I FONDI EUROPEI PER LA CULTURA: come fare per presentare il progetto (II° parte)

Scritto da il 30 lug 2010 | 23 commenti

I Fondi Europei per la CulturaI Fondi Europei per la Cultura,come abbiamo scritto già in un precedente articolo, sono rivolti a tutte le organizzazioni culturali che intendono promuovere e realizzare attività culturali e artistiche di carattere transnazionale.

Per accedere a questi Fondi Europei per la Cultura occorre formulare un business plan cioè  un percorso in cui l’organizzazione (il cui oggetto sociale deve essere senza scopo di lucro) descrive in modo dettagliato come  realizzare il progetto culturale, in che modo intende farlo e quali risorse umane e finanziarie vuole utilizzare.

Ogni progetto culturale, per ottenere un punteggio alto in fase di valutazione, deve contenere possibilmente tutti questi elementi:

  • capacità operativa dell’organizzazione: cioè  nella descrizione del programma l’organizzazione  deve mettere in risalto il fatto che i proponenti hanno i requisiti e le competenze professionali idonei a portare a termine le attività proposte;
  • capacità finanziaria dell’organizzazione:l’aspetto finanziario deve essere preso in considerazione dal momento che l’Unione Europea non finanzia l’intero costo del progetto. Ecco perchè, l’organizzazione deve “dimostrare” di avere una buona capacità finanziaria e deve dare prova del proprio impegno nel reperire  altre fonti di finanziamento facendo ricorso o a  raccolte di fondi, o a risorse proprie o al capitale di terzi;
  • la creazione del “valore aggiunto europeo”: ovvero tutte le attività proposte devono essere rivolte a consolidare uno “spazio culturale europeo” attraverso lo sviluppo della cooperazione culturale tra artisti e organizzazioni culturali dei Paesi che partecipano al Programma Cultura;
  • l’organizzazione nella  realizzazione del suo progetto deve condividere gli  obiettivi contenuti all’interno del Programma Cultura che sono: la maggiore mobilità transnazionale degli operatori della cultura; l’incoraggiamento alla circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali;e lo sviluppo del dialogo interculturale;
  • l’alto livello di eccellenza delle attività proposte in termini di: originalità, innovazione e creatività delle attività proposte; e di competenza e di esperienza delle risorse umane coinvolte nella realizzazione dei Progetti;
  • la qualità del partenariato nella realizzazione dei progetti;
  • la capacità delle attività progettate dalle organizzaazioni  di produrre risultati in linea con gli obiettivi del Programma Cultura
  • la sostenibilità delle attività proposte nel lungo termine
  • la comunicazione e la promozione delle attività
  • la dimensione internazionale della cooperazione

Se all’interno dI un progetto  sono presenti tutti questi aspetti sopra elencati, allora le possibilità di ottenere i contributi europei sono molto buone.

Vogliamo ancora ricordare che un Progetto per essere  cosiddetto di “qualità” deve svilupparsi in un percorso in 5 fasi come risulta dalla figura sotto riportata:

 

Ciclo di sviluppo di un progetto

Infatti è bene avere a mente che questo percorso in 5 fasi che porta alla realizzazione del progetto, consente all’organizzazione di disporre di tutte le informazioni in modo strutturato, in questo modo:

  1. la pianificazione del progetto: in questa fase di inizio l’organizzazione deve elaborare un business plan che definisce la struttura del progetto nel suo complesso in termini di: risorse da coinvolgere; beneficiari del progetto; durata  e sequenza delle attività; assegnazione dei ruoli di responsabiltà;
  2. l’analisi interna ed esterna: in questa seconda fase vengono analizzati i punti di forrza e i punti debolezza del progetto. E non solo; perchè in questa fase è necessario prendere in considerazione anche le oportunità e le minacce che possono scaturire dalla realizzazione del progetto stesso;
  3. la definizione degli obiettivi: ogni progetto deve definire gli obiettivi che si intende raggiungere. Questi obiettivi devono essere ben definiti, chiari, misurabili e soprattutto realizzabili;
  4. la realizzazione del progetto: questo è il momento in cui, l’organizzazione,dopo aver pianificato ed analizzato l’ambiente interno ed esterno, ed aver definito gli obiettivi che intende raggiungere, pone in essere le strategie per realizzare il programma;
  5. la valutazione e la verifica: è il momento in cui l’organizzazione verifica “l’impatto” del progetto nel contesto in cui si realizza l’attività e  controlla  il raggiungimento degli obiettivi definiti in precedenza ponendo in essere eventuali azioni correttive.

Concludiamo ricordando le procedure di presentazione della domanda. L’assegnazione dei Fondi Europei per la Cultura, come del resto accade anche per altri Fondi, si fonda su principi di trasparenza, pari oportunità e non discriminazione, pertanto è necessario  per l’organizzazione rispettare delle procedure nella presentazione delle domande che sono:

  1. lo svolgimento dell’attività culturale deve essere senza scopo di lucro
  2. il rispetto della deadline nella presentazione dei progetti
  3. l’utilizzo nella presentazione del programma di una lingua ufficiale dell’Unione Europa (preferibilmente inglese, francese e tedesco)
  4. l’utilizzo dell’apposita  modulistica predisposta per la presentazione della domanda
  5. le firme sui documenti devono essere apposte  in originale dai rappresentanti legali delle organizzazioni propoponenti

L’istruttoria delle domande avviene da parte di un Comitato di valutazione che attribuisce i finanziamenti in base a dei criteri predefiniti e alle risorse finanziarie disponibili.

 


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23 Risposte a“I FONDI EUROPEI PER LA CULTURA: come fare per presentare il progetto (II° parte)”

  1. Sono molto interessata alla realizzazione di un film o di una fiction

  2. Giancarlo Barbarisi says:

    Ciao,
    se hai bisogno di qualche informazione, di qualche delucidazione o di contattarci per spiegarci la tua idea di business, puoi scriverci una mail a :

    staff@businessplanvincente.com

    oppure puoi contattarci direttamente ai numeri che trovi nella pagina “CONTATTI”.

    A presto

    • Ciao, grazie della risposta, non ci speravo. Bene, ho visto qualcosa nei precedenti articoli. Penso che tutto potrebbe essere possibile. Ho bisogno di qualcuno che stia nel settore e che creda nel progettto. Fatemi sapere qualcosa in merito al vostro lavoro oppure se il vostro è solo un consiglio. a presto

  3. Society says:

    Ciao!

    sto pensando di aprire un centro Musicale/culturale nella mia città (privato per ora)
    Un centro di formazione musicale (per ogni età), allestito di sala prove e dove si possono svolgere concerti e rassegne musicali di rilievo culturale; un centro di aggregazione e di confronto culturale.

    Posso provare ad attingere a questi fondi!?

  4. ciao sto organizzando un grande evento culturale e musicale che possa dare anche lavoro ad una serie di ragazzi e aprire nuove possibilità in una area interna della provincia di Salerno, a quali fondi europei potrei fare domanda

  5. ho in mente un’attività di proposte di musica d’organo di compositori europei, interpretata da esecutori di almeno 3 paesi europei,accompagnate da proiezioni di immagini correlate alla musica ( penso a Mussorgskj) e ovviamente alla contestualizzazione storico-culturale; uno degli obiettivi è far crescere la sensibilità musicale e la conoscenza di autori europei nella città in cui vivo, oltre che dare un’opportunità a giovani esecutori.E’ possibile?

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Rosa,

      certo che è possibile! Nel senso: puoi realizzare qualsiasi idea di business. Solo che, per questioni legate alla fattibilità, devi verificare se l’idea “rende” oppure no.

      Se poi hai intenzione di chiedere qualche finanziamento a qualcuno, allora sei quasi “obbligata” a redigere il business plan poichè chiunque ti presta i soldi, vuole sapere se i margini di “redditività” dell’iniziativa gli garantiranno di rientrare dei soldi che ti ha prestato. Semplice.

      Ovviamente, inutile specificare che ci sono tantissime attività che vengono portate avanti anche “in perdita”. Ma questo fa parte delle scelte personali di ognuno, nonchè delle motivazioni strategiche sottostanti ogni iniziativa.

  6. Roberta says:

    Ciao!
    Sono approdata su questa pagina nella più totale disperazione.
    La mia idea da sempre è quella di aprire una radio web per il paesino in cui sono nata e cresciuta in provincia di Napoli.
    I costi non sono eccessivi ma volevo sapere se è possibile rivolgermi a voi per capire da dove posso iniziare per la richiesta di un possibile finanziamento.
    Attendo news
    Ciao

    • Paola De Marinis says:

      Ciao Roberta,
      puoi rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Produttive della Regione Campania o del Comune di Napoli per verificare se al momento ci sono bandi a livello locale aperti. Perchè purtroppo a livello nazionale, sia la legge per l’imprenditoria femminile che la legge per l’imprenditoria giovanile al momento sono “chiuse” poichè le risorse finanziarie a disposizione per quest’anno sono state già impegnate.
      Puoi intanto però iniziare a predisporre il tuo business plan seguendo questo modello:http://www.businessplanvincente.com/business-plan.
      Se durante la stesura del tuo progetto di impresa hai bisogno di chiarimenti puoi scriverci e ti rispondiamo.
      Ciao

  7. Ciao,
    vivo a Milano, da anni lavoro per un’associazione no profit omosessuale. Stiamo preparando fiction, siamo sempre stati un punto di aggregazione e ritrovo per ragazze, ragazzi di ogni età e orientamento. Vorremmo aprire un centro culturale, un locale che proponga spettacoli teatrali a basso costo, concerti, serate di ritrovo che accolgano diverse realtà, dibattiti e cineforum.
    Un circolo culturale che sia veramente tale, a Milano.
    Non so proprio nulla di come muovermi per ottenere i fondi, e se ce ne sono di disponibili, ma abbiamo risorse a non finire (da speakers radiofonici, video makers, sceneggiatori, scrittori, grafici e registi) per mettere in piedi attività e corsi per tutti, oltre a una attività più ludica, serale, per rientrare con i costi.
    A chi posso rivolgermi?
    Grazie!!

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Nina,

      non sappiamo cosa c’è a disposizione a Milano in termini di finanziamenti, perchè ci stiamo organizzando proprio per rispondere anche a domande come la tua, che ci arrivano da tutta Italia.

      Però, per avere informazioni, puoi rivolgerti sicuramente:

      1) alla CCIAA di Milano;
      2) al Comune di Milano, Assessorato Politiche Produttive;
      3) alla Provincia di Milano, Assessorato Politiche Produttive;
      4) in Regione Lombardia.
      5) aziende di consulenza specializzate, ma private.

      La ricerca potrebbe anche essere lunga e laboriosa, ma prova.

      Se avete tutte le risorse organizzative a disposizione e ne avete anche di finanziarie, allora sei già a un ottimo punto per il tuo business plan.
      E per sapere come fare il business plan, puoi navigare il sito.

      A presto.

  8. Alessandro says:

    salve,

    Stò cercando di avviare una certa attività (associazione culturale non profit)che possa dare possibilità di lancio ad artisti nel settore musicale.
    Rispetto a ciò, considerando che avrei la possibilità personale di coprire l’eventuale spesa del 50%, vorrei sapere se i finanziamenti EU sono a fondo perduto o devono essere ripagati.

    ringrazio in anticipo per lo spazio e per la risposta.

    a presto!

  9. Salve sono il legale rappresentante di una scuola di musica a Padova. Chiedevo se rientriamo nella possibiltà di avere qualche finanziamento per i corsi didattici seminari concerti etc. che svolgiamo nel nostro istituto. Ringraziando nvio i miei migliori saluti

    • Paola De Marinis says:

      Ciao Lorenzo!
      questi findi europei NON finanziano seminari, corsi didattici o concerti fini a se stessi. Ma questi corsi o seminari o concerti vengono ammessi ai finanziamenti solo se fanno parte di un progetto di più ampio respiro che ha come obiettivo quello di divulgare l’identità nazionale dei Paesi Membri.
      Puoi presentare la domanda solo e soltanto se realizzi questo progetto con altre 6 associazioni culturali o scuole di musica o altri operatori culturali che operano in altri 6 Paesi diversi dall’Italia, poichè a rappresentare la nostra nazione c’è la tua scuola di musica. Se hai bisogno di altri chiarimenti scrivici ancora e ti rispondiamo.

  10. Giovanna says:

    Ciao a tutti volevo chiedervi un informazione:
    abbiamo pensato assieme ad amici musicisti di avviare un associazione musicale no profit l’ennesima nella ns città e volevamo sapere come presentare un progetto per farci finanziare un evento musicale jazz con un noto artista.
    Ringrazio anticipatamente

  11. Marco Schittone says:

    Salve,
    il mese scorso ho avuto la fortuna di partecipare ad un master seminariale svoltosi a Palermo dal titolo “Master in Europrogettazione 2007-2013″, organizzato dal Centro studi Eurogiovani di Taranto. Alla fine di quest’ultimo ci è stato chiesto di preparare un project work che ci darà poi la possibilità di ottenere il titolo stesso. Ho deciso così di sviluppare la mia idea attorno al Programma Cultura, sfruttando l’evento che più simboleggia la città di Sciacca: il carnevale.
    Sto cercando di sviluppare la mia idea e vorrei descriverla in due righe:

    la realizzazione di un gemellaggio tra il carnevale di Sciacca, il carnevale di Colonia (Germania) e quello di San Jose (Spagna), che sia rivolto allo scambio di competenze, esperienze e beni artistici e che tenga conto delle diversità che caratterizzano ogni manifestazione. Tutto questo correlato da laboratori artistici, esposizioni e sfliate che formeranno un evento definibile con il concetto di Carnevale Europeo (che si svolgerà in ogni città partecipante), in piena linea con la crescente richiesta da parte dell’Unione stessa dell’affermazione e del rafforzamento del concetto di identità europea. Ed è proprio questo che più mi convince di questa idea, dato che i gemellaggi tra città diverse per il carnevale non li ho certo inventati io.

    Posso contare sul totale appoggio di persone che amano il nostro prezioso carnevale e soprattutto sul totale appoggio del Presidente dell’Unione carristi di Sciacca, con il quale collaboro da diversi anni. Quanto la mia idea è realizzabile? Può rientrare nell’ambito dei gemellaggi europei o è meglio optare per un Fondo di finanziamento rivolto ai programmi cultura (settore 1.2.1)? infine, un parere suo personale su questo progetto.
    Grazie, Marco

  12. Giorgia says:

    Ci sono delle scadenze per la presentazione dei bandi?

    Grazie, Giorgia

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Giorgia,

      ogni bando ha dei termini di scadenza per la presentazione del business plan. Qualche bando ha scadenza più lunga (bandi “a plafond”) altri ce l’hanno più breve.

      Non sappiamo a quale bando ti riferisci, ma di sicuro una scadenza ce l’ha.

  13. Salve,
    sono la presidente di un’associazione artistico-culturale della provincia di Trapani. L’associazione è nata da qualche mese e già abbiamo organizzato diversi eventi artistici come mostre, estemporanee di pittura, esposizioni di foto, concerti jazz ecc. Siamo autofinanziati e quindi avremmo bisogno di alcuni fondi per continuare a portare avantii nostri progetti…quali finanziamenti potremmo richiedere?
    Grazie!

  14. Raffaele says:

    Avendo realizzato un dvd di interesse culturale (con contenuti prettamente di chiese e monumenti della mia città), essendo un privato cittadino, quale canale più idoneo devo utilizzare per ottenere dei fondi? Posso fare domanda per i fondi Europei?

  15. Salve!
    Vi scrivo in qualità di vice presidente di un’associazione artistico-culturale della provincia di Taranto. Siamo attivi da un anno. Ci muoviamo nell’ambito dell’arte, in particolare fotografia ed illustrazione. Abbiamo organizzato fin ora con successo: corsi, mostre ed eventi. Il nostro bacino d’udienza è stato non solo pugliese, ma le nostre attività hanno avuto iscritti ed interessati dal resto d’Italia e dall’estero.Il tutto è stato autofinanziato, ma con un finanziamento potremmo sicuramente riuscire a pubblicizzare meglio le nostre attività e fornire un servizio ancor più professionale.
    Ci sono bandi inerenti alle nostre attività? Oppure ci sono altri modi per accedere a dei possibili finanziamenti?
    Grazie

  16. federica says:

    salve
    faccio parte di un’associazione culturale in qualità di attrice, regista, organizzatrice e da alcuni anni porto avanti progetti di “teatro sociale e di comunità”.
    Ho in testa un progetto teatrale da portare in Tanzania dove sono in contatto con una comunità locale.
    C’è un bando che finanzia progetti culturali rivolti a paesi non dell’unione europea?
    grazie
    federica

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Federica,

      come abbiamo risposto già poco a sopra a commenti simili al tuo, al momento non sappiamo a che punto sta l’operatività delle legge europee che finanziano iniziative nell’ambito culturale. Non abbiamo informazioni a causa dell’eccessiva burocrazia che caratterizza alcuni processi.

      Puoi chiedere informazioni al Ministero della Cultura e sentire cosa dicono loro, soprattutto per iniziative in Tanziania, che non fa parte dell’UE.

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