L’ULTIMA IDEA DI BUSINESS…

Eccola qui, l’ultima idea di business basata su niente, ma che ha fatto diventare ricco chi l’ha avuta…

Stiamo parlando delle “fastidiossime” VUVUZELAS, forse le vere protagoniste di questo mondiale di calcio, almeno fino ad ora. Ne parlano tutti, in tutto il mondo! E c’è un motivo.

Queste  VUVUZELAS sono le trombette che suonano ininterrottamente i tifosi durante ogni partita dei mondiali di calcio in Sudafrica, rompendo i timpani (e anche un pò le scatole) a giocatori, allenatori e, ovviamente tifosi stessi che sono vicini a chi le suona…

Non c’è verso: anche in televisione, mentre guardiamo le partite di calcio, il suono di queste trombette caratteristiche del tifo africano (e non solo, pare) in effetti dà un pò fastidio: è una specie di ronzìo perenne che fa da sottofondo a tutta la partita!

Anche quando un giocatore di qualche nazionale segna un goal non si sente il classico, tipico urlo dello stadio, ma si continua a sentire il ronzìo di queste trombette! Ad alcuni può sembrare abbastanza scocciante, ma è una cosa tipica!!

Ma ora che c’entrano le VUVUZELAS con il nostro sito? C’entrano. C’entrano eccome…Premetto che fino a ieri non sapevo nemmeno cosa fossero queste micidiali trombe!

L’ultima idea di business è nata dal nulla

Ieri, leggendo qualche giornale quotidiano (tra quelli sportivi e quelli non sportivi, poichè la notizia è stata ripresa da più parti) mi ha colpito un articolo in particolare che titolava più o meno così in tutte le testate giornalistiche: “VUVUZELA, IL SIMBOLO DEL MONDIALE. UN AFFARE DA 5 MILIONI DI EURO!” Ovviamente, appena ho letto il titolo dell’articolo, l’ho letto. E, siceramente, sono rimasto piacevolmente colpito perchè, ancora una volta, mi sono trovato davanti a un’idea di business che ha fatto diventare ricco chi l’ha avuta.

La storia è simile a quella di tante storie di successo imprenditoriale nelle quali si coniugano intraprendenza, eccentricità e anche un discreto pizzico di fortuna (che non guasta mai…). Infatti, un certo Sig. Nell Van Schalkwyk da molti anni è un produttore di plastica (e oggetti di plastica) di Città del Capo e sette anni fa ha avuto un’idea molto, molto semplice: frequentando gli stadi del Sudafrica, ha notato come i tifosi si divertissero a suonare queste trombette e ha semplicemente deciso di produrle in serie.

All’inizio, dicono gli articoli di giornale, ne vendeva circa 500 al giorno, il che di per se già potrebbe essere un discreto guadagnare. Oggi ne vende circa 50.000 (si hai letto bene: cinquantamila), sempre al giorno!! Il Sig. Van Schalkwyk all’inizio le aveva chiamate “Boogie-Blaster” ma poi sembra che siano stati gli stessi tifosi a coniare il termine “VUVUZELA” e quindi lui ha adottato questo termine per contraddistinguere questo nuovo prodotto. Se non è marketing questo…

Ad oggi, sembra che l’industria del VUVUZELA ha superato un fatturato di 5 milioni di dollari all’anno, poichè le trombette originali vengono vendute a circa 60 RAND (moneta locale), che sono circa 6 euro. E tutto per un pezzo di plastica il cui costo di produzione dovrebbe essere abbastanza vicino allo zero o poco più!!

Ovviamente, (sempre basandomi su quello che dicono gli articoli di giornale) la concorrenza cinese ha iniziato a copiare (e quindi produrre) le trombe proponendole sul mercato ad un prezzo inferiore rispetto alle originali, circa 20 RAND (cioè 2 euro), ma con scarso successo: la gente vuole quelle originali, non ci sono minori costi che tengono!! Perchè pare che il suono emesso da quelle originali sia assolutamente “puro e inconfondibile”. Sarà vero, indubbiamente…

Il produttore ha specificato che la tecnica di costruzione delle “sue” VUVUZELAS è unica e non replicabile perchè il suo obiettivo è stato quello di permettere di suonarle anche ad un bambino di 2 anni!! Non abbiamo dubbi, ancora una volta. I numeri parlano al posto suo! Non sappiamo se è stato scritto un business plan di questa idea con relativo Piano di Marketing, così come non sappiamo se è stata fatta un’attività di pianificazione e programmazione strategica del business; ma sicuramente il Sig. Nell Van Schalkwyk qualche idea abbastanza chiara deve averla avuta, dato che si ritrova tra le mani un business milionario!!!

Noi, in attesa di vedere la prossima partita della nostra Nazionale, non possiamo che fare i complimenti a chi, dal nulla, ha tirato fuori un’idea così vincente.

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2 thoughts on “L’ULTIMA IDEA DI BUSINESS…

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