I COSTI PER GESTIRE UNA SOCIETA’

Scritto da il 22 lug 2010 | 22 commenti

Quali e quanti sono i costi per gestire una società? Questa è una domanda che molti navigatori ci hanno posto partecipando al nostro sondaggio on line. A questa domanda non c’è una risposta unica che può essere adattata a qualsiasi tipo di attività, ma sarebbe necessario scrivere un articolo per ogni categoria di business. Questo accade  perchè i costi per avviare e gestire un’attività variano in base ad una serie di fattori. Infatti, una cosa è avviare una società che si occupa dell’erogazione di servizi, un altro conto è avviare una società di produzione che prevede degli investimenti più cospiscui. E anche nell’ambito delle società che offrono  servizi, i costi non sono gli stessi perchè per affrontare l’avviamento di un’attività di parrucchiere o di un centro estetico i costi da sostenere sono  inferiori rispetto all’avviare e a gestire, per esempio, un albergo o un’attività di trasformazione industriale di qualche materia prima per ottenere un prodotto finito.

Cercheremo tuttavia in questo articolo di dare delle linee guida da seguire  per fare una stima dei costi necessari per avviare un’attività.

Le prime spese  che un ‘imprenditore deve sostenere sono quelle relative alla costituzione della sua attività: a seconda infatti che scelga la forma giuridica di Società in nome collettivo (Snc)  piuttosto che quella della di Società a responsabilità limitata( Srl) anche i costi per la costituzione variano. Infatti devi ipotizzare costi diversi: nel caso decidi  di aprire una Società in nome collettivo  le spese di costitutuzione si aggirano  tra i 3.000-3.500 euro; mentre, se opti per l’apertura di  una Srl le spese di costituzione sono un pò più alte perchè stiamo intorno ai 4.000-6.000 euro. L’apertura di una Società per azioni (Spa) ha costi di costituzione ancora più elevati:tra i 12.000 – 18.000 euro. Questi parametri, in liena di massima, sono però variabili in funzione della zona geografica in cui occorre aprire l’attività.

Anche i costi di tenuta della contabilità sono maggiori, oltre al fatto che ci sono un pò di “complicazioni” aggiuntive per le società di capitali piuttosto che per le società di persone o le ditte individuali: ciò è dovuto al fatto che le società di capitali hanno l’obbligo di effettuare molti più adempimenti amministrativi  che impegnano di più i commercialisti.

Dopo aver considerato questa prima tipologia di spese per la costituzione, passiamo ad analizzare i  costi di acquisto per gli investimenti. Innanzitutto devi aver chiara una cosa: i costi che sostieni per acquistare i cosiddetti beni pluriennali sono ben diversi dai costi di gestione cioè dai costi che devi sostenere tutti i giorni o tutti i mesi per  assicurare lo svolgimento dell’attività. Per capire meglio questa distinzione facciamo un’esempio: ipotizziamo di voler avviare e aprire un negozio di parrucchiere (quindi ci stiamo occupando di un servizio).

Nella fase iniziale  devi fare una stima dei costi dei beni pluriennali che sostieni per allestire il locale e per acquistare tutti gli “strumenti” per svolgere l’attività. Nel caso dell’attività  di un parrucchiere, i beni da acquistare sono:

  • Locale (nel caso decidi di acquistare l’immobile dove svolgere l’attività)
  • Lavatesta
  • Poltrone
  • Sedie  per lavaggio
  • Carrelli porta attezzi  per parrucchieri
  • Carrelli per tinture
  • Carrelli per estetica
  • Tavoli per manicure
  • Tavoli per pedicure
  • Espositori per saloni
  • Vetrine
  • Specchi
  • Asciugacapelli professionali
  • Caschi asciugacapelli professionali
  • Sterilizzatori uv per parrucchieri
  • Impianto di condizionamento
  • Impianto di illuminazione
  • PC
  • Software
  • ……………………….
  • ……………………….

Ognuno di questi beni si caratterizza per il fatto che viene acquistato e “rimane” in azienda per più di un anno:si tratta delle cosiddette immobilizzazioni di cui abbiamo già trattato in un altro articolo del BLOG.

Dopo aver individuato i beni pluriennali  fai la stima  dei loro costi in questo modo:

Spese di gestione

Ma non finisce qui. Perché a questi costi iniziali di investimento devi aggiungere tutti gli altri costi di gestione. Nel caso di un parrucchiere i costi cosiddetti di esercizio da prendere in considerazione possono essere ad esempio:Per ogni tipo di beni che intendi acquistare devi individuare il costo unitario e le quantità del bene che intendi acquistare. La somma dei costi di acquisto determina il valore degli investimenti.

  • le spese per acquisto di shampoo e prodotti vari
  • le spese per l’acquisto di spazzole, pennelli e altro
  • le spese per le utenze: luce, gas, telefono
  • le spese per il personale
  • le spese amministrative
  • le spese di pubblicità
  • …………………………….
  • …………………………..

Queste spese sono sostenute in modo ricorrente (cioè tutti i giorni o tutti i mesi) e puoi  sintetizzarle in questo modo:

 

Alla luce di quanto abbiamo finora detto, ti rendi conto da te che è impossibile dare un’unica risposta alla domanda: “Quanti costi servono per gestire una società?”: dal momento che dipende da una serie di variabili che, come abbiamo visto, dipendono dalla scelta della forma giuridica, dal tipo di attività che si svolge, dal settore di riferimento nonchè l’ammontare e la tipologia degli investimenti. Oltre, naturalmente, ai costi del notaio…

 

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22 Risposte a“I COSTI PER GESTIRE UNA SOCIETA’”

  1. GIORGIO says:

    Salve, vorrei aprire una ditta edile con un mio amico, e vorrei capire che tipo di forma giurida mi converrebbe, e le spese sia iniziali che di gestione.
    Tengo a precisare che la ditta si occuperebbe, almeno all’inizio, di lavori di ristrutturazione ed eventualmente piccoli appalti pubblici; con massimo 3/4 operai assunti.
    Aspetto una vostra gentile risposta.

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Giorgio,

      per sapere che tipo di forma giuridica puoi utilizzare per la tua idea di business, naviga questa pagina e segui i link che trovi in fondo:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

      Non so che consiglio darti perchè la decisione della forma giuridica da adottare dipende da una serie di variabili. Ovviamente, una serie di costi variano a seconda che si tratti di una società di persone o una di capitali. E, nell’ambito di queste due tipologie, dipende da che tipo di società scegli. In tal senso, mi riferisco a costi di:

      1) notaio, per la costituzione;
      2) commercialista, per la gestione;
      3) tasse di vario genere;
      4) varie ed eventuali.

      Molto dipende dalla disponibilità finanziaria iniziale: c’è chi inizia un business con milioni di euro a disposizione, e chi inizia con pochissime risorse finanziarie.

      Per capire bene il da farsi, soprattutto in termini di valutazione della fattibilità economico-finanziaria, ti suggerisco di scrivere un business plan e fare un’analisi preventiva del business. Solo in questo modo puoi sapere prima cosa potrebbe accadere dopo, con un buon margine di approssimazione.

      Se non sai come fare il business plan, puoi andare nella pagina dei prodotti e verificare se ti può tornare utile il nostro prodotto “COME FARE IL BUSINESS PLAN”, che contiene un software professionale per la redazione del piano di business.

      A presto.

  2. Tiziana says:

    Salve, vorrei aprire una bottega che vende thè tisane e tutto quello gira intorno al thè e magari anche un angolo dove berlo con 2 biscotti vorrei incominciare a farmi un’idea generale dei costi quindi che tipo di forma giurida mi converrebbe, e le spese sia iniziali che di gestione.
    grazie

    • Paola De Marinis says:

      Ciao Tiziana,
      grazie per averci scritto.
      Per avere un’idea chiara dei costi che devi affrontare per avviare la tua idea ti suggeriamo di fare un business plan in cui oltre ad avere un’idea precisa dei costi puoi avere chiaro anche il mercato a cui intendi rivolgerti.
      Infatti è importantissimo che tu per prima cosa sia in grado di conoscere esattamente i tuoi potenziali clienti in termini di gusti, abitudini di consumo, potere d’acquisto, etc.
      Questa informazione ti sarà utilissima per capire che tipo di servizio offrire loro e come offriglierlo.
      Ti faccio un esempio: fino a qualche tempo fa qui su Roma c’era una teieria russa, molto carina, molto accogliente……..ma ahimè è stata costretta a chiudere. E sai perchè? Perchè il clima di una città come Roma “remava contro” cioè non c’erano abbastanza clienti disposti a “rinchiudersi” in un luogo al chiuso per degustare un tè durante tutto l’anno.
      Infatti questa teieria lavorava molto nei mesi tra novembre – febbraio; perchè nei mesi in cui il clima romano è rigido e freddo un buon tè caldo in un ambiente al coperto è di sicuro ciò che un cliente può desiderare. Questo non è lo stesso desiderio che un cliente può avere durante i mesi primaverili o estivi in cui va alla ricerca del “refrigerio” e quindi piuttosto di un gelato!
      Il fatto che l’attività di questa teieria fosse “concentrata” solo in alcuni mesi dell’anno non ha consentito ai proprietari di coprire tutti i costi. Motivo che li ha portati a “ritirarsi dal mercato”.
      Queste considerazioni le ho fatte giusto per farti capire perchè quando si avvia un’attività è importante studiare ed analizzare il mercato di riferimento.
      Se i proprietari della teieria avessero fatto delle analisi di mercato prima di aprire il negozio e avessero intervistato un campione di persone chiedendogli “verrresti a degustare un tè caldo nel mese di giugno”……molto probabilmente si sarebbero resi conto che l’idea di business non era così redditizia……e magari avrebbero potuto pensare subito a cosa offrire alla clientela nei restanti mesi caldi dell’anno….
      In merito poi alla questione dei costi che devi affrontare fai una distinzione tra:
      1) costi per gli investimenti: costi per acquistare sedie, tavoli, mobili e arredi vari; costi per acquistare le “stoviglie”, le tovaglie, etc
      2) costi di gestione: costi per l’affitto, costi per le utenze, costi per il personale, costi amministrativi, etc
      Dopo aver fatto questa analisi dei costi procedi a fare la previsione delle vendite: cioè devi ipotizzare quanti tè e tisane pensi di offrire durante l’anno ai tuoi potenziali clienti e a che prezzo.
      Determinando in questo modo i ricavi puoi confrontarli con i costi e verificare se la tua idea è redditiva o meno.
      Se hai bisogno di altri chiarimenti scrivici e ti rispondiamo.
      Ciao

  3. io sono gia una ditta autonoma e sono parrucchiera e mi dico se io posso fare una societa per avere meno spese adesso lavoro da sola come potrei cambiare

  4. federica says:

    ciao di dove sei? io sono già parrucchiera e vorrei mettermi in proprio. fammi sapere in quale zona lavori magari possiamo fare un business. ciao grazie

  5. Giancarlo Barbarisi says:

    Ciao Federica,

    siamo a Roma. Trovo i nostri indirizzi e recapiti nella pagina “CONTATTI” in alto, nella barra di navigazione.

    A presto.

  6. salve, ho un idea in mente che vorrei metterla in atto: vorrei acquistare un terreno per creare all’interno un percorso dove poter ammirare le mie sculture di siepi che rappresentano vari animali ma anche personaggi dei fumetti.
    con rispettivo pagamento del biglietto di ingresso.vorrei sapere la tipologia di terreno che servirebbe(boschivo? agricolo?)grazie

  7. vorrei aprire un baby parking ma non so se mi conviene cresre una snc con una socia o una ditta individuale e assumere poi una dipendente.

    • Giancarlo says:

      Ciao Loredana,

      la snc ha dei costi di gestione abbastanza ridotti (commercialista, deposito bilanci etc..) ma non ti tutela dal punto di vista patrimoniale.

      Aprire una ditta individuale (con P. IVA) per alcuni aspetti costa ancora di meno, ma se poi devi assumere una dipendente forse è meglio la forma societaria.

  8. carlo says:

    Salve,vorrei aprire con un socio un contact center con 10-15 collaboratori con un fatturato tra i 200 e 300K€. Che tipo di società ci conviene aprire?

    Grazie

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Carlo,

      non ho idea di che tipo di società vi conviene aprire. Nel senso che la scelta dipende da una serie di variabili tra cui:

      1) il grado di fiducia tra i soci;
      2) il tipo di tutela giuridica che vuoi dare all’attività e (soprattutto) al tuo patrimonio personale;
      3) il tipo di agevolazioni (fiscali e non) che vuoi dare alla società stessa;
      4) il livello di costi che vuoi sopportare per “mantenere” aperta la società;
      5) l’eventuale partecipazione a bandi di finanziamento pubblici & CO;
      6) la presentazione sul mercato della società
      7) varie ed altre eventuali.

      Ti ho scritto questo poichè la scelta ricade nell’ambito delle società di persone o di quelle di capitali, le quali hanno dei regimi giuridici (sia in termini di tutela del patrimonio personale che aziendale) completamente diversi.

      Allo stesso modo, ti ho scritto che anche la partecipazione ad eventuali bandi di finanziamento in qualche caso è preclusa a società di persone e non a società di capitali.
      In alcuni casi, la pertecipazione a questi bandi è legata addirittura al volume di fatturato.

      Per quanto riguarda la fiducia tra soci, presupposto che la si dà come scontata (anche se le sorprese non finiscono mai, purtroppo…), può essere più o meno tutelata in base al regime giuridco che si sceglie.

      Insomma: credo che dovreste analizzare la vostra situazione personale, dovreste considerare i vostri obiettivi (che non possono essere solo quello di 2 o 300 K di fatturato…), contattare un commercialista, un avvocato, scrivere un business plan e infine andare dal notaio.

      Per poi iniziare a lavorare come si deve…

      In bocca al lupo!

    • Cosimo says:

      Salve ho 21 anni e vorrei aprire uno spazio formato da 2 sale cinema 3d, bowling, e altri tipi di giochi, che occuperanno uno spazio tale per questi intrattenimenti. Il mio budget personale e di 30.000 euro; Vorrei sapere considerando che la struttura costerà più di un milione di euro presuppongo, posso aprirla con 30000 euro? Lo stato mi piu’ incentivare , perchè nn posso mica chiedere un prestito di 5 mln di euro.. non lo so’ come posso fare

      • Giancarlo Barbarisi says:

        Ciao Cosimo,

        purtroppo la risposta che devo darti è: NO!
        Quando si effettuano investimenti (soprattutto per imprese in start-up) devono essere rispettati una serie di “vincoli” di carattere puramente finanziario.

        Clicca su questo articolo, e capirai il perchè:

        http://www.businessplanvincente.com/2010/02/capitale-proprio-e-indebitamento-il-leverage.html

        Se hai bisogno di un milione di euro e tu ne hai solo 30.000 a disposizione, “salta” il rapporto tra mezzi propri e indebitamento, il che renderebbe il rischio di finanziamento troppo elevato, per qualsiasi finanziatore.

        Solitamente, un finanziatore inzia a “considerare” valida l’ipotesi di finanziamento nel momento in cui questo rapporto è: 35% (mezzi propri) e 65% (indebitamento). Ovviamente, un rapporto invertito (35% indebitamento e 65% mezzi propri) è decisamente preferito, poichè riduce il c.d. “RISCHIO FINANZIARIO” dell’azienda e, di conseguenza, del finanziatore.

        Nemmeno lo Stato ti può aiutare, in questa situazione, poichè anche lo Stato chiede il rispetto di alcuni vincoli di carattere finanziario.

        In più, devi considerare l’attuale momento di crisi economico-finanziaria del nostro Paese: pare che il Governo Monti abbia chiesto alle banche di “ricapitalizzarsi” per circa 15 miliardi di euro, entro giugno 2012. Ricapitalizzare il sitema bancario per 15 MLD di euro, significa togliere ulteriore liquidità a un sistema già stressato.

        Significa, in parole molto semplici: “chiudere i rubinetti” alle possibilità di credito delle imprese.

        Dei finanziamenti da parte dello Stato, ometto di parlare: i soldi sono finiti…

        Di fronte a una situazione del genere, non c’è business plan che tiene: o trovi almeno altri 300.000 euro, oppure devi aspettare (come tutti, noi compresi) tempi migliori. Che torneranno sicuramente, ma non si sa bene quando…

  9. Vittorio says:

    Sbaglio o tutti i calcoli in “SPESE PER COSTI DI GESTIONE” sono sbagliati? sia totale di tutto che il totale degli shampoo.

    Ciao e complimenti per l’articolo

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Vittorio,

      NO, non sbagli! Se hai letto con attenzione, non ti sarà di certo sfuggito che sono “sbagliati” anche i costi per gli investimenti: con 80.000 euro a Roma ci si compra si e no un box, in zona non centrale. Se lo vogliamo comprare in centro, ne servono almeno altri 30-40.000…

      Sappiamo che una bottiglia di shampoo non costa 15 euro (soprattutto all’ingrosso, anche se esistono degli shampoo che costano anche di più, sempre all’ingrosso..); così come non costa di certo 25 euro una spazzola!

      Ma sono costi (pluriennali e di gestione) messi a mò di esempio, per fare capire un concetto.

      La somma finale dei costi di gestione pari a 125.000 euro risente di quei puntini (………………..) che abbiamo inserito dopo le “spese telefoniche”, per non fare l’elenco completo di tutti i costi di gestione che potrebbero comprendere, a questo punto:
      - locazioni
      - salari & stipendi
      - acquisto materie prime
      - acquisto materie secondarie
      - acquisto materiali di consumo
      - leasing per macchinari
      - ammortamenti per beni di proprietà
      - pubblicità
      - abbonamenti a riviste di settore
      - spese legali
      - spese di commercialista
      - spese di energia
      - spese di amministrazione
      - consumi di carburanti
      - spese per consulenze di vario genere
      - varie ed eventuali…

      Messa così, potrebbe capitare che la somma di tutti questi costi vada ben oltre i 125.000 euro che abbiamo indicato.
      E magari qualcuno ci potrebbe dire che “125.000 euro sono un pò troppo pochi, non credete?”.

      Il sito è pieno di articoli con esempi numerici (e non) con cifre inventate e messe al solo scopo di fare luce su concetti che per tante persone sono poco chiari.

      Se per ognuno di questi articoli e di questi esempi, dovessimo avere le cifre esatte al centesimo di euro (variabili, per altro, nel tempo), non potremmo dare il nostro contributo per la diffusione di concetti che già nelle sedi appropriate (università & CO) vengono resi complicati da chi di dovere…

      Ti ringraziamo, comunque, per la tua segnalazione.

  10. Roberto says:

    Sto aprendo una società che fornisce servizi di mobile marketing, sviluppo software e di App. Qual’è la forma giuridica più adatta? è obbligatorio tenere una contabilità e redigere un bilancio, o come piccola impresa non siamo tenuti?

    Grazie

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Roberto,

      non saprei cosa consigliarti in merito alla forma giuridica più adatta poichè dipende dall’impostazione che vuoi dare al business.

      Considera che la sostanziale differenza da tenere presente è quella tra società di persone e di capitali; ognuna porta con se pregi e difetti, tutele e rischi diversi per i soci e per il patrimonio aziendale.

      Per capire un pò meglio come muoverti, puoi cliccare su questo link:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

  11. Valeria says:

    Buongiorno!
    Io vorrei aprire una cornetteria – yougurteria (no franchising), con i prodotti della mia Valle (zero trasporti).
    Siccome il mio paese è di 5000 abitanti,è in montagna è c’è turismo da dicembre ad aprile, e da giugno a settembre
    Vorrei sapere se potrebbe essere una idea valida, come calcolare le spese (mi vorrei mettere in società con mia madre, il locale lo avrei già, dovrei solo adibirlo a cornett-yogurt.. Consigli?

    • Giancarlo Barbarisi says:

      Ciao Valeria,

      non so se la tua idea può funzionare per un motivo molto semplice: non conosco il mercato del tuo paese. Ma questa è un’informazione preziosissima che puoi ottenere con una discreta semplicità: fai un questionario e chiedi a quanta più gente possibile del tuo paese se sarebbe disposta ad acquistare i tuoi prodotti.

      Ovviamente, prima devi sincerarti se nel tuo paese già ci sono attività come quella che vuoi aprire tu poichè, se ci fossero, sarebbero tuoi concorrenti.

      Una volta che hai ottenuto queste informazioni assolutamente fondamentali (ce ne sarebbero altre, da ottenere..), allora puoi iniziare a scrivere il tuo business plan facendo il calcolo delle spese (che sarebbero i costi) e dei ricavi che puoi conseguire.

      Se non sai come si fa il business plan, vai qui e verifica se ti può interessare:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ il prodotto che vendiamo per mettere chiunque in condizione di scrivere un business plan dettagliato e preciso, senza spendere migliaia di euro in consulenze.

      In bocca al lupo.

  12. paolo says:

    salve, siamo 3 potenziali soci e saremo interessati ad aprire una società di servizi assistenziali prevalentemente per persone anziane. Che tipo di società ci consiglia? Qunato pensa ci possa costare come costituzione ed anche successivamente e se si possono evitare le spese notarili.

    grazie dei suggerimenti

    • Paola De Marinis says:

      Ciao Paolo,
      la scelta della forma giuridica è una fase molto importante per degli aspiranti imprenditori.
      Occorre infatti tener conto :
      1) del tipo di attività economica che viene svolta e soprattutto la “ricaduta” che ha su terzi in termini di responsabilità solidale e illimitata dei soci;
      2) del rapporto che c’è tra i soci e soprattutto della fiducia, poichè la scelta ad esempio di una Snc comporta che i soci rispondono delle obbligazioni della società in modo solidale e illimitato anche con il proprio patrimonio personale; per questo è importante che tra i soci ci sia “una fidicia cieca”; altrimenti è meglio muoversi nell’ambito delle società di capitali, i cui costi per la costituzione e per la gestione sono notevolmente più alti
      3) del valore dell’investimento che dovete effettuare
      Nel vostro caso non è da scartare neanche l’ipotesi della costituzione di un ente che opera nel Terzo settore (vista la natura del servizio che intendete erogare). Questa scelta va valutata insieme al Vs commercialista.
      Le spese notarili purtroppo non c’è modo per evitarle: in questi giorni si parla di liberalizzazione anche per la professione dei notai; chissà che non si riuscirà ad avere parcelle professionali un pò più basse!

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