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	<title>Commenti a: Il BREAK EVEN POINT</title>
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	<description>La chiave d&#039;accesso al tuo business di successo!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 13:42:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: capri 2000</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1901</link>
		<dc:creator>capri 2000</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 11:15:31 +0000</pubDate>
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		<description>salve a tutti,
  svogendo esercizi sul punto di pareggio i è sorto un dubbio, se nel calcolo del bep devo considerare la previsione di vendita o la capacità massima di produzione dell&#039;ipotetica azienda perchè nel esercizio che ho svolto mi dava entrabi i dati.

grazie mille!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve a tutti,<br />
  svogendo esercizi sul punto di pareggio i è sorto un dubbio, se nel calcolo del bep devo considerare la previsione di vendita o la capacità massima di produzione dell&#8217;ipotetica azienda perchè nel esercizio che ho svolto mi dava entrabi i dati.</p>
<p>grazie mille!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Barbarisi</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1855</link>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 12:07:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marika,

grazie a te per quello che hai scritto.

Per quanto riguarda la risposta alla domanda che poni, purtroppo è un pò complessa e servirebbe spazio per scriverla, poichè si utilizzano le varie formule inverse a disposizione per il calcolo del BEP.

Ma considera che, essendo l&#039;utile di 100 ricompreso nell&#039;area del profitto (quella a destra del BEP)devi fare leva sul margine di contribuzione per calcolare quanto &quot;avanza&quot; dopo la copertura dei costi fissi e variabili, di modo che l&#039;utile rimanga, per l&#039;appunto, 100.

So che la risposta non è esaustiva ma, come ti ho scritto, servirebbe scrivere un articolo in proposito, per rispondere in modo adeguato. Cosa che, probabilmente, faremo al più presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marika,</p>
<p>grazie a te per quello che hai scritto.</p>
<p>Per quanto riguarda la risposta alla domanda che poni, purtroppo è un pò complessa e servirebbe spazio per scriverla, poichè si utilizzano le varie formule inverse a disposizione per il calcolo del BEP.</p>
<p>Ma considera che, essendo l&#8217;utile di 100 ricompreso nell&#8217;area del profitto (quella a destra del BEP)devi fare leva sul margine di contribuzione per calcolare quanto &#8220;avanza&#8221; dopo la copertura dei costi fissi e variabili, di modo che l&#8217;utile rimanga, per l&#8217;appunto, 100.</p>
<p>So che la risposta non è esaustiva ma, come ti ho scritto, servirebbe scrivere un articolo in proposito, per rispondere in modo adeguato. Cosa che, probabilmente, faremo al più presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marika</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1852</link>
		<dc:creator>marika</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:56:19 +0000</pubDate>
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		<description>SALVE....INNANZITUTTO VOLEVO RINGRAZIARLA PERCHè MI è STATO DI GRANDE AIUTO.
SOLO UN PUNTO è POCO CHIARO!
VORREI SAPERE PIù SPECIFICAMENTE...
UNA DATA SOCIETà PRESENTA: CV=15 CF=300 PREZZO DI VENDITA=25
IN CHE MODO POSSO CALCOLARE LE QUANTITà CHE LA SOCIETà DEVE PRODURRE E VENDERE PER OTTENERE UN UTILE DI 100?
LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SALVE&#8230;.INNANZITUTTO VOLEVO RINGRAZIARLA PERCHè MI è STATO DI GRANDE AIUTO.<br />
SOLO UN PUNTO è POCO CHIARO!<br />
VORREI SAPERE PIù SPECIFICAMENTE&#8230;<br />
UNA DATA SOCIETà PRESENTA: CV=15 CF=300 PREZZO DI VENDITA=25<br />
IN CHE MODO POSSO CALCOLARE LE QUANTITà CHE LA SOCIETà DEVE PRODURRE E VENDERE PER OTTENERE UN UTILE DI 100?<br />
LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Barbarisi</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1727</link>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:38:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=3037#comment-1727</guid>
		<description>Ciao Alessandro,

la domanda che poni è un pò confusa, nel senso che non mi è ben chiaro quali sono &quot;...le imprese prese inconsiderazione&quot;. Ti dico questo, perchè a seconda del tipo di impresa, cambia la strategia.

Nel senso: un conto è la strategia per un&#039;impresa che produce prodotti, un altro conto è la strategia per un&#039;impresa di servizi. E, nell&#039;ambito delle due tipologie di impresa, è inutile specificare che le strategie variano al variare del tipo di prodotto/servizio offerto!!

Ciò premesso, il BEP serve per calcolare la quantità di prodotto (o servizio) da produrre e vendere per &quot;coprire&quot; i costi fissi, dopo di che resta il margine di contribuzione, di cui abbiamo parlato qui.

Ora: solitamente le imprese caratterizzate da bassi costi fissi sono quelle che erogano servizi, poichè la componente di immobilizzazioni materiali è inferiore (e quindi i costi di ammortamento sono ridotti). Ma ciò non esclude che anche imprese che producono prodotti possano avere bassi volumi di costi fissi..

Questo permette alle imprese con bassi costi fissi di fare &quot;leva&quot; sulla variabile &quot;prezzo&quot;, anche se questa non è una regola fissa. 

Infatti, se i costi fissi sono bassi, abbassando il prezzo si &quot;allarga&quot; la forbice del BEP, da una parte. Ma dall&#039;altra, si possono vendere maggiori quantità di prodotto (o di servizio). Il che, ovviamente, deve fare i conti con la capacità commerciale dell&#039;azienda. Se ho 1000 potenziali clienti che comprerebbero il mio prodotto/servizio a 78 euro (per esempio), e l&#039;analisi mi dice che il BEP sta a 600 unità, allora è tutto ok. Ma se l&#039;analisi mi dice che il BEP sta a 1000 (con prezzo sempre a 78 euro), e abbasso il prezzo a 50 euro, allora per arrivare al BEP mi servirebbero 1400 unità di prodotto/servizio da vendere (per esempio). 

Domanda: ma se il mercato potenziale è di 1000 acquirenti, siamo sicuri che abbassare il prezzo da 78 a 50 euro permette di avere 2000 clienti potenziali? 

La risposta a questa domanda non è sempre &quot;SI&quot;. Infatti, qui entra in gioco il marketing e le sue analisi. Ecco perchè il business plan riveste tutta questa importanza, nell&#039;ambito della valutazione del potenziale di un business. E&#039; proprio nell&#039;ambito del business plan che si possono studiare le strategie opportune per il caso specifico.

Scusa se mi sono dilungato e l&#039;ho fatta un pò &quot;complicata&quot;, ma la domanda è interessante e meritava una risposta esaustiva (ancorchè complessa...).

A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alessandro,</p>
<p>la domanda che poni è un pò confusa, nel senso che non mi è ben chiaro quali sono &#8220;&#8230;le imprese prese inconsiderazione&#8221;. Ti dico questo, perchè a seconda del tipo di impresa, cambia la strategia.</p>
<p>Nel senso: un conto è la strategia per un&#8217;impresa che produce prodotti, un altro conto è la strategia per un&#8217;impresa di servizi. E, nell&#8217;ambito delle due tipologie di impresa, è inutile specificare che le strategie variano al variare del tipo di prodotto/servizio offerto!!</p>
<p>Ciò premesso, il BEP serve per calcolare la quantità di prodotto (o servizio) da produrre e vendere per &#8220;coprire&#8221; i costi fissi, dopo di che resta il margine di contribuzione, di cui abbiamo parlato qui.</p>
<p>Ora: solitamente le imprese caratterizzate da bassi costi fissi sono quelle che erogano servizi, poichè la componente di immobilizzazioni materiali è inferiore (e quindi i costi di ammortamento sono ridotti). Ma ciò non esclude che anche imprese che producono prodotti possano avere bassi volumi di costi fissi..</p>
<p>Questo permette alle imprese con bassi costi fissi di fare &#8220;leva&#8221; sulla variabile &#8220;prezzo&#8221;, anche se questa non è una regola fissa. </p>
<p>Infatti, se i costi fissi sono bassi, abbassando il prezzo si &#8220;allarga&#8221; la forbice del BEP, da una parte. Ma dall&#8217;altra, si possono vendere maggiori quantità di prodotto (o di servizio). Il che, ovviamente, deve fare i conti con la capacità commerciale dell&#8217;azienda. Se ho 1000 potenziali clienti che comprerebbero il mio prodotto/servizio a 78 euro (per esempio), e l&#8217;analisi mi dice che il BEP sta a 600 unità, allora è tutto ok. Ma se l&#8217;analisi mi dice che il BEP sta a 1000 (con prezzo sempre a 78 euro), e abbasso il prezzo a 50 euro, allora per arrivare al BEP mi servirebbero 1400 unità di prodotto/servizio da vendere (per esempio). </p>
<p>Domanda: ma se il mercato potenziale è di 1000 acquirenti, siamo sicuri che abbassare il prezzo da 78 a 50 euro permette di avere 2000 clienti potenziali? </p>
<p>La risposta a questa domanda non è sempre &#8220;SI&#8221;. Infatti, qui entra in gioco il marketing e le sue analisi. Ecco perchè il business plan riveste tutta questa importanza, nell&#8217;ambito della valutazione del potenziale di un business. E&#8217; proprio nell&#8217;ambito del business plan che si possono studiare le strategie opportune per il caso specifico.</p>
<p>Scusa se mi sono dilungato e l&#8217;ho fatta un pò &#8220;complicata&#8221;, ma la domanda è interessante e meritava una risposta esaustiva (ancorchè complessa&#8230;).</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1718</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 10:41:13 +0000</pubDate>
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		<description>sono uno studente universitario e volevo porvi un mio dubbio! nell&#039;esercizio del calcolo del bep.
di seguito al calcolo del bep mi viene chiesto di determinare la strategia + opportuna per le imprese prese in considerazione. volevo sapere un impresa con bassi costi fissi. che strategia conviene applicare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono uno studente universitario e volevo porvi un mio dubbio! nell&#8217;esercizio del calcolo del bep.<br />
di seguito al calcolo del bep mi viene chiesto di determinare la strategia + opportuna per le imprese prese in considerazione. volevo sapere un impresa con bassi costi fissi. che strategia conviene applicare?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Barbarisi</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1679</link>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Giovanna, 

in bocca al lupo per l&#039;esame. Facci sapere come è andata, nella speranza di esserti stati utili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giovanna, </p>
<p>in bocca al lupo per l&#8217;esame. Facci sapere come è andata, nella speranza di esserti stati utili.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanna</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1672</link>
		<dc:creator>Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:35:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=3037#comment-1672</guid>
		<description>Grazie mille per la spiegazione. Ho un esame di economia aziendale tra due giorni e questi video mi hanno aiutato molto per ripassare un capitolo che per me era abbastanza critico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille per la spiegazione. Ho un esame di economia aziendale tra due giorni e questi video mi hanno aiutato molto per ripassare un capitolo che per me era abbastanza critico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola De Marinis</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1332</link>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 12:53:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Elena,
grazie per averci scritto.
Il cinema così come altre attività di servizi (per esempio parrucchieri, ristoranti, etc) non producono ma erogano servizi, per cui  nel calcolo del BEP la quantità deve intendersi come &quot;quantità di servizi erogati&quot;. 
Quindi nel caso del cinema la quantità è rappresentata dal numero di biglietti di ingresso. Ma non solo. Tieni conto che gli incassi di un cinema oltre al biglietto di ingresso sono rappresentati anche dalle bibite e  dagli snack che vengono venduti prima, dopo e durante gli spettacoli. Per cui è opportuno che calcoli anche l&#039;incidenza di questo tipo di fatturato.
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Elena,<br />
grazie per averci scritto.<br />
Il cinema così come altre attività di servizi (per esempio parrucchieri, ristoranti, etc) non producono ma erogano servizi, per cui  nel calcolo del BEP la quantità deve intendersi come &#8220;quantità di servizi erogati&#8221;.<br />
Quindi nel caso del cinema la quantità è rappresentata dal numero di biglietti di ingresso. Ma non solo. Tieni conto che gli incassi di un cinema oltre al biglietto di ingresso sono rappresentati anche dalle bibite e  dagli snack che vengono venduti prima, dopo e durante gli spettacoli. Per cui è opportuno che calcoli anche l&#8217;incidenza di questo tipo di fatturato.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1331</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 10:36:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=3037#comment-1331</guid>
		<description>Buongiorno, 
sono una laureanda in economia e sto svolgendo uno stage presso un cinema e mi è stato chiesto di calcolare il break even di un potenziale concorrente, di cui ho ipotizzato il bilancio.
Compito questo che mi risulta un pò difficile, perchè essendo il cinema un&#039;impresa di servizi,non ho idea di come determinare la quantità prodotta. Nel senso: secondo Lei è giusto dire che quantità prodotta= biglietto d&#039;entrata?
La ringrazio 

Elena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
sono una laureanda in economia e sto svolgendo uno stage presso un cinema e mi è stato chiesto di calcolare il break even di un potenziale concorrente, di cui ho ipotizzato il bilancio.<br />
Compito questo che mi risulta un pò difficile, perchè essendo il cinema un&#8217;impresa di servizi,non ho idea di come determinare la quantità prodotta. Nel senso: secondo Lei è giusto dire che quantità prodotta= biglietto d&#8217;entrata?<br />
La ringrazio </p>
<p>Elena</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Barbarisi</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2010/03/il-break-even-point.html#comment-1145</link>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 10:49:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=3037#comment-1145</guid>
		<description>Ciao Ignazio,

condivido in pieno la tua considerazione alla quale vorrei aggiungerne una mia, forse un pò polemica, ma tant&#039;è.

Il fatto che i vari finanziatori non considerino il BEP come un validissimo strumento di previsione (pur con i suoi limiti) dei volumi da realizzare per pareggiare costi fissi e variabili grazie al fatturato, non è dovuta tanto all&#039;eccessivo interesse che danno all&#039;equity, quanto al fatto che tantissimi finananziatori (e metto in testa le banche) non sanno proprio cosa sia il Braek Even Point, a cosa serve e quale è la sua valenza strategica in fase di realizzazione di un qualunque investimento (sia per newco che non...).

Le banche, solitamente, la prima cosa che chiedono sono le GARANZIE! &quot;Caro amico imprenditore (o aspirante imprenditore), quanto ti serve? 100.000? 300.000? Un milione? Dieci milioni? Ce l&#039;hai un bell&#039;appartamento, una villa, una barca, un palazzo, un capannone  da darmi in garanzia? No? Mannaggia, che peccato...&quot;

Tutti sappiamo come funzionano certe cose, anche se non sempre è così. Operando in tal modo, si svilisce totalmente il ruolo fondamentale del business plan inteso quale strumento per descrivere lo sviluppo futuro di un&#039;idea. E ogni business nasce da un&#039;idea. Bisogna solo vedere chi è disposto a crederci. Certo, ti devo dire che in giro è pieno di idee strampalate, di imprenditori che non hanno la minima idea di cosa vogliono/devono fare, di aspiranti imprenditori che non hanno la benchè minima idea di cosa sia un COSTO e un RICAVO. E i finanziatori si devono tutelare, lo capisco... Però, purtroppo, capisco anche che spesso le banche sono poco interessate a effettuare analisi di BEP, o altri tipi di analisi che servono per valutare un business.

Guardiamo agli Stati Uniti, un paese in cui capita che due giovani di 25 anni chiedono un finanziamento a un Business Angel, il quale credo loro e finanzia un business che si chiama GOOGLE! 

Oppure, altri finanziatori che credono in un altro giovane programmatore, e gli finanziano un business che si chiama FACEBOOK...

Insomma: negli States c&#039;è un&#039;altra cultura dell&#039;impresa. Che non è considerata come una specie di cancro da debellare,  ma come una risorsa da far esplodere.
Ed è anche per questo che noi abbiamo creato questo sito: perchè molta della responsabilità di certe cose dipende dall&#039;ignoranza degli imprenditori i quali, oltre a leggere il valore del fatturato, ben poco sanno di tutto il resto. 

Ma conoscere tutto il resto serve per avere maggior potere in fase contrattuale con un finanziatore. Ed ecco perchè è fondamentale sapere scrivere bene un business plan, esaustivo da tutti i punti di vista.Con o senza garanzie...

Scusa la polemica, ma ogni volta che si tocca questo argomento, non posso fare a meno di rispondere in questo modo perchè penso a quante opportunità vengono vanificate ogni giorno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ignazio,</p>
<p>condivido in pieno la tua considerazione alla quale vorrei aggiungerne una mia, forse un pò polemica, ma tant&#8217;è.</p>
<p>Il fatto che i vari finanziatori non considerino il BEP come un validissimo strumento di previsione (pur con i suoi limiti) dei volumi da realizzare per pareggiare costi fissi e variabili grazie al fatturato, non è dovuta tanto all&#8217;eccessivo interesse che danno all&#8217;equity, quanto al fatto che tantissimi finananziatori (e metto in testa le banche) non sanno proprio cosa sia il Braek Even Point, a cosa serve e quale è la sua valenza strategica in fase di realizzazione di un qualunque investimento (sia per newco che non&#8230;).</p>
<p>Le banche, solitamente, la prima cosa che chiedono sono le GARANZIE! &#8220;Caro amico imprenditore (o aspirante imprenditore), quanto ti serve? 100.000? 300.000? Un milione? Dieci milioni? Ce l&#8217;hai un bell&#8217;appartamento, una villa, una barca, un palazzo, un capannone  da darmi in garanzia? No? Mannaggia, che peccato&#8230;&#8221;</p>
<p>Tutti sappiamo come funzionano certe cose, anche se non sempre è così. Operando in tal modo, si svilisce totalmente il ruolo fondamentale del business plan inteso quale strumento per descrivere lo sviluppo futuro di un&#8217;idea. E ogni business nasce da un&#8217;idea. Bisogna solo vedere chi è disposto a crederci. Certo, ti devo dire che in giro è pieno di idee strampalate, di imprenditori che non hanno la minima idea di cosa vogliono/devono fare, di aspiranti imprenditori che non hanno la benchè minima idea di cosa sia un COSTO e un RICAVO. E i finanziatori si devono tutelare, lo capisco&#8230; Però, purtroppo, capisco anche che spesso le banche sono poco interessate a effettuare analisi di BEP, o altri tipi di analisi che servono per valutare un business.</p>
<p>Guardiamo agli Stati Uniti, un paese in cui capita che due giovani di 25 anni chiedono un finanziamento a un Business Angel, il quale credo loro e finanzia un business che si chiama GOOGLE! </p>
<p>Oppure, altri finanziatori che credono in un altro giovane programmatore, e gli finanziano un business che si chiama FACEBOOK&#8230;</p>
<p>Insomma: negli States c&#8217;è un&#8217;altra cultura dell&#8217;impresa. Che non è considerata come una specie di cancro da debellare,  ma come una risorsa da far esplodere.<br />
Ed è anche per questo che noi abbiamo creato questo sito: perchè molta della responsabilità di certe cose dipende dall&#8217;ignoranza degli imprenditori i quali, oltre a leggere il valore del fatturato, ben poco sanno di tutto il resto. </p>
<p>Ma conoscere tutto il resto serve per avere maggior potere in fase contrattuale con un finanziatore. Ed ecco perchè è fondamentale sapere scrivere bene un business plan, esaustivo da tutti i punti di vista.Con o senza garanzie&#8230;</p>
<p>Scusa la polemica, ma ogni volta che si tocca questo argomento, non posso fare a meno di rispondere in questo modo perchè penso a quante opportunità vengono vanificate ogni giorno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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