Business plan per un'impresa in franchising
Il business plan è importante anche per un’impresa franchising: infatti, l’imprenditore fin dall’inizio sa cosa vuol fare, come vuol farlo, dove vuole farlo e con chi vuoi farlo. Tutte queste informazioni contenutte nel business plan permettono di sviluppare meglio l’ idea imprenditoriale e di tradurla in un’impresa di successo.
Quando un imprenditore decide di dare avvio ad una nuova impresa parte da zero e quindi deve pensare a realizzare tutto ciò che gli occorre e serve per portare la sua impresa al successo: a cominciare da dove localizzare l’attività, per finire con il decidere la struttura produttiva, i prodotti o servizi da offrire, gli uffici, i macchinari e le attrezzature da acquistare, le materie prime da utilizzare nel processo produttivo, le risorse umane da impiegare, il sistema distributivo, il target di mercato a cui rivolgersi, la copertura del fabbisogno finanziario, e a tante altre cose ancora.
In questa circostanza l’imprenditore, anche se in mezzo a tante decisioni da prendere nonchè difficoltà, si trova nella condizione di realizzare un’impresa ex novo secondo i propri desideri:prodotti e servizi da realizzare e vendere, mercato da raggiungere, clienti da soddisfare, posizionamento sul mercato da scegliere, immagine dell’azienda da creare, personale da assumere. Tutto ciò significa per l’imprenditore avere la massima libertà di innovazione, cosa che non accade invece all’imprenditore che decide di acquisire un’impresa già esistente sul mercato o decide di avviare un’impresa in franchising.
Un modo un pò più rapido per avviare un’attività è fare ricorso al contratto di franchising, in cui l’imprenditore affiliandosi ad un’organizzazione da vita ad un’impresa in parte già predisposta. Con il contratto di franchising, un’impresa, chiamata franchiser, concede a una neoimpresa, chiamata franchisee, un progetto di impresa (un business plan) pre-confezionato e già testato sul mercato. Il progetto imprenditoriale che il franchiser offre al franchisee, dietro il pagamento di un canone, ha tutto ciò che occorre per avviare un’attività e cioè:
- lo studio e la ricerca di mercato
- lo studio di fattibilità
- l’organizzazione e la decorazione del puto vendita
- la formazione delle risorse umane
- il marchio
- il prodotto o servizio da vendere
- il piano di comunicazione
- il piano di marketing
E’ chiaro che sottoscrivere un contratto di franchising comporta per il neo imprenditore sia una serie di vantaggi che altrettanti svantaggi:vediamone alcuni.
E’ indubbio che, il neoimprenditore, che si avvale di un contratto di franchising, può fondare il proprio business su un’idea imprenditoriale già collaudata e di successo, nonchè sulla competenza, sulla professionalità e sull’esperienza pluriennale del franchiser. Un’impresa in franchising, può inoltre disporre da subito di know how, di un marchio e di una formula commerciale già avviata e di successo. I rischi legati all’avvio dell’attività, in questo caso, sono certamente minori, ed anche il reperimento delle risorse finanziare presso le banche è più agevole.
A fronte di questi vantaggi, ci sono però anche degli svantaggi. E’ evidente, che in caso di un contratto di franchising, l’autonomia decisionale dell’ imprenditore viene meno poichè essa è influenzata e ridotta a causa del fatto che le decisioni sono prese dal franchisor. Inoltre si è soggetti a imposizioni contrattuali da rispettare e si è impossibilitati ad influenzare le scelte in merito al prodotto o servizio da vendere, in merito alle politiche di comunicazione e di promozione, nonchè alla scelta dei propri fornitori.
Tanti sono gli esempi di imprenditori che hanno utilizzato il franchising per ampliare il raggio di influenza della loro impresa. Basta pensare ai fratelli Carney, fondatori di Pizza Hut, che già a partire dagli anni Sessanta si sono ingranditi grazie ai contratti di franchising.Il primo ristorante, con 25 posti a sedere, aperto dai due fratelli Carney, all’inizio serviva solo pizza “americana” e birra. Durante l’inagurazione del locale per attirare l’attenzione dei clienti i due fratelli offrirono pizza gratis a tutti. Aver dato la possibilità di assaggiare la pizza prima ancora di comprarla risultò essere un’ottima mossa.
Ad un certo punto, ad avere l’interesse per la pizza non furono più soltanto i clienti ma anche altri ristoratori, che colpiti dal successo dei due fratelli, si sono mostrati interessati ad avere lo stesso marchio e ad aprire un locale dello stesso tipo. Questo fatto ha spinto i Carney ad adottare un modello di franchising che nel giro di poco tempo li ha portati ad essere un nome noto in tutto il mondo!
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