Come si fa ad avviare un’attività imprenditoriale? Questa è una domanda che molti di voi, partecipando al nostro sondaggio, ci hanno posto. Ed ecco la risposta. Partiamo innanzitutto da una considerazione: la voglia di imprenditorialità, nel nostro Paese, è sotto gli occhi di tutti. Il motivo è nel fatto che, creare una propria attività e una propria impresa dà all’aspirante imprenditore una serie di soddisfazioni umane, professionali, economiche che stanno alla base del suo impegno e delle sue aspettative. La voglia di “fare impresa” nasce dalla capacità creativa ed intuitiva di molti uomini e di molte donne che decidono di rischiare “in proprio” e di diventare protagonisti della propria vita professionale. Uomini e donne che trasformano le loro idee, le risorse che hanno a disposizione in svilupppo, lavoro, ricchezza, insomma in cose reali! Nel momento in cui si decide di avviare un’attività in proprio, l’aspirante imprenditore deve mettere in conto una serie di cose: lavorare sodo oltrechè lavorare con tenacia, con coinvolgimento e con impegno. Questo perchè non sempre basta avere una buona idea; è importante che questa idea appassioni, motivi, interessi e coinvolga l’aspirante imprenditore, perchè il tempo che l’impenditore deve dedicare alla realizzazione della sua idea per renderla un business di successo è tanto.Quindi per prima cosa nell’avviare un’attività, il neo imprenditore deve verificare il possesso di alcune attitudini e caratteristiche legate alla sua personalità, quali: indipendenza, voglia di autonomia, lungimiranza, entusiasmo, ambizione, motivazione, pragmatismo, creatività, fiducia in se stessi, propensione e accettazione del rischio, leadership, capacità decisionale, capacità di comunicare, capacità di relazionarsi, capacità di delegare nonchè capacità di pianificare. Ora, è normale che una persona che decide di avviare un’attività in proprio all’inizio, non possiede tutte queste caratteristiche per poter essere un validi imprenditore; ma niente gli impedisce di avere la volontà di acquisirle e farle proprie con il tempo. Una volta verificato il possesso o meno di queste attitudini, l’aspirante imprenditore deve decidere se avviare l’attività da solo o “in compagnia” cioè con altre persone che condividono la voglia di fare impresa. L’imprenditore che decide di avviare un’attività “da solo” (la cosiddetta ditta individuale) sceglie, senza dubbio, la “strada” più semplice e meno costosa, anche se più diffusa. La ditta individuale infatti si caratterizza per il fatto che il titolare decide in modo autonomo e non richiede particolari formalità per la sua gestione. Nel caso in cui, l’imprenditore decide di avviare la sua attività insieme ad altre persone, allora deve necessariamente dare vita ad una società. A questo punto al neo imprenditore, non rimane che scegliere lo studio notarile a cui rivolgersi per costituire la sua impresa. Al notaio, l’imprenditore affida il compito di redigere l’atto costitutivo e lo statuto della nuova impresa. E’ con questi due atti notarili che la società nasce!! Ma non finisce qui! Perchè proprio come accade per un neonato che, subito dopo la nascita i genitori fanno la registrazione all’Anagrafe, la stessa cosa accade per la “neo-nata impresa”, che deve essere registrata nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Al momento della registrazione in Camera di Commercio, alla nuova società viene attribuito un numero il cosiddetto REA (Repertorio Economico Amministrtivo) che identifica l’impresa nei suoi rapporti con la Camera di Commercio stessa. Dopo la registrazione in Camera di Commercio, l’imprenditore deve richiedere all’Agenzia delle Entrate il codice fiscale e il numero della Partita IVA per la nuova impresa. Solo ora, la nuova impresa può cominciare ad operare! Il consiglio che diamo ad ogni neo imprenditore prima di recarsi da un notaio per la costituzione e di spendere soldi per gli adempimenti amministrativi, è di verificare la fattibilità dell’idea imprenditoriale attraverso la predisposizione di un business plan in cui sviluppare l’idea di business che si ha in mente.
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80 Risposte a“COME AVVIARE UN’ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE”




non ho trovato soddisfazione perchè mancano idee concrete.
ho anche bisogno di sapre scappatoie nell’aprire una attività di corriere in proprio
se trovate qual’cosa segnalatemelo
grazie
Ciao Fabio,
non sappiamo quali sono le “scappatoie” per aprire un’attività di corriere in proprio. noi, al massimo, possiamo parlare di come si fa il business plan, per un’attività di corriere.
tutte le altre informazioni (o scappatoie/dritte) le puoi chiedere al tuo commercialista, perchè sicuramente conosce meglio di noi i vari escamotage tipici del business…
purtroppo non pubblichiamo le idee poichè sarebbero infinite. non le nostre, ma le varie idee di business che nascono ogni giorno dalla mente creativa di qualche imprenditore o aspirante impenditore.
Però, ci hai dato un’ottima idea: aprire una sezione in cui si possano presentare le varie idee e discuterne insieme. Una specie di forum.
grazie per l’ottima idea.
a presto
devo iniziare a produrre pannelli fotovoltaici coperti da brevetti industriali ad alrtissima resa elettrica per mq.. E’ possibile avere una traccia, uno schema pratico di busines plan di questo settore ? Non chiedo suggerimenti per scappatoie. Grazie e buon lavoro a chi mi risponde.
Ciao Emidio,
in linea di massima lo schema di business plan per avviare un’attività per pannelli fotovoltaici è lo schema “classico” di piano d’impresa valido per tutte le iniziative.
se vai in questa pagina:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan
trovi lo schema generale. Naviga i link che trovi e piano piano vieni “guidato” alla compilazione.
Poi, gli schemi variano (per esempio) a seconda delle leggi di finanziamento agevolato proposte dallo Stato. Qualcuno è più complesso, altri meno, dipende da una serie di fattori. Noi abbiamo inserito un schema “medio”.
spero di esserti stato utile.
Se ci asono altre difficoltà, noi siamo qui.
A presto
vorrei iniziare a vendere un prodotto biologico di bellezza tramite incaricati alla vendita(vendita diretta).e vorrei sapere come si fa per ad aprire un’azienda del genere? i comuni o gli enti locali mi potrebbero aiutare con un piccolo finanziamento.
grazie…
Per quanto riguarda le possibili agevolazioni regionali o locali puoi fare riferimento all’Assessorato delle Politiche produttive della Regione o della Provincia o del Comune oppure alla Camera di Commercio dove intendi aprire l’attività. Ogni legge di finanziamento agevolato ha delle sue caratteristiche che la contraddistinguono dalle altre. Infatti ogni legge di finanza agevolata indica:
a) chi sono i destinatari cioè i benefìciari a cui sono destinati i fondi. Per esempio la legge 215/92 stabilisce che i destinatari per l’agevolazioni sono solo le imprese a prevalente partecipazine femminile
b) il territorio di riferimento : cioè quali sono le aree ammesse ai finanziamenti. Per esempio la legge 488/92 concede fondi solo alle imprese che operano nelle aree Obiettivo 1 e Obiettivo 2 (come indicate dal Trattato CE)
c) gli interventi finanziabili: cioè quali attività e quali settori sono ammessi al finanziamento
d) le spese ammissibili: cioè quali investimenti sono coperti dai contributi e quindi quali costi sono ammessi e quali no
e) i tipi di agevolazioni concesse: cioè se si tratta di contributi a fondo perduto; oppure mutui a tasso agevolato; o di contributi per le spese di gestione
Tenendo conto di tutti questi elementi, sta a te decidere e valutare “come muoverti”: se la maggioranza dei soci con cui intendi avviare l’attività sono “donne” oppure “giovani” puoi attingere a determinati fondi (legge 215/92; oppure legge 95/95); se invece l’attività viene esercitata in una zona che rientrata nelle aree Obiettivo 1 o Obiettivo 2, devi attingengere ad altre risorse.
Tieni conto che i tempi per l’ottenimento dei finanziamenti sonoun pò lunghi: perchè dal momento della presentazione della domanda al momento della graduatoria delle domande ammesse a finanziamento passano dai 3 ai 12 mesi.
io vorrei aprire una libreria per bambini e sinceramente mi servirebbero delle informazioni più pratiche, costi di avviamento di tale attività.
La prima decisione che devi prendere è in merito alla forma giuridica che intendi dare alla tua libreria. I costi di gestione di una Srl sono più alti di quelli di una ditta individuale, piuttosto che di una Snc o di una coperativa o di un’associazione culturale. Ciò è dovuto ai diversi adempimenti amministrativi e burocrativi richiesti per le diverse forme giuridiche.
Successivamente a questo tipo di decisione devi compiere un’analisi dei costi per investimenti e un’analisi dei costi di gestione. E cioè: per aprire una libreria avrai sicuramente necessità di avere a tua disposizione uno o più locali, degli arredi, dei mobili, dei PC, dei software, etc. Tutti questi beni sono i tuoi investimenti che hanno un valore che puoi stimare facendoti fare dei preventivi dai fornitori.
Oltre a questo tipo di costi analizza i costi di gestione, cioè quelle spese che trovi nel conto economico e che devi sostenere in modo ricorrente. Sono costi di gestione le spese per le utenze (luce, telefono,etc), le spese per la pubblicità, le spese per l’affitto (nel caso in cui i locali dove svolgi l’attività non sono di proprietà della società), le spese per il personale, le spese per la tenuta della contabilità, le spese amministrative, etc. Anche di queste spese devi conoscerne il valore.
Terminata la stima dei costi, procedi a fare la stima dei tuoi presunti ricavi e cioè quante copie di libri presumi di vendere in un anno e a che prezzo.
Da questa analisi hai un’idea della fattibilità della tua idea di business. Se necessiti di altri chiarimenti, puoi scriverci ancora.
Ciao
buongiorno,
vorrei sapere cosa ci vuole x aprire un’attivita tipo “chiosco mobile” (che tipo di licenza ci vuole e a chi rivolgermi per averla),
ovvero avere un camion o furgone con frigo e vendere bibite,crepes frullati e vari alle manifestazioni o vicino ai parcheggi della spiaggia libera,grazie
Ciao Salvatore,
il commercialista ti può indicare il codice ATECOFIN in cui rientra l’attività commerciale che intendi svolgere. Per ottenere le autorizzazioni relative alla somministrazione di cibi e bevande devi rivolgerti agli sportelli del Comune o agli uffici della Camera di Commercio.
Ho letto tutto l’articolo, ma la cosa che mi stupisce sono i commenti.
Non voglio essere polemico, ma è possibile che un aspirante imprenditore in qualsiasi campo di attività non sappia stimare i costi della propria idea d’impresa o, ancora peggio, pretenda delle scorciatoie tra l’altro inesistenti.
Solamente un consiglio: se volete aprire un’attività, fatevi il vostro BP e completatelo in ogni sua parte, a prescindere dalla richiesta di finanziamento. Solo in questo modo, e se alla base c’è un’idea che si differenzia dalle altre, avrete ottime possibilità di successo.
Marcello
P.S.: complimenti per il sito, ottimo, di qualità, preciso e utile.
Ciao Marcello,
non si tratta di fare polemiche. Si, è possibile che tante persone non sappiamo fare una stima (più o meno esatta) dei costi della propria idea d’impresa poichè ci sono tantissime persone (imprenditori compresi) che non conoscono la differenza tra costi di struttura e costi variabili.
Non crediamo sia un delitto in se per se: se qualcuno mi chiede di comporre un verso poetico, entro in crisi, indipendentemente dal fatto che io sappia scrivere in italiano o meno! E’ la composizione poetica che mi mette in difficoltà…E allora un poeta mi potrebbe dire:”ma possibile che non sai mettere in fila due versi?”. Ahahahah
Ecco, questo è il senso…
Sulle scappatoie…che dirti?
Uhm…anche a noi sarebbe piaciuto avere qualcuno che ci pre-confezionasse gli articoli, le pagine del sito, le immagini e tutto il resto, poichè di lavoro ce n’è una quantità che nemmeno osavamo immaginare.
Poi la realtà è stata, ed è, un’altra.
Grazie per i complimenti. Sono tutti ben accetti, ma quando arrivano da un addetto ai lavori significa che la strada più o meno è quella corretta.
Anche se costa fatica, senza scorciatoie.
poco tempo fa ho ricevuto in eredità circa 100 mila mq di terreno agricolo con un rudere, e ho pensato di farci un agriturismo: per questo motivo volevo sapere cosa serve per aprire questo tipo di attività (oltre ai tanti soldi), in pratica a chi mi devo rivolgere? che tipo di documentazioni e autorizzazioni servono? e per eventuali finanziamenti dove posso vedere?
Ciao Marco,
complimenti per l’eredità, prima di tutto.
Secondo poi: per le autorizzazioni, la documentazione, i finanziamenti e tutto il resto, ti devi rivolgere a varie istituzioni.
Alla ASL per le autorizzazioni igienico-sanitarie;
Alla Provincia, per le certificazioni di idoneità (statica, per esempio) e altre;
Per i finanziamenti al Comune, Provincia o alla stessa Regione.
Molto dipende da quello che vuoi fare: mi viene da pensare (banalmente) alla piscina. La vuoi costruire? E allora serve un’autorizzazione per gli scavi e tutto il resto.
Vuoi somministrare beni alimentari? Serve una autorizzazione della ASL.
I finanziamenti? anche questi dipendono da una serie di cose: dalla Regione in cui sta il terreno, prima di tutto.
E via dicendo.
Come al solito: la risposta più completa la puoi dare tu stesso nel momento in cui ti metti a scrivere il business plan: perchè mentre lo scrivi ti vengono le idee, ti si presentano i problemi e, di conseguenza, anche le soluzioni.
Al limite, per tagliare un pò i tempi, potresti chiedere informazioni a qualcun altro che già gestisce un agriturismo come quello che vorresti avviare tu.
Salve,
vorrei sapere cosa ci vuole x aprire un’attivita tipo cornetteria di notte o pizzetteria (pizze a taglio a taglio)
Grazie mille
Ciao Antonio,
per aprire attività legate alla somministrazione di cibi e bevande,oltre all’iscrizione della tua azienda in Camera di Commercio, all’INPS e all’INAIL, devi richiedere le autorizzazioni anche alla ASL e agli uffici comunali per il rilascio delle licenze.
Puoi rivolgerti per avere l’elenco della documentazione amministrativa che devi presentare agli uffici del tuo Comune o anche agli sportelli della CCIAA.
Prima di avviare tutto l’iter burocratico, ti suggeriamo di verificare la fattibilità della tua idea di business,perchè sono purtroppo molti gli imprenditori che sono costretti a chiudere, dopo neanche un anno, le loro attività semplicemente perchè:
a) non hanno fatto analisi e ricerche approfondite sul mercato
b) non hanno definito il target della clientela da servire in termini di gusti, desideri, aspettative, potere d’acquisto, abitudini di acquisto, etc
b) non hanno stimato in modo puntuale i costi per gli investimenti
c) hannno sottovalutato le spese di gestione
Non fare anche tu lo stesso errore! Metti “nero su bianco” la tua idea di business facendo un business plan. Se mentre scrivi il tuo progetto di impresa hai bisogno di chiarimenti, scrivici pure e ti rispondiamo.
Ciao
Complimenti per questo sito.
Sto cominciando a leggere i vari articoli, ma con molta lentezza, non essendo molto addentrato in materia.
Mi piacerebbe leggere qualche approfondimento su ” come leggere” un business plan, ossia su come orientarsi per valutarne la bontà o , come dire, la sostenibilità. Insomma, dall’ottica di chi deve finanziare il progetto sottostante. Da profano, e semplificando molto, mi chedo : se tutto è una previsione, se i costi e i ricavi li posso solo prefiguare….. allora come ci si orienta per valuare la credibilità del tutto?
Grazie. Saluti
Ciao Vittorio,
per valutare la bontà di un’idea di business, di solito, si valutano i numeri del business plan.
Questi numeri sono quelli riportati all’interno del piano economico-finanziario.
Ovviamente, quanto riportato nel piano economico è la sintesi “tecnica” di quello che è stato detto nella parte descrittiva del business plan: in questa parte, solitamente ci sono i dati del piano di marketing e quindi delle ricerche di mercato. Ricerche di mercato che non dovrebbero essere il frutto della “speranza” dell’imprenditore (o dell’aspirante imprenditore), ma dovrebbero essere dati effettivi e veri del mercato. Questa è l’importanza delle ricerche di mercato, della segmentazione del mercato e del conseguente piano di marketing.
Un business plan si legge così: osservando con attenzione e verificando la coerenza tra i dati di mercato e i numeri del piano economico.
Certo, occorre dire che si tratta sempre di previsioni: e ogni previsione (comprese quelle del meteo, che si avvicinano ormai alla perfezione…) è soggetta ad errore per definizione. Ed è per questo che, solitamente, noi consigliamo di fare delle “stime al ribasso”, poichè se il conto economico di previsione “gira” con stime ribassate, allora tutto quello che viene in più è un successo.
Spero di essere stato esaustivo.
vorrei poter aprire un Ecopunto è possibile in sardegna in un paesino di 1300 abitanti? è affidabile e per aprire uno stabilimento per reclicare il vetro quanto si può guadaganare
Ciao Elena,
per sapere se è possibile aprire l’Ecopunto in un paesino di 1.300 abitanti devi innanzitutto chiedere se ci sono vincoli di qualsiasi genere all’Ammnistrazione del paese. Intendo dire se servono particolari autorizzazioni, licenze o altro.
Per sapere quanto si può guadagnare, devi fare il Business Plan: così, a freddo, senza informazioni, senza costi e senza praticamente nulla, sarei disonesto a darti una risposta diversa da : “non lo so”…
Buongiorno,
sono un ragazzo di 26 anni e vorrei mettermi in società con un’altra persona ( quindi abbiamo pensato alla s.n.c) nei trasporti con un furgone da 35 q, prestando il nostro servizio in particolare tra Italia e Svizzera, approfittando della forza del franco svizzero sull’euro ( forte acquisto da parte della Svzzera in Italia).
Vorremmo sapere quali sono i costi di gestione della stessa, e come si fa un bp corretto e attendibile.
Grazie mille e a presto.
Giorgio
Ciao Giorgio,
anche a te dico quello che ho scritto ad Elena (due commenti sopra): non lo so!!
Non so quali sono i costi di gestione (ne tantomeno i costi pluriennali) perchè senza altre informazioni oltre al furgone di 35 q.li, non dici molto altro. Parli di “settore dei trasporti”. A cosa ti riferisci? Traslochi? Persone? Pianoforti (dalla Svizzera all’Italia, o viceversa)? Alimentari per conto terzi? Scorie radioattive? E’ impossibile dirti quali sono i costi di gestione, poichè variano (ovviamente) al variare di quello che intendi trasportare.
Come si fa il Business Plan corretto e attendibile? Anche in questo caso, naviga il BLOG poichè sparsi qui è là ci sono tantissimi articoli che parlano di quello che occorre fare per scrivere un Business Plan attendibile.
Se poi vai nella pagina “MODELLO DI BUSINESS PLAN” trovi un modello-base che viene utilizzato nella prassi. Segui, anche in questo caso, i link che trovi in fondo a ogni pagina e vedrai che piano piano il tuo Business Plan esce fuori.
In bocca al lupo!
Salve,
volevo sapere cosa serve per aprire un’agenzia di spettacolo/eventi in societa’ con un’altra persona.
Grazie e complimenti per il sito!
Mauro
Ciao Mauro,
per aprire un’agenzia di spettacolo/evento ti servono una serie di cose.
Prima di tutto: la FORMA GIURIDICA. Per saperne di più, vai qui:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica
Poi, dovresti fare l’elenco dei prodotti/servizi (nel tuo caso: spettacoli) che vuoi erogare, i costi di produzione che devi sostenere e i ricavi (previsionali) che pensi di conseguire.
Le previsioni dei ricavi sono legate alle ricerche di mercato che hai eventualemente fatto prima. Se vuoi saperne di più, leggi gli articoli che abbiamo pubblicato che parlano di marketing.
Per cose più “burocratiche” (come attribuzione P.IVA, pianificazione fiscale e simili) è meglio che ti rivolgi ad un commercialista o alla CCIAA della tua provincia.
In tutto ciò, al fine di avere un’idea complessiva per capire se l’idea funziona oppure no, non possiamo che consigliarti di scrivere un business plan!
Grazie per i complimenti.
Salve,
Vorrei sapere cosa serve per aprire un concessionario d’auto usate, ipotizzandolo con esposizione all’ aperto non autosalone .
Successivamente vorrei sapere dove si materializza il margine di guadagno e ultima domanda se il concessionario non paga il passaggio di proprietà (escludendo il conto vendita) per effettuare la vendita del veicolo.
Grazie e mi unisco ai complimenti degli altri utenti per il sito.
Gabriele.
Ciao Gabriele,
e grazie per i complimenti.
Sul cosa serve per aprire una concessionaria d’auto usate, sinceramente non so risponderti con l’esattezza che merita la domanda, poichè non siamo esperti di tutti i settori.
Invece, per sapere dove (e soprattutto:COME) si materializza il margine di profitto, posso dirti con certezza che deriva dalla differenza tra i ricavi e i costi della gestione che sono riepilogati nel conto economico. Che poi, il conto economico sia quello di previsione, va bene lo stesso!
E per sapere come riepilogare i costi e i ricavi di previsioni, devi fare il business plan. Devi, cioè, “immaginare” degli scenari futuri all’interno dei quali si svilupperà il tuo business.
Se vai qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
c’è un nostro prodotto che ti spiega per filo e per segno cosa devi fare per “costruire” il tuo piano d’impresa.
A presto.
Salve, sono un ragazzo della pv di Vr che da sempre è affascinato dal mondo della vendita, sopratutto tutto quello che è vecchio e oggetti usati che una persona non usa più. da un po di tempo mi capita di vendere qualcosa su internet nei vari siti di annunci e vendite online che tutti conosciamo. io al momento ho un lavoro part-time e non sò per quanto andrà avanti. vorrei tanto poter aprire una mia attività di vendita online per conto terzi, faccio un esempio: tizio ha diversi oggetti che non usa più e che vorrebe vendere per guadagnare qualcosa, si rivolge a me e io vendo i suoi oggetti in internet, fotografo gli oggetti, faccio gli annunci e li metto in internet, in caso di vendita mi occupo pure della spedizione e il ricavato della vendita spetta una percentuale a me e una a tizio. il mio lavoro sarebbe quello di trovare all’inizio persone che vogliono vendere qualcosa e io che lo faccio per loro e il mio guagagno sarebbe una percentuale delle vendita. tutto questo sarebbe un’alternativa ai mercatini dell’usato che hanno a disposizione dei locali molto grandi con l’esposizione diretta degli oggetti. io non avendo disponibilità economiche per una cosa del genere vorrei provare con questo tipo di vendita attraverso internet e abbatendo numerosi costi!!! vorrei sapere come mi devo muovere per poter realizzare questo mio sogno!! aspetto una vostra risposta. Grazie Alessandro
Ciao Alessandro,
l’idea che proponi può andare. E anche molto bene, visto che ormai internet si sta sostituendo a molti mercati off-line, soprattutto nell’ottica dell’abbattimento di alcuni costi di gestione che incidono in modo determinante sul successo o meno di un’inziiativa economica.
Ma, come al solito (ed è la stessa risposta che diamo a tutti i navigatori che ci fanno domande come la tua) l’unica risposta che posso darti è:
“Fai il Business Plan!”.
Solo in questo modo puoi conoscere vantaggi, svantaggi, opportunità, costi e ricavi che un business del genere ti può dare.
Questo sito, infatti, è nato proprio con l’obiettivo di dare a tutte le persone come Te un metodo per fare il business plan in piena autonomia operativa.
Solo mentre scrivi il piano del business che hai in mente escono fuori le domande, le difficoltà, i punti di forza e quelli di debolezza e altre cose, relative alla tua idea imprenditoriale.Non ci sono altre alternative, mi dispiace…
Noi, da parte nostra ( e proprio per rispondere alle centinaia di domande come la tua), abbiamo realizzato dei prodotti specifici per la redazione di un piano d’impresa efficace.
Perchè, al di là del settore in cui si opera, c’è uno “schema” progettuale ben preciso di un’idea imprenditoriale che è lo stesso identico per qualsiasi attività.
Se hai bisogno di sapere come si fa un business plan, trovi le informazioni qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti
A presto.
Ciao a tutti e complimenti per il sito,davvero ben fatto e utile.
Io vorrei avviare una attività riguardante la produzione e vendita di orologi meccanici artigianali di qualità fatti totalmente in proprio ,si tratterebbe di una bottega artigiana dove l’orologio viene prodotto e dove il cliente può vedere le varie fasi di lavorazione del proprio orologio in modo da creare un rapporto di reciproca soddisfazione nel creare un prodotto unico nel vero senso della parola.In parallelo verranno poi creati orologi artigianali in serie limitata da dedicare alla normale vendita
Secondo voi è una idea che può stare in piedi?
Premetto che ho già realizzato i primi campioni in quanto ho un officina meccanica che svolge lavorazioni meccaniche di precisione conto terzi
Grazie
Buon anno a tutti
Ciao Glauco,
grazie per i complimenti.
L’idea di cui parli può stare in piedi. Solo che noi non possiamo darti la certezza assoluta. L’unica cosa che puoi fare per sapere se funziona veramente, è fare una piccola ricerca di mercato (che puoi fare anche a costi quasi zero…) per sapere cosa ne pensa il tuo mercato potenziale.
Se vuoi sapere come si fa una ricerca di mercato (che devi poi inserire nel business plan), puoi andare qui
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-piano-di-marketing
e verificare se il prodotto ti può essere utile.Infatti, solo dopo avere analizzato nel dettaglio alcune cose del tuo business, puoi sapere se “funziona” oppure no.
A presto e in bocca al lupo.
Innanzitutto auguri di buon anno e feste passate.
Finalmente un sito dove chiedere delucidazioni.
Sono un ragazzo di 19 anni, sono stato da sempre a contatto con l’ambiente agricolo, e da poco mi è venuta l’idea di aprire un consorzio agrario.
Vorrei sapere un po’ di cosa avrei bisogno, dei costi per le autorizzazioni e documenti varie, insomma vorrei tutti i dettagli possibili (anche sulla partita iva, autorizzazioni e quant’altro).
Inoltre volevo precisare che mio zio ha un’azienda agricola, quindi volevo sapere anche se c’era la possibilità di fare una cosa “appoggiata” all’azienda.
Grazie in anticipo.
Ciao Gianfilipppo,
auguri anche a te (anche se in ritardo).
Di cosa hai bisogno? Non saprei, dipende da quello che devi o vuoi fare. Non so che tipo di consorzio agrario vuoi avviare; non so in cosa consiste la cosa “appoggiata” all’azienda di tuo zio; non so nulla di quello che hai in mente.
E, ovviamente, autorizzazioni, documentazione e cose varie dipendono da quello che vuoi fare. Così come i relativi costi.
Ad ogni modo, puoi informarti presso la CCIAA della tua città, oppure in Regione. Se prepari anche un business plan, puoi ottenere informazioni più precise su tutto quello che chiedi.
Grazie per la risposta sei stato gentilissimo.
Puoi togliermi un altro dubbio?
Nel caso volessi rilevare un’azienda agricola già esistente, sai se esistono agevolazioni o comunque fondi per i giovani?
Ciao a tutti..
Complimenti per il sito!!!
Vorrei capire come aprire la mia impresa edile che si occupa di manutenzione degli edifici e piccole ristrutturazioni!!!
inoltre vorrei capire come posso promuovere la mia attività!!!
grazie!!
Ciao Luca,
per aprire la tua azienda per fare manutenzione di edifici e piccole ristrutturazioni è sufficiente (almeno all’inizio) andare da un notaio e costituire una società.
Se vuoi sapere quale forma giuridica potrebbe fare al caso tuo, vai qui:
http://www.businessplanvincente.com/business-plan/forma-giuridica
Se non ti sono sufficienti le informazioni che trovi nel sito, puoi chiedere ad un avvocato societario.
Se vuoi sapere come fare il business plan per avere le idde più chiare, allora vai qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
Se vuoi sapere come promuovere la tua attività, devi fare un piano di marketing. Puoi trovare le informazioni nella pagina dei prodotti e trovi il prodotto che abbiamo realizzato appositamente (“il piano di marketing”).
A presto
tante idee tanto entusiasmo, ma difficile trovare la mappa da percorrere!
Ho trovato una casa in in mezzo ad un bosco, non troppo lontana dalla città.
Ho voglia di creare un luogo dove convergano energie creatività e scambio umano…. l’idea in dreve
un b e b con casette in legno 4×4
affitto biciclette
week end per bambini con laboratori vari
accoglienza di associazioni no profit per work schop
eventi quali concerti tutto a dimensione uomo.
ma oltre ad essere “povera” non so che strada prendere
grazie
Ciao Alba,
grazie per averci scritto.
Per prima cosa ti suggeriamo di “mettere su carta” la tua idea imprenditoriale e fare un business plan così da “riordinare” un pò le tue idee.
Per completare il business plan puoi seguire il nostro modello.
In merito alla possibilità di accedere a finanziamenti agevolati non ci dici nulla sulla località dove intendi avviare il tuo B&B. Considera che se operi nella Regione Lazio puoi accedere al Fondo Rotativo per il Turismo. Nei prossimi giorni sul nostro BLOG troverai approfondimenti su questo tipo di Fondo.Se hai bisogno di altri chiarimenti, scrivici e ti rispondiamo. Ciao
Ciao a tutti
vorrei avere informazioni per iniziare con la vendita on -line devo aprire la partita iva? e come funziona con la spedizione?
Grazie
Ciao Miriam,
l’apertura della partita IVA in linea di massima è obbligatoria per qualsiasi attività che vuoi aprire, sia on-line che off-line.
Questo perchè tutto ciò che vendi rientra nell’ambito del fatturato, che si chiama così perchè hai emesso la fattura di vendita.
Ma se emetti la fattura di vendita, l’Amministrazione Fiscale vuole sapere chi sei, cosa fai, e quanto emetti (cioè quanto fatturi): così ti fa il prelievo fiscale…
Per gli aspetti relativi alla spedizione, la cosa è un pochino più complessa, perchè devi considerare una serie di cose, non solo il costo della spedizione.
La scelta del corriere è una scelta strategica abbastanza difficile: se il tuo sito promette la consegna dei prodotti entro 24 ore, devi trovare il corriere che ti GARANTISCE la spedizione entro le 24 ore. Se poi costa qualche centesimo (o qualche euro) in più, sono soldi spesi bene.
buongiorno
volevo delle informazioni in riferimento allo spostamento di sede dall’italia alla svizzera di un’azienda di trasporto su strada operante al 90% con clienti italiani
anticipandole i miei saluti attendo vs risposta
grazie
salve, sono alle prese con l’avvio della mia nuova attivita’.
si tratta di una libreria per bambini in cui volevo inserire un angolo bar, e credo che chiedero’ il prestito d’onore di invitalia. quello che vorrei capire e’ se esiste un codice ateco in generale per i bookcafe’, ed in caso contrario come potrei risolvere il problema.
grazie
Ciao Francesca,
prima di tutto complimenti per l’avvio della tua nuova attività e, soprattutto: in bocca al lupo!
Non esiste un codice ATECO specifico per un bookcafè, così come non esistono codici ATECO per tantissime altre attività. Quindi, capitolo chiuso?
NO. I codici ATECO si possono “aggirare” in qualche modo trovandone uno che sia il più attinente e vicino a quello che ti serve. Oppure, inserendo qualche dicitura microscopica nell’ambito dell’oggetto sociale dell’atto costitutivo della società.
Ti faccio un esempio: un paio di anni fa un nostro cliente ha partecipato a un bando pubblico e ha presentato il regolare business plan (fatto da noi). I codici ATECO non prevedevano il finanziamento di attività su internet come e-commerce e similari e lui doveva fare proprio questo. Come fare?
Semplice: gli abbiamo consigliato di scrivere tutto l’oggetto sociale come se l’attività fosse off-line, e poi gli abbiamo detto di inserire una riga quasi invisibile, che non destasse sospetti: “TUTTE LE ATTIVITA’ SOPRA MENZIONATE POTRANNO ESSERE SVOLTE ANCHE A MEZZO INTERNET”.
Ha preso il finanziamento. Aggirando il codice ATECO ma senza essere un fuori-legge…
Forse non è opportuno scrivere una cosa del genere in un sito web aperto a tutti (e quindi anche alla Pubblica Amministrazione), ma dopo tutto è stata la stessa P.A. a concedere quel finanziamento, dopo avere letto attentamente tutto il business plan e tutto l’oggetto sociale. Se così non è stato, la responsabilità non è del nostro cliente, non è nostra, ma solo di chi non ha usato la famosa “diligenza del buon padre di famiglia” citata dal Codice Civile, mica da noi!!
Spero di essere stato utile e che il concetto ti è chiaro….
A presto e in bocca al lupo.
grazie mille giancarlo,
finalmente mi sono tolta un grosso dubbio: il concetto è chiarissimo!
crepi il lupo!
Buongiorno,
premetto che sono una donna e che sono rimasta disoccupata.
Vorrei aprire una impresa artigiana edile, in quanto il mio compagno è già introdotto nell’ambiente. Mi occuperei prevalentemente dell’ufficio, della contabilità e della parte commerciale.
Posso fare tutto questo? mi hanno detto che essendo donna, potrà essere difficile, in quanto l’artigianato prevede lo svolgimento delle mansioni in prima persona. Vi ringrazio per la risposta
Ciao Maria,
non so chi ti ha detto che “…essendo donna, potrà essere difficile”, ma permettimi di dire che non concordo.
Hai scritto che il tuo compagno già è introdotto nell’ambiente e che (immagino) già lavora in maniera artigianale; e hai scritto che tu ti dovresti occupare della parte relativa all’ufficio e a quella amministrativo/contabile/commerciale.
Ora: per la parte amministratrivo/contabile, basta avere un pò di competenza in materia contabile, e il gioco è fatto. Per quella commerciale, bastano competenze relazionali e competenze sui prodotti/servizi da vendere.
Non vedo, quindi, perchè la cosa “dovrebbe essere difficile”. Lo potrebbe essere nel solo caso in cui non sai nulla di amministrazione e contabilità: ma a questo inconveniente si può ovviare con la formazione.
Segui un corso di contabilità, oppure acquista un testo, oppure vai da un commercialista e fatti spiegare l’ABC, e vedrai che la strada è abbastanza in discesa…
ciao,vorrei aprirmi un’azienda di riciclaggio,vorrei qualche consiglio,e vorrei sapere se ce qualche agevolazione.
ciao Miguel,
non mi è molto chiaro cosa vorresti riciclare con la tua idea. Ti dico questo, perchè a seconda di quello che vuoi riciclare ci potrebbero essere delle leggi di finanziamento che agevolano il riciclaggio di rifiuti, ma non di materiali ferrosi.
Oppure, ci possono essere leggi che finanziano il riciclaggio di copertoni di auto (e moto) ma non finanziano il riciclaggio della carta. Così come potrebbero finanziare il riciclaggio di materie plastiche, ma non il riciclaggio di olii combustibili.
Insomma: il “riciclaggio” come categoria merceologica è un pò ampio… se poi ci dici dove risiedi, ci possono essere regioni che finanziano l’uno o l’altro tipo di riciclaggio, oppure nessuno…
In ogni caso, comunque, la cosa fondamentale da fare è sempre il business plan!
Spero di essere stato di aiuto.
ciao,io risiedo ha mirto crosia provincia di cosenza,l’azienda che volgio avviare e giusto quelle che avete detto voi quella delle gomme ho della plastica,pultroppo qua dove sono io non ci sono queste aziende e vedo che buttano da per tutto sia le gomme che la plastica e sinceramente non e una cosa bella da vedere,un’altra cosa,sapete se mi serve una corso per fare questa cosa?
grazie
ciao,io risiedo ha mirto crosia provincia di cosenza,l’azienda che volgio avviare e giusto quelle che avete detto voi quella delle gomme ho della plastica,pultroppo qua dove sono io non ci sono queste aziende e vedo che buttano da per tutto sia le gomme che la plastica e sinceramente non e una cosa bella da vedere,un’altra cosa,sapete se mi serve una corso per fare questa cosa?
grazie
Ciao Miguel,
no: non ti serve un corso per fare questa cosa! Nel senso che, per diventare imprenditore, serve sicuramente la voglia di fare e la passione (che mi sembra tu abbia) più qualche competenza in materia gestionale. Ed è per questo che forniamo i nostri prodotti ai navigatori del nostro sito (e li trovi nella pagina dei prodotti).
Per avviare un’azienda che ricicla gomme e plastica serve un pò di capitale. Cosenza e provincia sono anche ben agevolate da leggi di finanza regionale e nazionale.
Ovviamente, prima di intraprendere quasta bella iniziativa, il nostro consiglio è quello di scrivere un business plan che ti aiuti a valutare correttamente pro e contro dell’iniziativa, nonchè la fattibilità economico-finanziaria della tua idea.
A questo punto: in bocca al lupo!!
Sto seguendo con interesse questo blog, e vorrei parlare della mia esperienza.
Da circa due anni ho deciso di mettermi in proprio e ho aperto una gelateria, una gelateria in franchising per intenderci.
La scelta del franchising mi è sopraggiunto dopo che ho analizzato la “facilità” di aprire una attività del genere senza alcuna necessità di competenze specifiche, infatti io i gelati non sapevo ancora fare. Invece questo tipo di attività mi fornisce tutto l’occorrente, senza parlare dei costi abbastanza contenuti d’investimenti.
Quindi, mi sento di consigliare a chiunque intenda mettersi in proprio ma non sa bene cosa fare e come fare. Ecco il link del sito della azienda con chi sto collaborando: http://www.likyliky.com/
buttatici un’occhio!
Ciaoo
Ciao! i miei genitori hanno avuto per anni un azienda conto terzi di calzature ma la crisi l’ha portati a chiudere. Io e mia sorella comunque non ci vogliamo perdere d’animo e vogliamo reinvestire i macchinari per creare oggetti in feltro (ad esempio ciabatte, borse per la spesa, cappellini, portachiavi tutti fatti a mano) o in stoffa(tovaglie, strofinacci) come mi devo muovere per aprire un attività di produzione e vendita (in negozio) di questi oggetti. Grazie
Ciao Rosa,
per “muoverti” bene, la prima cosa che ti consiglio di fare è un’attenta analisi del mercato relativa a questi prodotti che volete iniziare a produrre. Senza l’analisi del mercato, non potete avere “il polso” della situazione e rischiate di investire in un settore che invece di crescere, crolla. Con conseguenze inevitabili sui vostri investimenti.
Quando avete fatto l’analisi del mercato, inseritela nel piano di marketing del business plan, e poi “traducete” quello che ha detto l’analisi in numeri, all’interno del piano economico-finanziario.
Se i bilanci “girano” (e cioè il conto economico evidenzia un utile di ersercizio), allora potete stare un pò più tranquilli sulla fine dei vostri investimenti. Ma non fatevi prendere dalla “febbre” che prende a tanti imprenditori innamorati della loro idea, mi raccomando!! Solo il business plan vi può dare qualche informazione precisa sul vostro investimento.
ho 57 anni sono disoccupato da 2 (qualche lavoro a chiamata)faccio l’autista e non trovando più un lavoro avrei! deciso di comperare un furgone per poter fare consegne a lungo e medio raggio calcolando che mi sono appena trasferito a Trieste mi chiedevo che devo fare e a chi rivolgersi di voglia c’è ne tanta e non mi sento ancora da buttare
Ciao Francesco,
complimenti innanizi tutto perchè “non ti senti ancora da buttare”: ci sembra un ottimo spirito, per iniziare un’attività.
Per l’acquisto del furgone potresti sentire una finanziaria: fai un leasing e dilazioni il pagamento, in attesa che si verifichi il reintegro finanziario della tua attività.
Ma prima di andare ad acquistare il furgone, fai un business plan: fai analisi di mercato, scrivi il piano di marketing e traduci tutto in termini economico-finanziari (che sono quelli più importanti da valutare): se i bilanci “girano” allora ti puoi buttare in questa nuova avventura!
Salve, io vorrei chiedere informazioni in merito alla costituzione di un’associazione, il mio sogno sarebbe quello di insegnare ma a livello amatoriale ai bambini e giovani danza e canto per poter organizzare spettacoli, però non so quale sia la strada più giusta, non ho attestati , solo esperienza, vorrei che fosse per me anche un lavoro, quindi non onlus, però non so quale sia la via giusta, o meglio mi hanno detto che l’unica ass. è quella sportiva dilettantistica, o meglio l’unica che consenta di avere un piccolo guadagno, io lo farei solo nel pomeriggio quindi part time, non so nemmeno dove informarmi, e se ci sono agevolazioni sia per la costituzione sia a livello comunale.
le sarei davvero grata se riuscisse a spiegarmi qualcosina e soprattutto se la cosa possa esser fattibile.
grazie
Ciao Manuela,
certo che la cosa è fattibile!! E le vie percorribili sono molte:
1) l’associazione di cui parli. La puoi costituire quando vuoi, come vuoi e con chi vuoi,ovviamente. E non c’è nemmeno il problema del profit/no profit perchè se ne sei la presidente (o ti dai qualche altra carica) tu ricevi un compenso per il lavoro che svolgi, il quale compenso non è contrario alla disciplina giuridico-fiscale delle associazioni.
2) per avere a che fare con i bambini (soprattutto in ambito educativo) so che occorre avere un attestato di qualifica professionale il quale certifica le tue competenze. Ma conosco anche persone che fanno lo stesso lavoro, senza questa qualifica. Quindi, puoi informarti presso la tua regione, o la Provincia di tua residenza, e chiedere informazioni molto più specifiche e precise di quelle che ti ho appena date.
3) Puoi fare questo lavoro anche part-time perchè mi sembra che non ci siano vincoli specifici. Certo, se vuoi fare una specie di asilo nido, le cose cambiano un pò per via dell’obbligatorietà degli orari, disciplinati dalla legge.
4) non so da quale comune scrivi e quindi non so se nel tuo comune ci sono agevolazioni per questa attività. Ma ti posso dire che il Comune di Roma, nello scorso bando della legge 266, ha incentivato proprio la costituzione di associazioni di questo tipo, che si occupano dell’infanzia. Anche in questo caso, puoi rivolgerti sia al comune di tua residenza, sia alla provincia che alla regioen. Una risposta la dovresti ottenere sicuramente.
Quindi, concludendo: nessun ostacolo!! Solo qualche noia di carattere amministrativo-burocratico e un pò di tempo da investire per cercare le risposte alle domande.
E senza dimenticare di scrivere un business plan abbastanza preciso, per evitare di fare quello che fanno in tanti, troppi; previsioni campate in aria e basate sulla speranza. Se il tuo business plan “gira”, allora ingrana la marcia e non ti fermare…
in bocca al lupo!!
grazie per le risposte, mi informerò tramite il comune, (provincia di lodi) ma per la costituzione dove mi devo rivolgere? e un’ultima cosa per me molto importante, io partirei da zero, parlando economicamente, come faccio a sapere quale sarà il mio costo iniziale? grazie mille
Allora: per la costituzione vai da un notaio. Se riesci a trovarne uno specializzato nel settore no profit, forse è meglio. Saprà consigliarti.
Dal punto di vista economico, per sapere il costo iniziale dovresti scrivere il business plan e iniziare ad elencare tutti i costi pluriennali e di gestione.
Quando fai il piano di business, non dimenticare di inserire tra i costi qualsiasi COSTO (e ripeto: QUALSIASI COSTO) che pensi di dovere sostenere e inserirlo nel conto economico di previsione.
Se il conto economico evidenzia che i RICAVI sono maggiori dei COSTI, allora il semaforo è sempre verde…
Se non sai come fare il business plan, vai qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
è il prodotto che abbiamo realizzato proprio perchè centinaia di navigatori ce lo hanno chiesto.
Costa pochissimo (rispetto a quello che rende) e ti mette in condizione di scrivere da sola il business plan della tua idea.
sito davvero molto chiario però vorrei sapere un pensiero ipotetico sui problemi amministrativi che si potrebbero riscontrare… è davvero urgente. saluti
Ciao Maria,
scusami, ma non mi è molto chiaro di cosa hai bisogno: parli di “problemi amministrativi che si potrebbero riscontrare” ma non mi specifichi quali potrebbero essere, questi “problemi amministrativi”.
Un “problema amministrativo” che si potrebbe verificare è l’eccessiva mole di fatture di vendita da gestire a seguito di un “BOOM” dell’azienda e che “bloccano” l’attività amministrativa.
Credo che qualsiasi imprenditore sarebbe ben felice di avere un “problema amministrativo” di questo tipo…
Se puoi specificare meglio di cosa hai bisogno, posso provare a risponderti.
mi dite per piacere come devo fare per aprire una frullateria(no yogurteria).licenze,permessi,documenti vari.come devo fare per essere certo che potrà funzionare.come vedete la possibilità di metterci vicino qualche gelato e qualche snak.
poche vaschette di gelato e non di produzione propria da usare anche con la frutta.
grazie.
Ciao Antonio,
ti ringraziamo per la domanda, ma in linea di massima la nostra risposta è :”Non lo sappiamo!” (almeno per ora…). Non sappiamo cosa devi fare per aprire una frullateria, e non sappiamo se ci sono licenze “extra” oltre alla solita HACCP necessaria per la vendita e/o somministrazione di beni alimentari.
Non ci è ancora mai capitato di fare una consulenza per l’apertura di un’attività come quella che vuoi aprire tu, e purtroppo non conosciamo l’elenco completo dei documenti, permessi e licenze varie necessari…
Però un consiglio te lo possiamo dare sicuramente: puoi rivolgerti a un commercialista specializzato in queste attività, oppure a un avvocato. E puoi, ovviamente, anche rivolgerti agli sportelli della tua Regione di residenza, Assessorato Politiche Produttive (di solito).
Inoltre, puoi andare alla CCIAA della tua provincia e chiedere informazioni. E puoi anche andare al Comune perchè l’apertura di certe attività, con i vari permessi e licenze varie, è di solito sottoposta all’approvazione del comune il quale è, poi, quello che rilascia le stesse licenze & CO.
Ci chiedi come vediamo la possibilità di “…metterci vicino qualche gelato e qualche snack..” e ti ringraziamo per la stima e la fiducia: in questo caso, il nostro parere conta abbastanza poco, così come conta poco quando ci rivolgiamo ai nostri clienti che ci chiedono il nostro parere (o il nostro gusto) in merito a qualche prodotto/servizio.
La risposta alla domanda che fai, te la può dare una sola entità che si chiama MERCATO!
Solo i tuoi potenziali clienti ti possono dire se mettere gli snack vicino ai frullati è un’idea vincente o meno. E come fai a sapere cosa vogliono i tuoi clienti? Per questo c’è il MARKETING di cui abbiamo parlato in molti articoli del BLOG. Questo è uno dei tanti:
http://www.businessplanvincente.com/2011/03/business-plan-e-opportunita-di-mercato.html
Tantissimi navigatori del sito ci hanno chiesto di realizzare prodotti specifici sul marketing, e noi abbiamo eseguito il compito appena possibile: in questa pagina trovi quello che potrebbe aiutarti a capire bene come puoi fare per sapere queste e infinite altre informazioni:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/il-piano-di-marketing
Ti auguriamo un “in bocca al lupo” davvero sincero!!
…crepi il lupo!
Vi ringrazio della collaborazione e farò i giri da voi consigliati.Sono all’inizio e ogni tassello è importante.
Grazie mille e buon lavoro!
ciao,complimenti per il sito:-)la mia domanda e’:casalinga,diplomata,eredito 10 mila euro.voglio lavorare.vivo in affitto con mio marito in villa singola composta da appartamento +uffici al piano sottostante con ingresso indipendente.abbiamo 50 anni,che tipologia di attivita’ possiamo avviare magari in campo olistico?sono terapista reiki.grazie
Ciao Paola,
grazie per i complimenti. Bella domanda che fai: beh…io userei il piano inferiore della villa per fare un bel centro per terapie reiki, Yoga e similari.
Un qualcosa come “centro recupero delle energie” psico-fisiche. Poi, come lo chiami lo decidi in base al concetto di differenziazione tanto caro al marketing.
Non so, però, dove risiedi, di quanti mq è composto il piano inferiore, quante stanze ci sono nella villa e tutte queste cose qui. Già il fatto che la villa è di proprietà, mi sembra un ottimo punto di partenza: elimini i canoni di locazione che, di solito, incidono abbastanza nello start-up di nuove iniziative!
L’idea mi sembra buona, perchè se fai una ricerca di marketing (anche abbastanza superficiale) puoi notare che il settore del “benessere” in generale cresce bene, anche se ovviamente anch’esso risente della crisi in corso.
Ma non so se 10.000 euro sono sufficienti per ristrutturazioni varie (non puoi fare accomodare i tuoi clienti nelle stanze così come sono adesso, a meno che non siano già “predisposte” all’attività…) e per altri costi di gestione. Credo di no, ma molto dipende da come vuoi organizzare tu la cosa.
Non mi resta che farti gli in bocca al lupo e se hai bisogno di qualcosa, siamo qui.
Ciao sono natale vorrei chiedere informazioni… Vorrei aprire un attività in proprio come imbianchino ma non ho un centesimo… Come posso fare??? Cosa mi consigli??
Ciao Natale,
purtroppo senza un centesimo è un pò difficile iniziare qualsiasi attività in forma imprenditoriale. Però, molto spesso, la volontà apre porte che di spesso non si aprono nemmeno con le chiavi!
Mi pare di capire che già svolgi la tua attività come imbianchino. Bene, il mio “consiglio” è abbastanza semplice: cerca di proporti sul mercato e inizia a lavorare più che puoi, magari a prezzi molto competitivi; “metti da parte” un pò di soldi, quellli necessari per andare da un notaio e costituire una società. Poi acquista gli “attrezzi del mestiere” necessari per fare un piccolo salto e poi vedi che succede.
C’è chi, a suo tempo, e trovandosi con pochissimi soldi, ha venduto la sua moto per andare dal notaio e costituirsi per iniziare da zero un business che gli ha permesso non solo di acquistare un’altra moto, ma anche di acquistare una casa, una macchina e qualcos’altro…
Salve,
vorrei chiedere una consulenza.
Io avrei intenzione di avviare un’attività commerciale di noleggio attrezzatura balneare (pedalò, pattini, tavole…) però non so come muovermi.
Mi occorre una licenza? Come faccio ad ottenere uno spazio su una spiaggia (non ho una meta precisa)?
Grazie dell’attenzione e dell’aiuto
A presto
Ciao Manolo,
prima di tutto dovresti avere chiaro dove vuoi svolgere questa attività. Perchè, immagino, ti serve uno spazio; a tale proposito, potresti sentire qualche concessionario di licenze che svolge già l’attività e metterti d’accordo con lui per svolgere la tua attività sulla sua concessione.
Se, invece, vuoi ottenere tu stesso la concessione, allora devi rivolgerti al comune. Solo che, in questo caso, le cose sono un pochino complicate a causa della burocrazia (e anche di altro) che attanaglia il nostro Paese…
Salve, sono una ragazza di 22 anni e il mio sogno è quello di aprire una libreria ma non saprei da dove iniziare… Vorrei almeno capire come calcolare le spese per cominciare, soprattutto tasse, permessi, ecc…
Grazie in anticipo.
Ciao Serena,
per quanto riguarda i permessi, puoi sicuramente rivolgerti al Comune di residenza e chiedere quali sono i documenti necessari per avviare la tua attività.
Le tasse sono quelle (più o meno) uguali per tutti, anche se la forma giuridica e qualche altro elemento aiutano a risparmiare qualcosa ; e anche in questo caso, una chiaccherata con un commercialista ti potrebbe aiutare a decidere per il meglio.
Se non sai da dove iniziare, un’idea ci sarebbe: inizia a prendere le informazioni di mercato per capire se la tua idea potrebbe andare bene oppure no. Una volta che hai ottenuto qualche dato di mercato, le idee iniziano a schiarirsi…
Per calcolare le spese necessarie per iniziare, è abbastanza semplice: affitto locali + acquisto libri + commercialista + notaio + altre piccole cose.
Se invece vuoi fare i calcoli un pò più esatti, vai qui:
http://www.businessplanvincente.com/prodotti/come-fare-il-business-plan
è il prodotto che vendiamo per mettere chiunque in condizione di scrivere in modo autonomo il business plan della sua iniziativa. Ci sono anche i fogli di calcolo di excel, con le spiegazioni in word di quello che occorre fare.
Salve,vorrei aprire un caffè culturale letterario,è il mio sogno,vorrei aprirlo a parma e capire se esistono dei finanziamenti x l’imprenditoria femminile che possano agevolarmi nella realizzazione del mio progetto.In attesa di una vostra risposta vi saluto cordialmente e vi ringrazio in anticipo.
Ciao Anna,
parli di aprire un caffè culturale letterario, ma sotto che forma giuridica? Vuoi creare un’associazione culturale o avviare una ditta individuale.? Ti pongo queste domande poiché l’accesso ai finanziamenti pubblici può variare. Infatti ci sono contributi pubblici specifici per il terzo settore cioè per le associazioni, le cooperative e le fondazioni; e poi ci sono bandi per finanziamenti per il settore profit e quindi per le ditte individuali, o le società di persone o di capitali.
Se pensi di “muoverti” nell’ambito del Terzo settore puoi rivolgerti agli uffici della CCIAA di Parma che sono preposti proprio per la cosiddetta “Altra Economia” e danno informazioni sugli strumenti finanziari specifici per il settore non profit; altrimenti puoi far riferimento all’Assessorato alle Politiche Produttive della Regione Emilia Romagna o del Comune di Parma e verificare quali bandi pubblici sono aperti per le aziende profit in fase di start-up
Salve vorrei aprire una pizzeria a taglio a Roma. A che ente mi devo rivolgere? Devo fare l’iscrizione al REC anche se ho un diploma di ragioneria programmatori? o lettto che ci sono dei fondi che sono stanziati dalla Camera di Commercio per imprese femminili e per persone al disotto dei 36 anni, ed io rispondo ad entrambi i requisiti… come posso fare?
Grazie dell’aiuto
Saluti
Ciao Cry,
puoi contattarci ai riferimenti che trovi nella pagina dei CONTATTI.
Salve,sono una ragazza di 21 anni e vorrei sapere a chi rivolgermi per avere un aiuto nel fare un’indagine di mercato sulla produzione e consumazione di birra artigianale nella mia regione.Il mio scopo è quello di avviare una piccola produzione di birra artigianale,dovrei richiedere un finanziamento e l’indagine di mercato mi serve anche in quanto devo capire quanta produzione devo ottenere mensilmente e quindi quale impianto di produzione mi conviene comprare.
Grazie anticipatamente
Ciao Alice,
le società di marketing o di consulenza possono darti un aiuto per la tua ricerca di mercato. Ma questo servizio ha un costo non indifferentre soprattutto se vuoi che la ricerca di mercato sia fatta su un “campione” di potenziali consumatori.
Altra soluzione “più economica” potrebbe essere quella di rivolgerti a AssoBirra, l’assocoiazione degli industriali della birra e del malto: sicuramente ti danno informazioni sul consumo medio della birra, sulle abitutdini di consumo e di acquisto, sulle tendenze della domanda di birra.