
finaziamenti alle imprese
In questo articolo parliamo nuovamente di finanziamenti alle imprese, di cui avevamo già fatto qualche cenno qualche tempo fa in questo articolo (clicca qui) . Come abbiamo anticipato, ci sono dei cambiamenti molto interessanti nel panorama dei finanziamenti alle imprese. Infatti, già da un pò di tempo, nei corridoi del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), si rincorrevano delle voci sempre più insistenti circa la pubblicazione di nuovi bandi di incentivi mirati alle imprese. Le notizie ufficiose vengono ormai riportate dai giornali specializzati come ufficiali e quindi possiamo dire che le indiscrezioni che ci erano giunte in estate e di cui avevamo già parlato su questo BLOG sono vere, e che la tanto agognata boccata di ossigeno per le piccole e medie imprese innovative sia arrivata.
Il Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti firmato gli avvisi pubblici per dare attuazione al Fondo Nazionale Innovazione, che dispone di una dotazione di circa 60 milioni di euro che devono essere investiti nelle attività a contenuti tecnologici avanzati.
La misura di incentivazione di cui stiamo parlando rende disponibili risorse per l’innovazione attraverso un meccanismo di condivisione del rischio del credito e di investimento a favore delle banche e di altri intermediari finanziari che sovvenzionano progetti innovativi collegati ai brevetti. L’intervento in questione ha come obiettivo la rimozione di tutti quegli ostacoli che solitamente si frappongono all’incontro tra domanda e offerta di finanziamento ed è rivolto a promuovere progetti basati su idee innovative e sullo sfruttamento industriale di brevetti e altri titoli della proprietà intellettuale industriale aumentando la loro capacità di attrarre finanaziamenti.
Come sappiamo, innovazione e ricerca sono attività che determinano il successo di attività imprenditoriali nonchè la crescita del sistema paese, e quindi la scelta di promuovere il finanziamento di progetti basati proprio sull’innovazione pare quanto mai azzeccata. In questo modo, chi ha una nuova idea di business (che, ricordiamo, spesso è innovativa), può fare riferimento a questi nuovi bandi per finanziare la sua idea e mandare in start-up il nuovo business. Come sempre, lo Stato non si accontenterà di qualche bella parola e di qualche chiacchera, ma vorrà un vero e proprio business plan per valutare la congruità economico-finanziaria del business proposto, oltre che le potenzialità dei proponenti. In tal senso, si può confrontare il modello di business plan che proponiamo in questa pagina per iniziare a “progettare” le basi del business.
In particolare , gli avvisi pubblici si riferiscono alle due macroaree di intervento individuate dal Decreto Ministeriale del 10 marzo 2009: il finaziamento di debito e il capitale di rischio. I due interventi sono entrati in vigore il 30 dicembre 2009 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Una particolarità di questi strumenti di intervento è di essere collegati al contratto di rete, previsto dalla Legge Sviluppo. In tal modo avranno la possibilità di usufruire di questi finanziamenti anche le imprese che partecipano ad un contratto di rete relativo alla realizzazione di un brevetto, comprendendo in tal modo anche quelle che non ne sono titolari.
Le informazioni possono essere reperite con maggiore dettaglio sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
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