BUSINESS PLAN e START UP

business plan e start-up
business plan e start-up

Il Business Plan in fase di start up imprenditoriale è uno strumento di pianificazione molto utile per l’imprenditore. Ti chiedi perchè? Ecco la risposta. Davanti allo stragrande numero di piccole e medie imprese, circa 6 milioni, presenti nel nostro Paese, possiamo pensare che “fare impresa” è una cosa semplice: ma non è così!

Avviare un’impresa, di piccole, medie o grandi dimensioni, non è facilissimo per ciò che l’imprenditore deve fare e per come lo deve fare. Se è vero che in Italia ogni giorno nascono ben 1.000 imprese, è anche  vero che un numero assai elevato di neo imprese non riescono ad arrivare al loro quinto anno di vita a causa di un elevato tasso di mortalità aziendale.

Le cause di ciò sono diverse: sicuramente la mancanza di pianificazione, e quindi il mancato utilizzo del business plan; l’impostazione sbagliata nella fase di start up; l’impostazione di una  gestione un pò troppo grossolana e approssimativa;  la mancata valutazione del fabbisogno finanziario; ed infine  la superficialità utilizzata nelle ricerche e nello studio del mercato. Tutti inconvenienti che “fanno inciampare” l’imprenditore nella sua fase di start up e che “minano” il successo dell’iniziativa imprenditoriale.

Business plan e start up: ecco le cose più importanti da sapere

Oggi giorno, le imprese e le neoimprese si trovano a doversi confrontare con tutte queste problematiche gestionali e con un ambiente esterno che è molto instabile e in rapido cambiamento: “navigare” in questo mercato non è facile, ed è per questo che non si può farlo “a vista”. E’quindi necessario che l’imprenditore, scrivendo il business plan, identifichi molto bene la sua idea imprenditoriale, così da tradurla in un progetto di impresa fattibile.

Fare un business plan, prima di dare avvio all’idea imprenditoriale significa “ben incominciare”, perchè, in questo caso è proprio vero  il detto ” chi ben comincia è a metà dell’opera”!

In fase di start up, utilizzare il business plan, per l’imprenditore, significa:

  • avere una guida nella realizzazione della sua idea
  • valutare i rischi  e  il potenziale successo dell’iniziativa imprenditoriale
  • avere uno strumento di controllo fintanto che la business idea non diventa  impresa e quindi non cammina con le  proprie gambe

L’idea imprenditoriale e il business plan sono i punti di riferimento di tutto il processo di start up. Più è chiara l’idea d’impresa che viene formulata nel business plan, meglio si sviluppa tutto  il processo di start up.

Un’idea di impresa è una buona idea se ha, non solo, “un’ideatore” che è convinto della sua validità,  ma anche “un’ideatore”che ha le competenze e le esperienze per realizzarla, che ha una buona conoscenza del contesto in cui si sviluppa, che è in grado di dare risposte concrete a esigenze del mercato non ancora soddisfatte  e che quindi sfrutta un vantaggio competitivo che la concorrenza non è ancora in grado di offrire.

Anche la tua idea di business può “sfociare” in un’ impresa di successo, solo e soltanto se la approfondisci, la valuti e la “traduci” in un progetto di impresa.

Tanti sono gli esempi, nel mondo reale, di “buone idee” che si sono trasformate in grandi imprese. Eccone una: il tedesco Adolf Dassler, fondatore del gruppo Adidas, che ha realizzato “la perfetta scarpa da corsa”. Appassionato di corsa, ha individuato, come del resto tanti imprenditori, un “vuoto” nel mercato: l’esigenza e il desiderio di scarpe migliori che fossero in grado di accrescere anche le prestazioni  sportive degli atleti. L’idea, alla base del gruppo Adidas, si fonda su tre principi:

  1. scarpe “migliori” per ogni sport
  2. scarpe che proteggono l’atleta da infortuni
  3. scarpe di lunga durata

Questi i principi alla base del successo di un’azienda che ancora oggi è sponsor ufficiale  in alcuni eventi sportivi di portata mondiale, come nel 2008 le Olimpiadi di Pechino. Anche in questo, Dassler ebbe un’idea innovativa: fu il primo imprenditore a reclamizzare i prodotti con il proprio marchio attraverso gli atleti. Infatti fin dalle Olimpiadi del 1936 a Berlino, le scarpe Adidas  erano indossate dalla maggior parte degli atleti tedeschi, e ciò perchè Dassler ebbe l’idea e l’intuizione che gli atleti stessi potessero essere i migliori veicoli pubblicitari per i suoi prodotti.

Abbiamo scritto questa storia per portare una testimonianza (a tutti nota) di come  “buone idee” possono trasformarsi in grandi imprese. Le idee di Dassler non sono rimaste “idee”, ma sono state dallo stesso Dassler trasformate e sviluppate in un progetto d’impresa. E, soprattutto, molto spesso non sono necessari immensi capitali per iniziare un business, come tanti credono: spesso le migliori idee sono quelle semplici e di facile realizzazione! Basta che siano innovative.

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12 thoughts on “BUSINESS PLAN e START UP

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    Volevo chiedere se è possibile avere una consulenza per una piccola impresa in fase di start up che deve inziiare la commercializzazione di frutta a livello regionale (regione Campania) e quanti soldi ci volgiono per farla partire.
    Grazie

    1. Ciao Gianni,
      grazie per i complimenti che ci incoraggiano a fare sempre meglio. Per avere assistenza nella fase di start up puoi metterti in contatto con i nostri consulenti scrivendo a staff@businessplanvincente.com oppure telefonando allo 06.688.91.958.

  6. Articolo molto interessante e con ottimi spunti per nuovi giuovani impreditori.
    Dopo anni di tentennamenti e dopo aver lavorato presso diverse web agency finalmente due anni fa abbiamo aperto la nostra…finalmente l’occasione di poter colmare quel vuoto di mercato che non dava risposta a quelle aziende che cercavano nella realizzazione di un sito internet un prodotto di qualita’, graficamente accattivante, foreign market oriented e ben posizionato. Un acquisto di un servizio che non fosse solo un’investimento infruttifero, ma che fosse realmente efficace ad apportare nuovi potenziali clienti. Valentina

    1. Ciao Valentina,

      a te e a tutti quelli che, come te, hanno avuto la forza e il coraggio di mettersi in gioco e di “rischiare” non possiamo non fare i complimenti e soprattutto una grande quantità di “in bocca al lupo”.

      Vedrai, anche tu, quante soddisfazioni arriveranno, economiche e personali. Il mercato chiede professionalità come le vostre, soprattutto in un periodo in cui tutto inizia a passare sul web. Ovviamente, un sito senza SEO serve a poco; ma mi pare di avere capito che vi occupate anche di questo!

      In bocca al lupo ancora.