IL BUSINESS PLAN E L’ANALISI DEL BILANCIO

Business Plan e analisi di bilancio
Business Plan e analisi del bilancio

Uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si scrive il Business Plan è l’analisi del bilancio previsionale. Infatti, il piano d’impresa è composto da due parti fondamentali. La prima, quella descrittiva, è quella in cui si “raccontano” i dati relativi al business che si vuole fare. In questa parte dici chi sono i tuoi potenziali clienti, i tuoi potenziali concorrenti e le strategie che vuoi adottare.

La seconda parte, quella “tecnica”, è quella in cui si sintetizzano i dati raccolti nella parte descrittiva e si trasformano in numeri. In questa seconda parte, le previsioni fatte vengono sintetizzate all’interno di un bilancio di previsione al fine di valutare la fattibilità economico-finanziaria dell’idea. Questa valutazione viene effettuata prima di dare il via agli investimenti. Vediamo come.

Il Business plan e l’analisi del bilancio: la fattibilità economica e finanziaria

Infatti, non è detto che un’idea economicamente conveniente sia anche finanziariamente fattibile. E questo dipende da una serie di variabili che escono fuori proprio facendo l’analisi del bilancio previsionale di cui si sostanzia la parte tecnica del piano di business.

Cosa significa fare l’analisi del bilancio? Significa andare a verificare se alcuni dati “stanno in piedi” e possono garantire la sostenibilità dell’iniziativa nel medio-lungo periodo.

L’analisi del bilancio che si fa all’interno del business plan (e quindi si tratta di un’analisi prospettica) è praticamente uguale all’analisi che si fa su un bilancio passato: i dati da analizzare e valutare sono gli stessi, le informazioni che si possono avere sono le stesse, le valutazioni sulla struttura patrimoniale e finanziaria dell’azienda sono le stesse e le valutazioni di carattere economico sono le stesse.

L’unica differenza  è data dal fatto che un’analisi si riferisce a quello che è successo nel recente passato, e l’altra si riferisce a quello che potrebbe accadere in un prossimo  futuro se tutte le condizioni ipotizzate si verificano. Questo è il motivo per cui insistiamo sempre nel non “dare i numeri” quando si fanno le previsioni nel business plan.  I numeri sparati alle stelle devono essere oggetto di analisi e se una previsione si basa su un eccessivo ottimismo, la relativa analisi ne risente in modo determinante. Questo accade perché i dati oggetto di analisi sono proprio quelli contenuti nel bilancio di previsione.

Il Business Plan e l’analisi del bilancio: vediamo un po’ di numeri

In passato abbiamo assistito ad un “fenomeno” abbastanza interessante: in qualche business plan sono stati mossi dei rilievi per “eccessiva redditività” dell’idea. Cosa significa “eccessiva redditività?”. Significa che chi ha studiato la fattibilità del business proposto in sede di istruttoria per l’approvazione o per la concessione di finanziamenti, si è trovato davanti ad alcuni dati un pò “strani”:  ROI del 60% o ROE del 50% più altri indicatori di bilancio un po’ esagerati rispetto a qualche media!. Ora: non è detto che questi siano valori in assoluto impossibili, anzi.

Ma occorre dimostrarlo non solo con una serie di belle parole ma con alcuni fatti. In Italia ci sono delle pubblicazioni in cui sono riportati i dati di bilancio  medi complessivi delle prime 1500 aziende italiane, divise per settore. Questi sono dati di carattere generale, che prendono in considerazione vari aspetti dei vari business: aspetti patrimoniali, economici e finanziari e un’altra serie di dati, cioè quelli che escono fuori dall’analisi del bilancio.

Se i dati di medi dicono che nel settore “X” la redditività media di ROI è del 9,1% e quella di ROE è il 10,7%, è poco credibile il fatto che io arrivo e dico: “Cari Signori, fino ad oggi Voi non avete capito niente e avete fatto male le Vostre analisi! Io ho inventato il sistema più innovativo e più economico per ottenere tassi di redditività molto, molto più alti!”.

Ora: può anche darsi che nel settore preso in considerazione ci siano effettivamente tassi di redditività più alti della media (proprio perchè si tratta di una media che considera valori alti e valori bassi), ma dire che io ho inventato un sistema che migliora del 500% un tasso medio, risulta poco credibile. E quindi il Business Plan viene valutato poco credibile.

Il Business Plan e l’analisi del bilancio: le conclusioni

Fatte le dovute ricerche sul mercato di riferimento e assemblati i dati, occorre costruire un bilancio di previsione basato su dati “credibili”. Noi consigliamo sempre di fare le stime al ribasso e verificare che l’analisi garantisca tassi di ritorno economico e indicatori di equilibrio finanziario accettabili. Poi, se le cose “girano” per il verso giusto, tutto quello che viene in più può essere tranquillamente considerato un regalo di Natale!

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