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I COSTI PER GESTIRE UNA SOCIETA’

Quali e quanti sono i costi per gestire una società? Questa è una domanda che molti navigatori ci hanno posto partecipando al nostro sondaggio on line. A questa domanda non c’è una risposta unica che può essere adattata a qualsiasi tipo di attività, ma sarebbe necessario scrivere un articolo per ogni categoria di business. Questo accade  perchè i costi per avviare e gestire un’attività variano in base ad una serie di fattori. Infatti, una cosa è avviare una società che si occupa dell’erogazione di servizi, un altro conto è avviare una società di produzione che prevede degli investimenti più cospiscui. E anche nell’ambito delle società che offrono  servizi, i costi non sono gli stessi perchè per affrontare l’avviamento di un’attività di parrucchiere o di un centro estetico i costi da sostenere sono  inferiori rispetto all’avviare e a gestire, per esempio, un albergo o un’attività di trasformazione industriale di qualche materia prima per ottenere un prodotto finito.

Cercheremo tuttavia in questo articolo di dare delle linee guida da seguire  per fare una stima dei costi necessari per avviare un’attività.

Le prime spese  che un ‘imprenditore deve sostenere sono quelle relative alla costituzione della sua attività: a seconda infatti che scelga la forma giuridica di Società in nome collettivo (Snc)  piuttosto che quella della di Società a responsabilità limitata( Srl) anche i costi per la costituzione variano. Infatti devi ipotizzare costi diversi: nel caso decidi  di aprire una Società in nome collettivo  le spese di costitutuzione si aggirano  tra i 3.000-3.500 euro; mentre, se opti per l’apertura di  una Srl le spese di costituzione sono un pò più alte perchè stiamo intorno ai 4.000-6.000 euro. L’apertura di una Società per azioni (Spa) ha costi di costituzione ancora più elevati:tra i 12.000 – 18.000 euro. Questi parametri, in liena di massima, sono però variabili in funzione della zona geografica in cui occorre aprire l’attività.

Anche i costi di tenuta della contabilità sono maggiori, oltre al fatto che ci sono un pò di “complicazioni” aggiuntive per le società di capitali piuttosto che per le società di persone o le ditte individuali: ciò è dovuto al fatto che le società di capitali hanno l’obbligo di effettuare molti più adempimenti amministrativi  che impegnano di più i commercialisti.

Dopo aver considerato questa prima tipologia di spese per la costituzione, passiamo ad analizzare i  costi di acquisto per gli investimenti. Innanzitutto devi aver chiara una cosa: i costi che sostieni per acquistare i cosiddetti beni pluriennali sono ben diversi dai costi di gestione cioè dai costi che devi sostenere tutti i giorni o tutti i mesi per  assicurare lo svolgimento dell’attività. Per capire meglio questa distinzione facciamo un’esempio: ipotizziamo di voler avviare e aprire un negozio di parrucchiere (quindi ci stiamo occupando di un servizio).

Nella fase iniziale  devi fare una stima dei costi dei beni pluriennali che sostieni per allestire il locale e per acquistare tutti gli “strumenti” per svolgere l’attività. Nel caso dell’attività  di un parrucchiere, i beni da acquistare sono:

  • Locale (nel caso decidi di acquistare l’immobile dove svolgere l’attività)
  • Lavatesta
  • Poltrone
  • Sedie  per lavaggio
  • Carrelli porta attezzi  per parrucchieri
  • Carrelli per tinture
  • Carrelli per estetica
  • Tavoli per manicure
  • Tavoli per pedicure
  • Espositori per saloni
  • Vetrine
  • Specchi
  • Asciugacapelli professionali
  • Caschi asciugacapelli professionali
  • Sterilizzatori uv per parrucchieri
  • Impianto di condizionamento
  • Impianto di illuminazione
  • PC
  • Software
  • ……………………….
  • ……………………….

Ognuno di questi beni si caratterizza per il fatto che viene acquistato e “rimane” in azienda per più di un anno:si tratta delle cosiddette immobilizzazioni di cui abbiamo già trattato in un altro articolo del BLOG.

Dopo aver individuato i beni pluriennali  fai la stima  dei loro costi in questo modo:

Spese di gestione

Ma non finisce qui. Perché a questi costi iniziali di investimento devi aggiungere tutti gli altri costi di gestione. Nel caso di un parrucchiere i costi cosiddetti di esercizio da prendere in considerazione possono essere ad esempio:Per ogni tipo di beni che intendi acquistare devi individuare il costo unitario e le quantità del bene che intendi acquistare. La somma dei costi di acquisto determina il valore degli investimenti.

  • le spese per acquisto di shampoo e prodotti vari
  • le spese per l’acquisto di spazzole, pennelli e altro
  • le spese per le utenze: luce, gas, telefono
  • le spese per il personale
  • le spese amministrative
  • le spese di pubblicità
  • …………………………….
  • …………………………..

Queste spese sono sostenute in modo ricorrente (cioè tutti i giorni o tutti i mesi) e puoi  sintetizzarle in questo modo:

 

Alla luce di quanto abbiamo finora detto, ti rendi conto da te che è impossibile dare un’unica risposta alla domanda: “Quanti costi servono per gestire una società?”: dal momento che dipende da una serie di variabili che, come abbiamo visto, dipendono dalla scelta della forma giuridica, dal tipo di attività che si svolge, dal settore di riferimento nonchè l’ammontare e la tipologia degli investimenti. Oltre, naturalmente, ai costi del notaio.

 

116 commenti a “I COSTI PER GESTIRE UNA SOCIETA’

  1. Salve, vorrei aprire una ditta edile con un mio amico, e vorrei capire che tipo di forma giurida mi converrebbe, e le spese sia iniziali che di gestione.
    Tengo a precisare che la ditta si occuperebbe, almeno all’inizio, di lavori di ristrutturazione ed eventualmente piccoli appalti pubblici; con massimo 3/4 operai assunti.
    Aspetto una vostra gentile risposta.

    1. Ciao Giorgio,

      per sapere che tipo di forma giuridica puoi utilizzare per la tua idea di business, naviga questa pagina e segui i link che trovi in fondo:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

      Non so che consiglio darti perchè la decisione della forma giuridica da adottare dipende da una serie di variabili. Ovviamente, una serie di costi variano a seconda che si tratti di una società di persone o una di capitali. E, nell’ambito di queste due tipologie, dipende da che tipo di società scegli. In tal senso, mi riferisco a costi di:

      1) notaio, per la costituzione;
      2) commercialista, per la gestione;
      3) tasse di vario genere;
      4) varie ed eventuali.

      Molto dipende dalla disponibilità finanziaria iniziale: c’è chi inizia un business con milioni di euro a disposizione, e chi inizia con pochissime risorse finanziarie.

      Per capire bene il da farsi, soprattutto in termini di valutazione della fattibilità economico-finanziaria, ti suggerisco di scrivere un business plan e fare un’analisi preventiva del business. Solo in questo modo puoi sapere prima cosa potrebbe accadere dopo, con un buon margine di approssimazione.

      Se non sai come fare il business plan, puoi andare nella pagina dei prodotti e verificare se ti può tornare utile il nostro prodotto “COME FARE IL BUSINESS PLAN”, che contiene un software professionale per la redazione del piano di business.

      A presto.

  2. Salve, vorrei aprire una bottega che vende thè tisane e tutto quello gira intorno al thè e magari anche un angolo dove berlo con 2 biscotti vorrei incominciare a farmi un’idea generale dei costi quindi che tipo di forma giurida mi converrebbe, e le spese sia iniziali che di gestione.
    grazie

    1. Ciao Tiziana,
      grazie per averci scritto.
      Per avere un’idea chiara dei costi che devi affrontare per avviare la tua idea ti suggeriamo di fare un business plan in cui oltre ad avere un’idea precisa dei costi puoi avere chiaro anche il mercato a cui intendi rivolgerti.
      Infatti è importantissimo che tu per prima cosa sia in grado di conoscere esattamente i tuoi potenziali clienti in termini di gusti, abitudini di consumo, potere d’acquisto, etc.
      Questa informazione ti sarà utilissima per capire che tipo di servizio offrire loro e come offriglierlo.
      Ti faccio un esempio: fino a qualche tempo fa qui su Roma c’era una teieria russa, molto carina, molto accogliente……..ma ahimè è stata costretta a chiudere. E sai perchè? Perchè il clima di una città come Roma “remava contro” cioè non c’erano abbastanza clienti disposti a “rinchiudersi” in un luogo al chiuso per degustare un tè durante tutto l’anno.
      Infatti questa teieria lavorava molto nei mesi tra novembre – febbraio; perchè nei mesi in cui il clima romano è rigido e freddo un buon tè caldo in un ambiente al coperto è di sicuro ciò che un cliente può desiderare. Questo non è lo stesso desiderio che un cliente può avere durante i mesi primaverili o estivi in cui va alla ricerca del “refrigerio” e quindi piuttosto di un gelato!
      Il fatto che l’attività di questa teieria fosse “concentrata” solo in alcuni mesi dell’anno non ha consentito ai proprietari di coprire tutti i costi. Motivo che li ha portati a “ritirarsi dal mercato”.
      Queste considerazioni le ho fatte giusto per farti capire perchè quando si avvia un’attività è importante studiare ed analizzare il mercato di riferimento.
      Se i proprietari della teieria avessero fatto delle analisi di mercato prima di aprire il negozio e avessero intervistato un campione di persone chiedendogli “verrresti a degustare un tè caldo nel mese di giugno”……molto probabilmente si sarebbero resi conto che l’idea di business non era così redditizia……e magari avrebbero potuto pensare subito a cosa offrire alla clientela nei restanti mesi caldi dell’anno….
      In merito poi alla questione dei costi che devi affrontare fai una distinzione tra:
      1) costi per gli investimenti: costi per acquistare sedie, tavoli, mobili e arredi vari; costi per acquistare le “stoviglie”, le tovaglie, etc
      2) costi di gestione: costi per l’affitto, costi per le utenze, costi per il personale, costi amministrativi, etc
      Dopo aver fatto questa analisi dei costi procedi a fare la previsione delle vendite: cioè devi ipotizzare quanti tè e tisane pensi di offrire durante l’anno ai tuoi potenziali clienti e a che prezzo.
      Determinando in questo modo i ricavi puoi confrontarli con i costi e verificare se la tua idea è redditiva o meno.
      Se hai bisogno di altri chiarimenti scrivici e ti rispondiamo.
      Ciao

    2. Anche io sto iniziando a valutare di aprire un locale simile io sono di Carmagnola (TO).Ma come posso fare per trovare queste informazioni a chi mi devo rivolgere?
      Grazie Veronica

  3. io sono gia una ditta autonoma e sono parrucchiera e mi dico se io posso fare una societa per avere meno spese adesso lavoro da sola come potrei cambiare

  4. ciao di dove sei? io sono già parrucchiera e vorrei mettermi in proprio. fammi sapere in quale zona lavori magari possiamo fare un business. ciao grazie

  5. Ciao Federica,

    siamo a Roma. Trovo i nostri indirizzi e recapiti nella pagina “CONTATTI” in alto, nella barra di navigazione.

    A presto.

    1. ciao a tutti…tutte…..un negozio di parrucchiera..quanto spende per i prodotti che usa in un mese??..o meglio..qulè la cifra indicativa…???mi hanno proposto di fare il rappresentante…..sono incerto sui guadagni…..e visto che si va a percentuale…..

      1. Ciao Thomas,

        scusa la risposta, che forse non è quella che speravi: non lo sappiamo.

        La domanda è un pò troppo vaga per poterti rispondere in modo serio e professionale e ti scrivo, ovviamente, il perchè: la quantità di prodotti che consuma un parrucchiere dipende solo ed esclusivamente da quanti clienti ha il parrucchiere. Molto semplice…

        Partendo dalla considerazione di base secondo cui non siamo parrucchieri (e quindi siamo sprovvisti di dati specifici del settore), facciamo un semplice esempio e consideriamo una bottiglia di shampoo da 1 lt: è chiaro che se mediamente lavi 50 teste al giorno la bottiglia a fine giornata è finita. E quindi se lavori 24 giorni al mese, significa che compri 24 bottiglie di shampoo al mese, che fanno 280 bottiglie all’anno (circa).

        Se ogni bottiglia costa 10 euro, significa che ogni anno spendi 2800 euro di shampoo. E se chi ti ha venduto lo shampoo guadagna il 15% di provvigione, significa che in un anno ha guadagnato 420 euro, solo sullo shampoo. Questo calcolo facilissimo lo puoi applicare su tutte le forniture di questo parrucchiere.

        Se, invece di lavare mediamente 50 teste al giorno, ne lavi 5, il discorso cambia un pochino, come puoi facilmente intuire…

  6. salve, ho un idea in mente che vorrei metterla in atto: vorrei acquistare un terreno per creare all’interno un percorso dove poter ammirare le mie sculture di siepi che rappresentano vari animali ma anche personaggi dei fumetti.
    con rispettivo pagamento del biglietto di ingresso.vorrei sapere la tipologia di terreno che servirebbe(boschivo? agricolo?)grazie

  7. vorrei aprire un baby parking ma non so se mi conviene cresre una snc con una socia o una ditta individuale e assumere poi una dipendente.

    1. Ciao Loredana,

      la snc ha dei costi di gestione abbastanza ridotti (commercialista, deposito bilanci etc..) ma non ti tutela dal punto di vista patrimoniale.

      Aprire una ditta individuale (con P. IVA) per alcuni aspetti costa ancora di meno, ma se poi devi assumere una dipendente forse è meglio la forma societaria.

      1. Si, società ma solo con i famigliari. Bisogna provare stare in società con una persona non della famiglia…DISASTRO!!! Sconsiglio vivamente

        1. Ciao Sofi,

          probabilmente hai avuto qualche esperienza negativa al riguardo e, ovviamente, me ne dispiaccio. La ricerca di un partner/socio lavorativo è una delle cose più difficili da fare ma non è una cosa impossibile; in molti casi è anche questione di avere un po’ di fortuna.. Io e Paola stessi ne siamo la prova vivente: ci siamo conosciuti per sbaglio in una situazione lavorativa e dopo un anno abbiamo aperto la nostra società che è ancora aperta dopo quasi quindici anni. Ovviamente ogni tanto si discute, ma se siamo ancora qui non è solo fortuna ma c’è stato qualcos’altro.

  8. Salve,vorrei aprire con un socio un contact center con 10-15 collaboratori con un fatturato tra i 200 e 300K€. Che tipo di società ci conviene aprire?

    Grazie

    1. Ciao Carlo,

      non ho idea di che tipo di società vi conviene aprire. Nel senso che la scelta dipende da una serie di variabili tra cui:

      1) il grado di fiducia tra i soci;
      2) il tipo di tutela giuridica che vuoi dare all’attività e (soprattutto) al tuo patrimonio personale;
      3) il tipo di agevolazioni (fiscali e non) che vuoi dare alla società stessa;
      4) il livello di costi che vuoi sopportare per “mantenere” aperta la società;
      5) l’eventuale partecipazione a bandi di finanziamento pubblici & CO;
      6) la presentazione sul mercato della società
      7) varie ed altre eventuali.

      Ti ho scritto questo poichè la scelta ricade nell’ambito delle società di persone o di quelle di capitali, le quali hanno dei regimi giuridici (sia in termini di tutela del patrimonio personale che aziendale) completamente diversi.

      Allo stesso modo, ti ho scritto che anche la partecipazione ad eventuali bandi di finanziamento in qualche caso è preclusa a società di persone e non a società di capitali.
      In alcuni casi, la pertecipazione a questi bandi è legata addirittura al volume di fatturato.

      Per quanto riguarda la fiducia tra soci, presupposto che la si dà come scontata (anche se le sorprese non finiscono mai, purtroppo…), può essere più o meno tutelata in base al regime giuridco che si sceglie.

      Insomma: credo che dovreste analizzare la vostra situazione personale, dovreste considerare i vostri obiettivi (che non possono essere solo quello di 2 o 300 K di fatturato…), contattare un commercialista, un avvocato, scrivere un business plan e infine andare dal notaio.

      Per poi iniziare a lavorare come si deve…

      In bocca al lupo!

    2. Salve ho 21 anni e vorrei aprire uno spazio formato da 2 sale cinema 3d, bowling, e altri tipi di giochi, che occuperanno uno spazio tale per questi intrattenimenti. Il mio budget personale e di 30.000 euro; Vorrei sapere considerando che la struttura costerà più di un milione di euro presuppongo, posso aprirla con 30000 euro? Lo stato mi piu’ incentivare , perchè nn posso mica chiedere un prestito di 5 mln di euro.. non lo so’ come posso fare

      1. Ciao Cosimo,

        purtroppo la risposta che devo darti è: NO!
        Quando si effettuano investimenti (soprattutto per imprese in start-up) devono essere rispettati una serie di “vincoli” di carattere puramente finanziario.

        Clicca su questo articolo, e capirai il perchè:

        http://www.businessplanvincente.com/2010/02/capitale-proprio-e-indebitamento-il-leverage.html

        Se hai bisogno di un milione di euro e tu ne hai solo 30.000 a disposizione, “salta” il rapporto tra mezzi propri e indebitamento, il che renderebbe il rischio di finanziamento troppo elevato, per qualsiasi finanziatore.

        Solitamente, un finanziatore inzia a “considerare” valida l’ipotesi di finanziamento nel momento in cui questo rapporto è: 35% (mezzi propri) e 65% (indebitamento). Ovviamente, un rapporto invertito (35% indebitamento e 65% mezzi propri) è decisamente preferito, poichè riduce il c.d. “RISCHIO FINANZIARIO” dell’azienda e, di conseguenza, del finanziatore.

        Nemmeno lo Stato ti può aiutare, in questa situazione, poichè anche lo Stato chiede il rispetto di alcuni vincoli di carattere finanziario.

        In più, devi considerare l’attuale momento di crisi economico-finanziaria del nostro Paese: pare che il Governo Monti abbia chiesto alle banche di “ricapitalizzarsi” per circa 15 miliardi di euro, entro giugno 2012. Ricapitalizzare il sitema bancario per 15 MLD di euro, significa togliere ulteriore liquidità a un sistema già stressato.

        Significa, in parole molto semplici: “chiudere i rubinetti” alle possibilità di credito delle imprese.

        Dei finanziamenti da parte dello Stato, ometto di parlare: i soldi sono finiti…

        Di fronte a una situazione del genere, non c’è business plan che tiene: o trovi almeno altri 300.000 euro, oppure devi aspettare (come tutti, noi compresi) tempi migliori. Che torneranno sicuramente, ma non si sa bene quando…

  9. Sbaglio o tutti i calcoli in “SPESE PER COSTI DI GESTIONE” sono sbagliati? sia totale di tutto che il totale degli shampoo.

    Ciao e complimenti per l’articolo

    1. Ciao Vittorio,

      NO, non sbagli! Se hai letto con attenzione, non ti sarà di certo sfuggito che sono “sbagliati” anche i costi per gli investimenti: con 80.000 euro a Roma ci si compra si e no un box, in zona non centrale. Se lo vogliamo comprare in centro, ne servono almeno altri 30-40.000…

      Sappiamo che una bottiglia di shampoo non costa 15 euro (soprattutto all’ingrosso, anche se esistono degli shampoo che costano anche di più, sempre all’ingrosso..); così come non costa di certo 25 euro una spazzola!

      Ma sono costi (pluriennali e di gestione) messi a mò di esempio, per fare capire un concetto.

      La somma finale dei costi di gestione pari a 125.000 euro risente di quei puntini (………………..) che abbiamo inserito dopo le “spese telefoniche”, per non fare l’elenco completo di tutti i costi di gestione che potrebbero comprendere, a questo punto:
      – locazioni
      – salari & stipendi
      – acquisto materie prime
      – acquisto materie secondarie
      – acquisto materiali di consumo
      – leasing per macchinari
      – ammortamenti per beni di proprietà
      – pubblicità
      – abbonamenti a riviste di settore
      – spese legali
      – spese di commercialista
      – spese di energia
      – spese di amministrazione
      – consumi di carburanti
      – spese per consulenze di vario genere
      – varie ed eventuali…

      Messa così, potrebbe capitare che la somma di tutti questi costi vada ben oltre i 125.000 euro che abbiamo indicato.
      E magari qualcuno ci potrebbe dire che “125.000 euro sono un pò troppo pochi, non credete?”.

      Il sito è pieno di articoli con esempi numerici (e non) con cifre inventate e messe al solo scopo di fare luce su concetti che per tante persone sono poco chiari.

      Se per ognuno di questi articoli e di questi esempi, dovessimo avere le cifre esatte al centesimo di euro (variabili, per altro, nel tempo), non potremmo dare il nostro contributo per la diffusione di concetti che già nelle sedi appropriate (università & CO) vengono resi complicati da chi di dovere…

      Ti ringraziamo, comunque, per la tua segnalazione.

  10. Sto aprendo una società che fornisce servizi di mobile marketing, sviluppo software e di App. Qual’è la forma giuridica più adatta? è obbligatorio tenere una contabilità e redigere un bilancio, o come piccola impresa non siamo tenuti?

    Grazie

    1. Ciao Roberto,

      non saprei cosa consigliarti in merito alla forma giuridica più adatta poichè dipende dall’impostazione che vuoi dare al business.

      Considera che la sostanziale differenza da tenere presente è quella tra società di persone e di capitali; ognuna porta con se pregi e difetti, tutele e rischi diversi per i soci e per il patrimonio aziendale.

      Per capire un pò meglio come muoverti, puoi cliccare su questo link:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

  11. Buongiorno!
    Io vorrei aprire una cornetteria – yougurteria (no franchising), con i prodotti della mia Valle (zero trasporti).
    Siccome il mio paese è di 5000 abitanti,è in montagna è c’è turismo da dicembre ad aprile, e da giugno a settembre
    Vorrei sapere se potrebbe essere una idea valida, come calcolare le spese (mi vorrei mettere in società con mia madre, il locale lo avrei già, dovrei solo adibirlo a cornett-yogurt.. Consigli?

    1. Ciao Valeria,

      non so se la tua idea può funzionare per un motivo molto semplice: non conosco il mercato del tuo paese. Ma questa è un’informazione preziosissima che puoi ottenere con una discreta semplicità: fai un questionario e chiedi a quanta più gente possibile del tuo paese se sarebbe disposta ad acquistare i tuoi prodotti.

      Ovviamente, prima devi sincerarti se nel tuo paese già ci sono attività come quella che vuoi aprire tu poichè, se ci fossero, sarebbero tuoi concorrenti.

      Una volta che hai ottenuto queste informazioni assolutamente fondamentali (ce ne sarebbero altre, da ottenere..), allora puoi iniziare a scrivere il tuo business plan facendo il calcolo delle spese (che sarebbero i costi) e dei ricavi che puoi conseguire.

      Se non sai come si fa il business plan, vai qui e verifica se ti può interessare:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ il prodotto che vendiamo per mettere chiunque in condizione di scrivere un business plan dettagliato e preciso, senza spendere migliaia di euro in consulenze.

      In bocca al lupo.

  12. salve, siamo 3 potenziali soci e saremo interessati ad aprire una società di servizi assistenziali prevalentemente per persone anziane. Che tipo di società ci consiglia? Qunato pensa ci possa costare come costituzione ed anche successivamente e se si possono evitare le spese notarili.

    grazie dei suggerimenti

    1. Ciao Paolo,
      la scelta della forma giuridica è una fase molto importante per degli aspiranti imprenditori.
      Occorre infatti tener conto :
      1) del tipo di attività economica che viene svolta e soprattutto la “ricaduta” che ha su terzi in termini di responsabilità solidale e illimitata dei soci;
      2) del rapporto che c’è tra i soci e soprattutto della fiducia, poichè la scelta ad esempio di una Snc comporta che i soci rispondono delle obbligazioni della società in modo solidale e illimitato anche con il proprio patrimonio personale; per questo è importante che tra i soci ci sia “una fidicia cieca”; altrimenti è meglio muoversi nell’ambito delle società di capitali, i cui costi per la costituzione e per la gestione sono notevolmente più alti
      3) del valore dell’investimento che dovete effettuare
      Nel vostro caso non è da scartare neanche l’ipotesi della costituzione di un ente che opera nel Terzo settore (vista la natura del servizio che intendete erogare). Questa scelta va valutata insieme al Vs commercialista.
      Le spese notarili purtroppo non c’è modo per evitarle: in questi giorni si parla di liberalizzazione anche per la professione dei notai; chissà che non si riuscirà ad avere parcelle professionali un pò più basse!

  13. Salve

    ho realizzato un’applicazione web e la mia aspirazione è che possa essere acquistata da una società più grande. Mi chiedevo, a questo fine, se è più conveniente costituire una società a responsabilità limitata quale proprietaria dei “codici sorgenti” e di tutti i diritti sull’applicazione… oppure se posso gestire la cosa come persona fisica che registra i codici sorgenti, affitta i server, paga la pubblicità e quant’altro.

    Volevo specificare che l’applicazione potrebbe interessare, e quindi essere acquistata da una società più grande, solo perchè memorizza informazioni liberamente dichiarate dagli utenti, ma non genera guadagni (quindi non c’è la necessità di fatturare nulla).

    Grazie

    1. Ciao Marco,
      la scelta relativa alla forma giuridica dal nostro punto di vista è nei termini di costi di gestione e di responsabilità rispetto alle obbligazioni sociali.
      Indubbiamente la scelta di costituire la ditta individuale ha minori costi di gestione rispetto alla costituzione di una Srl.
      In merito all’aspetto della responsabilità il discorso è diverso poichè con una ditta individuale, l’imprenditore risponde anche con il proprio patrimionio personale.
      Questo è il parere di un consulente aziendale……ma ti suggeriamo di sentire anche un commercialista per l’aspetto fiscale.

  14. salve
    vorrei aprire un negozio di prodotti biologici il fatto è che abito in un paesino di appena 4mila abitanti vorrei sapere i pro e i contro . da premettere ke alcuni prodotti li vendono pure in farmacia e non sò fino a che punto mi conviene.

    1. Ciao Carmen,

      per conoscere i pro e i contro della tua attività, hai un solo strumento: le analisi di mercato.

      Il fatto che sei in un piccolo centro di 4000 abitanti, agevola questo compito: puoi fare con semplicità un sondaggio e chiedere informazioni utili allo sviluppo del tuo business.
      Poi prendi i dati e li riepiloghi nel business plan.

      Se non sai cosa è il marketing oppure se non sai come puoi fare una ricerca di mercato, puoi andare qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/la-segmentazione-del-mercato

  15. Salve.. siamo due ragazze con l’opportunita di prendere in gestione un centro estetico, già avviato e dove dovremmo pagare un affitto alla parrucchiera proprietaria che gestisce il salone a fianco che ci lascia carta bianca su ogni cosa.
    Dobbiamo formare una società…quale ci consiglia? considerando che una delle due lavorerebbe meno ore (6) si devono dividere diversamente i guadagni? o fare una società 40% – 60% ?

    1. Ciao Giorgia,
      in merito alla scelta della forma giuridica è a voi soci che spetta decidere sulla base delle risorse finanziarie che avete a disposizione.
      Le società di persone hanno sicuramente costi più contenuti e non richiedono un capitale sociale minimo da versare al momento della costituzione. Al contrario le società di capitali hanno costi più alti.
      Sul fatto che i soci non “lavorano” lo stesso tempo, questo è un accordo che dovete prendere tra di voi.

  16. ciao,io e una mia amica vorremmo aprire una ludoteca con giochi gonfiabili,ci e’ stato detto che l’altezza minima del locale deve essere 8 metri e i metri quadri intorno a 700. vorremmo avere delle informazioni sul capitale che dovremmo investire e i permessi che dovremmo richiedere.Grazie!

    1. Ciao Tiziana,
      per i premessi e le autorizzazioni devi rivolgerti all’ufficio del Comune dove intendi aprire la ludoteca.
      In merito all’ammontare del capitale che i soci devono investire dipende dall’ammontare degli investimenti che volete effettuare.
      Ci sono stati alcuni nostri clienti che per l’apertura di una ludoteca hanno investito 364.000 euro tra opere murarie,gazebi,impiantistica, gonfiabili, arredi,illuminazione, e altro.
      La copertura finanziaria di questi 364.000 euro di investimenti è avvenuta in questo modo:
      a) 150.000 euro sono stati versati direttamente dai 3 soci (sotto forma di capitale sociale)
      b) 91.000 euro sono stati “coperti” con contributi a fondo perduto da parte del Comune di Roma
      c) i restanti 123.000 euro sono stati coperti facendo ricorso alle banche tramite un prestito a medio termine

      Non so a quanto ammontano i vostri investimenti per questo tipo di iniziativa, ma il linea di massima i soci devono contribuire “in modo consistente” all’iniziativa imprenditoriale perchè devono essere i primi a credere all’idea di business.

  17. Salve, mi chiamo Pasquale e vorrei aprire, insieme ad un socio, una gelateria / yougurteria a Monaco di Baviera.
    Ho già fatto una sorta di analisi di Business e BP ma non so a chi rivolgermi per le questioni burocratiche!
    Consigli?
    Posso costituire la società in Italia o devo farlo in Germania?

    Grazie,
    Pasquale.

    1. Ciao Pasquale,
      la scelta di dove costituire la società spetta a te.
      Tieni conto che se nel futuro vuoi attingere a contributi a fondo perduto e/o finanziamenti agevolati, il fatto che la sede dell’attività non sia in Italia ti esclude dal poter partecipare.

      1. Grazie Paola,
        quindi se ho capito bene posso costituire la società in Italia ed avere l’attività in Germania…
        in questo modo non potrei ottenere contributi statali o finanziamenti?
        Grazie.

  18. Ciao, io e il mio fidanzato vorremmo aprire una frapperia. Siamo giovani e abbiamo pensato di sfruttare l’impreditoria giovanile…che cosa ci consigliate una ditta individuale o una società srl?i costi iniziali richiedono un’ ingente capitale?…vorrei piu’ o meno farmi un calcolo delle spese di gestione e dei beni pluriennali!..non vorrei rovinarmi a 26 anni :D

    1. Ciao Barbara,

      una frapperia? Avete fatto qualche indagine di mercato per capire bene quanti giorni all’anno lavorerebbe? Perchè le frappe sono un prodotto tipico legato ad un periodo specifico dell’anno: il carnevale. E il rischio che correte è quello di “lavorare” pochi giorni all’anno.

      Ciò premesso (senza alcuna intenzione di bocciare l’idea, per carità…) il consiglio che posso darti è quello di ridurre (almeno all’inizio) quanto più possibile i costi (pluriennali e di gestione) al fine di ridurre anche il rischio. E quindi opterei per una snc o una sas. Costano di meno sia in termini di commercialista, che di iscrizione al registro delle imprese che di gestione.

      Non so quali macchinari servono per aprire la frapperia di cui parli e, soprattutto, non ho idea di quali capitali disponete per aprirla.

      Perchè se avete a disposizone 50.000 euro e i macchinari (più vari costi di gestione) sono 40.000, allora ce la fate a tenere in piedi la gestione (e gli investimenti) anche per qualche mese. Se invece avete a disposizione 10.000 euro e i costi /(pluriennali e di gestione) sono sempre 40.000, allora avete un problema di carattere finanziario: mancherebbero 30-40.000 euro all’appello!! E fai bene a preoccuparti di non rovinarti a 26 anni…

      Informatevi su tutti i costi (pluriennali e di gestione) che dovete affrontare, preparate il business plan nei minimi dettagli e poi decidete se è il caso di procedere oppure no…

  19. Salve, vorrei aprire un negozio di telefonia mobile . Abito a Caserta. Quale potrebbe essere l’ investimento iniziale? Quale società dovrei costituire? o meglio, ce ne sarebbe qualcuna che potrebbe permettermi di usfruire di incentivi? E poi, la fornitura iniziale di questo genere di cose dove si fa se non sono vincolato ad alcun operatore? O converebbe legarsi ad un operatore? Grazie millee

    1. Ciao Bartolomeo,
      l’investimento dipende dai preventivi dei fornitori.
      Ci sono diversi incentivi statali per chi vuole avviare un’attività, di cui ti invio di seguito i link:

      1) per la costituzione di ditte individuali puoi avere contributi a fondo perduto fino a 25.000 euro:
      http://www.businessplanvincente.com/2012/04/ditta-individuale-contributi-a-fondo-perduto.html

      2)per la costituzione di Snc o di Sas puoi avere contributi a fondo perduto fino a 129.000 euro:
      http://www.businessplanvincente.com/2012/03/contributi-a-fondo-perduto-per-la-microimpresa.html

      3) per la costituzione di attività in franchising puoi leggere qui:
      http://www.businessplanvincente.com/2012/04/contributi-a-fondo-perduto-per-il-franchising.html

      1. Grazie mille!!! E sarebbe consigliabile fare tutto in proprio oppure aprire in franchising con un operatore (il classico negozio tim ad esempio…)? L’ipotesi uno non sembra male. Il mercato della telefonia è quello che mantiene ancora la testa alta o sbaglio?(seppur in calo sicuramente…)…grazie

  20. salve,sono una diplomata come parrucchiera e vorrei aprirmi un salone però sono talmente confusa perchè mi hanno detto come comportarmi,cosa fare per aprire la mia attività ed ora sono al punto di non capirci piu nulla..per favore potete dirmi cosa bisogna fare per aprire il mio salone dall inizio alla fine…??
    grazie del vostro aiuto…sono disperata

  21. Mi piace la serietà con cui date i consigli! Perciò vi pongo anch’io un mio quesito.
    Siamo 3 potenziali soci ma solo io ho la possibilità di mettere il capitale. Vorremmo costituire una società e realizzare una casa-famiglia per anziani (o comunque una struttura d’accoglienza per anziani). Nel nostro paese c’è solo la casa di riposo comunale. Vorremmo sapere come possiamo fare, quali potrebbero essere i costi a cui andremmo incontro e se potremmo avere dei contributi o degli aiuti fiscali da qualche ente (comune, provincia, azienda sanitaria, ecc).
    Grazie.

  22. Nel mio paese (20.000 abitanti circa) c’è un solo “Bad & Breakfast” e so che la nuova amministrazione comunale sarebbe favorevole alla presenza di altri B&B.
    Il paese è attaccato ad una città di Provincia, con la quale forma un tutt’uno, di interesse limitato anche se carina, ma abbastanza vicina a città importanti come Venezia, Treviso, Trieste…
    La realizzazione di un B&B sarebbe una attività possibile? Come si può realizzare? Quanto potrebbero essere i costi? Si potrebbero ricevere “aiuti” dall’amministrazione comunale, dato che ne è interessata? A chi devo rivolgermi?
    Se volessi realizzare questa attività insieme ad un paio di altre persone, potrei costituire una società (sarei, però, soltanto io a disporre del capitale)?
    Grazie.

    1. Ciao Paola,
      grazie per i molti quesiti che ci poni.
      Per prima cosa dobbiamo dirti, che alla base di ogni iniziativa imprenditoriale ci deve essere la competenza professionale e la conoscenza del settore da parte dei soci. Questo perché avviare un B& B richiede delle competenze professionali ben diverse dalla gestione di una casa per anziani (di cui parli nell’altro post).

      Alla base della fattibilità di un’idea di business c’è la valutazione delle competenze professionali della compagine sociale e delle risorse umane che compongono l’organizzazione; spesso molte richieste di contributi a fondo perduto vengono respinte semplicemente perché l’organizzazione non ha le risorse umane competenti nel settore.

      Al momento ci sono molti bandi aperti che erogano contributi a fondo perduto per chi vuole avviare un’impresa. Ti invio i relativi link:

      Per svolgere l’attività imprenditoriale puoi pensare di costituire o una ditta individuale o una società. Puoi creare una società se ci sono altri soci che apportano risorse finanziarie o prestazioni professionali.

      1. Grazie per la sollecita risposta.
        Purtroppo però, come vedete, non riesco a vedere i link che mi avete mandato… Potreste indicarmeli di nuovo?
        Per aprire un B&B quali competenze professionali occorrono?
        Grazie.

    1. Ciao Margherita,

      dipende. Se sei in un piccolo centro e il bar che vuoi avviare è piccolo (40-50 mq), 60.000 euro bastano (e forse avanzano anche).
      Ma se sei al centro di Roma, di Milano, Di Palermo di Firenze e simili, e vuoi aprire un bar di 250 mq, con 50.000 euro ci paghi si e no il progetto esecutivo dell’architetto che deve seguire i lavori per la ristrutturazione..

  23. Salve a tutti!

    Sto pensando di avviare un istituto di vigilanza privata (servizi armati per GPG). Quanto si spende, più o meno, lasciando in incognita un eventuale affitto, tra strumenti, attrezzature, uniformi, mezzi e quant altro, considerando che tutta la roba appena citata dovrà servire a circa 2-3 Gpg per ogni turno di lavoro?
    Ed ancora: potrei istituire una società di servizi (sempre in ambito di sicurezza) occupandomi direttamente di operare, senza avere dipendenti??
    Grazie a tutti!

    1. Ciao Paco,

      Non abbiamo idea di quello che devi investire per avviare il tuo istituto di vigilanza poichè non abbiamo presente la struttura dei costi, degli investimenti e dei finanziamenti che avrai. Il tutto dipende, ovviamente, da quante risorse umane vuoi impiegare, da quello che devi acquistare e da una serie di altri elementi che però al momento non ci hai dato.
      Se vuoi sapere come potrebbero andare le cose dovresti scrivere un business plan abbastanza dettagliato dell’idea e poi tradurlo in numeri. Se il conto economico “gira” (come diciamo in gergo…) allora puoi tranquillamente avviare il tuo business.

      Se credi, puoi contattarci ai numeri che trovi nella pagina dei “CONTATTI”.

      Grazie e a presto.

  24. Buonasera vorrei aprire un centro estetico ad ASTI ma con tutto quello che si sente dire sulla crisi sono un po’ titubante…. Premetto già sto lavorando in un centro ma il mio sogno sarebbe quello di diventare la titolare… Secondo voi quanto investimento iniziale devo fare???? Grazie

    1. Ciao Veronica,

      purtroppo non abbiamo idea di quanto dovresti investire poichè non conosciamo una serie di dati fondamentali per il business: sto parlando di mq del locale (il cui costo, sia in acquisto che in locazione, varia al variare della metratura quadrata..), di n° di dipendenti, dei vari investimenti in vari macchinari e di tutta un’altra serie di immobilizzazioni che dovresti effettuare.

      Quello che dovresti fare è scrivere il business plan della tua idea e verificare se conto economico e patrimoniale, nonchè struttura finanziaria e simili, “tengono”. Se hai già esperienza (come mi pare di capire da quello che scrivi) ci sono tutte le carte in regola per aprire il tuo centro estetico e farlo funzionare. Se hai bisogno di assistenza per la redazione bel business plan, puoi contattarci ai numeri che trovi nella pagina dei “CONTATTI”.

  25. salve, vorrei aprire con un mio amico un’agenzia pubblicitaria: volantinaggio,grafica pubbl. , manifesti etc etc… volevo sapere se era possibile ricevere finanziamenti e se si come fare? vivo in Calabria prov di Cosenza e sn un ragazzo di 24 anni. grazie :)

    1. Ciao Pietro,

      puoi provare ad andare nel sito di INVITALIA e vedere nella sezione MICROIMPRESA e/o DITTA INDIVIDUALE; ci sono le informazioni che ti potrebbero essere utili per ottenere qualche finanziamento. Ovviamente, ricorda che prima di andare da chicchessia a cheidere un finanziamento devi scrivere un business plan completo in tutte le sue parti e poi presentarlo all’ufficio competente.

  26. Salve,
    ho 25 anni e da 10 lavoro come animatrice per bambini ed adulti nei villaggi turistici.
    Avevo intenzione di aprire una ludoteca con gonfiabili e playground per baby parking e anche feste di compleanno a Ravenna… In più mi occupo anche di animazione e quindi la ludoteca fornirebbe anche animatori per feste di piazza, compleanni in altre sedi ecc…
    A quanto ammonterebbe la spesa??
    e che tipo di società mi converrebbe costituire?

    grazie mille

    1. Ciao Giulia,
      per fare la previsione dei costi della tua idea di business devi scrivere un business plan in cui descrivi la tua idea da un punto di vista:i
      1) di mercato: in questa sezione del busines plan devi descrivere a chi intendi offrire i tuoi servizi e devi analizzare la concorrenza
      2) economico:in questa sezione del business plan devi calcolare, sulla base dei preventivi dei fornitori,i costi per gli investimenti e per le spese di gestione
      3) finanziario: in questa sezione del business plan devi descrivere come intendi coprire i costi, se con risorse proprie o di terzi (banche)

      Per scrivere il business plan puoi seguire il modello che proponiamo sul nostro BOLG e di cui ti inviamo i link:
      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

  27. Salve
    siamo 2 amiche di 30 anni che vorrebbero aprire un negozio a sanremo dedicato ai bambini e alle mamme con prodotti hand made in conto vendita,libri e laboratori creativi. Facciamo già parte di un associazione no profit che si occupa di promuovere la creatività e le letteratura nei bambini( lei è il presidente io l’art director)
    io sono un artigiano con una mia partita iva lei è una scrittrice. Sarebbe possibile aprire l’attività come parte dell’associazione? meglio una SRLS visto che abbiamo meno di 35 anni e saremmo facilitate?
    al momento abbiamo trovato lo spazio che ci costa 600 d’affitto, ma non abbiamo le idee chiare su quelle che potrebbero essere le spese d’avviamento e di gestione. potete darci una dritta? grazie a presto
    ci potete dare

    1. Ciao Alice,

      purtroppo non ho idea dei costi di avviamento più i vari altri costi (di gestione) che vi troverete ad affrontare a causa del fatto che non ho idea di quello che volete fare, di come volete farlo e con quali risorse. Considera che, quando scrivi il business plan, è corretto considerare anche i consumi di carta igienica (non è una battuta…) poichè se nell’azienda ci lavorano 2 persone consumi (forse) un rotolo a settimana che costa 1 auro; e quindi, su 54 settimane i costi per la carta igienica sono 54 euro (un pò di meno, ma quello che conta è il concetto..).

      Se nella stessa azienda ci lavorano 30 persone, avrai il consumo di due rotoli al giorno (e costano sempre 1 euro cadauno); questa considerazione implica che l’incidenza del costo della carta igienica all’interno del conto economico non è più di 54 euro all’anno, ma di 730 euro all’anno (uno più, uno meno, senza considerare i giorni di chiusura..). Il che, come vedi, fa variare decisamente l’ammontare dei costi.

      Ovviamwnte, spero che tu abbia capito il senso dell’esempio (un pò estremo) che ti ho fatto: se non sai TU come vuoi organizzare la tua attività, io di certo non so cosa dirti, poichè qualsiasi cosa ti dico è sbagliata. Se inizi a scrivere il business plan e inizi a considerare TUTTI i costi (per investimento e di gestione) che devi affrontare, vedrai che piano piano ti si schiarisce tutto. Se invece trovi difficoltà, prova a dare un’occhiata qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ un e-book che vendiamo e che ti consnete di fare il business plan da sola, in totale autonomia e con un risparmio enorme di costi di consulenza.

  28. Buonasera,avrei intenzione di aprire un parco giochi al coperto con gonfiabili playground reti e vari giochi per 0 3 anni e piccolo ristoro per genitori e festeggiare compleanni.in un locale di 400 mtq circa!l investimento per i giochi non è esagerato circa20 Mila euro tra cui c e la possibilità di una parte fondo perduto e questo non mi preoccupa.Ma l affitto del locale non si trova a meno di 2000 euro!in una città di 35000 abitanti lei pensa che potrei coprire la spesa dell affitto e resto delle spese?sarei l unico parco giochi in città e dintorni!grazie mille,buonasera!Graziano

    1. Ciao Graziano,

      quello che conta non è tanto il numero complessivo di abitanti della tua città quanto, piuttosto, il numero di bambini da 0 a 3 anni (il tuo target di riferimento). Se ci sono 35.000 abitanti ma nessuna coppia con bimbi 0-3 anni, lascia perdere: il business non funzionerebbe per mancanza di “clienti”!!
      Se, invece, su 35.000 abitanti ci sono almeno 2-300 “clienti” in target (cioè i bambini), allora non ti resta che fare la semplice moltiplicazione della spesa media al giorno ipotizzata (es: 5 euro) per il numero di bambini che credi possano usufruire del tuo parco giochi per il numero di giorni di utilizzo del parco in un anno. A questa sottrai i costi di gestione e una serie di altri costi e vedi se il conto economico “gira” (cioè se i ricavi sono maggiori dei costi).

      Il consiglio che ti posso dare è semplicissimo: scrivi il business plan e verifica se i ricavi sono sufficienti a coprire i costi. Se non sai come fare il piano di impresa, prova a dare un’occhiata qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ un e-book (corredato da una serie di BONUS GRATUITI come il “PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO”) che ti permette di scrivere il tuo business plan in modo autonomo e risparmiando i costi di una consulenza.

  29. Buonasera e grazie per l immediata risposta,mi scuso per essermi espresso male Per l età dei miei futuri clienti del parco giochi,volevo dire che metterò dei gonfiabili,playground,reti per saltare,vasca di palline che sono per un età compresa da 3 ai 10 anni,più un area più piccola riservata per più piccoli da 0 a3anni,così avrò una clientela più vasta,certo sapere un numero all incirca di quante famiglie ci saranno con bimbi da 0 10 anni mi aiuterebbe ma come posso fare?Si credo che la spesa media sia 5 e gli 8 euro contando chi spende qualcosa nel ristoro..grazie ancora.Buonasera!

    1. Ciao Graziano,

      al di là di ciò che metterai nel parco, ciò che conta è la numerosità dei clienti in target (bambini 3-10 anni). Il calcolo che devi fare nel conto economico previsionale all’interno del business plan è basato PROPRIO su questa previsione. Sei ricavi che ottieni ti consentono di coprire i costi e ti garantiscono un margine di profitto (utile netto), allora il business è conveniente.

  30. Salve, io sono una ragazza laureata in economia manageriale e vorrei aprire un centro benessere, so che x fare questo, ho bisogno però della figura professionale dell’estetista. Dispongo di 50.000,00 € di capitale e ho individuato un locale dell’ affitto del costo di 750,00 € mensile. Conosco una persona estetista che potrebbe fare la società con me e lei in caso metterebbe tutta l’attrezzatura utile allo svolgimento dell’attività, oltre alla professione di estetista, quindi il lavoro a tempo pieno. Mi conviene fare la società? che tipo di forma societaria sarebbe più adatta? Si tratta di un locale situato nel centro storico di una cittadina di 40.000 ab e che ha un buon avviamento perchè esistente da anni senza precedenti spiacevoli. I 50.000,00 € li utilizzerei quindi per arricchire il centro con servizi annessi e differenziare così l’offerta rendendo il centro unico nella cittadina. Se dovessi invece optare x la ditta individuale potrei fare un contratto di associazione in partecipazione. Cosa mi conviene? grazie

    1. Ciao Desideria,

      ottima idea quella di aprire il centro benessere di cui parli, soprattutto se nella zona in cui lo vuoi aprire non ce ne sono altri. I capitali di cui disponi possono essere sufficienti per arricchire il centro con servizi che differenziano la tua offerta.

      In merito alla forma giuridica da dare alla Società, forse una Srl ti potrebbe convenire, soprattutto nell’ottica della persona che conosci e che ha il diploma di estetista: se non la conosci più che bene, la Srl ti tutela maggiormente. Ma per informazioni più dettagliate, puoi chiedere a un commercialista.

      L’affitto di 750/mese potrebbe essere un buon prezzo, ma non ho idea di quanti metri quadri è il locale. Quello che ti posso consigliare io, è la cosa più ovvia: scrivi il business plan e verifica se i conti “girano”. Se tutto va per il verso giusto, procedi. S
      Se non sai come fare il piano di business, prova a dare un’occhiata qui:

      http://businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ una GUIDA PRATICA (con alcuni BONUS in OMAGGIO) che ti permette di scrivere il business plan in modo semplice, chiaro e professionale.
      Se, invece, hai bisogno del nostro aiuto, srivici una mail a:

      staff@businessplanvincente.com

      oppure contattaci allo 06-688.91.958

    2. Salve Desideria,
      Eri poi riuscita ad aprire il centro estetico? Con quale tipo di società?
      In un centro estetico può esserci un socio finanziatore e come ditta artigiana è necessariamente obbligatorio lavorarci come estetista?
      Grazie mille

  31. Salve,
    vorrei aprire un azienda di informatica,
    sviluppo software,mercato ITC ecc….
    mi può dire quanto in media ci vuole di budget inizale??
    e come devo mettermi in regola???

    1. Ciao Francesco,

      non ho idea del budget iniziale di cui devi disporre per avviare la tua iniziativa poichè dipende da quello che vuoi fare. Un conto è aprire un negozio di 80 mq con 3 collaboratori che fanno sviluppo software/informatica; un altro è tirare su un’azienda con ufficio di 500 mq, 15 impiegati, 2 dirigenti & CO. Cambia l’ammontare degli investimenti e, di conseguena, tutto il resto (costi e ricavi previsionali e simili).

      Se al momento non hai chiare queste cose, ti posso consigliare di iniziare a scrivere il business plan della tua idea e iniziare a verificare la sua fattibilità economico-finanziaria.

      Se non sai come fare per scrivere il piano di business, prova a dare un’occhiata qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che può aiutare anche te a scrivere un business plan in modo chiaro, semplice e professionale.

  32. Ciao sono Andrea,
    da poco mi è venuta in mente un’idea d’impresa giovanile: un’azienda privata di promozione turisitica.
    L’azienda in questione si occuperà d promozione di eventi culturali,religiosi,sportivi ecc. del territorio in cui risiedo a livello regionale,nazionale e internazionale.
    Creando pacchetti di viaggio per questi eventi e partecipando a bandi pubblici per la gestione di teatri,musei ecc. con guide turisticeh che parlino diverse lingue (inglese,francese,spagnolo,tedesco).
    Volevo sapere se è possibile aprire questo tipo di azienda e se posso usufruire dei fondi per le imprese giovanili. O se potete consigliarmi qualcosa.
    Grazie

    1. Ciao Andrea,
      per verificare che la tua iniziativa imprenditoriale sia realizzabile da un punto di vista economico-finanziario, innanzitutto, ti suggerisco di scrivere il business plan. Solo così puoi verificare la cosiddetta “cantierabilità” dell’iniziativa.
      Una volta che hai il progetto di impresa pronto puoi accedere ai contributi pubblici o ai fondi di garanzia.

  33. Buonasera,
    disturbo per una vostra opinione in merito:c’è la possiblità di rilevare una tintoria tradizionale in un paese di circa 4.000 abitanti che però è unica nei dintorni, per trovarne un’altra occorre spostarsi di circa 10km.
    La richiesta è di circa 45.000,00€, macchinari inclusi sostituiti circa 7 anni fa.
    Girando per ivari siti dedicati la richiesta mi è sembrata un pò alta,e tra l’altro non ho assolutamente idea di quali debbano essere i permessi e soprattutto il budget iniziale.Inoltre mi chiedevo se i finanziamenti per l’imprenditoria femminile esistono ancora e se sono vincolati all’eta.Io ho 40 anni.
    Grazie in anticipo.
    Saluti

    1. Ciao Loredana,

      il prezzo da pagare per rilevare una qualsiasi attività dipende da una serie di variabili la più importante delle quali è, indubbiamente, la redditività netta dell’attività stessa. Ciò significa (per es.) che, se il costo che paghi è 45.000 euro e l’attività ne rende 20.000 netti all’anno, allora potrebbe essere un buon affare. Se ne rende (sempre in termini netti) 5.000, non credo che lo sia.

      Inoltre: macchinari obsoleti (di 7 anni fa) come vengono valutati nell’ambito dell’acquisizione? E l’avviamento?
      E’ ovvio che chi vende vuole lucrare il più possibile dalla vendita e, per me, è altrettanto ovvio che chi deve comprare voglia pagare il meno possibile. L’economia aziendale insegna che ci sono dei metodi per valutare i reale valore della vendita/acquisto.

      Ma per sapere se i 4.000 abitanti del paese possono o meno essere “redditivi”, credo sia meglio tu faccia una ricera di mercato abbastanza semplice da fare, prima di acquistare la lavanderia. Dopo avere fatto la ricerca (attendibile e non fantasiosa…) non resta che scrivere il business plan dell’idea per verificare se l’attiività è “redditiva” oppure no e, a questo punto, valutare se i 45.000 euro sono troppi, pochi o giusti.

      Se non sai come fare una ricerca di mercato, vai a questo link:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/la-segmentazione-del-mercato

      Se non sai come fare il piano di business, vai a questo link:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      Sono risorse professionali che stanno aiutando tantissimi imprenditori a scrivere il piano d’impresa in modo semplice, chiaro e professionale.

  34. salve vorrei aprire un negozio di frutta e verdura ed vorrei sapere un po i costi e i costi delle pratiche che devo affrontare spero di avere una risposta a breve

    1. Ciao Amedeo,

      per avere le risposte giuste alle tue domande, dovresti contattare un commercialista poichè lui conosce tutti gli adempimenti che devono essere effettuati per queste cose.

    2. grazie per la risposta riguarda al magazzino piu o meno di 50 mt quadri non mi sai dire se con 8 mila euro ce la posso fare

  35. Salve,
    siamo 2 ragazzi intenzionati a svolgere una attività commerciale: compriamo dai grossisti e rivendiamo ai negozianti o ai mercatari.
    Cosa ci consigliate, come e con quale formula economica possiamo essere in regola con le tasse.
    Saremo soci al 50 %, io avevo pensato ad una snc, ma vogliamo risparmiare il più possibile all’inizio per poi aprire una srl in regola.
    Grazie

    1. Ciao Gigi,

      purtroppo questa domanda dovresti rivolgerla ad un commercialista perchè loro sono fiscalisti e, come tali, molto più esperti di noi nelle questioni relative alle tasse.

  36. Ciao,mi servirebbe sapere quanto può costare un iniziativa di trasmissione televisiva anche regionale ,cosa ci serve? sopratutto burocraticamente e costi iniziali?

    saluti.

    1. Ciao Franco,

      scusa la riposta (che di sicuro non gradirai): non lo so! E, tra di noi, non lo sa nessuno.

      Non si tratta di mancanza di volontà di darti una risposta bensì di più banale e semplice ignoranza, nel senso etimologico del termine (“non sapere”, “non conoscere”).

      Te lo scrivo a cuor sereno poichè se avessi una riposta alla domanda che hai posta, sarei un millantatore, uno che vende qualcosa che non ha. Sarebbe come ammettere che conosciamo i costi da sostenere per qualsiasi attività economica contenuta nella classificazione di Nizza; oppure, sarebbe come dire che ho la palla di vetro all’interno della quale riesco a vedere cose che non si vedono.

      Perchè le previsioni di costi per attivare una start-up dipendono da una serie di cose come:
      – forma giuridica della società (i cui costi variano al variare della forma giuridica medesima);
      – ammontare degli investimenti
      – dimensione aziendale
      – location
      – n° di dipendenti
      – necessità di licenze specifiche
      – autorizzazioni specifiche
      – scelte strategiche di prodotto
      – investimenti in marketing & distribuzione
      – altre varie ed eventuali

      Come vedi, senza sapere questi dati (oltre a molti altri) è praticamente impossibile rispondere alla tua domanda. Se qualcuno ti dicesse di conoscere la risposta a questa domanda senza conoscere quello che ti ho elencato sopra (oltre a molto altro..) ti starebbe prendendo in giro e sarebbe un disonesto. Lo dico senza possibilità di essere smentito. E questo è il motivo per cui è necessario scrivere il business plan di un’idea di business; io posso conoscere i dati di cui sopra solamente nel momento in cui inizio a lavorare su un progetto e non prima.

      Per questo consigliamo sempre a chiunque di mettere le sue idee all’interno del piano di business e poi trasformarle in un piano economico-finanziario. Se non sai come fare il business plan, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che sta aiutando (e ha aiutato) tantissimi imprenditori e aspiranti imprenditori a scrivere il piano di business in modo semplice, chiaro e professionale.

  37. Salve,

    un informazione. I costi di gestione per una srl semplificata, vanno messi in conto anche se per caso la società sarà inattiva per un anno?

    GRAZIE….

    1. Ciao Fabio,

      dipende dal tipo di costi a cui stai facendo riferimento: se ti riferisci a quelli relativi alla tenuta della contabilità, al deposito del bilancio, adempimenti vari obbligatori per legge & CO, pagamento canoni di locazione e costi fissi in generale la risposta è SI: devi sostenerli comunque.

      Se ti riferisci ad altri costi (parlo di quelli variabili), la risposta è NO: non li devi sostenere per forza.

  38. Salve,

    sto facendo un business plan per l’avvio di un albergo diffuso. Vorrei sapere secondo voi qual’è la forma giuridica migliore da utilizzare.
    Siamo due soci ed entrambi mettiamo pari capitale.

    Grazie

  39. Buongiorno,

    Vorrei avere informazioni per poter aprire una casa famiglia per anziani.
    Ci sono agevolazioni per i giovani che intendo avviare questo tipo di attività?

    Grazie.

  40. Buongiorno io ho idea di aprire un negozio di toilettatura per cani. Quali sono le possibili spese da sostenere mensilmente tipo affitto e non so le altre e se puo essere un buon investimento?

    1. Ciao Matteo,

      purtroppo sono costretto a risponderti la stessa cosa che rispondo ogni volta che mi pongono una domanda del genere: non lo so!
      Non sono onniscente e non conosco i costi di struttura e/o di gestione di ogni settore merceologico esistente (sono parecchi…) anche perchè questi costi (fissi e variabili) dipendono da una serie di parametri come, per es.;
      – città (una grande città – Roma, Milano e simili- costa molto di più di una più piccola)
      – location (un negozio in centro città costa di più di uno in periferia)
      – grandezza del negozio (un negozio più grande costa di più di uno piccolo)
      – numeri di macchinari utilizzati
      – tipologia di macchinari
      – stato dei macchinari (quelli nuovi costano di più di quelli usati)
      – consumi di elettricità e altri consumi (dipendono dai punti di cui sopra)
      – n° di lavoratori dipendenti che si vogliono inserire
      – n° di potenziali clienti (più clienti hai, più prodotti devi acquistare – costi variabili)
      – altre varie ed eventuali.

      Per questi motivi occorre sempre fare il business plan di un’idea di business: serve a mettere nero su bianco quello che vuoi fare, come vuoi farlo e con quali risorse.

      E se non lo sai tu quali sono le risorse e, soprattutto, gli obiettivi che vuoi perseguire, come faccio a darti un consiglio IO?
      Non è polemica ma solo un consiglio necessario per metterti nelle condizioni di poter scrivere il tuo business plan prima di inziare qualsiasi iniziativa imprenditoriale.

      Se non sai come fare il piano di business, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che ti serve per scrivere la tua idea di business in modo semplice, chiaro e professionale ad un costo estremamente ragionevole.

  41. Buongiorno Giancarlo,
    complimenti per il sito.

    Da circa un mese ho iniziato a programmare l’apertura di un bar tipologia 2 (tavola fredda) nel centro della mia città (nord Italia, capoluogo di provincia, 100.000 abitanti), subentrando ad un negozio con all’interno altra attività. Il target, data la posizione strategica, sarà principalmente clientela data dagli uffici, e il bar avrà apertura diurna, fino all’aperitivo (non apericena).

    Ti espongo la mia domanda, posto che ad un pre-business plan l’attività sta in piedi:

    – saremo 3 soci, ovvero 2 conviventi ed un amico: l’impegno economico per partire (locale di 50 mq in affitto, da ristrutturare ed adibire a bar, penso al max 90.000 €)sarà coperto da eventuale fondo perduto dato da imprenditoria giovanile femminile ovvero finanziamento bancario, che presumo sarà garantito dal possesso della prima casa (2 soci su 3 ne dispongono, anche se stanno pagando un mutuo).

    Saremo noi 3 a gestire l’attività, senza ulteriori dipendenti.

    Quale può essere la forma giuridica migliore, snc o srl?

    Dando per scontato in partenza il rapporto di fiducia tra i soci, conoscendo la differenza in termini di responsabilità patrimoniale tra le due forme giuridiche, quali sono le differenze in termini di pressione fiscale sia sull’azienda che sulle persone? Ti chiedo questo perchè presumo che con una srl non puoi darti uno stipendio mensile mentre con una snc si, ma volevo capire tra le varie sigle INPS INAIL IRAP IRPEF IRPEG ecc. cosa converrebbe fare.

    Ipotesi di un Utile ante-imposte di ca. € 100.000 (ma nei costi fissi ci sono € 10.000 di inps per 3 soci, quindi parti da € 110.000).

    Grazie per la risposta che riuscirai a fornirmi, e buon lavoro.

    1. Ciao Giorgio,

      grazie per i complimenti al sito, che fanno sempre piacere (significa che facciamo qualcosa di buono..).

      Ciò premesso, il consiglio che ti do in merito alle varie sigle che hai citate (INPS, INAIL, IRAP, IRPEG e chi più ne ha, più ne metta…) è più materia da commercialista piuttosto che nostra; e, quindi, credo sia decisamente meglio chiedere a lui (o lei) qualche consiglio in materia.

      In merito al resto, invece, posso risponderti io: OK per la garanzia da dare alla banca eventualmente finanziatrice. Due case, per 90/100.000 euro dovrebbero bastare e anche avanzare. Ma le case non bastano (e nemmeno avanzano) se il business plan non è fatto come si deve. Mi spiego: molti nostri clienti hanno ottenuto finanziamenti bancari anche nell’ordine di 150.000 euro, senza garanzie reali ma solo presentando un piano di business coerente, con dati veri, redditivo e convincente. Posso dimostrare quello che ho appena scritto anche se qualcuno (più o meno giustamente) non ci ha creduto (lo specifico perchè più di una persona ci ha detto che non era possibile ottenere finanziamenti dalle banche senza garanzie reali, soprattutto di questi tempi..).

      Se, poi, riesci ad ottenere qualche finanziamento da imprenditoria giovanile/femminile o da INVITALIA o dalla regione in cui risiedi, meglio; soprattutto se ci sono contributi a fondo perduto (ti regalano i soldi…).

      Quale può essere la forma giuridica migliore? Dipende da una serie di variabili. Ti faccio un esempio: la snc presuppone una forte coesione (e soprattutto: una grossa onestà e fiducia..) tra i soci poichè se le cose vanno male vengono a prenderti anche il materasso.. Ma la snc incontra dei limiti in merito alla patrimonializzazione (a meno che non la dotiate di un patrimonio solido..) e, quindi, della naturale funzione di garanzia verso i creditori. Però, se vai in banca a chiedere un finanziamento, la SNC ha maggiore “appeal” di una srl e le banche tendono a finanziarla in via preferenziale. Ma la SNC incontra dei limiti nella “percezione” da parte del mercato.

      Come vedi, la questione non si risolve solamente in un “quanto mi costa di commercialista all’anno”? Perchè una SNC ha costi di adempimenti vari che sono inferiori a quelli di una srl, ma poi ha anche altre cose che devono essere considerate.

      Le differenze in termini di pressione fiscale non le conosco nel dettaglio (chiedere al commercialista): ma le tasse sono tasse! E puoi eluderle sia con una Srl che con una SNC. E puoi pagarle (se le devi pagare, da bilancio, sebbene la snc può essere in regime di contabilità semplificata..) o non pagarle come in una srl. Se ti prendono , il rischio (e le sanzioni) a cui vai incontro è lo stesso.

  42. Salve
    Io vorrei aprire un Istituto di Vigilanza che non si occupi del trasporto valori ma, che si occupi della sicurezza della Città è dei Cittadini stessi.
    Visto che negli ultimi anni ho potuto registrare nella mia città reati di ogni genere senza che l’amministrazione comunale prendesse atto di tutto questo.
    Per non parlare delle forze dell’ordine che al giorno d’oggi sono impotenti.
    Il mio servizio che vorrei offrire è semplice;
    Aumentare la sicurezza in città in collaborazione con le forze dell’ordine, fornendo un servizio al cittadino h24.
    Mi sapresti indicare cosa devo fare per offrire un tale servizio?
    Grazie e complimenti per il sito….un saluto, Domenico

    1. Ciao Domenico,

      fai un giro nel sito di INVITALIA e dai un’occhiata al bando “MICROIMPRESA” o al bando “AUTOIMPRENDITORIALITA'” (dipendentemente dai soldi di cui hai bisogno).
      Verifica se il codice ATECO associato alla tua attività rientra tra quelli finanziabili e poi verifica se possiedi tutti i requisiti di ammissibilità al finanziamento.

      Se è tutto OK, non ti resta che scrivere il business plan della tua idea di business e presentarlo all’Amministrazione insieme alla domanda di finanziamento.
      Se non sai come fare per scrivere il piano di impresa, dai un’occhiata qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la guida pratica che ha aiutato e sta aiutando tantissimi imprenditori a scrivere in modo semplice, chiaro e professionale il piano di business per la loro iniziativa.

  43. Salve,

    sono un lavoratore dipendente e sto esplorando l’ipotesi di investire in un esercizio commerciale, nel quale avere un coinvolgimento operativo minimo (quindi o con dei commessi, oppure dandolo in gestione).
    Ovvio che la fattibilita’ dipende dal tipo di attivita’, posizione, ecc ma mi chiedo in generale quanto sia percorribile questa strada. La domanda viene in considerazione del fatto che si vedono tanti negozi popolati sempre da dipendenti e i cui proprietari non compaiono mai.
    Possibile che ci siano tante tipologie di negozio che rendono cosi’ bene da potersi permettere di fare a meno di lavorarci dentro (e quindi pagare piu’ personale)?

    Grazie in anticipo per i vostri commenti.
    Saluti

    1. Ciao Giampaolo,

      si, certo che è possibile che ci siano negozi all’interno dei quali non è richiesta la presenza del titolare!! Direi che questa forma organizzativa è perfettamente estensibile a tutti i tipi di azienda, non solo ai negozi che “..rendono così bene da potersi permettere di fare a meno di lavorarci dentro…”.
      E’, infatti, il ciclo del cash flow che permette all’imprenditore di non stare direttamente in azienda a lavorare in modo “operativo”: i flussi finanziari generati dalla gestione di un’azienda sono esattamente quelli che permettono di assumere personale e di fargli fare quello che l’imprenditore non può (o non vuole) più fare.

      Se, infatti, un lavoratore costa 3.000 euro al mese è sufficiente che il suo lavoro faccia entrare 5.000 euro all’imprenditore il quale, dal lavoro del suo lavoratore, lucra 2.000 euro (calcolo estremamente grossolano, ovviamente, ma mi serviva il concetto e non la correttezza dei numeri..).

      Queste sono tutte cose perfettamente prevedibili nell’ambito della redazione di un business plan il quale deve dimostrare proprio la fattibilità economica e quella finanziaria di un’idea imprenditoriale.

      Ogni azienda è “gestita” dall’imprenditore il quale, spesso, non sa nemmeno come funzionano certi meccanismi della sua azienda. Ci sono imprenditori che hanno mille e più dipendenti che non conoscono la tecnologia utilizzata nelle loro azienda.
      Ciò che interessa questi imprenditori è un dato finale: “Quanto ho guadagnato quest’anno?”.

  44. Salve
    Mio padre possiede un locale(pizzeria,rosticceria,panineria,gastronomia,etc)
    Da più di vent’anni e sotto forma di ditta individuale
    Vorrebbe appunto passare l’attività sotto mio nome
    Essendo ke come attività abbiamo costi sia giornalieri ke come deposito anche mensili
    considerando ke abbiamo anche un mezzo x le consegne e 6 dipendenti a carico tutti regolarmente registrati ecc ecc
    Vorrei appunto sapere ke tipo di società mi converrebbe hai fini fiscali e di gestione
    X concludere si potrebbe registrare un mezzo x le consegne con una targa prova
    x poter appunto di usufruire di due mezzi con la medesima?
    La ringrazio in anticipo x la sua attenzione
    Cordiali saluti Francesco

    1. Ciao Francesco,

      le domande ch eci poni (e di cui ti ringraziamo) sono da rivolgere ad un commercialista poichè è lui che, conoscendo la vostra situazione, può indicarvi quale sia la forma giuridica più adatta alle vostre esigenze.

      Considera, infatti, che la forma giuridica (e al di là di alcune considerazioni di carattere prevalentemente finanziario) è una specie di “vestito su misura” che un commercialista cuce sulle esigenze del cliente. Non è detto, infatti, che una SPa sia migliore di una Snc o di una srl. Tutto dipende da alcune cose che riguardano i soci.

      Se vuoi approfondire qualcosa sulla forma giuridica delle imprese, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica

  45. SALVE, HO L’OCCASIONE DI ACQUISTARE UNA BARCA CHE è INTESTATA A UNA SOCIETà DI CHARTER, MI HANNO PROPOSTO DI RILEVARE LA SOCIETà STESSA CHE è UNA SOCIETà IN ACCOMANDITA SEMPLICE IN QUANTO VI è ANCORA UN LEASING DA ESTINGUERE. A QUALI E QUANTE SPESE VADO INCONTRO? QUANTO PUò COSTARE ANNUALMENTE IL MANTENIMENTO DI TALE SOCIETà CHE HA COME BENE QUEST’UNICA BARCA? GRAZIE MILLE

    1. Ciao,

      scusa la risposta vaga che sto per darti ma non ho idea di quali possano essere i costi a cui vai incontro. Il mantenimento della società dipende dal commercialista che te la seguirà. Poi, per l’ammontare degli altri costi, dipende da una serie di fattori: se hai una sede (e dove ce l’hai); se la barca lavorerà oppure la tieni ferma; se hai dipendenti o non ce l’hai;se devi effettuare nuovi (e ulteriori) investimenti etc etc..

      Insomma. come avrai ben capito, per sapere quanto ti costerà mantenere la società (e la barca) lo puoi sapere solo se inizi a scrivere all’interno di un business plan tutto quello che vuoi fare di questa società e relativa barca e, soprattutto, come vuoi farlo; il piano di business, infatti, ti serve come “guida” operativa per mantenere la rotta che tu stesso hai tracciato al suo interno e per tenere presenti una serie di altri fattori.

      Se non sai come fare per scrivere un Business plan davvero efficace, clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che sta aiutando tantissimi imprenditori a scrivere il piano di business in modo chiaro, semplice e soprattutto professionale.

  46. Buongiorno,
    innanzitutto mi complimento con voi per questo bel sito, ricco di informazioni e ben gestito.
    Mi permetto dunque di portare il mio caso alla vostra attenzione.
    Mia mamma, 60 anni, ex coadiuvante nell’attivita’ di mio padre (negozio) vorrebbe aprire una sala da tè, tisaneria, cioccolateria e caffetteria con vendita di generi annessi e artigianato locale. per l’estate invece pensava di orientarsi sullo yogurt e sul tè freddo. prenderebbe in conto vendita la pasticceria da un laboratorio vicino. premesso che il tutto si fareebbe in valle d’aosta, il locale trovato si affaccia su una piazza dove c’è il mercato settimanale e dove c’è l’accesso all’attrazione turistica del paese (Castello medievale).
    mia mamma intenderebbe impiegare anche me nel’attivita’ durante l’estate e il sabato poiché sono a casa dal lavoro (sono educatore a tempo pieno e indeterminato in una scuola privata)
    secondo voi quale sarebbe il migliore inquadramento fiscale? sarebbe sottoposta agli studi di settore questa attivita’? per quel che riguarda l’allestimento dei locali, sarebbe ancora tutto da fare… dimenticavo! dall’altro lato dell’edificio è gia’ presente un bar: andiamo incontro a particolari problematiche? in piu’… esiste qalche sgravio fiscale o incentivo? vi ringrazio….

  47. salve, ho avuto una idea per un’app e lo sviluppatore vuole essere mio socio. Che tipo di società dovremmo aprire? Quali sono i passi da compiere? E i costi?

    1. Ciao,

      per il tipo di società e costi relativi, è meglio che vi rivolgiate ad un commercialista poichè questa è materia più sua che nostra.

  48. salve io collaboro da 2 anni in un salone di parrucchiuera faccio questo lavoro da 15 anni e la mia titolare spinge molto nel fare una società con me, nel concreto vovvei sapere come muovermida dove s’inizia… ecc ecc grazie

  49. Buongiorno,
    vorrei buttarmi nel mercato dell’agente commerciale in ambito prodotti per parrucchiere ed estetiste. quale può essere la formula migliore per poter sopportare tutti i costi eventuali? una provvigione del 15% sull’imponibile venduto omnicomprensiva è realistica o troppo bassa?
    Grazie in anticipo!

    1. Ciao Mattia,

      sinceramente non mi è molto chiaro in che modo vuoi “buttarti” nel mercato dell’agente in ambito dei prodotti per parrucchiere; non ho capito, cioè, se vuoi avviare l’attività come persona fisica oppure tramite la creazione di una struttura ad hoc.
      Nel primo caso, basta aprire una partita IVA con codice ATECO corrispondente.
      Nel secondo caso, serve un notaio e qualche altra cosa da fare (anche in questo caso: codice ATECO ad hoc).

      In merito al 15% che hai menzionato, non ho idea se come provvigione è troppo alta o troppo bassa; tutto dipende dalla struttura dei costi.

  50. salve vorrei mettermi in proprio e cercare di creare una wedding planner cosa mi consigliate da sola o con qualcuno? ci vuole un capitale iniziale ? io non ne ho! Grazie

    1. Ciao Ornella,

      rispondo alla tua domanda partendo dalla fine e cioè dal fatto che non hai soldi. Mi spiace la crudezza ma, purtroppo, per iniziare un’attività (anche se di servizi come il “wedding planner”) qualche soldo ci vuole. “Quanti” ce ne vogliono non lo so; dipende da quello che vuoi fare. Ma se vuoi aprire un’agenzia, ti serve come minimo un sito web per farti pubblicità on-line e per fare “vetrina”. E un sito web fatto come si deve, che sia visibile in rete (altrimenti serve a pochissimo..) e che ti porti un minimo di traffico e clientela potenziale costa almeno 5-6.000 euro.

      Se, poi, vuoi anche aprire una sede dove svolgere la tua attività (visto che non è proprio il massimo ricevere eventuali potenziali clienti nel salotto di casa tua..), allora i costi iniziano a crescere in dipendenza di una serie di fattori.

      Per capire (più o meno) bene quello che devi fare, sarebbe forse opportuno iniziare a scrivere il business plan della tua idea iniziando a pianificare tutto quello che sarà la tua attività tra 1-2-3 anni.

      Se non sai come fare per scrivere il piano di business della tua idea e desideri risparmiare anche i costi della consulenza (non necessariamente la nostra), clicca qui:

      http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan

      E’ la GUIDA PRATICA che sta aiutando (e ha aiutato) centinai di imprenditori a scrivere il business plan della loro idea i n modo chiaro, semplice e professionale.

    1. Ciao Mario,

      per queste informazioni forse sarebbe meglio se ti rivolgessi ad un commercialista poichè loro ne sanno infinitamente più di noi (è il loro lavoro..); mentre, se hai bisogno di scrivere un business plan, siamo sempre qui, a tua/vostra disposizione.

  51. Salve, sono un’infermiera libera professionale ( con partita IVA) e mi piacerebbe aprire una residenza per anziani ma purtroppo non ho un capitale da poter investire in questo mio progetto. volevo sapere se facendo un prestito di 30 mila euro potrei riuscire a coprire le varie spese gestionali…? grazie mille in anticipo

    1. Ciao Sara,

      per valutare se 30.000 euro sono sufficienti o meno per avviare una residenza per anziani occorrerebbe avere un progetto di impresa un pò più dettagliato in cui emerge:
      1) forma giuridica dell’attività (se ditta individuale; se Snc; se Sas; se Srl; se SpA; etc)
      2) composizione della compagine sociale con indicazione delle relative conoscenze e competenze professionali
      3) ammontare dei costi per l’acquisto dei beni strumentali per svolgere l’attività
      4) ammontare dei costi di gestione
      Al momento per talune Regioni tra cui Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, sicilia, Calabria e Sardegna è possibile accedere ai fondi della MICROIMPRESA fino a 129.000 euro. Possono accedere a queste agevolazioni Snc e Sas di nuova costituzione la cui maggioranza dei soci sia NON OCCUPATA al momento della presentazione della domanda.

  52. Ciao ho 20 anni volevo aprire un negozio di frutta e verdura nel mio paese in provincia di Novara. Mi potrebbe consigliare che tipo di ditta dovrei aprire? O se ci sono disponibili dei fondi per i giovani? Grazie

    1. Ciao Jessica,

      per avere informazioni come quella che ci hai chiesto, dovresti rivolgerti ad un commercialista poiché, in materia, ne sanno molto più di noi. In merito ai fondi di cui chiedi, qualcosa ci potrebbe anche essere ma occorre verificare la sussistenza di alcuni “requisiti di ingresso” che sono necessari per partecipare ai bandi medesimi. Se credi, puoi contattarci allo 06-688.91.958 oppure puoi scriverci una e-mil a:

      staff@businessplanvincente.com

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