IL BUSINESS PLAN E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

La valutazione del rischio
La valutazione del rischio

La valutazione del rischio è uno degli aspetti più critici di un’idea di business che il business plan è chiamato a chiarire all’imprenditore (o all’aspirante imprenditore) nel momento in cui decide di fare un nuovo investimento per un’idea imprenditoriale che gli è venuta.

Una delle prime cose che insegna l’economia aziendale è che il concetto stesso di impresa contiene in sè il rischio, tanto è vero che tecnicamente spesso si parla di “compenso per il rischio d’impresa”, riferendosi al compenso che spetta (o spetterebbe) all’imprenditore per il semplice fatto che “rischia” di suo per organizzare l’azienda. Questo è quello che accade anche quando nel parlare comune ci si vuole riferire a qualcosa che è difficile e si usa spesso l’espressione “E’ un’impresa!”, riferendosi proprio al fatto che è presente un margine di difficoltà e uno di rischio, quest’ultimo legato al fatto che l’impresa potrebbe non andare bene….

La valutazione del rischio e il rischio d’impresa

Margine di difficoltà e di rischio sono quindi insiti nel fare impresa: ma c’è una bella differenza tra il considerare fare impresa come una partita a poker, in cui si spera nella carta “giusta” per vincere la mano o la partita, e fare impresa calcolando (e gestendo) gli eventuali rischi che si possono correre!

Quando si parla di valutazione del rischio, i rischi inevitabilmente legati al fare impresa possono essere scritti nel business plan: anzi, il consiglio che possiamo dare è proprio quello di non ignorare il fatto che qualche ostacolo può intromettersi nella realizzazione dell’idea poiché nella realtà di fatto è sempre così.  Il business plan serve anche per riflettere su eventuali ostacoli, e sulle strategie che si possono adottare per superarli, o al limite per gestirli: fare finta che l’idea che si vuole trasformare in un’azienda è priva di ostacoli e possibili rischi non aiuta a prevenire le difficoltà.

Infatti, dopo avere  evidenziato la fattibilità e  la convenienza economico-finanziaria dell’idea, è opportuno armarsi di sano realismo e considerare gli eventuali rischi e fare la valutazione del rischio connessa all’attività. Ancora una volta, non siamo uccelli del malaugurio, ma persone realiste che hanno a che fare con imprenditori i quali spesso “dimenticano” di considerare alcuni aspetti critici del loro business, che invece vanno considerati perchè rischiano di comprometterlo! Soprattutto quando si tratta di una neo-impresa, i rischi che si corrono sono indubbiamente maggiori rispetto a quelli che corre un’azienda “navigata”, e quindi occorre fare ancora più attenzione. Il mettere in evidenza alcuni rischi all’interno del business plan è un indicatore di consapevolezza (poiché significa che l’imprenditore conosce bene il suo mercato…) e  anche un indice di obiettività che può essere sicuramente apprezzato da eventuali persone interessate a condividere il business, magari con l’apporto di finanziamenti.

La valutazione del rischio: a cosa fare attenzione nel business plan

Qualche volta è capitato di parlare con imprenditori (anche navigati) i quali, travolti dall’entusiasmo della loro nuova idea, hanno completamente omesso di considerare gli aspetti negativi del loro progetto poiché unicamente concentrati su quelli positivi (a loro dire gli unici dell’intero progetto…). Poi, a ben guardare e a scendere nei particolari del progetto sono uscite fuori alcune debolezze e in qualche caso alcune criticità vere e proprie che hanno bloccato l’implementazione dell’idea e hanno fatto fare retro marcia al proponente.E il progetto che fine ha fatto? Come in un sogno, finito nel cassetto…

Presentare un progetto come privo di qualsiasi rischio non è di alcun aiuto poiché il non considerare alcune cose potrebbe essere un vero e proprio boomerang e ritorcersi contro l’imprenditore. Al contrario, mostrare consapevolezza dei limiti dell’idea aiuta a trovare la soluzione più efficace. Ma quali sono questi rischi a cui si va incontro e che bisogna valutare?

I rischi connessi al fare impresa sono vari e di vario genere:

    • rischi economici: sono legati alla possibilità che i ricavi conseguiti non sono sufficienti per pagare tutti i costi sostenuti
    • rischi finanziari: dipendono dalla difficoltà di reperire sul mercato le fonti finanziarie necessarie per lo sviluppo dell’idea di business, oppure dalla mancanza di risorse finanziarie dell’imprenditore;
    • rischi di mercato: questi possono essere di vario genere. Si va dal rischio stesso del mercato a cui ci si riferisce (alcuni mercati sono più rischiosi di altri), ad un momento di crisi di quel mercato;
    • rischi tecnici: possono derivare da varie cause come ritardi nella costruzione della sede; oppure possono dipendere dalla scarsa qualità della mano d’opera, oppure dalla mancanza di disponibilità di materie prime etc…
    • rischi tecnologici: dipendono dalla possibilità di non avere a disposizione le tecnologie necessarie, per mancanza di infrastrutture o altro;
    • rischi commerciali: dipendono dal fatto che il mercato che si vuole servire non recepisce il prodotto/servizio;
    • rischio-paese : dipende dalla situazione del Paese in cui si investe. Infatti, può capitare di decidere di fare business in un paese che presenta condizioni non ottimali da vari punti di vista (es: sicurezza dipendente da guerre in corso; scelte politiche; PIL; agevolazioni per imprese; rischio default Paese etc..).

Quando si scrive il business plan è corretto evidenziare i rischi, ma è esagerato dare loro un’eccessiva enfasi: nel piano d’impresa vanno presentati nella misura giusta: nè troppo, né troppo poco. Una cosa utile da fare nel business plan è la valutazione del singolo rischio utilizzando una scala. Ciò significa dare “i voti” ai rischi che si incontrano, poiché non tutti i rischi hanno lo stesso grado di pericolosità. Quindi, si potrebbe fare ricorso a una scala che tiene in considerazione la valutazione del rischio basata su livelli di rischio, e che possono essere: rischio minimo; rischio basso; rischio medio; rischio elevato e rischio massimo.

Conclusioni

In fase di redazione del business plan è quindi opportuno tenere presenti i rischi che si corrono e il loro grado di pericolo. Se i rischi vengono considerati nella giusta ottica e dal punto di vista del loro possibile contenimento, chi valuta il business plan può essere indotto a considerare più positivamente l’imprenditore consapevole, piuttosto che l’imprenditore eccessivamente ottimista.

La valutazione del rischio

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6 thoughts on “IL BUSINESS PLAN E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

  1. Ciao Giacinto,
    bella idea davvero! Molto curiosa: trote salmonate dagli occhi rossi in birmania…!!

    Spero che ce la facciate. La determinazione, in certe occasioni, fa miracoli.

    in bocca al lupo!

  2. Grazie mille, una vera luce chiarificatrice per redigere il mio BP.

    Stiamo cercando finanziamenti per dare forma alla nostra idea: una Azienda per l’estrazione di Trote salmonate dagli occhi rossi nel sud birmania… sarà dura, ma ce la faremo.

  3. Caro Giancarlo,
    siamo dei giovani imprenditori, grazie a te la nostra idea forse potrà diventare realtà. Grazie alle nostre waterball finalmente potremo andare a Bergeggi a piedi.

    Un Saluto
    Kevin Persia

    1. Ciao Kevin,
      grazie per il commento che hai lasciato.

      Non posso fare altro che farti un enorme “in bocca al lupo” per la vostra idea.

      se c’è bisogno di qualsiasi cosa, siamo qui.

  4. Ciao Olinto,
    grazie per quello che hai scritto. Se hai bisogno di aiuto, noi siamo qui. Se vuoi, puoi contattarci via mail o ai numeri che trovi nella pagina dei contatti.

    In bocca al lupo per il tuo business!

  5. Ho trovato molto aiuto nel consultare il sito e non ho ancora finito, ma vi voglio ringraziare per il momento, avrò di sicuro ancora bisogno di aiuto. Sto preparando un BP per una Miniera di oro in un paese africano per una cordata di imprenditori.
    Sarà dura, ma ci proveremo.
    Saluti e a presto
    Olinto