I Fondi Europei per la cultura rappresentano una preziosa opportunità di business per chi opera nel settore della cultura, al fine di ottenere un sostegno e un contributo finanziario nella realizzazione di idee e progetti nell’ambito del settore culturale ed artisitco. L’obiettivo di questi Fondi Europei non è soltanto quello di finanziare la realizzazione di un film o di una rassegna di danza, quanto piuttosto quello di divulgare l’identità culturale nazionale degli stati membri che aderiscono a questi programmi di sviluppo e cooperazione.
I Fondi europei per la cultura su cui oggi vogliamo puntare l’attenzione in questo articolo, sono i cosiddetti FONDI EUROPEI DIRETTI: si tratta di contributi gestiti direttamente dalla Commissione Europea (o da Agenzie delegate) che vengono distribuiti direttamente alle organizzazioni culturali che ne fanno richiesta. Questo tipo di Fondi Diretti, a differenza di quelli cosiddetti indiretti, non sono gestiti da autorità nazionali o regionali ma direttamente dalle Direzioni Generali della Commissione Europea ed è a queste istituzioni che i richiedenti devono rivolgersi per la presentazione delle richieste e il deposito dei progetti. Come sempre. c’è un iter burocratico da rispettare per l’approvazione di questi importanti progettualità a livello europeo, ma di questo parleremo nella seconda parte dell’articolo.
Vediamo chi sono i possibili beneficiari di questi fondi: possono attingere a questi Fondi europei le organizzazioni e le imprese che svolgono attività culturali (escluso il settore audiovisivo) senza scopo di lucro e che hanno la sede legale in uno di questi Paesi:
- Stati membri dell’Unione Europea
- Islanda
- Liechtenstein
- Norvegia
- Paesi candidati all’adesione all’Unione Europea: Croazia, Turchia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Serbia
Questi Fondi Europei per la cultura hanno come obiettivo quello di finanziare la creazione e la realizzazione di progetti di impresa in campo artistico e culturale. Il Programma Europeo ha evidenziato questi 3 SETTORI, che sono i beneficiari di questa iniziativa:
- SETTORE 1. SOSTEGNO A PROGETTI CULTURALI
- SETTORE 2. SOSTEGNO ALLE ORGANIZZAZIONI ATTIVE A LIVELLO EUROPEO IN CAMPO CULTURALE
- SETTORE 3. SOSTEGNO A LAVORI DI ANALISI volti alla diffusione dell’informazione
Ora procediamo a evidenziare le caratteristiche di ciascun settore:
| Settore 1 | I progetti che rientrano in questo settore e che possono essere finanziati sono quelli che riguardano forme di collaborazione transnazionale tra associazioni professionali, teatri, musei, Università, Centri di Ricerca e che hanno come obiettivo la creazione e la realizzazione di attività artistiche e culturali.
All’interno di questo primo settore possono essere finanziati i progetti che rientrano in una delle seguenti categorie: |
|---|---|
| Categoria 1 | In questa categoria rientrano i progetti che:
Per questa categoria i finanziamenti comunirari messi a disposizione delle organizzazioni vanno da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 500.000 euro per ogni anno di durata del progetto. Si specifica però che il contributo finanziario europeo copre solo fino al 50% dei costi totali ammessi a finanziamento. |
| Categoria 2 | In questa categoria rientrano i progetti che:
Per questa categoria le sovvenzioni a disposizione delle organizzazioni cukturali vanno da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 500.000 euro. Si specifica però che il contributo finanziario europeo copre solo fino al 50% dei costi totali ammessi a finanziamento. |
| Categoria 3 | Questa terza categoria finanzia progetti di traduzione al fine:
Possono accedere ai contributi le case editrici che intendono pubblicare e tradurre opere di narrativa da una lingua europea in un’altra lingua europea. I contributi a disposizione vanno da 2.000 euro a 60.000 euro. Si specifica che il sostegno comunitario può coprire solo fino al 50% dei costi ammissibili totali. |
| Categoria 4 | La quarta categoria sostiene i progetti di cooperazione culturale che promuovono scambi tra Paesi partecipanti al programma e Paesi terzi che hanno stipulato accordi culturali con l’Unione Europea.
Questi progetti non devono avere una durata superiore a 2 anni. Gli importi disponibili per questo tipo di progetti vanno da 50. 000 euro a 200. 000 euro. ll sostegno comunitario può coprire solo fino al 50% dei costi ammissibili totali. |
| Settore 2 | Questo secondo settore finanzia e copre per ogni progetto i costi di funzionamento relativi ai programmi di lavoro che si intendono realizzare.
I costi di funzionamento sono tutte quelle spese che le organizzazioni sostengono per realizzare e svolgere le loro attività ordinarie, come per esempio, i costi del personale, le spese per le attività di divulgazione, le spese per le pubblicazioni, le spes per riunioni interne,spese per viaggi legati alla realizzazione del progetto, spese per canoni di locazione, etc. Possono accedere a questo tipo di finanziamenti: a) tutti i cosiddetti “ambasciatori della cultura e cioè le orchestre, le compagnie teatrali, le compagnie di danza, etc. b) le reti di rappresentanza e difesa: cioè l’insieme di operatori culturali di più categorie specifiche c) le organizzazioni che realizzano uno o più festival con artisti che provengono da almeno 7 Paesi che partecipano al Programma e hanno concluso almeno 5 edizioni
Le sovvenzioni a disposizione per questo secondo settore vanno da 100.000 euro a 600.000 euro. Si specifica che il contributo comunitario copre fino all’80% dei costi ammissibili totali. |
|---|
| Settore 3)
|
Questo settore finanzia:
a) i progetti che hanno come obiettivo l’ analisi e la diffusione di attività nel campo della cooperazione culturale b) i progetti che danno agli artisti e alle organizzazioni culturali informazioni sul Programma Cultura
|
Per tutti e tre i SETTORI, l’Unione Europea non finanzia l’intero costo del progetto:questo perchè i proponenti devono dare
prova del proprio impegno reperendo risorse finanziarie da altre fonti di finanziamento (come per esempio la raccolta di fondi, oppure risorse proprie, oppure chiedendo finanziamenti a terzi). Nel piano economico – finanziario del progetto devono essere indicate le modalità di copertura finanziaria del progetto.
Per ottenere l’assegnazione di questi contributi europei per la Cultura, l’organizzazione culturale deve presentare un progetto cioè un business plan.
Rinviamo a prossimi articoli l’approfondimento delle caratteristiche che deve avere un progetto per poter essere finanziato con successo dall’Unione Europea.
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La nostra associazione organizza un festival internazionale di musica e cultura celtica con artisti dei vari paesi europei e siamo alla quinta edizione. Volevo sapere se il bilancio del festival è inferiore ai 100.000 euro si può accedere al contributo europeo? Entro quanto tempo bisogna presentare il progetto?
Ciao Claudio, grazie per averci scritto.
Progetti inferiori a 100.000 euro sono finanziati solo e soltanto se rientrano nella categoria 3 del SETTORE 1(SOSTEGNO A PROGETTI CULTURALI). Cioè solo progetti di traduzione per diffondere la conoscenza della letteratura e del patrimonio e per promuovere la circolazione di opere letterarie tra paesi diversi.
A questo tipo di contributi possono accedere quindi le case editrici che intendono pubblicare e tradurre opere di narrativa da una lingua europea in un’altra lingua europea: dunque non è il tuo caso.
Il bando per partecipare è “a sportello” quindi la presentazione del progetto può avvenire in qualunque momento purchè ci siano risorse finanziarie ancora disponibili e non siano state già impegnate in altri progetti presentati in precedenza da altre associazioni.
La domanda, redatta in lingua inglese, va direttamente presentata alle Direzioni Generali della Commissione Europea.
Salve ho una domanda. Non ho una associazione e non sonon legato ad enti con scopo i lucro..Sono semplicemente un giornalista laureato in conservazione dei beni culturali.
Io sono alla ricerca di un finanziamento per sostenere un progetto culturale finalizzato alla Catalogazione, Documentazione e Pubblicazione per mezzo editoriale di un censimento fatto sul territorio della Campania relativo a specifici manufatti artistici. A chi, e se posso rivolgere richiesta?
Spero in una risposta.
Alfonso D’Orsi
Ciao Alfonso!
Questo tipo di fondi europei per la cultura si rivolgono a persone giuridiche e non a persone fisiche come nel tuo caso. Puoi recarti presso l’Assessorato alle Politiche Produttive della Regione Campania o del Comune in cui risiesi e verificare se ci sono attualmente aperti bandi che possano finanziare la tua iniziativa. Tieni conto però che tutti i bandi concedono finanziamenti non a persone fisiche ma a persone giuridiche, come per esempio associazioni culturali, fondazioni, cooperrative, ditte individuali e società.
Sono la presidente di un’associazione (non a scopo di lucro) culturale arte fotografica (verona) , abbiamo tanta passione e dedichiamo a tutti i nostri associati tempo e risorse. A chi potremmo rivolgersi per avere un aiuto anche modesto per riuscire a coinvolgere tutti quelli che amano questa nostra passione che apre non solo la mente ma anche il cuore?
Grazie pia joanne hancock
Ciao!
grazie per averci scritto. Puoi rivolgerti agli uffici territoriali della Camera di Commercio o all’Assessorato alle Politiche Produttive della tua Regione o del tuo Comune per verificare se ci sono agevolazioni per il Terzo Settore.
Anche l’Assessorato alla Cultura del Comune interviene dando dei finanziamenti agli enti del Terzo Settore. Per esempio l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, nei mesi passati, ha messo a bando (“Roma in Scena” e ” Roma segreta”) delle risorse finanziare per progetti culturali. Sicuramente anche il Comune di Verona finanzia iniziative simili. Puoi contattare direttamente gli uffici dell’Assessorato.
I Fondi Europei per la Cultura, invece, finanziano progetti di portata più ampia poichè devono coinvolgere almeno 6 organizzazioni di 6 Paesi Membri che hanno aderito al Programma:quindi oltre alla tua associazione devi individuare altri 5 patner che condividono e realizzano il progetto insieme a te. Se hai bisogno di altri chiarimenti, puoi scriverci e ti rispondiamo.
Ciao, noi abbiamo semplicemente un’idea e non sappiamo da dove cominciare. Siamo ormai da anni coinvolti nel mondo della danza e vorremo creare una struttura in cui si possano creare, oltre alle sale danza per portare avanti i nostri progetti, una biblioteca, piuttosto che una ludoteca per i più piccoli, un internet point, un’area in cui i giovani sportivi possano studiare, e tutto ciò che può essere utile non solo per chi circuita nell’ambito danzistico ma anche per tutti quei ragazzi che vogliono incontrarsi, scambiare creatività di ogni tipo e appoggiarsi ad una struttura che può fornire loro i mezzi e gli spazi per le loro necessità artistiche. Stiamo andando definendo un progetto molto più specifico ma vogliamo saperne di più su questi fondi per assicurarci che stiamo prendendo la direzione giusta…cosa ci consigliate?
Ciao Valeria,
per accedere a questi Fondi Europei per la cultura devi avere come patner che partecipano al progetto almeno altre 6 organizzazioni culturali che appartengono a 6 Paesi membri (diversi dall’Italia) che hanno aderito al Progetto della Cultura.
Per la tua idea di impresa, visto anche l’ampiezza (parli di creazione di spazi per la danza, di una biblioteca e di una ludoteca) ti suggeriamo di utilizzare e accedere a finanziamenti nazionali o locali che coinvolgono così solo la tua struttura.
Leggendo il tuo commento non capiamo in quale città intendi avviare questa iniziativa. Comunque puoi rivolgerti all’Assessorato alle Poiltiche Produttive della tua Regione o del tuo Comune e li ti possono indicare quali bandi sono attualmente aperti.
Se decidi di costituire un’associazione culturale, ad esempio, puoi attingere anche ai fondi specifici previsti per il Terzo Settore. Di questo tipo di bandi puoi avere informazioni anche presso gli uffici terrritoriali della Camera di Commercio della tua Provincia.
Prima di partecipare a qualsiasi bando, ti consigliamo però di scrivere il tuo business plan, mettendo nero su bianco la tua idea. Poichè i costi per gli investimenti di una ludoteca sono ben diversi da quelli per avviare una bibliteca o un Internet Point ti suggeriamo di procedere per step, pianificando la tua idea nel medio lungo- termine cioè per un arco temporale di 3-5 anni.
Per iniziare a scrivere il tuo business plan puoi seguire il modello che proponiamo nelle pagine del nostro sito.Se hai bisogno di altri chiarimenti siamo a tua disposizione.
Ciao
Salve, sono un Architetto, e con una associazione culturale del mio paese stavamo pensando di proporre il progetto di un museo per le arti e tradizioni locali (che hanno grande attrattiva e un peso determinante per il turismo). Vorrei sapere se una proposta simile può essere finanziata dai fondi europei.grazie
Ciao Livio,
grazie per averci scritto.
Puoi presentare il tuo progetto culturale utilizzando questi fondi. L’unica cosa è che nel tuo progetto devi coinvolgere come patner almeno altre 6 organizzazioni culturali che appartengono ad almeno 6 Paesi Membri diversi dall’Italia che hanno aderito al Programma della cultura.
Salve, sono scenografo, docente di scenografia presso l’accademia di belle arti di Brescia con la quale sto progettando uno spettacolo teatrale bilingue da realizzare in collaborazione con un centro culturale in Germania (Freiburg) e uno in Francia (Strasburgo).
Cosa devo fare per accedere al programma culturale europeo. Grazie
Ciao Silvio,
scusa per il ritardo della risposta ma tra i tanti commenti ci era sfuggito il tuo.
Come abbiamo scritto nei commenti sottostanti, la possibilità di accedere a questi fondi dipende dalla possibilità di sviluppare una partnership con altri paesi dell’UE, in modo che il progetto culturale faccia parte di un programma più ampio, “esportabile” anche nel territorio dell’UE.
Salve, ho una piccola casa editrice appena nata e vorrei sapere quali progetti potrebbero rientrare nei finanziamenti dai fondi europei. Se ad esempio sono compresi anche produzione di libri che valorizzano il territorio. grazie.
Ciao Laura,
il sostegno alle iniziative culturali di cui trattiamo in questo articolo riguardano anche i progetti dell’editoria (oltre alla musica, all’artigianato e all’arte in genere).
L’obiettivo dei fondi, però, è quello di promuovere la cultura tra paesi dell’UE. Non sappiamo a cosa si riferisce la produzione di libri “che valorizzano il territorio”. Di quale territorio si tratta? Di un territorio ristretto? Di una città (italiana)?.
Ad ogni modo, questi fondi prevedono la pertnership tra 6 paesi dell’UE, il che rende complessa l’attuazione di alcuni progetti a carattere “locale”.
Ho realizzato il Museo delle Carte, inaugurato il 4 luglio 2010, che sta riscuotendo grande accoglienza dai visitatori,colti e meno colti. Il museo considera il reperto cartaceo come oggetto museale. Ed è così che carte annotate, anche minime, a partire dal cinquecento aprono finestre sulla storia di tutti i gioni del passoto. Quindi la carta come il papiro che veicolò il pensiero greco e romano. Queste carte che tratta il museo di regola venivano buttate insieme a manoscritti libri antichi ecc. averli raccolti in un museo mi sembra sia stata una ottima idea! Questa originale ed unica nel suo genere iniziativa, potrebbe trovare riscontro in qualche finanziamento. Premetto che il museo è stato realizzato in associazione con il comune di Noto.Noto Città Patrimoni Mondiale dell’UmanitA’. Pietro Giannone
Ciao,
complimenti per questa originale idea di raccogliere tutte queste carte e questi documenti così antichi, che altrimenti sarebbero finiti dentro un secchio della spazzatura!
Come abbiamo già scritto nei commenti precedenti al tuo, questi fondi hanno come presupposto la partnership di almeno 6 paesi membri dell’UE, il che rende un pò difficoltosa la possibilità di accedere ai finanziamenti. Ma ciò, ovviamente, non esclude che tu possa “esportare” l’idea in altri paesi dell’UE, come richiesto dal bando.
Da quello che scrivi emerge che l’iniziativa ha risocsso (e sta riscuotendo) un buon successo.
Perchè, allora, non cercare partner europei da coinvolgere? Oltre alla possibilità di ampliare l’offerta (e quindi proporre l’iniziativa a turisti in visita in Italia), c’è la possibilità di accedere ai fondi in questione.
Sicuramente richiede qualche sforzo in più, ma se riesci a mettere scritto in un business plan ogni dettaglio dell’iniziativa (ampliata), otrebbe essere un’idea davvero vincente.
Grazie per avermi risposto.
Ne parlerò al Sindaco di Noto
Ciao, a risentirci pietro- museo delle carte
Salve,
all’interno del programma esiste un finanziamento per la pubblicazione di una rivista?
Grazie
Ciao Sara,
purtroppo non esiste la possibilità di ottenere finanziamenti per la pubblicazione di riviste.
Non sappiamo come (e se) è possibile “aggirare” questo ostacolo, magari presentando la rivista non come una rivista, ma come qualcos’altro.
Grazie comunque per la risposta…
Insegno italiano all’estero con un progetto di bilinguismo.
Gli alunni sono figli di italiani e figli di residenti della nazione europea in cui lavoro .tutti sono desiderosi di apprendere la cultura italiana e si impegnano molto.é possibile e in quale modo accedere ai finanziamenti europei per la cultura?grazie
Ciao Stefania,
come abbiamo scritto nelle risposte precedenti è possibile accedere ai finanziamenti per la cultura, ma il progetto (che deve essere sintetizzato in un business plan, come al solito) deve coinvolgere 6 paesi membri dell’UE.
Questo è il primo pre-requisito (o “paletto”, se prefersici…) da osservare per accedere ai finanziamenti.
Inoltre scrivi che “…tutti sono desiderosi di apprendere la cultura italiana…”. A quale cultura ti riferisci? Cultura storica? Cultura musicale? Cultura teatrale? Cultura della danza? Cultura culinaria?
Come vedi, nell’ambito della “cultura” le possibilità sono abbastanza ampie e proprio perchè così ampie si rischia di perdersi…
Anche a te (come a tutti i navigatori del sito) consigliamo di mettere nero su bianco in un business plan l’idea che potresti sviluppare. Ovviamente, se prima hai trovato i partner europei con cui condividere il progetto di diffusione della cultura…
egregi signori,
mi occupo di storia e archeologia. Un piccolo comune vorrebbe creare un museo. la soprintendenza autorizzerebbe.li abbiamo già sentiti. Ma mancano i soldi. Come minimo ci servirebbero 40.000 euro.
con i fondi europei si può fare?
grazie.
Ciao,
grazie per averci scritto.
Puoi accedere a questo tipo di fondi europei solo e soltanto se a realizzare il progetto oltre al tuo comune (appartenente all’Italia) partecipano altre 5 organizzazioni o associazioni culturali di altri Paesi Europei aderenti al Programma per la cultura.
Questa è la condizione per accedere a questi tipi di Fondi.
Buongiorno
sono presidente di un istituto musicale (non a scopo di lucro) che da 13 anni organizza un corso internazionale di perfezionamento musicale che ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti istituzionali. Il corso è frequentato in media da 160 ragazzi provenienti sia dall’Italia che dall’estero. I professionisti impegnati sono di fama e provenienza internazionale. Da quanto ho appurato nelle precedenti mail che ho letto occorre trovare la partnership di altre 5 organizzazioni di diversi paesi europei per poter accedere ai fondi europei per la cultura. Vorrei sapere a che livello e in che modo devo essere costituite la collaborazioni. Grazie Giulia
Salve,
il mese scorso ho avuto la fortuna di partecipare ad un master seminariale svoltosi a Palermo dal titolo “Master in Europrogettazione 2007-2013″, organizzato dal Centro studi Eurogiovani di Taranto. Alla fine di quest’ultimo ci è stato chiesto di preparare un project work che ci darà poi la possibilità di ottenere il titolo stesso. Ho deciso così di sviluppare la mia idea attorno al Programma Cultura, sfruttando l’evento che più simboleggia la città di Sciacca: il carnevale.
Sto cercando di sviluppare la mia idea e vorrei descriverla in due righe:
la realizzazione di un gemellaggio tra il carnevale di Sciacca, il carnevale di Colonia (Germania) e quello di San Jose (Spagna), che sia rivolto allo scambio di competenze, esperienze e beni artistici e che tenga conto delle diversità che caratterizzano ogni manifestazione. Tutto questo correlato da laboratori artistici, esposizioni e sfliate che formeranno un evento definibile con il concetto di Carnevale Europeo (che si svolgerà in ogni città partecipante), in piena linea con la crescente richiesta da parte dell’Unione stessa dell’affermazione e del rafforzamento del concetto di identità europea. Ed è proprio questo che più mi convince di questa idea, dato che i gemellaggi tra città diverse per il carnevale non li ho certo inventati io.
Posso contare sul totale appoggio di persone che amano il nostro prezioso carnevale e soprattutto sul totale appoggio del Presidente dell’Unione carristi di Sciacca, con il quale collaboro da diversi anni. Quanto la mia idea è realizzabile? Può rientrare nell’ambito dei gemellaggi europei o è meglio optare per un Fondo di finanziamento rivolto ai programmi cultura (settore 1.2.1)? infine, un parere suo personale su questo progetto.
Grazie, Marco
Ciao Marco,
la tua idea è realizzabile? Dipende solo da te, da quanto ci credi, dalla capacità che hai di scrivere un business plan coi controfiocchi, e dalla possibilità che hai di coinvolgere gli altri partner (le altre città gemellate). Se riesci a gestire e ad “incastrare” tutto questo mix di competenze e di gemellaggi, allora direi che si può fare.
A me l’idea piace (parere del tutto personale), ma prima valutane la fattibilità economico-finanziaria.
Grazie mille per aver risposto!
L’idea è già in elaborazione: io e il presidente dell’Unione Carristi di Sciacca, ne abbiamo parlato all’Assessore allo spettacolo e alla direzione artistica del carnevale che hanno accolto benissimo il progetto (che sto sviluppando all’interno del settore 1.2.1). Si sta valutando la fattibilità economica e i processi per il coinvolgimento dei partner.
Volevo chiederLe: il partner principale (quello coordinatore, per intenderci)può anche essere il Comune di Sciacca o dobbiamo creare una nuova associazione culturale destinata all’evento (che poi sarà co-finanziata dal comune stesso)?
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Marco Schittone says:
13/04/2011 at 10:09 am
Salve,
il mese scorso ho avuto la fortuna di partecipare ad un master seminariale svoltosi a Palermo dal titolo “Master in Europrogettazione 2007-2013″, organizzato dal Centro studi Eurogiovani di Taranto. Alla fine di quest’ultimo ci è stato chiesto di preparare un project work che ci darà poi la possibilità di ottenere il titolo stesso. Ho deciso così di sviluppare la mia idea attorno al Programma Cultura, sfruttando l’evento che più simboleggia la città di Sciacca: il carnevale.
Sto cercando di sviluppare la mia idea e vorrei descriverla in due righe:
la realizzazione di un gemellaggio tra il carnevale di Sciacca, il carnevale di Colonia (Germania) e quello di San Jose (Spagna), che sia rivolto allo scambio di competenze, esperienze e beni artistici e che tenga conto delle diversità che caratterizzano ogni manifestazione. Tutto questo correlato da laboratori artistici, esposizioni e sfliate che formeranno un evento definibile con il concetto di Carnevale Europeo (che si svolgerà in ogni città partecipante), in piena linea con la crescente richiesta da parte dell’Unione stessa dell’affermazione e del rafforzamento del concetto di identità europea. Ed è proprio questo che più mi convince di questa idea, dato che i gemellaggi tra città diverse per il carnevale non li ho certo inventati io.
Posso contare sul totale appoggio di persone che amano il nostro prezioso carnevale e su quello del Presidente dell’Unione carristi di Sciacca, con il quale collaboro da diversi anni. Quanto la mia idea è realizzabile? Può rientrare nell’ambito dei gemellaggi europei o è meglio optare per un Fondo di finanziamento rivolto ai programmi cultura (settore 1.2.1)? infine, un parere suo personale su questo progetto.
Grazie, Marco
salve,
sono una traduttrice dalla lingua tedesca e sto aprendo una casa editrice che si occuperà di narrativa e saggistica da lingue straniere verso l’italiano. oltre all’inglese, tradurremo sopratutto lingue dell’aera germanica e polacca. Possiamo accedere ai fondi europei per coprire il 50 percento delle spese? meglio essere una coperativa o una srl per ottenerli? grazie, Kla
Ciao Claudia,
certo che potete accedere ai fondi europei per la cultura, al fine di finanziare l’iniziativa. L’unico problema è che le procedure sono “un pò” farraginose, e richiedono la partnership con altre entità.
Ma se ti armi di pazienza, di buon senso e di determinazione, l’obiettivo si può raggiungere!
L’evento, in oggetto in questo documento,
missiva è consolidato come fenomeno culturale internazionale fruendo già di tappe significative a Catania e a Berlino.
La più ricca materia prima della Sicilia è costituita da quei cervelli siciliani che hanno dimostrato talento con opere di sviluppo e che si impongono anche a livello europeo.
Ugualmente la Germania vanta un elite d’intellettuali e scienziati che difendono la cultura siciliana perché conoscono della Sicilia non gli aspetti deteriori ma i contributi che la Sicilia ha dato all’Europa nell’ambito delle scienze umanistiche ed empiriche.
Su questi uomini bisogna puntare per un progresso vero dell’isola, anche se costoro vivono la loro vita nella riservatezza del loro lavoro senza fasti e nel silenzio dei loro studi, magari conosciuti e apprezzati con successo soltanto oltre lo Stretto-
L’ Associazione Culturale “L’Elefantino” ,col patrocinio della Provincia Regionale di Catania, ritiene doveroso indicarli alla pubblica opinione come stimolo per le giovani generazioni, spesso prive di speranze, distratte da una grande confusione massmediale che spesso mette in luce mediocrità o figure di utilitaristi senza anima- Ecco perché riteniamo di fare una cosa giusta puntare sulle migliori intelligenze siciliane, al di fuori di interessi politici ed economici, perché non ha colore il bene culturale e morale.
Con tale logica e volontà sei anni fa è stato costituito il Premio “Santi Correnti”, a Catania in quegli anni dedicato allo storico della Sicilia, mentre era in vita. Nel 2009 Berlino si è interessata alla metodologia e finalità del premio, invitando la ns. Associazione a tenere delle edizioni in Germania. Quest’anno l’Università Von Humboldt, prima in Europa, ha richiesto un’edizione del Premio nella sua struttura. Non una semplice premiazione, ma uno spettacolo che racconta la storia della Sicilia con argomenti sempre nuovi.
L’edizione di Catania sarà caratterizzata da una mostra fotografica che presenterà le tredici dominazioni che hanno caratterizzato la storia della Sicilia, attraverso la simbologia delle carte da gioco siciliane.
L’evento, giunto alla VI edizione, si terrà domenica 5 giugno 2011 alle ore 17.30 nella sala C3 delle Ciminiere di Catania
e venerdì 8 luglio 2011 al Grimm Zentrum dell’Università Von Humboldt di Berlino.
I premiati, siciliani scelti per i meriti voluti dal “Premio”, verranno presentati con un video.
Chiedo di sapere quale procedimento applicare per fruire di finanziamenti per un’attività consolidata in Sicilia e in Germania da anni.
Divulgo la storia della Sicilia nella forma dello spettacolo difendendo la dignità di questa terra
————————————————————————————-
Ciao Stefania,
grazie per il tuo commento e soprattutto complimenti per la difesa della dignità della Terra in cui vivi.
Buongiorno, sto sto sviluppando un progetto per l’Università dove lavoro riguardante la fuibilità museale on line mediante piattaforme didattiche (con particolare riguardo verso gli utenti diversamente abili che non hanno la possibilità di visitare materialmente i musei in questione), mi chiedevo se un progetto di questo tipo potesse rientrare tra quelli che possono beneficiare dei fondi europei per la cultura. Ovviamente il progetto sarebbe presentato dall’università in quanto persono giuridica. Attendo fiduciosa una risposta. Ilaria
Ciao Ilaria,
per poter accedere ai fondi europei per la cultura è necessario che al progetto partecipino almeno altre 5 associazioni/università/organizzazioni appartenenti a 5 diverso Paesi UE che hanno aderito al Programma Europeo per la Cultura.
Salve, io vorrei aprire un centro danza, la mia idea è diversa dalla solita scuola di danza, dato che la mia città è stracolma di queste.
la mia idea è quella di realizzare un centro che offra non solo corsi di danza per bambini e ragazzi, ma che offra anche la diffusione di questa, per esempio realizzando una sala con una televisione e un dvd dove proiettare opere e balletti per chi pratica danza ma anche per chi semplicemente ne è estimatore,organizzare convegni sulla danza e incontri tra amanti un pò come si fa con i famosi club del libro.e una sala dove ci siano libri consultabili e da prendere in prestito una sorta di piccola biblioteca a disposizione dei membri del centro.
Un centro appunto che permetta a tutti di poter assaporare il mondo della danza senza per forza dover danzare.
E’ possibile avere dei finanziamenti?
Grazie mille!
Ciao Federica,
nel tuo post non indichi la regione o la città dove intendi aprire il centro di danza, per cui non siamo in grado di darti indicazioni di bandi regionali o comunali specifici.
Puoi comunque rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Produttive della Regione o del Comune dove intendi avviare la tua attività e li ti indicheranno i bandi attualmente aperti a cui puoi accedere per la richiesta di finanziamenti agevolati.
Ciao
Buongiorno, volevo chiedere consiglio e/o indicazioni in merito alla realizzazione di due distinti progetti riguardanti il primo la realizzazione di un centro multidisciplinare per la promozione e lo sviluppo culturale della lingua, letteratura e musica italiana ed il secondo di un centro multidisciplinare per la promozione e lo sviluppo culturale della lingua, letteratura e musica regionale da realizzarsi in un paese EU diverso dall’Italia.
Il primo progetto ha anche ricevuto i pareri favorevoli sia da parte delle autorita’ diplomatiche italiane sia del paese ospitante, nonche’ degli organismi territoriali preposti alle attivita’ culturali. Avendo richiesto il finanziamento sempre per tale progetto ad un istituto bancario europeo, purtroppo senza successo, desiderero ricevere vs. indicazioni sulle reali possibilita’ di ottenere finanziamento mediante fondi EU per il primo o, in subordine, dalla Regione interessata per il secondo.
Nel ringraziare, Vi saluto cordialmente.
Ciao Maurizio,
grazie per averci scritto.
L’accesso ai Fondi Europei per la Cultura è subordinato al fatto che oltre alla tua organizzazione siano presenti e partecipino come partners nel progetto almeno altre 5 organizzazioni/associazioni appartenenti a 5 diversi Paesi dell’UE che hanno aderito al programma.
Qualora il tuo progetto risponda a questo requisito puoi partecipare al bando.
Per accedere ai finanziamenti regionali puoi rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Produttive della tua Regione.
Ciao
dove posso trovare i moduli per questa richiesta?
Ciao Adriano,
puoi trovare i moduli su questo link:
http://www.obiettivoeuropa.it
Salve, ho un progetto in mente con un mio amico, quello di aprire una specie di scuola di formazione in un senso più vario rispetto al tradizionale; provo a spiegarmi meglio. Sicuramente questa non sarà un’attività, perchè entrambi, per fotuna già lavoriamo, ma abbiamo comunque diverse persone specializzate cui rivolgerci per sostenere i corsi. L’idea è in effetti di offrire un servizio molto più pratico rispetto alle teorie concettuali che offrono le attuali scuole di formazione, e per metterlo in pratica avremmo pensato ad una associazione appunto culturale, per non incorrere nei vincoli delle società(che possa essere srl o onluss, e via dicendo). Lei cosa mi consiglia? Si può realizzare questa idea di associazione o devo giocoforza costituire una società? E se posso semplicemente fare un’associazione, a quali fondi potrei accedere? Grazie anticipatamente.
Ciao Francesco,
messa così come l’hai scritta, l’idea non mi è chiarissima, ma credo potrebbe funzionare. Nel senso che, noi, non abbiamo alcun tipo di pregiudizio sulle idee di business, purchè funzionino…
L’unica cosa particolare di cui tenere conto è determinata dal fatto che l’accesso ai fondi europei per la cultura è sottoposta ad una serie di vincoli abbastanza noiosi quali la ricerca di partner europei che partecipano al progetto e simili.
Se credi che la tua idea di business per creare una scuola di formazione può interessare qualche partner europeo, allora c’è possibilità
In alternativa, puoi fare ricorso ad altre forme di finanziamento.
Sarò franco (come sempre). L’unica cosa che un pochino mi ha lasciato perplesso è quello che hai scritto tu : “…sicuramentge questa non sarà un’attività, perchè entrambi lavoriamo…”, e mi chiedo, allora, cosa vuoi aprire a fare un’attività del genere se poi non hai la certezza di dedicarci (quasi) tutti il tuo tempo.
Anche se gestita a livello puramente imprenditoriale (senza, quindi, il tuo lavoro diretto), è pur sempre un’attività imprenditoriale che richiede tempo, dedizione, capacità organizzativa nonchè stesura di un business plan (che di per se, già richiede un discreto sforzo…)più altre cose; e se tu sei il primo a dire che già lavori (e il tuo socio anche) e che quindi non avrai tempo da dedicare, allora mi chiedo quali potrebbero essere le prospettive di sviluppo e successo di un’idea del genere.
A presto
Salve la nostra fondazione no profit , cerca di realizzare eventi, concerti utilizzando l’Arte , la Musica, la Danza, l’immagine per portare la Bellezza con la B maiuscola nel mondo.. mi puo’ dare qualche consiglio qualche idea per realizzare progetti che prevedano la realizzazione di concerti, realizazione di dvd , cd , corsi di formazione e altro..
grazie
Ciao Cristina,
ti ringraziamo per la stima che ci tributi, ma purtroppo non so proprio che tipo di consiglio o idea darti per realizzare concerti, DVD e simili. Nel senso che, non siamo esperti di questo settore (in termini tecnici) ma siamo solo dei semplici fruitori di eventi culturali, come la maggior parte delle persone.
Ti dico questo perchè, non essendo degli addetti ai lavori, non abbiamo proprio idea da cosa iniziare, quele idea proporre o che tipo di evento progettare. Il nostro lavoro è ascoltare le idee di business dei nostri clienti (o potenziali tali) e lavorare insieme a loro per valutare la fattibilità economico-finanziaria della loro idea. tramite la scrittura di un business plan che ci faccia rendere conto se l’idea funziona oppure no!
Sulla formazione, qualche idea te la possiamo dare, visto che anche noi ci occupiamo di formazione da più di dieci anni. Ma anche in questo caso, possiamo darti qualche dritta sulla progettazione di un progetto formativo ma non sui suoi contenuti, poichè non ne abbiamo le competenze.
A Roma, abbiamo curato qualche progetto di finanziamento per conto di un’associazione che fa corsi di teatro, cabaret, recitazione, musica rock e simili: ma, io personalmente, non so nemmeno come si legge un pentagramma…!!
Se hai bisogno di un nostro aiuto, o di avere contatti con questa associazione per qualche collaborazione fattiva, mettiti in contatto con noi e proviamo a vedere cosa possiamo fare.
Ma, mi raccomando: in ogni caso (sia che si tratti di formazione o di progetti di altro genere) quello che bisogna fare è sempre un business Plan.
In questo SI: ti possiamo aiutare. Perchè il nostro lavoro è questo.
a presto
Parlo a nome di una piccola Casa Editrice di Ventimiglia, la “Philobiblon”, che cura edizioni di prestigio sia nella forma che nei contenuti. Mi rivolgo alla Comunità Europea per chiedere un finanziamento che permetta alla suddetta Casa Editrice di poter continuare e sviluppare la sua attività. Nel caso in cui questa richiesta possa essere presa in considerazione, sarà la “Philobiblon” a nome dei suoi due fondatori di inviarvi il loro catalogo e relativi progetti. Spero veramente che il destino di una libera e piccola casa editrice possa ottenere l’attenzione dello spirito culturale della Comunità europea: Distinti saluti, Roberta Trice
Salve,
Siamo un gruppo di persone con l’intenzione di girare un documentario a livello europeo sui diversi modi di vivere che aggirano il sistema ordinario, sia da un punto di vista di tutela ambientale (come nel caso della eco farm che propone una filosofia di vita a impatto ambientale zero e a contatto con la natura e forme di energia ecosostenibili) fino all’idea di casa occupata, che ingloberebbe temi legati più al discorso politico. Di interesse, in questi termini, sarebbero le proteste che stanno accadendo in Spagna in questo momento. L’idea ancora non è ben delineata (come, dove, per quanto tempo..) ma per intanto vorrei sapere se la cosa potrebbe essere agevolata dai finanziamenti europei.
grazie
Buongiorno,
mi piacerebbe aprire in un paesino della Brianza un museo/fondazione con tutti i pezzi collezionati per lavoro in oltre 40 anni dai miei genitori.. trattasi di soggetti prevalentemente antichi provenienti da vari paesi di Africa e Asia.. aggiungo che il Museo d’Arte Africana di Cermenate era stato inaugurato con molti pezzi dei miei.. Si tratterebbe di una sorta di “casa delle culture” che possa favorire il concetto di integrazione con i paesi extracomunitari (così faticoso al giorno d’oggi) e dove si può poi pensare di creare attività e laboratori in parallelo.
Potete aiutarmi e dirmi se non a voi a chi posso rivolgermi per essere aiutata in questo mio sogno?
grazie ancora
Elena M.
Ciao Elena,
come hai letto nell’articolo, è possibile accedere ai fondi europei e noi possiamo aiutarti (altrimenti non avremmo scritto l’articolo…).
Ma ci sono alcuni “paletti” che le stesse leggi europee (come questa) pongono in relazione alla possibilità di ottenere questi finanziamenti, che un pochino ne riducono l’efficacia.
Infatti, sono previsti partner europei da coinvolgere nell’ottica del multiculturalismo (europeo)e altri aspetti burocratici da affrontare. Alcuni nostri clienti hanno desistito, mentre un paio sono andati avanti.
Decidi tu cosa pensi sia meglio fare. Nel caso decidessi di andare avanti, noi siamo qui a tua disposzione per scrivere un business plan efficace, come per tutti i nostri potenziali clienti.
A presto.
ERRATA CORRIGE!
il museo d’Arte Africana di cui parlavo è a CALCINATE (BG)e non Cermenate.. oops
Ciao! Lavoro per un ente non profit e vorrei avere qualche indicazione su come reperire finanziamenti per la conservazione (microfilmatura) di riviste di interesse culturale pubblicate dal 1870 in poi.
Bungiorno, sono l’ideatore di una mostra che verrà inaugurata il prossimo dicembre presso il museo regionale di scienze naturali di Torino. La mostra prende spunto dal testo di Antoine De Saint Exupery “Il piccolo principe” per creare un percorso interattivo per ragazzi alla scoperta del mondo delle biodiversità. Stavo ragionando di provare ad esportare sull’europa il lavoro, essendo una mostra nata per essere itinerante, in particolar modo sulla Francia, essendo il riferimento letterario francese.Credete che abbia qualche possibilità di trovare un canale per fare richiesta di un finanziamento per tale progetto? Se sì, in che modo.
vi ringrazio anticipatamente.
Siamo un poccolo gruppo di persone che inventano e producono piccole quantitá di giochi culturali da tavolo in vendita in alcuni Musei e librerie italiane. Vorremmo espandere la nostra attivitá a livello Europeo trasformandola da piccola attivita semiartigianle in attivtá industrilae passando cioe dalle poche migliaia di copie a qualche decina di migliaia.Gli arogmenti realizzati e venduti sono per ora , il cinema, i gladiatori, Pompei, Ulisse mentre sono quasi ultimati i progetti per I musei Vaticani e per un gioco sul linguaggio e la memoria.
Potremmo avere accesso a fondi per l editoria volendo appunto produrre in almeno 6 lingue europeee?
Grazie per la risposta
Ciao Luisa,
il Programma Europeo per la Cultura in merito ai progetti di traduzione si rivolge alle case editrici che intendono pubblicare e tradurre opere di narrativa da una lingua europea in un’altra lingua europea al fine:
1) di diffondere la conoscenza della letteratura e del patrimonio
2) di promuovere la circolazione di opere letterarie tra paesi diversi.
Tu ci parli di “un piccolo gruppo di persone” non sappiamo sotto quale forma giuridica fate questa attività.Potete accedere al Programma Europeo per la Cultura nel caso siete una casa editrice e intende tradurre opere di narrativa.
Grazie infinite per la risposta. la casa editrice ci sarebbe, ma purtroppo produciamo giochi (colti e culturali) e non narrativa.
Essendo tute domne tra cui una molto giovane, ci sarebbero forme di aiuto in questo senso?
Ciao a tutti,
vorrei realizzare un cortometraggio cioè un prodotto audiovisivo, leggendo questo articolo mi sono accorto che non parlate di questi tipi di finanziamenti.
Sapete dove posso reperire notizie attinenti a questo settore e soprattutto i finanziamenti europei sono accessibili per i cortometraggi??
Vi ringrazio molto
a presto
Ciao Luca,
per sostenere il settore audiovisivo europeo la commissione Europea ha stanziato ben 755 milioi di euro nell’ambito del cosiddetto Programma Media 2007.
Questo programma Media riguarda l’arco temporale che va dal 2007 al 2013 e si pone due obiettivi:
1) migliorare le capacità di creazione e di gestione degli operatori dell’audiovisivo europeo e adattare le loro qualifiche tecniche alle tecnologie digitali
2) sostenere la distribuzione e la diffusione dei prodotti dell’industria audiovisiva.
I beneficiari di questo Programma Media possono essere persone fisiche. In base alla tipologia di azione, gli aiuti finanziari possono essere sotto forma di sovvenzioni o di borse.
I finanziamenti previsti dal Programma Media possono superare il 50% dei costi delle azioni sostenute; anche se in alcuni casi specifici, gli aiuti possono arrivare fino al 75% dei costi.
Per saperne di più puoi contattare la rete europea dei MEDIA desk (EN) (FR) che da informazioni più dettagliate sul Programma Media a livello nazionale.
Grazie mille Paola.
Ti farò sapere.
Grazie ancora.
salve,
vorrei acquistare un’ immobile e rendere il piano terra e il primo al servizio degli artisti di tutto il mondo, artisti in senso ampio : pittori, musicisti, attori, io personalmente dipingo, ma ho anche svariati amici attori e musicisti.
Il paese dove intendo acquistare l’ immobile è una tranquilla cittadina di provincia nel sud con una bellissima fortezza, immersa nel verde, ma non meta turistica di interesse internazionale, anche se ad una mezz’ ora di macchina da luoghi di grande richiamo come pompei e sorrento.
Ho in parte i soldi per comprare l’ immobile, che richiede un ulteriore investimento perchè ha il secondo piano grezzo e manca di recinsione, avere un fondo ( perduto ) mi renderebbe tutto più agevole e il progetto potrebbe partire soprattutto perchè credo che ci siano tantissimi artisti in tutto il mondo che avrebbero piacere a partecipare a iniziative di questo tipo, cosa potete consigliarmi ? Ho bisogno davvero dell’ A B C per addentrarmi nei meandri della burocrazia ! grazie per ogni vostro suggerimento
Ciao,
purtroppo devo darti una notizia non proprio bella: al di là della tua idea (sicuramente interessante per lo sviluppo del multiculturalismo) le leggi di finanziamento agevolato nazionali (ma anche europee) di solito non finanziano MAI l’acquisto di un immobile, anche se strumentale all’attività svolta. Finanziano l’acquisto di macchinari, impianti, mobili, computer e altri investimenti. Alcune leggi finanziano anche il capitale circolante. Ma gli immobili no.
Credo (e temo) che l’unica via da percorrere rimanga quella del “classico” finanziamento bancario, previo rilascio di garanzie reali (o similari) dipendemente dall’ammontare del finanziamento.
Salve, sono la fondatrice di una piccola scuola privata di lingua italiana e tedesca e centro culturale qui a Berlino. La mia è un’impresa privata.Organizzo corsi di lingua italiana e tedesca. Organizzo inoltre diverse mostre ed eventi allo scopo di far conoscere giovani talenti italiani e tedeschi(fotografi, pittori, illustratori); eventi letterari e musicali in lingua italiana e tedesca per permettere lo scambio e direi la “contaminazione” tra le due lingue e le due culture. Organizzo anche delle attività rivolte ai bambini e le famiglie bilingue per permettere di sviluppare e promuovere l’educazione bilinguale e biculturale.Ho attivato da alcuni mesi anche uno sportello informativo gratuito per gli italiani che appena arrivati a Berlino necessitano di informazioni e traduzioni inerenti la burocrazia, il lavoro e la casa. Ho bisogno di un aiuto economico per finanziare le idee ed i progetti inerenti gli ambiti che ho sopra elencato. Esiste una possibilità per un’azienda privata come la mia di accedere a dei finanziamenti per rafforzare le risorse per lo sportello INFO, le nuove MOSTRE, i CINEFORUM e gli eventi culturali che mi piacerebbe continuare ad organizzare e che da sola mi risulta gravoso affrontare economicamente? Non so se la mia azienda privata ma che opera in ambito culturale e linguistico abbia i requisiti adatti per accedere ad un finanziamento.(Ho letto le info da voi pubblicate, ma non ho trovato accenni ad imprese private). Potrei realizzare un progetto in collaborazioni con altre associazioni, scuole e librerie italiane e tedesche presenti qui a Berlino ed in Germania per realizzare i progetti che ho in mente? Grazie.
Ciao Eja,
le imprese private possono sicuramente beneficiare dei finanziamenti di cui parliamo in questo articolo. Anzi: in linea di massima, questi finanziamenti sono diretti proprio al privato!
L’unico limite (al quale abbiamo già fatto riferimento in risposta a qualche commento precedente al tuo) è dettato dall’aspetto burocratico di questi finanziamenti che prevedono la partnership con altri 5 proponenti nell’ambito UE.
Le collaborazioni con le scuole, le librerie e le associazioni italiane e tedesche, purtroppo, non è sufficiente. Se riesci a trovare altri partner europei per lo sviluppo del progetto, allora si potrebbe fare. Presneti il solito business plan realizzato proprio per questo progetto, ti armi di tanta pazienza e procedi.
sul piano organizzativo mi sembra che si finanzino associazioni culturali ed è sbagliato, occorre finanziare progetti di cui vi è una richiesta specifica; esempio noi vogliamo realizzare un museo in tal luogo per questo occorrrono almeno 7 milioni di start, il resto di espande da solo..perchè continuate a finanziare il nulla? quando ci sono edifici storici che cadono a pezzi?.
Ciao Eja, siamo un associazione culturale, se vuoi collaborare con noi volentieri. Possiamo consigliarti artisti ed enti per far conoscere aspetti della ns. cultura regionale che hanno implicazioni nazionali, Cinema, teatro, musica etnica, enogastronomia, letteratura.
Naturalmente solo rimborso spese per gli artisti. saluti
Ciao, al momento lavoro a Londra come ballerino per una delle compagnie piu’ conosciute nel panorama internazionale e insieme al lavoro come performer, ho sempre e continuo a fare coreografia per le compagnie con le quali ho lavorato e per altre piccole realta’.
Scrivo perche’ volevo chiedere un po’ piu’ di info riguardo progetti e fondi per la danza in Italia. In Inghilterra esiste questo ente chiamato Art Council che durante l’anno da supporto ad artisti, attraverso un duro controllo del proprio progetto e con dei criteri quali marketing plans public engagment e tanta altra roba.
Mi chiedevo se esiste la stessa cosa in Italia.
L’idea sarebbe quella di creare una performance, lavorare e collaborare con altri artisti, dare lavoro a dei ballerini e creare una spettacolo che eventualmente vada in tourne’ nazionale ed internazionale. Un anno di lavoro. Creare una piccola realta’, appoggiarsi a qualche teatro come partner e una volta creato il prodotto portarlo in giro. A chi bisogna rivolgersi? Ci sono delle scadenze? Cosa bisogna fare?
Grazie mille per l’attenzione e a presto.
Ciao Paolo,
purtroppo non siamo “tecnici” nell’ambito delle scuole di ballo, sia nazionali che non.
L’unica cosa che ti posso dire, è che tempo fa parlavo con un’ex ballerina dell’opera di Roma trasferitasi (dopo) proprio a Londra; aveva un sogno nel cassetto: aprire una scuola di danza a Roma. Mi specificò, però, che le condizioni lavorative di Londra sono totalmente diverse da quelle di Roma (e dell’Italia in generale): a Londra, i genitori sono disposti a pagare qualche sterlina il corso di danza del figlio (o della figlia), qui a Roma molto meno.
Facemmo una specie di business plan al volo, e ci rendemmo conto che, in effetti, le condizioni per un’iniziativa del genere in Italia non supportavano nemmeno la copertura dei costi fissi. E lei, un pò delusa, lasciò perdere…
Ci sono una serie di programmi rivolti alle iniziative culturali, come quelli di cui abbiamo parlato in questo articolo. Ma, purtroppo, ci dobbiamo scontrare con una serie di cose come, a semplice titolo di esempio, i tagli ai fondi per la cultura che da anni caratterizzano le politiche culturali italiane.
Per capire un pò meglio, basta dare un’occhiata all’ultima finanziaria….
Salve, vorrei sapere se ci sono particolari fondi per il recupero di una zona archeologica industriale. L’area è gia idonea e al suo interno si trova anche un museo, ma è chiusa da un anno per mancanza di fondi..
dove posso guardare per un’eventuale ricerca?
vi ringrazio per l’attenzione e a presto
Ciao Stefano,
non ci hai specificato in che zona del Paese si trova questa zona archeologica industriale, e quindi non sappiamo cosa risponderti. Ma se chiedi alla C.C.I.A.A. della provincia in cui si trova, oppure vai direttamentre alla Regione (all’Assessorato per le politiche culturali, di solito) puoi avere le informazioni che cerchi.
A presto.
Gentilissimi,
dispongo di un’enorme collezione,circa 5000 pezzi, di giocattoli antichi dal 700 fino al 900 e relative vetrine e arredo museale, ho esposto in diverse citta’ d’Italia tra cui Firenze ( Stazione Leopolda, Fortezza da Basso, Palazzo Strozzi) oltre che nelle Marche e Abruzzo collaborando con enti pubblici e non, in passato abbiamo avuto un museo privato in locali di nostra proprieta’ ora purtroppo alienati.
Sto cercando fondi e locali per poter riaprire il suddetto museo possibilmente nel nostro territorio(Marche), sto alternativamente pensando di trasferirmi a Londra ma vorrei prima valutare le possibilita’ che ho in Italia.
Ciao Maria Cristina,
innanzi tutto complimenti per la tua collezione e per l’idea!
Come hai (spero) letto dai commenti precedenti, la possibilità di ottenere questi fondi europei per la cultura è legata a una serie di “intoppi” burocratici che vanno dalla presenza di partner europei, alle solite lungaggini italiane.
I fondi ci sono, ma l’iter è un pò complesso e spesso scoraggia chi è intenzionato a presentare il business plan per un progetto del genere.
Per quanto riguarda il locale, prima di prendere uno in locazione (o di acquistarlo) ti consigliamo di verificare la concreta possibilità di ottenere i fondi.
Salve, siamo una compagnia teatrale di Brescia.. con in cantiere uno spettacolo che racconti l’immigrazione, come sorgente per una più ampia visione del mondo e dell’interculturalità.. abbiamo intenzione di chiedere collaborazioni straniere e portare il progetto fin dove possibile. Sapete indicarci dove poter chiedere finanziamenti o presentare il progetto? Grazie, e scusate, ma avremmo prorpio bisogno di un consiglio..
Grazie ancora
Ciao io sono alla ricerca di progettisti che sappiano redigere e presentare un progetto per accedere a dei fondi. sapete darmi delle indicazioni?
Ciao Emiliano,
se vuoi puoi contattare noi ai numeri che trovi nella pagina “CONTATTI”. Abbiamo dei collaboratori che si occupano di questi fondi anche se, ultimamente, hanno trovato alcune difficoltà legate all’eccessiva burocratizzazione dei processi.
Se possiamo darti una mano tramite i nostri collaboratori, lo facciamo volentieri.
Buongiorno,
sono il presidente di un’associazione culturale con sede a Perugia e abbiamo intenzione, con i miei collaboratori e associati, di organizzare una mostra di pittura o in alternativa un festival musicale, con vari artisti provenienti da vari Paesi.
Vorremmo sapere cosa dobbiamo fare per accedere ai vari contributi, se ancora in essere, al fine di organizzare i nostri eventi; e se sì se c’è un minimo di spesa/investimento iniziale che dobbiamo assolutamente effettuare per poter accedere ai fondi europei.
Nel caso in cui avessimo accesso ai fondi che tempistica c’è per il rimborso del 50%?
Cordialità
Ciao Moreno,
come abbiamo risposto a molti altri navigatori prima di te (e in ultima analisi anche a Emiliano, poco sopra) la possibilità di ottenere finanziamenti per questi progetti c’è, ma purtroppo ci sono alcuni eccessi di burocrazia che penalizzano le possibilità di intervento.
Tra l’altro, l’articolo che hai letto è stato scritto più di un anno fa: nel frattempo qualchbe progetto lo abbiamo seguito (con una discreta difficoltà…), ma allo stato attuale non sappiamo se i fondi sono ancora disponibili, se sono stati eliminati alcuni “paletti” burocratici e se l’impianto del bando è tutt’ora funzionanete.
Sicuramente ci sono alcune spese di investimento che dovete sostenere voi, poichè la ratio dei finanziamenti pubblici è sempre la solita: una parte dei finanziamenti li deve mettere il proponente. Da questa regola non si scappa…
Salve, sono un architetto ed imprenditore residente in Campania.
Stiamo cercando di creare una fondazione per recuperare un castello medioevale di proprietà privata, previo cionferimento alla fondazione. Vi sono fondi, europei e non, in questo settore ?
Ciao Nicola,
per sapere se ci sono o meno fondi europei per questo tipo di settore, puoi rivolgerti alla CCIAA della provincia in cui si trova il castello di cui ci dici.
Se non trovi nulla, puoi rivolgerti alla Regione Campania. Di solito le informazioni sui bandi ci sono. Oppure prova a fare un giro nel sito della Regione Campania.
Sono tutti finanziamenti rivolti allo sviluppo culturale e qualcosa la dovretsi trovare poichè arrivano direttamente da Bruxelles.
Ma sui tempi e modi di erogazione, non garantiamo…
Salve,
sono una ballerina e insegnante di danza, e mi piacerebbe riuscire ad avere un associazione culturale non a fine di lucro a Roma.
Mi sapreste indicare se ci sono dei fondi per questo genere di attività?
Ciao Emiliana,
Fino allo scorso anno il Comune di Roma finanziava attività di questo tipo. Adesso sembra che i soldi siano finiti e quindi…non saprei dirti!
Prova a rivolgerti al Comune stesso oppure ad aziende speciali del Comune come Zètema.
Buongiorno,
leggevo sopra un quesito riguardo i fondi destinati alla realizzazione di corto e lunghimetraggi e più nello specifico i fondi europei del programma media desk 2007.Forse sarà un mio errore di lettura ma sono scaduti da tempo?Io ho intenzione di girare un film-documentario sul vino e territorio della mia regione, ma non ho idea di dove reperire i fondi.Dove dovrei informarmi per i fondi europei?
Molte grazie
Ciao Fabio,
purtroppo, come abbiamo già avuto modo di rispondere a qualche navigatore prima di te, questi bandi sembrano fatti apposta per disincentivare gli investimenti da parte di chi, come te, ha delle idee.
L’articolo si riferisce ad informazioni di luglio 2010, quindi a più di un anno fa, e non sappiamo se al momento i fondi sono ancora disponibili.
Bisognerebbe fare un salto al Ministero competente, oppure fare un paio di telefonate per avere informazioni più “fresche”.
FIno a qualche mese dopo la pubblicazione di questo articolo i fondi c’erano e abbiamo curato anche un paio di progetti interessanti, andati a buon fine. In mezzo a 3000 complicazioni, ma ce l’abbiamo fatta.
Ora, però, non abbiamo idea di cosa sta accadendo…
Salve,
siamo un gruppo di giovani attori teatrali che hanno aperto una cooperativa. Il nostro intento è di produrre spettacoli che calchino le scene dei teatri nazionali e non.
C’è la possibilità di ottenere contributi per la produzione di spettacoli?
Grazie
Buongiorno, scrivo a nome di una rete di comuni (9)della Provincia di Padova che si sono riuniti in convenzione come Bacino Turistico della Saccisica. Da tre anni abbiamo come BTS avviato con successo un festival teatrale che coinvolge la realtà del teatro Veneto e vede anche il coinvolgimento di compagnie europee. Il Festiva “Scene di paglia” (questo è il nome), vdede coinvolti 9 comuni per circa una decina di giorni e 15 spettacoli. L’utenza e il consenso in questi anni sono diventati notevoli. Quello che volevo sapere è: possiamo accedere a qualche forma di finanziamento europeo?
Grazie della cortese rispost.
Paola
salve
vorrei sapere se sistono canali per il finanziamento di ricerche sulla città e sul paesaggio sottoforma di pubblicazioni o mostre.
grazie
salve
mi interessa trovare finanziamenti per ricerche sulla città e sul paesaggio sottoforma di pubblicazioni e/o mostre, in italia e itineranti.
grazie
Salve sono italiana ma vivo in svizzera volevo sapere se anche x la svizzera esistono qst finanziamenti!!
Aspetto vostra risposta
cordiali saluti
Giovanna
Ciao Giovanna,
non abbiamo idea se anche in Svizzera esistono fondi di questo tipo, ma in linea di massima la risposta potrebbe essere “SI”.
Non sappiamo nemmeno cosa consigliarti sul chi rivolgerti, poichè, al momento, la nostra attività si svolge in Italia e non in Svizzera e non sappiamo quali sono gli uffici preposti in questo Paese.
Buon giorno, mi chiamo Paolo Viterbini faccio parte di un gruppo di soci fondatori di un’associazione per la rivalorizzazione di un’area archeologica e naturalistica di circa 30 ettari ad Ariccia (RM) denominata Collepardo.
Il colle che collega i comuni di Ariccia, Genzano e Lanuvio è ubicato nel comune di Ariccia ed è stato acquisito dallo stesso tramite asta pubblica lo scorso 2010 con l’ausilio della provincia di Roma. L’area che necessita di un grande lavoro di recupero sia sotto il profilo archeologico che naturalistico, potrebbe una volta attivata essere il punto di riferimento per iniziative culturali di ogni tipo per tutta la comunità e per il turismo particolarmente attivo nelle nostre zone. Già la scorsa estate, con i pochi mezzi messi a disposizione dal comune di Ariccia, un gruppo di giovani ha organizzato un evento “Collepardo stock” che ha avuto un successo inaspettato e gradito da tutta la comunità, coinvolgendo varie associazioni culturali, le scuole e coloro che hanno voluto partecipare. L’iniziativa è stata mirata al riuso, riutilzzo ed ecodesign dei materiali di scarto, supportata anche da un minifestival della musica e di teatro, e di notte dall’osservazione astronomica del cielo, molto partecipata dalle scolaresche.
Chiedo se è possibile accedere ai fondi europei per attivare un programma di vero recupero, non fine a se stesso ma rivolto all’intento di creare lavoro per le aziende che saranno coinvolte e posti di lavoro continuativo per i giovani e le famiglie del territorio.
Geazie Paolo
Ciao Paolo,
come abbiamo scritto qualche commento fa a qualche navigatore, al momento non sappiamo se i fondi europei ancora operano su questi progetti poichè questo articolo lo abbiamo scritto più di un anno fa quando i fondi in questione funzionavano ed erano anche abbastanza capienti, sebbene un pò farraginosi dal punto di vista amministrativo-burocratico.
Prova a sentire in provincia (di Roma) oppure in Regione Lazio per avere notizie più “fresche”.
Buongiorno, sono Magda, sono socia fondatrice di un Associazione di promozione sociale da circa quattro anni-Aion Teater. Noi ci occupiamo di teatro, musica e danza. Il nostro gruppo è formato da due ragazzi italiani e due albanesi; cerchiamo di promuovere la nostra attività artistica attraverso eventi dal vivo (spettacoli, concerti) e laboratoiri per tutte le età. Il nostro progetto si è sviluppatto a partire da un linguaggio unico che non solo fondesse tutte le possibilità artistiche di espressione ma anche per quanto riguarda la lingua parlata si è cercato un ritorno alla onomatopeica, al suono, verso l’origine del linguaggio. Nei nostri lavori infatti dal punto di vistaletterario è sempre presente la poesia, alternando tra versi di poeti italiani ed albanesi,il cooprdinatore del progetto è anche autore di numerose opere(Marsel Lesko).
Mi chiedo se questa nostra direzione e le caratteristiche che ci contraddistinguono possono essere dei punti forti per permetterci di accedere ai fondi europei e qual’è la procedura da seguire nel nostro caso.
Noi avremmo già dei progetti da poter sviluppare per presentarli.
Attendo gentile risposta, grazie,
Magda
Ciao Magda,
rispondo a te quello che ho risposto poco sopra anche a Paolo e a qualche altro navigatore: al momento non sappiamo se i fondi europei ancora operano perchè questo articolo risale a più di un anno fa.
Sappiamo che alcune cose sono cambiate ma non sappiamo se ci sono ancora i plafond necessari per finanziare iniziative del genere.
Noi abbiamo seguito alcuni progetti, ma ci sono state delle difficoltà burocratiche che ci hanno costretti a lasciar perdere per l’eccessivo dispendio di tempo (da parte nostra) e denaro (da parte dei nostri clienti).
Salve,
noi abbiamo un’associazione culturale no-profit per la promozione della letteratura e del cinema Fantasy, realizziamo eventi che permettono l’incontro tra gli appassionati ed il cast dei film e telefilm e gli scrittori, prevalentemente americani e scrittori del settore. Gli artisti sono sia americani, che inglesi, danesi e tedeschi,ma possiamo contattare artisti anche da altri paesi; le partecipanti all’evento invece vengono da tutta Europa, al momento stiamo organizzando eventi solo qui in Italia, nel 2010 a Roma, nel 2011 a Napoli, e fine 2012 a Bologna. Fin’ora abbiamo finanziato tutto sempre con quote contributive dei soci e nostre risorse personali, trattandosi di eventi (stile Festival del cinema di Roma, senza Red Carpet ma con incontri e colloqui con gli artisti e workshop vari) che hanno comunque una rilevanza turistica oltre che culturale potremmo essere ritenuti validi per un progetto di richiesta finanziamento? A Quale settore potremmo rivolgerci eventualmente? Di solito le spese vanno dai 100 ai 200mila € a seconda degli artisti che chiamiamo e dalla loro provenienza. Grazie
Ciao, sono il presidente di una neonata associazione culturale (s.f. di lucro) che promuove la cultura teatrale in genere (specie musical) nonché la collaborazione con vari enti locali di volontariato. Con la mia associazione intendiamo promuovere la cultura del mio paese (un piccolo paesino siciliano Mussomeli), tramite la realizzazione di vari eventi, anche di carattere umanitario, nonché il coinvolgimento di tanti giovani e meno giovani, al fine di occupare quel tempo libero, che altrimenti potrebbe essere disperso con ben altre realtà giovanili, dannose per il loro futuro. Ogni anno organizziamo alcuni eventi, che vedono la partecipazione di molte persone, dispendiosi per la mia associazione dal punto di vista economico. Fatta questa premessa, volevo chiederti come posso fare per richiedere i contributi che la Comunità Europea ha messo a disposizione della mia regione Sicilia, tra i quali rientrano anche quelli per la cultura e lo spettacolo, che tra l’altro entro il 2013 dovranno essere destinati oppure restituiti? Grazie per la tua collaborazione e ti prego di darmi degli utili consigli.
Ciao Donato,
Regione Sicilia finanzia vari tipi di attività poichè obiettivo 1 dei programmi di sviluppo della UE. Come scritto in alcuni commenti precedenti il tuo, al momento non abbiamo info fresche sullo stato di questi finanziamenti per la cultura poichè questo articolo si riferisce a Luglio 2010, ben più di un anno fa.
Puoi chiedere informazioni alla CCIAA della tua provincia di residenza oppure in Regione Sicilia.
La Mav S.r.l. pubblica in Italia da questo mese di Novembre una rivista mensile dal nome OUTRE-MER indirizzata alle comunità africane di lingua francese. La rivista è bilingue e tratta di immigrazione, politica, economia, cultura ed arte, sport e moda. Dal 2012 vorremmo publicare OUTRE-MER anche nella comunità europea. Vorrei gentilmente sapere se questo progetto, ormai realtà, possa rientrare nei programmi di finanziamento della comunità europea o di agenzie ad essa legate.
Ringraziandovi per la cortese attenzione
Antonio Quattrone
Buongiorno, ho intenzione di organizzare un festival relativo alla cultura giapponese. Non ho un’associazione, soltanto una partita iva e un marchio registrato dal momento che sono solito organizzare rassegne teatrali e cinematografiche. Vorrei domandare se è possibile ottenere dei finanziamenti a sostegno di tale progetto o di una parte specifica di questo (si tratterebbe di un festival che unisce esperienze di teatro, danza, cinema, vari workshop, lectio e dibattiti tenuti da esperti del settore). Grazie in anticipo per le informazioni!
Ciao Lux,
anche a te purtroppo dobbiamo dare la stessa risposta che abbiamo dato a molti navigatori prima di te che ci hanno fatta la stessa domanda: al momento non abbiamo informazioni “fresche” sui bandi per finanziare attività come quella che hai descritto poichè questo articolo è di luglio 2010.
Ciao Lux,
grazie per averci scritto.
Generalmente i finanziamenti per questo tipo di iniziative vengono concessi non alle persone fisiche ma alle persone giuridiche cioè associazioni, fondazioni, società.
Nel tuo post non ci dici in quale Comune intendi realizzare questa iniziativa. Comunque puoi rivolgerti all’ Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Dipartimento Cultura del tuo Comune.
Qui nel Comune di Roma ogni anno l’ Assessorato alle Politiche Culturali mette a disposizione delle organizzazioni culturali delle risorse finanziare per proposte di spettacolo dal vivo e/o cinematografiche per singoli eventi ovvero per rassegne e/o festival da realizzarsi nei vari municipi della città di Roma, in determinati periodi dell’anno.
Questi eventi vengono finanziati con fondi del Comune di Roma e, in quota parte, della Regione Lazio, stanziati ai sensi della Legge Regionale n° 32 del 10/07/1978 .
Buongiorno, ho intenzione di organizzare uno spettacolo che sia un connubio tra poesia, danza, musica, video. Il libro di poesie è in italiano con testo a fronte in francese. L’evento quindi coinvolgerà Italia e Francia.
Vorrei sapere se questo genere di spettacolo può usufruire di un finanziamento.
Ringrazio e saluto cordialmente
Mariangela Mutti
Ciao Mariangela, grazie per averci scritto.
Per partecipare a questo tipo di bandi europei è necessario che nel Progetto siano coinvolti almeno 6 organizzazioni appartenenti a 6 diversi Paesi Europei che hanno aderito al Programma Cultura. Da quello che ci scrivi ci sembra che il tuo spettacolo coinvolge solo la tua organizzazione.
Salve, vorrei chiederle un’informazione.
Faccio parte della pro loco del mio paese e volevamo organizzare un progetto che riuniva tre eventi culturali nazionali e territoriali. Il premio nazionale di poesia “Campagnola” arrivato alla sua 30° edizione, il progetto arte in villa con i bambini delle scuole elementari e medie e la “mastea d’oro” premio biennale di pittura, scultura e letteratura.
Vorrei sapere come possiamo fare per chiedere dei finanziamenti all’unione europea e alle eventuali istituzioni!
grazie,colgo l’occasione per porgerle distinti saluti.
aspetto una sua risposta.
Desidero sapere se i fondi europei per la cultura prevedono la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto per l’editoria, le piccole case editrici che producono narrativa di qualità ma non hanno la possibilità di farsi conoscere.
salve, vorrei sapere se vi sono finanziamenti x le associazioni no profit come le pro loco, per eventi culturali come il premio nazionale di poesia “Campagnola” e la “mastea d’oro” premio biennale di scultura, letteratura e pittura.
Vorrei sapere se ci sono finanziamenti europei o di altre istituzioni al quale noi possiamo far riferimento.
Aspetto con ansia una vostra gradita risposta, distinti saluti.
Ciao Lisa,
come abbiamo avuto modo di rispondere in altri POST, per accedere a questo tipo di Fondi Europei per la cultura occorre partecipare al Progetto con almeno altre 5 organizzazioni non profit appartenenti a 5 Paesi diversi che hanno aderito al Programma Cultura. Da quello che scrivi mi sembra che il Permio Nazionale di poesia “Campagnola” coinvolga solo e soltanto la pro loco del tuo paese. Pertanto manca il requisito principale per poter accedere al bando. Puoi provare a rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Dipartimento Cultura del tuo Comune e verificare se c’è qualche possibilità di accesso a finanziamenti comunali.
Carissima Paola, per paesi diversi dell’unione europea intendi altri paesi dell’italia, del veneto, della provincia o di altri stati quale la francia, la germania, ecc…
perchè queste manifestazioni vedono la collaborazione di altri paesi della prov. di padova.
Aspetto una tua cortese risposta. Grazie.
Ciao Lisa,
questo Fondo ha come obiettivo quello di creare sinergie tra i diversi Paesi membri dell’UE. Nel vostro caso l’Italia è rappresentata dai paesi della provincia di Padova dovete realizzare la manifestazione coinvolgendo altri Stati Europei.
Salve!
Io sono il presidente di un’associazione (non a scopo di lucro). Noi siamo una compagnia teatrale, che fa spettacoli in varie aree del territorio Lecchese e Valsassinese. Volevo chiedere se anche per questo tipo di Associazione, ovvero questa compagnia teatrale, esistono dei contributi che è possibile richiedere.
Grazie Mille!
Ciao Alessandro,
se la tua associazione è “un’associazione professionale” puoi partecipare al Programma Cultura 2007-2013 purchè il tuo progetto abbia come obiettivo quello di favorire legami culturali pluriennali e transnazionali all’interno di un gruppo minimo di 6 operatori culturali, provenienti almeno da 6 Paesi partecipanti al programma.
Salve, sono la responsabile delle attivita’ sportive in un’associazione sportiva/culturale purtroppo incentrata quasi esclusivamente sul calcio dilettantistico, senza scopo di lucro, in piu’ siamo presenti sul territorio lavorando nelle palestre del quartiere, ma anche all’interno delle scuole intervenendo con progetti ed attivita’ culturali, come ad esempio un progetto sull’anti dispersione scolastica nelle fascie d’eta’ piu’ delicate etc.
Io avrei in mente un progetto di espansione dell’impianto, in una struttura affianco alla nostra, in quanto gli spazi a nostra disposizione sono abbastanza ridotti, il filo conduttore dell’idea e’ fondere in un’unica struttura dove sia presente proprio fisicamente sia lo sport sia la cultura!!!!! Vicino a noi c’è questa struttura dove al suo interno c’è una piscina, ma chiusa nel 2001 per ristrutturazione e i lavori non sono mai partiti, e un sacco di aule di laboratorio, palestra aula magna, insomma questa struttura e’ stata costruita per essere un laboratorio artistico, culturale e musicale, ma non so come mai e’ stato utilizzato ad oggi come scuola elementare e medie, ma il prossimo anno le classi di quell’edificio dovrebbero essere trasferite in un’altra sede perché l’edificio ha comunque bisogno di una ristrutturazione generale. Io volevo sapere se e’ possibile avere dei fondi alla Comunità Europea e un po’ come funziona. Grazie mille in anticipo, mi sareste molto d’aiuto
Ciao Elisa,
grazie per averci scritto.
Per progetto di cui scrivi sopra non c’è possibilità di accedere a questo Programma Cultura 2007-2013 poiché non ci sono gli altri partner europei coinvolti nella realizzazione dell’iniziativa.
Per questo tuo progetto devi individuare finanziamenti a livello locale: per far questo rivolgerti all’Assessorato alle Politiche Produttive del Comune dove si trova la tua associazione.
Salve, sono il Curatore dell’Aquarium Mondo Marino, di Massa Marittima Loc.Valpiana, gestito dell’Ass.no profit “Posidonia”, in Toscana.
Abbiamo in progetto la realizzazione di un Museo-Centro Studi sugli Squali. Abbiamo la possibilità di coinvolgere altri centri europei, non so se 6, ma qualora i colleghi accettassero qual’è il secondo step da fare per la domanda finanziamenti e quanto può andare in termini di finanziamento per ogni singolo paese? Qual’è la percentuale di cofinanziamento?
Cordialmente
Ciao Primo,
grazie per averci scritto.
Una volta individuati i partner da coinvolgere nel Progetto occorre individuare il settore del Programma Cultura 2007-2013 in cui inserire il Vs progetto. Per ciascun settore del Programma Cultura 2007*2013 è prevista la durata e l’importo delle agevolazioni.
I settori sono:
SETTORE 1: sostegno a progetti culturali Questo settore si rivolge ai teatri, ai musei, alle associazioni professionali, ai centri di ricerca, alle università, agli istituti culturali e alle autorità pubbliche,con l’obiettivo di far crescere la cooperazione fra diversi settori e ampliare il loro campo d’azione culturale e artistico oltre i confini nazionali. In particolare questo settore prevede progetti che riguardano:
settore 1.1 progetti di cooperazione pluriennali con durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 5 anni; Per questo settore le sovvenzioni disponibili vanno da un minimo di 200 000 euro a un massimo di 500 000 euro per anno; il sostegno comunitario arriva a coprire fino al al 50% dei costi ammissibili totali.
settore 1.2 progetti di cooperazione che hanno una durata non superiore a 2 anni; Gli importi dei finanziamenti comunitari vanno da un minimo di 50 000 euro a un massimo di 200 000 euro; Il finanziamento comunitario può coprire solo fino al 50% dei costi ammissibili totali.
settore 1.3 progetti di traduzione letteraria la cui durata non può superare i 2 anni; si può finanziare da un minimo di 2 000 euro fino a a 60 000 euro; il sostegno comunitario copre fino al 50% dei costi ammissibili totali.
settore 1.4 progetti per il sostegno di festival culturali europei; l’importo massimo della sovvenzione è di 100 000 euro .
SETTORE 2 progetti che hanno l’obiettivo di sostenere, nell’ambito dei costi di funzionamento, le organizzazioni attive a livello europeo nel campo della cultura. Le organizzazioni che possono partecipare sono: ambasciatori, reti di rappresentanza e difesa, piattaforme di dialogo strutturato. Per questo tipo di settore le sovvenzioni vanno da minimo 100 000 euro a massimo 600 000 euro fino ad arrivare a coprire l’80% dei costi ammissibili totali.
SETTORE 3 : progetti per sostenere lavori d’analisi, di raccolta e di diffusione dell’informazione nel campo della cooperazione culturale
Una volta che hai individuato il settore in cui rientra la tua idea di progetto puoi metterti in contatto con l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura – Commissione Europea e presentare il progetto.
Grazie mille per la rapida ed esauriente risposta cercheremo di muoverci nella direzione indicata. Cordialmente
P.S purtroppo abbiamo già partecipato in Italia a diversi bandi ma vanno sempre ai soliti noti pur essendo pubblici e ministeriali ed indipendentemente dai risultati ottenuti a volte quasi offensivi
Buon Giorno, mi chiamo Milena.
Ho scritto un breve racconto e l’ho trasformato in un audiolibro inserendo brani musicali che commentano la storia.
il mio libro con l’audiolibro è stato apprezzato da un giovane editore che è intenzionato a pubblicarmelo se ottengo tutte lel licenze di sincronizzazione per l’utilizzo delle musiche nel progetto. Queste licenze sono indispensabili affinchè il progetto venga accettato dalla SIAE per poi pagare alla stessa società i diritti per il rilascio dei bollini da applicare alle singole copie da vendere.Ho comperato quasi tutte le licenze di sincronizzazione che mi servono, tranne le musiche che non sono di dominio pubblico. Purtroppo la multinazionale Univerlal che detiene il copyright di questi brani musicali da me scelti esige oneri altissimi per il rilascio delle licenze di sincronizzazione. L’alternativa è fare una incisione discografica con le musiche che mi servono e sostituirle con quelle vincolate dai diritti delle case discografiche. Il preventivo della spesa per questa registrazione è di 4000,00 euro. Vorrei sapere se si possono chiedere finanziamenti a fondo perduo per realizzare questa incisione discografica, unica possibilità per poter far pubblicare il mio audiolibro su cui ho già investito molto denaro ( registrazione vocale, copertina , alcune licenze di sincronizzazione e montaggio). Grazie.
Ciao Milena,
come abbiamo scritto a qualche navigatore poco sopra, al momento non sappiamo se i fondi per la cultura sono ancora attivi e se ci sono altri fondi poichè questo articolo è di luglio 2010.
Ma una cosa te la posso dire: ti garantisco che 4.000 euro è meglio se li metti di tasca tua, poichè le lungaggini burocratice e/o relativi costi per ottenere i finanziamenti per la cultura, nonchè lo stress che costa stare dietro a questi progetti, costanto molto molto di più dei 4.000 euro di cui hai scritto…
Se, poi, non si tratta di “soli” 4.000 euro, ma sei intorno almeno ai 50-60.000, allora la strada puoi tentarla.
Mi spiace la risposta secca e poco incoraggiante, ma purtroppo questo è quanto per davvero.
Salve,
collaboro da poco con un associazione culturale che organizza spettacoli teatrali. Tale associazione è regolarmente attiva da poco più di anno, ed ancora non ha potuto beneficiare di finanziamenti ne dal comune, ne da regione o europa, proprio a causa del fatto che non aveva raggiunto una anno di attività. Per accedere ai fondi europei o regionali esistono dei requisiti riguardanti gli anni di attività?? Irene
Ciao Irene,
di solito non è necessario avere anni di attività alle spalle per accedere ai vari fondi: infatti, molto spesso, vengono finanziate anche iniziative in start-up.
Ma questo dipende dal tipo di bando. Questo dell’articolo era un bando che finanziava anche idee in start-up ma, come abbiamo scritto più sopra in varie risposte, al momento non sappiamo se sono state cambiate le linee-guida principali poichè l’articolo risale a luglio 2010.
Abbiamo seguito alcune iniziative ma poi, visto l’eccesso di burocratizzazione dei processi e dei finanziamenti medesimi, lo abbiamo dovuto “abbandonare” proprio a causa dell’eccessiva burocraticità e dei “paletti” che il bando stesso impone(va) ai richiedenti.
A livello regionale, esistono iniziative simili: puoi rivolgerti alla Regione di residenza e chiedere. Anche in questo caso, purtroppo, le pastoie burocratiche esistono ma forse sono un pò meno vincolanti…
Salve, sono un’amministratore pubblico di un comune toscano in provincia di firenze.
Si tratta di recuperare un vecchio cinema-teatro del dopo guerra per fare qualche lavoro di ristrutturazione al fine di proporre attività culturali anche in questo comune nel quale spazi del genere mancano da decenni.
Sapete indicarmi una strada?
Grazie in anticipo?
Giuseppe.
Ciao Giuseppe,
come abbiamo risposto in commenti precedenti (quello di Irene qui sopra, per ultimo…) non conosciamo l’attuale operatività del bando dell’articolo. Una strada da seguire potrebbe essere chiedere informazioni presso gli sportelli della tua Regione di residenza. In alternativa, puoi rtivolgerti anche al Comune o alla Provincia poichè, di solito, alcune iniziative culturali vengono finanziate proprio da Comune e/o Provincia.
buongiorno,
vorremmo realizzare un festival sulla cultura pugliese nella città di Londra. Ci piacerebbe esportare balli, canti, cibi, bevande, usanze e costumi, motivati dalla grande comunità pugliese che risiede nella City, e consapevoli di quanto il popolo inglese sia aperto ed interessato a questo tipo di cultura e svago. il progetto si articola ovviamente in modo più ampio, ma lei ritiene che si possano richiedere dei fondi europei per la realizzazione di questo progetto?
potrebbe rientrare nella categoria di “cooperazione culturale?”
grazie
Buon giorno Alessio,
sicuramente il progetto che proponi rientra nell’ambito delle iniziative culturali oggetti di bandi pubblici emanati direttamente da Bruxelles. Inoltre, vuoi investire in un Paese abbastanza “attento” a iniziative culturali come quella che hai specificato.
L’unica cosa, sono i commenti precedenti al tuo (che puoi leggere qui sopra): purtroppo questo articolo si riferisce a luglio 2010 e da un certo punto in poi noi abbiamo “dovuto” abbandonare questi tipi di progetti per l’eccessiva burocratizzazione di alcuni aspetti, che si trasformavano in eccessivi costi per i nostri clienti. E quindi, al momento non sappiamo se questo bando è ancorta operativo, se ci sono fondi oppure se sono cambiate le “regole” generali di aggiudicazione.
salve sto realizzando un premio dedicato a un artista locale scomparsa giovanissima vorrei capire se potrei accedere in qualche modo ai fondi europei per farlo diventare nazionale il premio
il premio e’ riservato a cantanti -gruppi msuicali-cantautori che vogliono promuovere la propria arte
il premio dovrebbe dare visibilita’ e promozione al vincitore .come aderire ai fondi europei in questo caso
grazie
se possibile potrei avere risposta su eleproduzioni@virgilio.it
Buongiorno, sto realizzando un progetto fotografico.video.audio su Roma, non posso specificare di più, essendo una idea molto particolare rivolta a turisti ed abitanti di roma…per realizzarlo volevo chiedere un sovvenzionamento come posso procedere con la domanda? grazie
Ciao Giancarlo,
per il tuo progetto potresti attingere al Fondo Creatività rivolto alle PMI in start up della Provincia di Roma.
Si tratta di un Bando che scade il 29/02/2012 ed è rivolto a chi opera nel settore “della creatività” . Rientra tra i settori economici ammessi anche il settore della fotografia e dell’audiovisivo.
E’ possibile avere fino al 70% del valore dell’investimento per un massimo di 25.000 euro.
Per accedere al Fondo devi presentare il business plan della tua idea.
Per saperne di più puoi leggere questo articolo: http://www.businessplanvincente.com/2012/01/fondo-creativita-provincia-di-roma.html oppure puoi contattarci allo 06.688.91.958.
grazie per la risposta vi chiamero’ per capire se è un buon piano e finanziabile
Salve a tutti,
prima di tutto vorrei ringraziarvi per l’utile lavoro che svolgete. aiutate non poco a districarsi nel mondo burocratico nazionale ed internazionale!
Avrei una richiesta. Io abito a Firenze e con degli amici stiamo pensando di mettere su un mensile cartaceo GRATUITO, (bilingue) di arte e cultura per la nostra città; realtà assai utile vista all’estero e totalmente assente a firenze.
sapete se ci sono fondi UE (o sovvenzioni simili) attinenti? ho visto il programma “Youth in Action” ma non credo faccia esattamente al caso mio.
grazie mille in ogni caso per l’interesse e l’attenzione.
Matilde
Ciao Matilde,
al momento non ci risulta ci siano finanziamenti specifici per il settore dell’editoria (trattandosi della realizzazione di un mensile cartaceo).
Questa tua idea, inserita in un contesto più ampio di promozione dell’attività turistica e commerciale, può essere finanziata nell’ambito del POR della Regione Toscana che fino al 15 marzo 2012 mette a disposizione oltre 17 milioni di euro per finanziare gli interventi pubblici nelle infrastrutture del turismo e del commercio del territorio toscano.
A questo bando possono accedere solo gli enti pubblici, singoli o riuniti in consorzi,; pertanto devi verificare se in sinergia con qualche ente pubblico puoi inserire la tua idea in un contesto più ampio di promozione dell’attività turistica e commerciale del territorio toscano.
Buongiorno
Il comune della mia città vorrebbe acquisire un ex complesso Monastico risalente al 1511 proprietà del Demanio ai sensi dell D.Lsg 28 maggio 2010 n.85 “attribuzione a Comuni,Provincie,Città Metropolutane e Regioni di un proprio patrimonio.”
Il complesso è già sede della Biblioteca Civica e il comune vorrebbe acquisirlo definitivamente per rinnovare tale biblioteca e arricchirla di nuovi spazi funzionali.Ci sono fondi UE o sovvenzioni simili a cui lo stesso comune può attingere per riparare,riqualificare e rendere fruibile tale luogo?
Grazie
Ciao Alessia,
grazie per averci scritto. Nel tuo commento non ci dici il Comune e/o la Regione in cui si trova il complesso monastico. Pertanto non possi8amo essere molto precisi nella risposta. Comunque considera che per questo tipo di progetti si potrebbe far riferimento ai POR Regionali che stanziano diverse risorse finanziarie a livello locale.
Grazie mille per l’attenzione.Il complesso si trova nel comune di Cosenza.
Mi potrebbe dare maggiori informazioni circa i POR regionali.
IL POR FESR Calabria ha come obiettivo quello di accrescere e di migliorare la competitività dei sistemi produttivi regionali attraverso dei “pacchetti” che sono:
1) Pacchetti Integrarti di Agevolazioni per sostenere la competitività delle imprese esistenti
2) Pacchetti Integrati di Agevolazione per l’avvio o l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali nei settori innovativi e/o in rapida crescita
3) Promozione dell’imprenditorialità giovanile
Le domande possono essere presentate secondo le modalità e termini stabiliti dai relativi provvedimenti attuativi della Regione Calabria. Per avere maggiori informazioni puoi contattare direttamente gli uffici della Regione Calabria in Via Molé (Catanzaro)Telefono:0961 853405.
Grazie mille.
Salve,
molto interessante la discussione sull’opportunità di accedere a fondi Europei per la realizzazione di eventi dove il “confronto” fra le varie culture dei paesi membri è protagonista.
Risulta particolarmente interessante per il semplice motivo che sono il responsabile di un’associazione culturale con la quale organizzo, ormai da 7 anni, un festival internazionale per giovani talenti dove, appunto, i principali protagonisti sono giovani di tutta Europa che si ritrovano ogni anno a Napoli. In questi sette anni abbiamo coinvolto circa 30 nazioni (maggior parte stati membri)attraverso l’organizzazione di whorkshop, masterclass ed infine il festival canoro, il tutto basata sull’aggregazione e sullo sviluppo culturale.
Senza presunzione sembra che il progetto risponda perfettamente a tutti i requisiti richiesti dal bando al quale abbiamo già partecipato negli scorsi 2 anni,(prima non è stato possibile per mancanza di anzianità del progetto ma sempre con risposte negative… “il progetto non rispecchia i requisiti richiesti”…
Grazie in anticipo per la risposta.
Ciao Salvatore,
grazie per averci scritto. La presentazione di progetti per la partecipazione a bandi europei è molto complessa e il rispetto dei requisiti “d’ingresso” è fondamentale per far sì che il progetto possa essere valutato nella “sua sostanza”.
Considera che la prima “scrematura” che viene fatta è sulla forma; già in questa prima fase molti progetti vengono esclusi senza neanche essere letti per il loro contenuto.
Ti suggeriamo nella prossima presentazione di seguire scrupolosamente il rispetto dei requisiti richiesti. In bocca al lupo!