro.

      Ad ogni modo, prova a fare una telefonata a regione Sardegna (di solito, assessorato alle politiche produttive) e chiedi informazioni sull’esistenza di bandi di carattere regionale (noi non riusciamo a tenere sotto controllo tutti i bandi regionali..). Se ti dicono che c’è un bando, sicuramente ti diranno di scrivere il business plan e di allegarlo alla domanda di finanziamento. Se non sai come fare a scrivere un piano d’impresa in modo semplice, chiaro e professionale, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      é la GUIDA PRATICA che ha aiutato migliaia di imprenditori e aspiranti imprenditori a scrivere il business plan della loro idea di business in modo facile e professionale.. Se, invece, vuoi avere l’assistenza di uno dei nostri consulenti, puoi contattarci allo 06-688.91.958 e cercheremo di trovare una soluzione insieme a te.

  4. Salve, mi chiamo Antonella e ho 34 anni, abito in provincia di Napoli e vorrei aprire una ludoteca_baby parking, con all’interno un pub per i genitori, non ho possibilità di avere finanziamenti in banca, volevo sapere se potete aiutarmi ad avere qualche contributo per comprare tutte le attrezzature, valore di stima 150.mila€, grazie.

    1. Ciao Antonella,

      al momento, per quanto ne sappiamo, i finanziamenti a fondo perduto su Regione Campania sono fermi: siamo in attesa delle aperture di nuovi bandi (quelli dell’agenda 2014-2020 che puoi leggere qui: http://europalavoro.lavoro.gov.it/europalavoro.lavoro.gov.it/europalavoro/varie/programmazione-2014-2020).

      In attesa della riapertura dei bandi di carattere nazionale, puoi provare a fare una telefonata a Regione Campania (Assessorato alle Politiche Produttive) e chiedere a loro se ci sono bandi di carattere regionale che possono fare in qualche modo al caso tuo. Se c’è un bando che può fare al caso tuo, ti diranno sicuramente di scrivere il business plan della tua idea: a questo punto, se ti serve una mano, puoi chiamarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una email a:
      staff@businessplanvincente.com

  5. Buonasera ho 42 anni sono una signora residente a Verona sono in procinto di acquisire dai monopoli di stato licenza tabacchi vorrei implementare con vendita sigarette elettroniche …voi sapere se ci sono dei finanziamenti per la licenza, per mobilio, pc, serrande, cassaforte,..grazie moltissimo per il prezioso servizio

    1. Ciao Giulia,

      purtroppo, al momento, i bandi con finanziamenti a fondo perduto sono bloccati per rifinanziamento dei fondi stessi.
      Ci sarebbe una possibilità data da INVITALIA con un bando che si chiama “IMPRESA A TASSO ZERO” (clicca qui per approfondire) ma, a parità di una serie di condizioni, secondo me conviene un finanziamento bancario, soprattutto nell’ottica dei tempi di erogazione.

      Mi spiace per la notizia che ti ho data ma al momento la situazione è un po’ ferma.

  6. Salve io vorrei aprire un negozio di usato posso ottenere un finanziamento a fondo perduto?e come posso fare grazie

    1. Ciao Michela,

      scusami per quello che sto per dirti ma non mi è molto chiaro di che “usato” si tratta: automobili? Motociclette? Abbigliamento? Arredamento? Altro?
      E, poi: dove vivi? In che città sei? Dove vuoi aprire la sede legale della tua attività? Di quanti soldi hai bisogno? A quanto ammontano gli investimenti complessivi?

      Scusa se ti ho tediata con tutte queste domande (e non sono nemmeno tutte quelle che avrei dovuto farti) ma senza una risposta a queste è assolutamente impossibile darti una risposta professionalmente sensata.

  7. Salve.
    Sono una mamma di 37 anni. Purtroppo l’azienda per cui lavoro è in liquidazione e a breve sarò disoccupata. Vivo in provincia di Brescia e vorrei aprire una area di sosta camper ( visto che sono una camperista nata). Sono convinta che la mia zona possa offrire veramente tanto al turismo, ma non so da che parte cominciare. Oltretutto non ho grandi somme da investire e non vorrei coinvolgere troppo il conto corrente famigliare. Ho un figlio e non vorrei rischiare di trovarmi senza soldi. Come posso muovermi ?
    grazie mille

    1. Ciao Michela,

      purtroppo non so bene come poterti aiutare perché non ho idea di quale sia la zona in cui vivi e di come potresti sfruttarle per fare l’attività che hai descritto. Prova a fare qualche analisi di mercato per conoscere il livello di attrattività della zona. Non so se un’area sosta per camper potrebbe farti guadagnare.

  8. Salve …sono Ivan voglio aprire un deposito lattine da esportare preferibilmente nelle strutture di trasformazione ..fonderie .. Del nord..in pratica si tratta di ritirare lattine dalle attività commerciali..mi domando ,me lo permettono di fare dato che giù da noi nella provincia di foggia già da qualche anno ce la differenziata..e se posso come fare per i fondi e quali se europei o non ..insieme alla mia compagna io che ho trenta anni e lei ventisei..so che ci sono dei buoni compenso per i commercianti dove che ritiro il prodotto.grazie attendo risposta.

    .

  9. Salve..ho letto il vostro post..io ho in mente un progetto di ludoteca e baby parking mi trovo in sicilia..anch io non ho soldi e mi sento molto confusa quasi al punto di abbandonare la mia idea al quale ci ho lavorato per mesi appunto perche non ho i fondi e le garanzie che chiedono nei prestiti..potete aiutarmi? Anche a chiarirmi le idee..grazie mille

  10. Salve vorrei intraprendere la vita di imprenditrice nella regione toscana ma non so a chi mi devo rivolgere per ottenere un finanziamento da voi riportato.
    Grazie

    1. Ciao Jennifer,

      le indicazioni che hai lasciato sono un pò vaghe e non mi permettono di darti una risposta sensata (purtroppo).
      Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi mandarci una e-mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      e saremo lieti di provare a darti una mano.

  11. Ciao sono monya vorrei aprire un attivita nella regione lazio ho 30 anni e vorrei sapere a quale ente posso rivolgermi per un finanziamento

  12. Salve, siamo due ragazze di 25 e 27 anni della provincia di Asti. Vorremmo acquistare un negozio di ferramenta e casalinghi che vendono a 150.000€. Non abbiamo tutti questi soldi da investire. Ci sarebbero dei finanziamenti o degli aiuti per delle giovani ragazze imprenditrici? grazie

    1. Ciao Sara,

      purtroppo i bandi pubblici non finanziano MAI l’acquisto di azienda o di ramo d’azienda, nemmeno in parte o in piccola parte. I bandi finanziano le ristrutturazioni, gli arredi, i computer e altre cose; in qualche caso finanziano anche l’acquisto dei beni da rivendere (solitamente materie e merci, raramente prodotti finiti..); ma l’acquisto d’azienda NO.

      Mi spiace per la cruda verità detta in modo così chiaro…

  13. salve.come io ho gia aperto un salone di barbieri e parucherri vorei sapere se posso avere un finanziamento a fondo perduto per poter svolgere picole ristruturazioni dell mio salone.grazie

    1. Ciao Dimitrova,

      per darti una risposta un pò più precisa, avrei bisogno di qualche informazione in più, che non mi hai scritta.
      Per sapere se ci sono finanziamenti per la tua attività, prova a fare una telefonata a INVITALIA e chiedi informazioni poichè loro sapranno risponderti molto meglio rispetto a quanto non riesco a fare io.

  14. salve, sono una ragazza di 32 anni, vivo a Fano (PU), vorrei rilevare una tabaccheria, cede l’attività, la richiesta è di Euro 300.000,00; vorrei sapere posso avere degli aiuti economici, un finanziamento agevolato? grazie anticipatamente per la risposta, Ilaria

    1. Ciao Ilaria,

      solitamente i bandi pubblici NON finanziano l’acquisto di azienda o di ramo di azienda ma finanziano solo gli investimenti in immobilizzazioni (tutte) e i costi di gestioni (ma non tuti i bandi lo fanno).

  15. Salve,
    sono una ragazza di 27 anni e sarei intenzionata ad aprire un’attivita di calzature ma non ho i soldi per farlo. è possibile ricevere finanziamenti di tipo imprenditoria femminile o giovanile? quello che mi chiedo è specialmente, possedendo un progetto, posso poi iniziare l’attivita’ dal momento che ricevo i soldi del finanziamento o si deve anticipare?

    1. Ciao Adele,
      al momento per il tipo di attività che vuoi avviare puoi accedere ai contributi a fondo perduto per le ditte individuali.
      Ti invio il link con i requisiti di accesso:
      http://www.businessplanvincente.com/2012/04/ditta-individuale-contributi-a-fondo-perduto.html
      Alla domanda devi allegare il business plan relativo al negozio di calzature che vuoi avviare. Per scrivere il business plan puoi seguire questo modello:
      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
      Comunque è importante che disponi di un pò di liquidità per iniziare perché la maggior parte dei bandi prevede l’anticipo delle spese.

  16. Salve sono un ragazzo di 24 anni residente in Sicilia, vorrei aprire un’impresa di pulizie insieme a mia sorella di 20 anni, ho possibilità di avere qualche finanziamento?? se si che tipo?? grazie mille…

  17. Salve sono un ragazzo di 24 anni residente in Sicilia, vorrei aprire un’impresa di pulizie insieme a mia sorella di 20 anni, ho possibilità di avere qualche finanziamento?? se si che tipo?? grazie…

  18. salve a tutti…
    sono una ragazza di 21 anni…ho intenzione di aprire una scuola di danza come associazione culturale…
    Ho la possibilità di avere un prestito a fondo perduto?
    C’è qualche agevolazione per me?
    sono calabrese e la danza è la mia passione ho studiato x14 anni ed ho coseguito l’attestato finale facendo un esame, e sto cmq continuando a studiare!!!
    grazie mille….ciao ciao….

    1. Ciao Daniela,
      nella Regione Calabria al momento è attivo il POR “FESR Calabria” ma si rivolge alle imprese e ai loro consorzi. Tu invece dici di voler avviare un’associazione culturale pertanto in questo tipo di agevolazione l’associazione culturale non rientra, trattandosi di un ente del Terzo Settore.
      Puoi rivolgerti all’Assessorato alla Cultura del tuo Comune e verificare se ci sono dei bandi attualmente aperti per chi vuole operare nel Terzo settore.

  19. Salve, sono una giovane ragazza straniera da anni residente in Italia. Sono laureata in lingue ma purtroppo oltre ad un lavoro di segretariato non riesco ad andare.
    Vorrei avviare un’attività aprendo una lavanderia self service.
    Ho possibilità di avere un prestito a fondo perduto?

    1. Ciao Leila,

      per ottenere il prestito a fondo perduto, molto dipende dalla provincia in cui risiedi. Infatti, ci sono bandi che finanziano attività come quella che vuoi fare tu (ti faccio l’esempio del Comune di Roma).

      In alternativa, e per avere notizie più “fresche” e certe, puoi rivolgerti alla CCIAA della provincia di residenaza, oppure puoi andare alla Regione o alla stessa Provincia di residenza e chiedere informazioni all’Assessorato alle Politiche Produttive.

      Di solito ci sono sportelli in cui è possibile avere le info di cui hai bisogno.

  20. ciao a tutti..
    ho letto che la legge 215 non è più in vigore.Vorrei aprire un negozio ma non ho soci ne soldi…se la legge nn è in vigore allora devo abbandonare il mio sogno di aprire un negozio nella mia region;la Calabria.
    come posso fare?

    1. Ciao Alessandra,
      grazie per averci scritto. Il bando per l’accesso alla legge 215 al momento è chiuso perchè non ci sono risorse finanziarie (cioè soldi) disponibili poichè nel passato sono state già utilizzate ed impiegate per la realizzazione di altri progetti di imprenditoria femminile.
      In merito al fatto che non hai “soci” con cui condividere il tuo progetto di impresa comporta che puoi partecipare e accedere a finanziamenti pubblici riservati solo alle ditte individuali e non alle società.
      Rispetto invece al secondo aspetto e cioè quello di “non avere soldi” da investire, la questione è più complessa poichè in quasi tutte le legge di finanza agevolata viene richiesto all’imprenditore di apportare una parte di mezzi propri all’iniziativa imprenditoriale. L’intervento pubblico c’è ma anche l’imprenditore deve contribuire ad una parte di copertura dell’investimento.
      Per sapere a quali leggi di finanza agevolata puoi partecipare puoi rivolgerti all’Assessorato alle Politiche produttive della Regione Calabria o del Comune dove intendi avviare il tuo negozio e lì ti sapranno indicare quali bandi attualmente sono aperti.
      Alla domanda di accesso al contributo allega il business plan della tua idea così da consentire ai valutatori di verificare la fattibilità della tua iniziativa in termini economico-finanziari e di marketing.
      In bocca al lupo!
      Ciao

  21. salve volevo sapere se la legge 215/92 per finanziamenti a fondo perduto per l imprenditoria femminila è ancora in vigore e se si dove avere maggiori informazioni e i primi passi da fare!grazie

    1. Ciao Mina,

      abbiamo preso informazioni e c’è una notizia poco piacevole. La legge 215 è stata soppressa per il solito e triste motivo: mancanza di fondi.

      Come a dire: non si investe più sulla voglia che hanno le donne di fare impresa..

  22. Ciao sono francesca ho 24 anni,il mio sogno è sempre stato aprire un negozio tutto mio e poter finalmente gestire un qualcosa di mio e non di terzi!
    purtroppo non ho soldi per poter realizzare un sogno che porto avanti ormai da 4 anni,ho sempre lavorato ma purtroppo qui come stipendi ti danno la miseria,vai bene se riesci a coprire le spese che poter andare a lavoro.
    la mia domanda è :
    Questo bando per donne,si svolge anche cn un colloquio alla fine? grazie

    1. Ciao Francesca,
      grazie pe averci scritto.
      Questo bando come tutti i bandi per accedere ai finanziamenti agevolati non prevede alcun colloquio motivazionale.
      Devi semplicemente scrivere il business plan e nella sezione “descrizione della compagine sociale” scrivi le motivazioni per le quali hai deciso di avviare un’attività imprenditoriale.

  23. Salve, mi servirebbe un’informazione. Con la mia coop soc abbiamo preso il finanziamento per l’imprenditoria femminile che è uscito in sardegna qualche anno fa.Una delle mie socie ha deciso di lasciare l’azienda e io vorrei sapere se c’è qualche rischio per noi se la compagine sociale cambia prima dei cinque anni oppure se basta sostituirla per far si che il numero di socie rimanga invariato. In questo caso quanto tempo avrei per farlo? quale ente cntrolla se è tutto in regola? grazie

    1. Ciao Chiara!
      per avere questo tipo di informazione devi rivolgerti direttamente all’ente che ha erogato il finanziamento oppure devi rileggere le condizioni del bando a cui a suo tempo hai partecipato: questo tipo di informazione viene data all’interno stesso del bando.
      Nella prassi comunque accade che se hai terminato di fare gli investimenti a programma ed hai già rendicontato le spese sostenute non c’è alcun problema se cambia la compagine sociale.
      Se invece non hai ultimato il piano degli investimenti previsti nel tuo piano economico-finanziario, allora ti consigliamo di comunicare all’ente erogatore questa variazione.
      L’importante è che “sostituisci” la “vecchia ” socia con una socia che abbia le stesse caratteristiche al fine di non perdere il punteggio acquisito.
      Grazie per averci scritto.

      Ciao

  24. spett.le
    sono una donna di 53 anni ed ho se4mpre lavorato in proprio, ma per motivi molto gravi io e mia figlia siamo dovuti scappare da casa di mio marito perdendo tutto. ora mi ritrovo sola e senza una lira e vorrei comprare una piccola tabaccheria, bar. attivita’ che ho sempre svolto, ma francamente non ho una lira ed ora che gli avvocati mi fanno avere il mio faccio a tempo a morire di fame. se sono sola ed apro una tabaccheria come ditta individuale posso rientrare nel finanziamento per le donne? la ringrazio anticipatamente e saluto. tina

    1. Ciao Tina,
      grazie per averci scritto.
      Attualmente il bando per l’autoimprenditorialità femminile è chiuso. Appena riaprirà ne diamo informazione sul nostro BLOG e in quell’occasione possiamo verificare quali sono i requisiti di accesso ovvero che tipo di attività sono ammesse a finanziamento e che tipo di forma giuridica. Questo tipo di bando opera a livello nazionale. Nel frattempo puoi però rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Produttive della tua REgione o del tuo Comune e verificare se al momento ci sono iniziative locali volte a favorire l’imprenditorialità femminile.
      Ciaol

  25. Ciao sono una donna Bulgara.Sono da tanti anni in Italia. Da un anno sono disocupata e non riesco a trovare lavoro.Ho deciso a riprovare di nuovo realizzare mio sonno. Circha 4 anni fa oprovato aprire una pasticceria tipica bulgara.Ma non sono riuscita ottenere il finanzimento che mi serviva. Adesso, ho un po soldi da parte, ma non ci bastano per comprare le macchine , attrezzature, forno e varie cose per iniziare.Sono regolamente in Italia con attestato tempo indeterminato, residente a Vigevano-Pavia.Vivo con mia famiglia.Vorrei sapere se in questo” fondo perduto” rientreranno sono le donne italiane o anche le donne dal comunita eorupea regolamente in Italia?E quando si presentano le domande?

    1. Ciao Jeliazka,
      al momento il bando della legge 215/92 è chiuso. Al momento della sua riapertura vi informiamo attraverso un articolo sul nostro BLOG in cui diamo indicazioni in merito ai requisiti di accesso, all’ammontare dei finanziamenti concessi per singolo progetto, alle modalità di presentazione della domanda.
      Nel frattempo puoi rivolgerti all’Assessorato alla poltiche produttive del Comune di Pavia e verificare se ci sono delle leggi di finanza comunali che incentivano l’autoilprenditorialità femminile.
      Alla domanda per la richiesta dei contributi allega il tuo business plan. Per scrivere il tuo business plan puoi seguire questo modello:http://www.businessplanvincente.com/business-plan

  26. La mia domanda e’ se tutto cio e’ rivolto solo verso cittadini italiani.Io sono una ragazza bulgara cioe comunità europea,ma cittadinaza bulgara,ed sono stuffa di cercare lavoro senza nessun sucesso.Sono mamma di un bambino di un anno(mio figlio e’ cittadino italiano).Lavora solo il pappa del bimbo ed non abbiamo nessun aiuto da nessuna parte,ma neanche vorrei aiuto,ho bisogno di guadagnare lavorando ,non di essere aiutata o mantenuta. Vivo vicino Rovigo reggione Veneto. Vorrei prendere una attività già avviata ,un camioncino per vendita di pannini.Ho trovato una persona che cede la sua attivita con tutte le atrezzaturein regola e tutte licenze necessarii, ma non ho la possibilità economica per reagire.Ho esaminato il mercato,mi trovo anche in un posto adatto per svolgere quel attivita ,ci sono discoteche ecc in vicinanze la gente si ferma.Vorrei capire se io donna di nazionalita e cittadinaza bulgara, facio una ricchiesta o e’ innutile?
    Attendo una Sua risposta ,grazie

  27. Buongiorno,

    Ho già scritto all’indirizzo email Punto Impresa della Camera di Commercio della mia città (Milano) e sono in attesa di un loro riscontro. Vorrei avviare una nuova impresa, ma ho una difficoltà iniziale: non so a quale categoria appartiene il mio progetto.

    Provo a spiegarlo in breve: vorrei aprire un negozio per la vendita di oggetti fatti a mano da altre persone. Gli oggetti potranno essere di qualunque genere a patto che non siano articoli prodotti in serie o di origine industriale. Il sistema su cui si basa la mia idea prevede la cessione in conto vendita degli oggetti da parte degli artigiani. Ho già individuato un locale con una metratura di circa 30mq, in questo caso si tratterebbe di impresa di vicinato. E’ corretto?

    In quale categoria potrebbe rientrare questo progetto? Commercio o Artigianato? Quali servizi vengono messi a disposizione per l’avvio e il sostegno di un’iniziativa di questo tipo considerando che sono una donna di 31 anni? Quali sono le cose da tenere in considerazione per accordi commerciali basati sul conto vendita?

    Attualmente ho un lavoro da dipendente a tempo indeterminato e non vorrei lasciarlo prima di uno / due anni dall’avvio di questo progetto. Ci sono contro indicazioni? Esistono finanziamenti per l’assunzione di un dipendente?
    Esistono dati di mercato sull’andamento del commercio nella mia città? Vorrei fare delle ricerche e delle analisi approfondite anche sulla zona, ma non so dove reperire i dati necessari.

    Se il rischio e i costi fossero troppo alti, potrei partire con un negozio virtuale online, in questo caso a quale tipo di finanziamenti dovrei fare riferimento? Innovazione? Imprenditoria giovanile/ femminile?

    Grazie infinite.
    Olivia

    1. Ciao Olivia,
      grazie per averci scritto.
      La legge 215/92 finanzia attività sia nel settore del commercio che dell’artigianato. Per la scelta del codice ATECOFIN in cui “inquadrare” e far rientrare la tua attività (commercio o artigianato) è opportuno che ti rivolgi al tuo commercialista.
      Fino al precedente bando (perchè al momento il bando è chiuso) la legge 215/92 non prevedeva limiti di età per l’accesso ai finanziamenti.
      Per poter accedere a questo tipo di agevolazioni è importante che la tua impresa sia costituita per almeno il 60% da altre donne e devi apportare capitale per coprire almeno il 25% del fabbisogno finanziario che ti serve per fare i tuoi investimenti (il fatto che si tratti di un’impresa di vicinato non è influente in questo caso).
      In fase di istruttoria e di valutazione del business plan si tiene conto e quindi si attribuiscono punteggi più o meno alti in base all’impatto che il progetto ha sul territorio in termini di:
      a) creazione di nuovi posti di lavoro
      b) valore aggiunto e di ricchezza che la nuova impresa può dare all’economia del territorio
      c) riduzione del disagio economico e sociale che alcune aree del nostro Paese possono presentare.
      Per cui se il tuo progetto prevede la creazione di nuovi posti di lavoro (tanto meglio se si tratta di giovani o di donne!!!) viene valutato con un punteggio più alto rispetto ad un altro progetto che invece non crea e non favorisce l’ occupazione.
      Per le ricerche di mercato e dati relatvi al tuo settore puoi rivolgerti alle Associazioni di categoria o agli stessi uffici della CCIAA.
      Se hai bisogno di altri chiarimenti scrivici e ti rispondiamo.
      Ciao

    2. Ciao olivia stavo giusto pensando di proporre in conto vendita le mie creazioni a qualcuno. sei sempre interessata, il tuo progetto è andato in porto?

  28. buongiorno ,io vivo in sardegna precisamente a capoterra prov di cagliari, possiedo un locale di fronte a delle scuole elementari dove non ci sono servizi di ristoro di nessun genere ,vorrei aprire una pizzeria al taglio e vendita di panini e bibite da asporto. vorrei sapere se posso accedere a qualche finanziamento,dal momento che ci vogliono un po di soldi e non li ho tutti,,attendo vostra risposta grazie.

    1. Ciao Miriam,
      al momento il bando della legge 215/92 per l’imprenditoria femminile è chiuso. Quando riapre puoi partecipare perchè la tua idea di impresa rientra in un’attività economica ammessa alle agevolazioni e la sede legale e operativa (cioè il locale) rientra in una delle regioni che fanno parte dell’Obiettivo 1 e pertanto è finanziabile.
      Ricordati però che questi interventi sono volti a favorire l’imprenditoria femminile per cui è indispensabile, ai fini dell’ottenimento delle agevolazioni, che la maggioranza dei soci siano donne. Sono ammesse a finanziamento solo le spese per investimenti e cioè:
      a) le spese per l’acquisto delle attrezzature e delle stoviglie per la cucina, per l’acquisto di mobili e di arredi,etc;
      b) le spese di ristrutturazione del locale
      c) le spese per l’impianti di riscaldamento/condizionamenti
      d) le spese per gli studi mercato
      e) etc
      Non vengono cioè finanziati i costi di gestione (come per esempio le spese per le utenze, le spese del personale, le spese per l’acquisto degli ingredienti, etc).
      Puoi pensare, anche, di attingere a finanziamenti agevolati a livello locale (Regione Sardegna o Comune e Provincia di Cagliari): per questo tipo di bandi puoi rivolgerti agli sportelli dell’Assessorato alle Politiche produttive del territorio dove, dovrebbero, indicarti quali sono i bandi a livello regionale, provinciale e comunale attualmente aperti.
      A prescidere dal tipo di bando a cui partecipi, predisponi un BUSINESS PLAN ( o progetto di impresa) in cui descrivi dettagliatamente la tua idea di impresa e come pensi di realizzarla e allega il tutto alla domanda.
      Se hai bisogno di altri chiarimenti scrivici e ti rispondiamo. Ciao

  29. Salve, vivo in sardegna, con mia moglie vorremo aprire un attività ricreativa per bimbi e giovani ragazzi.
    Si tratta di una struttura di circa 800mq, dove all’interno si troverebbero giochi gonfiabili ed una piccola zona ristoro (dove verrebbero servite solo panini, patatine fritte, e pizza). Ho già visitato una struttura simile in Germania.
    Vorremo sapere, a quali finanziamenti possiamo accedere, dove possiamo informarci?
    Ho letto spesso che uno dei requisiti necessari è possedere il locale di proprietà o in affitto…ma per noi è impossibile comprare un fabbricato di tali dimensioni, prima di ricevere finanziamenti.
    Sicuro di una vostra risposta, Vi porgo
    Cordiali saluti,

    Maurizio

  30. Salve
    io sto preparando il mio business plan ma vorrei sapere se io, che vivo in Lombardia ,posso accedere a questi finanziamenti a fondo perduto…poiche’ ho letto della priorita’ per il sud Italia ,che oltretutto , non mi sembra per nulla giusta.
    Altra domanda: come posso sapere quando ci sono questi bandi???

    vi ringrazio
    Leila

    1. Ciao Leila,
      certo che puoi accedere ai finanziamenti in Lombardia, non sono riservati solo ad alcune categorie di persone e ad altre no!
      La cosa importante è, ovviamente, fare un Business Plan come si deve. Cioè come richiesto dai vari bandi…
      Di solito ogni bando ha un suo schema, ma tutti gli schemi possono essere ricondotti a quello che abbiamo inserito qui:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan

      Questo è uno schema-base tipico: alcune leggi richiedono qualche specifica in più, altre qualche specifica in meno. Ma il contenuto generale cambia poco. Sempre di una parte descrittiva e di una tecnica si tratta…

      Il finanziamento giusto per te non sappiamo quale potrebbe essere, anche considerando il fatto che non sappiamo cosa vuoi tirare su. Infatti, ci sono alcuni bandi specifici per alcuni settori. Per le donne, c’è la legge di cui abbiamo parlato in questo articolo.

      Se invece leggi questi articoli del BLOG:

      http://web.archive.org/web/20110305134433/http://www.businessplanvincente.com:80/2010/01/finanziamenti-alle-imprese-a-sostegno-dellinnovazione.html

      http://web.archive.org/web/20110903110030/http://www.businessplanvincente.com:80/2010/01/i-finanziamenti-alle-imprese.html

      ci sono dei riferimenti a settori specifici che vengono privilegiati dai finanziamenti pubblici.

      Se, invece, vuoi sapere qualcosa di più specifico per il tuo settore, puoi chiedere informazioni in Regione Lombardia, Assessorato alle Politiche Produttive; oppure presso gli sportelli della Camera di Commercio della tua provincia; o ancora presso gli sportelli delle Associazioni di categoria del tuo settore.

      Circa il fatto di essere più o meno d’accordo sulla priorità al mezzogiorno, non è “colpa” dell’Italia, ma di Bruxelles, o dell’UE (se di colpa vogliamo parlare…)!!!!
      E’ in queste sedi, infatti, che vengono decise quali sono le “aree obiettivo” dell’UE che necessitano di agevolazioni. E i parametri in base ai quali vengono scelte le aree obiettivo, sono legate prevalentemente a questioni di sviluppo economico-territoriale. Ed è notorio che il Sud del nostro Paese è meno sviluppato del Nord, dal punto di vista economico-produttivo…

      Grazie per il tuo commento.
      A presto.

  31. Gentile signore Barbarisi,
    sono una donna di 37 anni e da quando sono diventata madre,sono purtroppo costretta a rimanere a casa per occuparmi della bambina.Lavoravo in uno studio stilistico e mi spostavo per lavoro (di diverse centinaia di chilometri) e adesso questo non è più possibile.Sono laureata al accademia di costume e moda di Roma e sono una creativa e nel ultimo anno ho cominciato a realizzare delle illustrazioni e piccoli quadretti in legno che regalo o vendo occasionalmente sulle fiere.Il mio sogno sarebbe avere un mini laboratorio-negozio artigianale,dove creare le mie opere in carta,legno e tessuto e volevo chiederle se per un impresa simile posso fare la domanda per finanziamenti (specialmente a fondo perduto)?In attesa della sua risposta,
    cordiali saluti,
    S.K.

    1. Ciao,
      certo c’è la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati anche nel settore dell’artigianato.
      Al momento il bando per l’imprenditoria femminile (legge 215/92) è chiuso.
      Nell’attesa puoi comunque rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Produttive della Regione o del Comune dove intendi aprire il tuo laboratorio-negozio e verificare se ci sono attualmente dei bandi regionali o comunali aperti a cui puoi partecipare per chiedere i finanziamenti di cui hai bisogno.
      Puoi contattare anche gli uffici della Confartigianato per verificare se ci sono attualmente bandi aperti.
      A prescidere dalla tipologia di bando a cui parteciperai, devi predisporre un business plan da allegare alla domanda di contributi.
      Un modello di business plan lo puoi trovare qui: http://www.businessplanvincente.com/business-plan

  32. Per la legge 37 erogata dalle regioni e finanziate con fondi Europei Mi hanno chiesto l’iva il 20% su 33000 Euro una fijedussione bancaria

    di 3000 euro e chiesto come garanzia l’ipoteca della casa dei miei HO RINUNCIATO impossibile fare impresa a queste condizioni di finanziamento.

    Cosa ne’ pensate?

    ciao Francesco

    1. Ciao Francesco,
      purtroppo hai ragione: certe cose non aiutano di certo a sviluppare nuove iniziative e, in alcuni casi, nemmeno a continuare iniziative già iniziate. E uccidono gli entusiasmi.

      Però devo aggiungere che lo Stato è “stato costretto” (se si può usare questo termine) da Bruxelles a stringere le redini dei finanziamenti perchè in passato si sono verificate tantissime situazioni in cui sedicenti “imprenditori” hanno chiesto i finanziamenti, li hanno ottenuti, si sono tenuti i soldi e (in qualche caso) sono addirittura spariti col “malloppo”.
      E non ti parlo di 33.000 euro: ti parlo di milioni di euro (e in passato di miliardi di lire).
      Tutto ciò ha un solo nome:TRUFFA. Ai danni dello Stato, ma anche dell’UE.

      E la conseguenza è stata la richiesta di garanzie reali, di fidejussioni, di IVA, di verifiche sull’effettivo versamento di capitale a bilancio, di verifiche sulle transazioni bancarie per l’acquisto degli investimenti, di verifica del rating bancario e altre, per vincolare l’imprenditore e metterlo sotto scacco.
      Tutte cose che hanno aumentato la già eccessiva burocrazia, e che hanno scoraggiato le persone oneste che, come te, vogliono “solo” fare impresa e niente più.

      Ma purtroppo, finchè nel nostro Paese continueremo a leggere le innumerevoli truffe, imbrogli, speculazioni, cricche, raggiri & CO che vengono perpretate ai danni dello Stato e dei privati, non credo la situazione cambierà di molto.

      Questo è quello che io penso.

      Ciao e grazie per l’intervento.

  33. ciao sono fosca ho 38 anni da 20 anni sono pasticcera ho lavorato in diverse pasticcerie di torino ora lavoro a volpiano in pv di torino vi lavoro da circa 3 anni in questa caffetteria pasticceria non c’era il laboratorio acquistava la pasticceria altrove da quando io gli faccio la produzione la vendita e sempre in crescita fino ad arrivare ad oggi a triplicare la produzione ora e venuto il tempo di mettermi in proprio ho già costituito la mia ditta vorrei chiedervi come è possibile avere questi tipi di finanziamento visto che ho provato già a contattare diversi istituti bancari per l’acquisto di una attività ma sembra che devi essere minimo proprietaria di case ho titoli che io no ho quindi vorrei domandarti cosa posso fare visto che ho la conoscenza del mio lavoro molto bene ma questo per le banche non ha importanza in attesa di una vostra risposta vi ringrazio e vi saluto

    1. Ciao Fosca,
      prepara il business plan della tua idea di impresa e poi lo presenti e lo alleghi alla richiesta di finanziamento che fai alle banche o ad altri enti pubblici.
      Se i dati del business plan mostrano una redditività della tua business idea, chi ti presta del denaro sarà “più tranquillo” sul fatto che tu sarai in grado di restituire nel tempo i soldi che ti prestano per avviare e sviluppare la tua attività imprenditoriale.
      Un modello di business plan lo trovi qui:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan