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	<title>Commenti a: IL NUOVO MARKETING: UN VANTAGGIO COMPETITIVO PER LE PMI</title>
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	<description>La chiave d&#039;accesso al tuo business di successo!</description>
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		<title>Di: Paola De Marinis</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2009/12/il-nuovo-marketing-un-vantaggio-competitivo-per-le-pmi.html#comment-409</link>
		<dc:creator>Paola De Marinis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:22:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Maria,
condividiamo anche noi le considerazioni che hai espresso in questo post e ti ringraziamo per averle fatte.
In merito al primo aspetto da te sottolineato e cioè &quot;il porsi allo stesso gradino di comunicazione con il cliente&quot; siamo d&#039;accordo.  Quando negli incontri che facciamo con aspiranti e neo imprenditori ci chiedono quali sono le caratteristiche che deve avere un imprenditore per portare al suo successo l&#039;azienda, noi rispondiamo sempre: autonomia e indipendenza, motivazione, lungimiranza, entusiasmo, ambizione, pragmatismo, creatività, fiducia in se stessi e negli altri, responsabilità, propensione al rischio, leadership, capacità decisionale, calma e self control, capacità di innovazione, capacità di delegare, capacità di pianificare, capacità gestionali, capacità di relazionarsi e &lt;strong&gt;capacità di comunicare&lt;/strong&gt;. Infatti ogni imprenditore dovrebbere saper comunicare non solo con le parole (la comunicazione verbale) ma anche con tutta la sua persona, con il suo modo di fare e agire (la cosiddetta comunicazione &quot;non verbale&quot;).
Solo se è capace a comunicare, un imprenditore riesce ad ottenere un riscontro positivo da parte di tutte le persone che si relazionano con lui. Saper comunicare vuol dire anche saper ascoltare:l&#039;imprenditore che ha capacità di ascolto riesce meglio a capire e a farsi capire; ascoltando gli altri ha l&#039;occasione di perfezionare anche le proprie idee. Noi pensiamo che la comunicazione dell&#039;imprenditore non deve essere solo a &quot;senso unico&quot; ma a &quot;doppio senso&quot;.
Rispetto, alla seconda considerazione che hai scritto e cioè al fatto di porsi degli obiettivi in fase di pianificazione e stesura del business plan, vogliamo aggiungere che gli obiettivi sono le mete che l&#039;impresa, nello svolgimento della sua attività, vuole raggiungere. In fase di pianificazione è sì mportante stabilire gli obiettivi, ma occorre anche stabilre i mezzi e le vie con cui volerli raggiungere. E non solo:un altro aspetto importante dell&#039;attività di pianificazione è il momento del controllo in cui si valuta  e si misura se gli obiettivi prefissati sono stato conseguiti e in che modo. Nel momento del controllo, l&#039;imprenditore deve misurare due aspetti:l&#039;&lt;strong&gt;efficacia aziendale&lt;/strong&gt;, cioè la capacità della sua azienda di raggiungere gli obiettivi, e l&#039;&lt;strong&gt;efficienza aziendale &lt;/strong&gt;cioè la capacità dell&#039;azienda di raggiungere gli obiettivi senza spreco di risorse e quindi minimizzando i costi.
In merito alla tua ultima osservazione e cioè alla capacità di essere &quot;&lt;strong&gt;orientati al mercato&lt;/strong&gt;&quot;, riteniamo che, oggi più che mai, ogni azienda sia che operi nel settore pubblico che nel settore privato, o nel settore profit o nel settore non profit debba, comunque e sempre, essere &quot;marketing oriented&quot; cioè  deve avere come punto di riferimento il cliente e il mercato. E&#039; solo dallo studio puntuale e attento delle esigenze e delle aspettative del mercato e del cliente, che l&#039;azienda può trarrre indicazioni operative. Il cliente è &quot;il re&quot; dell&#039;azienda e quindi il prodotto o il servizio offerto dall&#039;impresa è eccellente solo e soltanto se si conforma e risponde alle esigenze e alle aspettative del mercato. Un errore  che spesso fanno  gli imprenditori è quello di pensare &quot;a priori&quot; ciò che il cliente vuole e ciò che per lui potrebbe essere il meglio, senza aver condotto prima delle &lt;a href=&quot;http://www.businessplanvincente.com/2010/02/le-ricerche-di-mercato-per-il-business-plan.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;strong&gt;ricerche di mercato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Maria,<br />
condividiamo anche noi le considerazioni che hai espresso in questo post e ti ringraziamo per averle fatte.<br />
In merito al primo aspetto da te sottolineato e cioè &#8220;il porsi allo stesso gradino di comunicazione con il cliente&#8221; siamo d&#8217;accordo.  Quando negli incontri che facciamo con aspiranti e neo imprenditori ci chiedono quali sono le caratteristiche che deve avere un imprenditore per portare al suo successo l&#8217;azienda, noi rispondiamo sempre: autonomia e indipendenza, motivazione, lungimiranza, entusiasmo, ambizione, pragmatismo, creatività, fiducia in se stessi e negli altri, responsabilità, propensione al rischio, leadership, capacità decisionale, calma e self control, capacità di innovazione, capacità di delegare, capacità di pianificare, capacità gestionali, capacità di relazionarsi e <strong>capacità di comunicare</strong>. Infatti ogni imprenditore dovrebbere saper comunicare non solo con le parole (la comunicazione verbale) ma anche con tutta la sua persona, con il suo modo di fare e agire (la cosiddetta comunicazione &#8220;non verbale&#8221;).<br />
Solo se è capace a comunicare, un imprenditore riesce ad ottenere un riscontro positivo da parte di tutte le persone che si relazionano con lui. Saper comunicare vuol dire anche saper ascoltare:l&#8217;imprenditore che ha capacità di ascolto riesce meglio a capire e a farsi capire; ascoltando gli altri ha l&#8217;occasione di perfezionare anche le proprie idee. Noi pensiamo che la comunicazione dell&#8217;imprenditore non deve essere solo a &#8220;senso unico&#8221; ma a &#8220;doppio senso&#8221;.<br />
Rispetto, alla seconda considerazione che hai scritto e cioè al fatto di porsi degli obiettivi in fase di pianificazione e stesura del business plan, vogliamo aggiungere che gli obiettivi sono le mete che l&#8217;impresa, nello svolgimento della sua attività, vuole raggiungere. In fase di pianificazione è sì mportante stabilire gli obiettivi, ma occorre anche stabilre i mezzi e le vie con cui volerli raggiungere. E non solo:un altro aspetto importante dell&#8217;attività di pianificazione è il momento del controllo in cui si valuta  e si misura se gli obiettivi prefissati sono stato conseguiti e in che modo. Nel momento del controllo, l&#8217;imprenditore deve misurare due aspetti:l&#8217;<strong>efficacia aziendale</strong>, cioè la capacità della sua azienda di raggiungere gli obiettivi, e l&#8217;<strong>efficienza aziendale </strong>cioè la capacità dell&#8217;azienda di raggiungere gli obiettivi senza spreco di risorse e quindi minimizzando i costi.<br />
In merito alla tua ultima osservazione e cioè alla capacità di essere &#8220;<strong>orientati al mercato</strong>&#8220;, riteniamo che, oggi più che mai, ogni azienda sia che operi nel settore pubblico che nel settore privato, o nel settore profit o nel settore non profit debba, comunque e sempre, essere &#8220;marketing oriented&#8221; cioè  deve avere come punto di riferimento il cliente e il mercato. E&#8217; solo dallo studio puntuale e attento delle esigenze e delle aspettative del mercato e del cliente, che l&#8217;azienda può trarrre indicazioni operative. Il cliente è &#8220;il re&#8221; dell&#8217;azienda e quindi il prodotto o il servizio offerto dall&#8217;impresa è eccellente solo e soltanto se si conforma e risponde alle esigenze e alle aspettative del mercato. Un errore  che spesso fanno  gli imprenditori è quello di pensare &#8220;a priori&#8221; ciò che il cliente vuole e ciò che per lui potrebbe essere il meglio, senza aver condotto prima delle <a href="http://www.businessplanvincente.com/2010/02/le-ricerche-di-mercato-per-il-business-plan.html" rel="nofollow"><strong>ricerche di mercato</strong></a>.</p>
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	<item>
		<title>Di: MARIA</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2009/12/il-nuovo-marketing-un-vantaggio-competitivo-per-le-pmi.html#comment-408</link>
		<dc:creator>MARIA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 17:49:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=2811#comment-408</guid>
		<description>Salve mi chiamo Maria e sono una Specialista in finanza Aziendale,  le parlo forse più da cliente che da consulente. Vado dal mio acconciatore da 7 anni. Sono di quei clienti forse abitudinari. Certo per essere bravo è bravo, ma pecca di umiltà, è convinto che Lui sia il non plus ultra. Si pone sempre ad un gradino superiore rispetto alla cliente. Forse se ci fosse un acconciatore che soddisfasse la stessa esigenza con la stessa bravura sarei tentata di cambiare. Le dico questo sperando di trasmetterle un concetto per me importante per la fidelizzazione. PORSI ALLO STESSO GRADINO DI COMUNICAZIONE CON IL CLIENTE. 
La seconda cosa importante secondo me è porsi nel business plan degli obiettivi, e verificarli periodicamente, tracciare delle rotte, e apportare delle modifiche se ve ne è la necessità.
Terza cosa stimare la sopportabilità del rischio di cambiamenti, e intendo quanto sono disposto a sopportare eventuali  cambi di direzione perchè il mercato lo richiede  (clientela).
So che non è facile avere contatti umani e Lei  che è al contatto con la gente tutti i giorni me lo insegna. Le auguro comunque di avere successo.
In bocca al lupo!
Maria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve mi chiamo Maria e sono una Specialista in finanza Aziendale,  le parlo forse più da cliente che da consulente. Vado dal mio acconciatore da 7 anni. Sono di quei clienti forse abitudinari. Certo per essere bravo è bravo, ma pecca di umiltà, è convinto che Lui sia il non plus ultra. Si pone sempre ad un gradino superiore rispetto alla cliente. Forse se ci fosse un acconciatore che soddisfasse la stessa esigenza con la stessa bravura sarei tentata di cambiare. Le dico questo sperando di trasmetterle un concetto per me importante per la fidelizzazione. PORSI ALLO STESSO GRADINO DI COMUNICAZIONE CON IL CLIENTE.<br />
La seconda cosa importante secondo me è porsi nel business plan degli obiettivi, e verificarli periodicamente, tracciare delle rotte, e apportare delle modifiche se ve ne è la necessità.<br />
Terza cosa stimare la sopportabilità del rischio di cambiamenti, e intendo quanto sono disposto a sopportare eventuali  cambi di direzione perchè il mercato lo richiede  (clientela).<br />
So che non è facile avere contatti umani e Lei  che è al contatto con la gente tutti i giorni me lo insegna. Le auguro comunque di avere successo.<br />
In bocca al lupo!<br />
Maria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Barbarisi</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2009/12/il-nuovo-marketing-un-vantaggio-competitivo-per-le-pmi.html#comment-371</link>
		<dc:creator>Giancarlo Barbarisi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:54:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=2811#comment-371</guid>
		<description>Ciao Emanuele, non possiamo che rallegrarci del fatto che anche tu condividi il marketing di Seth Godin, un vero rivoluzionario con delle idee davvero originali, nonchè assolutamente efficaci.

Ti contatteremo al più presto al numero che ci hai lasciato.

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Emanuele, non possiamo che rallegrarci del fatto che anche tu condividi il marketing di Seth Godin, un vero rivoluzionario con delle idee davvero originali, nonchè assolutamente efficaci.</p>
<p>Ti contatteremo al più presto al numero che ci hai lasciato.</p>
<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emanuele</title>
		<link>http://www.businessplanvincente.com/2009/12/il-nuovo-marketing-un-vantaggio-competitivo-per-le-pmi.html#comment-370</link>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:19:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.businessplanvincente.com/?p=2811#comment-370</guid>
		<description>salve, sono un acconciatore e sto valutando di mettere nel mio circuito un sistema di fedelizzazione del cliente alquanto insolito... sono dell&#039;idea che oggi per uscire dalla massa bisogna essere una mucca viola..e provare a cambiare le regole del sistema... gradirei essere contattato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve, sono un acconciatore e sto valutando di mettere nel mio circuito un sistema di fedelizzazione del cliente alquanto insolito&#8230; sono dell&#8217;idea che oggi per uscire dalla massa bisogna essere una mucca viola..e provare a cambiare le regole del sistema&#8230; gradirei essere contattato.</p>
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