
il business plan e la pianificazione strategica
Qualcuno ci ha chiesto cosa hanno a che fare il Business Plan e la pianificazione strategica. Tornando indietro a quando abbiamo scritto questo articolo (che poi è l’home page del sito) in cui dicevamo quali sono le funzioni del piano d’impresa, abbiamo sottolineato il ruolo di “guida” che assume il Business-Plan per l’operato dell’imprenditore. Infatti, questo documento è il progetto dettagliato di un’idea di business, all’interno del quale occorre specificare tutti, ma proprio tutti, i passi che si vogliono (e devono) fare per portare al successo una cosa che nasce come un’idea, e che prosegue con un’azienda. E occorre anche considerare alcune variabili interne ed esterne all’azienda che in qualche modo influiscono sulla gestione. Il mercato, i cambiamenti politici, giuridici, micro e macro economici, i gusti dei consumatori, le nuove tendenze e i nuovi trend, la concorrenza…praticamente occorre tenere presenti una serie di variabili che possono determinare il successo o l’insuccesso di una iniziativa economica. Non lo diciamo noi, ma i testi di economia gestionale quando iniziano con il dire che “…l’azienda è un sistema complesso…”.
Proprio per via di questa sua “complessità” è necessario pianificare una serie di “mosse” di breve, medio e lungo termine. Cosa significa tutto ciò? Semplicemente sapere anticipare e considerare prima quali conseguenze potranno avere dopo le azioni poste in essere. Proprio come in una partita a scacchi in cui, se non voglio perdere, devo sapere prevedere cosa può fare il mio avversario se metto il cavallo in una posizione piuttosto che in un’altra. Questa, si chiama strategia…
Infatti, la bontà di un processo di pianificazione strategica dipende prevalentemente dalla capacità che ha l’imprenditore, o il management della sua azienda, di “fare strategia”: il che significa costruire uno scenario di dinamica competititva all’interno del quale l’azienda pone i suoi obiettivi come mete da raggiungere, e poi predispone i mezzi necessari per conseguirli in termini di: risorse finanziarie, tecnologiche, organizzative e umane.
In pratica, la pianificazione strategica richiede di analizzare alcune fasi che riguardano: l’analisi macro-economica; l’analisi del settore e del mercato; l’analisi della concorrenza, l’analisi dell’impresa. Progettare di “…essere il leader di mercato tra 5 anni..“, non basta se per raggiungere questo obiettivo non si è anche pensato a come organizzare l’azienda e a quali risorse metterci dentro per arrivarci!
Questo non significa solamente che oggi bisogna individuare con estrema precisione quali saranno i risultati futuri dell’azienda espressi in termini di fatturati e margini netti, ma significa anche individuare quali sono le variabili chiave dell’impresa e del settore in cui opera per fare si che l’azienda assuma un ruolo attivo nei confronti dell’ambiente esterno in cui opera. Certo: ci sono alcuni scenari che per loro stessa definizione non sono prevedibili, ma questo è il motivo per cui abbiamo parlato di partita a scacchi! Chi è in grado di prevedere ogni singola mossa dell’avversario sulla scacchiera, ha più probabilità di vincere la partita!
Il Business Plan e la pianificazione strategica: da dove iniziare?
L’imprenditore, o il management di qualsiasi azienda, deve cambiare ottica e passare da una situazione in cui si “aspettano” i cambiamenti ambientali per poi prendere decisioni, a una logica di “anticipo” rispetto a situazioni che non si sono ancora verificate, che si possono verificare e che forse non accadranno. Questa è una logica in cui l’impresa prevede i cambiamenti e li anticipa prima che si verifichino. E questo è anche il punto di partenza che dovrebbe essere considerato da chi intende davvero affrontare il mercaato con la sua complessità, la sua imprevedibilità e le sue opportunità.
E’ un pò come chi vive in un posto, e conosce bene il comportamento delle “sue” nuvole, sapendo prima se pioverà dopo! Non sempre le nuvole portano la pioggia e quindi, a seconda del tipo di nuvole, prenderà l’ombrello oppure no…
Al momento di pensare all’idea di business, sarebbe quindi opportuno pensare anche a una serie di altre cose che si possono verificare e decidere ora cosa si può fare dopo, ponendosi alcune domande-chiave:
la pianificazione strategica
Mettersi in questa ottica aiuta ad immaginare uno scenario futuro e a considerare le mosse che si possono fare per arrivare all’obiettivo che ci si è posti. Ecco allora che è più chiaro cosa hanno a che fare Il Business Plan e la pianificazione strategica: nella parte descrittiva del piano d’impresa devono essere specificate esattamente le “mosse” che si vogliono fare per arrivare all’obiettivo stabilito nel modo più efficace ed efficiente possibile. Tenendo presente che nel mercato non ci siamo solo noi, ma ci sono i clienti, i concorrenti, i cambiamenti, le opportunità e le minacce…
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[...] nell’articolo precedente abbiamo analizzato la pianificazione strategica, alcuni suoi aspetti, e abbiamo posto [...]
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[...] E cosa c’entra con questo sito? Cosa c’entra con quello che scriviamo in continuazione? Cosa ha a che fare con un imprenditore, o con un aspirante imprenditore, che vuole mettere su una nuova idea, o vuole fare nuovi investimenti, e quindi deve redigere il suo business plan?C’entra…c’entra!! Anzi, oseremmo anche dire che fare (o essere) l’avvocato del diavolo, spesso è uno degli aspetti strategici più importanti da tenere in considerazione. E di strategia ne abbiamo già parlato in vari articoli (leggi qui). [...]
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[...] essendo il business plan lo strumento principale della pianificazione strategica, è evidente come esso risulti funzionale alla creazione di un valore aggiuntivo: pre-occuparsi sin [...]

salve volevo dire solo grazie pet tutto questi informaz perche per me sono importantissime.ho in mente di aprire una mia attivita di parrucchiera e avevo bisogno di una vostra collaboraz cioe di una BL e una pianific strategica tenendo conto che vivo in un paesino non troppo grande cosa posso fare di diverso galla concorrenza??grazie e distinti saluti